venerdì 31 ottobre 2014

Che è successo a Stefano?

Tutti assolti gli imputati (sei medici, tre infermieri e tre agenti della penitenziaria) nel processo per la morte di Stefano Cucchi.
I giudici allora ci dicano: cosa è successo e come è morto Stefano? Di sicuro, non si è ucciso da solo.

Il nuovo sito del PD provinciale di Varese

In occasione dell'Assemblea degli iscritti tenutasi ieri sera (giovedì 30 ottobre), è stato messo online il nuovo sito del PD provinciale di Varese, al seguente link: www.pdvarese.it. E' presente un'area riservata, a cui è possibile accedere mediante un'iscrizione e nella quale saranno caricati documenti e dove verranno promossi questionari interni tra gli iscritti. Una curiosità da segnalare: a ogni accesso, le foto in homepage continuano a variare, in particolare a seconda del momento della giornata in cui questo viene effettuato. Un tocco artistico e di fantasia in più in un sito completo e funzionale dal punto di vista tecnico e dell'informazione.

Una scuola da disegnare insieme

Continua fino al 15 novembre la fase d'ascolto dell'iniziativa "La Buona Scuola" lanciata dal governo. Un'agenda ricca di appuntamenti in tutt'Italia per incontrare insegnanti, studenti, genitori, personale scolastico, imprese e tutti coloro che hanno a cuore l'educazione e l'istruzione delle nuove generazioni, in modo da realizzare una riforma della scuola che non sia calata dall'alto. Qui si può dare il proprio contributo con idee e suggerimenti.

La filiale Sud della Lega

Si chiama "Lega dei Popoli", ed è il nuovo progetto di Salvini per aggregare consensi nel Sud Italia. Ma qualcuno la definisce "Lega Sud", una sorta di strapuntino della Lega Nord. I cavalli di battaglia saranno immigrazione, sicurezza, lavoro, famiglia e euroscetticismo, puntando ad attirare nelle proprie fila delusi del centrodestra (berlusconiani e alfaniani), ex di Fini e Storace, attivisti dei Forconi e magari anche dei grillini. Una scelta che non piace molto a Maroni, che a quanto pare vuole puntare su Tosi come leader del centrodestra nazionale, proprio perché ha timore che la strategia di Salvini si riduca alla fine ad un movimento di protesta, distribuito a macchia di leopardo sul territorio nazionale, che può arrivare al massimo ad un 8-9% di consensi: un risultato con cui non puoi certo governare, ma al massimo garantirti qualche cadrega. E l'obiettivo di Salvini sembra essere proprio e solo questo. Così, siccome al Nord stai perdendo terreno (e anche un bel po' di cassa), cerchi di recuperare qualche punto fuori dai confini della Padania, tradendo quella che era la mission naturale della Lega.

giovedì 30 ottobre 2014

Patroncati

Nella legge di Stabilità sono previsti tagli di circa il 40% sul fondo Patronati. Un duro colpo per quelle organizzazioni (come Acli, Inca-Cgil, Inas-Cisl, Ital-Uil) che offrono servizi essenziali su previdenza e assistenza ai cittadini, in special modo per la parte più debole del Paese, come pensionati e lavoratori a basso reddito.
Urge rivedere questa norma, anche perché quelli offerti dai Patronati sono servizi che gli enti statali non garantiscono più, e ciò consente allo Stato un risparmio di 564 milioni di euro per l’Inps, 63 milioni per l’Inail, 30 milioni per il ministero degli Interni. Una valenza quindi economica, oltre a quella sociale.
A meno che non si voglia creare un mercato selvaggio di consulenze, con faccendieri che si fanno pagare in modo profumato.

La cultura della tangente

"Con la cultura non si mangia", diceva Tremonti. E in effetti in Italia è più facile e consueto vivere di mazzette.

Wi-fi libero mica tanto

E' all'esame una proposta di legge che obbligherà esercenti, uffici e mezzi pubblici, taxi, tribunali, aeroporti, ospedali, porti e scuole ad attivare reti wireless gratuite. Per le attrezzature è previsto un sostegno economico, ma agli esercizi commerciali ed alle attività rimarranno i costi annuali del servizio e degli abbonamenti. La connessione, quindi, sarà free per modo di dire, perché si vuole rinnovare l'Italia, ma scaricando sui piccoli imprenditori, in pratica, un nuovo balzello: dal digital divide al digitax divide.

A proposito di "grandi opere"

Anche i più accesi sostenitori della Tav si stanno accorgendo dei costi spropositati rispetto all'utilità dell'opera. Cose che si dicono da tanto tempo...

mercoledì 29 ottobre 2014

Al via la nuova Provincia

Si è tenuta ieri sera la prima seduta del nuovo Consiglio Provinciale a guida centrosinistra, con il Presidente Gunnar Vincenzi (nella foto) che ha formalizzato con il giuramento la sua carica.
Durante l'incontro sono state dettate le linee programmatiche e amministrative che caratterizzeranno il nuovo corso.
In particolare, è stato ribadito l'obiettivo principale, ovvero dare vita ad una “Provincia dei Comuni”, al servizio delle amministrazioni locali e, in quanto tale, improntata all’integrazione e alla semplificazione dei rapporti con i Comuni stessi. Una sorta di "casa comune" nella quale affrontare i problemi, unire le forze, individuare le soluzioni migliori, su scala allargata e con una visione più ampia e incisiva.
Buon lavoro, quindi.

L'indice dell'ignoranza

Nei sondaggi di Ipsos Mori effettuati in 14 nazioni diverse con domande su temi economici e sociali piuttosto delicati, l'Italia risulta essere la nazione con la “percezione media” più sbagliata, ovvero la più ignorante, quella che sa meno di cosa parla.

