giovedì 30 settembre 2010

Tradate: buone notizie dal bonus bebè

"Noi lo dicevamo da anni, centinaia di cittadini hanno raccolto le firme, ma il Bonus bebè era andato avanti, con la motivazione di voler premiare i bambini italiani puri (i figli di coppie miste non erano accettati), al fine di rafforzare con le nascite la cultura europea.
La cultura non si sostiene incutendo la paura dello straniero, ma con la forza delle idee e del confronto.
Il calo demografico non si sostiene con una mancia per chi ha già deciso di fare figli, ma con asili nido, sgravi fiscali alle famiglie e tutela della donna che rientra a lavoro dopo la gravidanza.
Il resto sono tutti discorsi demagogici, giocati sulla pelle dei bambini ed è questa la cosa più triste
".
Questo il commento del Circolo PD di Tradate sulla sentenza del tribunale di Milano, che ha respinto (giustamente e come prevedibile) il ricorso d’appello del comune di Tradate (giunta di centrodestra) sul bonus bebè negato ai figli di coppie straniere o addirittura miste.
Ma ora, giustizia è FATTA: hurrà!

Di nuovo tante scuse

E dopo le scuse alla Nazionale di calcio arrivano anche quelle ai cittadini romani, con il consueto ritornello: "Era solo una battuta". Ma visto che l'Umberto aveva invece rincarato la dose e non sembrava propenso a pentirsi, cosa lo avrà convinto ad abbassare le orecchie? Il richiamo all'ordine di padron Berlusconi, la sgridata della moglie Manuela, o la concreta paura di dover affrontare la mozione di sfiducia del PD (che infatti dopo le scuse è stata ritirata)?

Ella ella alalà!

Non ci sorprende il discorso del sen. Ciarrapico al Senato ed il suo riferimento alle "kippah" (sappiamo come la pensa), quanto piuttosto che si sia rivolto a Berlusconi usando il pronome personale "ella" e non il "voi".

Raccontare il Nord

Da domani, 1° ottobre, parte "On The Nord: cronache dal Nord Italia". Un sito "per un racconto del nord Italia autentico, con sguardo critico e progressista. Scritto da chi il nord lo vive in prima persona, e ne rileva i limiti e le potenzialità. Un racconto per aprirci al futuro". Futuro sempre più grigio-scuro (come l'icona dell'immagine), visto che la crisi (quella che non c'era), ha colpito di più proprio il Nord, pur con tutti i ministri settentrionali e leghisti al governo. Ed a crescere sono solo i tagli portati ai servizi e l'odio e la paura verso i deboli ed i diversi: proprio di questo si scriverà.

Un "ratto" vedanese

Daniele Contini, un giovane infermiere di Vedano Olona che lavora in una clinica in Svizzera, racconta la sua esperienza di frontaliere, alla luce anche dell'odiosa campagna lanciata in questi giorni sul territorio elvetico contro i lavoratori stranieri: “Noi frontalieri, in Svizzera, siamo guardati come gli extracomunitari da noi”. Non certo bene, quindi.

I pedaggi di Varese portati a Roma

Ci ha pensato il deputato varesino PD Daniele Marantelli, con un bell'intervento alla Camera: "La Lega sbraita e fa aumentare i pedaggi austostradali"

Una scuola selettiva

Militari dentro, disabili fuori (o fatti fuori). E con la nuova "riforma epocale" targata Gelmini (ma frutto dei tagli di Tremonti) siamo sulla buona strada.

Giustizia all'iraniana

Sakineh Mohamad-Ashtiani, l’iraniana accusata d'adulterio e d’aver ucciso il marito, non sarà più condannata a morte per lapidazione, come annunciato, ma per impiccagione.
Hossein Derakhshan, la cui colpa è di essere un blogger e per questo era stato condannato a morte, invece si è visto commutare la sua pena a 19 anni di prigione.

mercoledì 29 settembre 2010

Perché Bergamo è al Sud Italia

"Vergognoso, un altro neonato grave all'ospedale di Messina per una lite tra medici, ancora in sala parto" tuonava in prima pagina "La Padania" del 21 settembre. Ebbene, sostituite Messina con Bergamo (dove tra l'altro i casi di neonati morti sono diversi), e l'Italia appare rovesciata.

La dichiarazione di voto di Bersani

"Come facciamo a prendere sul serio un discorso debole, pieno di promesse risapute, che non arrivano mai?". Così Pierluigi Bersani in risposta al deludente discorso di Berlusconi.
Sì, è ora di voltare pagina: rimbocchiamoci le maniche!

Il solito disco(rso) rotto

Se non avete sentito oggi il discorso del premier alla Camera, sappiate che non vi siete persi niente: le solite favole trite e ritrite con contorno di sparate populiste che si traducono in promesse mai mantenute da 16 anni a questa parte. Ad ogni modo, c'è chi ha fatto un sunto dei punti salienti con i relativi rimandi. E potete anche votare la sparata più clamorosa.

All'incasso

Il governo incassa la fiducia (con i finiani decisivi: d'altra parte "finiani vuol dire fiducia").
In cambio, qualcuno avrà incassato altro.

Gemelli diversi

L'unica cosa che hanno in comune (per fortuna di Pierluigi! E nostra.)

Acqua equa

In Italia i litri di acqua minerale imbottigliati sono 12,5 miliardi, più del doppio della media europea e americana. Si tratta di acqua di sorgente prelevata da 189 fonti da cui attingono 321 aziende imbottigliatrici "che pagano spesso cifre irrisorie per realizzare poi enormi profitti, come dimostra il giro di affari di 2,3 miliardi di euro raggiunto nel 2008", come denunciano Legambiente e la rivista Altreconomia, che hanno svolto un'inchiesta sul quadro delle tariffe pagate alle Regioni italiane dalle società imbottigliatrici. Infatti, in assenza di una legge nazionale che definisce gli importi dei canoni di concessione per l’imbottigliamento delle acque minerali, è ciascuna Regione che decide in autonomia.
Ma purtroppo, secondo Legambiente ed Altreconomia, le Regioni incassano dalle aziende “cifre irrisorie e insufficienti a ricoprire anche solo le spese sostenute per la gestione amministrativa delle concessioni o per i controlli, senza considerare quanto viene speso dagli enti locali per smaltire in discarica o in un inceneritore il 65% delle bottiglie in plastica che sfuggono al riciclaggio”.
La nostra Lombardia concede un canone davvero irrisorio: 0,516 euro per metro cubo, contro i 3 di Veneto e Lazio, considerate regioni virtuose.
Per questo i nostri consiglieri in Regione hanno presentato un ordine del giorno con la richiesta di rivedere i canoni regionali di concessione per le acque minerali per un importo non inferiore ai 3 euro. Con questo aumento, si sarebbe potuto ricavare una cifra pari a circa 10 milioni di euro, da destinare alle Province lombarde per il risanamento idrogeologico e ambientale dei loro territori.
L'ottima proposta del PD però è stata bocciata dalla maggioranza.
Ed è proprio il caso di chiedersi a quale mulino porti acqua la giunta Formigoni: perché non è certo quello dei cittadini.

martedì 28 settembre 2010

Fabrizio Taricco si presenta

Qui trovate il profilo personale, la presentazione ai Circoli ed il programma di Fabrizio Taricco, nuovo segretario PD della provincia di Varese.

