domenica 30 giugno 2013

Le premierarie

«Chi vince le primarie PD sia candidato premier», intima Matteo Renzi: lui si candiderà Segretario del Partito solo a questa condizione (oltre al fatto che le primarie siano allargate e le regole non cambiate). Un mese fa circa (in Direzione) la si pensava diversamente, e anche Epifani difatti lo ha ribadito di recente.
Sarebbe allora il caso che ci si mettesse subito d'accordo e la questione fosse risolta, per arrivare al Congresso e alle primarie con le idee chiare e le regole stabilite.

I conti che servono

Per coprire i rinvii di Imu e aumento Iva e fare fronte al pagamento dei debiti della PA verso le aziende, Saccomanni annuncia tagli alla spesa pubblica "che non saranno indolori".
Assisteremo quindi ai soliti tagli lineari per istruzione, sanità, welfare e trasporti pubblici? Eppure le alternative non mancano: le privatizzazioni degli enti pubblici, l'introduzione dei costi standard dei servizi sanitari, la riduzione degli sprechi di risorse dal proliferare di società di capitali controllate dalle amministrazioni locali, l'abolizione delle Province...

Il padrone della sanità

Se ne è andato Giuseppe Rotelli. La fama e la fortuna di questo imprenditore sono legate alla sua attività nella sanità privata in Lombardia, dove era l'indiscusso signore (essendo proprietario del gruppo San Donato e avendo di recente acquisito il San Raffaele) e, si dice, anche l'ispiratore delle leggi che regolano il sistema sanitario regionale per quanto riguarda le prestazioni rimborsate dal settore pubblico agli operatori privati. Una figura quindi di primo piano nell'economia ma anche nella politica della Lombardia, in particolare negli anni degli "eccellenti" governi "formigoniani".

sabato 29 giugno 2013

Il remake



Un film già visto 20 anni fa, in cui il protagonista è sempre lo stesso.

Lassù, tra le stelle

E' morta l'astrofisica Margherita Hack. Scienziata, atea convinta e grande divulgatrice, era nota anche per il suo impegno politico e sociale.

Senza alibi o senza lavoro?

"Ora le imprese non hanno più alibi" ha dichiarato ieri Enrico Letta, esprimendo la sua soddisfazione perché l'Italia si è vista triplicati i fondi europei contro la disoccupazione.
Nello stesso giorno però, la Indesit, costretta a un fermo di produzione, mette in libertà 500 operai nello stabilimento di Fabriano, mentre la Whirlpool annuncia che sarà chiuso lo stabilimento a nord di Trento, dove lavorano 450 persone (la produzione sarà trasferita in provincia di Varese).
La situazione è molto più complessa e grave: sarebbe davvero il caso di non lasciarsi andare a roboanti proclami e non creare illusori entusiasmi.

venerdì 28 giugno 2013

A tu per tu con il Parlamento

Laura Puppato e altri deputati e senatori del PD, di Sel e Scelta Civica lanciano "Tu Parlamento", una piattaforma web di partecipazione politica dedicata a chiunque voglia avanzare proposte al Parlamento. L'iniziativa consentirà ai cittadini di intervenire nel processo decisionale attraverso raccolta di informazioni, consultazione, confronto e deliberazione.

Pirateschi e pilateschi

Il Pdl tenta un intervento da pirata sulla giustizia, non rispettando i patti. Ma c'è da dire che è incoraggiato a comportarsi così da un atteggiamento piuttosto lassista del PD, che su tante questioni sembra volere lavarsene le mani, senza prendere mai una posizione netta e precisa, preoccupandosi più della sopravvivenza del governo che non di quella del Paese.

giovedì 27 giugno 2013

2013 fuga da Varese

Non è il titolo di un film di fantascienza, ma la dura realtà: da un'indagine dell'Ufficio Studi della Camera di Commercio emerge infatti che negli ultimi 5 anni sono aumentati del 26% i residenti emigrati. Invece di lanciare inutili allarmismi su chi arriva (tra l'altro sempre meno, vista la crisi), dovremmo stare attenti a quanti se ne vanno, perlopiù giovani e con talento.
Ma abbandonano la nostra Provincia anche professionalità di alto livello e con esperienza: segno di un declino strutturale sempre più generale sul nostro territorio.

Un diritto da sincronizzare con una legge

È nata in Italia e a novembre compirà dieci anni. Parla italiano e scherza addirittura in dialetto con le compagne della sua squadra di nuoto sincronizzato, sport in cui è considerata una promessa. Ma i genitori sono tunisini e quindi per la legge attuale è considerata ancora una straniera. Per questo la Federazione di Nuoto le ha vietato di farla gareggiare con le sue compagne in tutte le gare federali.
Un'altra storia che fa comprendere quanto sia giusta e necessaria una legge per dare la cittadinanza a tutti i bambini che nascono in Italia.

I puntini sulle "i"

Precisazioni che ci paiono doverose: caro Letta, inutile che ti gonfi il petto annunciando il rinvio dell'Iva se poi, per coprire l'ammanco, il tuo governo aumenta gli acconti Irpef, Ires e Irap... Soprattutto non va bene se queste cose non vengono dette e i cittadini le scoprono da sé.
C'è da chiedersi se oltre all'agenda del Pdl stiamo seguendo anche gli stessi comportamenti scorretti e le meschine furbizie che hanno contraddistinto da sempre i loro governi.
Così non va proprio bene: siamo alla pura i-pocrisia.

Lo Stato delle unioni

Negli USA la Corte suprema cancella una legge federale che limitava la definizione di "matrimonio": ora tutte le coppie legalmente sposate (anche quelle omosessuali) avranno gli stessi diritti.