L'ennesima carnevalata

Ieri il capogruppo della Lega ha rovesciato un catino colmo di coriandoli sul capo di Alessandro Alfieri, Segretario regionale del PD, per protestare, a suo dire, contro i tagli della legge di stabilità. Ormai il livello di certa politica è questo. Se si amministrasse seriamente, invece, si potrebbe pensare a tagliare gli sprechi, che in Lombardia sono tanti, a iniziare magari da quei 30 milioni di euro per il referendum sull'autonomia che la Lega vuole buttare. Ma forse anche quel denaro per loro è carta straccia.

Misura e controllo

Tra la Camusso e la Picierno un eccesso di vere cavolate. Manteniamo la calma tutti, iniziando a misurare le parole, altrimenti si perde il controllo.

Un ponte con il passato

Nel documento di economia e finanza presentato dal governo ricompare il progetto del Ponte sullo Stretto: l'opera epocale dell'era Berlusconi, archiviato poi da Monti e ora invece a quanto pare riesumato da Lupi (che anche di Berlusconi era ministro). E sinceramente, non ci sembra il caso di dare continuità ad un passato con cui invece vorremmo tagliare definitivamente.

martedì 28 ottobre 2014

La fissa del posto fisso

Non c'è più il posto fisso: lo ha dichiarato Matteo Renzi, che forse per rafforzare il concetto ha anche annunciato di non andare oltre i 2 mandati ed arrivare a guidare il governo al massimo fino al 2023. Così siamo passati da chi definiva il posto fisso una noia a chi lo vede come un'utopia ormai legata al passato. C'è da dire comunque che in Italia il posto fisso non c'è da un pezzo (e il continuo aumento della disoccupazione giovanile lo sta a dimostrare), a causa anche dei trasferimenti di grandi gruppi industriali all'estero e ad una sempre crescente flessibilità, che purtroppo si traduce in precarietà ed estrema svalutazione del lavoro. Dubitiamo che il Jobs Act possa riportare il posto fisso (e sarebbe questa la vera sfida!), però questa riforma deve perlomeno garantire ai lavoratori delle maggiori tutele (sia dal punto di vista dei diritti e dei compensi che da quello degli ammortizzatori sociali), la possibilità di rimanere aggiornati e un aumento delle aree di professionalità. Altrimenti di questo passo rimarrà un sogno perfino il precariato.

Non c'è solo una crisi di consensi

Per la Lega è anche una crisi economica. E riguarda anche altri partiti (compresi noi).

P.S.: a proposito di perdita di consensi, Enrico Baroffio, capogruppo del gruppo di minoranza "Per Vedano", ha annunciato il suo addio alla Lega.

Il topolino del Colle

Chi si aspettava chissà quali rivelazioni e colpi di scena dalla deposizione di oggi di Giorgio Napolitano ai magistrati di Palermo sulla presunta trattativa Stato-mafia, sarà rimasto a bocca asciutta: come era chiaro e palese, il Presidente è risultato al di sopra di ogni sospetto, dimostrandosi oltremodo collaborativo, tanto da rispondere a tutte le domande poste dai magistrati. Anzi, in un paio di occasioni ha chiesto al presidente della Corte di Assise, Alfredo Montalto, di poter rispondere anche a domande del legale di Riina che la Corte non aveva ritenuto ammissibili. Insomma, tanto rumore per nulla.

Tirando le somme dal week-end

E' stata anche una guerra di numeri il confronto Leopolda-Piazza. Dal milione di partecipanti al corteo Cgil, al PD del 41% rivendicato da Renzi (che però deve tenere conto che buona parte di quella percentuale si trovava a Roma) e i 100 tavoli di lavoro organizzati a Firenze. Poi altri due numeri piuttosto ricorrenti: 80, come gli euro dati in busta paga e quelli promessi per il bonus bebé. Ma soprattutto 18, come l'articolo dello Statuto dei Lavoratori sulla cui cancellazione verte tutta la battaglia tra Renzi e minoranza PD e che sembra essere basilare (e anche abbastanza pretestuosa) per la tenuta del Jobs Act.
Certo che a me sarebbe piaciuto sentire parlare di altri numeri: quello della diminuzione del un tasso di disoccupazione, in particolare quella giovanile; oppure dell’aumento del Pil e conseguentemente della crescita di pari passo alla riduzione del peso fiscale; o magari sul recupero dell’evasione fiscale e dei tagli agi sprechi e non ai servizi; così come sugli investimenti nella scuola e sui pagamenti dei debiti della PA. Giusto per fare qualche esempio di cui si poteva parlare, anche facendo spiritose metafore oltre che a serie proposte. Come dire che di propositivo e concreto ho visto ben poco, da una parte e dall'altra.

'Ndranghexpo

Un'inchiesta della DDA di Milano scopre un'infiltrazione di gruppi della criminalità organizzata negli appalti di Expo, in cui "avevano contatti con esponenti del mondo politico, istituzionale, imprenditoriale e bancario da cui ottenevano vantaggi, notizie riservate e finanziamenti". E non è il primo caso. Anziché l'uomo Vitruviano di Leonardo, come immagine simbolo della manifestazione forse sarebbe più appropriata quella di una piovra

lunedì 27 ottobre 2014

Serra-cchiani

Deborah Serracchiani, protagonista in diretta tv di un litigio con Rosy Bindi, nel difendere la Leopolda e rispondere alla piazza della Cgil, ha dichiarato: “Lavoro, dignità e speranza sono parole che appartengono anche a noi". Belle parole, a cui purtroppo poi hanno fatto da contrasto le idiozie sparate a vanvera da finanzieri da strapazzo (purtroppo anche nuovi iscritti PD), che parlano di situazioni su lavoro e sciopero senza la minima cognizione di causa e come se non riguardassero anche Paesi che si vorrebbe prendere come modello. E alla fine la Leopolda 5 è parsa proprio come un ricettacolo di buone intenzioni annunciate e poi subito contraddette da dichiarazioni taglienti quanto avventate. Qual è stato quindi il vero spirito della kermesse organizzata a Firenze? Una domanda a cui occorre dare subito una risposta (con i fatti!) per comprendere il Partito che ha in mente Renzi.

