lunedì 28 febbraio 2011

Il PD per la scuola di oggi e di domani

In risposta agli attacchi di Berlusconi agli insegnanti, il PD ha promosso per domani un sit-in sotto Palazzo Chigi, a favore di una scuola pubblica come garanzia della libertà di pensiero. Nella scuola infatti si costruisce il futuro del Paese, e per questo il PD ha avanzato a suo tempo una proposta con 10 punti programmatici di rilievo in fatto di qualità, risorse e riorganizzazione.

Acqua pubblica: doccia fredda per Formigoni

Il Consiglio dei Ministri impugna la legge regionale della Lombardia sull’acqua voluta a tutti i costi dalla giunta Formigoni, che di fatto escludeva i Comuni e le comunità locali dalle scelte più importanti per la gestione dell’acqua.
Una legge tanto incostituzionale quanto scellerata, a cui il gruppo PD della Lombardia si era fermamente opposto.
E intanto questa primavera si voterà il referendum per dire SI' all'acqua pubblica e impedirne la privatizzazione.

Gran Torino, gran Fassino

Piero Fassino vince le primarie e sarà il candidato sindaco PD a Torino. Una grande vittoria (ben 29.297 voti, pari al 55,28%), ma soprattutto un dato straordinario per la grande affluenza di elettori alle primarie: 53.185 persone alle urne! Tra la gente c'è voglia di partecipazione e democrazia.

domenica 27 febbraio 2011

Il PD discute sulla mafia al Nord

Domani a Milano alle ore 18.30, presso il Centro Convegni Stelline, in una tavola rotonda dal titolo: "Economia, finanza, nord: la nuova lotta alle mafie".
Parteciperanno:
- Enrico Letta, vicesegretario nazionale Partito Democratico
- Ivan Lobello: Presidente di Confindustria Sicilia
- Giuseppe Pignatone: Procuratore anti mafia di Reggio Calabria
- Anna Canepa: sostituto procuratore alla Direzione nazionale antimafia, con il ruolo di analisi e coordinamento su Lombardia e Liguria
- Giuliano Pisapia: candidato alle primarie per il centrosinistra a Milano
- Franco la Torre: figlio di Pio La Torre, deputato del Pci barbaramente ucciso dalla mafia
- Luciano Silvestri: Segretario regionale Cgil Toscana
- Enzo Ciconte: scrittore e politico italiano, considerato fra i massimi esperti in Italia delle dinamiche delle grandi associazioni mafiose, docente di Storia della criminalità organizzata all'Università di Roma Tre
- Andrea Orlando: Presidente Forum Giustizia PD
- Emanuele Fiano: Presidente Forum Sicurezza PD
Introduce il dibattito Roberto Cornelli, segretario metropolitano PD Milano.

TG 150

E' partito il 21 febbraio su "Rai News24" il TG dei 150 anni d'Italia. Una simpatica iniziativa per celebrare l'Unità d'Italia. Il telegiornale (in onda ogni giorno alle 19.00) commenterà i fatti avvenuti lo stesso giorno del 1861, come fossero appena accaduti, corredati con immagini prese da quadri, grafiche e giornali dell'epoca. E ci saranno anche gli inviati speciali dal mondo a raccontare invece cosa succedeva quello stesso giorno in America, Cina, Francia, Russia.

Meno male che il 17 marzo è festa...

Così l'assessore leghista potrà dimostrare che lavora.

Update: l'assessore dichiara di avere avuto problemi di salute. Ci dispiace molto e ci auguriamo che ora stia meglio, così da vederla in forma al prossimo Consiglio comunale a mostrare il certificato medico e confermare così la sua assoluta buona fede nei confronti della mozione a lei contraria.

sabato 26 febbraio 2011

Di quali valori si parla?

"No alle unioni gay" "No alle adozioni per i single" "No alla scuola pubblica". Cosa è più sconcertante? Che sia Berlusconi a fare queste affermazioni o che una platea che si fa chiamare "Cristiano riformisti" ascolti queste cose da uno accusato di frequentare prostitute minorenni e lo applaude anche?

Vox populi della libertà

"Se i giovani avessero voglia di lavorare non farebbero i precari, ma si farebbero assumere facendo un lavoro vero"
Cose che senti di passaggio al gazebo del sabato mattina.

