martedì 31 maggio 2011

Una promessa è una promessa

Da Bossi a Mastella: è poco prudente fare certe dichiarazioni in campagna elettorale...

Ride bene...

Al seggio Berlusconi l'aveva rimproverata: "Signorina, lei è poco sorridente".
La ragazza ha invece sorriso, festeggiando la vittoria di Pisapia in piazza a Milano: stavolta c'era il motivo per farlo.

IL VENTO DEL CAMBIAMENTO SOFFIA ANCORA PIU’ FORTE - VARESE IN SINTONIA CON IL VOTO DEL NORD

Comunicato stampa del Segretario provinciale Fabrizio Taricco (nella foto) sul risultato elettorale.

Si apre una nuova fase nel governo locale della nostra Provincia. Vince la politica che parla alla società, non nasconde i problemi e vuole governare per tutti.

Dai ballottaggi un risultato chiarissimo: Gallarate e Malnate scelgono il centro sinistra, a Varese Luisa Oprandi ottiene uno straordinario risultato, in un confronto con il Sindaco in carica della Lega, giocato alla pari.
 
E’ la conferma di un cambiamento profondo che cambia gli equilibri politici a Varese come in tutto il nord, da Torino a Milano a Trieste, da Novara a Pavia, a Gallarate a Mantova. Tutti ne dovranno tenere conto.
 
Da oggi in questa provincia il centro sinistra guida due delle quattro grandi città, Saronno e Gallarate, e numerosi comuni di media e piccola dimensione.
Una presenza importante nel governo dei nostri territori che corrisponde al radicamento del centro sinistra e del Partito Democratico in ogni realtà del nostro territorio.
Sindaci e candidati del PD sono stati alla guida di questi successi costruiti con pazienza, impegno da parte di tutto il partito. A tutti candidati, ai militanti, agli elettori va il nostro sentito ringraziamento. 
 
Per Lega e PdL è un duro risveglio dall’illusione di avere il consenso garantito a prescindere dai meriti. Una sonora bocciatura di un’alleanza di interesse e di potere, sulle spalle dei problemi del paese. E’ finita l’epoca dei successi garantiti dalla demagogia del Premier e dalle paure seminate dalla Lega.
Devastante il messaggio di inaffidabilità di una coalizione divisa su tutto e incapace di promuovere le riforme di cui ha bisogno l’Italia.
Lungo è l’elenco delle promesse mancate, delle delusioni per l’immobilismo del governo: dal federalismo al fisco, a Malpensa, ai problemi delle piccole imprese.
 
Per il PD un risultato che premia la strategia proposta a Malpensa Fiere: mettere la società e le proposte di governo al centro della propria politica.
Da qui la responsabilità di raccogliere la sfida del governo, a partire dalle nuove amministrazioni che hanno scelto il cambiamento.
La nostra agenda di lavoro per rinnovare la politica vedrà al primo posto i problemi della gente, del lavoro e dei servizi, dei territorio e dell’ambiente.
 
Il PD mette al servizio di questo rinnovamento la propria cultura riformista, una larga esperienza di governo locale che sono a disposizione di tutti, soprattutto dei tanti giovani amministratori promossi a nuove responsabilità.
E’ nel segno del confronto, della collaborazione tra territori e dell’impegno a governare per tutti che da domani comincia una fase nuova anche nella nostra Provincia.

Fabrizio Taricco – Segretario Provinciale PD
31 maggio 2011 - Varese

Post voto

Forse meglio dire dopo sbornia. Perché l'euforia è tanta da diventare ebbrezza. In ogni caso, elezioni finite. Tiriamo le somme e voltiamo pagina. Perché adesso vengono i referendum, e anche lì si può e si deve vincere.
Intanto parliamo di quanto appena concluso. Innanzitutto: voto politico o amministrativo? La cosa curiosa è che prima del voto per Berlusconi era un voto politico e per il PD amministrativo, e dopo il voto invece il contrario. Secondo me bene ha fatto il PD ad impostarlo come voto amministrativo, puntando sui candidati locali scelti dalla gente e non dai vertici, proponendo ai cittadini interessati non vuoti slogan ma programmi vicini ai problemi reali, fatti appunto per amministrare la città. La serietà e la concretezza alla fine hanno pagato. A trasformarlo in voto politico, ci ha pensato proprio Berlusconi, e credo che la goccia che abbia fatto traboccare il vaso colmo della sopportazione degli elettori sia stato il dialogo dell'assurdo con Obama al G8.
Chi esce vincitore e chi vinto? Beh, facile dire che hanno perso Pdl e Lega, Berlusconi e Bossi in primis: i due leader mostrano chiari segni di cedimento. E forse ha ragione Prodi su di loro. Ma soprattutto, come dice Ivan, "il giochino di suscitare paura nella gente ha fatto il suo tempo e non funziona più". Ha perso anche il Terzo Polo, né carne né pesce, e che stavolta non è riuscito a ricoprire nemmeno il ruolo di ago della bilancia. Patetica, per fare un esempio, l'Udc di Varese.
Ha vinto il centrosinistra, ma in particolare la gente, il popolo. Ha vinto la voglia di cambiamento e di partecipazione: basti vedere il fiorire di liste civiche, con quella di Luisa Oprandi a Varese che ha raggiunto il 4% e quella di Edoardo Guenzani a Gallarate addirittura il 9! Il PD si è comportato bene: ha fatto il PD, facendo da motore e coordinatore alle coalizioni di cui faceva parte, sostenendo il candidato scelto dagli elettori. Una lezione da tenere a mente.
I risultati sono stati quindi eccellenti per il Partito, che è cresciuto dappertutto (al Nord in particolare), anche nei pochi posti dove non ha vinto. Unico appunto Napoli, dove il Partito ha appoggiato De Magistris portandolo allo straordinario risultato, ma ha subito un brutto colpo vedendo escluso il suo candidato al primo turno: le amministrazioni Bassolino e Jervolino, la vicenda della moltiplicazione delle tessere durante la campagna per l'elezione del Segretario nel 2009 e il pasticcio delle primarie a inizio anno, hanno lasciato il segno presso gli elettori. Lo abbiamo già detto e lo ribadiamo: a Napoli occorre rifondare il Partito, puntando magari su giovani capaci e meritevoli (e ce ne sono parecchi). Tra i vincitori, oltre alle liste civiche di cui abbiamo detto, annovererei anche il Movimento 5 Stelle, che in alcune città ha ottenuto risultati al di sopra di ogni aspettativa. Al di là dei toni qualunquistici di cui è accusato Grillo, bisogna sottolineare che questo movimento nasce dal basso, e pone delle richieste che molti cittadini sentono proprie (e le elezioni lo hanno dimostrato). Vale davvero la pena ascoltarli.
Chiudiamo allora questo splendido maggio e mettiamoci sotto con la campagna per i referendum: si vota il 12 e 13 giugno a favore dell'acqua pubblica, contro il nucleare e contro il legittimo impedimento. Non facciamo calare il vento.

Il partito delle partite IVA

Secondo il sondaggio SWG, a Milano ha appoggiato Giuliano Pisapia: 17 punti tra autonomi e professionisti, 30 punti tra i laureati.

La nuova Lombardia

Quella cambiata dopo il voto. La trovate qui.