Capito non ho

Renato Soru eletto Segretario regionale PD della Sardegna. Un'elezione che desta qualche perplessità. Intanto se sia stato opportuno candidarlo: sia per la dolorosa vicenda de L'Unità (di cui è stato proprio l'ultimo editore) che per il tanto ventilato spirito di cambiamento e rinnovamento da cui sembra animata la Direzione nazionale PD. E poi per le modalità con cui si è votato: hanno votato infatti in 40mila, ovvero due volte e mezzo gli iscritti al Partito. E tra i votanti, perfino il coordinatore regionale di Forza Italia...

La morale della mafia

Dopo l'endorsement per i terroristi, dai 5 Stelle arriva quasi la riabilitazione della mafia, che secondo Grillo aveva una sua morale, prima di essere "corrotta" dagli affaristi. Riprendendo così un discorso che il capocomico aveva fatto in un precedente tour in Sicilia. E che allora gli aveva portato bene: ma ultimamente, visti i risultati deludenti, non sta affatto pagando.
Forse la gente ha iniziato a comprendere la morale di Grillo.

Giovani saggi

Sullo scontro Leopolda-Piazza, con un rischio scissione che forse è più di un'ipotesi di fantasia, interviene Andrea Baldini, coordinatore nazionale dei Giovani Democratici eletto a luglio, con un post durissimo su Facebook sia verso Matteo Renzi sia verso la minoranza del partito, lanciando una "Leopolda del PD". In linea a quanto avevamo già affermato noi.

Lungo i binari della corruzione

I treni più cari del mondo: 5 convogli usati acquistati in Germania a 900 mila euro, poi ristrutturati in Polonia per essere rivenduti per 22 milioni a Ferrovie Sud est, azienda interamente del Ministero dei trasporti, che ha in concessione più di 500 chilometri di ferrovie in Puglia. Classica vicenda emblematica italiana.

domenica 26 ottobre 2014

La colpa di essere donna

In Iran, Reyhaneh Jabbari è stata impiccata, nonostante si fosse mobilitato a suo favore il mondo intero, con anche il Papa intervenuto per chiedere clemenza. Aveva ucciso un uomo che voleva stuprarla. Agli occhi del regime iraniano deve essere apparso un grave reato: non l'omicidio in sé, quanto piuttosto il fatto che una donna si sia ribellata ai soprusi di un uomo.

sabato 25 ottobre 2014

La lobbolda

Un network di lobby che oggi occupa aziende pubbliche e ministeri e che unisce governo, banche, aziende e apparati.
Alla Leopolda si raduna anche il nuovo sistema di potere?

La Leopolda di governo

La quinta Leopolda Renzi la conduce da premier. Nelle precedenti edizioni (Leopolde "di lotta") era sul palco invece come rottamatore. Ha iniziato infatti prima con la scalata del Partito, poi con quella di Palazzo Chigi. Ora il compito arduo di mantenere la posizione e nel contempo rilanciare. E per fare questo occorre un nuovo nemico: i "gufi", che non credono al futuro, al governo, a Renzi.
L'organizzazione quest'anno è sotto la regia di un ministro: Maria Elena Boschi, l'anno scorso spalla sul palco, oggi invece braccio destro del segretario/premier. Ma cambia poco o nulla, con scenografie di rottura e ricche di richiami, video metaforici, tavoli di lavoro dove tra un selfie e l'altro si trova il tempo di fare critiche e proposte sui temi individuati. Ed il solito Renzi istrionico, graffiante, irrefrenabile e onnipresente. E tra i molti ospiti, oltre ai ministri, ai politici e agli amici fidati, ecco diversi noti imprenditori: quasi a fare da contraltare alla piazza di Roma che vede manifestare la Cgil con un milione di lavoratori. Perché in campo con la Cgil c'è anche la minoranza PD, l'opposizione interna. Che non sta certo a guardare, e si scatena anche sui media preferiti di Renzi.
Ecco: il compito arduo di Renzi non sarà perciò solo quello di portare avanti il lavoro del suo governo, ma anche quello di riuscire a formare e compattare un PD che includa. Anche se alla Leopolda il simbolo PD non compare (per includere maggiormente, si dice). E le domande cruciali forse sono proprio queste: la prossima Leopolda Renzi in che veste la farà? E soprattutto, in che partito?

PD-L e PD-S? No, PD

C'è il PD della Leopolda e il PD della Sinistra. Maggioranza e minoranza PD. Con l'una riunita alla Leopolda di Firenze e l'altra in piazza a Roma con la Cgil. Rimarranno insieme? Certo, si faticherà a comprendere come faranno a continuare sulla stessa strada, ma la forza di un movimento democratico è proprio quella di avere al proprio interno voci e opinioni diverse. E non è una cosa solo italiana (anche se in Italia forse è unica).

venerdì 24 ottobre 2014

Sun-ità

"Un giornale che deve diventare un vero quotidiano popolare: non sarà il Sun, per intenderci, non ci saranno le donne nude. Certo, se becchiamo la fidanzata di Berlusconi nuda, la pubblichiamo”: Guido Veneziani, l'editore che "rilancerà" l'Unità, dopo "il fantastico accordo raggiunto con il PD".

giovedì 23 ottobre 2014

L'Europa cambierà verso?