Prolearo

«Gli operai hanno bisogno di stabilità» ha affermato Massimo Calearo (ex-presidente di Federmeccanica, ex-deputato PD ed ora ex-deputato Api) per motivare il suo sì alla fiducia per il premier. Un vero uomo del popolo.

Cinque Terre: dal paradiso all'inferno

Quella che era vista come un'oasi di crescita e benessere sembra rivelarsi il regno di una vera e propria banda dedita a truffa ai danni dello Stato ed alla concussione. Stupore bipartisan, visto che uno degli arrestati, Franco Bonanini, area PD e presidente del Parco delle Cinque Terre, era considerato “un esempio di grande capacità ed efficienza” (per usare le parole del candidato del Pdl alla Regione Liguria Sandro Biasotti nell'ultima campagna elettorale), ed è stato perfino lodato pochi giorni fa dal giornale di famiglia.
E dire che tutto è partito da un accertamento della Guardia Forestale alla casa del ministro Brunetta...

sFINImento?

Il videomessaggio di domenica di Giancarlo Fini è sembrato quasi un segno di resa ai continui attacchi subiti in questi mesi: vedremo se è una tattica diversiva, e se il suo gruppo resterà compatto e voterà o meno la fiducia a Berlusconi.

L'Expo sente mancare il terreno sotto i piedi

La Regione boccia l'accordo sui terreni che ospiteranno l'Expo 2015. E adesso bisogna correre, perché la soluzione va trovata entro il 18 ottobre, altrimenti l'assemblea del Bie non potrà ufficializzare, in novembre, la registrazione del dossier di candidatura di Milano. In pratica, bisognerà fare in 20 giorni ciò che non si è riusciti a fare in quasi 3 anni. Il rischio è che l'evento che doveva rilanciare l'immagine di Milano e fare da traino per l'intero Paese si trasformi invece in un boomerang, che rispecchia l'attuale situazione politica ed economica italiana.

Gli sciocchi dilagano

Anche a Vedano Olona. Se davvero ci si vuole contrapporre alla Lega, lo si faccia con argomenti leciti e validi, e non con atti (anche vigliacchi) di teppismo, che oltretutto provocano danni alle proprietà altrui.

lunedì 27 settembre 2010

Cantonata ticinese

In Canton Ticino qualcuno ha lanciato una campagna contro i lavoratori stranieri, tra cui i nostri frontalieri. L'accusa è principalmente di portare via il lavoro ai residenti. Una storia che si sente anche qua.
Al di là che le rivendicazioni lanciate siano o meno corrette, ciò che lascia sconcertati è il messaggio utilizzato: i lavoratori stranieri vengono infatti rappresentati come dei ratti. Ed ancor più sconcertante è la spiegazione di questa scelta da parte di chi cura la comunicazione della campagna, tale Michel Ferrise, direttore della Ferrise Comunicazione di Muralto: “Un gruppo ci ha chiesto di trovare un’idea originale che portasse i ticinesi ad aprire gli occhi su determinate questioni. Perché i ratti? Il ratto è qualcosa di spregevole. C’è il concetto di ‘derattizzazione’ dietro tutto ciò”.
Ecco: forse il "brillante consulente di comunicazione" non è al corrente che l'idea di rappresentare una minoranza come dei ratti non è tanto originale, perché è già stata sfruttata in passato da qualcun altro: "Lo stesso Hitler, nei passi più deliranti del suo 'Mein Kampf', chiamava gli Ebrei con sommo disprezzo 'ratti' e dichiarava che il popolo tedesco era 'il nemico naturale di questa orrenda infestazione'”.
Se invece ne fosse a conoscenza, sarebbe ancora più grave. E non certo perché potrebbe essere accusato di plagio.

Da Varese a Milano Centrale? Si può fare!

Ciò che per Lega e Pdl (nei panni del sindaco di Varese Fontana e dell'assessore regionale Cattaneo) sembra un'utopia irrealizzabile, per un militante del PD potrebbe essere invece realtà: finalmente Varese collegata in treno direttamente a Milano Centrale! Ed a costo ZERO. E chi lo afferma è assolutamente competente sulla materia, visto che è il fondatore del Circolo dei Ferrovieri Democratici. Vedremo se Fontana e Cattaneo prenderanno in considerazione la proposta, o metteranno bassi interessi politici davanti al bene dei varesini.

Update: come non detto. Per Cattaneo "Varese-Centrale senza cambi non è una priorità". In effetti, è giusto che Varese viva ghettizzata, unico capoluogo lombardo a non avere un collegamento diretto con Milano Centrale. Poi l'assessore cita (non si sa a quale proposito) il Malpensa-Express (o meglio, il Cattaneo-Express), dimenticando tra l'altro che Varese non è nemmeno collegata direttamente con l'aeroporto della propria Provincia.

La Lega tra Roma e Rom

Bossi, dopo aver votato il decreto di "Roma Capitale" (con il trasferimento alla città di più poteri e più soldi) facendo sfoggio della sua elevata cultura (e della coerenza), dà dei porci ai cittadini romani; Maroni, il ministro "ad inteRom", invece accorre a Milano per impedire che vengano assegnate le case Aler che inizialmente erano state promesse ai cittadini Rom sgomberati al Triboniano: avremmo voluto vederlo intervenire con la stessa solerzia contro la mafia che a Milano gestiva le case popolari (e meno male che ci sono persone come Frediano Manzi che scoprono e denunciano queste cose).
Questa è la Lega di oggi: inconcludente e provocatoria, lontano dai veri problemi del Paese e soprattutto del Nord.

domenica 26 settembre 2010

Gesti sciocchi

Vi ricordate i 2 soli delle Alpi inseriti sul ponte di Castronno dall'amministrazione locale leghista? Ebbene, nella notte tra venerdì e sabato sono stati imbrattati con vernice rossa e nera. Non possiamo che essere d'accordo con l'editoriale di Marco Giovannelli, direttore di Varese News: "I simboli, come si scriveva giorni fa, possono dividere e quindi, quando diventano pubblici, vanno usati con attenzione. Detto questo resta inaccettabile il gesto di imbrattare quel lavoro. Inaccettabile perché rende ancor più brutto quello spazio, perché si rivela solo come l'altra faccia della medaglia".
Aggiungiamo che sciocco è anche inventarsi tradizioni e simboli che non appartengono alla nostra comunità, e finiscono solo per dividere e creare contrasti. Appunto.

