giovedì 31 dicembre 2009

PD: brindisi con bilancio di fine anno

Bicchiere mezzo pieno:
- Europee: tenuta dei voti che ci consente di essere la forza progressista che in Europa ha subito meno perdite
- Congresso: sviluppo di un interessante dibattito politico, con ampia partecipazione degli elettori
- Bersani Segretario: una linea politica pragmatica, strategia delle alleanze che rendono il Partito meno succube dell'IDV e lo avvicinano all'UDC.

Bicchiere mezzo vuoto
:
- Europee: la sconfitta comunque c'è stata (5% di voti in meno rispetto alle precedenti elezioni)
- Congresso: troppo lungo, con meccanismo complesso
- Bersani Segretario: ritardi, caos e indecisioni sulle candidature regionali (la Puglia poi è proprio un caso emblematico), dovute in parte a scandali (vedi Campania, Puglia e Lazio) e anche alle richieste da parte dell'UDC.

Tutto questo in vista di un 2010 che vedrà Lega e Pdl intenzionati ad aprire un dialogo, si spera, sulle riforme. Il PD dovrà essere forte da affrontare questo compito e resistere a tentativi di richieste inciuci e leggi ad personam. Insomma, come si auspica qui a Varese, visti gli importanti impegni che lo attendono nel nuovo anno, occorrerà un PD pieno di energia!

Legge a doppio taglio

Nella Finanziaria 2010 è stato inserito il disegno di legge del ministro Calderoli che prevede il taglio del 20% dei consiglieri comunali ed elimina i consigli di quartiere (oltre a ridurre i difensori civici ed i direttori generali).
Avevamo già parlato di questa legge, e come essa penalizzi fortemente gli enti locali (comuni in primis). Che già risentono di tagli alle risorse, tanto che alcuni sindaci (come quello di Varese, Attilio Fontana) hanno protestato vivacemente.
Quello che ci chiediamo è perché, se proprio si voleva tagliare dei costi, si è scelto di ridurre la rappresentanza locale, espressione e strumento di partecipazione alla vita comunitaria. Oltretutto, è un provvedimento che contrasta nettamente con il federalismo, tanto decantato dalla Lega.
Perché invece non ridurre gli sprechi dei parlamentari? Oppure, se proprio la "casta" non volesse rinunciare ai propri privilegi, perché non tagliare enti come le province (la nostra, ad esempio, appare veramente inutile) oppure ridurre le poltrone dei consigli di amministrazione delle varie aziende speciali o delle municipalizzate?

Napolitanet

In occasione del tradizionale discorso del capo dello Stato agli italiani del 31 dicembre sera, il Quirinale lancia il nuovo canale su YouTube «non solo per ampliare e rendere sempre più efficienti e moderni gli strumenti della nostra comunicazione ma anche per promuovere e favorire un rapporto sempre più stretto e trasparente con i cittadini».

Per il 2010 esprimete un PDesiderio

Quali sono i vostri desideri per il PD del 2010? Qui potete esprimerne 3.
Tanti auguri!

I rifiuti di Napoli continuano ad essere emergenza

A 2 anni di distanza Napoli è ancora sommersa dai rifiuti.
Infatti, se si esclude il perimetro di via Chiaia e qualche pezzo del centro storico (le zone che vengono sempre riprese e fatte vedere in televisione, per intenderci), la città si presenta quasi sempre sporca.
Il fatto è che la raccolta e lo stoccaggio dell'immondizia restano nodi spinosi, mancando, tra l'altro, gli impianti di compostaggio per l’umido e la differenziata.
Questo è comunque il risultato di anni e anni di assenza di una corretta gestione dei rifiuti, la cui maggiore responsabilità è senz'altro da attribuire agli amministratori locali (ed in primis, purtroppo, al presidente Bassolino ed al sindaco Iervolino). E' anche vero però che ora il governo sta facendo poco e tutto sbagliato per riportare la situazione alla normalità, oltretutto cercando di nascondere all'opinione pubblica quella che effettivamente è la realtà.

Il ministro Brunetta e l'assenza di risultati

Renato Brunetta perde la sua sfida: i dati ufficiali infatti dimostrano che le assenze nella pubblica amministrazione del 2008 sono rimaste le stesse dell'anno precedente. Ed il 2009 rischia di essere peggio, visto che le assenze per malattia tornano a crescere: più 16,7 ad agosto, più 24,2 a settembre e più 28,3 a ottobre.
Invece di perdersi a fare proclami ed annunci solo per lanciare provocazioni, sarebbe stato meglio lavorare per riorganizzare il sistema, magari prendendo spunto dal progetto studiato dal Prof. Pietro Ichino, che ha dato ottimi risultati dove è stato adottato.

mercoledì 30 dicembre 2009

Il treno dei desideri

Ritardi minimi ed una sola soppressione nel periodo in cui i treni delle FS arrancavano in tutto il Nord a causa del maltempo: stiamo parlando dell'Eurocity Milano-Monaco che la compagnia tedesca Deutsche Bahn e quella austriaca Obb hanno lanciato in partnership sulla rete italiana il 13 dicembre, con personale italiano delle ferrovie lombarde delle Nord, che hanno aderito all'iniziativa.
Tecnologia tedesca e personale italiano, quindi, con un servizio eccellente che di fatto scalfisce il monopolio delle FS nel mercato passeggeri, visto che si possono acquistare i biglietti anche per tratte tutte interne ai confini italiani (Milano Garibaldi, ma anche Verona Porta Nuova, Trento e Bolzano tra le principali fermate). Il problema è che però pochi sono a conoscenza di questa novità, perché nelle stazioni non vengono fornite le necessarie informazioni.