mercoledì 26 giugno 2013

Stop ai centri commerciali

Negli ultimi 6 mesi in Lombardia sono stati autorizzati oltre 300 metri quadri al giorno di nuovi centri commerciali, supermercati, ipermercati, outlet. Per questo ieri è stata approvata in Consiglio Regionale all’unanimità la proposta di legge sulla moratoria di 6 mesi all’autorizzazione di nuovi centri commerciali in Lombardia, che valuterà la programmazione commerciale tenendo conto degli effetti sovra comunali di area vasta, del consumo di suolo per i comuni coinvolti, dello sfruttamento di aree dismesse, degli effetti che le grandi strutture di vendita generano sui centri naturali del commercio e più in generale sui centri storici e sugli equilibri socioeconomici locali. Un risultato reso possibile anche dal PD, poiché solo grazie al lavoro dell’opposizione si è riusciti, attraverso il voto segreto, a bloccare i tentativi di vanificare gli effetti della moratoria stessa, impedendo l’approvazione della deroga agli ampliamenti e alle strutture che avevano già iniziato iter di approvazione.
Questo fatto riguarda in un certo senso anche il nostro paese, se pensiamo al prato di via Libertà, dove l'amministrazione intende fare edificare una media struttura di vendita. Parte di quell'area sarà anche occupata da una rotonda, che in effetti migliorerà in parte la viabilità e la sicurezza di quel tratto di strada. Però, nelle vicinanze, ci sono aree dismesse su cui si potrebbe collocare la struttura di vendita, se proprio la si ritiene necessaria.
Noi riteniamo che non ce ne sia il bisogno: primo, perché negli ultimi 5 anni si è registrato un crollo dei consumi pro capite del -5,4%; secondo, perché la presenza di una nuova struttura commerciale potrebbe creare ulteriori scompensi per i negozi del nostro centro storico, zona che si sta sempre più depauperando; terzo, perché siamo già oltre un indice di saturazione nella zona, visto che nei comuni limitrofi sono già presenti centri commerciali e supermercati di medie e grandi dimensioni; quarto, per l'impatto viabilistico di aumento di traffico che avrebbe sulla zona e per chi ci abita; infine, perché pensiamo sia un errore sacrificare un suolo agricolo con una cementificazione a favore della distribuzione organizzata.
Motivazioni, le nostre, su cui ci siamo battuti attraverso una petizione, che si trovano tutte nella mozione regionale appena votata e che sono state tra l'altro condivise, perfino con un ordine del giorno, dal gruppo della Lega Nord in Regione durante il dibattito della mozione in Aula: peccato però che il gruppo della Lega Nord del nostro Comune sembra pensarla diversamente.
Noi invece ci avevamo visto giusto.

P.S.: giusto per chiarire, la mozione regionale riguarda essenzialmente le grandi strutture (c'è proprio un elenco delle aree interessate), quindi non va a toccare la situazione di Vedano. Il post pubblicato vuole solo rimarcare che le motivazioni espresse da Giunta e Consiglio regionali (all'unanimità) sono le stesse avanzate dal comitato dei cittadini vedanesi che non sono d'accordo con la decisione dell'amministrazione comunale.

Bonus a chi dà lavoro

Via libera al decreto lavoro, che prevede da parte del governo un investimento totale di 1,3 miliardi di euro per rilanciare l'occupazione. In particolare, saranno premiate con incentivi (fino a un tetto di 650 euro al mese di sgravi per lavoratore) le aziende che daranno assunzione stabile ai giovani tra i 18 e i 29 anni: le risorse per i giovani andranno per lo più alle Regioni del Sud dove il problema della disoccupazione arriva a livelli drammatici. Previste anche agevolazioni per chi ha più di cinquant'anni di età e per i disoccupati da oltre dodici mesi.
Provvedimenti però che sembrano dei palliativi temporanei e che destano qualche perplessità, perché servirebbero misure permanenti.

L'isolazionismo di Grillo

Grillo se la prende con tutti: contro i partiti, i giornalisti. Anche contro chi, come il sindaco di Roma Ignazio Marino, offre una sponda al suo Movimento. E anche contro i suoi attivisti, sconfessandoli continuamente. Intanto, un altro dei suoi parlamentari lascia il gruppo del M5S. Alla fine sarà proprio come afferma Grillo: ne rimarrà uno solo. Lui. E chissà se allora se la prenderà contro se stesso.

Per ora gli F-35 restano a terra

Una mozione del PD, in stile governo Letta, rinvia l'acquisto dei cacciabombardieri americani.

Facciamoci riconoscere anche all'estero

Ma ormai ci conoscono bene: una troupe di una web tv olandese ha beccato un eurodeputato italiano (il pidiellino Raffaele Baldassarre) presentarsi al lavoro a giornata ormai conclusa, senza aver fatto nulla e solo per ritirare la diaria di 300 euro. E come si vede nel video, incalzato dalle domande, il deputato Pdl ha perso le staffe e aggredito il giornalista (e per fortuna che in Europa non siamo al governo insieme: se no bisognava ancora fare finta di niente...).

martedì 25 giugno 2013

Il governo degli ampi sottintesi

B. è stato condannato per l'ennesima volta (la terza, per ora) e dal PD ci si aspetterebbe una qualche reazione. Invece niente, se non una scarna e lapidaria nota. Nemmeno chiedersi quanto sia imbarazzante e compromettente stare al governo con Lui, e da alleati si rischia di diventare complici: larghe intese non significa infatti stare zitti o fare finta di niente. E a questo punto, se si è dimessa la Idem (per fatti meno gravi) sarebbe opportuno chiedere un passo indietro anche al leader del Pdl. Invece leggiamo dell'eventualità di ulteriori ricatti, addirittura sulla giustizia. E ci auguriamo che non sia così, che Letta stasera sappia affrontare la situazione e metta all'angolo il Caimano, senza paura e soprattutto senza fare accordi o scambi di sorta. Perché non è vero che siamo tutti puttane.

Chiarimenti sugli F-35

Innanzitutto, il primo a chiarirsi dovrebbe essere il PD, che in campagna elettorale era contrario all'acquisto dei cacciabombardieri (o comunque, ne auspicava solo una parte), mentre ora, al momento di decidere, invece appare (come sempre per ogni cosa) titubante e spaccato al suo interno.
Poi, un bel chiarimento (e non solo per gli F-35) dovrebbe essere fatto al democratico (lettiano e uomo del "governissimu", nonché consorte della ministra Nunzia De Girolamo) Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio, che crede che gli F-35 siano degli elicotteri (anche se non penso sia per questo che è favorevole al loro acquisto) -E comunque, magari adesso capite perché dico che questo governo è di un livello qualitativo basso. Anzi bassissIMU-.
Infine, se volete valutare quali sono i costi e i vantaggi che possono venire da questo programma militare, qui c'è un'indagine dettagliata.
Così ognuno potrà farsi le proprie opinioni: ma tenga conto anche di questa e quest'altra informazione, oltre che al momento economico critico.

Berlusconi idem

Il ministro Josefa Idem ha rassegnato le proprie dimissioni. Un atto dovuto e, seppur a nostro parere tardivo, da apprezzare.
Ci aspetteremmo lo stesso senso di responsabilità anche da parte di Silvio Berlusconi, dopo l'ignominosa condanna di ieri, che macchia e non poco la sua presenza in Parlamento. E ci aspetteremmo che fosse il nostro Partito a puntualizzare questo.

L'ultimo dei padri costituenti

Si è spento a 93 anni Emilio Colombo, l'ultimo dei membri della Costituente ancora in vita.

