sabato 29 settembre 2018

DOMANI A ROMA PER IL DOMANI DELL'ITALIA

In piazza per costruire un’alternativa alla politica dell’odio, del declino, dell’isolamento e della paura. In piazza perché tante persone vogliono un Paese diverso: più giusto, più forte, più solidale, aperto al mondo e al futuro.

venerdì 10 agosto 2018

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martedì 24 aprile 2018

Oggi, più che mai, resistenza!

#25aprile: ora più che mai, in un momento come questo, è doveroso ricordare e trasmettere la storia e i valori alle nuove generazioni. Tenendo alta la nostra identità.
Domani, al mattino alle ore 10.00, al parco Spech, presso il monumento dei Caduti, le celebrazioni della nostra comunità al Giorno della Liberazione.

venerdì 2 marzo 2018

VOTO: ISTRUZIONI PER L'USO E PER L'UTILE


Si vota solo domenica 4 marzo, per Politiche e Regionali. I seggi sono aperti dalle ore 7 alle 23.
Presentarsi muniti di documento di identità e tessera elettorale.
Se si smarrisce la tessera elettorale o se dovesse essere completa, rivolgersi agli uffici comunali, aperti per l'occasione:
- sabato 3 marzo dalle ore 9 alle 18
- domenica 4 marzo dalle ore 7 alle 23
- per il voto a Camera e Senato (scheda rosa e scheda gialla), barrare SOLO il simbolo PD
- per il voto alle Regionali (scheda verde) oltre a barrare il simbolo PD, si può dare la preferenza segnando il nome di un candidato, che può essere doppia se si rispetta l'alternanza di genere (maschio e femmina).
Buon Voto!

Prima i soldi!

Dopo i diamanti della Tanzania e i 40 milioni di rimborsi elettorali presi truffaldinamente, la Lega sembra ricascata in una losca vicenda in cui i soldi pubblici, anzichè per il bene comune, sarebbero stati usati per gli affari propri. In pratica, secondo le accuse dell'avvocato di Umberto Bossi e diverse testimonianze, "LA LEGA FACEVA ASSUMERE I DIPENDENTI DALLE REGIONI" e "SEGRETARI PROVINCIALI LEGA AVEVANO CONTRATTI CON REGIONE".
La conclusione è che alla Lega interessano soldi e poltrone, e non certo gli italiani (nè del Nord nè tanto meno del Sud).
Con il voto del 4 marzo possiamo mettere fine a questo schifo, sia in Lombardia (una regione in continuo declino a causa di malgoverni scellerati di Lega e centrodestra con clientelismi, corruzione, sprechi e inefficienze) votando per Giorgio Gori Presidente, che a livello nazionale, votando il programma concreto del PD e ponendo così fine alle assurde ambizioni di diventare premier del segretario della Lega, un individuo che non ha mai lavorato e si fa anche dare del fannullone in Europa; per non parlare del fatto che il giornale di partito La Padania e l'emittente Radio Padania hanno chiuso con lui come direttore, mentre come segretario di partito ha lasciato a casa i dipendenti della sede di via Bellerio.
Dio ce ne scampi, altro che Vangelo...

giovedì 1 marzo 2018

Votiamo e voltiamo

Siamo allo sprint finale di questa campagna elettorale! Il nostro voto per i candidati del PD e Giorgio Gori Presidente potrà fare prendere una nuova direzione alla Lombardia, lasciando alle spalle 25 anni di inefficienze, clientelismi, infiltrazioni mafiose, disservizi, sprechi, corruzione. Votiamo e voltiamo per sempre pagina: fare meglio si può, facciamolo tutti insieme.

Per votare alle Elezioni Regionali (scheda verde)
- barra il simbolo del PD
- scrivi a fianco la preferenza per il candidato alla Regione (fino a due, ma in questo caso maschio e femmina)
- in automatico il voto andrà anche a Giorgio Gori.

mercoledì 28 febbraio 2018

In Lombardia cambiamo binario!