Elezioni regionali: se il PD perde tempo rischia di perdere terreno

Puglia, Lazio, Veneto, Campania ed ora anche Umbria. Continua ad aumentare l'incertezza in casa PD a livello di candidature regionali.
In Puglia pare che ora si ricorra alle primarie per decidere tra Vendola ed Emiliano (e perché non farlo prima?); in Lazio e Campania ancora nessun nome proposto; in Veneto si sono formati dei comitati che spingono sul nome del sindaco di Montebelluna Laura Puppato, ma la segreteria regionale ancora nicchia; in Umbria pare che possa esserci un pasticcio tipo quello pugliese.
Le difficoltà decisionali del Partito sono legate a reperire dei candidati credibili e che abbiano la forza di battersi in battaglie difficili (come in Lazio e Campania), ed al gioco delle alleanze, in particolare con l'UDC.
Il segretario Bersani invita ad avere "pazienza" e a tenere "i nervi saldi", ed il coordinatore della segreteria Maurizio Migliavacca gli fa eco rimarcando che "conta chi vince le elezioni e non chi si candida per primo".
Ma si può comunque perdere tanto tempo sulle candidature? Per governare bene bisogna anche essere veloci. Abbiamo già strumenti collaudati come le primarie: in caso di incertezze, che si usino subito. Perché la situazione sta diventando delicata.

L'Italia del futuro?

L'Italia che verrà sarà come Stezzano? In questo comune del Bergamasco, a salda maggioranza Pdl-Lega, la scuola media locale ha eletto il consiglio comunale dei ragazzi: su 7 eletti, 4 sono stranieri e il baby sindaco sarà David N’doua, originario della Costa d’Avorio (nella foto). Con lui siederanno l’argentina Camila, la marocchina Nora e l’albanese Brahimi, tutti nati a Bergamo e dintorni esattamente come l’italiana Chiara che dichiara «Per noi è facile, siamo tutti amici...». Una bella speranza per il futuro.

Se i conti non tornano

La Corte dei Conti boccia il piano di coperture del governo per i conti pubblici, perché basato su entrate ipotetiche e non reali, come l'effettiva entrata della lotta all'evasione o, addirittura, gli incassi da gioco e scommesse per gli interventi dopo il terremoto in Abruzzo.
Nel frattempo il ministero del Tesoro annuncia con entusiasmo il rientro in patria di 95 miliardi di euro grazie al provvedimento dello scudo fiscale; ma intanto, nell'ultima finanziaria, per coprire i buchi della spesa sanitaria, chissà come mai sono stati utilizzati i fondi del TFR dei lavoratori.
Tremonti poi afferma che "portare o tenere i soldi nei paradisi fiscali non conviene più". E in effetti, di questo passo, gli evasori non dovranno fare altro che aspettare il prossimo condono, senza la fatica di portare i soldi all'estero.
Anche se gli ultimi dati forniti da Equitalia sulla lotta all'evasione fiscale mostrano un incremento complessivo del 7,5% medio rispetto al 2008 e dell'12% sul 2007, con un importo di tributi recuperati che si attesta a oltre 7,5 miliardi.
Insomma, il balletto di cifre è davvero contraddittorio: i numeri divulgati dal governo sono da Paese in piena ripresa, ma le analisi sulla società reale danno altri risultati.

Craxi drive

"Via Craxi" è l'urlo con cui gli italiani hanno cacciato il defunto leader socialista, tirandogli addosso perfino monetine. Ora, a 10 anni di distanza dalla sua morte, quel grido potrebbe diventare il nome di una strada di Milano, su decisione del sindaco Letizia Moratti.
La notizia, ovviamente, ha suscitato parecchie polemiche, anche all'interno della stessa maggioranza.
Nessuno vuole mettere in dubbio le notevoli capacità di statista di Bettino Craxi, ma nemmeno si può dimenticare che lo stesso è stato condannato per corruzione e finanziamento illecito ed è morto da latitante, andandosene dall'Italia senza scontare la pena. E che il sistema di tangenti di cui all'epoca faceva capo è in parte causa della voragine del debito pubblico in cui ora ci troviamo.
Tenuto conto quindi che è una decisione non solo inopportuna, ma che divide, non sarebbe il caso di lasciar perdere, evitando così spaccature, veleni ed eventuali strascichi?

Portatevi le braccia

Le nostre Ferrovie soffrono proprio di gravi handicap.

Basta con le fabbriche del lodo!

Coniamolo come slogan. Perché il Paese ha necessità di riforme, ma quelle vere: sul lavoro, l'economia, la scuola, i servizi, le infrastrutture, le nuove tecnologie. La giustizia può venire anche dopo: in questo momento non è la priorità. D'altra parte a quanti italiani interessa il processo breve, lodi Alfani e Schifani, immunità parlamentare e legittimo impedimento se non ad UNO? E per una sola persona si deve fermare lo sviluppo dell'intera nazione? C'è poi chi dice che non sono leggi ad personam: ma chi afferma ciò è perché crede forse siano ad divinum, vista la venerazione che ha per il proprio capo.
E piuttosto, senza ipocrisie, si conceda un'amnistia . E poi ci si metta al lavoro!
Perciò, caro PD e caro Bersani, l'invito è non accettare compromessi ma il dialogo SOLO per lavorare per il bene di TUTTI gli italiani.

martedì 29 dicembre 2009

Iran e Al Qaeda: la situazione torna esplosiva?

Le manifestazioni di protesta in Iran soffocate nel sangue, ed il ritorno sulla scena di Al Qaeda con un tentativo di attentato (per fortuna fallito) ed il probabile rapimento che vede coinvolti 2 nostri connazionali, rischiano di portare nuove tensioni tra l'Occidente e la minoranza integralista dell'Islam.
Di certo ci vorrà in particolare tutta l'abilità diplomatica di Barack Obama, ma questo non significa non usare fermezza per contrastare il terrorismo ed il non rispetto dei diritti civili.
Attenzione però a non sconfinare nel sentimento anti-Islam: come detto, l'integralismo rappresenta una minoranza, ed è soprattutto l'assenza di integrazione a crearlo.