A Milano vince la paura

Quella di ritrovarsi ancora un sindaco assente e incompetente.
Di avere come vice-sindaco Castelli (che è anche peggio di Salvini).
O assessore Maurizio Lupi, il paggetto della libertà, che di incarichi ne ha fin troppi. E sarà forse questo (più che il panico della sconfitta) che gli genera un po' di confusione.
Ha vinto la paura di essere guidati da personaggi lontani dai problemi della città e attaccati, molto attaccati, alle poltrone e agli interessi delle cricche.
La paura di vedersi ricoperti dalle gettate di cemento, che poi magari sotto chissà che cosa celano a causa delle "bonifiche" fatte senza scrupoli. E questo fa ancora più paura.
Ha perso chi diceva che la mafia a Milano non c'era. E invece è presente, infiltrata dappertutto, e crea parecchi timori.
Ha vinto il desiderio di respirare un'aria nuova. E pulita, perché la gente era proprio stanca di ammalarsi a causa dello smog.
Ha vinto anche la solidarietà trasversale che da sempre anima Milano, contro chi è capace solo di sbraitare contro le moschee e sgomberare a ciclo continuo i campi rom, senza risolvere il problema, ma semmai aggravandolo.
Ha vinto la paura di un futuro oscuro. E il coraggio di dire basta a un potere vecchio e logoro, per guardare il domani con fiducia.
E oggi è già domani per Milano, ed è proprio un altro giorno: un buon giorno.

lunedì 30 maggio 2011

Ora governiamo. Per il bene di tutti.

Con il voto di oggi siamo davanti ad una risposta civica e morale del Paese. Una risposta che il centrosinistra ha saputo interpretare, e soprattutto il PD che mettendosi a servizio di questa richiesta ha ottenuto un grandissimo risultato", così Pier Luigi Bersani, segretario del PD durante la conferenza stampa per i ballottaggi 2011 che hanno registrato la netta vittoria del PD e di tutto il centrosinistra in tutta Italia, con i fiori all'occhiello delle città di Milano e di Napoli.
Noi governeremo per tutti – ha continuato il leader democratico - lo faremo con i nostri valori e principi. Lo faremo per tutti. Ma è bene dire che chi non ci ha votato non è un nostro nemico, è un cittadino per il quale governeremo. Noi siamo affezionati ai concetti basici della democrazia e della nostra Costituzione che è la più bella del mondo”.

E nella patria del bunga-bunga...

Berlusconi viene messo sotto: ad Arcore diventa sindaco una DONNA di CENTROSINISTRA! Per Silvio una sconfitta su tutta la linea.

Anche a Cagliari soffia il vento

Non il solito maestrale, ma quello del cambiamento, arrivato anche lì: il giovane Massimo Zedda trionfa a Cagliari.

Da Trieste in giù

Trieste, Torino, Milano, Bologna, anche Novara (la città di Cota)... Aggiungiamo la provincia di Mantova e quella di Pavia, e Genova, Venezia e Firenze che erano già del centrosinistra: il centro-nord è terra nostra!

E Napoli rifiuta Berlusconi

Stravince pure De Magistris contro il candidato di Cosentino e Berlusconi!

A Varese non va, ma grande Luisa!

Luisa Oprandi sfiora l'impresa a Varese: partita con un gap di oltre 5.000 voti dal sindaco uscente Fontana, recupera oltre 2.000 voti, passando dai 12.000 del primo turno agli oltre 16.000 del ballottaggio. «Il mio risultato è davvero importante e lancia un segnale preciso alla Lega. Ho aumentato i voti, ho recuperato 14 punti e in alcune sezioni ho anche vinto contro Fontana, dimostrando in generale un costante trend positivo in tutta la città. Io ho perso ma è il mondo di fare politica della Lega che in realtà ha perso e la perdita di voti del nostro avversario lo testimonia. Per questo credo davvero di avere fatto un ottimo risultato. Spero che adesso nel governarne la città, i partiti del centrodestra capiscano che la gente va tenuta di più in considerazione e che certi giochi di potere non piacciono alla gente»: questa la prima dichiarazione della candidata sindaca. Parole da tenere in considerazione.

Si vince a Gallarate, e "io anche" a Malnate

Edoardo Guenzani nuovo sindaco di Gallarate, mentre a Malnate Samuele Astuti stravince con una campagna intelligente e propositiva contro quella urlata e becera imposta dal commissario della sezione della Lega di Malnate, il vero sconfitto di questo ballottaggio.

Milano is not Sucate

Giuliano Pisapia è ormai il nuovo sindaco di Milano!
Che dire? Noi Milano, voi Sucate.
E lo diciamo con gioia, senza malizia (e soprattutto Letizia).

Il volto peggiore dell'Italia

Thomas Hammarberg, commissario europeo per i Diritti umani, all'indomani della visita che giovedì e venerdì scorso ha compiuto in Italia, si è detto scioccato dei manifesti elettorali della destra a Milano, definendoli xenofobi: "Certi poster che ho visto affissi mentre ero a Milano non rappresentano certo il volto migliore dell'Italia". Ecco, questa è l'immagine che offriamo all'estero: basta, mandiamoli a casa!

I gol di Eto'o

Samuel Eto'o (nella foto), ieri sera ha dimostrato ancora una volta tutto il suo valore di grande campione del calcio con 2 reti, Ma il gol più bello l'ha fatto settimana scorsa, quando non ha reagito agli insulti beceri e razzisti di un gruppo di imbecilli, facendo vedere che non è solo un fuoriclasse dello sport, ma anche un vero uomo. S'era addirittura parlato della decisione da parte sua di lasciare il Paese a causa di questo episodio, anche perché non è stato il primo. Fuori dall'Italia dovremmo invece mandare questa gentaglia, che non ha proprio nulla da offrire alla nostra società e non ha rispetto per gli altri, per le loro usanze, per la loro religione o per il colore della pelle.

Confindustria scende in piazza e forse in campo

Nei giorni scorsi all'Assemblea di Confindustria Emma Marcegaglia (nella foto) ha criticato pesantemente la politica italiana (maggioranza e opposizione) di non occuparsi della crescita, e che l'Italia ha perso 10 anni. Ecco, nulla da eccepire sul discorso della Presidente di Confindustria, tranne che l'immobilismo e l'arretramento che ha il nostro Paese ha dovuto subire vengono anche dai demeriti della classe imprenditoriale, che non si è opposta a questo sistema bloccato, dove contano i privilegi e non i meriti (anzi, lo ha favorito traendone vantaggi), e che poco ha fatto negli investimenti per la ricerca o la creazione di nuovi posti di lavoro. Ricordiamoci poi chi fino allo scorso anno appoggiava palesemente Berlusconi, credendo alle sue promesse di riforme e accontentandosi di qualche appalto distribuito con estrema generosità (vedi ad esempio La Maddalena, vero Emma?). Per cui, va bene protestare, ma attenzione a non riflettere sui propri errori e a fare di tutta un'erba un fascio: al G8 a parlare di "giudici di sinistra", anziché economia o problemi reali, non c'era l'opposizione...

domenica 29 maggio 2011

Turismo a casaccio

Pare che a Varese ci siano più enti del turismo che turisti, e che questi enti, oltre a non dialogare e coordinarsi tra loro, traccino dei bilanci che non rispecchiano quella che è la situazione reale.