Marcesveglia

La vicenda "casa di Montecarlo" ha oscurato una notizia non di poco conto: Emma Marcegaglia ha aperto gli occhi ed è uscita dal mondo dei sogni e delle illusioni creato da Berlusconi. Circa un anno fa la presidente di Confindustria annunciava la ripresa; a maggio di quest'anno addirittura promuoveva la manovra del governo e un mese dopo ribadiva la crescita economica dell'Italia. Ed ora, a distanza di 3 mesi, smentisce il governo (e se stessa) sulla situazione economica dell'Italia, criticando aspramente la stasi e la mancanza di riforme in cui si trova il Paese. Situazioni che noi, ed anche voci ben più autorevoli, denunciamo da sempre. Avrà contribuito a questo cambio di marcia (o Marcegaglia) l'editoriale di Montezemolo su "Italia Futura"? Bentornata alla realtà, Emma, quella di un'Italia di record negativi: dal debito pubblico che cresce a dismisura nonostante i tagli (e Tremonti dovrebbe spiegarci come può succedere), ad un tasso di disoccupazione giovanile da paura, ad una crescita che non c'è e ci vede ultimi in Europa.

Update: "Italia Futura" oggi replica a Umberto Bossi che, alle critiche di Emma Marcegaglia, aveva risposto: “E’ facile parlare in questo che è un paese dove molti parlano e pochi sanno cosa fare“. L'associazione di Luca di Montezemolo in pratica afferma che "ha ragione Bossi: in Italia (e in particolare nella sua Padania immaginaria) la chiacchiera va per la maggiore e delle parole a vanvera di una classe politica screditata gli italiani ne hanno piene le tasche", e che "sul fronte delle rivendicazioni specifiche del suo elettorato lo stesso Bossi ha combinato ben poco (guardare alle promesse sul federalismo per credere)".
Caro Luca, se anche tu hai qualche casa a Montecarlo, stai attento!

sabato 25 settembre 2010

Bersani: parole per gli italiani

"Parliamo agli italiani di loro e non di noi". Questo il succo della relazione di Pierluigi Bersani, approvata in Direzione PD con 32 astenuti e nessun contrario.

Un week-end solidale

2 appuntamenti questo week-end all'insegna dell'associazionismo e della sensibilizzazione del consumo consapevole. A Malnate i volontari del sito www.malnate.org organizzano sabato 25 settembre (dalle 9.30 alle 23.30 da Piazza delle Tessitrici) una festa con informazione, associazioni, musica, animazione per bimbi, arte e giochi.
Alla Rasa al villaggio Cagnola nel Parco del Campo dei Fiori, invece una 3 giorni (24, 25 e 26 settembre) dedicata all'economia solidale, con la "Fiera del Des".
E sia a Malnate che alla Fiera sarà possibile sottoscrivere la raccolta firme necessarie per presentare una proposta di legge d'iniziativa popolare per le rinnovabili.

A Napoli tutto come prima. Anzi, peggio.

In tutti questi mesi hanno raccontato di aver risolto il problema, ma non era vero. E alla fine la monnezza era così tanta che non si è più riusciti a nasconderla. Ed ora la verità balza sotto gli occhi di tutti.

Chi è senza "casa" scagli la prima pietra

La tormentata vicenda della casa di Montecarlo (nella foto) che coinvolge il presidente della Camera Gianfranco Fini aggiunge un nuovo capitolo, assumendo i contorni di un intricato giallo internazionale, con tanto di spie. C'è da dire che la "casa" è stata quest'anno vero motivo di destabilizzazione per il centrodestra: basti pensare a quella dell'ex-ministro Scajola (acquistata a sua insaputa). Anche il centrosinistra in passato non è rimasto immune: D'Alema- casa IACP, il cui caso prese il nome di "affittopoli", e che partì da un'inchiesta di Vittorio Feltri (sempre lui). E anche la Lega con i suoi esponenti, sia locali che nazionali di spicco, sembra sia cascata in qualcosa di simile. Ma a guardare bene e tutto, l'elenco è davvero lungo.
Resta il fatto, piuttosto curioso, che chi comunque sta attaccando Gianfranco Fini, chiedendo le sue dimissioni, alla fine risulta il più infognato di tutti. Silvio Berlusconi, infatti, sull'argomento "casa" vanta un curriculum degno di tutto rispetto: dall'acquisizione poco chiara della Villa di Macherio, ai lavori contestati di Villa Certosa, agli appartamenti di Palazzo Grazioli trasformati quasi in "casa di appuntamenti", e via così.
Oggi Fini ha annunciato un videomessaggio in cui dirà la sua verità, ma ad ogni modo, ciò che resta di tutta questa vicenda è lo sconcerto e lo sconforto (e la rabbia) dei cittadini, che vedono la politica che, anziché affrontare i problemi REALI che attanagliano il Paese, preferisce parlare ed agire "pro domo sua".

venerdì 24 settembre 2010

Congresso provinciale PD: ci si avvia ad un finale davvero unico.

La corsa per la nuova Segreteria Provinciale vedrà un candidato unico: Fabrizio Taricco (nella foto), ex-sindaco di Carnago.
Come afferma Giuseppe Adamoli sul suo blog, ci auguriamo anche noi "che l'accordo sia stato raggiunto sulla base di una convergenza politica vera e forte", senza veti incrociati. Nulla da eccepire sulla candidatura di Taricco, amministratore capace e persona seria, però rimane un po' l'amaro in bocca per non aver potuto assistere ad una competizione aperta tra più candidati. Anche perché il timore è che magari da una parte possa esserci la delusione di alcuni iscritti, che non vedono in questo una scelta basata sull'unitarietà del Partito quanto piuttosto una imposizione dai vertici; dall'altra, che l'assenza di più candidati possa appiattire il Partito sui progetti: perché il terreno del confronto è quello più fertile per le idee.
Oltretutto, in questi mesi si era vociferato di candidature di donne del PD e addirittura di una lista di giovani: voci che avevano riscaldato l'ambiente e gli iscritti, che al Partito chiedono sempre più nuovo vigore.
Facciamo i nostri migliori auguri perciò a Fabrizio Taricco, che sarà il Segretario Provinciale per i prossimi 4 anni, certi che non deluderà le attese di chi vuole un PD forte ed alternativo.
Rimane comunque aperta la discussione nei Circoli: il 29 settembre è fissata la scadenza per la presentazione delle liste. Dopo di che, ci si avvierà all’elezione dei
delegati da inviare all’assemblea provinciale
. Il Circolo PD di Vedano Olona si riunirà il 22 ottobre, quale momento di discussione con tutti gli iscritti sulle linee politiche provinciali e sulle dinamiche locali. E in quell'occasione si voterà chi si è presentato.