Tirata d'orecchiette

Diciamolo: che sia stato per questioni di ordine pubblico causa la bolgia dei sostenitori del presidente Nicola Vendola, o per il fatto che non ci fosse l'unanimità di consensi dei delegati come richiesto dal sindaco di Bari Michele Emiliano, il rinvio dell'assemblea regionale PD per decidere chi candidare come presidente della Regione Puglia offre davvero una brutta immagine del caos e delle difficoltà che sta attraversando il Partito in quella zona. Bisogna subito decidere e mettere ordine. (nella foto: Emiliano e Vendola)

Berlusconi, i rifiuti di Palermo ed il rifiuto della realtà

Fa davvero sorridere sentire il premier affermare che la situazione drammatica di Palermo sommersa dai rifiuti è responsabilità della giunta dell'ex-sindaco Orlando, quando è un dato di fatto che:
- il centrodestra governa a Palermo ininterrottamente dal 2001
- i dirigenti dell'Amia (l'azienda municipalizzata incaricata della gestione dei rifiuti ed ora in bancarotta) sono sotto accusa di spese folli per cene e viaggi di lusso all'estero
- che secondo la magistratura il maggiore responsabile del crac dell'Amia è il senatore del Pdl Vincenzo Galioto, ex-presidente dell'azienda.
Il problema è che nessuno dei responsabili pagherà, grazie alla depenalizzazione del falso in bilancio ed al fatto che il sindaco Pdl Cammarata (nella foto) non sporgerà querela contro i dirigenti dell'Amia per non mettere nei guai dei suoi colleghi di partito. E perfino l'ex-presidente Galioto se la caverà, perché messo in salvo dall'elezione a senatore.
A pagare saremo noi cittadini, visto che a Palermo il governo, insieme all'esercito, invierà a Palermo nuovi fondi, dopo averne già stanziati altri.
La Lega ovviamente sta zitta. E, come avevamo già segnalato, anche tutti i TG italiani, che invece ogni giorno facevano vedere i rifiuti di Napoli quando al governo c'era Prodi. E comunque, sulla VERA situazione attuale dei rifiuti a Napoli parleremo prossimamente.
Qui intanto potete vedere la realtà di Palermo che vi hanno negato in tutti questi mesi.

lunedì 28 dicembre 2009

A Varese corre il treno del PD

Si chiama "Ferrovieri e Democratici" ed è un nuovo Circolo PD di Varese: quello dei ferrovieri della provincia di Varese, il primo a nascere nei luoghi di lavoro dopo il congresso del PD in Lombardia.

Miseria ladra

Pur di trovare vitto e alloggio c'è chi è così disperato da rubare e farsi poi scoprire per essere arrestato e portato in prigione. Ma, ironia della sorte, nonostante tutti i tentativi, finisce solo denunciato. Invece chi non risente affatto della crisi ed anzi la nega assolutamente, fa di tutto per evitare di essere processato.

Frasi disfatte

Quale è stata la dichiarazione politica peggiore del 2009? Sceglietela nel sondaggio lanciato da "L'Espresso".
E secondo noi nella lista ne mancano altre meritevoli...

Produrre odio

Un certo Lorenzo, che lavora nella "fabbrica dell'odio", spiega come mai non è preoccupato di perdere il posto, nonostante le invocazioni all'amore del nostro premier.

domenica 27 dicembre 2009

Formigonline

"Internet significa nuove tecnologie, infrastrutture, investimenti...". Ecco, allora perché non installare la banda larga su tutta la Regione ed il wi-fi libero come in provincia di Roma?
Roberto Formigoni sbarca su YouTube (ed era ora!), e si vede subito che non sa di cosa parla...
Sì, è tempo di cambiare!

Val più la pratica della grammatica?

«Terza persona del verbo avere senza la "h", "s" al posto della "z", frasi senza il soggetto, tempi sbagliati. E con alcune "perle" da manuale dell’asineria: anomala scritto "a nomala", ragazzi scritto con una "z" sola, superficie senza la "i".». Questi alcuni degli errori madornali di cui erano infarciti gli elaborati dei candidati del concorso per un posto di funzionario nel Comune di Orbetello, di cui è sindaco il ministro Matteoli. Nessun candidato è stato quindi ammesso.
Ora tutti gridano allo scandalo, alla scarsa conoscenza della lingua italiana ed alla mancanza di preparazione con cui i nostri ragazzi escono dalle scuole... Ma noi ci chiediamo: come se la sarebbe cavata allo stesso concorso Mariastella Gelmini, collega del sindaco-ministro di Orbetello? E non è una domanda né retorica né polemica, ma da cui invece si otterrebbero tante risposte al perché di questa situazione.

Volare basso

Come segnala Marcello Saponaro (qui e qui), l'Enac ha avviato un'azione contro la linea aerea low cost RyanAir. La cosa incredibile è che si contesta a Ryan Air eccesso di sicurezza e le si impone di accettare agli imbarchi dai passeggeri, quale documento di identificazione, anche le patenti di guida, i badge lavorativi o licenze di pesca. Ma non è un controsenso proprio ora che vengono intensificati i controlli dopo l'ultimo tentativo di attentato?

Cultura di governo

Questo Natale al cinema si passa dalle performances di Massimo Boldi a quelle del ministro Sandro Bondi (in azione nella foto). Infatti non sappiamo se strappa di più una risata vedere "Natale a Beverly Hills", o sapere che lo stesso film è stato riconosciuto opera di «interesse culturale», dalla Commissione cinema del ministero dei Beni culturali.
Il film potrà così accedere a sgravi fiscali (tax credit), ottenere il riconoscimento di film d’essai. E inoltre il distributore (De Laurentis) avrà la possibilità di accedere ad un fondo in relazione agli incassi.
Dovesse accadere sarà un cine-panettone duro da mandare giù, con tanti sorrisi amari. Non ha tutti i torti "Fare Futuro": boicottiamolo!

sabato 26 dicembre 2009

Un Natale precario

C'è poco da festeggiare per i ricercatori Ispra, (Istituto per la protezione e ricerca ambientale), saliti sul tetto dell'istituto a protestare (vedi foto). I ricercatori protestano contro i tagli al loro istituto, che dovrebbe rappresentare l’avanguardia italiana della lotta al riscaldamento globale. Già 250 persone sono state licenziate durante la prima metà dell’anno e altri 200 andranno a casa a partire dal 1 gennaio 2010. Il senatore PD Ignazio Marino ha voluto portare la sua solidarietà, e andato in visita la mattina di Natale, ha dovuto scavalcare perché l’autorizzazione tardava ad arrivare: è stata infatti predisposta la chiusura dei cancelli, con divieto assoluto a chiunque di entrare negli spazi dell'Istituto tranne che per motivi di emergenza (!). "Un Paese che non investe nei giovani scienziati è un Paese che svende il proprio futuro" ha commentato Marino.

