venerdì 30 aprile 2010

Consiglio comunale di Vedano Olona: tra contraddizioni e omogeneizzati

Che dire dell'ultimo consiglio comunale tenutosi ieri sera?
- L'asilo nido di Vedano ha un bilancio passivo di 200.000 euro: grande scandalo! Salvo poi scoprire che chi si stracciava le vesti era assessore in un comune dove l'asilo nido ha un passivo ancora più pesante (si sarà confuso ancora del luogo in cui si trovava?)
- c'è la crisi, e allora alzo le tariffe (TARSU, rette asilo)
- se poi le alzo, per le rette dell'asilo i maggiori aumenti li faccio alle fasce più deboli (della serie: meno hai e più dai...)
- le rette dell'asilo sono come gli abbonamenti dei treni: infatti quando viaggi sulle Nord il personale ti accudisce dandoti la pappetta da mangiare e cambiandoti il pannolone
- se non lavori puoi tenerti il figlio anche a casa: d'altra parte l'asilo nido è un parcheggio, mica un luogo educativo e socializzante
- tagliamo i costi, però non gli stipendi della giunta, anche se per utilizzarli per progetti sociali, come il microcredito ed i voucher per il lavoro occasionale accessorio.
Queste ed altre le contraddizioni emerse nella riunione che ha sancito l'approvazione del bilancio e del piano delle opere pubbliche. Sperando così in futuro di non sentire lamentele e scambi di accuse a carico di chi ha amministrato prima...
Sul piano delle opere pubbliche non entriamo in merito più di tanto: diciamo che ci dispiace prendere atto che lo stabile Spech rimarrà ancora in condizioni di degrado.
Per quanto riguarda la situazione dell'asilo nido, parlare di "razionalizzazione di costi" di fronte alle esigenze dei bambini pare davvero sconcertante: i bambini non devono essere visti come un peso per la comunità, ma semmai come una risorsa per il futuro, su cui investire e non certo risparmiare. Forse qualcuno non se ne rende conto, ma dopo di noi ci saranno loro. E i correttivi apportati (servizi ridotti, rette aumentate) non andranno di certo a coprire il passivo della gestione del servizio, ma finiranno solo per incidere sul bilancio delle famiglie più in difficoltà.
Chiudiamo poi con una nota: nella critica al patto di stabilità (che di fatto penalizza anche il nostro comune), abbiamo appurato che per il nostro sindaco, con il suo partito al governo, non siamo più "schiavi", ma piuttosto "omogeneizzati" di Roma. Come dire: è un boccone amaro, ma se ci imbocca la Lega si può mandare giù.
Auhmm: buona la pappa!

Se Atene piange, la Lombardia non ride

Il destino della Grecia (a rischio default) si lega paradossalmente a quello della nostra Regione. Grazie infatti all'eccellente giunta Formigoni, la Lombardia si ritrova in mano 115 milioni di bond greci in un fondo di ammortamento, frutto di una rischiosa operazione finanziaria: in pratica, nella malaugurata ipotesi di un fallimento della Grecia, sarebbe un guaio anche per la Lombardia, con una pesante perdita che ricadrebbe interamente sulla Regione. Insomma: una bella tragedia. Greca.

Fiera delle vanità?

Un progetto nato pare senza una strategia precisa, mai decollato ed anzi, sempre irto di difficoltà. "Malpensa Fiere" è tutto questo, con ben 4 presidenti dimessi nel giro di 8 anni. La classica cattedrale nel deserto, pensata e voluta forse più per l'immagine che per la sostanza, e che di certo ha necessitato di pesanti investimenti.
Intanto, a pochi chilometri di distanza, c'è carenza di alloggi popolari e si sfrattano le persone che con 500 euro di pensione al mese non ce la fanno neppure a pagare l'affitto.

mercoledì 28 aprile 2010

Per il governo un amaro 18: brinda il PD

Governo battuto oggi alla Camera su un emendamento presentato dal PD in merito alla discussione sull'articolo 18.
Brinda il Partito Democratico, ingoia amaro la maggioranza, in cui sempre più netta si avverte la spaccatura dei finiani.

Riforme? Sì, ad personam

Il governo ci riprova con il Lodo Alfano. Il Paese può attendere...

Solito tren-tren

Raffaele Cattaneo è stato riconfermato assessore alle infrastrutture e mobilità. E, tra ritardi e degradi, si vede.

Fratelli di Siae

Suonare l'Inno nazionale costa 100 euro da versare alla Siae, per i diritti d'autore. Chissà che ne penserebbe Goffredo Mameli: non ci pare molto patriottica questa scelta.

Update: pare che la Siae abbia chiarito che "Fratelli d'Italia" sia libero da diritti d'autore e quindi fruibile gratuitamente.

martedì 27 aprile 2010

Dal PD 10 parole chiave per un progetto di alternativa

Presentato oggi "Progetto Italia 2011", il cantiere che si costruirà su 10 temi che verranno avanzati dal gruppo di lavoro e presentati alle 3 Assemblee del Pd che si svolgeranno entro la fine dell'anno. Un progetto che si chiuderà nel 2011, per proporsi al Paese come vera ed unica alternativa di governo.
Le prime parole saranno “Università e ricerca”, a cui seguiranno altre priorità come le riforme istituzionali e la riforma della giustizia, il progetto per la green economy, e la creazione di nuovo lavoro per i giovani.

Finalmente guerra ai caporali

A oltre 3 mesi di distanza dai disordini di Rosarno, le indagini delle forze dell'ordine e le coraggiose denunce degli immigrati africani sfruttati hanno portato all'arresto di 30 caporali, veri e propri schiavisti. Eppure tutti sapevano: era necessario che scoppiasse quella sorta di guerriglia urbana perché si prendessero provvedimenti? La tolleranza c'era, ma per chi sfruttava, non per gli stranieri!

Nella scuola conta il merito

Mentre per la scuola, da più parti della maggioranza, si parla di test di ingresso agli stranieri, di graduatorie regionali per gli insegnanti, di tagli che penalizzano il precariato, a Varese un professore di origini meridionali e precario, è riuscito, durante gli ultimi anni, a preparare 8 allievi per competizioni nazionali in lingua latina o greca, portandoli tutti sul podio. E l'ultimo di loro si chiama Karim Bessich, madre istriana e padre ghanese.
Tutto questo insegnerà qualcosa?

lunedì 26 aprile 2010

Mettetevi "in buone mani"

Il Partito Democratico lancia "In buone mani", un progetto di formazione politica per valorizzare e diffondere le buone pratiche di governo locale nelle amministrazioni del centrosinistra, aperto al contributo diretto degli utenti, dei cittadini e delle cittadine.
Collegandovi a questo "sito partecipato", potrete quindi segnalare una legge o un'esperienza di buon governo sul territorio, oppure confrontarvi con altri amministratori locali ed esperti.

"Nonno" Sartori dà una bella lezione al "sempliciotto" Calderoli

Botta e risposta sulle pagine del "Corriere della Sera" tra il Prof. Giovanni Sartori (nella foto) ed il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli. Tema: il federalismo. Su cui il prof. Sartori aveva espresso dubbi e perplessità nelle scorse settimane (in 2 editoriali pubblicati sempre sul "Corriere" -qui e qui- in cui poneva dei quesiti sul meccanismo della riforma e sui costi di questa, che attualmente nessuno è in grado di dare).
Il ministro leghista risponde elogiando tutti i pregi del federalismo e, soprattutto, sul fatto che i cittadini avranno sotto controllo le spese effettuate dagli amministratori, e che in questo modo "saranno in grado di premiarli o sanzionarli".
Ma, controreplica il noto politologo al ministro, in un sistema marcio e clientelare come il nostro "chi controllerà chi, e con quali strumenti di sanzione?".
Ad esempio, aggiungiamo noi, come ci si sarebbe comportati, in presenza del federalismo, di fronte alla realizzazione della nuova sede della provincia di Treviso (una vera reggia), il cui costo di partenza, nel 2004, era stato di 35 milioni di euro, ed è arrivato oggi ad 80? Si può parlare di sprechi solo in quel frangente, o si può dire già ora che è una vergogna? E siamo sicuri che in futuro vicende simili non accadranno più? Perché, ora come ora, la bozza di riforma proposta dal ministro appare più come un moltiplicatore di costi e poltrone...