Meno trote per tutti

Tradate: contestazione per Renzo Bossi al convegno della Lega Nord sul federalismo.
E a quanto pare, la lotta alla successione del partito tra le diverse fazioni si fa sempre più cruenta.

Salviamo la Croce Rossa!

In Lombardia la Croce Rossa a giugno cesserà il suo servizio: un bilancio pesantemente in passivo. Ne avevamo già parlato, ed ora arriva la conferma dal Commissario regionale della Croce Rossa, che ha annunciato che non vi sono più le condizioni economiche per rinnovare la convenzione con Areu (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza).
Dopo che è stato bocciato dal governo l'emendamento del PD al decreto "milleproroghe", in cui si chiedeva l’esenzione di CRI dal pagamento dell’IRAP (circa 1,4 milioni di euro l’anno), che avrebbe permesso alla fondazione di continuare a svolgere il proprio servizio, la situazione si è fatta davvero urgente ed il Consigliere regionale Alessandro Alfieri sollecita un intervento delle istituzioni: "La situazione è seria, in Lombardia senza rinnovo rischiano di chiudere 97 postazioni “118” gestite da Croce Rossa (con un conseguente aumento esponenziale dei tempi di intervento per i cittadini) e si metterebbero a rischio 450 posti di lavoro. Non è più il momento degli annunci, aspettare il 30 giugno 2011 rinfacciandosi le responsabilità è un lusso che nessuno si può più permettere".

venerdì 25 febbraio 2011

Sportelli e sportellate

Fateci capire: gli stessi che gestiscono attualmente le istituzioni, con cui i cittadini hanno un rapporto molto sofferto a causa della complessa burocrazia, vogliono aprire dei punti nelle città e nei comuni, per affrontare quei problemi che non sono capaci di risolvere governando. Praticamente, il cane che si morde la coda (visto che chi propone la cosa è il ministro Brambilla, paladina degli amici a 4 zampe).

Un Circolo PD online

Si chiama "Fuoriluogo", ed è il Circolo PD che ha sede SOLO sul web. Nasce per proporre, discutere, decidere e realizzare idee nuove partendo proprio dalla rete. Potete trovarlo anche su Facebook.

Non tutti sono in vendita

Il deputato PD Gino Bucchino, denuncia di essere stato avvicinato da un giovane di Rifondazione socialista che gli ha offerto di passare nei "responsabili", per 150mila euro e la rielezione assicurata. "Garantisce Verdini". Bucchino ha rifiutato.

La banda larga si restringe ancora

Nel "milleproroghe" altri 30 milioni di euro in meno per la banda larga. Per la cronaca, i 30 milioni tolti finiscono al digitale terrestre.

Dimissioni di Berlusconi? Ci metterei la firma!

E si può fare, domani (sabato 26 febbraio) a Vedano Olona, presso il nostro gazebo in Piazzetta della Pace. Saremo presenti dalle ore 10.00 alle 12.30, anche per dare informazioni sulle nostre prossime interessanti iniziative.

giovedì 24 febbraio 2011

Per farli sentire a casa

Come accogliere i profughi che scappano dalla violenza delle rivolte dei Paesi del Nord-Africa? A colpi di mitra.

Facciamo il gran gesto

Il senatore Tedesco non aspetti la decisione della giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato in merito alla richiesta di arresto comminatagli dalla procura di Bari riguardante lo scandalo sanità della Puglia. Si autosospenda ed affronti i magistrati: sarebbe davvero un gesto memorabile in un momento come questo in cui il centrodestra si prepara a ripristinare l'immunità parlamentare ed a imporre leggi ad personam sulla giustizia per salvare Berlusconi dai processi.

L'esempio viene dai piccoli

Perché è da loro che bisogna imparare. Soprattutto certi adulti.

mercoledì 23 febbraio 2011

A Venegono Inferiore per l'alternativa

Un'alternativa agli aumenti delle tariffe, voluti da Governo e Regione, a scapito in particolare dei pendolari che studiano e lavorano? Domani sera, a Venegono Inferiore (ore 21.00, presso la Sala Consiliare) Stefano Tosi (consigliere regionale Partito Democratico e componente della commissione Attività Produttive e Occupazione), dimostrerà che era possibile, nell'incontro "Occupazione e trasporti, l'alternativa esiste".

Poco social e molto card

Nel decreto "milletasse" torna la social card. Dopo il flop dell'esordio, il disastro rischia di ripetersi: i beneficiari saranno di meno e anche i fondi saranno ridotti. In compenso, per i privati che gestiranno il servizio, si prospetta un buon affare.