Per PD e larghe intese un risultato che va Stretto

Ballottaggi delle elezioni comunali in Sicilia: su 3 capoluoghi in lizza, il PD vince solo a Siracusa, mentre perde contro il 5 Stelle a Ragusa (con una coalizione che vedeva l'appoggio del Pdl), e a Messina contro la lista civica "No Ponte", contraria al Ponte sullo Stretto (la grande opera "epocale" che figura nell'agenda Berlusconi).
Peggio comunque è andata al centrodestra, che oltre a non essere presente con nessun candidato ai ballottaggi dei 3 capoluoghi (a parte l'appoggio a quello del PD a Ragusa), nel complesso, rispetto a 5 anni fa, è passato da 19 a 7 sindaci, mentre il centrosinistra tutto sommato ne ottiene 2 in più.
Ad ogni modo, gli elettori dicono chiaramente no alle larghe intese. E anche alla politica, visto il crollo continuo dell'affluenza, di cui però nessuno sembra preoccuparsene.

lunedì 24 giugno 2013

The game is over?

Processo "Ruby": per Silvio Berlusconi condanna a sette anni e l'interdizione a vita dai pubblici uffici, con la rinuncia anche al seggio parlamentare.
Ora lo scenario politico italiano potrebbe subire mutamenti profondi, a iniziare dalla sopravvivenza del governo. Ma secondo noi il Cavaliere, sentenza o no, dovrebbe dare retta a chi l'ha battuto sonoramente due volte su due: ormai ha fatto il suo tempo, si rassegni e si faccia da parte, lasciandoci finalmente liberi.

Occhio al conto corrente

Da oggi l'Agenzia delle Entrate avrà accesso diretto ai conti correnti bancari degli italiani attraverso il cosiddetto Sid (Sistema interscambio dati), uno strumento che dovrebbe permettere di contrastare meglio l'evasione fiscale. Fino a oggi l'accesso ai conti era possibile solo a casi particolari e necessitava di autorizzazioni da parte della magistratura; ora invece, l'acquisizione sarà più facile e riguarderà tutti i clienti delle banche.
(E a proposito di conti correnti e lotta all'evasione: che fine ha fatto l'accordo con la Svizzera per tassare i capitali italiani depositati nelle sue banche? In campagna elettorale per Berlusconi era cosa fatta, con 20 miliardi di euro già pronti da incassare, per togliere Imu e Iva. Ma adesso il suo gov..., pardon, il governo Letta non ne fa alcun cenno...)

Finché il fisco non vi separi

Si registra un aumento costante delle separazioni consensuali, che avvengono anche in età sempre più avanzata. Ma sono per finta e fatte sotto consiglio del commercialista: per incassare gli assegni sociali e per ottenere sgravi fiscali. Il patrimonio vale più del matrimonio.

Costa di più e rende di meno

E' il politico italiano, secondo un'analisi condotta da due economisti italiani (Alessandro Fedele dell'università di Bolzano e Pierpaolo Giannoccolo dell'università di Bologna). Per dare un'idea, il reddito dei parlamentari negli ultimi 20 anni è quasi raddoppiato, mentre sono diminuiti quei politici che si candidano perché motivati dal pubblico servizio, il bene comune. E le due cose sembrano essere correlate.

Rimandati a settembre

Imu, Iva e Tares: per ora solo rimandate. Ma per tutte e 3 le imposte si dovrà decidere qualcosa entro settembre. Una volta in questo mese venivano rimandati gli studenti che dovevano fare gli esami di riparazione per recuperare le materie in cui erano risultati insufficienti durante l'anno scolastico. In questo caso, anche per il governo Letta (finora molto carente in fatto di concretezza) settembre sarà il mese degli esami, in cui si saprà se continuerà ad andare avanti. Sempre che non sia sonoramente bocciato prima dal direttore Silvio (che oltretutto, è il più indisciplinato di tutti).
P.S.: noi lo ricordiamo sempre: Imu, aumento Iva al 22% e Tares sono provvedimenti emanati dal fallito governo Berlusconi-Lega, gli stessi che adesso, con vera faccia tosta, ne chiedono a gran voce l'abolizione.

domenica 23 giugno 2013

Tanto va la frode al latte

Che ci lascia Zampa. Renato Zampa: un nome che non mi era nuovo, e che avevo letto quando è uscita la notizia del latte tossico (addirittura cancerogeno) in Friuli. Me l'ha ricordato oggi Aldo Grasso, sul "Corriere", dove l'avevo già visto: "Renato Zampa era già salito agli onori delle cronache come uno dei leader della protesta contro gli accordi comunitari sulle «quote latte», un movimento che, alla pari di altre azioni sviluppatesi in diverse regioni italiane, aveva dato vita a clamorose rimostranze. Gli allevatori rivendicavano il diritto che il mercato del latte dovesse «appartenere a chi lavora e produce», lottavano per «poter controllare le future scelte in agricoltura», sbandieravano la «purezza» del latte italiano, trovando il forte appoggio della Lega Nord. Oggi, quegli sforamenti ci costano una multa che si aggira sui quattro miliardi di euro, giusto i soldi che ci mancano per scongiurare l'aumento dell'Iva".

Numeri positivi con i rifiuti zero

A Capannori (di cui abbiamo già parlato qui), la raccolta differenziata supera l'80 per cento (ma per davvero), le tariffe Tarsu sono fra le più basse della Toscana - per un appartamento di 100 mq con tre persone la tassa è di 150 euro all'anno -, e la raccolta porta a porta viene fatta con 60 addetti, tutti giovani e assunti in forma stabile. Tutto grazie ad una amministrazione lungimirante e ad una forte partecipazione civica per fare il bene del proprio Comune.

Renzi tra Blair e bla-bla

«Mi affascina l'idea di poter fare nel PD quello che Tony Blair fece nel 1994 con il New Labour. Vorrei un partito innovativo, leggero, scattante, agile, e per questo non fragile, che possa cambiare l'Italia, imporre un bipolarismo di fatto, conquistare gli elettori degli altri partiti e dare una mano al governo, con lealtà ma senza piaggeria, preparandoci come è giusto che sia all'appuntamento con le prossime elezioni smettendola di smacchiare i giaguari, smettendola di farci dettare l'agenda dai nostri avversari, smettendola - che palle! - di farci governare dalle correnti e cominciando a farlo davvero, questo benedetto PD».
Matteo Renzi si candida così come Segretario al prossimo Congresso PD. Ora però, sarebbe il caso di definire subito date e regole, senza perdersi in chiacchiere e, soprattutto, nelle solite vuote diatribe.