Morire per i blog

In paesi come l'Iran gestire un blog per divulgare la verità significa rischiare la vita. Hossein Derakhshan (nella foto), il padre dei blogger iraniani, è stato condannato a morte dagli ayatollah. La petizione da firmare per cercare di impedire questa barbarie la trovate qui. Questo invece è il gruppo di Facebook creato per chiedere la sua liberazione.

Libro e moschetto

Sull'asse (è proprio il caso di dirlo) Gelmini-La Russa prende il via nelle scuole il progetto di addestramento militare “Allenati per la vita, che prevede l'uso di pistole ad aria compressa, arco e frecce, moschettoni e corde! Insomma, vada per l'apprendimento delle pratiche di primo soccorso o ad entrare in contatto e conoscere le realtà di istituzioni meritevoli come Carabinieri, Finanza, Esercito, Aeronautica e Protezione Civile, ma l'uso delle armi, i “percorsi ginnico-militari” e la "gara pratica tra pattuglie di studenti" a fine corso, ci riportano alla memoria un certo tipo di dottrina imposta nel passato.
Ma al di là di questo, lascia sconcertati che a fronte di queste demenziali innovazioni avvengono, di contro, riduzioni delle ore di insegnamento delle materie di base nei licei artistici (11%), nei licei linguistici (17%), negli istituti tecnici e professionali (diminuzione del 30% delle ore di laboratorio). E lasciano sconcertati anche le parole del dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale di Varese Claudio Merletti: "Mi sembra normale che lo Stato presenti ai ragazzi delle scuole superiori le sue offerte professionali. Si tratta di uno stage o un caso di alternanza scuola-lavoro come altri". Da accapponare la pelle.
E intanto, nella nostra Provincia, servizi basilari come il trasporto pubblico degli studenti, sono ancora in alto mare: sarà per questo che è stato istituito il corso di sopravvivenza ed "orienteering"?

"Clandestino day": vite e futuro in gioco

Appuntamento oggi in tutta Italia organizzato dal giornale "Carta": il "Clandestino Day", ovvero "Clandestini non si arriva, si diventa!”. Verranno messi in risalto stereotipi e luoghi comuni che alcuni partiti, come la Lega, utilizzano per fare incetta di voti sfruttando paure e incertezza contro gli immigrati e, soprattutto, la delirante normativa sugli stranieri che vige in Italia e altro non fa che rendere più difficoltosi sia la regolarizzazione che il processo di integrazione. A Varese (dove hanno aderito numerose associazioni che fanno parte del Coordinamento Migranti), dalle 16.00 alle 19.00, in piazza Podestà (proprio sotto la sede della Lega), verrà anche proposto il “Gioco del clandestino”, un modo per conoscere da vicino difficoltà e umiliazioni che lo straniero affronta in Italia.

giovedì 23 settembre 2010

Ucciso perché scriveva

Quando è stato ucciso aveva appena compiuto 26 anni. Era giovane, Giancarlo Siani (nella foto), giornalista de "Il Mattino" di Napoli. E aveva tanta voglia di vivere, di fare, ma soprattutto di raccontare la verità. E nel regno della camorra questa è una colpa grave.

Nel PD la resa della conta

Si è riunita oggi la Direzione Nazionale del PD, che si concluderà con il voto sulla relazione di Pierluigi Bersani. In ballo c'è l'unità del Partito, che però non sembra mai essere stata messa in discussione, ed il segretario avrà così via libera. Sembra così risolversi il dissidio Bersani-Veltroni emerso nell'ultima settimana dopo l'iniziativa del documento promosso da Veltroni e firmato da 75 parlamentari PD.
Intanto Bersani vuole tenere fede al suo grido di battaglia lanciato a Torino: "Rimbocchiamoci le maniche", e invita ad «archiviare chiacchiere politiciste e parlare del nostro progetto per l’Italia che considero il clou della nostra iniziativa».

Padania University

La residenza conta più del voto della maturità, l'origine geografica più del talento: è l'Università proposta dalla Lega. E c'è chi l'ha definito un provvedimento "ad Trotam".

mercoledì 22 settembre 2010

Una Camera dall'affitto d'oro

Tutti ad occuparsi di case a Montecarlo. Ma forse converrebbe prestare attenzione agli affitti che si discutono a Montecitorio.

Le tradizioni restano, il futuro avanza

Nella più tradizionale delle feste occidentali (OktoberFest 2010) il futuro mostra il suo volto. Si rassegni chi la pensa diversamente.

Cosentino: maggioranza ok, giustizia ko

Con 308 voti favorevoli e 285 contrari, la Camera dice "no" all'uso delle intercettazioni nei confronti del deputato Pdl Cosentino, accusato di contiguità con ambienti camorristici (quindi mica roba da poco). Un fatto grave l'esito di questa votazione, come ha sottolineato il capogruppo PD Dario Franceschini.
Ovviamente, oltre al Pdl, anche la Lega ha votato compatta a favore di Cosentino e contro la giustizia. La stessa Lega che annovera Maroni come ministro degli Interni, che si arroga poi i successi delle forze dell'ordine quando avvengono arresti di boss della criminalità organizzata: davvero complimenti!
Notare che SOLO ora Cosentino (con la magistratura che non potrà utilizzare le intercettazioni come prove a suo carico) chiede il processo: bella faccia tosta.
Adesso partiranno le analisi sulla tenuta o meno della maggioranza, che oggi si è salvata. Ma con il voto segreto diventa difficile tirare conclusioni, tranne una: quando si sente minacciata anche in uno solo dei suoi, la "casta" può divenire trasversale.