Tempismo atomico

Nel giorno del 24° anniversario del disastro di Cernobyl, l'annuncio di un'intesa per costruire una centrale nucleare a Kaliningrad.

Lo sfregio della mafia

Saccheggiato e danneggiato l'albero Falcone: scomparsi messaggi, disegni, foto e il lenzuolo bianco in ricordo della strage di Capaci.

Bambini avvelenati

Dal fanatismo in Giulino di Mezzegra, dal gas e dall'odio in Afghanistan.

Educazione all'odio

A Giulino di Mezzegra, reduci della Rsi e fanatici fascisti, celebrano ogni anno l'anniversario della morte di Benito Mussolini (fucilato dai partigiani che l'avevano catturato mentre scappava travestito da soldato tedesco).
La novità di quest'anno è che hanno coinvolto anche i bambini in questa squallida mascherata...
Il ministro Maroni nei giorni scorsi, parlando della violenza negli stadi, aveva fatto un'osservazione di buon senso, in riferimento a quei genitori che incitano i figli piccoli a comportamenti violenti sui campetti di calcio, proponendo anche per loro il DASPO (Divieto di Accedere alle manifestazioni SPOrtive).
Ebbene, cosa penserà della vicenda di Giulino di Mezzegra?

domenica 25 aprile 2010

Che sia la festa di tutti!

25 Aprile: una data storica che non va dimenticata, ma onorata sempre. Da tutti.
Perché la libertà e la democrazia sono patrimonio comune.

sabato 24 aprile 2010

Rimborsi alluvione: a Varese solo poche gocce

A Varese solo 9 milioni di euro da dividersi con le province di Bergamo, Como e Lecco, per i danni dell’alluvione dell’Olona e del Vellone dello scorso luglio, che aveva devastato case e ditte lungo il tracciato. Davvero un'inezia rispetto ai 42 milioni di euro richiesti. E anche rispetto ai 9 che il ministro Maroni aveva promesso, ma solo per la nostra provincia.
Il sindaco di Varese Attilio Fontana parla di "ennesimo sfregio nei confronti del Nord".
Il PD di Varese per bocca del capogruppo in consiglio comunale Emiliano Cacioppo e del consigliere comunale Fabrizio Mirabelli invece si domanda "quanto contano i ministri varesini nel governo? Quanto conta l’Amministrazione di Varese? Come mai, questo governo che ha saputo trovare immediatamente 170 milioni di euro per evitare il fallimento del Comune di Catania, 500 milioni di euro per il Comune di Roma, qualche miliardo di euro per il ponte sullo stretto, non riesce a soddisfare le legittime richieste di rimborso danni dei varesini?".
E alla fine chi ha subito il danno ora riceve anche una bella beffa.

Addio Conte...

E' morto il Conte Giuseppe Panza di Biumo, mecenate e proprietario di Villa Panza, dimora in cui aveva raccolto opere artistiche di assoluto valore mondiale, e che ha donato nel 1996 al FAI.

Il "Sole" del CESVOV illumina il volontariato

Si è tenuta oggi, al Salone Estense del Comune di Varese, la cerimonia della consegna del premio “Sole d’Oro”: una benemerenza che il Cesvov assegna ai volontari attivi sul territorio provinciale che si siano distinti per la capacità di diffondere, attraverso la loro azione, la cultura della solidarietà e il valore della gratuità.
Un riconoscimento che vale soprattutto per mettere sotto la luce dei riflettori l'attività di chi si impegna (a puro titolo gratuito) a favore della comunità.
Un modo anche per promuovere il volontariato, base ormai necessaria per la nostra società. Indovinata quindi la scelta di lanciare il premio “Giovani nel volontariato” dedicato alle nuove generazioni.
Da sottolineare il fatto che anche una nostra concittadina ha ricevuto dal Cesvov una menzione: Stefania Fiorin, presidente dell'Associazione Genitori Silvio Pellico, che (tra l'altro) mercoledì 28 aprile (ore 20.00, sala polivalente Scuole Medie di Vedano Olona) organizzerà un esclusivo incontro con il "maratoneta estremo" Max Calderan.

Fuori di test

Mentre il Pdl è dilaniato dalla guerra interna dei suoi 2 fondatori, la Lega continua la sua personale contro gli immigrati extracomunitari. E' di oggi la notizia dell'emendamento presentato nel decreto "incentivi" dalla deputata leghista Silvana Comaroli, in cui si chiede che gli immigrati extracomunitari che vogliano aprire un negozio in Italia superino prima un test di lingua italiana. Basta poi con le insegne multietniche, dicono i deputati leghisti, e spazio invece alle scritte in dialetto. Una proposta che, come afferma Cesare Pambianchi, presidente di Confcommercio di Roma e del Lazio, altro non è che "una provocazione ridicola", perché "ciò che serve è la formazione per quanti, extracomunitari o europei, intendano diventare imprenditori in Italia: vanno insegnate le nostre regole igienico-sanitarie, di educazione e civiltà occidentali che spesso sono molto diverse dai quelle dei Paesi di loro provenienza e non limitarsi a fargli esporre insegne in bergamasco".
Insomma, come al solito la Lega, non essendo in grado di proporre fatti concreti, ricorre al suo cavallo di battaglia preferito: il razzismo contro i cittadini extracomunitari.
Viene infatti da chiedersi perché, ad esempio, questo provvedimento sia indirizzato solo ai cittadini extracomunitari e non agli europei: significa che un tedesco od un olandese possono aprire nel nostro Paese un'attività commerciale senza conoscere la nostra lingua? E piuttosto, perché non proporre di potenziare la conoscenza dell'inglese ai commercianti che operano in zone altamente turistiche?
E così mentre aumentano i disoccupati ed il debito pubblico torna a salire a livelli degli anni Novanta, il nostro Paese avrebbe bisogno di riforme, a partire da quelle economiche. Ma chi dovrebbe governare, da due anni, non lo fa, perché occupato a far passare leggi inique ad personam o demenziali contro gli immigrati.

P.S.: giovedì sera il sindaco di Adro (paese ormai tristemente famoso) intervenuto alla trasmissione "Annozero", per giustificare la sua condotta contro gli immigrati residenti nel suo comune, ha letto una fantomatica dichiarazione contro l'immigrazione attribuita ad un primo ministro australiano: il fatto è che questo documento è una bufala che gira da qualche anno in Rete. Questo per dimostrare la sagacia di alcuni esponenti leghisti e di come certe chiacchiere facciano così effetto sulla gente da sovvertire la realtà.

venerdì 23 aprile 2010

Fini in fondo

Quando il "paggetto" Maurizio Lupi ha letto il documento approvato, con una schiacciante maggioranza, dalla Direzione Nazionale del suo partito, ha in pratica decretato la "nomination" a Gianfranco Fini, invitandolo di fatto ad abbandonare la "casa del grande Pdl".
Ora vedremo quali saranno le prossime mosse di Fini. Al momento può contare su una risicata minoranza tra le file del Pdl, e non può certo impensierire la tenuta del governo.
Resta da capire semmai perché ci abbia messo quasi 17 anni che a Berlusconi non ha alcun interesse per il partito ed il Paese, ma solo per le sue questioni personali.
E' stato per una presa di coscienza improvvisa ed irrefrenabile, o come dice Umberto Bossi, perché nel suo ruolo di Presidente della Camera era rimasto escluso dalla vita attiva delle strategie del suo partito e quindi "invidioso e pieno di rancore" per le vittorie riportate a cui non aveva partecipato attivamente?
Sta di fatto che negli stessi giorni in cui il contrasto con Berlusconi si è acuito ai massimi livelli, un certo Luca Cordero di Montezemolo ha dato le sue dimissioni da presidente della Fiat: una coincidenza o l'inizio di qualcosa di cui da tempo si parlava?