Offside

Una squadra di serie B italiana che sta trattando l'ingaggio di un calciatore greco filonazista; il capitano del Palermo Calcio intercettato in una telefonata con il figlio di un boss a ingiuriare il giudice Falcone... Il calcio italiano con questi due gravi fatti non offre certo un bello spettacolo, quando invece, in quanto sport, dovrebbe essere portatore di valori sani ed esempio, in particolare per i più giovani.

sabato 22 giugno 2013

Mica un tizio qualsiasi

Scelto direttamente da Enrico Letta, Francesco Caio è stato nominato coordinatore dell'Agenda Digitale.
Caio vanta nel suo curriculum esperienze in Omnitel (responsabile divisione Telecom e multimedia), Merloni, Cable & Wireless, Avio, consulenze per i governi inglese e italiano nella definizione delle politiche industriali per lo sviluppo delle reti a banda larga (suo il famoso "piano Caio" in cui si denunciavano le inadeguatezze del sistema Italia proprio in tema di banda larga).
Dopo l'ennesima nomina, però, sarebbe ora che con l'Agenda Digitale si passasse davvero ai fatti.

Interventi a Razzi

L'allucinante interrogazione del senatore Antonio Razzi, portato in Parlamento dal Pdl, come ricompensa per avere permesso, nella scorsa legislatura, la sopravvivenza al fallito governo Berlusconi-Lega (e ho detto tutto).
Tra l'altro, Razzi proveniva dall'Idv ed è quindi di scuola "dipietrista" (ma che ve lo dico a fare?).

Provvedimenti spiccioli

Liberalizzazioni e decreto del Fare: sulle bollette i risparmi a famiglia saranno di 5 euro all'anno (anche se va riconosciuto che, fossero ancora in vigore i vecchi meccanismi di calcolo di dieci anni fa, le stesse bollette peserebbero un consistente 20% in più).
Intanto, però (proprio in prossimità delle ferie estive), si profilano nuovi aumenti delle accise su benzina e gasolio per coprire il provvedimento. E c'è da chiedersi se forse non era il caso di lasciare tutto come era prima... O magari, trovare le coperture da: lotta agli sprechi, lotta agli evasori, abolizione delle province, rinuncia all'acquisto degli F35, riduzione deii costi della politica. Tutte cose in programma nella campagna elettorale del PD, e che avrebbero pure un maggiore impatto dell'intero decreto del Fare. Ma si vede che anche queste non sono più delle priorità.

venerdì 21 giugno 2013

Una pubblicità che rispetti le donne

Su 135 Paesi, l'Italia è all'ottantesimo posto nella classifica della parità di genere stilata dal World Economic Forum, dopo l'Uruguay, il Botswana, il Perù e Cipro. Una situazione che si coglie soprattutto nel mondo dei media e dell'advertising, dove c'è un utilizzo fin troppo esasperato e provocatorio della donna come oggetto sessuale: espediente che spesso nasconde una mancanza di idee e per questo viene messo in atto senza troppi scrupoli. Ma oltre a questo, sono usati in maniera intensiva stereotipi che riducono l'identità delle donne all'essere "casalinghe" e basta.
L'Art directors club, associazione di creativi pubblicitari italiani, ha perciò ideato una campagna per combattere la pubblicità sessista e messo online una petizione per porre un freno a questo tipo di comunicazione retrograda (per firmarla: www.change.org).

L'azzardo di Letta

Quando diciamo che una legge sul conflitto di interessi non deve riguardare solo Berlusconi, ci riferiamo anche a casi come questo.

In nome del dio pallone

E del marketing (e probabilmente anche delle speculazioni) si sacrificano istruzione, salute, welfare. E' quanto accade in Brasile, dove la popolazione scende in strada protestando contro gli investimenti (quasi 30 miliardi di euro) che il governo intende fare per ospitare le prossime edizioni di Mondiali di calcio e delle Olimpiadi. E la domanda di Carla Dauden (attivista del movimento di protesta, che arriva ancora una volta dal web) sorge effettivamente spontanea: "Come si fa a spendere oltre 30 miliardi di dollari per un evento sportivo in un paese dove l'analfabetismo colpisce in media il 10 per cento della popolazione e dove 13 milioni di persone soffrono la fame e molte altre muoiono aspettando di essere curate?". E se protesta un popolo come quello "brasileiro" dove il calcio è lo sport per eccellenza, si può ben immaginare quale sia la drammaticità della situazione.
(Così, per ricordare: le edizioni di Olimpiadi e Mondiali di calcio organizzate in Messico e Grecia, non rilanciarono affatto quei Paesi, ma lasciarono semmai sprechi e macerie, con un ulteriore impoverimento, di cui si sentono tuttora gli effetti).

giovedì 20 giugno 2013

Non si vuole e quindi non si può

"Non si può andare a nuove elezioni con questa legge elettorale". Ergo, non si fa la nuova legge elettorale, così non si va a nuove elezioni. E si continua a rinviare a campare. Semplice, no?

La mattanza

Morti annegati dopo essere stati aggrappati a una rete per la pesca del tonno, come pesci presi all'amo. E' stata la sorte di alcuni migranti che hanno tentato di raggiungere l'Italia, scappando dalla fame e dalle guerre dei loro Paesi.
Oggi, in occasione della "Giornata mondiale del rifugiato", l'associazione "Migrantes" ha calcolato che sono almeno 20.000 i morti in fondo al Mediterraneo.

Niente Imu sulla prima casa. E sulla palestra Idem.

Josefa Idem, ministro delle Pari Opportunità, ha proprio combinato un brutto pasticcio. E oltre che come rappresentante dello Stato, ci si aspetterebbe correttezza anche da parte di chi è stato campione olimpionico. Se non ci saranno da parte sua spiegazioni convincenti in Aula (come le è stato richiesto), personalmente non vedo altra via che le dimissioni. E sarebbe un brutto colpo per il governo e per il PD.
P.S.: comunque non siamo ancora ai livelli di "a mia insaputa" di Lega e Pdl...

Il circolo delle banche

Dalle banche l'unico denaro in circolo è vizioso: milioni di euro dati in prestito e investiti in imprese piene di debiti e destinate ulteriormente a perdere per il semplice fatto di esserne parte (perfino in qualità di soci), e in questa maniera tenerle in vita più a lungo possibile per rimandare la pulizia dei propri bilanci.
Bilanci molto dubbi dal punto di vista dei crediti, che spesso non sono reali ma frutto di capitale fittizio creato per magia utilizzando le regole di Basilea.

mercoledì 19 giugno 2013

Se la mafia uccide l'ambiente

Secondo il rapporto di Legambiente, i delitti mafiosi contro l'ambiente rappresentano un'economia che in questi anni ha continuato a proliferare, arrivando ad un "giro di affari" di quasi 17 miliardi di euro. Non bisogna perciò abbassare la guardia contro questo genere di reati, soprattutto, come fa notare la deputata varesina Maria Chiara Gadda, in Lombardia, che figura tra le 10 regioni con il più alto tasso di violazioni ambientali. E l'imminenza di Expo 2015 fa alzare ulteriormente la soglia di allarme.
(A proposito di ambiente: felici per l'approvazione all'unanimità in Consiglio Regionale della mozione presentata dal PD sul caso "Elcon" di Castellanza, che fa seguito al parere negativo di ieri della conferenza dei servizi indetta da Regione Lombardia, a cui hanno preso parte tutti gli enti interessati).