Aperto per festa

Gli uffici del Consiglio regionale resteranno aperti nella giornata del 17 marzo. Lo ha deciso il leghista Davide Boni, presidente del Consiglio regionale della Lombardia. Da notare che la comunicazione è arrivata in Aula, con il Consiglio al lavoro, nel giorno in cui Boni era in ferie.
Una mossa insulsa, così come tutte le azioni di disturbo portate avanti dal gruppo leghista in Regione per ostacolare i festeggiamenti dell'Unità d'Italia: una vera mancanza di rispetto per i cittadini lombardi e la Lombardia.

martedì 22 febbraio 2011

Consiglio comunale di Vedano Olona: la politica dei rifiuti

Ovvero, quella della giunta. Nel senso che ha rifiutato la mozione di Vedano Progresso, che conteneva interessanti soluzioni per fare fronte ai disagi dei cittadini, a causa della chiusura della piattaforma ecologica.
La cosa assurda è che al Consigliere Orlandino erano giunti apprezzamenti per la sua iniziativa. Ed ancora più assurda la motivazione del voto contrario: aspettare la commissione per la discarica formata da rappresentanti dei cittadini , un gruppo di lavoro nato con lo spirito di collaborare con l'amministrazione e non certo per sopperire alla mancanza di idee della giunta o, magari, prendersi la responsabilità della delega all'Ambiente (ci sono un assessore ed un consigliere delegato, per questo). Oltretutto, le proposte della mozione di Vedano Progresso ricalcano in buona parte quanto emerso proprio dalla prima seduta del gruppo di lavoro. Gruppo di lavoro, tra l'altro, che si è riunito questa sera: ma ancora una volta l'amministrazione si è ben guardata di avvisare la popolazione. Eppure gli incontri sono aperti ai cittadini! Chissà, forse la giunta si rifiuta anche di incontrare i vedanesi, per non trovarsi di fronte al loro malcontento.

lunedì 21 febbraio 2011

Ma che bella politica estera!

"Io sono legato da amicizia vera con il presidente egiziano Mubarak, con il presidente libico Gheddafi e con il presidente della Tunisia Ben Ali e cerco di essere da stimolo per lo sviluppo della democrazia". Silvio Berlusconi - nella conferenza stampa di fine anno.
Eh sì: un vero en plein. Intanto l'amico Putin pare stia facendo gli scongiuri...

Per un'Italia liberalizzata - Le assicurazioni secondo il PD

In un mercato non affatto concorrenziale come quello delle RC auto, dove si registra un abnorme incremento delle tariffe dal 1994 ad oggi, il PD chiede di ripensare profondamente il meccanismo, anche attraverso un vigoroso intervento pubblico di regolamentazione, in modo da garantire ai cittadini l’esercizio di un fruibile ed universale servizio di tutela ed uscire così dalla logica di un mercato asfittico che, in queste condizioni, non può funzionare come qualsiasi mercato libero di beni o servizi.
Le proposte del Partito Democratico:
1. Abrogazione del tacito rinnovo del contratto RC auto
2. Divieto di modifiche unilaterali del contratto RC auto
3. Promozione dei gruppi di acquisto solidali polizze RC auto
4. Revisione del meccanismo del bonus malus
(Testi in corso di elaborazione)
5. Istituzione dell’Ufficio centrale antifrode
(In corso di approvazione alla Camera).

L'Italia nella stretta tra Africa ed Europa

Continua l'effetto domino nel Maghreb: dopo Ben Alì e Mubarak è l'ora di Gheddafi.
Cadute che avranno di sicuro ripercussioni in Italia sul fronte immigrazione: a Lampedusa è già emergenza da giorni. Ora i manifesti "Abbiamo fermato l'invasione" verranno ripiegati e riposti nei fondi dei cassetti. Tutto questo a causa di una politica estera totalmente fallimentare che ha blandito i regimi e privilegiato rapporti amichevoli con dei veri dittatori. Ed il nuovo governo della Tunisia ci ha già dato un assaggio di ciò che ci aspetta.
Ed ora ci tocca chiedere aiuto alla UE, quell'Europa che prima non abbiamo mai voluto coinvolgere ed a cui abbiamo sempre risposto in maniera arrogante quando criticava la nostra politica dei respingimenti. E che adesso ci farà purgare quell'arroganza.
I nodi stanno venendo al pettine, e il governo è sempre più alle strette.
Intanto Berlusconi non vuole disturbare nessuno: pensa solo a scappare dai processi. A questo punto sarebbe il caso che il disturbo lo togliesse proprio.
Update: i ministri degli Esteri dei 27 Paesi UE lavorano a un documento di condanna per le violenze sui civili perpetuate in questi giorni da Gheddafi. Ma Frattini ed il governo italiano si oppongono: troppo compromessi. Altra bella figura...