Le dimissioni di Profumo puzzano di lobbies

Perché cacciare uno dei pochi grandi banchieri di caratura internazionale (difeso tra l'altro perfino da Beppe Grillo, che con i manager dell'alta finanza non è mai stato tenero) che in 15 anni è riuscito a creare l’unica grande multinazionale con una testa italiana? E che voleva trasformare Unicredit in una struttura unica, più efficiente, con costi inferiori ed in grado di offrire ai propri clienti (aziende e famiglie) credito e servizi a condizioni più favorevoli? Forse perché non ha accettato di venire a patti con le consorterie che comandano in Italia. O perché la politica (Lega in particolare) vuole mettere le mani sul più grande istituto di credito italiano (e se Bossi ci riuscisse, pensando alla vicenda Credi-Euro Nord, Unicredit rischierebbe di cambiare nome in Unidebit).

martedì 21 settembre 2010

Una lezione di legalità

"La mafia è il primo problema che abbiamo in Italia, ma purtroppo non siamo ancora in grado di combatterla. Ma nonostante sia preoccupato, ho speranza nella forza della democrazia". Così il professore Nando Dalla Chiesa, nella serata di ieri, ben moderata dal giornalista Marco Alfieri, e che ha visto una buona partecipazione di pubblico. "Nel nostro territorio mafia e 'ndrangheta sono così radicate che ormai i loro affiliati parlano il dialetto milanese. E anche qui da noi ormai vige l'omertà: una volta ridevamo di Corleone, ma ora là sono più liberi di parlare". La politica, per Nando Dalla Chiesa, ha poi le sue enormi responsabilità: "I politici che ci governano, ma anche alcuni questori e prefetti, negano l'esistenza di questo problema, perché dà fastidio parlarne. O peggio ancora, perché alcuni di loro a volte sono collusi". Anche tra le imprese, però, c'è chi trae vantaggio dall'appoggio ai mafiosi: "Ci sono imprenditori che si rivolgono a loro per avere a basso costo quei servizi che la legalità fornisce solo a costi elevati". E la mafia non fa certo distinzioni: fa affari con chi gli conviene, senza guardare il colore politico. "Scelgono chi vince, o addirittura fanno vincere chi può dare loro dei vantaggi. A Trezzano sul Naviglio, erano coinvolti il sindaco (PD) ed un consigliere comunale (Forza Italia). A Pavia è invece indagato un consigliere regionale leghista. E' un problema che coinvolge tutti". L'intervento di Frediano Manzi (SOS Racket e usura) ha fornito un'ulteriore testimonianza ed ha confermato le parole di Dalla Chiesa. Manzi ha poi voluto, amaramente, sottolineare l'indifferenza della politica, delle istituzioni e della società civile di fronte al problema: "La mia associazione, che aiutava centinaia di imprenditori, ha dovuto chiudere per mafia. Nonostante i successi raggiunti ci siamo sentiti abbandonati". Giorgio Saporiti (Silp-Cgil) ha poi elencato dei dati comparati ad una cronologia di fatti che hanno messo in luce le contraddizioni del governo, che da una parte fa della sicurezza una bandiera elettorale, ma poi nella realtà emana dei provvedimenti che vanno proprio contro la legalità, mettendo in difficoltà magistratura e forze dell'ordine. Un messaggio positivo è venuto da Cosima Buccoliero, vicedirettrice del carcere di Bollate, che ha sottolineato che un progetto vincente e moderno come la struttura in cui lavora esiste solo nella nostra Regione, e che, visti i successi ottenuti (una recidiva del 5% contro il 20-25 degli altri istituti) il carcere di Bollate non dovrebbe essere un esperimento, ma diventare la regola in tutta Italia: recuperare dei soggetti e reintegrarli nella società è un modo sicuramente di combattere la criminalità.

Un bonus che divide

Sarà il Tribunale collegiale ad esprimersi sul fatto che il Bonus bebé emesso dal comune di Tradate sia o no discriminatorio. Di certo possiamo affermare che è un provvedimento che divide, mettendo gli uni contro gli altri non solo tradatesi e stranieri, ma anche tradatesi sposati o meno con coniugi stranieri. O addirittura marito e moglie. Un bonus quindi fatto proprio male.

Carrocciopoli

E' così che si chiama l'inchiesta sugli sprechi della Lega portata avanti da "Il Riformista". Il quarto capitolo riguarda "Brescia sicura".

lunedì 20 settembre 2010

Un asilo dai padrini

A Lonate Ceppino il ministro Maroni inaugura un asilo (per fortuna senza simboli politici) nato dal sequestro del bene ad un mafioso. E rimarca che "Le leggi sull’acquisizione di patrimoni dei mafiosi erano troppo blande, ma l'Agenzia per la confisca dei beni sta funzionando bene". Probabilmente il ministro non ricorda che la legge che istituisce l'agenzia per la gestione dei beni confiscati alla mafia è stata riscritta grazie all’impegno del PD ed all'appello di "Libera": il governo infatti aveva dovuto fare un passo indietro, accettando di procedere alla vendita dei beni solo quando fosse stato impossibile l’utilizzo dei beni confiscati per fini di pubblica utilità e a prezzi di mercato, cioè non più all’asta.
Ma noi siamo contenti lo stesso per il bel risultato di Lonate Ceppino. E comunque anche questo argomento sarà tema di dibattito stasera.

Una repubblica fondata sullo stage

Stasera alle 18.30 a Milano, in libreria Feltrinelli di corso Buenos Aires, sarà presentato il libro: "REPUBBLICA DEGLI STAGISTI - Come non farsi sfruttare".
Presente l’autrice Eleonora Voltolina, con interventi della giornalista Eleonora Bianchini e Antonio Incorvaia, autore del bestseller «Generazione mille euro»

Per fare breccia

Nella testa e nel cuore degli elettori. "Aprite questa porta" (che nasce dal progetto "Andiamo Oltre") vuole avere questa funzione (e se nessuno apre le finestre non c'è rischio di correnti).
L'appuntamento è oggi a Varese, tra Corso Matteotti e Piazza Montegrappa, a partire dalle 17.00 fino alle 20.00, "per aprire un’altra porta, anzi, per aprire le porte ai sogni e ai bisogni delle nuove generazioni". Un'iniziativa che prevede anche la distribuzione dei volumi "Mandiamoli a casa, i luoghi comuni" (con mostra annessa) e "Un PO di contraddizioni, Libro Verde sulla Lega Nord".
E dopo che siete passati di lì, tutti a Vedano Olona alle 21.00 con Nando Dalla Chiesa.

Ci va sempre più stretta

Si restringe il budget (e la speranza) per la banda larga in Italia.

venerdì 17 settembre 2010

La sicurezza che non c'è, un territorio senza controllo

Nella terra della Lega e del "buongoverno", dove mafia e 'ndrangheta la fanno da padroni. Anzi, da padrini.
Ne parliamo lunedì 20 settembre alle ore 21.00.
Buon week-end.