Il tempo corrompe

Lo scorrere del tempo deteriora e altera non solo oggetti e persone, ma anche le idee e le opinioni di queste ultime. Nel video sopra, il ministro Cancellieri del governo tecnico Monti, che nel 2012 affermava che una legge anticorruzione in Italia era fondamentale per la crescita (visto che i casi di corruzione costano al nostro Paese circa 60 miliardi di euro l'anno), è lo stesso ministro che oggi, nel "governissimu" di larghe intese Letta, dichiara che invece non è una priorità, facendo (giustamente) indignare associazioni e movimenti della società civile.
(Riepilogando: la nuova legge elettorale, la cittadinanza per i figli degli immigrati nati in Italia, la legge sul conflitto di interessi, adesso anche la legge anticorruzione. Nessuno di questi punti, capisaldi del programma elettorale PD, è una priorità: al contrario di abolizione dell'Imu e presidenzialismo, a cui non avevamo minimamente pensato. Il tempo avrà "corrotto" anche il pensiero dei nostri dirigenti?)

Siamo noi a restare interdetti

Per le intimidazioni e le continue insopportabili mancanze di rispetto che vengono portate alle istituzioni (in questo caso la Consulta) da chi invece le istituzioni dovrebbe rappresentarle ed è invece disposto a tutto pur di fare gli interessi del proprio padrone. Gente così non dovrebbe affatto minacciare di lasciare i seggi del Parlamento, perché non è degna di sedercisi.

Un incontro per vedersi e parlarsi

Più che vedersi, guardarsi negli occhi, elettori ed eletti, e capire (spiegando) cosa sta accadendo e, meglio ancora, cosa potrà accadere. Domani sera alle ore 21.00, presso il Circolo Vela in via Don Minzoni a Vedano Olona, il nostro Circolo organizza un incontro sulla situazione politica e le prospettive del PD, un primo momento di dibattito che si inserisce dentro una serie di incontri che verranno organizzati sul TERRITORIO con tutti i NOSTRI ELETTI. Interverrà il deputato varesino Angelo Senaldi: una linea Roma-Territorio che non dovrà mai essere interrotta.

Meno costi in Lombardia

Quelli della "politica", visti i tagli apportati grazie all'approvazione di una legge che prevede la riduzione degli stipendi dei consiglieri e i fondi per i gruppi consiliari.
In pratica il Consiglio regionale risparmierà circa 14 milioni di € all'anno, con un taglio del 50%, e la Lombardia diventa così la regione più virtuosa, con una spesa di 1,4 euro pro capite.

martedì 18 giugno 2013

Un dibattito sulla sanità lombarda

Dove va la sanità lombarda? Quali scenari per il territorio varesino” è il titolo dell'incontro organizzato dal PD di Varese, domani, mercoledì 19 giugno, alle ore 21.00 presso l'ex Liceo Musicale di Varese in piazza della Motta, 4.
Un dibattito a più voci che giunge in un momento critico per la sanità delle nostre Regione e Provincia: dai ticket sulle prestazioni che dal 1° giugno sono diventate a pagamento, e su cui il gruppo PD in Consiglio regionale ha presentato una mozione urgente per bloccarli ed evitare ulteriori esborsi ai cittadini lombardi che già pagano i ticket più alti in Italia; agli ospedali presenti sul nostro territorio, che a causa della spending review potrebbero vedersi i servizi ridotti.
Introduce: Roberto Molinari - Segretario cittadino PD Varese.
Interverranno:
• Alessandro Alfieri - Capogruppo PD in Regione Lombardia
• Fabio Rizzi - Presidente Commissione Sanità Regione Lombardia
• Callisto Bravi - Direttore Generale Azienda Ospedaliera Varesina
• un rappresentante dei Sindacati.
Modera: Gianfranco Giuliani (La Prealpina).

Giovan8

Al G8 in Irlanda, l'Italia per una volta (la prima) è presente con un premier che ha meno di 50 anni, ed è uno dei più giovani tra i partecipanti. Un'immagine a cui non eravamo proprio abituati.
E non solo noi, vista questa gaffe.
P.S.: se, per disgrazia, fosse stato premier, per Berlusconi sarebbe stato alquanto imbarazzante essere presente in Irlanda. E per l'Italia sarebbe stata un'ulteriore vergogna.

Che fai, mi cacci?

Lo aveva detto Gianfranco Fini a Berlusconi, poco prima di essere sbattuto fuori dal Pdl perché in dissidio con la linea politica tenuta dal Cavaliere. Oggi la stessa sorte tocca ai dissidenti del Movimento 5 Stelle. E oltre a questo, anche la manifestazione in piazza dei fedelissimi in favore del comico genovese. Già: con tutti i problemi che ci sono, meno male che Grillo c'è.

Lo spaccone

Ha spaccato l'Italia, politicamente, socialmente ed istituzionalmente, facendone a pezzi anche l'economia in tutti i suoi anni di malgoverno.
Adesso vorrebbe che rompessimo il patto con l'Europa sul deficit e il fiscal compact, chiedendo a Letta di fare la voce grossa a Bruxelles. Eppure dovremmo ricordarci tutti quale sia stata la politica europea di Berlusconi, e sapere anche che è stato il suo fallito governo a sottoscrivere impegni poi applicati con lacrime e sangue da Monti. E oggi chiede agli altri di puntare i piedi: ancora una volta fa il bullo, pensando poi di farsi bello, sulla pelle degli italiani. Anziché correre il rischio di farci cacciare dall'Europa, proviamo a cacciare noi questo sbruffone: tanti dei nostri problemi inizieranno a risolversi.

lunedì 17 giugno 2013

Il candigatto

In un paesino del Messico, per protesta, un gatto viene candidato sindaco alle elezioni comunali. Se anche lì c'è un alto livello di astensione e andranno votare in 4 gatti, sarà il favorito.

L'apertura di Zaia

Luca Zaia, governatore leghista della Regione Veneto, si dice favorevole allo ius soli per i figli degli immigrati nati in Italia: "Spesso parlano il dialetto quasi meglio di me. Sono bambini che in molti casi hanno identità veneta e non quella del Paese d'origine della loro famiglia, cosa che è accaduta spesso ai nostri emigranti. Ma sono contrario allo ius soli coram populo, cioè perché semplicemente una persona varchi i confini sia italiana".
Ecco, la proposta di legge del PD (firmatari: Bersani, il ministro Kyenge, il capogruppo Roberto Speranza e il responsabile per i ‘nuovi italiani’ Khalid Chaouki) è proprio in linea con quanto auspica Zaia: ottiene la cittadinanza chi nasce in Italia con almeno un genitore residente da cinque anni e il minore che arriva nel Paese e conclude almeno un ciclo scolastico (elementari, medie, superiori o formazione professionale).

