lunedì 31 maggio 2010

Interessi di conflitto

Quando il conflitto di interessi serve ai propri "Fini"...

Ha fatto diventare cattivo anche Bono

Bono, leader degli U2 ed impegnato negli aiuti al Terzo Mondo, è letteralmente infuriato con Silvio Berlusconi, tanto da richiederne la cacciata dal G8. Il motivo? Il nostro Paese è quello che tra i membri del G8 meno ha fatto per gli aiuti al Terzo Mondo, nonostante le tante e vane promesse del Presidente del Consiglio (noi italiani già lo conoscevamo, ora anche all'estero se ne rendono conto). Ad ogni modo, in segno di protesta sul sito One.org (l'associazione guidata da Bono) è stata pubblicata un'animazione davvero irriverente nei confronti del nostro premier, con tanto di petizione per "buttarlo" fuori appunto dal G8 (e comunque, nemmeno l'Italia ci fa una bella figura: grazie Silvio!).

Vis comica

In Islanda un comico fonda un partito e vince le elezioni di sindaco a Reykjavik, capitale dello Stato. Esperti analisti affermano che questo successo è direttamente collegato al collasso finanziario che aveva travolto l'Islanda un paio di anni fa, di cui era stata ritenuta responsabile (e non a torto) la classe politica dirigente.
Se anche in Italia nei prossimi mesi la situazione economica dovesse precipitare (come qualcuno sostiene) dovremmo aspettarci Beppe Grillo al potere?
(via Civati)

domenica 30 maggio 2010

Capitali dall'estero

Una proposta bipartisan (a prima firma Enrico Letta, PD, e Stefano Saglia, Pdl) per fare rientrare in Italia i "cervelli in fuga" con meno di 40 anni. Un vero e proprio tesoro!

Se la cultura diventa inutile

Tra gli enti inutili da sopprimere presenti nella manovra di Tremonti, figurano fondazioni lombarde e milanesi come la Triennale, il Museo nazionale di Scienza e tecnologia, il Museo Poldi Pezzoli. E pensare che sapere, arte, ricerca e cultura rappresentano agli occhi di tutto il mondo la vera ricchezza che ci contraddistingue. E invece ci stiamo tagliando il futuro.

Emergenza per Bertolaso

Per essere il primo edificio pubblico realizzato dopo il terremoto, come inizio non c'è male...
Nemmeno a Sabina Guzzanti sarebbe venuta in mente un'idea come questa da inserire nella sceneggiatura del suo film.

Un dono che moltiplica la vita

Oggi si celebra la “Giornata Nazionale Donazione e Trapianto di Organi e Tessuti”.
Nelle principali piazze italiane sono presenti degli stand con i volontari dell’AIDO, dove sarà possibile diventare dei futuri donatori firmando un modulo di adesione alla causa.
Donare organi del proprio corpo dopo la morte è un gesto in grado di salvare diverse vite e capace di restituire la speranza. E lo slogan scelto per la campagna ("Un donatore moltiplica la vita") ben sintetizza il concetto.

sabato 29 maggio 2010

La mafia ringrazia

Parola di Roberto Saviano.

TV: dall'analogico al digitale, una scelta poco logica

Con il passaggio sempre più verso il digitale, la TV italiana ha fatto una scelta che la fa solo andare indietro.
Sarà che si fa fatica a sintonizzarsi sui canali, sarà che il decoder sembra essere un ulteriore iniquo balzello (in particolare per gli anziani, che oltre alle difficoltà di utilizzo si trovano a fare i conti anche l'assenza di agevolazioni promesse), ma anche per il fatto che il futuro della TV sarà sicuramente il web, non solo perché costerà meno, ma anche per il fatto che in questo modo si potrà avere una televisione partecipata, in cui l'informazione e le creazione dei programmi partirà dal basso. Come dimostrano questi esempi, qui e qui (grazie anche a KudaBlog).

PD: piccole delusioni

Quelli che "per quale ragione avremmo avuto il diritto di conoscere il contenuto della telefonata di quegli imprenditori che ridevano del terremoto"?
Quelli che la campagna anti-omofobia è "provocatoria per la sensibilità dei cittadini"
Quelli che "l'anno scorso ho dichiarato 122.715 euro e ne ho versati al partito 55.150 mila. Il direttore della Camera di commercio del mio paesello (non di Shanghai) guadagna di più"
Quelli che consentono "uno svelenimento dei rapporti nell’ottica di un reciproco riconoscimento"
Ecco, "quelli" sono persone del Partito. E va bene che il PD è pluralista, ma questo non significa che qualcuno può prendere strade contorte, che vanno contro la fiducia degli elettori e che magari poi portano anche a casi come questo.
Segretario Bersani: dia un segnale forte.

G6 o Gfai?

In questi giorni a Varese si è tenuto il summit internazionale dedicato ai ministri dell'interno (nella foto) dei 6 paesi più popolosi dell'Unione Europea (Italia, Gran Bretagna, Francia, Germania, Polonia, Spagna, e in più a Usa e Ue) dedicato a mafia, terrorismo e immigrazione. Il così detto G6. Ebbene, ho visto in una mattina più poliziotti nel centro di Varese che non quanti ne vedo in 2-3 giorni di OktoberFest. Una cosa fuori del normale. Se il ministro Maroni voleva fare passare agli ospiti ed all'opinione pubblica internazionale il concetto di "sicurezza", ebbene è riuscito a fare esattamente il contrario. Varese non è risultata infatti una città "sicura", ma semmai BLINDATA.
Oltretutto davvero non si capisce l'idea di ospitare i lavori a Varese città, e non invece in una località della provincia più isolata e quindi più facile da controllare (però con un appeal turistico maggiore), senza tutto questo dispendio di forze e risorse (oltre 1.200 uomini impegnati, elicotteri, mezzi blindati ecc.).
Un evento che oltretutto non ha portato di certo benefici al turismo (e nemmeno ne porterà), ma semmai problemi ai negozianti ed alla cittadinanza, con il traffico chiuso nelle principali strade.
Senz'altro lodevole l'intenzione del ministro di voler gratificare il proprio territorio, ma sarebbe il caso che in futuro certi appuntamenti siano organizzati con un criterio diverso.

venerdì 28 maggio 2010

Il cervello dei razzisti

La scoperta scientifica non è che "funziona" diversamente, ma che i razzisti ce l'hanno un cervello.

CucuTube

Arrivederci alla prossima campagna elettorale...
E chi si è visto si è visto (o votato).

Schiranna ancora in festa con il PD!