A Vedano Olona continua la "Festa della Resistenza"

Tre giorni di festa, da venerdì 23 a domenica 25 aprile, quando l'iniziativa raggiungerà il clou. "La Festa della Resistenza", organizzata dalla locale sezione ANPI “Basso - Sankara”, prevede altri interessanti appuntamenti.
Intanto, riceviamo e pubblichiamo la cronaca della prima giornata (16 aprile), con l'invito a partecipare agli eventi dei prossimi giorni.

"E’ INIZIATA LA FESTA DEL 25 APRILE
Venerdì 16 aprile in villa FaraForni sono iniziati i festeggiamenti per il 25 Aprile, anniversario della liberazione dal nazifascismo, organizzati dall’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, ANPI, circolo “Basso – Sankara” di Vedano Olona.
La prima serata è iniziata dal commosso intervento di Angelo Chiesa, presidente dell’ANPI di Varese, per continuare con lo spettacolo dei fratelli 7grani “Neve diventeremo”.
I 7grani (nella foto) sono riusciti a creare un’emozionante rievocazione della vicenda del partigiano Istriano Radovan Ilario Zuccon, imprigionato nel campo di Buchenwald, dapprima con un video che narra la sua storia (che riproponiamo in parte1, parte2, parte3, sottolineando il finale di quest’ultima), poi con il videoclip della canzone "Neve diventeremo”, per terminare con un concerto live di canzoni loro, di De Andrè, Bob Marley, De Gregori e altri, il tutto in chiave molto moderna, lucida e coinvolgente.
Per i partecipanti è possibile anche visitare la mostra sulla resistenza e la bancarella di libri resistenti.
Visto l’inizio, ci attendiamo molto dai prossimi appuntamenti della festa del 25 Aprile."
Rolando Lucioni

giovedì 22 aprile 2010

Vi diamo noi da mangiare

Ai bambini di Adro pensano quelli dell'Africa: una bella lezione d'umanità e cristianità.
Una volta le nostre mamme per convincerci a non lasciare il piatto vuoto ci dicevano di pensare ai bambini africani che morivano di fame. Oggi alcuni nostri bambini il piatto se lo trovano già vuoto: per fortuna c'è l'Africa che provvede loro.

La scuola lombarda: un modello da bocciare

Per come stanno andando le cose, il pericolo per la nostra scuola è una vera e propria regressione: si tagliano materie come l'inglese, la geografia, la storia dell'arte, i laboratori di informatica, e poi si organizzano ore di dialetto. Valorizzare il patrimonio delle nostre tradizioni non significa farlo a scapito di materie di fondamentale se non vitale importanza. Se no il rischio è che ai nostri bambini dovremo insegnare l'inglese a casa, mentre a scuola impareranno il dialetto.
E come non bastasse, ecco arrivare la bella pensata del governatore Formigoni di "modello federale di scuola", con l'introduzione delle graduatorie regionali. Una propaganda che ha il solo scopo di ingraziarsi la sponda leghista, parlando alla pancia della gente e non basandosi su quella che è invece la realtà della mobilità dei docenti nel Nord: su 120 mila domande di trasferimento l'anno sono 692, lo 0,5%, quelle che riguardano prof che dal Nord vanno al Sud. E al nord fra gli insegnanti di ruolo 2 su 10 sono originari del sud.
E sentire poi che queste idee balzane di riforme vengano fatte in nome del merito e della correttezza proprio da chi ha millantato titoli, è stato condannato per tangenti, pratica il nepotismo più sfrenato, utilizza le scorciatoie per raggiungere i propri obiettivi, è forte con i deboli e debole con i forti... Beh, fa davvero sorridere: ma è un sorriso amaro.

Crescono i giovani partigiani

Boom di iscritti per l'ANPI (Associazione Nazionale Partigiani Italiani), a quota 110mila tessere. Grazie a giovani e giovanissimi (tanti sotto i 30 anni) che vogliono contribuire alla stessa causa dei partigiani: la democrazia e la Costituzione. Anche a Vedano Olona è appena stata costituita una sezione locale dell'ANPI, che, come prima iniziativa, ha voluto celebrare il 25 aprile con una serie articolata di eventi.

Auguri, Terra!

Con quel che stiamo combinando con l'ambiente, ne hai proprio bisogno. Buona Giornata della Terra a tutti!

Bar sport

Sembra che il calcio li accomuni per tifare contro: l'Italia e il tricolore o i bambini rom. Adesso uno vuole smentire: ci auguriamo lo faccia anche l'altro.
Ad ogni modo, come dice Pippo Civati, ciò che conta non è quello che dicono queste persone, ma il fatto che esse ricoprono incarichi istituzionali.

mercoledì 21 aprile 2010

Dallo scudo al piatto

Le mense scolastiche di molti comuni (in tutta Italia e a tutte le latitudini) sono in difficoltà a causa delle famiglie morose che sono in arretrato di parecchie mensalità delle rette per i loro bambini: si parla di crediti da recuperare che si aggirano su cifre di svariati milioni di euro. Per combattere questo malcostume (causato nella maggior parte dei casi sicuramente da questioni di vere difficoltà economiche) alcuni comuni hanno deciso di utilizzare le maniere forti, prendendo provvedimenti impopolari e intollerabili come i casi di Adro e Montecchio. Altri invece studiano sistemi meno drastici: dalle ganasce per requisire le auto all'emissione di ticket prepagati da acquistare all'atto dell'iscrizione a scuola.
Io una ricetta l'avrei: un bel condono servito su un piatto d'argento, in cui si permette di saldare tutti i debiti pregressi pagando solo il 5% della somma accumulata. Assomiglia tanto allo scudo fiscale, è vero: devono essere infatti sempre e solo i potenti a mangiarci sopra?

Turismo ginecologico

Dall'Italia si va in Svizzera ad esportare... aborti. E' uno degli effetti delle difficoltà qui nel nostro Paese di poter usufruire della pillola abortiva RU486, che invece in Svizzera viene somministrata con meno impedimenti (senza ricovero, senza code e fogli da riempire). Ciò non toglie che siano presenti anche i Centri di Pianificazione Familiare (CPF), strumenti importanti per accompagnare la donna ed aiutarla in un percorso di scelta personale, in un senso o nell’altro ma, ovviamente, con una predilezione alla “scelta della vita".

A Varese la crisi colpisce ancora

Altra azienda che chiude. Stavolta tocca alla Rutil di Lonate Ceppino, una volta fiore all'occhiello dell'industria della nostra Provincia, oggi caduta nel baratro del fallimento. Un dramma per i 102 lavoratori e le loro famiglie.
Questa crisi sta travolgendo il nostro sistema indusriale, e colpisce in particolar modo le aziende amministrate da quegli imprenditori che negli anni scorsi non sono stati in grado (o non hanno voluto) investire in piani di sviluppo e formazione.