Cose semplici da fare

80 provvedimenti per ripartire. Tra questi: risparmi sulle bollette, interventi per l'istruzione (messa in sicurezza per gli edifici scolastici, borse di studio, nuove assunzioni), riforma di Equitalia (prima casa non più pignorabile, aumento da 2 a 8 del numero massimo di rate inevase per mantenere comunque la rateizzazione del debito fiscale), tagli a processi civili, liberalizzazione del wi-fi, più semplice l'accesso alla cittadinanza italiana per gli immigrati.
Tante cose nel decreto del fare, per semplificare e rilanciare: ma c'è ancora tanto da fare.

domenica 16 giugno 2013

Dietro la crisi il deserto

Confesercenti lancia l'allarme: di questo passo tra 10 anni non ci saranno più negozi in Italia. E il danno non sarebbe solo economico, ma anche sociale, con interi quartieri di città che rimarrebbero pressoché deserti. Di sicuro con l'aumento dell'Iva a luglio la situazione precipiterebbe. Occorre invece evitare questo provvedimento, sgravando piuttosto le tasse su imprese e famiglie e semplificando la burocrazia, che secondo uno studio della Cgia di Mestre ogni anno costa alle piccole e medie imprese 31 miliardi di euro, pari a 7.000 euro ad azienda.

sabato 15 giugno 2013

Si cambia?

Cambiare governo, tornando all'idea del "governo di cambiamento" prospettato da Bersani, contando sui voti in Senato dei parlamentari 5 Stelle dissidenti? Forse però il PD dovrebbe prima pensare a cambiare dirigenza, strategie e identità.
E senza cambiare le regole.

Roma città aperta ai diritti

Oggi a Roma si è tenuto il Gay Pride 2013, una manifestazione nata a favore dei diritti e dei riconoscimenti per gli omosessuali.
Il corteo colorato e festoso è sfilato pacificamente in centro città.
Unico neo: l'assenza del neo-sindaco Ignazio Marino.
(E a proposito di raduni e diritti: stasera alle porte di Milano, maxiraduno di skinhead provenienti da tutta Europa. Il sindaco Pisapia è indignato, ma il Comune non può opporsi, perché prefettura e questura hanno dato i permessi. Ma l'apologia di fascismo e nazismo non è più reato?)

Schiranna in sesta

Per il sesto anno parte la Festa Democratica della Schiranna, che durerà dal 14 Giugno al 25 Agosto, tutti i venerdì, sabato e domenica sera, oltre che la giornata di Ferragosto.
Stasera alle ore 19.00, si terrà l'inaugurazione, a cui saranno presenti i parlamentari eletti nella nostra provincia e il Consigliere regionale, nonché capogruppo in Consiglio Regionale e Coordinatore del PD Lombardo, Alessandro Alfieri.

venerdì 14 giugno 2013

A scuola di legalità

I Giovani Democratici di Busto Arsizio hanno organizzato una giornata di formazione per parlare di politica, infiltrazioni mafiose e immigrazione. Ospite e docente sarà Nando Dalla Chiesa, con l'intervento anche dei parlamentari eletti nella provincia di Varese e di Alessandro Alfieri, capogruppo del PD in Consiglio regionale. L'iniziativa si terrà domani, sabato 15 giugno, all'interno della festa di Borgorino a Cassano Magnago, dalle ore 10.00 alle 19.00, ed è aperta anche ai non iscritti.

Donare la vita

Oggi Giornata Mondiale del Donatore di Sangue: auguri, ma soprattutto un grazie di cuore a tutti i volontari dell'Avis che con il loro gesto e l'impegno dedicato contribuiscono a salvare migliaia e migliaia di vite.

Non tutto ciò che è oro luccica

Di correttezza. Ci riferiamo a un negozio "Compro Oro" di Castellanza, che si è segnalato per un manifesto pubblicitario che anziché reclamizzare la propria attività (come ci si aspetterebbe) incitava alla pena di morte per i clandestini che uccidono italiani, facendo riferimento al tragico fatto di sangue accaduto qualche settimana fa nel quartiere Niguarda di Milano.
Lo stesso "Compro Oro" tra l'altro era già stato al centro di polemiche per un altro manifesto in cui aveva utilizzato l'immagine del Papa. Ma al di là del cattivo gusto e dell'inopportunità di questi messaggi, è sicuramente paradossale che a fare da "moralizzatore" sia chi operi in un settore che oltre a fondarsi sulla disperazione delle famiglie, in molti casi ha rivelato attività illecite.

Un giro in Barca

Fabrizio Barca, economista ed ex ministro della Coesione territoriale, è partito per un tour per l'Italia, visitando i Circoli del PD e spiegare il suo documento. Il "diario di bordo" di questo viaggio lo trovate sul suo blog personale. Barca comunque ha già annunciato che non si candiderà a Segretario del Partito.

InIVAtabile

L'aumento dell'Iva? Inevitabile. Lo dice Flavio Zanonato, ministro alla Sviluppo economico. Prendendosi gli insulti del Pdl: eppure i soldi per scongiurare l'Iva al 22% non ci sono proprio a causa del partito di Berlusconi, che pretende di abolire l'Imu, da cui potrebbe invece esserci il gettito necessario per le coperture. Così, l'aumento dell'Iva colpirà tutti (fasce più deboli in particolare), inflazionando i consumi già ai minimi storici, mentre i più ricchi saranno gratificati (eccome) dal mancato pagamento della tassa sulla casa.
Le intese saranno larghe, ma l'equità è sempre più stretta. E non mi pare che questo rientrasse nel programma e nei principi del PD.

giovedì 13 giugno 2013

Buone idee per un buon lavoro

Nei momenti di cali di produzione, anziché esssere messi in cassa integrazione, i dipendenti vengono mandati a prendersi a cura del verde, fare assistenza agli anziani e imbiancare le scuole.
Accade alla "Alessi", azienda di Omegna, marchio storico e leader mondiale del design, che presta i propri dipendenti al comune per lavori socialmente utili. Un progetto chiamato "Buon lavoro", e che potrebbe essere ripreso a livello nazionale, magari offrendo sgravi fiscali per incentivare le aziende che vorrebbero impegnarsi.