Riparte oggi la Festa Democratica a Varese, in località Schiranna. Una manifestazione che durerà fino al 29 agosto tutti i venerdì, sabato e domenica sera.
Segnaliamo alcuni appuntamenti:
- domani 29 maggio alle ore 19.00 aperitivo di apertura. Presenti tra gli altri il segretario provinciale Stefano Tosi e il segretario cittadino Roberto Molinari, i parlamentari Paolo Rossi e Daniele Marantelli, il consigliere regionale Alessandro Alfieri e Giuseppe Adamoli.
- domenica 30 maggio, alle ore 19.15, "Aperitivo con l’autore", con la presentazione del libro di Luisa OprandiI CARE
- mercoledì 2 giugno alle ore 18.30, in occasione della Festa della Repubblica, grande aperitivo tricolore con Roberto Zaccaria, già direttore Rai, ed i politici locali Daniele Marantelli, Paolo Rossi, Alessandro Alfieri, Stefano Tosi e Giuseppe Adamoli.
Il programma completo lo trovate sul sito "Schiranna in Festa".

iDay

E' il giorno dell'iPad, il tablet lanciato da Apple e da oggi venduto in Italia.
C'è chi dice che rivoluzionerà il mondo della comunicazione hi-tech, chi invece parla di moda, chi addirittura ne prospetta a breve il fallimento, qualificandolo come oggetto inutile.
Sta di fatto che ancora una volta Apple riesce ancora una volta a far parlare di sé con un altro prodotto innovativo. E siamo certi che anche questo come i precedenti (dall'iMac all'iPod, per finire all'iPhone) verrà copiato anche da altre aziende.
(Per la cronaca: il Comune di Varese, in occasione del G6 che si tiene proprio in questi giorni nel capoluogo, ha deciso di omaggiare di ben 8 iPad i ministri ospiti. E nel dispositivo della Apple è stato installato un software, iVarese, che contiene tutte le informazioni possibili e immaginabili sulla città, aggiornate in tempo reale. Chissà se segnalerà anche tutti i disservizi e le carenze che penalizzano città e provincia proprio per quanto riguarda il turismo...).

Walter Tobagi, un cronista libero

Moriva 30 anni fa Walter Tobagi, giornalista del "Corriere della Sera" (nella foto), ucciso dalla furia dei terroristi delle BR.
Il suo pensiero è ancora straordinariamente attuale:
«C’è un imbarbarimento della società italiana che tocca tutti, ma sappiamo come nasce, e non possiamo meravigliarci ogni volta che ne scopriamo gli effetti... Dobbiamo impedire che si propaghi».
E ancora:
«La libertà di stampa ed il pluralismo devono essere garantiti dalla corretta e aperta concorrenza fra gruppi editoriali».
Ci chiediamo, se fosse vivo, come si troverebbe, in qualità di cronista al servizio della verità, nella situazione attuale, con una legge (il DDL anti-intercettazioni Alfano) in procinto di essere approvata e che intende limitare le indagini dei magistrati, imbavagliare i giornalisti e negare giustizia e l'informazione ai cittadini.

Latte acido

Non è una bella storia quella dei 3 allevatori bustocchi abbandonati da Latte Varese (la cooperativa che commercializza in provincia il marchio omonimo). La vicenda alla fine si è conclusa bene, grazie alla generosità della cooperativa lodigiana "Santangiolina" e, soprattutto, al prodigarsi dell'assessore provinciale Bruno Specchiarelli. Però rimane l'amaro in bocca per il comportamento della cooperativa varesina, che commercialmente avrà avuto anche le sue buone ragioni, ma, soprattutto in tempi di grave crisi come questa, lo spirito di solidarietà dovrebbe avere la priorità sulla logica dei profitti.
Per la cronaca: curioso il fatto che sia l'assessore che i vertici di Latte Varese siano espressione della Lega Nord. Si vede però che qualcuno ha un'attenzione maggiore verso il proprio territorio.

giovedì 27 maggio 2010

Non per essere fiscali...

... ma le dichiarazioni di Berlusconi su tasse ed evasione sono piuttosto contradditorie.
Intanto qualcuno si è presa la briga di andare a vedere quanto il Premier ha detto e stradetto in passato sul tema. E già non è poco.
Se poi veniamo al presente, lascia davvero perplessi che nella stessa manovra finanziaria uno degli obiettivi dichiarati sia la lotta all'evasione e poi che sempre nello stesso provvedimento compaia l'ennesimo condono.
Fuori luogo anche le accuse rivolte al Sud, reo (a dire del premier) di avere il maggior tasso di evasione, quando invece dati recenti affermano che negli ultimi mesi sono Lombardia e Veneto le regioni in cui vi è stato il maggior aumento di evasori fiscali.
E riguardo all'esplosione della spesa pubblica e del fatto che in questi anni si è vissuto al di sopra delle nostre possibilità... Beh, date un'occhiata a questo resoconto.
Ah, dimenticavamo: nonostante i proclami, le tasse in questi 2 anni sono aumentate.

Ad provinciam?

Cambio all'ultimo minuto nella finanziaria: l'abolizione delle province, che sembrava annullata, invece si farà (ma anche no). Ma non di tutte: solo per quelle con meno di 220.000 abitanti.
Qual è stato il criterio fissato dei 220.000? Qualcuno malignamente ipotizza che le province di Imperia (territorio di Scajola) e di Asti (presidente Maria Teresa Armosino, Pdl e già sottosegretario del Ministro Tremonti nella legislatura 2001-2006) superino di poco PROPRIO quel limite.
Inoltre c'è un'ulteriore clausola, che dice che sono abolite le province con quel numero di abitanti ma non quelle che si trovano sul confine dello Stato italiano. E uno pensa subito a Sondrio. Che c'entra Sondrio? C'entra, c'entra...

La manovra

Quella del governo è una vera e propria inversione a "U".
"La crisi non c'è, spendete con ottimismo": e adesso ci dicono che abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità e dobbiamo fare sacrifici.
Il "geniale" ministro dell'economia parlava di conti in ordine e che stavamo meglio degli altri: salvo poi minacciare le dimissioni se i suoi degni compari non avessero avallato i tagli della nuova finanziaria.
In pratica, ci hanno sempre raccontato un sacco di balle.
Ieri, in conferenza stampa, Berlusconi e Tremonti sembravano 2 artisti di basso avanspettacolo mentre presentavano una manovra che spreme il paese come un limone, andando a colpire sempre i soliti (i ceti medio-bassi), che non mette le mani nelle tasche degli italiani (perché ormai vuote) ma va direttamente ai risparmi sempre più assottigliati dall'emergenza economica.
Un provvedimento che anche questa volta non tocca i redditi alti (ad esempio le rendite finanziarie) ma taglia fondi agli enti locali: il che vorrà dire meno servizi sociali ai cittadini. E la tanto annunciata decurtazione degli stipendi dei politici alla fine è una vera presa in giro, e di certo non risolve i gravi problemi.
Sono stati poi bloccati gli stipendi dei dipendenti pubblici, ma non i prezzi di carburante, gas ed energia elettrica. E tagli utili (come le abolizioni delle province) non vengono invece attuati per egoismi ed opportunismi. E di sicuro, il tanto agognato "federalismo" salterà per l'ennesima volta, salvo poi essere ripresentato alla prossima campagna elettorale per fare presa sui soliti boccaloni.
Per Berlusconi la colpa di questa situazione è tutta della sinistra: peccato invece che il governo Prodi fosse riuscito a contenere il deficit sotto il 3%! E poi, si copia la "sinistra" ripescando alcuni provvedimenti intrapresi proprio dal precedente governo per combattere l'evasione fiscale, come la tracciabilità dei pagamenti.
Ciò che sconcerta è che anche in altre nazioni si stanno avviando manovre finanziarie per fare fronte alla grave situazione, ma i tagli vanno ad incidere sui privilegi (come in Inghilterra), le tasse vengono aumentate ai più ricchi (vedi Spagna), i conti pubblici vengono risanati ma salvaguardando scuola, formazione, ricerca e assistenza sanitaria (come in Germania). Ma, soprattutto, negli altri Paesi sono previste riforme strutturali per il rilancio dell'economia, con politiche di aiuto alle imprese e per l'occupazione. Cosa assente assolutamente nel piano di Tremonti, che appare totalmente improvvisato, e che preoccupa fortemente perché non si intravede uno sbocco futuro. Se non c'è crescita non ne usciamo più: non si può tagliare all'infinito!
Noi avevamo presagito circa un anno fa che la crisi sarebbe deflagrata. E ci azzardiamo in un'altra previsione: scommettiamo che questa manovra non basterà?
Nel dubbio, allacciate le cinture, ed assumete la posizione per l'impatto.