Non mischiare il sacro con il profano

E soprattutto, diciamo noi, non strumentalizzare gli avvenimenti: come ha detto ieri al TG1 Padre Federico Lombardi (direttore della sala stampa della Santa Sede), non c'è assolutamente nessuna analogia tra l'aggressione di Berlusconi con quella di Papa Benedetto XVI.

venerdì 25 dicembre 2009

Mancanza di equilibrio

Quest'anno si chiude all'insegna dello squilibrio: dopo il premier, aggressione anche al Papa da parte di una squilibrata (nella foto).
Ma non sono solo questi atti che hanno caratterizzato l'anno. C'è da segnalare anche il fatto che in Italia il 40% della popolazione usufruisce solo del 10% delle risorse del Paese contro un 10% che invece ne sfrutta ben il 50%. O che i servizi (come i treni) aumentano le tariffe ma diminuiscono la qualità. Che aziende come la Fiat investono all'estero ma chiudono stabilimenti in Italia. Oppure che vi sono provvedimenti come lo scudo fiscale, che si rivela una vera manna per gli evasori e chi ricicla denaro sporco ma una iniqua sovrattassa che punisce chi, come i lavoratori frontalieri, già dichiarano e pagano tutto. E se poi sei un immigrato incensurato ma con il permesso di soggiorno scaduto rischi una condanna penale, mentre invece se sei artefice di un crack finanziario e frodi migliaia di risparmiatori te la cavi con poco. E tanti altri esempi ancora da riempirci il blog. Situazioni davvero squilibrate che, come dice il Santo Padre, sono segnali di egoismo e non certo d'amore.

Affermazioni da riprendere

"Mi auguro che tutte le fabbriche del disfattismo e del pessimismo la smettano di produrre un'atmosfera che non e' solo di odio e di violenza nella politica ma e' anche negativa sul piano del consumo e degli investimenti". Così ieri il Presidente del Consiglio, intervenendo telefonicamente alla trasmissione "Radio anch'io".
Certo che per la ripresa, più che alle "fabbriche dell'odio" bisognerebbe pensare alle fabbriche REALI. Come quelle di Termini Imerese e Pomigliano d'Arco, ad esempio. Ma forse quegli operai (e tutto il resto del Paese) non sono sintonizzati con il premier.

mercoledì 23 dicembre 2009

Archiviatenstein

Gli effetti "salvaevasori" della legge sullo scudo fiscale...
Davvero complimenti, Tremonti!

Merry CrisisMas

Una letterina sotto l'albero per spiegare la crisi ai più piccoli. Il Cardinal Tettamanzi lo fa in “Tu scendi dalle stelle”, attraverso la regola delle 5 "R":
Ridurre gli acquisti
Riciclare vestiti e giochi
Riparare quel che si può
Rispettare le cose e le persone
Regalare con gioia.
Tu scendi dalle stelle” si trova in libreria al prezzo di tre euro.

X Mah(s)...

Non è che il ministro della Difesa La Russa, vedendolo scritto un po' dappertutto in questo periodo, crede che invece che riferirsi al Natale (Christmas) voglia dire Decima Mas?

Scajola, il temporeggia-reattore

Mentre per il disegno di legge sul web il governo compie un'inversione a www, sul nucleare invece tira dritto. O meglio: va a zig-zag, visto che dribbla abilmente sui nomi dei siti dove verranno costruite le prime centrali nucleari, cercando di temporeggiare fino a dopo il voto delle regionali.
Certo, ai comuni che ospiteranno reattori e scorie sono promessi vantaggi economici: ma la sicurezza per la propria vita, che prezzo ha? Soprattutto quando già sono possibili e magari attive tecnologie più sicure, più economiche, più convenienti.
E già montano le prime proteste...

Pacco natalizio

Fare dono di regali riciclati è davvero indecente. Soprattutto se poi questi sono delle vere e proprie sole: dei pacchi, insomma!
Ai consiglieri regionali della Lombardia è capitato qualcosa di simile, visto che come strenna natalizia hanno ricevuto dall'assessore alle culture, identità e autonomie Massimo Zanello quel flop clamoroso ai botteghini dei cinema che è stato il film -kolossal in salsa leghista "Barbarossa". Con tanto di libro e prefazione di Umberto Bossi. "La libertà non si dona" menziona il titolo del volume: i flop invece sì.

Consiglio comunale di Vedano Olona: chiusura di fine anno senza particolari botti

Un Consiglio dai toni pacati, senza novità di rilievo. All'ordine del giorno:
1. Comunicazione designazioni Commissioni Consiliari e deleghe.
2. Lettura e approvazione verbali precedenti.
3. Verifica annuale sull'andamento della Società Vedano Servizi Srl, ai sensi dell'art.75 ultimo comma dello Statuto Comunale.
4. Integrazione ed aggiornamento delibera di C.C. n.36 del 30.11.2001 ad oggetto: "Individuazione dei beni immobili da alienare.
5. Regolamento comunale per Attività di Volontariato.
6. Regolamento per la disciplina dei contratti di sponsorizzazioni, degli accordi di collaborazione e delle convenzioni con soggetti pubblici.

Da sottolineare il rapporto di fine anno della società Vedano Servizi, che ha messo in evidenza una buona gestione del servizio acquedotto.
Arrivederci all'anno prossimo.

martedì 22 dicembre 2009

Libera Rete in libero Stato

Domani a Roma, in piazza del Popolo, dalle ore 17.00 alle 19.00, decine e decine di bloggers si sdraieranno in silenzio, per 1 minuto. Poi disegneranno col gessetto la sagoma dei propri corpi e scriveranno dentro il nome del loro blog. Lo slogan dell'iniziativa è "Libera Rete in libero Stato", ed è promossa da Diritto alla Rete e dall'Istituto per le Politiche dell'Innovazione, in risposta alle ventilate minacce del governo di immobilizzare la Rete.
Internet è una piazza libera. Una sterminata piazza in cui milioni di persone si parlano, si confrontano e crescono. Internet è la libertà: luogo aperto del futuro, della comunicazione orizzontale, della biodiversità culturale e dell’innovazione economica.
Noi non accettiamo che gli spazi di pluralismo e di libertà in Italia siano ristretti anziché allargati.
Non lo accettiamo perché crediamo che in una società libera l’apertura agli altri e alle opinioni di tutti sia un valore assoluto.
Non lo accettiamo perché siamo disposti a pagare per questo valore assoluto anche il prezzo delle opinioni più ripugnanti.
Non lo accettiamo perché un Paese governato da un tycoon della televisione ha più bisogno degli altri del contrappeso di una Rete libera e forte.
Non lo accettiamo perché Internet è un diritto umano.
Libera Rete in libero Stato."