Garibaldi sfila per Varese

Ieri l’associazione "Varese per l’Italia" ha ricordato la famosa battaglia di Biumo (1859) e l’anniversario dell’unità nazionale con un grande corteo per le vie del centro città. Hanno sfilato autorità istituzionali, comandi militari, associazioni ed enti del Volontariato, Associazioni d’arma, la Croce Rosa Italiana, il Gruppo UNUCI, la Famiglia Bosina e il Gruppo Bosino, e c'è stata anche la partecipazione di un diretto discendente del condottiero dei Mille, invitato per l'occasione.
Aveva suscitato qualche vivace polemica l'eventuale presenza del sindaco uscente Fontana, che avrebbe voluto partecipare al corteo: non certo per onorare l'anniversario della battaglia di Garibaldi, ma per cercare consensi in quella elettorale, visto che negli anni scorsi aveva sempre snobbato l'associazione organizzatrice e le sue manifestazioni.
E così Fontana ha dovuto rinunciare, arrendendosi di fronte alle contestazioni dei "garibaldini": un'altra vittoria delle camicie rosse, questa volta contro l'ipocrisia e l'opportunismo.
(nella foto di VareseNews: la candidata sindaca Luisa Oprandi, presente ieri al corteo)

sabato 28 maggio 2011

Dalle auto blu ai mezzi verdi

A Bologna la nuova amministrazione di centrosinistra del sindaco PD Virginio Merola comincia bene: basta auto blu per gli assessori, solo Panda a metano.
D'ora in poi per le missioni saranno utilizzati i mezzi «verdi» già in dotazione al Palazzo.

Sprazzi di campagna elettorale

Si va dalla "A" di Abusivi alla "Z" di Zingarapoli: promesse, balle, insulti, pernacchie, programmi rimangiati, concerti annullati, milioni di euro spesi (e non certo per passione o altruismo), videomessaggi e dispar-condicio, ministeri che diventano dipartimenti, e il trasloco del Quirinale tra smentite e conferme.
Per fortuna, dopo tanto grigiore (e squallore), ecco spuntare l'arcobaleno. E alla fine arriverà il vento, che tutto spazza via...

Senza cervello

Noi o lui? Di sicuro, è senza ritegno e fuori luogo (è proprio il caso di dirlo) fare certi discorsi, che non hanno poi fondamento, in occasioni come il G8 e a pochi giorni di distanza dall'anniversario della morte del giudice Giovanni Falcone. E dopo gli elettori, iniziano a scappare anche gli alleati.

La politica delle metafore

"La politica che si fa prendere anche in giro ma non si fa disprezzare". Duetto Crozza-Bersani a "Italialand"

Fontana a caduta

Ultimo comizio del sindaco uscente Fontana (nella foto) ieri sera a Varese. Ospiti della serata, i big della Lega: Bossi, Calderoli, Reguzzoni e Giorgetti, Maroni, Cota. Big che si presentano sempre in vista delle elezioni, promettono e poi niente fanno per Varese. E anche ieri sera si sono cimentati in quello che gli riesce meglio: magnare.
L'occasione per Fontana era comunque quella di presentare ai cittadini quanto fatto a Varese e quanto intende fare in futuro in caso di vittoria. Ebbene, le sue argomentazioni si sono incentrate su questo: “Non possiamo neanche lontanamente pensare di consegnare la nostra bella Varese alla sinistra, loro vogliono costruire una nuova moschea e pensano che la sicurezza si possa ottenere con il dialogo invece che con gli strumenti della repressione dei reati”.
Nulla di concreto: d'altra parte, non poteva certo parlare della passata amministrazione senza citare i fallimenti della sua giunta (il buco di Aspem Reti, la funicolare che è rimasta abbandonata, la sicurezza tanto sbandierata ma che in certe zone di Varese non esiste, i mondiali di ciclismo che invece di rilanciare Varese hanno rilanciato i palazzinari ecc.); così come non poteva nemmeno parlare del futuro, perché le proposte del suo programma sono le stesse di quello di 5 anni fa: progetti e iniziative che non è riuscito a portare a termine (vedi, ad esempio, l'unificazione delle 2 stazioni o il nuovo teatro o anche cose più semplici come il bike-sharing).
Più facile quindi per lui buttarsi sull'insulto e sulle bugie, sulle strumentalizzazioni e sulla vuota demagogia, come hanno fatto a Milano: lì non ha pagato (anzi), la stessa cosa accadrà a Varese.
Meglio lo stile di Luisa Oprandi: critico ma propositivo, aperto al dialogo e al domani. Lo stile di una sindaca vicina alla gente e lontana dai palazzi, che tutti i varesini sapranno apprezzare e meritano. Anche perché una sua vittoria garantirebbe in Consiglio comunale una maggiore presenza di donne e giovani. E questo è già un segnale di cambiamento.

venerdì 27 maggio 2011

Leggere con le mani

E' in mostra a Varese fino al 6 giugno l'esposizione di pannelli tattili dal titolo "Vietato non toccare! Leggiamo con le mani”. Un'iniziativa nata nell'ambito del progetto “Una biblioteca per tutti, mille e uno modi di leggere”, che la Biblioteca di Varese promuove col sostegno della Fondazione Cariplo e Vodafone in partnership con CESVOV, AID-Associazione Italiana Dislessia sezione di Varese, UICI-Unione italiana ciechi e ipovedenti sezione di Varese.
Ciò che si vuole promuovere sono letture senza barriere per andare oltre le difficoltà di lettura di ciechi, ipovedenti e dislessici.
Diamo questa notizia non solo per la bellezza dell'iniziativa, ma anche per il fatto che in un certo senso è coinvolta anche la nostra Vedano Olona, visto che hanno collaborato all'evento il laboratorio d'arte "La Tana delle Costruzioni" (che ha realizzato i pannelli tattili esposti nella mostra) e la giovane attrice vedanese Elisa Carnelli, protagonista di un reading teatrale legato all'evento.