Dal PD 10 proposte per uscire dalla crisi

Si può uscire dalla crisi? Per il PD ed Enrico Letta sì, ma bisogna agire subito e bene.
Per questo è stato organizzato un incontro con tutte le parti sociali (Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Lega Coop, Confartigianato, Confartigiani, Confapi, Confagricoltura, Cia, Cna, Coldiretti).
Non si va oltre la crisi per decisioni unilaterali, si decide con chi ci sta dentro, con i rappresentati di lavoratori e imprese” ha affermato il vicesegretario del PD, presentando la proposta del Partito articolata in 10 puntiper incalzare il governo e fa ripartire la crescita Noi su seria politica di tagli alla spesa pubblica siamo disposti a sederci a un tavolo".
Una serie di "buone pratiche" che prevedono di ripartire da ricerca e innovazione, riforma degli ammortizzatori sociali, riforma del fisco.
Qui nel dettaglio la versione completa delle 10 proposte del PD contro la crisi presentate da Enrico Letta il 19 aprile.

martedì 20 aprile 2010

Il Post: un nuovo giornale online

Da oggi c’è un nuovo quotidiano italiano online: "Il Post" (www.ilpost.it), direttore responsabile Luca Sofri, noto giornalista multimediale e autore del blog Wittgenstein.it.
Il nome della testata è stato ispirato per evocare i «post» pubblicati sui blog (cioè gli articoli), ma anche l’era del post-giornalismo e i giornali anglofoni a cui si ispira, a partire dal modello dell’americano Huffington Post, il più celebre giornale online al mondo.
Il nuovo quotidiano sarà in sostanza un aggregatore di notizie, e ricalca tutte le prerogative del web:
- sarà quindi assolutamente gratuito (per far quadrare i conti si punterà alla raccolta pubblicitaria)
- prevede la partecipazione interattiva dei lettori attraverso i commenti, previa registrazione. E sono già attive le community su Facebook, Twitter e Friendfeed.
Dietro al giornale non ci sarà nessun editore, solo finanziatori: il budget sfiora il milione di euro, con un obiettivo di pareggio in 3 anni. E la redazione sarà composta interamente da giovani: un aspetto interessante quest'ultimo, visto che una delle richieste che provengono dall'International Journalism Festival (che inizia oggi a Perugia) è proprio quella di dare spazio alle nuove leve.
In bocca al lupo, quindi, e lunga vita ad una nuova voce libera.

lunedì 19 aprile 2010

RoPin HooD

Tassare i più ricchi per reperire le risorse da dare ai lavoratori in cassa integrazione: è la proposta del PD, annunciata oggi in Aula alla Camera da Cesare Damiano durante la discussione generale al ddl presentato dagli stessi Democratici sugli ammortizzatori sociali.
L'emendamento prevede che per il 2010 e il 2011 ci sia un'una tantum del 2% per i redditi oltre i 200.000 euro per i quali, in pratica, l'aliquota marginale massima salirebbe al 45%. Questo permetterebbe la copertura per prolungare da 12 a 24 mesi il periodo di cassa integrazione.
Riusciremo a centrare il bersaglio?

Nubi

Oscure nubi si addensano in questi giorni. Sono quelle provocate dall'eruzione del vulcano islandese, che impediscono i voli. Ma ci sono anche quelle della crisi economica, che tarda a passare. Poi ci sono le nubi politiche: quelle tempestose, che gravano sulla maggioranza, con gli screzi tra Berlusconi e Fini. E quelle, nebbiose, che avvolgono il PD, che fatica ad orientarsi ed a trovare una sua direzione precisa.

Magna Padania

Come scrive il giornalista autore di questo speciale "anche gli uomini della Lega tengono famiglia e amano i piaceri del potere". E per dimostrarlo, illustra alcune vicende accadute in Veneto: si va dal rifacimento della sede della provincia di Treviso (80 milioni di euro: come se fosse una reggia, con l'acquisto tra l'altro di un tavolo di cristallo di 12.000 euro) all'aumento di stipendio di amministratori e sindaci leghisti.
Non c'è che dire: tra supercompensi personali e casi clamorosi di nepotismo, l'idea di governo federalista della Lega sembra sempre più simile ai metodi a base di sprechi e clientelismo con cui venivano amministrate zone dell'Italia del Sud.

domenica 18 aprile 2010

Emergency: liberi e puliti

Ieri la piazza a favore, oggi la notizia della liberazione dei 3 operatori di Emergency, rilasciati perché "non colpevoli". Come Gino Strada, d'altronde, aveva detto fin dall'inizio. Ora chi dovrà vergognarsi?

Il progetto di Bersani per il PD e per l'Italia

Ieri a Roma i lavori della Direzione Nazionale del Partito. Sul tavolo, l'analisi del voto delle regionali, i prossimi congressi provinciali, l'attuale situazione politica nazionale (con un occhio agli screzi in casa Pdl), le riforme, ma soprattutto i punti programmatici su cui il PD dovrà impegnarsi per il futuro: lavoro inteso come lavoro delle nuove generazioni; fisco, educazione intesa come scuola e università; riforma delle istituzioni, giustizia ed informazione.
Mettiamoci subito al lavoro sul progetto per l'Italia” ha esordito il segretario Pierluigi Bersani, indicando quale dovrà essere l'agenda del Partito.
Da sottolineare:
- la priorità da dare alla riforma fiscale (da fare subito e non dopo l'introduzione del federalismo), perché il fisco fisco "è il luogo del tradimento della destra verso gli italiani" e "il primo obiettivo deve essere la fedeltà fiscale" in modo tale che "ogni euro in più che deriva dalla lotta alla evasione si trasformi in un euro in meno di tasse"
- l'appoggio alla riforma avanzata da Andrea Orlando sulla giustizia, tenendo conto però che il problema deve essere affrontato come "un servizio che non funziona per i cittadini"
- lo stop alle primarie aperte a tutti i cittadini per i segretari cittadini e provinciali, che dovrebbero invece essere eletti con il voto riservato ai soli iscritti PD. Una modifica dello Statuto a cui lavorerà l'apposita Commissione.

StuPDtà

Ne ha parlato anche Giuseppe Adamoli: invece di trarre vantaggio dalle difficoltà degli altri, abbiamo la capacità di complicarci ulteriormente la vita. Andando a montare polemiche interne addirittura sui litigi altrui.

DDL golf: un beneficio per il turismo o una mazzata per l'ambiente?

Il disegno di legge (proposto dal Ministro del Turismo, Michela Brambilla) per incentivare il turismo golfistico in Italia appare alquanto controverso.
Se da un lato, infatti, incentivare il gioco del golf può rappresentare un'occasione per sviluppare il turismo in alcune aree del paese ed allungare e differenziare la stagione turistica, dall'altro lascia perplessi la concessione delle semplificazioni delle procedure amministrative per gli interventi nei parchi e nelle aree protette. Meglio ed opportuno sarebbe stato indicare la realizzazione di campi da golf in aree degradate periurbane da valorizzare.
Come denuncia Lega Ambiente, questo decreto ha più tutta l'aria di una scorciatoia per speculazioni edilizie. Tenendo conto poi che, guarda caso, di recente Lui ha in mente il nuovo progetto edilizio "Milano 4", che vorrebbe edificare proprio in un'area situata di una zona protetta come il Parco della Valle del Lambro...

venerdì 16 aprile 2010

La giustizia secondo il PD

"Dimentichiamoci Berlusconi, così come dei suoi processi da aggiustare e delle sue vendette da consumare": partendo da questa premessa Andrea Orlando, Responsabile Giustizia PD (nella foto), formula le proposte di riforma del PD nel campo della giustizia.
Un progetto che punta sostanzialmente a: semplificazione dei riti del processo civile, razionalizzazione delle circoscrizioni giudiziarie, investimenti nell’informatizzazione e nel personale amministrativo, verifica dei tempi giusti dei processi, riforma del CSM.
Tutto SEMPRE e SOLO nell'interesse di TUTTI i cittadini. E non di UNO solo.

Poveri comuni! E poveri noi!

Senza il gettito dell'ICI per i redditi alti (abolita dal governo), con il taglio del fondo delle politiche sociali, i sindaci chiedono ai loro cittadini di versare il 5x1.000 ai Comuni ridotti sul lastrico, scatenando così una vera e propria guerra tra poveri con le associazioni non-profit. Intanto, Bankitalia rende noto che la pressione fiscale è aumentata mentre i redditi diminuiscono. E la ripresa è sempre più lenta. Ma il governo ha ben altro da pensare...