«Sono sempre stato uno strenuo sostenitore di Internet e dell'assoluta mancanza di censura». (Barack Obama, discorso agli universitari cinesi, Shanghai, 16 novembre 2009)

Da noi la banda è proprio stretta

Della serie: ADavenìSL, è dura scoprire come nella classifica della velocità ADSL occupiamo una posizione molto bassa, da paesi del terzo mondo.

Il paese delle renne. E dei treni.

Nel paese di Babbo Natale, dove il freddo arriva anche a -30°, i treni viaggiano in orario e senza problemi. Anche il nostro "Pendolino", che qui da noi in questi giorni viaggia a fatica.
Magia di Babbo Natale? No, convogli e carrozze nuove e un'adeguata manutenzione della rete.

lunedì 21 dicembre 2009

Il PD pensa verde

No, il Partito Democratico non si è convertito all'ideologia della Lega Nord, ma bensì presenta una interessante proposta in materia di Green Economy. Un piano di 8 punti per salvaguardare l'ambiente e sviluppare nel contempo l'economia, se si considera l'ipotesi di creare 1 milione di posti di lavoro in 5 anni.

Invece del carbone

Se non fate i buoni...

Un appello a cui non rimanere freddi

Il freddo è davvero intenso in questo ultimo periodo: non si ha ricordo di un'ondata di gelo simile. Ed è un clima che non perdona.
Per questo le Suore dell'Addolorata di via Bernardino Luini lanciano un appello: bisogna raccogliere al più presto indumenti di lana per i senza tetto che dormono sotto i portici.
Se volete donare gli indumenti richiesti, potete consegnarli direttamente alla sede delle Suore dell’Addolorata, in via Bernardino Luini a Varese. Per altre informazioni: 0332 285570.
P.S.: se poi avete un ulteriore scatto di pietà, fate un pensiero anche ai viaggiatori di Trenitalia...

Facciamolo retroattivo

Il disegno di legge presentato dal senatore Raffaele Lauro (Pdl) prevede la reclusione da tre a dodici anni per chi istiga a commettere delitti contro la vita e l'incolumità delle persone o ne fa apologia. E se il fatto è commesso avvalendosi di comunicazione telefonica o telematica (internet e social network), la pena viene aumentata.
Perfetto: allora facciano vedere che la legge è uguale per tutti.

Alabama Lombardo

Certe notizie di oggi riportano alla mente fatti di oltre 50 anni fa.

domenica 20 dicembre 2009

I paragoni di Formigoni

Il Presidente uscente della Regione Lombardia ha scelto proprio un parallelo ardito...

Ucci ucci, odore di inciuci?

Tutti (o quasi) nel PD (e non solo) gridano all’inciucio e attaccano Massimo D’Alema che invita ad "aprire a Silvio Berlusconi".
Penati prima e Bersani dopo però chiedono di non strumentalizzare le parole di D'Alema, ribadendo che la linea del PD è ferma: sì alle riforme, no a leggi ad personam.
D'Alema stesso replica poi alle polemiche, chiarendo che le sue affermazioni sono state equivocate.
Tutto un equivoco o un attacco premeditato?
Sta di fatto che il centrodestra sembra disposto al dialogo per attuare le riforme, e D'Alema (memore del tentativo fallito di dare vita alla bicamerale quando lui era capo del governo) invita il Partito a non perdere l'occasione.
Sempre però, aggiungiamo noi, tenendo fede alla linea dichiarata da Bersani.
Altrimenti anche per l'ex capo del governo (e forse futura guida alla commissione per i servizi segreti) si prevedono contestazioni di piazza.

Labili e arruolati

Siamo d'accordo con Berlusconi. Infatti i sondaggi danno la sua popolarità in aumento dopo l'aggressione subita.

Report di un ritardo annunciato come un successo

Milena Gabanelli, conduttrice della trasmissione televisiva "Report", ha provato sulla sua pelle i disagi provocati dalle inefficienze e dai disservizi dell'Alta Velocità di Trenitalia.
Annunciato come una vera e propria rivoluzione tecnologica (da Bologna a Roma in 2 ore!), il "Frecciarossa" si sta in realtà rivelando una vera e propria bufala, come ha candidamente detto alla giornalista il capotreno con cui ha chiacchierato durante il suo viaggio: «è stato fatto un gran can can per andare sui giornali e in televisione a dire che si accor­ciano i tempi, ma la Firenze-Bologna non si riesce a fare in mezz’ora, in pratica ci vuole ancora lo stesso tempo di prima e il rimbor­so del 50% del biglietto te lo danno solo con 2 ore di ritardo. I 37 chilometri di tunnel, sa, sono un problema».
In pratica, i tempi di viaggio non sono diminuiti, ma in compenso i prezzi sono aumentati.

sabato 19 dicembre 2009

Dal microcredito al macrodebito

Le famiglie italiane erano lodate per la capacità di fare risparmio. E questo pregio ha impedito alla crisi di incidere nell'immediato sulla situazione economica dell'Italia. Adesso però sembra che, a furia di pagare usando i risparmi (perché lo stipendio non era più sufficiente) nel salvadanaio degli italiani sia rimasto davvero poco o niente, e di conseguenza il livello di insolvenza aumenta, tanto che la Centrale rischi finanziari attesta che 3 italiani su 100 alla fine si arrendono e interrompono i versamenti: il triplo di un anno fa.
Le famiglie sono sempre più in difficoltà: anche il vecchio mutuo è diventato un incubo.
«Avanti di questo passo sarà il disastro, la mia previsione è che nel 2010 andrà ancora peggio», dice Paolo Landi, presidente dell'Adconsum.
Le banche (che hanno, comunque, precise responsabilità per questa crisi) cercano di venire incontro (più che altro per paura di non poter recuperare poi niente): è stato infatti siglato a Roma, dal Direttore generale dell'Abi, Giovanni Sabatini, e dai rappresentanti di 13 Associazioni dei consumatori, l'accordo per la sospensione del rimborso dei mutui nei confronti dei nuclei familiari in difficoltà a seguito della crisi.
La sensazione è che comunque questa esplosione di rate, mutui e finanziamenti abbiano fatto entrare gli italiani in una spirale di indebitamento da cui sarà difficile uscirne.