mercoledì 26 maggio 2010

Il mondiale dei poveri

Abahlali baseMjondolo (tradotto: “quelli che vivono nelle baracche”) è un movimento di "shack dwellers", persone che vivono negli insediamenti informali (le cosiddette "baraccopoli"), del Sudafrica.
In questi giorni si trova in Italia per portare avanti una campagna di informazione ("Mondiali al contrario") promossa dalla rivista "Carta". L'iniziativa si svolgerà in tappe, ed oggi, grazie ai missionari comboniani, tocca a Venegono Superiore ospitare la testimonianza del movimento.

Disagiovane

L'Italia ha il più alto numero di giovani che non lavorano e non studiano. Si chiamano Neet (Non in education, employment or training) e nel nostro paese sono oltre 2 milioni.
Lo denuncia un'indagine dell'ISTAT, che rivela poi come i “bamboccioni” siano triplicati dal 1983 con punte elevatissime nell’ultima fase.
L'età è compresa fra i 15 e 29 anni (il 21,2% di questa fascia di età), per lo più maschi, e sono a rischio esclusione, visto che oltre 1,7 milioni fra i 15-29 non usa il computer ed il 43,6% non legge. Per mancanza di denaro, non di volontà: il numero dei giovani Neet è infatti molto cresciuto nel 2009, a causa della crisi economica: 126 mila in più, concentrati al nord (+85 mila) e al centro (+27 mila). E tra di loro si trovano anche laureati (21% della classe di età) e diplomati (20,2%).
Una generazione persa che pagherà caro gli errori degli altri: perché la colpa è della crisi, certo, ma anche del “berlusconismo”, un'Italia cioè senza valori, povera di cultura e formazione, che non sa programmare per il futuro.

martedì 25 maggio 2010

Malnate: tricolore-Lega 1 a 0. Per adesso.

E' andata in scena ieri sera l'ennesima puntata della saga del "tricolore offeso".
Riassunto delle puntate precedenti:
a Malnate, l'assessore leghista Barbara Mingardi viene sorpresa su Facebook con una frase di vilipendio alla bandiera. Visto il clamore suscitato, presenta allora le proprie dimissioni, ma poi (su pressione di Stefano Candiani, segretario provinciale del suo partito e sindaco di Tradate) le ritira. Sandro Damiani, sindaco di Malnate, però considera le dimissioni dell'assessore "irritrattabili e irrevocabili", e rimane contrariato dell'ingerenza di Candiani.
Posizione ribadita proprio ieri sera all'apertura del Consiglio Comunale straordinario richiesto dal PD di Malnate (i cui giovani sostenitori si sono presentati per l'occasione indossando magliette recanti il tricolore e con i nomi dei padri della patria -vedi foto VareseNews-). Una seduta che si è chiusa poi con la votazione all’unanimità (compreso anche il gruppo della Lega) della mozione a favore della bandiera italiana.
La vicenda, quindi, ormai è diventata un braccio di ferro (o una partita a scacchi) tra i 2 sindaci.
E a quanto pare lo scontro rischia di degenerare con la caduta della giunta di centrodestra di Malnate, se nessuno dei 2 contendenti sarà disposto a fare un passo indietro. Dubitiamo che il segretario leghista riveda le sue posizioni: più facile che Damiani si rimangi le sue dichiarazioni.
Certo, constatiamo che la Lega si dimostra una volta di più un partito centralista, e che le decisioni dei suoi esponenti locali sono legate alle direttive che arrivano dall'alto (come tra l'altro accade anche a Vedano Olona).
Ad ogni modo, per ora si è chiuso il primo tempo, ma siamo certi che si arriverà fino ai supplementari, e che a Malnate ne vedremo ancora di tutti i colori. Anzi, tricolori.

Più vacanze per tutti!

E' il nuovo slogan di Mariastella Gelmini, che appoggia l'idea di fare iniziare la scuola un mese dopo.
"Per favorire il turismo" dice lei, tanto da essere stata giustamente ribattezzata Ministro dell'Istruismo.
Così si passa da un eccesso all'altro: dal rigore e dalla disciplina al relax totale; dal tempo pieno al tempo libero; dai somari e fannulloni ai turisti sbracati.
Gli obiettivi in realtà sono ben altri:
- risparmiare un mese di stipendio da pagare ai precari
- soddisfare parte del proprio elettorato (vista la bassa scolarizzazione che lo contraddistingue)
- limitare cultura ed istruzione. Perché si sa, la conoscenza rende liberi e fa aprire gli occhi.

Lupi in fabula

"Il condono edilizio è fantomatico": parola del "paggetto della libertà" Maurizio Lupi.
Già. Continua a vivere nelle favole, Lupi.

Il promettitore della libertà

Dopo non avere mantenuto ciò che aveva promesso in Italia, si fa riconoscere anche all'estero.

Corruzione: tutto il mondo è paese? Con il DDL Alfano no.

Ha fatto il giro del mondo il filmato di Sarah Ferguson (ex-moglie del Principe Andrea d'Inghilterra) ripresa di nascosto a incassare una mazzetta da un giornalista che si è finto un imprenditore che chiedeva favori. Ogni Paese ha i suoi corrotti, e nessun sistema può definirsi pulito rispetto ad altri. Però con il DDL anti-intercettazioni in Italia sarebbe molto più difficile fare venire alla luce casi come quello della duchessa di Windsor, visto che una delle norme inserite prevede "che nessuno può più registrare conversazioni senza che ci sia il consenso di tutte le parti interessate, né fare riprese visive, pena il carcere fino a 4 anni". A meno che non sia un giornalista professionista, certo. Ma i pubblicisti? E un comune cittadino che vuole incastrare chi ad esempio lo ricatta o commette un reato come la corruzione?
(P.S.: per inciso, questo provvedimento è stato chiamato "norma D'Addario"...)

lunedì 24 maggio 2010

Basta la parolaccia?