Cose sue

Lui se la prende con Roberto Saviano. Ma forse dovrebbe farlo con l'amico Dell'Utri.
A parte il fatto poi che sia "Gomorra" che le fiction sono gestiti dalle sue aziende...

La morale della favola di Adro

La vicenda di Adro (BS), che ha visto un imprenditore impegnarsi per pagare gli arretrati alla mensa della scuola delle famiglie di quei bambini che erano rimasti esclusi dal servizio, sembrava una favola a lieto fine, e invece sta avendo un seguito piuttosto inaspettato. Il benefattore ha infatti ricevuto elogi (anche da tutta Italia), ma anche critiche: dal sindaco del paese (che aveva avuto la bella pensata di vietare la mensa ai bambini) e, incredibile, da 200 genitori in regola invece con i pagamenti.
Cosa dire? Forse ha ragione Francesca Puglisi, quando parla di imbarbarimento della nostra società. Noi vogliamo soltanto sottolineare un paio di aspetti. Intanto ci chiediamo se anche la scuola di Adro, come la maggioranza di quelle lombarde, è in attesa da mesi della riscossione di crediti dal Ministero dell'Istruzione: fosse così, non capiamo perché i genitori debbano pagare e invece la Gelmini no (è una domanda che rivolgiamo alle 200 famiglie che hanno contestato con una petizione il bel gesto del loro concittadino). Poi, scopriamo che il sindaco di Adro qualche anno fa aveva istituito per i vigili urbani un "bonus" di 500 euro per ogni immigrato clandestino arrestato: quindi, il comune ha le risorse per dare la caccia agli immigrati, ma non per dare da mangiare ai bambini.
Noi stiamo con il generoso imprenditore. Poi ognuno ne tragga la propria morale.

giovedì 15 aprile 2010

Polveroni nel Pdl?

Ieri "Striscia la Notizia" manda in onda un servizio in cui viene rivelato un dialogo, intercettato di nascosto dalle telecamere, tra la neo-presidente della regione Lazio ed il sindaco di Latina Vincenzo Zaccheo. Un colloquio non certo edificante, in cui si parla di raccomandazioni e di lotte interne (vedi video).
La candidatura di Renata Polverini è stata fortemente voluta da Gianfranco Fini. Ed anche il sindaco di Latina è un ex-AN, ed a causa di quel video rischia di cadere con la sua giunta (e dietro sembra ci sia la regia del senatore Pdl Claudio Fazzone, coordinatore provinciale del partito, ex-Forza Italia e tirato in ballo proprio da Zaccheo nel dialogo con la Polverini).
Ed oggi, ecco l'incontro (a quanto pare non proprio conciliante) tra Berlusconi e Fini.
Sarà quindi stato un caso o non sarà invece che si sta profilando una resa dei conti in casa Pdl tra ex-forzisti ed ex-aennini? Insomma, mettere in cattiva luce la Polverini per indebolire e tagliare fuori Fini ed i suoi. Con una Lega forte Berlusconi potrebbe anche permetterselo.

La vita è fatta a scale. Purtroppo.

Ce lo racconta Simone Gambirasio, giornalista di VareseNews e portatore di handicap, in questa sua esperienza personale al tribunale di Gallarate.

O partygiano... A Vedano Olona la "Festa della Resistenza"

Parte domani a Vedano Olona la "Festa della Resistenza", organizzata dalla nuova sezione ANPI “Basso - Sankara”, con la collaborazione del Circolo Cooperativa Vela ed il patrocinio del Comune di Vedano Olona.
Un programma nutrito, che si apre venerdì 16 aprile a Villa Fara Forni (a partire dalle 20,45), proseguirà venerdì 23 e sabato 24 con altri interessanti appuntamenti, ed avrà il suo culmine domenica 25 aprile, con l'inaugurazione della Casa del Popolo (in via Papa Innocenzo) recentemente restaurata e oggi sede della Cooperativa Vela (che celebra i suoi 112 anni di attività). La manifestazione si chiuderà con lo spettacolo di canti partigiani della famosa band lecchese "Le Radeau de la Musique", alle 20,30 a Villa Fara Forni.
Un evento da non perdere, perché celebrare valori del passato come la Resistenza significa preservare il futuro della nostra democrazia.

mercoledì 14 aprile 2010

Una caccia senza regole

"Dal punto di vista economico l'Italia rischia sanzioni pesanti da Bruxelles. Dal punto di vista turistico la convivenza con una stagione di caccia allargata rappresenta un formidabile deterrente. Dal punto di vista ambientale si aggraverà l'impatto su una fauna già indebolita dall'impatto con i pesticidi e con il cambiamento climatico".
Queste alcune delle conseguenze per l'approvazione del provvedimento a favore della caccia "no limits", passato oggi in Commissione Agricoltura della Camera con i voti di Lega e Pdl.

Droga: crollano i sequestri, raddoppia l'uso

La tolleranza zero contro la droga è solo a parole: l'associazione Antigone, con un'analisi dei dati del ministero dell'Interno, ha infatti evidenziato come nell'ultimo anno siano crollati i sequestri di sostanze stupefacenti (16mila chili in meno) e calate le operazione antidroga (-12,5%). E la repressione, quando c'è, colpisce sempre più in basso: aumentano le denunce per semplice spaccio, diminuiscono quelle (ben più gravi) di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. Questo perché, sostiene l'associazione, "le limitate risorse umane e investigative delle polizie sono state orientate preferenzialmente verso i soggetti dal profilo criminale più basso" (come dire: i potenti lasciamoli in pace). A tutto ciò si contrappone un vero e proprio raddoppio del mercato della cocaina: uno studio recente dell'Asl di Bologna condotto tra quasi 15.000 persone di tutti i ceti e le età, ha delineato infatti i contorni allarmanti di un utilizzo sempre più diffuso di questo stupefacente. Ed è un fenomeno trasversale, che investe ogni ceto e fascia d'età: dai giovani studenti (almeno il 40% dei consumatori!) ai professionisti affermati.

Ad Albizzate si "porta la sporta"

Bella iniziativa ad Albizzate, a cui aderisce anche la Provincia di Varese: in concomitanza con la Settimana Nazionale “Porta la Sporta” (dal 17 al 24 aprile 2010) promossa dall'Associazione dei Comuni Virtuosi, con il WWF, Italia Nostra, il FAI e Adiconsum, sono state cucite (grazie alla Pro Loco) 750 borse da distribuire ai cittadini con l'obbiettivo di ridurre il consumo di sacchetti di plastica inquinanti per l'ambiente e sensibilizzare al sostegno ecosostenibile.

La Lega batte cassa

Annuncio di Umberto Bossi: «Ci prenderemo le banche del Nord». A dire la verità la Lega ci aveva già provato con una sua banca: la CrediEuronord. E non finì affatto bene.
Diciamo che, dal punto di vista della gestione dei "danèe", Bossi ed i suoi non hanno mai goduto di molto credito. Meglio quindi che lascino stare. Per loro e per il Nord.