Un "piano di investimenti gigantesco": lo annuncia Matteo Renzi in Parlamento, in vista del Consiglio Ue. Si parla in effetti di 300 miliardi di euro da presentare entro Natale, come confermato da Jean-Claude Juncker, neo-presidente della nuova Commissione Europea, che vede tra i vice-presidenti anche l'Alto rappresentante Federica Mogherini. Vedremo se davvero l'Europa deciderà di abbandonare la strada dell'austerità per intraprendere la via della crescita e della flessibilità. Come spera ed auspica Renzi.

Update: le premesse non sembrano così ottimistiche...

Si diffonde solo la psicosi

Paura (mista a razzismo) grazie agli allarmismi deliranti come questo o quest'altro.

mercoledì 22 ottobre 2014

L'Italia che non connette

Su 260 presidi di scuole del Sud a cui è stata proposta la connessione con una banda larga gratis, solo 40 hanno risposto e accettato. Un fatto che sfugge da ogni logica e assolutamente incomprensibile.

Consultiamoci

Con la nomina dei due giudici costituzionali bloccata da mesi e da 20(!) elezioni andate un bianco, finalmente Renzi decide la mossa che occorreva fare da subito: aprire un tavolo di intesa con il M5S puntando su 2 nomi nuovi, possibilmente tecnici puri.

martedì 21 ottobre 2014

Diritti alla meta o solo alla metà?

Matteo Renzi annuncia la legge per le unioni civili (la cui assenza adesso genera solo polemiche e ambiguità, grazie anche ad un ministro dell'Interno inqualificabile) e quella per lo ius soli (cittadinanza italiana rapida per i figli degli stranieri nati in Italia). Sembrerebbe quindi che sia finalmente giunta l'ora di dare spazio anche ai diritti civili, posposti ad oggi soprattutto alle questioni economiche e del lavoro. Solo che le unioni civili saranno alla "tedesca" (soluzione accettabile fin quando si vuole, ma non matrimonio ugualitario, e comunque con sospette incongruenze) mentre la proposta sullo ius soli rischia di cambiare poco o niente rispetto alla situazione attuale.
Sempre poi che "l'alleato" conceda anche questo.

lunedì 20 ottobre 2014

Selfie-made man

Matteo Renzi sorprende ancora: tra un autoscatto e l'altro con il pubblico di Canale 5, annuncia per il 2015 il bonus di 80 euro a favore delle neo-mamme! Un provvedimento che non risultava dalla prima bozza della legge di Stabilità: ma Renzi è fatto così, decide e fa da sé, andando avanti a testa bassa, con una comunicazione continua da marketing elettorale che si basa sull'effetto sorpresa. Vedremo poi se corrisponderanno anche benefici concreti: perché anche tra i più fedeli qualche dubbio permane e magari si può fare di meglio.

Dal Circo Massimo democrazia al minimo

Grillo espelle dai 5 Stelle 4 attivisti che durante la manifestazione di Roma avevano criticato la gestione del Movimento occupando il palco. Una decisione presa senza consultare la tanto celebrata Rete: alla fine tutti valgono zero.

domenica 19 ottobre 2014

Una sanatoria per risanare le casse

Il governo starebbe per dare il via ad un'operazione di rientro di capitali dall'estero e/o detenuti 'in nero' in Italia. Si parla di una cifra intorno ai 6,5 miliardi di euro. Non sarà però un condono alla "Tremonti" (il famigerato "scudo fiscale"): l'autodenuncia non sarà anonima e si dovranno pagare tutte le tasse evase, con sconti solo su sanzioni e interessi e sulle pene, ma soprattutto con la possibilità di non essere perseguiti per autoriciclaggio, reato introdotto nel codice penale proprio per incentivare l'emersione dei capitali.

In marcia per la pace

Mentre ieri si è svolto il corteo dell'odio e del razzismo, oggi, fortunatamente, a fare da contraltare c'è la Marcia della Pace: migliaia di persone in cammino da Perugia ad Assisi, con una grande e lunga bandiera multicolore, per dire basta a tutte le guerre.

sabato 18 ottobre 2014

TFR in busta paga: conviene?

Quasi di sicuro solo allo Stato, visto che se venisse accreditato mensilmente in busta paga perderebbe qualsiasi agevolazione di carattere tributario, mentre fino ad oggi ha avuto un trattamento fiscale “privilegiato”, essendo soggetto alla cosiddetta tassazione separata. Diventando reddito percepito a tutti gli effetti, verrebbero a mancare quindi i “benefici” fiscali e l’importo sarebbe assoggettato alla tassazione ordinaria. E oltre a tante altre ragioni contro questa proposta, c'è anche il rischio della sostenibilità della previdenza pubblica e privata.
Ricordiamo comunque che l'anticipo del TFR sarà volontario e solo per il settore privato.

La deriva della Lega

Non avendo un progetto politico valido, la Lega continua nella sua strategia dell'odio e della paura, organizzando un corteo a Milano contro l'immigrazione in un periodo storico in cui oltretutto i dati Istat confermano meno arrivi in Italia di stranieri e, piuttosto, maggiore emigrazione verso l'estero. Salvini ha scelto perciò di portare la Lega verso una deriva estremista, in Europa verso il Front National di Le Pen e in Italia verso il movimento Casa Pound. Svanisce quindi il sogno leghista di "Padania" e indipendenza del Nord: ormai ci si è ridotti a sfruttare il malcontento, con slogan intrisi d'odio e razzismo, per racimolare quei pochi voti necessari a garantirsi una qualsiasi cadrega.