Leggiamo dal "Post" un articolo dedicato alla discussa frase che Bersani avrebbe rivolto al ministro Gelmini nel suo discorso all'Assemblea Nazionale del PD.
Secondo alcuni analisti, dietro questa invettiva ci sarebbe una vera e propria strategia: parlare come si fa al bar, «sennò la gente non ci capisce».
A dir la verità, in questi ultimi anni gestacci, insulti e parolacce sembrano andare di moda tra i politici: dal recente "vada a farsi fottere" di D'Alema, allo "stronzo" di Fini, ai "coglioni" di Berlusconi", al dito medio di Bossi, e via di questo passo.
Avevamo già sollevato qualche mese fa la questione di quello riteniamo una sorta di degrado, che ci piace davvero poco. E sinceramente non crediamo sia dovuto al fatto che i politici "vogliano farsi capire", né che sia sufficiente il turpiloquio per "farsi sentire vicino alla gente". Se così fosse, sarebbe totalmente sbagliato: i politici non devono seguire gli umori della massa, ma semmai indicare loro modelli ed esempi da seguire. E' loro precisa responsabilità.
Per questo crediamo (o comunque, speriamo) che l'incidente occorso a Bersani (per quanto riprovevole) sia dovuto più che altro alla foga del discorso, o, se voluto, per meglio evidenziare l'esasperazione degli insegnanti italiani e non per insultare.
Ad ogni modo, sull'episodio è stato fatto un parallelismo con gli insulti rivolti da Berlusconi a Rosy Bindi (tirata tra l'altro in ballo per l'occasione). Ecco, c'è una bella differenza: quello di Berlusconi fu infatti un attacco gratuito e diretto alla persona, mentre invece Bersani ha rivolto una critica (seppure aspra e colorita) alla "riforma" deleteria del ministro dell'Istruzione. Riforma che, ricordiamo, non solo sta creando gravi difficoltà ai docenti, ma anche alle famiglie, come ad esempio con i tagli al "tempo pieno": e questi sono fatti, non le solite "balle" (eufemismo giusto per stare in argomento con il post) della Gelmini.

Appuntamenti Democratici in provincia

Settimana ricca di incontri interessanti organizzati dai Circoli PD della provincia.
- domani 25 maggio, incontro pubblico che si terrà alle ore 21 presso Villa Bregana a Carnago sui temi del federalismo: "Dal patto di stabilità al federalismo-più risorse e vantaggi a comuni e cittadini". Interverranno: Maurizio Andreoli Andreoni (sindaco di Carnago), Attilio Fontana (sindaco di Varese e presidente Anci Lombardia), Fabrizio Taricco (vicesindaco di Carnago e Presidente Dipartimento Finanza Locale Anci Lombardia)
- il 26 maggio invece dibattito organizzato dall'associazione politico-culturale di Uboldo e dai Giovani Democratici del Saronnese "Giovani e politica: non solo spettacolo!", alle ore 21 presso l'Aula Polifunzionale di Via S.Martino ad Uboldo. Interverranno: Paolo Bertocchi, Segretario Provinciale GD e Assessore alle Politiche Giovanili Comune di Cunardo; Francesca Ventura, Consigliere Comunale Città di Saronno e membro consulta nazionale ANCI Giovane; Alfonso Attardo, Consigliere Comunale Città di Saronno
- la scuola sarà invece il tema della serata di giovedì 27 maggio, organizzata dal PD di Tradate insieme ai Circoli del comasco, che si terrà a Tradate a Villa Truffini alle ore 21.00. "Scuola e formazione: riforme o controriforme" è il titolo della prima conferenza di un ciclo di 3. Interverranno il 27: Sen. Antonio Rusconi (capogruppo PD commissione Cultura); Sara Valmaggi (consigliere regionale); Giacomo Licata (segretario provinciale CGIL Scuola). Coordina Eleonora Galli, responsabile Scuola Segreteria Provinciale PD.

Anche Report dice NO alla "legge bavaglio"

Chi non avesse chiara l'idea di come funzionerà l'ignobile DDL anti-intercettazioni, può ascoltare l'appello di Milena Gabanelli, conduttrice della trasmissione d'inchiesta "Report". E se non siete d'accordo su questa legge, seguite il consiglio della giornalista: fatevi sentire. Potete firmare la petizione sul sito Nobavaglio.it, oppure iscrivervi al gruppo Nobavaglio di Facebook.

Ul Rizadign Comunale

Davvero curioso: il sindaco Enrico Baroffio, per rispondere all'iniziativa di raccolta firme del gruppo Progetto Vedano e spiegare ai cittadini vedanesi la situazione riguardante la privatizzazione dell'acqua, utilizza l'organo ufficiale della sezione locale del suo partito: il SUO partito, appunto, e non quello di TUTTI i vedanesi (semmai, una minima parte).
E anche gli assessori della Lega seguono questa prassi. Troviamo la cosa effettivamente poco ortodossa, soprattutto se è vero che a breve dovrebbe (finalmente!) partire la nuova edizione dell'Informatore Comunale (o come altrimenti si chiamerà).
Oltretutto, nel caso proprio dell'argomento acqua, se il sindaco vuole offrire ai cittadini il suo punto di vista ed eventuali chiarimenti, sarebbe il caso di farlo con il fatidico incontro pubblico che era stato promesso quasi 4 mesi fa e di cui ad oggi non si sa ancora nulla.
Ma forse anche qui a Vedano Olona la tanto declamata "politica del fare" del centrodestra alla fine si riduce solo a quella delle parole.

domenica 23 maggio 2010

Dopo 18 anni Falcone vive ancora: non uccidiamolo di nuovo

18 anni fa la strage di Capaci, in cui morirono il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro.
Le azioni dei magistrati allora si fermavano con le bombe, oggi paradossalmente rischiano di farlo leggi assolutamente sbagliate come il DDL anti-intercettazioni che il governo sta spingendo a grande forza, e tante critiche sta ricevendo: dagli ambienti giudiziari, dal mondo editoriale e giornalistico, da quello imprenditoriale e perfino da oltreoceano.
Un provvedimento che finirebbe per limitare in maniera grave le indagini dei magistrati, visto che le intercettazioni sono uno strumento indispensabile che non a caso lo stesso Falcone utilizzava e che tanto utili furono per le sue inchieste, che sono la sua eredità e ancora oggi offrono piste ai suoi colleghi.
Facciamo in modo allora che la sua morte non sia stata vana.

PD Open: intervento conclusivo di Pierluigi Bersani

Definite le modifiche allo Statuto (qui il nuovo documento), gettate le basi per il lavoro da svolgere in futuro, si chiude un'Assemblea con poca retorica e tante proposte serie: per dare all'Italia giorni migliori.

Regalare un libro: un gesto d'amore

Oggi "Giornata nazionale per la promozione della lettura".
In tutta Italia iniziative organizzate da enti locali, biblioteche, librai, editori, associazioni.

sabato 22 maggio 2010

Pochezza di cultura

Sconcertano davvero le dichiarazioni di Massimo Buscemi, neo-assessore alla Cultura di Regione Lombardia: «Le fondazioni culturali devono essere capaci di trovare soldi anche dai privati, altrimenti vuol dire che non sanno fare il loro lavoro», e inoltre «Se le istituzioni danno i soldi hanno il diritto di occuparsi dei contenuti proposti».
Ci limitiamo a qualche constatazione:
- eravamo convinti che uno dei doveri delle Istituzioni verso i cittadini fosse quello di alimentare la cultura, garantire il pluralismo delle idee e la libertà di espressione
- ci chiediamo se, a seguito di queste dichiarazioni, in Regione Lombardia le scuole private non avranno più finanziamenti.