Allarmi e raccomandazioni dell'Agenzia della Sicurezza per le Ferrovie che vengono ignorati; perdite di milioni di euro per disservizi, rirardi e treni soppressi, ma bonus elargiti comunque ad personam, ma solo ad alcuni dipendenti “indicati” dai vertici dell’azienda (la campagna "prima i nostri", tanto per intenderci: nepotismo e clientelisnmo allo stato puro): questa è la gestione disastrosa di Trenord, a cui il Pirellone il 10 gennaio 2015 ha prolungato senza gara – tramite una “scrittura privata” – il contratto di servizio fino al 31 dicembre 2020 per complessivi 2,55 miliardi di euro. E come funziona il rapporto tra Trenord e Regione? In maniera inconcepibile: Trenord si controlla da sola, comunica poi a Regione Lombardia (sua proprietaria) se ha rispettato o meno gli obblighi previsti dal contratto di servizio, e infine il Pirellone, in base alle informazioni ricevute da Trenord, multa la società per eventuali inadempienze. Ci si trova così che i pendolari sono affidati ad una società inefficiente con enormi problemi di gestione per i quali non riesce ad assicurare gli standard previsti di quel Contratto di servizio che aveva ottenuto senza gara.
Con Giorgio Gori Presidente si farà senz'altro meglio. Il programma di coalizione infatti prevede:
- un cambio di passo sulla gestione del servizio ferroviario regionale, attraverso una gara europea, per ottenere un ammodernamento del materiale rotabile, una migliore qualità del servizio e un controllo dei costi. Nel nuovo contratto di servizio sarà richiesto un potenziamento delle linee cadenzate, la loro estensione ai collegamenti con i principali capoluoghi di provincia della fascia pedemontana e l’introduzione di collegamenti espressi tra Milano e Varese e Milano e Bergamo
- un potenziamento dei collegamenti ferroviari regionali ed interregionali, a partire dal rafforzamento dello snodo di Milano, dei collegamenti con gli aeroporti e delle linee ferroviarie dell’area prealpina, orobica e lariana, raddoppiando le linee dove necessario, potenziando le stazioni di incrocio tra le linee e minimizzando le interruzioni di linea.

martedì 27 febbraio 2018

Mai più spreconi a casa nostra

Domani mattina, mercoledì 28 febbraio, ci sarà la firma del Patto di Autonomia tra il governo e le regioni di Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. Quest'ultima senza la necessità di fare referendum, perché, come stabilisce la Costituzione, il processo poteva essere avviato anche senza consultazione popolare. Diciamo pure che il referendum si è dimostrato inutile e dispendioso. E se in Veneto la spesa è stata "solo" di 10 milioni di euro, in Lombardia si è arrivati a 50 milioni di euro, grazie anche allo spreco per l'acquisto di finti tablet. Ma poco importa: le risorse sono state recuperate con vari tagli ai servizi, tra cui le ore di sostegno a scuola per i bambini disabili. Constatare, come comunque già si prevedeva, che lo stesso risultato era raggiungibile senza costose e farlocche propagande, fa risultare la vicenda come una beffa e suscitare parecchia rabbia. E se quel referendum è stata la prova generale di come potrebbe agire in autonomia la Lombardia guidata ancora da Lega e centrodestra, ci spinge ancor di più a convincerci che con Giorgio Gori Presidente in Lombardia si farà senz'altro meglio, senza più sprechi e inutili personalismi, ma con criterio e senso del bene comune.

lunedì 26 febbraio 2018

Il futuro dell'Industria


Nella sua recente visita a Varese, il ministro Carlo Calenda ha incontrato il mondo produttivo varesino, per parlare di sviluppo e crescita economica dei nostri territori trattando i temi della produzione, del credito, delle infrastrutture e della formazione 4.0.
In pratica è stato illustrato il Piano Nazionale Industria 4.0, studiato dal PD per promuovere lo sviluppo tecnologico, l’innovazione e la digitalizzazione delle imprese italiane.
Un provvedimento molto apprezzato e soprattutto utilizzato dalle imprese, come dimostra la continua crescita degli investimenti in macchinari e dall’aumento degli ordinativi.
Industria 4.0 è stata introdotta nella Legge di Bilancio 2017, e rafforzata in quella per il 2018, con un rilevante impegno per il governo, visto che prevede un investimento di poco meno di 10 miliardi di euro, a partire dal 2018.
Nel dettaglio:
◉ E’ stato prorogato il superammortamento al 140 per cento per i beni strumentali già introdotto nel 2016 (130 per cento dal 1 gennaio 2018);
◉ E’ stato introdotto l’iperammortamento al 250 per cento per gli investimenti in beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione in chiave 4.0;
◉ Per gli investimenti in software connessi agli investimenti 4.0 è previsto un superammortamento al 140 per cento;
◉ E’ stato rafforzato il credito d’imposta per le attività in ricerca e sviluppo, con un’aliquota del 50 per cento e una spesa massima incentivabile di 20 milioni di euro per contribuente;
◉ E’ stata rafforzata la policy delle startup e Pmi innovative;
◉ E’ stata avviata la costituzione di Digital Innovation Hub e Competence Center per sensibilizzare le imprese e fornire adeguata formazione;
◉ Nel 2018 verrà introdotto il programma Formazione 4.0, grazie al quale le imprese possono godere di un credito d’imposta del 40 per cento sulle spese di formazione del personale in attività 4.0.
Un progetto che aiuterà davvero le imprese con misure concrete e non con falsi bonifici o con proposte da fessi come l'introduzione di dazi.