Ma che bella intesa!

L'Ncd minaccia la tenuta del governo, pretendendo un'alleanza in Calabria (che però il PD locale non vuole). Giusto per porre ulteriori dubbi a queste larghe intese.

venerdì 17 ottobre 2014

Un tesseramento con tanti se e senza ma

"Iscriviti ai GD se...": lo spot per la campagna di tesseramento 2014 dei Giovani Democratici della Provincia di Varese.

Happy hour in tempi tristi

Il rapporto Coldiretti/Censis sul tema "Gli effetti della crisi: spendo meno, mangio meglio" dimostrano che le famiglie italiane negli ultimi anni hanno stretto la cinghia sulla spesa alimentare, con oltre 4 milioni di poveri che nel 2013 in Italia sono stati addirittura costretti a chiedere aiuto per il cibo da mangiare. E uno degli effetti, proprio per questioni di risparmi, è il boom degli aperitivi al bar, i così detti "happy hour": una scelta felice solo per convenienza.

mercoledì 15 ottobre 2014

Purezza e chiarezza

La vittoria di Gunnar Vincenzi, candidato presidente alla Provincia per il centrosinistra, ha visto il voto decisivo di Ncd, alleatosi al PD. A destra se la sono presa molto, e a ragione. Quanto a noi, l'immagine dei nostri vertici locali che posano a fianco di Cattaneo, ovvero il principale fautore delle più scellerate azioni di consumo di suolo in Provincia, nonché uno dei massimi artefici del degrado del trasporto pubblico regionale, fa un po' venire i brividi. E con le intese larghe ormai anche sul territorio locale, si restringono sempre più gli orizzonti politici in fatto di riforme e innovazioni, con i programmi sempre più nebulosi. Ben venga la vittoria, ma a che prezzo? Sinceramente si fatica a comprendere cosa possa appaiare noi e Cattaneo-Lupi-Sacconi-Alfano. E non è questione di essere "puri", quanto di capire cosa e come si vuole fare e in nome di chi o cosa. Perché proprio non è chiaro.

martedì 14 ottobre 2014

Grillo da un Matteo ad un altro

Grillo attacca Renzi, ma non riesce a scalfire il gradimento che ha presso gli italiani, e soprattutto a sfondare nel bacino di centrosinistra e dei moderati per prenderne i voti. Ecco allora tentare di invadere il territorio dell'altro Matteo, Salvini: per cui, via agli attacchi contro l'Europa, annunciando al Circo Massimo un referendum per uscire dall'euro, già lanciato dalla Lega qualche mese fa. In pratica la scelta è puntare all'estrema destra, la Lega ma anche Fratelli d'Italia (le uniche due forze politiche in crescita, seppure leggera), facendo uso non a caso di richiami nostalgici e sparate esagerate (per non dire bufale). Una strategia che non ha una connotazione politica, ma è solo opportunismo elettorale.

La burlocrazia

Sarà che i lavori per la messa in sicurezza sono stati bloccati dalla farraginosa burocrazia dei nostri procedimenti giudiziari, però bisognava aspettare l'ennesimo disastro (oltretutto già visto e annunciato) per forzare tempi e ostacoli e fare ripartire tutto? Non prendiamoci in giro: la politica (soprattutto per la cementificazione della Liguria) ha comunque le sue responsabilità.

La Chiesa verso nuovi orientamenti

Non è certo un cambiamento significativo, però le aperture del Sinodo dei vescovi nei confronti di omosessuali, unioni civili e divorziati sono sicuramente da rimarcare in termini di approccio e linguaggio usati, in particolare verso i gay.

L'insulto alla Consulta

L'ennesima fumata nera (la diciottesima) da parte della Camera per l'elezione dei due giudici della Consulta, oltre ad essere un segno di assoluta irresponsabilità, rappresenta un'ulteriore vergogna istituzionale.

lunedì 13 ottobre 2014

Attenti al Lupi

Non si può certo dire furbo come una volpe al ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, che ha già dimostrato di essere inetto e impreparato (oltre che dannoso) al ruolo che ricopre, al limite dell'imbarazzo.

Gunnar vincente

Il discorso della vittoria in conferenza stampa di Gunnar Vincenzi, nuovo presidente della Provincia di Varese.

Una Costituzione per internet

Presentata oggi alla Camera la Carta dei diritti di Internet della commissione Boldrini guidata dal giurista Stefano Rodotà. 14 articoli che riscrivono regole e doveri per la Rete su argomenti come privacy, libertà d'espressione, copyright e mettono i diritti della persona davanti alla tecnologia e ai profitti.

Provincia di Varese: si cambia!

Gunnar Vincenzi è il nuovo presidente della Provincia di Varese, con 46.000 voti contro i 39.000 della contendente Silvana Alberio. Tra i primi provvedimenti che saranno presi, interventi sulle biblioteche: è proprio il caso di dire che in Provincia di Varese finalmente si volta pagina!

sabato 11 ottobre 2014

Jobs Achtung: la riforma del lavoro che piace a Berlino

Il Jobs Act proposto/imposto da Matteo Renzi ha l'appoggio del governo tedesco e della Cancelliera Merkel. Ora il problema sarà farlo piacere ai lavoratori italiani, in particolare a quelli che si vedranno sottratte le tutele (chi non le aveva, non ha perso niente ma nemmeno guadagnato qualcosa). Per questo il premier sembra disposto ad un tour nelle fabbriche: e il presidente-operaio potrebbe diventare realtà!
(nell'immagine sotto: l'infografica delle linee guida del Jobs Act)

La partita delle autostrade

Maroni ha affermato che in Lombardia occorrono nuove autostrade. Certo, se vengono costruite con lo stesso criterio della Bre-Be-Mi siamo a posto: tratti d'asfalto che nessuno percorre e così vuoti che puoi anche giocarci a pallone indisturbato, e che fino ad oggi hanno ottenuto solo di consumare altro suolo e di arricchire i soliti speculatori. Che poi sono i classici amici degli amici che da 20 anni e oltre, grazie a giunte scellerate, fanno grandi affari in Lombardia distruggendo il territorio. Su questo campo occorre contrastare questa politica cinica e ottusa, prima di ritrovarci sommersi dall'asfalto: è una partita che non possiamo perdere.