I tremori di Tremonti

Fino ad un mese fa la crisi era stata superata e noi continuavamo ad essere la nazione che in Europa andava meglio di tutti.
Poi, dopo la richiesta della cancelliera Merkel (a seguito della crisi della Grecia) di escludere dalla UE i Paesi che non riescono a tenere sotto controllo i propri conti pubblici (e magari truccano i conti), il nostro ministro dell'Economia ha iniziato ad andare in fibrillazione. Ci sarà un nesso?
(nella foto: è proprio Giulio Tremonti, non Corrado Guzzanti che lo imita...)

Bersani apre "PD Open"

Il discorso di apertura dell'Assemblea Nazionale del Segretario Pierluigi Bersani

venerdì 21 maggio 2010

L'Italia virtuale del TG1

La giornalista Maria Luisa Busi non ci sta alla scandalosa e subalterna linea editoriale pro-Berlusconi impressa al TG1 dal direttore Augusto Minzolini, e rinuncia alla conduzione del telegiornale. La sua lettera nell'annunciare l'abbandono è un testo in cui trapelano tutto il disagio e l'amarezza di una professionista dedita al suo lavoro, che però dimostra coraggio, dignità e coerenza nel denunciare la terribile situazione di oscurantismo e censura in cui vive il mondo dell'informazione italiana, TG1 in particolare.
A lei un grazie per il rispetto portato a noi telespettatori.

Parte oggi l'Assemblea nazionale PD. Per il programma del partito. E dell'Italia.

Prepariamo giorni migliori per l'Italia” sarà lo slogan dell’Assemblea nazionale del Partito Democratico che si terrà oggi e domani a Roma. Un percorso di confronto e dibattito con la mobilitazione dei circoli, dei forum e di tutti gli eletti del PD che si concluderà entro la fine dell'anno con la realizzazione del programma di alternativa di governo basato su dieci parole. Buon lavoro e buona partecipazione a tutti.

Qui i testi dei temi che saranno discussi:
- Sviluppo, lavoro, welfare: le proposte del Pd per il “diritto unico” del lavoro
- Il programma fondamentale del Partito Democratico per la giustizia si chiama Costituzione repubblicana
- Linee per la modernizzazione e la riforma democratica dell’ordinamento costituzionale
- Università e ricerca: una visione per l’Italia, le proposte del PD
- La green economy

E qui potete seguire la diretta a partire dalle 15.30.

giovedì 20 maggio 2010

PD, una proposta da 110 e lode

Mentre oggi in tutta Italia i ricercatori universitari si sono radunati nei diversi atenei per protestare contro gli scriteriati tagli della riforma (?) Gelmini (che oltre a penalizzare i giovani precari, impedirebbe tra l'altro lo sviluppo della ricerca nelle università senza per questo promuovere la meritocrazia) arriva dal PD una proposta che invece va in senso nettamente opposto: mandare in pensione i baroni universitari a 65 anni e non a 72, tenendo in attività solo le «eccellenze» del sapere nazionale con contratti ancorati a ricerche in corso, per fare spazio ai «giovani» ricercatori che troppo spesso entrano in ruolo a 40 e passa.
Una soluzione che nasce dal lavoro di "Progetto Italia", il pacchetto di proposte mirate su temi quali lavoro, università, riforme e giustizia, Europa e green economy.

A chi le regate e a chi le fregate

Continua lo scandalo alla Maddalena. Dopo l'inchiesta di "Repubblica" che aveva portato alla luce gli sprechi, lo stato di degrado e di abbandono delle strutture che dovevano servire al G8 (poi trasferito a L'Aquila), e che aveva portato la Corte dei Conti ad intervenire pesantemente nei confronti del governo e dei vertici della protezione Civile, arriva l'ultima beffa: i soldi che dovevano servire per la riqualificazione dell'area del Sulcis saranno invece dirottati per completare il finanziamento per la regata vip della Louis Vuitton. E finita quella competizione, la Maddalena tornerà nell'oblio, insieme alle promesse di lavoro e rilancio fatte in campagna elettorale da Berlusconi.

40 anni dalla parte dei lavoratori

Il 20 maggio del 1970 nasceva lo "Statuto dei lavoratori", un insieme di norme che da allora hanno tutelato i diritti, la libertà e la dignità dei lavoratori. Uno strumento prezioso che va certamente riformato alla realtà attuale e non penalizzato come invece il governo intende fare. Il PD deve impegnarsi nella più dura opposizione perché questo non avvenga.

Avanza la legge per la tutela della privacy dei mafiosi

In Parlamento si fanno le ore piccole per approvare il più in fretta possibile il disegno di legge governativo sulle intercettazioni. In un momento in cui, grazie anche alle intercettazioni, i cittadini hanno scoperto il dilagare della corruzione ed il malaffare tra "casta" e "cricca" (che hanno portato alle clamorose dimissioni di un ministro coinvolto), il governo, invece di provvedere a norme più severe su tangenti ed autoriciclaggio (il DDL anticorruzione è ancora fermo da dicembre 2009, quando venne annunciato) elabora una legge che, con la scusa di colpire l’abuso di intercettazioni, renderà i cittadini più insicuri di fronte alla delinquenza; meno uguali, a forza di eccezioni per parlamentari, preti e agenti segreti; e più disinformati. E davvero sconcertano dichiarazioni come quella di Daniela Santanché (vedi video) sulla "privacy dei mafiosi": perché, dato per scontato che non si è in malafede, significa non avere proprio idea di che cosa si discute.
Il fatto è che in questo Paese si preferisce fare la voce grossa ed essere inflessibili con i deboli, arrivando persino ad escludere dalle mense scolastiche i bambini delle famiglie che sono in arretrato con i pagamenti, ma si chiude un occhio e magari due di fronte a chi, corrompendo e facendosi corrompere, deruba alla grande i contribuenti, fa lievitare costi e tare degli appalti, falsa la concorrenza tra imprese e sovverte i criteri di merito tra le persone.
E spiace riscontrare che questa situazione si ritrovi anche nel nostro comune, dove i partiti locali di centrodestra nelle interviste e sui loro organi istituzionali si esaltano per sanzioni comminate ai mendicanti a seguito di una loro ordinanza, mentre nulla dicono e chinano la testa (probabilmente per imbarazzo, sudditanza o ignavia) davanti a vicende come quella del ministro Scajola.
E lo diciamo senza fare "facile ironia", perché c'è poco da scherzare su questi argomenti.