Copenaghen, ballando sul baratro

Riceviamo e pubblichiamo:

«Clima, emissioni e foreste: accordo al ribasso, o meglio, niente accordo a Copenaghen: il clima e le foreste possono andare a ramengo. Il testo concordato da Stati Uniti, Cina, India, Brasile e Sudafrica, sembra un semplice pacco attorno al nulla: nessun obiettivo vincolante, niente target di emissioni per ciascun paese, nessun serio obiettivo per il 2020 o per il 2050. Unico numero fornito: le temperature globali non dovranno aumentare più di due gradi. Ma senza misure concrete, è come se si volesse intimare al clima di regolarsi da solo. "Fermati o sole", disse Giosuè.

Numerosi paesi di Africa, Oceania e America Latina si sono rifiutati di fermare l'accordo, definendolo una vergogna. La formula adottata - "prendere nota" - evidenzia la mancanza di accordo.

Il piano per la protezione delle foreste (Reducing Emissions from Deforestation and Degradation - REDD), è affondato assieme all'accordo sul clima, e ora si dovrà aspettare un altro anno.
Nel corso delle negoziazioni, Stati Uniti e Colombia avevano eroso il testo dell'accordo, tentando di escludere i diritti indigeni dalla gestione delle foreste. Ora l'intero pacchetto è stato congelato, in attesa che sia definito il trattato sul clima.
Ogni anno vengono abbattuti 13 milioni di ettari di foreste, producendo circa un quinto delle emissioni globali di gas serra.
»

Salva le Foreste
Osservatorio sulle Foreste Primarie
http://www.salvaleforeste.it

Il giornalismo nel continente nero

Oggi a Varese, alle ore 18.00 presso lo "Spazio ScopriCoop", in via Daverio 44, UNIVERSAUSER e i soci di CoopLombardia organizzano la presentazione del libro "AFRICA & MEDIA".
Uno sconcertante studio sullo stato dell’informazione in Africa, a cui è stato dedicato questo taccuino, grazie all'impegno dell'Associazione "Premio Ilaria Alpi".
Saranno presenti Mauro Sarti, docente di giornalismo all'Università di Bologna e curatore del libro, e Padre Elio Boscaini della redazione di "Nigrizia".

venerdì 18 dicembre 2009

Superare gli studi di settore per superare la crisi

"Quando il PD parla di lavoro sta parlando dei lavoratori e delle piccole imprese, per noi sono un sinonimo”. Con queste parole Pierluigi Bersani ha presentato la proposta di revisione del meccanismo dei famigerati studi di settore (introdotti nel 1993 proprio dal centrosinistra!), in un incontro in cui erano presenti il suo vice Enrico Letta e il responsabile economico della segreteria del PD Stefano Fassina, e la giunta di Confartigianato, guidata dal presidente dell'associazione Giorgio Guerrini.
Alleggerire il carico fiscale per le piccole imprese e rafforzare i consorzi Fidi per migliorare il rapporto tra le banche e le imprese per il PD diventano quindi un obbligo.
Giorgio Guerrini, presidente di Confartigianato, si aspetta che il governo almeno questa volta ascolti la richiesta del Partito Democratico: "Per fare riforme di prospettiva è importante dialogare con chi governa, ma anche con chi è all’opposizione, perché serve un consenso ampio e con il muro contro muro si va poco lontano”. Parole da condividere in pieno.

Le priorità sono gli evasori

Nell'ultima finanziaria compare la proroga per lo scudo fiscale: perché dicono che la precedente edizione (la terza) abbia riportato in Italia tanti capitali dall'estero. Sarà, ma se così fosse, perché prorogare? E poi, non è che diventa un invito vero e proprio a continuare a non pagare le tasse e portare i soldi nei paradisi fiscali?
Comunque, mentre dall'estero rientrano soldi sporchi che la mafia può così riciclare e le mancette di chi per anni ha evaso e goduto e continuerà a godere i suoi miliardi all'estero (altro che riportarli a casa!), dall'Italia sparisce il lavoro e le aziende vengono delocalizzate in altri paesi.
Come è capitato alla Yamaha di Lesmo (vedi foto): produzione spostata in Spagna e lavoratori italiani lasciati a casa. Una grave perdita di immagine (vista la scomparsa di un marchio storico) e di competenze, per non parlare delle ricadute sull'indotto per le piccole imprese della zona. Ma il governo sembra non accorgersene: non c'è abbastanza amore per tutti.
(P.S.: Valentino, almeno tu, se ci sei, batti un colpo!)

Il soccorso diventa un business (privato)

Le chiacchiere diventano fatti e la Protezione Civile viene privatizzata, trasformandosi in “Protezione civile servizi spa” (con a capo Bertolaso, ovvio). E terremoti ed alluvioni diventano "grandi eventi" da gestire e su cui speculare (e si parte già con 8,2 milioni per assumere personale).
Se poi dovesse entrare in borsa, trarrebbe profitti da eventuali crolli?

giovedì 17 dicembre 2009

Bersani lancia Penati verso la sfida con Formigoni e Lega

L'Assemblea degli amministratori locali PD, tenutasi lunedì 14 a Milano, è stata l'occasione per Pierluigi Bersani (intervenuto all'evento) per rilanciare la candidatura di Filippo Penati per la presidenza della Regione Lombardia.
"Ha tutto in più di Formigoni, tranne l’arroganza”, ironizza (ma non troppo) il segretario PD, riferendosi alle qualità di Penati.
Poi, un duro affondo anche alla Lega: “E' un partito ideologico, non cerca di aiutare le autonomie, per loro il federalismo è solo il pretesto per fare delle battaglie ideologiche. Il loro spirito federalista è contraddetto dai fatti, hanno adottato contro gli enti locali delle misure inaccettabili. Il loro è un federalismo delle chiacchiere a cui noi vogliamo rispondere con un federalismo dei fatti. Gli esempi sono molti e qui al Nord può valere quello di Malpensa per tutti”.
La campagna è partita.