martedì 13 aprile 2010

Prodi indica al PD una nuova direzione

Dalle pagine de "Il Messaggero" Romano Prodi invita il PD a rinnovarsi dopo la delusione elettorale delle Regionali. In pratica l'ex-premier consiglia una struttura federale del Partito (più legata al territorio), con l'abrogazione delle primarie, l'azzeramento dei vertici della Segreteria Nazionale e la responsabilità decisionale affidata ai Segretari regionali, tra cui il compito di eleggere il segretario nazionale, di decidere sulle grandi strategie politiche del partito e, naturalmente insieme agli organi regionali, le candidature per le rappresentanze parlamentari.
Sempre tramite lo stesso quotidiano gli risponde Pierluigi Bersani, dimostrandosi d'accordo sul potenziamento del Partito a livello territoriale: "Una leadership forte nella dimensione regionale non potrà emergere davvero senza meccanismi che partano dalla dimensione locale", anche se "non è il momento per riaprire il dibattito sulla forma partito".
Nel Partito c'è chi come l'ex-ministro Fioroni boccia nettamente il suggerimento di Prodi, interpretando il modello federale del PD come "una Lega di sinistra".
Favorevoli invece l'ex-sindaco di Venezia Massimo Cacciari e soprattutto Sergio Chiamparino. Il sindaco di Torino vede nel federalismo la salvezza del PD, perché a suo dire "azzererebbe le correnti interne del Partito". Oltretutto Chiamparino è stato uno dei principali fautori di un PD del Nord.
Su questo punto Bersani però non è d'accordo: "un partito dei territori, ma con tutti i territori non solo il nord", afferma, annunciando il via ad una "road map" per cambiare il PD e rafforzarlo in chiave federale.
Insomma, in un momento cruciale per l'attuale situazione politica che vede l'incombenza delle riforme, il PD si spacca e si interroga sulla propria identità e struttura. E' vero che Prodi aveva parlato di questo argomento circa un anno fa, però abbiamo avuto un Congresso lungo circa 5-6 mesi: non c'era modo allora di far emergere questa proposta? Soprattutto da parte di Chiamparino, che era stato invitato da una fazione del Partito (quella dei "giovani" in particolare) a candidarsi come Segretario, e che invece si era fatto subito da parte: quella avrebbe potuto essere invece l'occasione per portare avanti con decisione la sua proposta.
Ora abbiamo davanti 3 anni senza elezioni. Non dobbiamo quindi perdere la bussola: priorità dovranno essere le riforme, in particolare quelle socio-economiche, vicine ai problemi della gente. Poi, risolto quel nodo, potremo pensare a quale forma dare al Partito. Sarebbe quindi il caso, come ha scritto di recente qualcuno, di non farci del male da soli.

C'è chi dice NO

IO NON CI STO
«Sono figlio di un mezzadro che non aveva soldi ma un infinito patrimonio di dignità. Ho vissuto i miei primi anni di vita in una cascina come quella del film “L’albero degli zoccoli”. Ho studiato molto e oggi ho ancora intatto tutto il patrimonio di dignità e inoltre ho guadagnato i soldi per vivere bene. E’ per questi motivi che ho deciso di rilevare il debito dei genitori di Adro che non pagano la mensa scolastica.
A scanso di equivoci, premetto che:

- Non sono “comunista”. Alle ultime elezioni ho votato per FORMIGONI. Ciò non mi impedisce di avere amici dì tutte le idee politiche. Gli chiedo sempre e solo la condivisione dei valori fondamentali e al primo posto il rispetto della persona.

- So perfettamente che fra le 40 famiglie alcune sono di furbetti che ne approfittano, ma di furbi ne conosco molti. Alcuni sono milionari e vogliono anche fare la morale agli altri. In questo caso, nel dubbio sto con i primi. Agli extracomunitari chiedo il rispetto dei nostri costumi e delle nostre leggi, ma lo chiedo con fermezza ed educazione cercando di essere il primo a rispettarle. E tirare in ballo i bambini non è compreso nell’educazione.
Ho sempre la preoccupazione di essere come quei signori che seduti in un bel ristorante se la prendono con gli extracomunitari. Peccato che la loro Mercedes sia appena stata lavata da un albanese e il cibo cucinato da un egiziano. Dimenticavo, la mamma è a casa assistita da una signora dell’Ucraina.
Vedo attorno a me una preoccupante e crescente intolleranza verso chi ha di meno. Purtroppo ho l’insana abitudine di leggere e so bene che i campi di concentramento nazisti non sono nati dal nulla, prima ci sono stati anni di piccoli passi verso il baratro. In fondo in fondo chiedere di mettere una stella gialla sul braccio agli ebrei non era poi una cosa che faceva male.
I miei compaesani si sono dimenticati in poco tempo da dove vengono. Mi vergogno che proprio il mio paese sia paladino di questo spostare l’asticella dell’intolleranza di un passo all’anno, prima con la taglia, poi con il rifiuto del sostegno regionale, poi con la mensa dei bambini, ma potrei portare molti altri casi.
Quando facevo le elementari alcuni miei compagni avevano il sostegno del patronato. Noi eravamo poveri, ma non ci siamo mai indignati. Ma dove sono i miei compaesani, ma come è possibile che non capiscano quello che sta avvenendo?
 Che non mi vengano a portare considerazioni “miserevoli”. Anche il padrone del film di cui sopra aveva ragione. La pianta che il contadino aveva tagliato era la sua. Mica poteva metterla sempre lui la pianta per gli zoccoli. (E se non conoscono il film che se lo guardino...).
Ma dove sono i miei sacerdoti. Sono forse disponibili a barattare la difesa del crocifisso con qualche etto di razzismo. Se esponiamo un bel rosario grande nella nostra casa, poi possiamo fare quello che vogliamo? 
Vorrei sentire i miei preti “urlare”, scuotere l’animo della gente, dirci bene quali sono i valori, perché altrimenti penso che sono anche loro dentro il “commercio”.
Ma dov’è il segretario del partito per cui ho votato e che si vuole chiamare “partito dell’amore”. Ma dove sono i leader di quella Lega che vuole candidarsi a guidare l’Italia. 
So per certo che non sono tutti ottusi ma che non si nascondano dietro un dito, non facciano come coloro che negli anni '70 chiamavano i brigatisti “compagni che sbagliano”.
Ma dove sono i consiglieri e gli assessori di Adro? Se credono davvero nel federalismo, che ci diano le dichiarazioni dei redditi loro e delle loro famiglie negli ultimi 10 anni. Tanto per farci capire come pagano le loro belle cose e case.
 Non vorrei mai essere io a pagare anche per loro. Non vorrei che il loro reddito (o tenore di vita) venga dalle tasse del papà di uno di questi bambini che lavora in fonderia per 1200 euro mese (regolari).
Ma dove sono i miei compaesani che non si domandano dove, come e quanti soldi spende l’amministrazione per non trovare i soldi per la mensa. Ma da dove vengono tutti i soldi che si muovono, e dove vanno?
 Ma quanto rendono (o quanto dovrebbero o potrebbero rendere) gli oneri dei 30.000 metri cubi del laghetto Sala. E i 50.000 metri della nuova area verde sopra il Santuario chi li paga? E se poi domani ci costruissero? E se il Santuario fosse tutto circondato da edifici? Va sempre bene tutto? 
Ma non hanno il dubbio che qualcuno voglia distrarre la loro attenzione per fini diversi. Non hanno il dubbio di essere usati? E’ già successo nella storia e anche in quella del nostro paese.
Il sonno della ragione genera mostri.
Io sono per la legalità. Per tutti e per sempre. Per me quelli che non pagano sono tutti uguali, quando non pagano un pasto, ma anche quando chiudono le aziende senza pagare i fornitori o i dipendenti o le banche. Anche quando girano con i macchinoni e non pagano tutte le tasse, perché anche in quel caso qualcuno paga per loro.
 Sono come i genitori di quei bambini. Ma che almeno non pretendano di farci la morale e di insegnare la legalità perché tutti questi begli insegnamenti li stanno dando anche ai loro figli.
E chi semina vento, raccoglie tempesta!
I 40 bambini che hanno ricevuto la lettera di sospensione servizio mensa, fra 20/30 anni vivranno nel nostro paese. L’età gioca a loro favore. Saranno quelli che ci verranno a cambiare il pannolone alla casa di riposo. Ma quel giorno siamo sicuri che si saranno dimenticati di oggi?
 E se non ce lo volessero più cambiare? Non ditemi che verranno i nostri figli perché il senso di solidarietà glielo stiamo insegnando noi adesso. E’ anche per questo che non ci sto.
Voglio urlare che io non ci sto. Ma per non urlare e basta ho deciso di fare un gesto che vorrà dire poco, ma vuole tentare di svegliare la coscienza dei miei compaesani.
Ho versato quanto necessario a garantire il diritto all’uso della mensa per tutti i bambini, in modo da non creare rischi di dissesto finanziario per l’amministrazione, in tal modo mi impegno a garantire tutta la copertura necessaria per l’anno scolastico 2009/2010.
 Quando i genitori potranno pagare, i soldi verranno versati in modo normale, se non potranno o vorranno pagare il costo della mensa residuo resterà a mio totale carico. Ogni valutazione dei vari casi che dovessero crearsi è nella piena discrezione della responsabile del servizio mensa.
Sono certo che almeno uno di quei bambini diventerà docente universitario o medico o imprenditore o infermiere e il suo solo rispetto varrà la spesa. 
Ne sono certo perché questi studieranno mentre i nostri figli faranno le notti in discoteca o a bearsi con i valori del “grande fratello”.
Il mio gesto è simbolico perché non posso pagare per tutti o per sempre e comunque so benissimo che non risolvo certo i problemi di quelle famiglie.
 Mi basta sapere che per i miei amministratori, per i miei compaesani e molto di più per quei bambini sia chiaro che io non ci sto e non sono solo.
Molto più dei soldi mi costerà il lavorio di diffamazione che come per altri casi verrà attivato da chi sa di avere la coda di paglia. Mi consola il fatto che catturerà soltanto quelle persone che mi onoreranno del loro disprezzo.
 Posso sopportarlo. L’idea che fra 30 anni non mi cambino il pannolone invece mi atterrisce.
Ci sono cose che non si possono comprare. La famosa carta di credito c’è, ma solo per tutto il resto
».