Una destra disfatta

Battuto in tutti i ballottaggi, perse roccaforti storiche, nessun seggio in Val d'Aosta e nessun proprio sindaco alla guida dei capoluoghi della Sicilia, regione dove aveva quasi sempre dominato. Per il Pdl le ultime elezioni amministrative sono state una vera disfatta. Poi hanno voglia i dirigenti del partito a dire che è colpa dell'astensione (sì, ma chi l'ha provocata?), che "i sondaggi a livello nazionale ci danno in testa" (già, i sondaggi, di cui c'è proprio da fidarsi), che le amministrative contano meno delle politiche, che manca una presenza territoriale (che per un partito non è cosa da poco), e che comunque tutto è dipeso dal fatto che Berlusconi non è sceso in campo direttamente.
Sarà, ma intanto Silvio in campo è sceso eccome, con comizi e interventi in prima persona a Roma e Brescia (per esempio). E il fatto che la sua figura sia ormai immedesimata nell'immagine del partito, è un problema, non un vantaggio. Perché ormai la sua immagine non "tira" più come prima: a febbraio il Pdl ha perso più di 6 milioni di voti rispetto alle precedenti politiche. Ed è per una legge elettorale truffaldina che chi ha preso più voti (il PD) non ha potuto governare.
Parliamoci chiaro: Silvio è al declino, e trascina con sé il Pdl, una organizzazione che non è mai stata un partito, visto che la sua "politica" si è limitata agli interessi del proprio padrone. Un danno per l'Italia, perché significa che dopo Silvio occorrerà ricostruire una forza politica vera e propria di centrodestra che in questi ultimi 20 anni è mancata totalmente. E per rifarla, le soluzioni non saranno certo quelle di creare dei "berluschini" o rispolverare "il modello di partito-azienda", con "succursali ed amministratori delegati": occorrono competenze, ma soprattutto principi e ideali, che adesso non si vedono affatto.
(e se pensi che questi sono al governo e dettano l'agenda, ti rendi ancora più conto dell'inettitudine dei nostri dirigenti...)

Smacchiare gli F-35

Non siamo riusciti a "smacchiare il giaguaro", ma nel programma del PD era stato dichiarato un taglio per l'acquisto dei cacciabombardieri F-35. Nove personalità della cultura e del pacifismo (tra cui Roberto Saviano, Gad Lerner, Riccardo Iacona, Cecilia Strada e Chiara Ingrao) hanno lanciato un appello al Parlamento, che si dovrà pronunciare i giorni 24 e 25 giugno in aula a Montecitorio quando sarà discussa la mozione presentata da Sel, M5S ed esponenti del PD. I nostri parlamentari perciò non facciano scherzi: larghe intese non vuole dire limitare i nostri principi. E alla fine rischiamo di smacchiare, o cancellare del tutto, solo la nostra agenda e le speranze di rinascita del Paese.

Disconnessi su Facebook

Certa gente quando scrive su Facebook sarà connessa a internet, ma sicuramente non al cervello. Non si spiegano altrimenti insulti violenti e stupidi, salvo poi patetici quanto tardivi pentimenti. E "era solo una battuta" è un ritornello che si è sentito fin troppo, e non giustifica affatto comportamenti indegni e volgari.

mercoledì 12 giugno 2013

Uno stop tassativo

Artigiani e commercianti si ribellano e chiedono uno stop ad un peso fiscale esagerato e a un possibile aumento dell'Iva, che però il governo sembra non essere in grado di scongiurare.
Di questo passo per riprendersi occorreranno decenni.

Uno vale più degli altri

Con me o contro di me, e in tal caso sei fuori. La politica del "vaffanculo" non vale solo per i politici "esterni", ma anche per chi all'interno del Movimento 5 Stelle obietta o critica le strategie di Grillo. Sicuramente il comico genovese ha un grande merito nell'avere costruito una forza di alto consenso in così poco tempo, e di avere sollevato questioni che ora vengono affrontate dal mondo della politica. Ma la sua figura, sicuramente trascinante, rischia di diventare ingombrante, e sinceramente, di partiti personali e padronali, ne abbiamo già fin troppi. Insomma, hai voglia a dire che "uno vale uno", quando poi è SOLO uno a decidere e comandare, e gli altri "non valgono niente". E oltretutto, il dispotismo e la violenza verbale di Grillo, oltre a umiliare i parlamentari del M5S, sconcerta e un po' spaventa gli elettori: i risultati (interni ed elettorali), infatti si vedono.

Non s'ha da fare

Mentre il governo annuncia un "decreto del fare", si sa già benissimo cosa non può né deve fare: ripristinare le sanzioni penali per il falso in bilancio; rimodulare l'Imu, facendola pagare ai più "ricchi", perché bisogna abolirla totalmente. A dirlo è Renato Brunetta, presidente dei deputati del Pdl (nella foto con il capo del gov..., pardon, suo partito). E sulla questione dell'Imu, capiamo benissimo le ragioni di Brunetta (qualcuno dice 5.500).
(che poi, Brunetta, pare che per gli affari immobiliari abbia una certa "fortuna").

La crisi interrompe le trasmissioni

In Grecia, il governo chiude televisione e radio pubbliche, e licenzia tutti i suoi 2.500 dipendenti. Un provvedimento in accordo con la UE che rientra nell'ambito del programma delle privatizzazioni delle aziende a partecipazione statale. (così, per dire: anche in Grecia c'è un governo di larghe intese...).

martedì 11 giugno 2013

Da qui al Congresso

Il PD deve riflettere sulle prossime decisioni da prendere, alla luce anche degli ultimi risultati elettorali. Innazitutto non deve fare l'errore di pensare che l'esito del voto sia un consenso al governo di larghe intese: si è invece vinto, grazie ai candidati che sono state presentati, nonostante questo scombinato esecutivo. E soprattutto, per la coerenza e la serietà della base. Lo abbiamo sempre detto, e lo ripetiamo: gli elettori democratici sono meglio dei vertici del Partito.
Quindi, i dirigenti stiano più attenti in futuro alle richieste che arrivano dal basso. E di sicuro, ciò che si chiede è di fare il Congresso entro l'anno e di rinnovare completamente la Segreteria, con gente fresca, giovane e competente: per cambiare davvero l'Italia e senza alleanze scellerate. Per questo occorre al più presto stabilire data e regole. Come ha chiesto anche Matteo Renzi. Però, se è chiaro in che direzione debba andare il PD, resta da capire effettivamente dove vuole andare il sindaco-rottamatore di Firenze.

Castaglione

A Castiglione Olona, per il matrimonio del figlio di Ignazio La Russa il Comune decide di "sfrattare" dal centro storico la festa dei bambini programmata da tempo e che cade nello stesso giorno delle nozze "vip". La "casta" viene quindi privilegiata: come afferma il presidente dell'Associazione genitori di Castiglione "l'amministrazione comunale ha scelto di tutelare l’interesse privato di una coppia di sposi, preferendolo a quello pubblico dei cittadini di poter fruire del proprio paese. Un sistema nel quale è più forte il desiderio di non sfigurare davanti ai potenti rispetto a quello di regalare uno spazio di gioco ai bambini".