Salvate i soldati bambini

Sono 6 ra­gazzini sudanesi di etnia fur tra gli 11 e i 17 anni. Sono stati strappa­ti a forza alla famiglia e costretti ad arruolarsi.
Catturati dalle mili­zie governative e rinchiusi in cella, ora rischiano di essere condannati a morte, malgrado la loro tenera età.
Qui trovate la petizione dell'associazione italiana Italians for Darfur che chiede al governo sudanese di sospendere la sentenza.
Una vostra adesione può impedire l'esecuzione.

Interdet

Il presidente del Senato Schifani: «Facebook è più pericoloso dei gruppi anni '70».
Fortunatamente a rispondergli è Libertiamo.it, la rivista online dell'associazione presieduta dal deputato del Pdl, Benedetto Della Vedova: «Le preoccupazioni di Schifani riflettono una realtà che non esiste, banalmente perché Facebook non è ciò che Schifani pensa che sia. Ci sono tante parole sul web, molte cose intelligenti e molte cose stupide, ma sono sempre e soltanto parole, che tutti possono leggere e che tutti possono segnalare alle autorità, se si ritiene che rappresentino un'istigazione alla violenza o un'apologia di reato. Dire che Facebook (non alcuni gruppi di Facebook, ma proprio Facebook) è pericoloso significa sostenere che è pericolosa la libertà di comunicare e scambiarsi idee. A ritenere pericolosi i social network sono i regimi totalitari, non le democrazie come la nostra».

Il corpo e il sangue di Silvio

"Se cambiano toni il mio dolore non sarà inutile". Queste le parole pronunciate dal Presidente del Consiglio, dimesso oggi dal San Raffaele (nella foto, il primo piano delle medicazioni apportate al viso di Berlusconi). Insomma, si è immolato per noi.
Qualcuno, di contro, affermerà magari che il gesto di Tartaglia non sarà stato invano, dando a lui, irresponsabilmente, l'aura di eroe. Qualcun altro, scettico e in vena di fantasticherie, invece insinua sospetti e ventila complotti.
Noi auguriamo una pronta guarigione al premier, e confidiamo, indipendentemente dall'accaduto, che il clima politico cambi davvero.

Arresto di Prosperini: un brutto KO per l'immagine della Lombardia

Arrestato ieri (praticamente in diretta televisiva) l'assessore regionale Piergianni Prosperini, area Pdl (nella foto, mentre riceve la cintura di campione mondiale dei pesi supermassimi master di boxe, sua grande passione), accusato di turbativa d'asta e corruzione su una serie di appalti relativi al marketing del turismo. Dopo l'inchiesta sulle bonifiche, questo è davvero un brutto colpo per l'immagine della Regione, tenuto conto che Prosperini era assessore allo Sport e al turismo, quindi delegato a comunicare il brand Lombardia.
I colleghi (anche avversari) che lo conoscono stentano a credere che sia invischiato in storie di tangenti e, nonostante i suoi eccessi, nutrono per lui stima e simpatia.
Ci auguriamo quindi che la vicenda sia chiarita al più presto e che, per il bene della Lombardia, il presidente Roberto Formigoni fornisca spiegazioni convincenti sull'operato delle sue giunte, visto che durante i suoi mandati questo non è il primo provvedimento che arriva da parte della magistratura nei confronti di suoi collaboratori.

mercoledì 16 dicembre 2009

Rimedi contro la crisi

Sale l'inflazione, si riduce la ricchezza delle famiglie. Intanto alla Camera passa con la fiducia una finanziaria che poco risolve. Eppure c'è chi propone delle idee per superare la crisi. Ed anche il nostro Pierluigi Bersani, nell'intervento di ieri (vedi video), ha suggerito qualche interessante ricetta.

La protesta viaggia sul treno

Per i pendolari la situazione è sempre più tragica. E anche chi viaggia con l'alta velocità sul "Frecciarossa" ha qualche problema.
Protestano gli assessori ai trasporti delle regioni Liguria e Piemonte. E il nostro della Lombardia? Lui come sempre è a fare inaugurazioni. Ora tocca alle fondazioni: quelle che lo sostengono.

Un Cicchitto di troppo

Mentre c'è chi lancia messaggi d'amore a vuoto, c'è chi fa il pieno di fiele...

Qualcuno volò sul nido di Silvio

Li sta attirando tutti Lui.

Copiare il Made in China

Dopo essere tentati dal portare restrizioni sul web come in Cina, non è che anche in Italia in futuro faremo festeggiare il Natale OBBLIGATORIAMENTE A TUTTI?

Il capo va protetto

Con la ventisettesima fiducia alla Camera (giudicata "deprecabile" da Fini), perché non si sa mai di qualche ribaltone...
Con lo studio di una bozza di legge per ridurre gli spot pubblicitari al concorrente delle TV del Presidente.
E domani l'annuncio dei provvedimenti da prendere contro la libertà di comunicazione sul web, sperando che non sia un modo per indebolire il fronte della critica al governo e magari anche un diversivo per nascondere le mancanze emerse quando il Presidente andava protetto davvero.

Le mani in pasta

La Guardia di Finanza sta perquisendo le sedi dei leader del settore della pasta perché c'è il forte sospetto che sia stato costituito un cartello per organizzare manovre speculative: imporre prezzi bassi agli agricoltori per il grano duro e rivendere poi la pasta al consumatore con un aumento di quasi il 50% nell'ultimo biennio.

martedì 15 dicembre 2009

Le spese dei piani alti

E' davvero sconcertante scoprire che uno degli investimenti più costosi della Regione Lombardia per le Infrastrutture nell'ultimo anno sia stato il "risanamento conservativo" del "Trentunesimo piano del Palazzo Pirelli" (per intenderci, dove è situato l'ufficio del Presidente Formigoni).
Ben 5,2 milioni di euro (sì avete letto bene), di cui molti (come ci dice il consigliere Pippo Civati) per realizzare la "cosiddetta lounge presidenziale", un locale di 50 mq, a quota 2,40 metri dal piano pavimento chiuso da un involucro vetrato. Un'opera davvero fondamentale: chissà se l'Assessore Cattaneo (nella foto con Roberto Formigoni) sarà andato a inaugurarla...