Il clown triste

E' partita la kermesse del M5S al Circo Massimo: una partenza al minimo, si potrebbe dire, che sembra certificare il declino di un movimento che all'inizio aveva illuso e che invece si è attorcigliato unicamente sulla protesta vuota di ogni minima propositività. Anche Grillo sembra avere perso la propria verve (apparendo più imbolsito e stanco): forse atteggiandosi a leader politico si è preso troppo sul serio, e ne ha risentito anche la sua figura di comico ed oratore. Basti pensare alle ultime invettive contro PD e Napolitano, dileggiando i Dem di non avere una base (con il suo Movimento che durante le diverse consultazioni di livello nazionale quando va bene raccoglie in Rete poche migliaia di voti rispetto ai milioni delle nostre Primarie) e accusando il Presidente di non avergli dato il mandato per governare, quando proprio Grillo stesso (seppure di nascosto) aveva ammesso l'incapacità del suo Movimento a governare l'Italia. Oltre a questo c'è anche il fatto che i 5 Stelle non hanno affatto aperto il Parlamento come una scatola (come avevano promesso), ma semmai si sono rinchiusi su loro stessi come in un guscio, senza ottenere alcun risultato e non riuscendo a sfondare tra la gente, ma semmai finendo per stancarla con una strategia fatta solo di sceneggiate e urla, che sta provocando molti dissensi anche tra le fila dei parlamentari grillini, che si sono resi conti che oltre ad una base quasi inesistente (che crea un'assenza totale sul territorio) vi è anche un vuoto di programma e contenuti da parte della leadership, che spesso è anche inciampata in imbarazzanti contraddizioni oltre che a presentare una quasi mancanza di trasparenza e democrazia. Tutti fattori che stanno facendo scemare quell'entusiasmo genuino che aveva contraddistinto le precedenti manifestazioni dei grillini. E anche di questo la ditta Grillo/Casaleggio (attenta al proprio business) ne è consapevole.
Il re è nudo e il clown è smascherato: non sarà certo questa opposizione a preoccupare Renzi.

Una Provincia da cambiare

Domani si vota per le Provinciali di Varese. Sembra un paradosso, visto che era stata annunciata l'abolizione delle Province. E in effetti il decreto Delrio, che regolamenta il nuovo ente, ha suscitato diverse polemiche. Oltre al fatto che continueranno ad esistere gli enti Province (seppure con funzioni e sistema di partecipazione nettamente diversi), fa discutere anche il fatto che il voto sia riservato agli amministratori (sindaci, assessori e consiglieri dei Comuni della Provincia) e ne vengano esclusi i cittadini. Tanto che c'è chi contesta (da destra e da sinistra) parlando di "farsa". Per non parlare di alcune situazioni piuttosto contraddittorie venutesi a creare con la presentazione delle liste.
Al di là di questo, occorre dire comunque che la nostra Provincia, fin quando esisterà come ente, ha bisogno di un vero e proprio cambiamento: anni di pessima amministrazione leghista e di centrodestra hanno negato qualsiasi innovazione e hanno portato ad una precaria situazione delle scuole, all'assenza di una reale tutela dell'ambiente e della gestione delle acque, ad un'incredibile leggerezza con cui è stata affrontata la questione della viabilità nella nostra provincia, facendo scadere il nostro territorio, che merita invece di essere qualificato e ritrovare la giusta considerazione di terra ricca di eccellenze e opportunità, con investimenti che vadano ad accrescere il benessere dei cittadini e delle imprese, e non a disperdersi nei grovigli di una rete clientelare come è avvenuto in questi anni.
Votando Gunnar Vincenzi Presidente si può davvero chiudere una pagina oscura lunga vent'anni e scriverne un'altra importante e decisiva per il futuro e la storia della nostra Provincia, dando il via ad un processo di ammodernamento delle strutture amministrative e della governance del nostro territorio, a valorizzare il patrimonio culturale e dell'ambiente, la ricerca e l'innovazione, la trasparenza nell'azione amministrativa, l'edilizia scolastica. I protagonisti saranno i sindaci e gli amministratori, e le decisioni saranno prese tutti insieme alla luce del sole (e non da pochi nel chiuso del Palazzo) per affrontare quotidianamente i problemi della propria gente.
E dunque, tutti insieme al voto per Gunnar Vincenzi Presidente: per vincere e cambiare.

venerdì 10 ottobre 2014

Un disastro già visto e annunciato

In Italia sembra che il tempo non passi mai per quanto riguarda disastri e alluvioni: ci ritroviamo sempre di fronte a catastrofici dejà-vu. Così a Genova nulla è cambiato: le terribili scene a cui assistiamo oggi paiono la fotocopia di quelle del 2011. E davvero non si capisce perché non si decida di intervenire per prevenire questi drammi. Per quanto la tempesta possa essere stata improvvisa e tremenda, con i mezzi tecnici di cui oggi si dispone si può senz'altro prevedere ed evitare queste continue tragedie. Certo, se invece di occuparci a investire sulla messa in sicurezza del territorio, impieghiamo tempo e risorse disponibili per fare trivellare le coste (procurando così ulteriori danni) o a pensare a progetti di fantasmagorici ponti, continueremo a vedere le stesse immagini shockanti.