I nostri candidati al ballottaggio: Luisa Oprandi, la sindaca di Varese

Per la prima volta una donna candidata sindaca, e per la prima volta il centrosinistra al ballottaggio a Varese. Comunque finirà , Luisa Oprandi 2 risultati di alto rilievo li ha già ottenuti. L'insegnante varesina ha infatti portato una ventata di novità e si è dimostrata una caparbia avversaria per il sindaco uscente Fontana (Pdl-Lega), costringendolo al secondo turno.
Nata e cresciuta a Varese, «la città che amo», come dice sempre, Luisa Oprandi ha 50 anni, insegna dal 1983 e nelle scuole superiori dal 1986. Da vent’anni è docente al Liceo Manzoni di Varese. E’ tra gli insegnanti che hanno fondato il liceo psicopedagogico a Varese, sempre al Manzoni, nel ‘92. Personaggio poliedrico, ama vivere fino in fondo la città: si occupa di comunicazione, arte e teatro, collabora con testate giornalistiche locali, dalla carta stampata alla tv. È vicepresidente del gruppo culturale “Amici di San Fermo”, che cura la salvaguardia dell’antico borgo dipinto, patrimonio e memoria storica del quartiere e di tutta la città. Luisa è anche attiva nel mondo del volontariato, offrendo il suo aiuto nella mensa delle Suore della Riparazione di via Bernadino Luini a Varese. E ormai da molti anni l’Ultimo dell’anno lo passa “con gli Ultimi”, collaborando all’organizzazione del cenone di Capodanno per i senzatetto varesini. Proveniente dal mondo cattolico, politicamente è stata iscritta alla DC fino al ’91, si è allontanata dal partito negli anni successivi, anche se è rimasta nell’Associazione dei Popolari. Nel 2007, alla nascita del Partito Democratico, decide di rientrare più attivamente in politica, e partecipa alle attività del partito come rappresentante della società civile. Nel 2008 viene eletta consigliere provinciale per il PD: è la prima abitante a Varese da molti anni a sedere nei banchi di Villa Recalcati. Tutte queste doti umane, intellettuali e professionali ne fanno di sicuro un personaggio di alto spessore, in grado di portare a Varese una figura nuova di sindaco: a contatto con la gente, dalla mentalità aperta, capace di guardare oltre e dare a Varese una visione di rilancio dopo tanti anni di immobilismo.
Il programma di Luisa vede come primo punto la trasparenza, per "dar vita a un nuovo governo della città, che non si chiuda dentro le mura del palazzo municipale, ma sappia uscire per strada e dialogare ogni giorno con i cittadini che rappresenta".
Un occhio di riguardo è stato dato, ovviamente, alle pari opportunità, e ai giovani, un mondo con cui Luisa è sempre stata a contatto e conosce bene.
Attenzione viene posta anche ai rioni (più al centro di Varese), a territorio e ambiente (uso del suolo, risparmio energetico, fonti rinnovabili, rifiuti, acqua, salvaguardia di Sacro Monte e del Lago). E non potevano mancare la cultura (cavallo di battaglia per Luisa, che prevede una proposta culturale di ampio raggio che veda coinvolti “a rete” intellettuali, operatori, addetti ai lavori, utenti e associazioni) e la viabilità, annoso problema di Varese, che in questi 20 anni le giunte di centrodestra non sono riuscite a risolvere.
Il programma completo di Luisa Oprandi lo potete scaricare qui.
E allora, forza Luisa e in bocca al lupo per la tua "Varese di più": perché la città ha bisogno di un cambiamento!

Crociata pro moschea

Il segretario CEI Mons. Crociata (si chiama proprio così!) si esprime a favore della costruzione di una moschea a Milano: «È un diritto, ma rispetti la Costituzione e le leggi». Un duro colpo (un altro dei tanti subiti in questa campagna elettorale) per la destra che aveva attaccato Giuliano Pisapia su questo tema (anche nel fantomatico quartiere di Sucate...).
Come non bastasse, arriva anche la replica di "Avvenire" in difesa del Cardinal Tettamanzi contro il "Giornale" di famiglia. E ci si mette anche "Famiglia Cristiana" a rincarare la dose, schierandosi apertamente con Giuliano Pisapia.
Eh sì, per la destra e la Moratti non CEI n'è più.

Piazze virtuali e piazze reali

A Varese la campagna della Lega prende la stessa piega di quella di Milano (sperando che porti bene come là). Ecco quindi impazzare sul web dei provocatori fotomontaggi della Lega in cui compaiono nomadi accampati in piazza San Vittore o roulotte di zingari in piazza Monte Grappa. Eppure ai leghisti non era necessario tanto sforzo: sarebbe stato sufficiente andare a scattare qualche foto in piazza Repubblica, dove la continua presenza di ubriachi, irregolari e spacciatori, provoca disturbo, risse e addirittura sparatorie. E' il disagio che ogni giorno i cittadini di Varese devono subire in quella piazza, grazie all'inefficiente politica della sicurezza della giunta Fontana.

Torna a casa D'Alessio

Il povero Gigi D'Alessio rinuncia al concerto pro-Moratti in piazza Duomo e torna a Napoli. Chissà, forse volevano farlo duettare con Salvini con questo motivo e non avrà gradito.
C'è da dire che a Letizia, tra canzoni e cori, proprio non gliene va bene una.

Catturata la belva

E' accusato di aver fatto passare per le armi oltre ottomila uomini e ragazzi musulmani bosniaci. Per quella carneficina, Mladic fu definito il boia di Srebrenica. Ora pagherà per i suoi crimini.

giovedì 26 maggio 2011

E sul più bello arriva Caianiello

Nino Caianiello (leader del Pdl di Gallarate, detto "il mullah") ricorda oggi al sindaco uscente di Varese Attilio Fontana chi comanda nel centrodestra, e dà indicazioni sulla composizione dell'eventuale nuova giunta Fontana in caso di vittoria di Lega-Pdl. Eh sì che la Lega a Gallarate aveva corso da sola proprio per rompere con Caianiello. Ed ora rischia di ritrovarselo a comandare a Varese.
Altro che prendere qualche spunto di testo dal programma (ottimo, tra l'altro) di Matteo Renzi (anche lui del PD come la candidata sindaca di Varese Luisa Oprandi)...
Cari leghisti varesini, se non volete Caianiello, seguite il consiglio che il povero Fontana ha dato ai leghisti di Gallarate.

Leggende metropolitane?

Magari... Purtroppo sono scelleratezze reali. O forse ciò che si aggira per Milano è lo spettro della paura di perdere da parte della destra...
Intanto Pisapia, giustamente querela. E Formigoni lo critica, affermando che "questa denuncia non sta né in cielo né in terra": sapete com'è, lui sulla campagna della Moratti ci metterebbe la firma...

Update: e dopo i finti Rom e ingegneri, arrivano dal sud i giovani finti milanesi: ragazzi del Pdl assoldati in tutta Italia per aiutare la Moratti a riempire le piazze. Che tristezza!

Lavoro di cosmesi

E' quello che ha fatto il governo in questi anni per nascondere la crisi. E ci ha provato ancora ieri sera Berlusconi da Bruno Vespa, negando la crisi poiché "gli italiani spendono 10 miliardi in cosmetici". Una frase sciocca e inopportuna, di chi stando a capo del governo dovrebbe pensare al bene comune ed occuparsi dei problemi reali: prestare più attenzione all'Istat e lasciare perdere le balle sull'Islam, per intenderci. Anche perché, ormai il trucco non funziona più.

Terzo polo o conto terzi?

L'Udc di Varese annuncia il suo appoggio a Fontana per il ballottaggio. Tanto valeva avessero corso insieme a Pdl e Lega durante la campagna elettorale, visto che oltretutto facevano parte con alcuni assessori della scorsa giunta Fontana. Perché davvero non si capisce questo impegno a raccogliere i voti dei propri elettori e utilizzarli a favore degli altri. A parte l'occupazione di poltrone per assessorati o consigli di amministrazione di municipalizzate. Come dice giustamente Roberto Molinari, segretario cittadino del PD di Varese, ciò che ne risulta alla fine è "un partito che vorrebbe avere grandi ambizioni ma in realtà ha solo grandi ambiziosi".
In futuro quindi sarà meglio per il PD a non perdere più tempo a correre dietro una forza politica senza anima, e anche con poco seguito. Meglio immettere l'energia positiva che viene dalla società civile e che quest'anno ha prodotto diverse liste civiche che hanno ottenuto risultati più che lusinghieri; o ragionare con il Movimento 5 Stelle e ascoltare le loro proposte, alcune delle quali sono più che ragionevoli ed altre sono assolutamente condivisibili, se non nostre; e soprattutto, andare a stanare il Primo Polo, ovvero quei cittadini che si sono astenuti (oltre 20.000 solo a Varese), perché delusi o disillusi dalla politica, perché senza interessi, perché chissà... E' su questi che dobbiamo lavorare in futuro, coinvolgendoli e dando loro speranza e certezze.