mercoledì 19 maggio 2010

La Lombardia tra federalismo e formigonismo

Nei giorni dell'insediamento del nuovo Consiglio Regionale scopriamo da un'intervista che Formigoni è un federalista convinto. Dalla stessa intervista scopriamo anche che sul tema del federalismo il centrosinistra arrivò per primo: infatti già nel 2001 fu approvata una legge che può consentire subito un federalismo differenziato alle regioni che vogliono metterlo in atto.
Ad ogni modo, facendo leva proprio su questa legge, il 4 volte-governatore si dice pronto ed aspira ad un'autonomia per 12 materie, tra cui sanità e scuola. In particolare sulla scuola si pronuncia così: «La Lombardia è pronta a investire risorse proprie e anche private. Lei sa quanti imprenditori sarebbero pronti a investire risorse su una scuola diversa più legata al proprio territorio e alle esigenze del territorio?». Immaginiamo quali e quanti imprenditori sono pronti per i piani di Formigoni: quelli affiliati a Compagnia delle Opere, il braccio economico di Comunione e Liberazione. Più o meno come è successo nella sanità, in cui il privato è stato avvantaggiato a totale scapito del pubblico, con disservizi, frodi e scandali vari, oltre a cospicue spese (la Lombardia spende in sanità 17 dei 21 miliardi a bilancio).
Il pericolo è che la Lombardia più che autonoma e federalista si trasformi in Formigonia, con un potere accentrato in maniera assolutistica, la distruzione programmata delle strutture pubbliche a favore delle private, i guadagni nelle tasche di pochi: tutto a scapito dei cittadini, che senza saperlo si trovano già indebitati grazie al miliardo e passa di derivati che la nostra Regione ha acquisito nel 2002: così ci ritroviamo in tasca bond della Grecia, ma anche del Lazio, della Sicilia, della Campania: tutti titoli solidi, come si vede, all'insegna di un vero e proprio federalismo del rischio e del debito, visti i pesanti interessi che pagheremo quando dovremo rendere i soldi alle banche.

Berlusconi lancia Gogol

Sarà che ieri ha ricevuto la sua squadra e quindi aveva ancora la testa nel pallone; oppure aveva qualche reminiscenza della sua ultima visita in Russia; o, più probabile, che la Rete la conosca proprio poco. Sta di fatto che Google è diventato Gogol.
E ha anche preteso di spiegare cosa fosse un motore di ricerca: eh sì, stavamo aspettando proprio Lui...

Stankanovista

98% di assenze in Parlamento: è il record stabilito nel mese di marzo da Lucio Stanca (nella foto), deputato del Pdl. Ma anche amministratore delegato dell'Expo: per cui lo si deve comprendere, poverino, con tutti questi incarichi, ha così tanto da fare (o non fare, visto che anche l'Expo stenta a decollare...).
Un consiglio al ministro Calderoli: via i doppi e tripli incarichi ai parlamentari, e che questi vengano pagati in base alle presenze nelle aule. Altro che tagli del 5%...

Spinoza: il blog diventa libro. Ovviamente serissimo.

Presentato al Salone del Libro di Torino, esce in questi gironi nelle librerie “Spinoza. Un libro serissimo”, a cura di Stefano Andreoli e Alessandro Bonino (Aliberti editore, prefazione di Marco Travaglio). Una raccolta di 240 pagine di battute, molte delle quali inedite, riprese dal famoso blog satirico. «Le battute inedite online sono più o meno duecentomila – dice Andreoli - La prima scrematura è stata fatta in Polonia: Marchionne ci ha detto che lì costava molto meno»: una freddura giusto per stare in tema con lo spirito del blog/libro.

Michele Santoro: da Annozero a tanti zeri

Michele Santoro lascia Rai con un accordo consensuale. Un accordo che tra buonuscita e future (e garantite) collaborazioni sempre con la Rai, gli frutterà una decina di milioni di euro.
Certo, per lui era difficile lavorare in un'azienda pubblica che (serva del potere) continuava ad ostacolarlo, e forse la situazione si era fatta davvero insopportabile. Però ammettiamolo: ne esce bene, e non solo perché (come da lui dichiarato) «in questo modo, avrà la possibilità di sperimentare nuovi generi televisivi attraverso un ulteriore sviluppo del proprio percorso professionale».
Come dice Aldo Grasso, Santoro è un ottimo conduttore, capace di ottenere grandi ascolti. Ma è ancora più abile nel condurre le trattative contrattuali.
A noi resta un po' l'amaro in bocca. E non solo perché magari siamo rosiconi.
Intanto a Bangkok un reporter italiano, Fabio Polenghi, è rimasto ucciso durante gli scontri tra manifestanti e militari: stare davvero "in trincea" comporta tanti rischi e pochi benefici.

martedì 18 maggio 2010

Il PD di Varese dice stop ai pedaggi

Le tangenziali di Varese e Como dovranno essere prive di tariffe e sovra-pedaggi. E' quanto ha chiesto il Gruppo Provinciale del Partito Democratico, che ha fatto approvare una mozione presentata in Consiglio. Ancora una volta il PD si mette dalla parte dei cittadini.

A Varese la cultura è un libro chiuso: voltiamo pagina!

VareseNews denuncia il fatto che la manifestazione letteraria "Amor di Libro" quest'anno non si terrà a Varese. Ma in provincia, anche altre manifestazioni di questo genere subiranno la stessa sorte. Queste defaillances altro non sono che lo specchio desolante dello stato della cultura nella nostra provincia, in cui manca nella maniera più assoluta una minima traccia di programmazione. E sicuramente grande responsabilità per queste mancanze va all'amministrazione provinciale, assolutamente latitante nell'organizzazione di eventi di un certo interesse. D'altra parte, la giunta Galli ha sempre dato l'impressione di non volersi impegnare troppo in questo ambito, se si tiene conto non solo della scarsezza di risultati ottenuti fino ad oggi, ma anche del fatto che al momento del suo insediamento non era presente un assessore alla cultura e che la successiva nomina (6 mesi dopo) a Francesca Brianza (oggi anche sindaco di Venegono Sup.) è sembrata più un escamotage per riempire la casellina mancante di componente femminile nella giunta, affidando appunto un incarico considerato di poco peso. Se non vogliamo che il nostro territorio regredisca, sarebbe opportuno voltare pagina.

Dolce Mara

Davvero un gesto lodevole quello del ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna, che ha riconosciuto i suoi pregiudizi nei confronti degli omosessuali. Merito anche della deputata PD Paola Concia, che è riuscita a farle comprendere la realtà e vincere così le proprie diffidenze. Certo, da chi diventa ministro delle Pari Opportunità ci si aspetterebbe comunque meno prevenzioni e maggiori aperture mentali: però non è da tutti ricredersi sulle proprie opinioni.

Diteci che non è vero

Da una parte, a Calderoli che propone un taglio del 5% ai compensi dei parlamentari, rispondiamo che è solo demagogia e chiediamo maggior rigore ai costi della politica, riportandoli entro la media europea, con interventi anche sulle pensioni degli ex-parlamentari.
Poi, ecco 3 nostri deputati proporre pensioni di fine carriera anche a sindaci, assessori comunali, presidenti di comunità montane, e perfino presidenti di circoscrizione.
Qui è proprio volersi fare del male!

Mission impossible?