Facciamo luce sulla "Festa delle Luci" di Cremona

Di solito si dice che si guarda il dito e non la Luna. In questo caso, si rimane abbagliati dalle luci e non ci si accorge dei presepi...

Dall'aggressione a Silvio a quella della Rete

Siamo solidali con Silvio Berlusconi. Lo diciamo con sincerità: non fosse altro che, oltre ad essere il premier legittimamente eletto, ci troviamo di fronte comunque una persona anziana che ha subito un forte trauma, sia fisico che psicologico. E d'altra parte, quando un Presidente del Consiglio viene aggredito, come successo domenica, non è certo un bel segnale: è un atto di violenza assolutamente inaccettabile.
Certo che ci saremmo aspettati reazioni ben diverse da quelle che vediamo ora (giusto per smorzare i toni). Ma in particolare lascia davvero sconcertati il fatto che si voglia trasformare internet in capro espiatorio.
E' vero: ci sono stati degli idioti (ancora di più di quanto lo sia chi ha commesso il fattaccio) che hanno inneggiato alla vicenda sui vari social network.
Ma da qui a mettere il bavaglio all'intera Rete appare davvero pretestuoso.
Certo, alla base di questo atteggiamento del governo verso il web c'è di sicuro la scarsa conoscenza del mezzo; ma non è la prima volta che si cerca di mettere in discussione la libertà di comunicazione e di relazione in rete (vedi le proposte degli On. Carlucci e D'Alia).
E tra l'altro vediamo che queste tesi delle censure sul web vengono anche rimarcate da TV e stampa, in buona o cattiva fede che sia.
In realtà internet non è un far-west, ed è già regolamentato: dalle leggi del codice civile e penale e dalle scelte di chi naviga, la cui maggioranza è formata da persone serie e responsabili: gli idioti di cui sopra, fortunatamente, sono una minima parte.
E poi, che cosa si dovrebbe fare con certa stampa? (ricordiamoci il caso Boffo). Oppure con radio come quella vicina proprio al partito del ministro degli Interni, su cui quotidianamente vengono veicolati messaggi non certo di spirito francescano...
Per favore, lasciamo stare la Rete e chi ci naviga: libertà e democrazia devono continuare ad esistere su questo mezzo, non mettiamoci allo stesso livello dei regimi di Cina e Iran.
Invitiamo quindi ad accogliere il messaggio lanciato in queste ore dal presidente Berlusconi: «State sereni, l'amore vince sull'odio». Ed all'illustrissimo premier rivolgiamo un augurio di pronta guarigione (con tanto di foto di incitamento nel post), e gli chiediamo di prendere al più presto le redini del governo per guidare il Paese fuori da questa difficile situazione (sia politica che economica), pensando però al BENE COMUNE e non solo al proprio: così facendo si accorgerà che troverà ancora maggiore gradimento da tutti gli italiani.
Perché, se tutto dovesse rimanere così o la situazione addirittura peggiorasse, oltre alle sue dimissioni dall'Ospedale, sarebbe opportuno aspettarsi anche quelle dal governo.
Noi confidiamo però nel buon senso di tutti e proprio sulla volontà di far vincere l'amore sull'odio.

Un ministro da riformare

Ennesima bocciatura per il ministro Gelmini: il Consiglio di Stato (dopo la sentenza contro il decreto sugli insegnanti precari dell'ottobre scorso) dice no anche ai regolamenti che riscrivono gli assetti di licei e istituti tecnico-professionali.
Insomma, tutto è ancora da rivedere: 2 anni buttati via in lavoro inutile.
Ad avere necessità di essere riformata più che la scuola sembra essere la nostra ministra.

lunedì 14 dicembre 2009

La rivolta dei sindaci

I sindaci di tutta Italia protestano contro le manovre del governo, che penalizzano di fatto le amministrazioni locali. Come il disegno di legge sul taglio delle poltrone inserito nell'ultima finanziaria; oppure l'abolizione dell'ICI, che riduce di fatto le risorse (e ancora non sono arrivati i rimborsi promessi); o anche il patto di stabilità, che di fatto blocca i comuni, che non potranno investire e dovranno rinunciare a molti progetti.
Eppure fissare delle deroghe proprio a quest'ultimo provvedimento (come suggerito da Bersani) potrebbe dare il via ad un piano di piccole opere che metterebbe in moto l'economia locale.
Senza contare che tante piccole imprese che hanno eseguito lavori in passato si vedono i pagamenti bloccati proprio a causa delle restrizioni fissate dal patto di stabilità.

Sì, Don Verzé, è ora di cambiare

In visita al premier ricoverato al San Raffaele (di cui è fondatore), Don Verzé dichiara che il folle atto di ieri è un "monito per il Paese a cambiare la Costituzione".
Forse visti anche gli ultimi dati sul deficit italiano, sarebbe più sensato cambiare il governo.

Michela Brambilla bocciata in geografia

E anche se fossero lacune di matematica, sarebbe comunque grave per un ministro del Turismo.

Cose da idioti

Rispetto a loro, Tartaglia almeno aveva dei seri problemi.
Chissà se c'è una cura contro l'ipocrisia...

domenica 13 dicembre 2009

Silvio Berlusconi incassa il frutto del clima di tensione

Lo diciamo da tempo che sarebbe ora di smorzare i toni: gli imbecilli in giro sono tanti e basta davvero poco per infiammare gli animi e provocare atti sconsiderati ed ingiustificabili come quello di stasera. E anche se l'aggressore arrestato risulta essere in cura da 10 anni per problemi mentali, il fatto non deve essere sminuito (però nemmeno strumentalizzato!).
Basta con le polemiche: bisogna governare invece il Paese, affrontando i VERI problemi degli italiani, attraverso un pacifico e civile confronto di idee e non contrapposizioni strumentali e velenose.