I nostri candidati al ballottaggio: Samuele Astuti e la Malnate di domani

Samuele Astuti, giovane e brillante ricercatore presso l’Università Carlo Cattaneo – LIUC di Castellanza, è il candidato sindaco del PD e del centrosinistra a Malnate. Le sue esperienze professionali ne fanno un convinto assertore dell'innovazione, ma vanta anche esperienze nel volontariato che hanno radicato in lui i valori della solidarietà.
Il programma che Samuele presenta ai suoi cittadini si chiama "Progetto Malnate 2020", ed è il risultato di quattro mesi di intenso lavoro, in cui ci sono stati incontri con le numerose associazioni che operano sul territorio, visite alle scuole e agli enti socio-assistenziali, e un dialogo continuo con la popolazione, grazie anche alla distribuzione di un questionario.
Al centro del proprio programma, Samuele mette i bambini: "Il punto di vista dei più piccoli e la loro salvaguardia saranno gli indicatori della qualità e della fattibilità di tutti i nostri interventi e delle nostre iniziative. Vogliamo confrontarci con i bambini perché sono i cittadini che hanno maggiori necessità, maggiore fragilità ma anche maggiori risorse ed energie: se il nostro progetto è adatto alle loro esigenze allora sarà certamente adeguato ad affrontare ogni criticità".
Proposte interessanti vengono anche per i temi riguardanti sicurezza, trasparenza, welfare, pari opportunità, giovani, lavoro, mobilità, famiglia, cultura e scuola. Ma grande attenzione viene posta anche ai quartieri ed alle frazioni di Malnate e allo sviluppo del territorio tramite il PGT.
E data l'inclinazione professionale di Samuele, non poteva certo mancare un interesse verso l'impiego di scienza e tecnologia, con cui il Comune può affrontare problematiche quali il risparmio energetico, l’efficienza del sistema idrico e la gestione dei rifiuti.
In bocca al lupo allora a Samuele, ed alla sua Malnate del futuro, che ha visto con gli occhi sognanti di un bambino.

Cara, mi si sono ristretti i ministeri

Toh, sono diventati dei dipartimenti...

Ci sono lavori che i padani non vogliono più fare

Attaccare i manifesti su "Zingaropoli", ad esempio.

mercoledì 25 maggio 2011

Addio Angioletto, testimone di verità e libertà

Si è spento ieri a Busto Arsizio Angelo Castiglioni, ex-partigiano e e testimone dei lager nazisti, a cui era sopravvissuto dopo avere subito innumerevoli torture.
Era considerato da tutti il depositario dei valori della Resistenza a Busto Arsizio e ricopriva da tempo l'incarico di custode del Tempio Civico, l’ex chiesetta di Sant’Anna che dagli anni Sessanta si era trasformata nella “casa della memoria” cittadina, in ricordo di tutti i caduti in guerra e nei lager nazisti.
Di lui rimarrà comunque l'esempio, il suo amore per la libertà e la democrazia, ed il ricordo. Che non morirà mai.

Big PD a Varese e Provincia

Oggi Sergio Chiamparino a Malnate alle ore 16.00 per sostenere Samuele Astuti e a Gallarate alle ore 20.00 con Edoardo Guenzani. Domani Walter Veltroni alle ore 18.30 a Varese insieme alla candidata sindaca Luisa Oprandi. Venerdì, ancora a Gallarate, Matteo Renzi fa visita a Edoardo Guenzani.

Guenzani per curare i mali di Gallarate

Una parte del centrodestra di Gallarate, invita la città a votare per il ballottaggio Edoardo Guenzani, candidato sindaco del PD e del centrosinistra.

Acqua santa e benedetta

"L'acqua è questione di responsabilità sociale e bene comune, è necessario che vi sia responsabilità verso i beni comuni e che rimangano e siano custoditi per il bene di tutti". Così si è espressa la CEI (Conferenza Episcopale Italiana dei Vescovi).
I vescovi hanno anche sottolineato l'importanza dei referendum: "Esprimono una delle forme della volontà popolare e per questo sono da apprezzare".
Il 12 e 13 giugno, quindi, è sacrosanto andare tutti al voto.

Incredibile Moratti!

Nel senso che non è credibile. Abolizione di Ecopass (che aveva introdotto lei ed aveva fatto un punto fermo del suo programma elettorale), sosta gratis per i residenti, cancellazione delle multe (che a quanto pare può creare problemi di bilancio al Comune e quindi è tutto da verificare): ogni giorno ormai Letizia se ne inventa una (è proprio il caso di dirlo).
Ma, come afferma il candidato sindaco Giuliano Pisapia, «Siamo ai saldi di fine stagione, ma nessuno può più credere a Letizia Moratti. Contraddice il suo programma e quello che ha pensato di poter fare, ma non ha fatto, in cinque anni».

martedì 24 maggio 2011

Cantieri navali affondati

Un dramma sociale e un disastro strutturale. Così si può presentare la vicenda Fincantieri, che ha deciso di chiudere i cantieri navali di Genova e Castellamare di Stabia.
I lavoratori sono disperati, e ci sono state forti tensioni nelle città dove hanno sede i cantieri interessati: qualche migliaio di loro rischia il posto. E anche per l'economia italiana si potrebbe rivelare un danno: la nostra cantieristica è stata da sempre infatti un fiore all'occhiello dalla nostra industria, ed un suo smantellamento potrebbe penalizzare fortemente il Paese.
Alcuni Europarlamentari del PD (il vice presidente vicario del Parlamento europeo Gianni Pittella, Sergio Cofferati e il vice capodelegazione democratico Andrea Cozzolino) avevano lanciato l'allarme un anno fa: venivano chieste una serie di politiche industriali sull'esempio di quanto avevano fatto Francia o Germania. Ma il loro appello è rimasto inascoltato dal governo: la maggioranza era troppo occupata a salvare il proprio padrone dai processi.
Adesso il ministro del "sottosviluppo" Romani ha deciso di convocare venerdì 3 giugno i vertici di Fincantieri e i sindacati nazionali per fare il punto sul piano di riorganizzazione industriale annunciato dalla società. Vorremmo davvero sbagliarci, ma la sensazione è che ancora una volta si cerchi di chiudere il recinto dopo che i buoi sono già scappati.
"Finché la barca va lasciala andare...", faceva l'adagio di una vecchia canzone. Ma qui la barca ormai sta affondando sempre più ogni giorno che passa.