E' il testo della lettera toccante di un anonimo (per scelta) imprenditore del comune di Adro (BS), che si è fatto carico di saldare il debito contratto da alcune famiglie del paese con la mensa della scuola, che era costato l'esclusione di alcuni bambini dai pasti (ormai è di moda...).
Un bellissimo gesto su cui sperare che faccia riflettere e sia di esempio.
Certo però che, come commentato sul blog di Pippo Civati, «se non riusciamo a farci votare neanche da una persona così c'è proprio da preoccuparsi...».

lunedì 12 aprile 2010

Il segno di Porro

Aveva già vinto la scorsa estate. Però non aveva la maggioranza del consiglio, e quindi il comune era stato commissariato e si è dovuti ritornare al voto. Luciano Porro (nella foto) allora ci ha riprovato e, contando sull'appoggio di un centrosinistra unito, è andato al ballottaggio ed ha vinto ancora, confermandosi sindaco di Saronno.
Una sfida, tra l'altro, svoltasi nella più totale correttezza e nel reciproco rispetto tra i 2 contendenti finali.
Grazie al Dott. Porro, il centrosinistra lascia un segno importante in una provincia che vede il dominio assoluto di Lega e Pdl.
Auguri quindi di buon lavoro.

Milan l'è un gram Milan

Cantieri abbandonati con voragini e disagi. I Navigli ridotti a una discarica a cielo aperto (vedi foto). Questa è la Milano del governo del "fare".
E poi parlavano di Napoli...

Uccisa dalla burocrazia. E dall'odio.

Se sei straniero e perdi il lavoro, ti scade il permesso di soggiorno. Senza di quello non puoi ottenere il rinnovo della tessera sanitaria. E senza la tessera sanitaria tua figlia di 13 mesi, che sta male, non può essere curata e ricoverata. E perciò muore.
Accade in Italia, Lombardia, provincia di Milano.
Colpa della burocrazia o di chi fa leggi criminali e disumane?

domenica 11 aprile 2010

Liberté, egalité, interné

Interessante operazione di Telecom France, che a Parigi ha trasformato le cabine telefoniche in giganteschi smartphone, covertendole all'online: touch screen e accesso (gratuito) ad internet con applicazioni. In Italia, invece, le cabine telefoniche ci limiteremo a smantellarle.

Guerra ad Emergency?

3 operatori di Emergency arrestati dalle autorità afghane perché sospettati di essere coinvolti in un complotto ai danni del governatore locale. Nell'ospedale dell'organizzazione umanitaria sono state ritrovate armi, tra cui cinture esplosive da utilizzare per attacchi kamikaze. Gino Strada, fondatore di Emergency, ha parlato di complotto, ma ai danni della struttura della sua associazione, la cui presenza nella zona darebbe fastidio in quanto scomoda testimone di eventuali danni causati alla popolazione civile dagli attacchi delle forze governative e dell'Isaf.
Noi ci auguriamo che le accuse mosse ai 3 italiani si rivelino infondate, e si fa effettivamente fatica a credere che persone che da più di 10 anni svolgono attività umanitarie per curare e salvare vite umane (in particolare bambini, la maggioranza delle vittime della guerra in Afghanistan) si siano prestate per organizzare attentati sanguinosi.

sabato 10 aprile 2010

Rimettiamo in moto il Paese

E' l'invito rivolto da Pierluigi Bersani al pubblico dei 5.000 imprenditori presenti al convegno biennale del Centro studi Confindustria, il forum ''Libertà e benessere: l'Italia al futuro'' in corso di svolgimento a Parma. Un intervento quello del segretario del PD, finito tra gli applausi.
In sintesi, alcuni spunti del suo discorso, con cui non ha perso occasione di sferzare il governo, ribadendo la disponibilità del PD a collaborare sulle riforme, ma solo nell'interesse del Paese, a partire da quelle economico-sociali, che stanno più a cuore della gente:
- “concretezza e semplicità” per risolvere le difficoltà del Paese perché "c'è l'urgenza di fare qualcosa"
- le famiglie italiane non stanno discutendo di semipresidenzialismo alla francese, ma di lavoro
- è necessario darsi una mossa perché “stare fermi non è una strategia”
- rilanciare la domanda pubblica con investimenti
- interventi a favore di Pil, crescita o occupazione: senza questi provvedimenti la crisi dei conti pubblici sarà inevitabile e una manovra correttiva servirà per forza
- è mancata la discussione sui temi di fondo della politica economica. Su come affrontare, insieme, la crisi. Perché la democrazia ha anche a che fare con l'economia
- la sede giusta per discutere di riforme è il Parlamento. Per quelle economiche e sociali io vado ad Arcore anche a piedi
- necessità di una legge annuale sulla concorrenza
- il modo migliore per abbassare le tasse è pensare a un riequilibrio fra chi oggi le paga e chi non paga. È necessaria una Maastricht della fedeltà fiscale
- pensiamo alla riforma del welfare nell'ottica delle giovani generazioni.

Appalti a chilometri zero: pro o contro?

A Morazzone (giunta leghista) il Comune con una delibera decide di affidare i lavori (stabiliti in base ad appalti inferiori a 500mila euro) solo ed esclusivamente ad aziende del territorio della provincia di Varese. Una piccola “stretta protezionistica” che tende a favorire le aziende locali, conosciute e soprattutto di cui ci si può fidare. Ed oltre a valorizzare le eccellenze del nostro territorio, c'è anche il vantaggio di snellire le pratiche e ridurre i tempi degli appalti. Di contro, però, c'è il fatto che il merito sembrerebbe passare in secondo piano e che questa iniziativa appare discriminatoria. Ma c'è da dire che, oltre ad essere nei limiti della legge, questo provvedimento riguarda una soglia di budget, e che alcune nostre aziende hanno poco da invidiare alle altre in quanto a competenze e professionalità. L'importante è che tutto si svolga nella più assoluta regolarità e senza dare vita a rapporti clientelari.