ASSEMBLEA REGIONALE LOMBARDA DEL PARTITO DEMOCRATICO

Un'occasione per approfondire la situazione politica alla luce dei recenti sviluppi e per impostare il contributo lombardo in vista dell'Assemblea nazionale del prossimo ottobre: domani, presso la Festa Democratica di Milano (MM1, fermata Lampugnano).
Ecco il programma:
ore 9.00 - accreditamento delegati;

ore 10.00 - apertura lavori di Lorenzo GUERINI, Presidente Assemblea regionale;

ore 10.15 - saluto di Roberto CORNELLI, Segretario Pd Metropolitano milanese;

ore 10,30 - introduzione di Maurizio MARTINA, Segretario regionale Pd;

ore 11.00 - inizio sessioni di lavoro tematiche:

- FEDERALISMO E RIFORME DELLO STATO;

- SVILUPPO, ECONOMIA, LAVORO;

- RIFORME DEL WELFARE;

- ACCESSO AL SAPERE.

ore 13.00 - pausa pranzo;

ore 14.30 - ripresa lavori di gruppo;

ore 16,00 - plenaria per presentazione dei documenti tematici finali;

ore 17.00 - intervento conclusivo di Maurizio MIGLIAVACCA, Coordinatore Segreteria nazionale PD;

ore 17.30 - approvazione del Regolamento per l'istituzione della Conferenza regionale delle Donne.

PRIMA LE PERSONE, POI LE BANDIERE

Riceviamo e pubblichiamo:

Baroffio ha capito “Roma per toma.” Lo scorso mese di agosto c’è stato un botta e risposta tra il sindaco Baroffio e il nostro consigliere Vincenzo Orlandino. Nella sua risposta Baroffio ha male interpretato la frase “Che il momento fosse difficile i Vedanesi se ne sono accorti da quasi due anni. Eppure il sindaco sembra accorgersene soltanto adesso.” Vincenzo si riferiva alla crisi economica che ha comportato licenziamenti e cassa integrazione nonostante il governo Berlusconi fingesse di non accorgersene.
Merita degna risposta l’attribuzione da parte di Baroffio della responsabilità della precedente amministrazione di Progetto Popolare a Vedano Progresso, dato che in entrambe le liste civiche vi fosse la presenza di iscritti al Partito Democratico.
Essendo avvocato, Baroffio dovrebbe sapere che la responsabilità delle azioni delle persone dal punto di vista legale, ma ovviamente anche morale, è individuale.
Solo chi non vuole riconoscere la propria si nasconde dietro una bandiera.
Il PD è fatto di persone, con i propri valori e le proprie idee, liberi, in un partito che si basa appunto sulla democrazia, di esprimerle e metterle in atto. A Vedano persone iscritte al PD trovano altre persone con idee e valori simili alle loro in due liste diverse: c’è chi è più vicino all’altra lista, chi meno, chi per niente; c’è chi, invece, come il sottoscritto lavora perché ci siano dei punti di incontro nell’interesse esclusivo della collettività.
Per quanto riguarda Vedano Progresso, riteniamo che più che sventolare questa o quella bandiera, occorra dare priorità agli interessi dei Vedanesi, soprattutto i più deboli (bambini, anziani, ragazzi, pensionati, lavoratori, famiglie), far crescere una Vedano giusta, solidale e tollerante.
La giunta Baroffio? Continuano a sventolare il loro bandierone, quello che gli ha fatto vincere le elezioni, nonostante, cifre alla mano, solo metà degli elettori di Lega-pdl aveva votato per la loro lista. Questo perché l’alleanza di centrodestra non è stata costruita con la partecipazione dei Vedanesi, ma nelle stanze del potere, probabilmente fuori Vedano.
La campagna elettorale per le comunali è finita da un pezzo e adesso è il tempo di rimboccarsi le maniche, non di sventolare bandiere. Sia nella Lega che nel pdl, la libertà, la diversità di opinione, non sono tollerate, dato che sono partiti centralisti e oligarchici, monoliti piramidali con al vertice Bossi da una parte il signor B. dall’altra. Lo sanno bene Vallino e Battistella, scappati dalla lega. Lo sanno alcuni consiglieri di Malnate, anche loro dissociati dal carroccio. Lo sa bene Fini cacciato malamente quando ha detto basta alle leggi ad personam.
Baroffio? Lui è, o almeno era sicuramente fino a maggio, presidente dell’associazione “Terra insubre”. Il consiglio federale della Lega Nord ha sancito l’incompatibilità tra la tessera di questa associazione e quella del movimento. Bossi, con il suo stile, a Pontida non ha perso occasione per “Ci sono ancora quegli squallidi personaggi che hanno un'associazione culturale. In realtà cercano continuamente di entrare nella Lega e di infangarla. Ma come, prima dici che ho tradito e poi chiedi posti nella Lega?”.
La giunta Baroffio? Sicuramente ha bisogno ancora del bandierone, anzi due, per coprire la propria inadeguatezza.
Quello che mi preoccupa, oltre alle evidenti lacune, è che per loro vengano prima gli interessi del bandierone e dopo, molto dopo, quelli dei Vedanesi.

Rolando Lucioni – lista Vedano Progresso - Centrosinistra,
membro del circolo PD Vedano,
ma, prima di tutto, Vedanese


Personalmente aggiungo che il sindaco Baroffio, così solerte a ricordare ad altri l'appartenenza a questo o quel partito e dei loro eventuali rapporti, dovrebbe ricordare ai suoi che il famigerato pavé di via I° Maggio (di cui si attribuisce la sconfitta di Progetto Popolare nelle ultime elezioni anche nell'ultimo "Informatore Comunale") è stato approvato in Consiglio Comunale senza essere osteggiato dal suo gruppo, visto che l'unico ad opporsi fu Paolo Salmoiraghi di Vedano Progresso. Non solo: ad avallare tutto fu poi la Provincia, che non mi pare sia a guida PD. Eppure il sindaco (allora difensore civico) si occupò della vicenda, e dovrebbe quindi saperlo bene. Diciamo che è stato doppiamente distratto: come avvocato e come politico. Forse le vicende legate alla diatriba tra il suo partito e la sua associazione lo avranno turbato...
Un consiglio allora: lasci stare le congetture da salotti della politica e le fantasie celtiche, e si concentri su Vedano Olona. Perché è stato votato per amministrare, e non per criticare, (in maniera impropria), le giunte passate. E avendo sentito da lui anche parole equilibrate, ci aspettiamo ben altro.

Una tirata d'orecchie anche ai genitori

Sì, negare il cibo ai bambini appare eccessivo. Però è anche vero che se le famiglie a basso reddito vengono aiutate dai servizi sociali e a volte i genitori che si rifiutano di pagare sono persone benestanti, una tirata di orecchie va fatta a queste persone. Anche perché non pagando loro, la fanno pagare ai bambini.

giovedì 16 settembre 2010

Eppur si muove

Walter Veltroni sta monopolizzando l'attenzione in questi giorni nella scena politica del PD. Ospite oggi a "Repubblica TV" (nella foto), risponde agli ascoltatori, proponendo "un leader esterno" ma dichiarando di "non essere contro Bersani", di "non volere spaccare il Partito" ma di essere "preoccupato del fatto che il PD ai sondaggi risulti al 24%". E presenta così il suo documento politico, annunciando la creazione di un "Movimento" che coinvolga "forze interne ed esterne" al partito, ma che "non è una corrente".
A noi infatti più che un "Movimento" pare piuttosto una bella agitazione. Comprendiamo le sue buone intenzioni, ma forse conviene darsi una calmata.