I nostri candidati al ballottaggio: Guenzani, la vera alternativa

DALLA POLITICA DELLE OPERE ALLA POLITICA DEI SERVIZI: così si presenta il programma di Edoardo Guenzani, candidato sindaco del PD e del centrosinistra a Gallarate. Con un'esperienza politica nella Democrazia Cristiana e ingegnere di alto livello, Guenzani è senz'altro la figura di cui Gallarate ha bisogno dopo una scellerata gestione (con molte ombre) nella scorsa amministrazione di centrodestra, che ha determinato la drastica spaccatura tra Pdl e Lega.
Al ballottaggio il candidato PD se la vedrà con il vice-sindaco uscente Massimo Bossi (Pdl). Sinceramente, avremmo preferito confrontarci con la Lega, esclusa dal ballottaggio (nonostante un buon risultato): non perché la riteniamo più debole del Pdl, ma senz'altro un po' più attenta ai bisogni della città e meno attaccata alle poltrone rispetto ai loro ex-alleati.
Ad ogni modo, i punti salenti del programma di Guenzani riguardano diversi ambiti:

IL TERRITORIO E L’AMBIENTE
·Rivedere il Piano di Governo del Territorio (PGT) per uno sviluppo sostenibile partecipato.
·Realizzare un grande parco attrezzato nella zona 336 di Madonna in Campagna.
·Ridimensionare le aree a destinazione commerciale e tutelare le attività esistenti.
·Valorizzare il tracciato del torrente Arno.
·Alleggerire il traffico in Piazza Risorgimento.
·Più edilizia a portata di tutti su tutto il territorio.

I SERVIZI ALLA PERSONA

·Pronti alle necessità della famiglia: LAVORO, CASA, ASILI NIDO.
·Attenti alle persone che hanno perso il lavoro.
·Attenti agli operatori sociali garantendo stabilità di lavoro nell’interesse comune.

LA CULTURA, LO SPORT E IL TEMPO LIBERO
·Una sola Fondazione: più controllo, meno costi, risultati migliori.
·MAGA: ancora mostre, ma mostre per tutti!
·Valore a tutti gli sport, soprattutto nella scuola.
·Giardini pubblici e aree giochi per bambini estesi e ben curati.

LA SCUOLA
·Edifici scolastici sicuri e ben tenuti, sempre!
·Trasporto pubblico per gli studenti: in autobus e a piedi (Pedibus).
·Progetti delle scuole garantiti!
·Coordinamento per aiutare i giovani a scegliere il loro futuro: scuola o lavoro.
·Consiglio Comunale dei Ragazzi
·Asili nido e scuole materne tutto l’anno.

IL LAVORO E LE IMPRESE
·Lavoro e insediamenti produttivi nel nostro territorio, secondo le nostre tradizioni.
·Gare d’appalto con regole nuove!
·Tutela del commercio al dettaglio.
·Lavoro precario? No grazie! Lavoro stabile? Si grazie!!
·Sollievi tariffari alle aziende del territorio.
·Sostegno economico per le famiglie in difficoltà economica a causa della crisi.

GRUPPO AMSC
·Un’azienda sola, più controllata, meno costosa.
·Meno Amministratori, volti nuovi competenti e capaci.
·Servizi di alta qualità al minor prezzo possibile.

PARI OPPORTUNITA’ PER LE DONNE in città e nel lavoro.

CITTADINI INFORMATI CHE PARTECIPANO ATTIVAMENTE ALLA VITA DELLA CITTA’.

RIONI
La città non è solo il CENTRO ma l’insieme integrato di TANTI QUARTIERI vivi e vivibili.

Il programma integrale lo trovate qui.

L'istanza del vescovo

"Basta risse in politica. La gente è stanca di vivere nella rissa e si sta disamorando sempre di più. Gli appelli a concentrarsi sulla dimensione della concretezza, del fare quotidiano, della progettualità, sembrano cadere nel vuoto".
Così il Cardinal Bagnasco, presidente della CEI.

Lufthansa cambia rotta in Italia

Davvero una brutta notizia per Malpensa.

lunedì 23 maggio 2011

Un Paese che va sempre più a fondo

Qualche giorno fa una nota agenzia di rating ci ha declassato, oggi il rapporto annuale ISTAT conferma un'Italia paralizzata e sempre più in difficoltà: 1 italiano su 4 è a rischio povertà; oltre 500.000 giovani hanno perso il lavoro nel biennio 2009 – 2010; la dispersione scolastica è al 19%; le donne italiane sempre più povere, disoccupate e con carichi famigliari pesanti: solo una su due lavora.
E intanto il governo è attorcigliato su se stesso, preoccupandosi di moltiplicare sottosegretari e spostare ministeri, mentre il Parlamento, invece di discutere di riforme per rilanciare l'economia, è bloccato a scippare i referendum e studiare leggi ad personam per salvare il "padrone" dai propri processi.
Anche in campagna elettorale stiamo assistendo ad uno spettacolo becero e indecoroso, con esponenti del governo che hanno dato il via ad una vera guerra civile, lanciando insulti, spargendo menzogne, paventando fantomatiche invasioni di gay, spacciatori, musulmani e zingari, invece che parlare di programmi, proposte e problemi reali. E ogni volta che pensi che si sia toccato il fondo, ti sorprendi la volta successiva che così non è.
Non si tratta più di non riuscire a vedere e capire quali sono le difficoltà del Paese: qui è menefreghismo puro associato alla salvaguardia dei propri e meschini interessi personali. I tempi per rimediare ci sono: ciò che manca è un governo responsabile e competente per farlo.

I nostri candidati al ballottaggio: il vento di Pisapia

Il programma del candidato Sindaco di Milano Giuliano Pisapia si basa principalmente su 4 temi:

- ARIA PULITA, nel senso di ambiente sano e libero da smog, ma anche trasparenza nei rapporti amministrazione-cittadino:
1.Energia rinnovabile nelle scuole e in tutti gli edifici comunali, per risparmiare di più, inquinare di meno e dare il buon esempio all’edilizia privata.
2.Carico e scarico delle merci lontano dalla città e trasporto nei negozi con mezzi ecologici e fuori dalle ore di maggiore traffico.
3.Riduzione, riuso e riciclo dei rifiuti. E tanta raccolta differenziata in più.
4.Commissione antimafia, impegno contro il traffico di droga e di esseri umani. Modifica al regolamento degli appalti pubblici. Controllo rigoroso della legalità nel Comune e nelle aziende collegate.
5.Sportello dei diritti del cittadino in tutti i quartieri.

- CULTURA DIFFUSA, ovvero lo sviluppo di tutte le forme di svago e intrattenimento, i grandi eventi e le iniziative di avanguardia capaci di attrarre turismo e aiutare l’economia:
1.Luoghi da destinare alle attività culturali e creative in ogni quartiere e sostegno ad associazioni locali, imprese sociali e cooperative.
2.Politiche di prezzi sostenibili per consentire a tutti di accedere alla cultura.
3.Valorizzazione dei piccoli poli museali, delle biblioteche, degli archivi, dei teatri, dei centri di sperimentazione artistica e musicale.
4.Creazione di un marchio di qualità per promuovere la creazione artistica e culturale cittadina. E sviluppo di nuove professionalità nel campo dei beni culturali, formate grazie alla collaborazione tra centri di ricerca e istituzioni pubbliche e private.
5.Rafforzamento della presenza nel mondo delle nostre grandi istituzioni culturali: Scala, Piccolo Teatro, Triennale.