In Afghanistan si sta assistendo ad una e vera propria escalation di attacchi terroristici: ieri abbiamo perso 2 nostri poveri ragazzi (con altri 2 soldati gravemente feriti, tra cui una donna); oggi un altro sanguinoso attentato.
Non dobbiamo chiederci se vale la pena o non restare lì: è un dubbio che non dobbiamo nemmeno porci: bisogna restare. Il punto, semmai, è capire se la strategia che finora è stata adottata è quella giusta o invece deve essere messa in discussione, perché la situazione appare ancora complessa, senza mostrare segni di alcun miglioramento rispetto a qualche anno fa. Ed è una questione che deve essere affrontata da tutti gli stati occidentali che hanno dei soldati impegnati in una missione che doveva essere di pace, ma che si è trasformata di fatto in una vera e propria guerra aperta.

P.S.: nel giorno dell'uccisione dei nostri 2 soldati, il ministro della Difesa La Russa in effetti si è occupato di strategie, ma di quelle calcistiche...

lunedì 17 maggio 2010

Contro ogni discriminazione

"L'amore vince sempre sull'odio" è lo slogan lanciato da Berlusconi quando venne ferito in Piazza Duomo nel dicembre scorso. Lo stesso slogan è stato ripreso da Arcigay per diffondere la campagna contro l'omofobia (vedi foto), la cui giornata si celebra oggi 17 maggio. Ricorrenza voluta fra l'altro dall'Unione Europea.

Un bel gesto

In questi giorni è accesa la polemica del tricolore a Malnate, in cui un'assessore della Lega è messa sotto accusa per un supposto antipatriottismo. Ebbene, a noi piace segnalare il bel gesto compiuto settimana scorsa, all'apertura dei lavori del nuovo Consiglio regionale della Lombardia, dalle sindache leghiste Sandy Cane (Viggiù) e Cristina Bertuletti (Gazzada Schianno), che (insieme ai consiglieri del PD) hanno tenuto indossato il tricolore durante l'intera seduta. Un segno di rispetto ed un senso di responsabilità che vanno lodati e che danno fiducia. E soprattutto fanno capire come sia azzardato pensare che su fronti opposti non possano esserci valori condivisi e pari dignità.

Il PD dà la sveglia per aiutare i comuni!

Il PD si mobilita oggi a livello nazionale per denunciare e contrastare gli assurdi vincoli imposti da questo governo alle attività delle comunità locali.
Una giornata di manifestazioni e presidi in tutte le Regioni, alle quali prenderanno parte parlamentari e dirigenti del Partito Democratico (Bersani a Milano), per presentare proposte e iniziative per l’allentamento del patto di stabilità allo scopo di sostenere la spesa per gli investimenti, favorire politiche di coesione sociale e premiare i comuni virtuosi.

domenica 16 maggio 2010

Terza Fiera di San Pancrazio: conoscere è amare

Termina oggi la "terza Fiera di San Pancrazio", organizzata dalla Parrocchia di Vedano Olona. Ormai divenuta un appuntamento fisso, anche quest'anno la manifestazione è stata preparata scrupolosamente sotto l'abile regia di Don Roberto Verga. I vedanesi hanno potuto assistere ad una settimana ricca di eventi, con concerti, mostre e interventi di alto livello, tra cui spicca la serata che ha visto ospite lo scultore giapponese Etsuro Sotoo, scultore e continuatore della Sagrada Familia di Barcellona, l'opera incompiuta del grande artista catalano Antoni Gaudì.
Il tema della festa di quest'anno era tratto da una frase di Sant'Agostino: "si conosce solo ciò che si ama". Una frase che condividiamo, e che vorremmo diventasse un invito a non rinchiuderci in noi stessi ma ad ampliare la nostra conoscenza anche ad altre culture, come ha fatto appunto Etsuro Sotoo, quando si è avvicinato ed ha abbracciato cultura e religione diverse dalle proprie tradizioni.
(nella foto: la facciata della Sagrada Familia ricostruita da dei veri artisti vedanesi ed esposta al Parco Spech durante la Fiera)

Anche il PD marcia per la pace

Da Perugia ad Assisi per dire NO alla violenza. E il PD è stato al passo!

sabato 15 maggio 2010

Primarie ancora in primis!

Buone notizie dalla Commissione Statuto del PD: come conferma Giuseppe Adamoli (componente della Commissione) le primarie rimarranno ancora uno strumento fondamentale del PD!

sPDorati!

"Duro" commento nei nostri confroni da parte del Pdl di Vedano Olona (ohibò! sigh, sigh...).
Però:
- secondo il loro ragionamento, anche il ministro dovrebbe essere considerato uno "spudorato ipocrita" (e se lo dicono loro...)
- nelle precedenti amministrazioni a Vedano Olona, con una delibera di giunta, l'indennità era stata portata al 65% dell’importo massimo previsto dalla legge. Quindi era stata ridotta.
Ma si sa, con le cifre e i soldi fanno sempre un po' di confusione: basta pensare ai loro ministri che non conoscono i prezzi delle case che comprano... (eh sì, siamo proprio sPDorati!)

Le scuse non bastano

Il caso di Barbara Mingardi, assessore leghista ai Servizi sociali del Comune di Malnate, che su Facebook ha usato parole di spregio verso il tricolore, ha avuto un seguito questa mattina, con una manifestazione davanti al municipio di Malnate (foto VareseNews) a favore della bandiera nazionale organizzata dal PD di Malnate, ma a cui hanno partecipato anche esponenti del Pdl locale e di Azione Giovani di Varese.
Tra l'altro la questione sta assumendo dei contorni politici accesi all'interno del centrodestra: l'assessore aveva presentato una lettera di dimissioni, ma il coordinatore provinciale della Lega (Stefano Candiani, sindaco di Tradate) gliele ha fatte ritirare, scatenando il disappunto del sindaco di Malnate che sembra non accettare quella che considera una grave intromissione.
«Si è scusata, cosa deve fare di più?» ha dichiarato Candiani.
Ecco, senza volere cadere nella retorica, il problema non è di fare o no le scuse, ma di compiere determinati gesti. Non siamo di fronte ad un adolescente che ha commesso una ragazzata, per cui è sufficiente un atto di pentimento con relativa tirata di orecchie. Qui c'è una persona adulta, che oltretutto ricopre un incarico istituzionale, e che proprio per questo deve offrire un comportamento SEMPRE equilibrato e decoroso: in un'azienda, un manager può perdere il proprio posto anche per meno.
Scrivere stupidate su internet (perché questo è stato fatto) di certo non offre una bella immagine dell'assessore di fronte ai suoi cittadini. Assessore che tra l'altro è anche madre di 2 figli, e quindi deve essere di esempio anche per loro.
Se non si capisce questo, non solo non si ha senso delle istituzioni, ma nemmeno di responsabilità.
E il fatto è che non è la prima volta che amministratori leghisti incappano in situazioni di questo genere (anche se vi sono da segnalare atti encomiabili sempre da parte di altri di loro). E non si può poi pensare di mettere tutto a posto con delle semplici scuse.
Troppo comodo: le cariche pubbliche garantiscono onori, ma anche oneri. Ed uno di questi è dimostrare non solo di essere al servizio dei cittadini, ma di guadagnarsi il loro rispetto con un comportamento integerrimo.