20 settembre: 2 diverse idee di sicurezza

Nella stessa data in cui si svolgerà la nostra serata dedicata a sicurezza e legalità, partono a Varese i corsi per le ronde (od osservatori del territorio, come saranno chiamati anche qui a Vedano Olona).
Da una parte quindi l'idea delle ronde, che si basa su demagogia, diffusione (spesso non corrispondente alla realtà) della paura, e fatta, a nostro parere, più per raccogliere voti che non per risolvere i problemi di sicurezza.
Dall'altra, il nostro concetto di legalità, che si fonda su maggiori risorse alle forze dell'ordine, sulla convivenza sociale, su un territorio accogliente e con strade più illuminate, sulla creazione di eventi e punti di aggregazione nella comunità, sulla trasparenza di appalti ed atti pubblici, sulla lotta alla criminalità organizzata.
Non ce ne vogliano i "rondisti" se dubitiamo dell'efficacia della loro azione. Ma d'altra parte, visto che la stessa Lega critica il Controllo del Vicinato, non reputandolo all'altezza delle sue ronde, crediamo a maggior ragione che i militari delle forze dell'ordine addestrati allo scopo diano maggiori garanzie di gruppi di cittadini volenterosi ma con alle spalle un semplice corso di formazione programmato su 7 incontri.

P.S.: quasi 2 mesi fa, facendo il mio dovere di cittadino e senza bisogno di frequentare corsi, ho segnalato al Comune un lampione guasto che crea un pericoloso angolo buio proprio all'inizio del Parco Spech arrivando da via Sciesa: a tutt'oggi il lampione è ancora spento. Che si fidino solo degli "osservatori"?

I dolori del "giovane" Walter

Veltroni si sfoga in questa intervista contro le "troppe ingiustizie e vigliaccherie" subite. Chiede di «mantenere viva l'idea del PD così come è nato», senza tuttavia pretendere ruoli all'interno del Partito.

Tutti giù per terra

Non è un gioco, è la scuola di qualità propagandata dalla Gelmini.

Divieto di burqa

Passa in Francia la legge per il divieto per le donne di indossare il velo islamico integrale nei luoghi pubblici. E subito la questione approda in Italia, dove il presidente della Camera Fini sottolinea "doveroso ed opportuno" applicarlo anche qui in Italia. Ci siamo già espressi su questo tema, e ribadiamo ancora che il burqa svilisce la figura della donna. E' anche vero però che appare superfluo emanare una legge ad hoc, quando già esiste la legge n. 152 del 1975 del codice penale che impone la riconoscibilità del viso per questioni di ordine pubblico.
Premesso questo, se si dovesse comunque approvare una legge per il divieto contro il burqa, si faccia con le dovute eccezioni:
- sia una legge che metta al centro la libertà e la dignità delle donne, e non una norma anti-Islam
- affiancare accanto a questa legge un'azione culturale e di dialogo per fare comprendere l'assurdità di una pratica barbara ed ingiusta, che, tra l'altro, non è nemmeno contemplata nel Corano.
Questo per favorire una VERA integrazione ed evitare che il divieto contro il burqa finisca poi per segregare le donne in casa rendendole ancora più sottomesse all'uomo.

Padania Adrona

«Mangia solo chi paga», aveva tuonato il sindaco di Adro Oscar Lancini, salito alla ribalta delle cronache nazionali per aver privato del pranzo a mensa i piccoli alunni della scuola elementare del suo paese, le cui famiglie non avevano pagato la retta, e per la nuova scuola elementare marchiata con simboli leghisti.
Ebbene, sembra che "il paladino della giustizia" abbia evaso l'ICI (tassa comunale) per ben 20 mila euro. Soldi sottratti proprio al suo comune. Se fosse vero, non sarebbe proprio un bell'esempio di rispetto delle regole.

mercoledì 15 settembre 2010

Martire della mafia

Il 15 settembre 1993 la mafia uccise Don Pino Puglisi (nella foto). Era parroco al quartiere Brancaccio di Palermo, ed aveva aperto un centro dove i ragazzi della borgata andavano a giocare e a discutere. E lì invitava loro a ribellarsi alla mafia.
Denunciò le collusioni tra mafia e amministrazioni, e tenne appassionate prediche contro il malaffare. Gli spararono sotto casa il giorno in cui compiva 56 anni.
Non vogliamo altri martiri come Don Pino, prima abbandonati da tutti e poi assassinati.
Per questo abbiamo organizzato il 20 settembre l'incontro con Nando Dalla Chiesa, per comprendere come debellare la mafia ed evitare che diventi padrona anche del nostro territorio. Come purtroppo sta accadendo.

A Vedano Olona il nuovo sportello Ce.A.D.

Parte a Vedano Olona, in via sperimentale, il distaccamento del nuovo sportello del Centro Assistenza Domiciliare (Ce.A.D.), un supporto concreto per l'attivazione dei servizi socio-sanitari e socio-assistenziali a favore di anziani, disabili e persone non autosufficienti.
«È importante chiarire – precisa l’Assessore alla Solidarietà Sociale Famiglia ed Istruzione Rita Pasella - che i nuovi servizi saranno offerti ai cittadini senza alcun costo aggiuntivo e che non comportano aggravi di costi sulle casse del Comune in quanto si tratta di una riorganizzazione di processi e di un’ottimizzazione delle risorse già esistenti».
Parliamoci chiaro: se questo servizio fosse anche costato qualcosa al Comune, sarebbero stati soldi ben spesi.

TrADROate

"Ogni provincia ha qualche Adro" -commenta Giuseppe Adamoli sul suo blog- "Il comune di Tradate è fra questi", in riferimento alla controversa vicenda del bonus bebé. E giustamente si domanda dove siano i cattolici, che tacciono di fronte a queste discriminazioni ma sono invece "reattivi sul testamento biologico e su altri temi analoghi". Ce lo chiediamo anche noi, e soprattutto ci chiediamo come faccia a definirsi cristiano e cattolico chi, ad esempio, in nome di oscure tradizioni, brandisce minacciosamente la Croce come fosse un'arma in faccia al "diverso" ed al "miserabile". E respinge anche le parole di tolleranza che vengono dal mondo della Chiesa.
Intanto Stefano Candiani, sindaco di Tradate, rispondendo ad Adamoli, se la prende con chi ha imbrattato i muri di Tradate con scritte effettivamente ingiuriose contro sindaco e giunta: "Per adesso, montando questo caso, questi sconosciuti, si sono limitati ad armare i giovani di bombolette spray, speriamo non vadano oltre come negli anni ’70".
Per quanto ci riguarda, noi invece speriamo di non tornare agli anni '30 e '40.