- ECONOMIA E LAVORO, con più aiuto per le imprese e più occupazione in ogni campo (dal lavoro industriale al sapere artigiano, dalle professioni ai servizi , dall’economia digitale alla ricerca), con un occhio di riguardo a donne e giovani:
1.Sostegno alle aziende milanesi in crisi per rilanciare la produzione; contrasto al lavoro precario e promozione dell’istruzione tecnica e della formazione professionale.
2.Recupero degli spazi inutilizzati per offrire servizi a piccole imprese, studi professionali, laboratori artigiani.
3.Micro-credito per il sostegno della piccola impresa e del commercio locale.
4.Creazione di un’agenzia per il trasferimento tecnologico da università e centri di ricerca verso le imprese nel campo delle bio-tecnologie, medicale, agroalimentare ed energetico.
5.Rilancio dell’agenzia nazionale per l’innovazione, per favorire il finanziamento delle iniziative imprenditoriali giovanili.

- MUOVERSI A MILANO, in modo facile e sicuro:
1.Aumento delle corse per tutti i mezzi, in superficie e nella metropolitana.
2.Fermate dei mezzi di trasporto più vicine alle abitazioni, soprattutto nei quartieri periferici.
3.Isole pedonali e zone a traffico limitato nei quartieri perché i cittadini riprendano possesso della loro città.
4.Piste ciclabili e bike-sharing in tutta la città per favorire l’utilizzo di un mezzo non inquinante.
5.Parcheggi per usare l’automobile in combinazione con i mezzi pubblici. Realizzati in collaborazione con gli altri comuni.

Il programma integrale potete scaricarlo qui.

Pisapia come Obama

Al-Qaida felice se vince Pisapia. Così come avrebbe dovuto esserlo per la vittoria di Obama. Poi sappiamo come è finita con Bin-Laden.
Ma questi, non imparano nemmeno dalle pirlate già dette e fatte?

Sale l'indignazione dei giovani

A Brema, in Germania, per la prima volta sono stati chiamati al voto anche i minorenni, dai 16 anni in su. E il risultato delle urne è emblematico: secondo le proiezioni, la Cdu della cancelliera Merkel (21,5%), crolla al terzo posto. Prima la Spd, il centrosinistra tedesco, con il 38%; secondi i Gruenen, i Verdi, con il 23%.
In pratica le scelte elettorali dei ragazzini hanno spostato gli equilibri, contestando il governo in carica e rivelandosi quasi come una versione-soft della protesta spagnola.
Anche in Spagna, infatti, i giovani ("Los Indignados") sono scesi in campo, o per meglio dire, in piazza. E anche lì hanno voluto punire il governo (in questo caso di centrosinistra), non andando però al voto.
Le nuove generazioni accusano (a quanto pare senza fare distinzioni di colore politico) governi, grandi partiti e istituzioni di stare facendo pagare a loro la crisi economica e negare così un futuro, sia per quanto riguarda i tagli alle scuole che per l'occupazione. I dati infatti sono allarmanti in tutta Europa. E in Italia la situazione sembra ancora più particolarmente grave per i nostri ragazzi, come spesso abbiamo denunciato su questo blog (anche di recente) e come ha dimostrato la bella inchiesta di "Report" andata in onda ieri sera.

domenica 22 maggio 2011

La Morattoria e i misteri dei ministeri

Ultime promesse di saldi elettorali a Milano: la destra annuncia la moratoria per le multe (anche se 2 anni fa era contraria, perché "bisognava rispettare le regole"), mentre s'infittisce il mistero sui ministeri a Milano: la Lega dice sì, il Pdl invece no. Ormai sono allo sbando, in una vera crisi di nervi: oltre agli avversari, adesso si insultano tra loro stessi.

Fondo professori

Oltre alla cancelleria e ai corsi di recupero, agli studenti ed alle loro famiglie tocca anche pagare gli stipendi dei professori. Vergognoso.

Uno spettacolo tra storia, cultura e educazione civica

Il pubblico della gremita Sala Consiliare di Villa Aliverti, alla fine ha applaudito entusiasta la straordinaria esibizione di Luca Maciacchini (nella foto, durante la serata), che ha portato a Vedano Olona il suo spettacolo di teatro-canzone "Giorgio Ambrosoli". Più di un'ora di monologo, intervallato da canzoni dell'attore-autore (accompagnato dalla musica delle sue chitarre), con citazioni di fatti salienti che hanno contraddistinto la tragica vicenda dell'avvocato milanese, assassinato nel 1979.
Tutti i presenti hanno assistito ad una rappresentazione briosa e nello stesso tempo profonda, che oltre a divertire ha fornito notevoli spunti di riflessione, dimostrando che l'elogio del senso civico e la narrazione storica possono anche essere spettacolo. E di questo ringraziamo l'artista vedanese e Michela Marelli (testi e regia), per il bellissimo lavoro compiuto.
Lo spettacolo sarà presentato di nuovo alla festa democratica di "Schirannainfesta" il prossimo 4 giugno: per chi se lo fosse perso, merita di essere visto.

Reazione a catena

Catene umane in tutta Italia per dire no ai progetti atomici del governo e al tentativo di far saltare con la falsa moratoria il referendum del 12 e 13 giugno.

sabato 21 maggio 2011

Il vero Batman di Milano

Altro che ladro...

Youtube non vota Pisapia?

Un dubbio su questa inserzione che compare in un video di Youtube: perché c'è scritto "Non vota Pisapia"?

Bugie e fatti

Nonostante una vera e propria maratona televisiva e radiofonica (cominciata con Studio Aperto su Italia Uno, proseguita su tutte le altre emittenti - Tg1, Tg 2, Tg5, Gr1) non abbiamo sentito da Berlusconi una sola parola sul programma di Letizia Moratti e del suo partito. Dopo la batosta del primo turno, avevano promesso che avrebbero parlato di contenuti e dei problemi della città. Invece eccoli ancora ad insultare, infangare e raccontare bugie, dimostrando una profonda ed assoluta stoltezza. Nessun cenno di programmi, proposte per ridurre traffico e smog, per risolvere l'emergenza casa per le giovani coppie, sul rafforzamento dei servizi sociali, sul consumo di suolo pubblico. Bugie e fantasmagoriche promesse, che contraddicono quanto hanno fatto in questi 5 anni di governo e che poi magari si riveleranno anche irrealizzabili (e qualcuno si diverte a farci dei pronostici).
Sui campi rom a Milano il leghista Salvini, ripreso di nascosto, ci ha già illuminato su quale sia la realtà; sulle moschee, invece, si scopre che erano già state approvate dal Pdl in Consiglio comunale fin dal 2009; e per quanto riguarda l'Ecopass, che oggi vogliono abolire, ricordiamo che è stato introdotto proprio dalla giunta Moratti, che ne ha fatto un punto fermo anche nell'attuale programma elettorale.
Chissà, forse è proprio vero che di questo passo Berlusconi, Bossi e la Moratti prometteranno di pagare i milanesi solo per il fatto di vivere a Milano...
Nei prossimi giorni noi pubblicheremo e parleremo invece dei programmi dei nostri candidati al ballottaggio di Milano, Varese, Gallarate e Malnate. Al vuoto di questa destra cialtrona e incompetente, risponderemo con senso di responsabilità e proposte ai cittadini. Come deve fare una VERA forza di governo.