Gli incompresi del M5S

Dice Paola Taverna, senatrice grillina, che "c'è l’impressione che la gente non capisca come lavoriamo in Parlamento. Renzi sta asfaltando tutto, non ci lascia spazi, ci sta mettendo nell’angolo".
A parte il fatto che nell'angolo ci si sono messi da soli, negando qualsiasi dialogo con tutti, ma magari in Parlamento sarebbe più opportuno essere propositivi invece di lanciare monetine, occupare con la violenza i banchi del governo, salire sui tetti, insultare di continuo e denunciare fantasiosi complotti.
La gente comprenderebbe di più la loro presenza.

giovedì 9 ottobre 2014

A zero stanno le chiacchiere, non il ticket

Nonostante le promesse e gli slogan di Maroni sull’estensione dell’esenzione dal ticket regionale sui farmaci (con una campagna di comunicazione e di affissioni da 200mila euro), i dati ufficiali messi a disposizione di Federfarma dimostrano che non solo i lombardi, nel loro complesso, non hanno pagato di meno, ma che addirittura la Regione ha finito per incassare di più. Ed appare impietoso anche il confronto (vedi immagine sopra) con quanto pagano i cittadini di altre regioni, che hanno la spesa sanitaria controllata quanto e più della Lombardia. Da Maroni e Salvini arrivano quindi solo chiacchiere e urla, ma risultati, quelli sì, zero.

Quella mano tesa tra Nord e Sud

50 anni fa veniva inaugurata l'Autostrada del Sole, un vero capolavoro di ingegneria e forse la più grande opera pubblica realizzata in Italia, che fu per il Paese un mezzo di scambio non solo economico ma anche spirituale tra le diverse province d'Italia.

La scuola di Confindustria

Meno arte e più inglese: è la richiesta che arriva da Confindustria nel suo documento di proposte per la scuola, l’università e la formazione professionale. Quindi, ridurre le materie e puntare sulle competenze trasversali. Il fatto però è che l'Italia si è sempre distinta per stile, estro e gusto. E queste peculiarità vengono amplificate attraverso la didattica legata proprio ad arte, design, musica e moda. Perché saper scrivere il curriculum in perfetto inglese serve a poco se poi non hai niente da scrivere per distinguerti.

mercoledì 8 ottobre 2014

Fuori dal mondo del lavoro

Crozza è geniale: nello sketch del video illustra come effettivamente i sindacati, anche per motivi culturali e non solo ideologici, abbiano lasciato indietro la nuova generazione dei precari, che resta per loro un mondo in pratica sconosciuto.
Ma anche il governo che propone il Jobs Act non scherza: innanzitutto perché toglie le poche tutele a chi le ha anziché allargarle a chi non le ha, e poi perché nella riforma del lavoro non tiene in considerazione una fascia importante come quella dei professionisti e dei lavoratori autonomi, che di tutele anche loro non ne hanno mai avute.

Non teneteci in sospeso

Un brutto episodio il no del gruppo PD nella giunta per le autorizzazioni e le immunità del Senato contro la richiesta di utilizzo delle intercettazioni a carico del senatore Ncd Azzollini, indagato per una presunta frode da 150 milioni nei lavori del porto di Molfetta, quando ne è stato sindaco. Una decisione che ha portato all'autosospensione di Felice Casson (relatore del gruppo PD), e che porta noi a chiederci e soprattutto a chiedere ai nostri senatori che hanno compiuto questa imbarazzante scelta, il perché di tutto questo. Se dipende dal fatto che siamo al governo con il partito di Alfano, allora molliamoli e andiamo subito al voto: essere alleati con una forza politica non significa perpetrarne insieme le stesse nefandezze.

martedì 7 ottobre 2014

Un Paese di emigranti

Secondo il rapporto pubblicato da Migrantes, Fondazione della Cei, l'Italia sta tornando un Paese di emigranti: il numero delle partenze dalla nostra Patria ha infatti superato quello degli arrivi dei lavoratori stranieri (+ 16,1% rispetto al 2012). Tra le cause della fuga, ovviamente, la recessione economica e la disoccupazione.

La discriminante di Alfano

In un Paese in cui la corruzione arriva ai massimi livelli e la criminalità organizzata in pratica è un'azienda fiorente che spadroneggia in diverse zone del territorio, il ministro dell'Interno per cosa si distingue? Per la lotta ai venditori ambulanti abusivi (che chiama "vu cumprà") e l'impegno ad annullare le registrazioni dei matrimoni gay.

Tutele per i disoccupati: come funziona in Svizzera

Mentre in questi giorni si deciderà dell'approvazione della riforma del lavoro (il Job's Act proposto/imposto da Renzi), un esempio di come viene gestita l'assistenza ai disoccupati in Svizzera.

C'è proprio di che interrogarsi

Quali siano le preoccupazioni dei nostri parlamentari...