Un'Italia tirata

Ci hanno detto per 2 anni che la crisi non esisteva. Adesso c'è in vista una manovrina da da 25 miliardi, forse 50, per "il rilancio dell'economia con tagli alle spese che comporteranno sacrifici per tutti", come ha affermato il ministro Calderoli.
Gli italiani dovranno quindi tirare ancora la cinghia. E intanto c'è chi questi problemi non li ha e nemmeno se ne occupa (anche se dovrebbe) e si diverte a tirare la fune. Ma di questo passo si rischia solo di tirare troppo la corda. E alla fine si può spezzare.

venerdì 14 maggio 2010

Più che un compleanno, un requiem

34 fiducie, una e mezza al mese.
Nessuna riforma vera e anzi alcune controriforme: le uniche leggi che il governo si è impegnato a varare sono provvedimenti che hanno riguardato interessi di pochi, se non di uno solo.
Più problemi che soluzioni, non è stato messo nessun elemento di crescita e nel controllo della finanza pubblica.
Il picco più profondo di crisi economica rispetto alla media europea, e la spesa per acquisto di beni e servizi è aumentata del 14%.
Scandali più o meno seri e che sono stati sistematicamente oscurati dalle televisioni e dai telegiornali.
Sondaggi invece che politica.
Stanno emergendo questioni di corruttele e illegalità, che vedono coinvolti alcuni ministri e personaggi di spicco del Pdl.
Tensioni all'interno della maggioranza, che mettono l'Italia davanti ad una fase di forte instabilità.
Questo è il desolante e fallimentare bilancio dei primi due anni di governo Berlusconi, che iniziava la sua legislatura esattamente 2 anni fa.
2 anni, per l'Italia, da buttare, come afferma giustamente Pierluigi Bersani.

Svenati dalla crisi

Doveva essere una denuncia, è diventato un testamento. Mariarca Terracciano, infermiera di 45 anni e con 2 figli, aveva deciso di togliersi 150 millilitri di sangue al giorno per quattro giorni, per protesta contro il mancato pagamento degli stipendi nella Asl Napoli 1. E aveva messo tutto online, su YouTube. "Può sembrare un atto folle - aveva dichiarato - ma voglio dimostrare che stanno giocando sulla pelle e sul sangue di tutti. Vedere il sangue rende evidenti le difficoltà nostre e degli altri ammalati"
La Asl 1, la più grande d'Italia, era in con ritardo gli stipendi di aprile ai suoi diecimila dipendenti perché non c'erano più fondi a disposizione. E per Mariarca era un dramma: aveva contratto di recente un mutuo per l'acquisto di una casa, e a causa del ritardo nel pagamento degli stipendi, per far fronte alla rata era stata costretta a chiedere un prestito.
Poi gli stipendi erano stati pagati e il 3 maggio aveva interrotto i prelievi. Tre giorni fa un malore, poi il coma. E' morta ieri. Cuore, rene e organi sono stati donati, come aveva disposto.

Calderoli sconfessa la Lega di Vedano Olona

Un taglio del 5% agli stipendi dei parlamentari e dei ministri per dare il «buon esempio»: questa l'idea del ministro Calderoli.
Più o meno simile alla proposta di riduzione dei compensi della giunta (avanzata dalle mozioni di Progetto Vedano e Progetto Popolare) che per ben 2 volte è stata respinta qui a Vedano Olona dai consiglieri comunali del suo partito.

Un sogno diventato solida realtà

Quasi 20 anni fa un uomo pensò ad una banca che fosse più attenta alle persone che non al denaro, ai valori morali che non quelli monetari. Quell'uomo si chiama Fabio Salviato e la sua idea di allora è diventata realtà: Banca Etica (da lui fondata) conta infatti più di 30 mila soci, con un capitale sociale di 22.774.000 euro, una raccolta di risparmio pari a 563 milioni di euro e 423 milioni di euro di impieghi, una struttura con 19 sportelli in tutta Italia. Oggi a Varese alle 18.00 alle Acli (via Speri della Chiesa Jemoli n.9), Salviato presenta il libro "Ho sognato una banca. Dieci anni sulla strada di Banca Etica” (Feltrinelli), in cui racconterà questa straordinaria storia. Ricordiamo che Banca Etica è stata l'unica banca che ha rifiutato i capitali provenienti dallo scudo fiscale.

Il grande "amor-alizzatore"

Silvio è furioso! «Licenzierò chi ha sbagliato», urla riferendosi alla vicenda Anemone che rischia di travolgere il suo esecutivo.
Siamo passati dal partito dell'amore al partito della morale... Però a quanto pare l'amore non abbastanza immenso da dare spazio alla riconoscenza: infatti, sembra non ricordarsi che quelli che adesso Lui biasima sono gli stessi che in questi anni gli hanno assicurato una vera e propria impunità, prendendo a volte le sue parti anche oltre l'indifendibile.
Ad ogni modo, il premier vuole dare il buon esempio? Affronti i suoi processi e dimostri la sua integrità.
Perché altrimenti non solo non avrebbe nessun diritto di critica, ma nemmeno quello di occupare il posto che presiede o addirittura quello al Quirinale, a cui sembra aspirare. E non certo perché pensiamo che sia più adatto a "ruoli operativi".

giovedì 13 maggio 2010

Un governo sempre più anti-internet

Nel DDL intercettazioni è presente una norma che rischia di passare sotto silenzio, e di mettere sotto silenzio la Rete. Ci riferiamo all'articolo 28 del disegno di legge 1611 che, ripescato dalla legge sulla stampa dell'8 febbraio del 1948, la aggiorna e la applica anche all'informazione amatoriale su Internet. Che cosa dice questa norma? Che "Per i siti informatici, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono".
Molti blogger si sono allarmati per questo articolo: senza rettifica entro le 48 ore, infatti, si è passibili di una multa salatissima fino a 12.500 euro. Quindi, può capitare che il blogger possa essere impossibilitato a provvedere alla rettifica, o, se decidesse di difendere la propria notizia, non avere le risorse per pagare la multa e per difendersi a lungo in tribunale, soprattutto trovandosi in uno stato di inferiorità rispetto a chi può pagare gli avvocati migliori. Questo potrebbe significare che chiunque avrà timore di pubblicare un'informazione se non verificata e non dimostrabile nell'immediato, su un camorrista, un politico colluso, una violenza subita. Addio vox populi, e via, verso il conformismo e l'autocensura (tenendo conto di come funzionano i media classici, giornali e soprattutto TV).
La cosa singolare è che in definitiva si equipara un blogger a un giornalista professionista, un sito a una testata registrata, senza però dargli le garanzie di legge e i finanziamenti pubblici che molti giornali e testate hanno: insomma, ci si prende tutte le responsabilità (oneri) ma non i benefici (onori).
Contro questa legge iniqua dobbiamo fare sentire la nostra voce: è possibile farlo firmando una petizione su nobavaglio.it, oppure mettendoci la faccia su questa pagina di Facebook.
La libertà è partecipazione. E la Rete è il simbolo della partecipazione attiva.

(fonte: ARTURO DI CORINTO, ricercatore, giornalista e saggista esperto di Internet, fra i promotori dell'appello contro la legge sulle intercettazioni)