Un indicatore di qualità della vita

In provincia di Varese arrivano sempre meno immigrati. E c'è anche una diminuzione dei ricongiungimenti famigliari e delle domande di cittadinanza. Questo perché i lavoratori stranieri scelgono altri paesi, Germania e Francia in testa, che offrono migliori condizioni di lavoro e vita. Non è certo un bel segnale: significa che da noi queste condizioni continuano a peggiorare. Speriamo si inverta la tendenza, perché di questo passo toccherà anche agli italiani cercare prospettive fuori dall'Italia.

venerdì 20 maggio 2011

Un PD sempre attento al territorio

Martedì 17 maggio è stata approvata in Consiglio Regionale la mozione presentata dal Gruppo del Partito Democratico, che consentirà alle Comunità montane di fare i bilanci per il 2011 avendo certezza di poter disporre delle stesse risorse degli anni scorsi, cioè 28 milioni di euro contro i 19 attualmente disponibili.
La mozione “impegna la Giunta a recuperare nel prossimo assestamento di bilancio, nel rispetto degli equilibri finanziari, risorse, anche di parte corrente, che garantiscano l’operatività e la regolare attività delle stesse comunità montane nel rispetto della vigente legislazione regionale e del loro ruolo istituzionale sancito dallo stesso Statuto d’autonomia della Lombardia”.

A Milano, le comiche

Sarà per la somiglianza fisica che qualcuno le attribuisce, ma Letizia Moratti in questa campagna elettorale sta dando ottime performaces di comico.
Eccola infatti promettere l'Ecopass (introdotto proprio da lei, che ne aveva fatto un punto fermo ANCHE nel programma elettorale 2011) gratis a tutti i milanesi, annunciando che "l’inquinamento, il traffico e gli incidenti sono diminuiti". Ricordiamo che Letizia Moratti (insieme a Roberto Formigoni) è stata citata in una class action di cittadini milanesi proprio per i livelli eccezionali di smog raggiunti a Milano quest'anno (record assoluto).
E i suoi più stretti collaboratori non sono da meno: Red (di vergogna) Ronnie (stipendiato dalla Moratti con i soldi dei milanesi) annuncia infatti che la manifestazione "LiveMi" (che dava spazio ai musicisti emergenti in metropolitana) è stata cancellata per colpa di Pisapia (come se fosse nei suoi poteri di candidato...).
A Milano ormai la destra sembra allo sbando: assume atteggiamenti davvero imbarazzanti, mentendo spudoratamente e portando attacchi di infimo livello.
Tra l'altro, si scopre che le tanto minacciose moschee con cui secondo loro Pisapia vorrebbe coprire Milano, in realtà erano state proposte proprio dal partito di Letizia Moratti.
E come non bastasse, mentre a Napoli è stato promesso più abusivismo per tutti, sembra che a Milano possa essere annunciata la moratoria delle multe prese dai milanesi: alla faccia della legalità e dei cittadini onesti.
Di questo passo, si offriranno di esentare i milanesi dalle tasse e pagare loro anche le bollette di luce e gas...
Non c'è che una parola: RIDICOLI! Mandiamoli a casa e liberiamo Milano.

giovedì 19 maggio 2011

Una prima per Giorgio Ambrosoli

Questa sera, a Vedano Olona, in Sala Consiliare di Villa Aliverti alle ore 21.00.
Per la prima volta in provincia di Varese, lo spettacolo teatro-canzone dedicato a Giorgio Ambrosoli e interpretato dall'artista vedanese Luca Maciacchini.
«La figura di Ambrosoli è affascinante perché può essere vista in chiavi differenti: un uomo diventato eroe perché capace di compiere fino in fondo e con onestà il proprio dovere, oppure uno che “se l'andava cercando”, come ha dichiarato Andreotti a “La Storia siamo noi”. È la logica del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto».
(Luca Maciacchini, intervistato da "La Provincia")

Per fortuna non ci toccherà più

Dopo appena una puntata, la Rai sospende la trasmissione "Ci tocca anche Vittorio Sgarbi". Un programma che era stato imposto dal governo per riequilibrare (a loro dire) Santoro, Fazio, Floris, Dandini e Gabannelli, ma che si è rivelato l'ennesimo flop (dopo quello di Giuliano Ferrara). Il fatto è che la Rai intende ugualmente rispettare il contratto con Sgarbi e pagarlo: quanto ci costerà questa scellerata decisione? Se aggiungiamo a questo anche lo scarso servizio di informazione fornito dall'emittente nazionale ai cittadini (grazie in particolare al TG1 di Minzolini), è più che giustificata la class action partita contro la Rai da Altroconsumo, a cui bisogna aderire con forza.

I contenuti della destra

All'indomani della batosta elettorale del primo turno, Letizia Moratti e i suoi alleati (o complici?) avevano dichiarato che avrebbero abbassato i toni, parlato ai milanesi dei problemi della città, presentato le loro proposte. Invece ecco la loro becera propaganda di oggi.
Non hanno proprio imparato la lezione: "Una forza di governo, in città e nel Paese, dovrebbe raccontare le cose che ha fatto, puntare sui risultati e sulle cose che si possono fare ancora. Ma questa destra, semplicemente, non se lo può permettere. Come non può più promettere alcunché, perché ha finito anche le promesse, senza avere la capacità di mantenerne alcuna".

mercoledì 18 maggio 2011

Il diritto di essere mamma

Il 55% delle donne italiane sotto i 30 anni e il 43% di quelle sotto i 40 non hanno accesso alla maternità con tutti i diritti previsti dalla legge. E le donne prive di questi diritti sono le collaboratrici a progetto, le professioniste a partita Iva, le precarie e le donne inoccupate che non hanno alcun riconoscimento. E allora scelgono di non fare bambini o, in alternativa, di lasciare il lavoro. Tanto che in Lombardia oltre il 20% delle neomadri abbandona la propria occupazione subito dopo il parto.
Per questo motivo, 3 consigliere regionali lombarde (Chiara Cremonesi -Sel-, Sara Valmaggi e Arianna Cavicchioli -PD-) hanno presentato una proposta di legge al Parlamento affinché anche le lavoratrici atipiche possano godere di indennità e congedi.

Letizia: i perché di una sconfitta

Forse erano finiti euro e panini...

I vedanesi rispondono sulla questione rifiuti

Il questionario distribuito dalla lista Vedano Progresso fornisce un'indicazione inequivocabile: Vedano Olona deve tornare a dotarsi di un centro di raccolta rifiuti.

Una generazione in estinzione

Secondo il Censis, dal 2000 al 2010 abbiamo perso più di 2 milioni di cittadini di età compresa tra i 15 e i 34 anni.
Oltretutto, la situazione dei "pochi rimasti" è drammatica: scarsa istruzione e bassa partecipazione al mondo del lavoro. E tutto questo a causa di una assoluta mancanza di politiche sociali ed economiche a loro dedicate.
Ovvio, quindi, che ci sia rassegnazione ed apatia nei nostri ragazzi: l'11,2% di loro, infatti, non mostra interesse né nello studio, né nel lavoro.
Se spariscono i nostri giovani ed il loro entusiasmo, di noi domani non rimarrà nulla.