Un'idea da riciclare

A Tradate (giunta di centrodestra) messi al bando i sacchetti di plastica, che saranno sostituiti da quelli biodegradabili: tutto a vantaggio dell'ambiente, ma anche in termini di costi per la comunità (risparmi sullo smaltimento). Un provvedimento che anticipa la normativa che il governo aveva rinviato al gennaio del 2011. Noi di iniziative simili avevamo già parlato circa un anno fa: sarebbe bello se anche il nostro Comune adottasse una simile misura.

Cresce l'esercito dei regolari

52.000: tanti sono i cittadini extracomunitari, provvisti di regolare permesso di soggiorno, presenti in provincia di Varese. Un numero che negli ultimi 3 anni ha avuto un trend di crescita di un centinaio al mese. Varese è così la 14esima provincia italiana come emissioni di permessi regolari. E' il corso dell'evoluzione, e la storia non si può fermare: né con leggi contorte, né con slogan beceri.

Complesso, come bere un bicchiere d'acqua

Il gruppo di minoranza "Progetto Vedano" ha organizzato stamattina la raccolta firme contro la privatizzazione dell'acqua, a sostegno della propria mozione presentata all'ultimo consiglio comunale.
Io ho firmato. Pur condividendo il dissenso, il mio gesto vuole avere un significato sostanzialmente simbolico. Come tutta l'iniziativa, comunque.
Il decreto Ronchi è infatti legge nazionale, a cui le amministrazioni locali (compresa la nostra) devono sottostare: privatizzare l'acqua NON è certo una decisione presa dal nostro Comune. E ho qualche dubbio sul fatto che inserire nello statuto la non-valenza economica dell'acqua in qualche modo possa frenare la legge.
Faccio comunque altre doverose precisazioni:
- la firma è una protesta contro lo spirito della legge, non certo contro la giunta comunale
- lo spauracchio ventilato da molti nei confronti di questa legge è il caso di Arezzo, dove, dopo la privatizzazione dell'acquedotto comunale, le tariffe sono aumentate vertiginosamente. Ecco: non è detto che questo accada ovunque, soprattutto qui a Vedano. Però, è giusto tenere la guardia alta, anche perché il decreto Ronchi ha tolto alcuni paletti rispetto alla precedente normativa sugli ATO, aprendo di fatto la situazione a rischi di speculazione
- più che di privatizzazione si deve parlare di "messa a gara dei servizi": se non si vogliono i privati si può indire una gara, e se l’impresa interamente pubblica (e potrebbe essere la nostra "Vedano Servizi", per fare un esempio) farà veramente prezzi più bassi, allora il privato non passerà.
Oltretutto, se un'amministrazione vuole mantenere la proprietà pubblica delle imprese lo può fare, ma queste devono dimostrare sul campo di valere almeno quanto quelle private
- il problema dei costi potrebbe esserci in ogni caso, sia che la gestione sia pubblica o privata: infatti il settore idrico ha bisogno di investimenti immensi (decine di miliardi di euro già oggi previsti) ed i costi dovranno essere coperti per forza di cose da prezzi più alti. Però si può quanto meno garantire un minimo indispensabile di consumo d'acqua GRATUITO ai cittadini
- molto poi dipende anche dalla volontà e dalle competenze degli amministratori locali. Ed io, conoscendo anche personalmente alcuni membri della giunta, non credo che qui a Vedano Olona ci sia qualcuno che vuole portare i costi dell'acqua alle stelle. E se dovesse avvenire una privatizzazione, sono sicuro che si farà di tutto per avere un adeguato controllo pubblico (affidandolo, ad esempio, ai gruppi di minoranza...).
L'unico appunto che si può muovere all'amministrazione è di non avere ancora organizzato un incontro pubblico, con la presenza di esperti, per spiegare alla cittadinanza cause ed effetti dovuti alla normativa in vigore: una richiesta sollecitata a più riprese dall'altro gruppo di minoranza, "Progetto Popolare". E penso che forse anche Progetto Vedano avrebbe dovuto insistere su questo punto prima di dare inizio alla raccolta firme: perché il rischio è che queste iniziative (organizzate anche nella più assoluta buona fede) assumano poi solo un valore demagogico.
L'importante, comunque, è che tutti i gruppi (maggioranza e minoranza) lavorino, seppur in modo differente, in un'unica direzione: quella del bene del paese. E, soprattutto, che su un tema delicato come questo dell'acqua, ci sia sempre la massima trasparenza.

venerdì 9 aprile 2010

Il crimine (intercettato) paga

Mentre il governo si appresta ad applicare una legge per eliminare le intercettazioni telefoniche (così il premier può fare le sue chiamate in pace), questo strumento così tanto demonizzato riporta un brillante successo: dall'inchiesta Fastweb/Telecom-Sparkle i magistrati hanno infatti recuperato ben 459 milioni di euro!
Un bel colpo che smentisce chi parla di mezzo inutile per le indagini e della sua dispendiosità: in Italia mediamente sono intercettate circa 70.000 persone, ed il costo raggiunge i 250 milioni di euro circa: Ma i risultati ottenuti coprono di gran lunga le spese: oltre all'ultima inchiesta citata, ricordiamoci ad esempio anche quella su Antonveneta (che aveva visto coinvolti i celebri "furbetti del quartierino" insieme all'ex-governatore Fazio della Banca d'Italia), in cui sono stati recuperati dai vari indagati 340 milioni di euro in risarcimenti (e alcune decine di questi messi a bilancio dello Stato per la costruzione di nuovi asili).

Territorio rubato all'agricoltura

La Lega continua a vincere, e il nostro territorio è sempre meno verde. In provincia di Varese infatti, stando ai dati forniti da Confagricoltura, la superficie destinata alle attività agricole è passata dai 32.500 ettari (325 chilometri quadrati) del 1982 ai 14.000 ettari (140 chilometri quadrati) attuali. Non solo: le aziende che producevano latte sono passate da 550 a 114.
Colpa di una politica basata su un'urbanizzazione selvaggia e non coordinata dal dopoguerra a oggi, ed al potenziamento delle infrastrutture per la rete viaria attuato in questi ultimi anni.
«Se si continua a sottrarre territorio, il sistema collassa» è il laconico commento degli addetti ai lavori.

giovedì 8 aprile 2010

Le riforme del PD

Mentre la destra chiacchiera sulle riforme, il PD vuole i fatti.
La nostra agenda – ha dichiarato Pierluigi Bersani - è chiara: occupazione, piccole e medie imprese, redditi bassi. Su questo siamo pronti a discutere. Anzi, sarebbe ora, a partire dalle norme sul lavoro, rinviate alle Camere dal Presidente della Repubblica. Sulle riforme istituzionali il presidente del Consiglio sa benissimo qual è la nostra posizione: superamento del bicameralismo, diminuzione dei parlamentari, nuova legge elettorale, legge sui partiti, rafforzamento reciproco dei poteri di Parlamento e governo. Su tutte queste materie la maggioranza non ce la meni con il dialogo o non dialogo”.

Il governo approfitta del non-profit

Il decreto interministeriale del 30 marzo 2010 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (ed entrato in vigore dal 1° di aprile), che sopprime le tariffe agevolate postali per tutta l'editoria libraria, quotidiana e periodica, in sostanza colpisce duramente anche le organizzazioni del settore non-profit.
Grazie a questa legge, infatti, l'aumento per ogni singola spedizione diventa del 500% circa. Un brutto colpo per quelle associazioni che operano con raccolte fondi e causa loro un ingente aumento dei costi con gravi ripercussioni sui fondi destinati ai progetti.
Il decreto specifica che un successivo provvedimento potrebbe stabilire ulteriori agevolazioni a favore delle organizzazioni non-profit: però non si sa quando, come e se questo effettivamente avverrà (infatti viene da chiedersi: perché mai non si è provveduto subito?). E davvero non capiamo perché mai vengano sempre penalizzati i più deboli.
Sollecitiamo allora il governo, aderendo all'appello su Facebook, per dire "No all'aumento delle tariffe per il non-profit".