A Varese tutto pronto per Gori

Giorgio Gori è pronto a tornare a Varese, in vista del rush finale: il candidato Presidente del centrosinistra per le elezioni regionali sarà presente il 27 febbraio alle ore 21 a una serata pubblica al collegio De Filippi in via Brambilla 15, per illustrare il proprio programma. Tocca a noi essere pronti a sostenerlo perché in Lombardia si possa fare, meglio.

sabato 24 febbraio 2018

Un impegno per il lavoro autonomo

In un mercato del lavoro sempre più flessibile è giusto che ci siano le stesse tutele e gli stessi bonus per tutti: dipendenti e partite IVA. Per i lavoratori autonomi ci sono già stati dei provvedimenti a favore nel Job's Act, come pagamenti tutelati, maternità e malattia, centri per l’impiego e lavoro “agile” (ridotto il cuneo contributivo per il lavoro autonomo dal 33 al 25% e introdotto regime dei minimi agevolato). Nel nuovo programma il PD propone anche di estendere diritti come gli 80 euro e gli ammortizzatori sociali anche ai lavoratori autonomi e alle partite IVA. Questo perché vogliamo combattere la distinzione tra lavoratori di serie A e serie B, una sensazione che i lavoratori autonomi in questi anni hanno provato.

venerdì 23 febbraio 2018

Dare forza alle fasce deboli

In Italia si stimano circa 4,5 milioni di disabili e 2,5 milioni di anziani non autosufficienti. Un numero considerevole di persone che necessitano di concrete misure di sostegno. Il PD ha già provveduto con diversi interventi con i governi Renzi e Gentiloni:
- approvata la legge sul Dopo di Noi
- approvata la legge sull'autismo
- introdotto il reddito di inclusione per le persone in difficoltà, prima misura della storia repubblicana contro la povertà
- aggiornato dopo quasi vent'anni il nomenclatore e i LEA, livelli essenziali di assistenza
- aumentato il Fondo per la non autosufficienza, massacrato negli anni della crisi.
Ma tanto ancora c'è da fare, e lo si propone nel programma elettorale: - realizzare un piano di accessibilità universale per garantire qualità della vita adesso
- rendere concreto l'inserimento sul lavoro delle persone con disturbi allo spettro autistico
- incentivi fiscali alle famiglie che necessitano del sostegno di badanti o di ricovero in case di cura per migliorare la qualità della vita
- rispettare in modo rigoroso il limite dell'aggiornamento triennale dei LEA per prendersi cura in modo più efficace di chi vive una situazione di difficoltà
- investimento di due miliardi di euro per rafforzare l'indennità di accompagnamento, graduando l'aumento sulla base del bisogno dei singoli.
Questo perché per il PD non esistono cittadini di serie B, e di sicuro viene prestata maggiore attenzione alle fasce deboli. Un atteggiamento ben diverso da quello della Lega, che al governo in Regione Lombardia, per finanziare un referendum inutile quanto dispendioso, ha tagliato le risorse per le ore di sostegno a scuola per gli studenti disabili.

Ci si ritrova in piazza


Domani, dalle ore 10.00 alle ore 12.00, banchetto Circolo PD Vedano Olona in piazzetta della Pace. Sarà l'occasione per rivedersi, discutere delle imminenti elezioni e ritirare materiale per capire come votare, approfondire programmi, conoscere i candidati per Regionali, Camera e Senato: alcuni di loro addirittura di prsona. Saranno infatti presenti Paolo Bertochhi (candidato al Consiglio Regionale) e Martina Cao (candidata alla Camera dei Deputati).
Vi aspettiamo per il rush finale!

giovedì 22 febbraio 2018

Un voto per le famiglie

Il PD le tasse le taglia alle famiglie e non ai milionari. Nel suo programma propone infatti una significativa riduzione delle tasse sulle famiglie, fino a 240 euro in meno al mese per ciascun figlio fino alla maggiore età. La misura costa poco meno di quella per finanziare gli 80€ e dunque è perfettamente realizzabile.
Da ricordare nei precedenti governi, proposte come l'istituzione del Bonus Bebè, il Bonus Giovani Coppie per ristrutturazioni e acquisto arredi, il reddito di inclusione per le persone in difficoltà, eliminate l'IMU e la TASI sulla prima casa e sugli imbullonati. Mentre per il prossimo governo sono pronte a sostegno delle famiglie altre importanti e concrete proposte:
- istituire la Carta Universale dei Servizi dell'Infanzia (400€ al mese per i primi tre anni da spendere per asilo, servizi di cura, baby sitter)
- mutuare dall'esperienza del RBE spagnolo (reddito base emancipazione) la detrazione di 150€ mensili fino a 30.000€ di reddito per agevolare chi decide di uscire di casa prima dei 30 anni
- creare speciali forme di aiuto, specie abitative, per i padri separati
- incentivi fiscali alle famiglie che necessitano del sostegno di badanti o di ricovero in case di cura per migliorare la qualità della vita.

mercoledì 21 febbraio 2018

Votiamo per il lavoro

Tra le proposte concrete e fattibili del programma del PD ci sono quelle a favore dei lavoratori:
- meno tasse per chi assume a tempo indeterminato, perché il lavoro che vale di più deve costare meno;
- introduzione della misura del salario minimo per legge. Una misura di dignità perché la tutela dei lavoratori deve essere sempre garantita.
Quello per il PD è un voto utile al lavoro e all'Italia.