Il PD in assemblea a Varese per denunciare i fallimenti della Lega

Il genero dell'europarlamentare Speroni parla di successi della Lega a Varese (e tra questi, non ridete, annovera Malpensa...).
Ciò che si vede però è una lunga serie di fallimenti: da Malpensa, appunto, passando per il trasporto pubblico locale, alle piccole aziende abbandonate e che chiudono a causa della crisi, ad un territorio sempre più cementificato che penalizza l'ambiente e l'agricoltura, alla sicurezza che non c'è ecc. ecc.
Per questo riteniamo eccellente l'idea di Bersani di portare a Varese la prossima Assemblea Nazionale del Partito Democratico (l’8 e 9 ottobre), e di farla svolgere proprio a Malpensa, simbolo cardine della politica fallimentare del governo e della Lega.

martedì 14 settembre 2010

Sicurezza e legalità: domande da porsi. E da porre.

Quanto ci sentiamo sicuri? Mafia, 'ndrangheta e camorra sono solo un problema del sud-Italia? Fino a che punto la criminalità organizzata è presente nel nostro territorio con addentellati nell’economia e negli apparati amministrativi? Quali sono i rimedi per affermare il principio della legalità ad ogni livello? I proclami del governo sono rimasti tali od hanno portato risultati? Qual è l'opinione a riguardo degli addetti ai lavori?
Di questo ed altro si discuterà a Vedano Olona lunedì 20 settembre -nella sala consiliare di Villa Aliverti- nell'incontro pubblico con il Senatore Nando Dalla Chiesa, illustre sociologo, da sempre in prima linea nelle battaglie contro le mafie.
Nel corso dell’incontro, moderato dal giornalista de “La StampaMarco Alfieri, vi saranno anche le testimonianze di persone impegnate quotidianamente -nell’ambito di associazioni anti-racket, nel sindacato della polizia e in altre realtà- per promuovere la legalità nel nostro territorio:
- Frediano Manzi (associazione SOS Racket e Usura)
- Cosima Buccoliero (vicedirettrice carcere di Bollate)
- Giorgio Saporiti (segretario SILP-CGIL Provinciale).
Sarà dunque un’occasione per dibattere in maniera costruttiva e stimolante di un tema di grande attualità che tocca da vicino ciascuno di noi.
Per questo vi invitiamo a partecipare fin d'ora inviandoci delle domande da rivolgere ai nostri ospiti alla fine della serata. Scrivete pure a: pdvedano@gmail.com

Dalla Costituzione alla prostituzione

"Se anche una deputata o un deputato facessero coming out e ammettessero di essersi venduti per fare carriera o per un posto in lizza, non sarebbe una ragione sufficiente per lasciare la Camera o il Senato". Così lo "straparlante" esponente Pdl Giorgio Stracquadanio, in risposta alla deputata Fli Angela Napoli, che aveva denunciato la "prostituzione" di alcune colleghe in cambio di nomine politiche. Sì, proprio una vera schifezza.

Veltrini?

Nel PD si parla di "gruppi parlamentari autonomi", sul modello di Futuro e Libertà nel Pdl. Veltroni come Fini? Il nostro Walter smentisce di averci pensato. Certe cose infatti non si dovrebbero nemmeno pensare. Anche perché le condizioni sono assolutamente diverse.

Scuse a raffica

I libici dovrebbero essere nostri alleati, almeno secondo i trattati stipulati (a caro prezzo!). Invece le loro navi (che sono poi le motovedette che gli abbiamo consegnato noi per facilitargli il compito di pattugliamento) sparano contro i nostri pescherecci. E sparano per uccidere. Oltretutto, la cosa è ancora più grave quando si scopre che su quelle motovedette sono a bordo militari italiani che forniscono assistenza tecnica!
Per il ministro Maroni si è trattato «di un incidente grave, ma pur sempre un incidente: studieremo le misure perché non accada più. E la Libia si è scusata. Immagino che abbiano scambiato il peschereccio per una nave con clandestini».
Caro ministro, le sue parole sono come proiettili, e ci lasciano davvero allibiti: si è trattato di qualcosa di più di un incidente e le scuse non bastano. Qui occorre rivedere tutto il trattato. Perché non solo non deve accadere più che sparino alle nostre barche, ma anche a quelle che trasportano profughi.

Update: si fa viva la CEI, con il duro monito del vescovo di Mazara. A questo punto speriamo che anche la UE intervenga, come accaduto con la Francia, per fermare quest'altra vergogna.

E dopo Ibra...

Con questi nuovi acquisti, il mercato è chiuso.

lunedì 13 settembre 2010

La scoperta dei corsi d'acqua... calda

Al convegno "Il recupero dell'Idrovia dal Lago Maggiore a Milano: un impegno per tutti", tenutosi ad Arona, il vice-ministro ai trasporti Roberto Castelli e l'assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, hanno dichiarato di volere rilanciare la navigazione, che sfruttando il Ticino e i navigli sarà in grado non solo di arrivare a Milano, ma anche di portare turisti fino all'Adriatico via Po, anche e soprattutto in prospettiva dell'appuntamento con Expo 2015.
Meglio tardi che mai, possiamo ben dire, visto che questa idea è stata caldeggiata oltre 2 anni fa dall'allora consigliere regionale PD, e nostro concittadino, Giuseppe Adamoli.

Scuola: primo giorno dell'anno zero

Oggi riaprono le scuole, che affronteranno tutte le incognite della famigerata riforma Gelmini. Il ministro ha definito la nuova stagione "anno zero", ma sarebbe meglio dire "anno sottozero", visto le difficoltà che già emergono, tra proteste dei precari, aule sovraffollate e aumenti spropositati delle mense scolastiche. Tutto a causa di tagli indiscriminati: perché altro non è che questo la riforma di cui si vanta Mariastella, di cui nemmeno è titolare, visto che è stato tutto orchestrato da Tremonti.
Le scuole quindi devono fare fronte da sole per organizzarsi e cercare di andare incontro a studenti e famiglie. E se anche nella nostra provincia succede di trovarsi brutte sorprese, da alcune scuole arrivano belle notizie: l'Itc "Tosi" di Busto Arsizio, aderendo al progetto Bookinprogress, farà in modo che libri, in arrivo direttamente da Brindisi, abbiano un costo ridottissimo.
In bocca al lupo a tutti!