P.S.: Ignazio La Russa, interpellato al telefono sulla questione, afferma di essere estraneo alla decisione di annullare la festa e auspica che il Comune riveda la sua decisione. E ce lo auguriamo anche noi.

L'anomalia del Nord

La Lega, squassata da lotte intestine, nettamente in crisi alle ultime amministrative (ha perso roccaforti storiche come Treviso), totalmente scollegata dal territorio, eppure al potere con 3 governatori nelle principali maggiori regioni settentrionali nonostante sia ormai un partito minoritario. Una situazione che però rischia di lasciare il Nord debole e immobile, avendo come guida una forza che appunto non è più rappresentativa. E non è un caso che in Lombardia i principali assessorati regionali siano stati affidati a uomini del Pdl: la Lega ormai è una dependance di Berlusconi, e il suo popolo se ne è accorto. (e il PD al governo stia attento a non fare la stessa fine...)

Invece di togliere l'Imu, diamo casa e lavoro

Sarebbe ora che Enrico Letta e il suo governo (i ministri democratici in particolare) smettessero di andare dietro ai desiderata di Berlusconi, e guardassero invece ai veri problemi del Paese: perché prima di pensare all'abolizione dell'Imu (e quindi di chi una casa ce l'ha -e magari anche una seconda e una terza-) dovrebbero per prima cosa preoccuparsi di chi invece, poiché si trova senza lavoro, non ha proprietà e non ha nemmeno la possibilità di pagarsi l'affitto. E per questo muore da disperato.

lunedì 10 giugno 2013

PDaje!

L'esito dei ballottaggi delle elezioni amministrative vede il cappotto vincente del PD e delle coalizioni di centrosinistra: 16 capoluoghi su 16 conquistati, da Roma capitale, che ha visto la vittoria di Ignazio Marino (nella foto) su Gianni Alemanno, a roccaforti della destra come Treviso, Imperia e Brescia.
Un risultato eclatante, ottenuto però sulle macerie dell'astensione, altissima anche in questo turno. Un altro fattore da considerare prima di cantare troppo vittoria da parte del PD, o, soprattutto, fare dichiarazioni insensate e fuori dalla realtà sul consenso al governo di larghe intese: non è proprio il caso.

Rinviare a campare

Più che il governo delle larghe intese pare quello del tirare per le lunghe. Riforme istituzionali? Beh, ci vogliono 18 mesi (almeno. E intanto non siamo ancora partiti). E l'Imu? Rinviata a settembre. Così come l'aumento al 22% dell'Iva, che forse slitta a dicembre. E lo stesso probabilmente per Tares, cuneo fiscale... Poi si vedrà. Forse: perché mancano le risorse per coprire tutte le promesse annunciate del libro dei sogni (e vedrete che alla fine si pesterà sempre sui soliti).
Intanto si spera che accada qualcosa: che la crisi passi da sola, che la UE ci regali decine di miliardi di euro... Il problema però è che non mancano solo i soldi: non si intravvedono nemmeno competenze e capacità in questo governo. E soprattutto la volontà di cambiare, di fare il bene del Paese e non gli interessi personali di pochi (UNO in particolare: quello che detta l'agenda da quasi 20 anni e lo fa tuttora).
Così si temporeggia, chiusi nell'illusione che tutto sta andando e andrà bene e con l'obiettivo di guadagnare tempo per conservare le proprie posizioni (e poltrone): ma non ce n'è più di tempo, l'Italia non può più aspettare oltre.

Un elefante in un negozio di cristalli

Non solo inquinamento (per il carburante nel mare), ma anche dissesto idrogeologico provocato dallo spostamento di grandi masse d'acqua nella già delicata laguna: è per questo che ieri è stata organizzata una manifestazione di protesta che si oppone al passaggio delle navi da crociera davanti a Piazza San Marco. Un problema che va affrontato e risolto, e su cui diversi politici si erano già espressi da tempo.

Tradate multicolore

Mentre a Varese viene confermata la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, a Tradate viene offerta ai bambini e ragazzi stranieri residenti in città. Da una Varese in camicia nera ad una "Tradate di tanti colori": per fortuna c'è ancora speranza nella nostra provincia.

domenica 9 giugno 2013

Arriva l'aumento dell'IVA?

Il governo sta facendo di tutto per scongiurare l'aumento dell'IVA al 22%, ma mancano le risorse per farlo. O meglio: si preferisce spenderle per accontentare Berlusconi sull'abolizione dell'Imu. E il fatto è che oltre ad aver istituito l'Imu, il fallito governo Berlusconi-Lega è stato anche il fautore dell'aumento dell'Iva: la manovra di Tremonti del 2011 infatti portò l'Iva dal 20 al 21%, e pianificò già il successivo passaggio al 22%. Provvedimento che il governo tecnico Monti ha dovuto confermare. Il rischio è una nuova stangata con un ulteriore calo dei consumi, che già adesso è ai minimi storici.

Un primato vergognoso

Secondo l’ultimo rapporto di Ecpat Italia (organizzazione che si batte contro lo sfruttamento sessuale dei bambini) gli italiani (per lo più uomini) sono ai primi posti come clienti di bambini fatti prostituire in Paesi del Terzo Mondo. A questo punto, speriamo che stia a casa soprattutto la metà marcia.

sabato 8 giugno 2013

Menu indigeribile

A Vienna una panineria, gestita da proprietari di origine italiana, offre al pubblico un menu che dileggia e offende oltre ogni limite la memoria delle vittime della mafia, tra cui Giovanni Falcone e Peppino Impastato.

Il reggente in Lombardia

Alessandro Alfieri, attuale capogruppo del PD in Consiglio regionale, con 69 voti a favore e 3 astensioni, ha ricevuto l'incarico dalla Direzione Regionale di coordinatore politico del PD Lombardo fino al prossimo Congresso nazionale che dovrebbe tenersi in autunno. Buon lavoro!

Privacy e sicurezza

Negli USA ha destato clamore la notizia che i servizi di intelligence tenessero (e magari tengono ancora) sotto controllo utenze telefoniche ed email (addirittura anche l'utilizzo delle carte di credito) di milioni di cittadini. L'amministrazione Obama si trova adesso nella bufera, e c'è chi accomuna questa strategia a quella adottata, dopo gli attentati dell'11 settembre, dal predecessore George W. Bush, che fu altrettanto contestata. Sul rapporto che c'è tra privacy e sicurezza occorre senz'altro trovare un bilanciamento: perché quali e quanti abusi siamo disposti a fare e/o sopportare per prevenire possibili attacchi terroristici? Forse vale la pena di citare le parole di Benjamin Franklin, uno dei padri della democrazia americana: "Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezza". E magari andarsi a leggere romanzi come "1984" di Orwell, o vedere film come "Le vite degli altri" di Florian Henckel von Donnersmarck.