P.S.: visto che si parla di calcio, non si poteva invece intervenire su questa vergognosa vicenda che getta discredito non solo su come questo sport è gestito in Italia, ma anche sull'intero Paese?

lunedì 6 ottobre 2014

Sblocca-Linate, stoppa-Malpensa

Il decreto "sblocca Linate" ipotizzato dal governo (in un primo momento solo per il periodo di Expo, ora esteso indeterminatamente), sta sollevando proteste nell'intero territorio varesino: la liberalizzazione delle rotte di Linate anche verso città europee non capitali rischia infatti di danneggiare fortemente (se non affossare definitivamente) Malpensa, con un nuovo dehubbing dopo quello patito nei confronti di Fiumicino. Si chiuderebbe così amaramente la parabola di uno scalo nato senza alcun costrutto ma come pura propaganda politica da parte della destra (in particolare leghista) che da più di 20 anni governa scriteriatamente Regione e Provincia. E anche in questa occasione la vicenda dell'aeroporto della brughiera viene sfruttato come campo di scontro tra le componenti ex-Pdl, Ncd e Forza Italia: una sorta di duello sul territorio, dove le due parti si troveranno contrapposte al voto del 12 ottobre per l'elezione del Presidente della Provincia. Un atteggiamento assolutamente irresponsabile e schizofrenico che di certo non aiuterà il salvataggio dell'aeroporto di Gallarate, la cui unica speranza è una soluzione sensata e concreta per trovare le modalità per una crescita complessiva dell'intero sistema.

domenica 5 ottobre 2014

Circo vizioso

Buio totale sulla gestione della raccolta dei fondi per sostenere l'iniziativa di Roma al Circo Massimo e palco off limits per il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, dopo gli ultimi screzi avuti con Grillo: la manifestazione del Movimento 5 Stelle presenta senz'altro una consistente mancanza di trasparenza e democrazia.

sabato 4 ottobre 2014

Consiglio comunale di Vedano Olona: un impegno per il futuro

Martedì 30 settembre seduta consiliare con all'ordine del giorno 2 punti di fondamentale importanza per la vita del paese: l'approvazione del bilancio 2014 e il piano triennale delle opere pubbliche. A differenza degli ultimi anni, non ci si è trovati di fronte al compitino da ragionieri a cui avevamo assistito, ma ad una visione del futuro di Vedano. Basta solo elencare alcune delle principali opere messe in programma dalla nuova giunta: il rifacimento di via Matteotti e Piazza San Maurizio (con un investimento complessivo di euro 595.000), la ristrutturazione di Villa Spech (un'opera di pregio del paese che non può certo essere abbandonata al degrado), con la previsione di un primo lotto nel 2015 di euro 600.000, il riammodernamento di Villa Fara Forni per euro 150.000, la formazione di un'area polivalente per eventi e spettacoli (presso il centro sportivo Mario Porta) per euro 350.000. Tutti progetti che sicuramente cambieranno il volto del paese. Da considerare comunque che queste opere saranno possibili principalmente grazie agli oneri che deriveranno dal recupero dell'area dell'ex-Cartiera Sottrici, con la costruzione dei 2 colossi Decathlon e Bricoman (che tuttavia in questi giorni stanno sollevando parecchie polemiche).
Durante la seduta sono stati discusse anche le aliquote relative a Imu, Tari e addizionale Irpef: ebbene, le aliquote rimangono immutate rispetto allo scorso anno, con la differenza che, per quanto riguarda l'Imu, sono equiparati a prima casa (e quindi esentati) gli immobili concessi in comodato gratuito ai figli che la utilizzano come abitazione principale e quelli degli anziani e dei disabili proprietari di abitazione che spostano la residenza nelle case di cura; sul versante Tari da segnalare l’incisiva riduzione della tassa rifiuti sulle utenze non domestiche a talune realtà commerciali ed ad enti che svolgono attività di natura sociale nel territorio (per alcune categorie è stata applicata una riduzione sino 67% rispetto al 2013).
Chiudiamo con una nota di merito per l'assessore al bilancio Dott. Carlo D'Ambrosio, non solo per il gran lavoro svolto nella stesura del bilancio (in cui è riuscito anche a inserire -con un lavoro certosino coadiuavato da tutti gli uffici comunali- una riduzione di spesa di circa € 200.000,00 rispetto alle previsioni iniziali, un elemento importante che ha consentito di non aumentare le imposte), ma anche per l'ottima relazione con cui l'ha presentato al pubblico, tramite delle slide e un linguaggio chiaro e semplice che hanno reso comprensibile anche ai meno avvezzi tutti i meccanismi della situazione economica-finanziaria del Comune. Uno sforzo che è stato anche elogiato dall'opposizione. Al dott. Carlo D'Ambrosio va riconosciuto anche il coordinamento di quel gruppo di cittadini che si sono resi volontari per tenere aperto alla sera uno sportello dedicato al pagamento della Tasi: un servizio che sicuramente i vedanesi apprezzeranno.

venerdì 3 ottobre 2014

Più elettori, meno tesserati

Il caso del PD: in ascesa nei sondaggi (in continuità con i dati delle ultime elezioni europee), ma in netto calo con il numero degli iscritti (ben 400.000 in meno rispetto allo scorso anno). E il dubbio è se un Partito può fare a meno della base e della militanza.
Per la Segreteria l'allarme è comunque infondato, visto che la campagna di tesseramento è partita il 25 aprile di quest'anno, con le tessere distribuite solo a partire dal mese di giugno. E fino al 31 dicembre (termine del tesseramento), c'è ancora tempo. Per quanto riguarda gli iscritti del nostro Circolo, ci stiamo attivando in questi giorni per il rinnovo della loro tessera: a breve saranno inviate comunicazioni in proposito.

mercoledì 1 ottobre 2014

Rivoluzione francese

La Francia si ribella al diktat europeo della legge di bilancio e dice no al piano di austerità imposto da Bruxelles. Sarà l'avvio di una vera e propria rivoluzione alla politica economica imposta ad oggi dalla UE e ne approfitterà anche l'Italia per rinviare il pareggio di bilancio?