domenica 20 febbraio 2011

Centro rifiuti: a che punto siamo

Ci arrivano, da parte dei cittadini, parecchie richieste di notizie riguardo la situazione raccolta rifiuti di Vedano Olona.
Ci eravamo fermati alla convocazione della Commissione Ambiente, in cui l'unica novità di rilievo è stato l'annuncio della formazione di un gruppo di lavoro, allargato alla partecipazione di cittadini vedanesi. Il gruppo si è poi effettivamente riunito sabato 5 febbraio. Notizia questa, che l'amministrazione comunale si è ben guardata dal comunicare ai cittadini. Per fortuna ci ha pensato il gruppo di Vedano Progresso ad avvisare la popolazione. Ad ogni modo, l'idea del gruppo (proposta da Progetto Popolare) è apprezzabile, però va gestita meglio, perché altrimenti rischia di ridursi ad una copia della Commissione Ambiente.
Cosa è emerso comunque dalla seduta?
- l'annuncio che si sta studiando la possibilità di un nuovo centro rifiuti, il cui investimento sarebbe però totalmente a carico di Coinger, che ne diverrebbe perciò il gestore
- la necessità di trovare una soluzione al problema del verde e degli ingombranti, che è al momento l'emergenza più avvertita dai vedanesi.
Non sappiamo ancora quando sarà convocata la prossima riunione, ci auguriamo però che si arrivi da parte dell'amministrazione con idee concrete, perché ad oggi la giunta ci sembra totalmente sprovveduta di fronte ai disagi causati dalla chiusura della discarica. Intanto, domani sera al consiglio comunale sarà discussa la mozione presentata da Vedano Progresso. Vi terremo comunque aggiornati.
Chiudiamo con una segnalazione: cliccando l'immagine allegata, potrete leggere la lettera che Coinger ha inviato alle aziende vedanesi, per informarle delle modalità che queste dovranno adottare nel caso decidessero di trasportare rifiuti nei centri di raccolta consortili, ovvero iscriversi ad un albo nazionale, che comporterà (oltre al disbrigo di ulteriori pratiche burocratiche) una spesa di 200 euro per la quota di iscrizione al primo anno e 50 euro per i successivi (vincoli comunque necessari per la tutela dell'ambiente, anche se le aziende non ne saranno entusiaste). Ebbene, oltre al fatto che l'amministrazione comunale non ha inviato alle aziende vedanesi alcun avviso della chiusura della discarica, c'è da notare che la data della comunicazione di Coinger è dei primi giorni di dicembre.
Ci chiediamo perciò se il Comune poteva avvisare PRIMA i cittadini, anziché aspettare proprio l'ultimo giorno dell'anno.
Perché, lo abbiamo già detto e lo ribadiamo: non contestiamo la chiusura del centro rifiuti, ma il modo in cui è avvenuta. La decisione di aderire al consorzio era ormai stata presa tra settembre ed ottobre scorsi: per cui riteniamo ci fosse tutto il tempo di mettere al corrente la popolazione. La sensazione forte, quindi, è che la scelta di Coinger non sia stata fatta solo perché vantaggiosa sulla carta, sia per l'efficienza del servizio che per i costi ai cittadini (anche se si dovranno valutare le conseguenze del decreto "milleproroghe" che prevede la possibilità di aumento della Tarsu), ma anche per passare ad altri la patata bollente della raccolta rifiuti. Forse, come ha detto qualcuno, quella discarica andava chiusa e basta!

Il latte del governo non fa bene alla salute

Nel decreto "milleproproghe" (o milletasse) è stato deciso che, dal fondo istituito a favore dei malati di cancro, devono essere prelevati i milioni necessari a dare copertura finanziaria per l'ennesima proroga voluta dalla Lega per quei furbetti che non hanno pagato le quote latte.

Varese en rose

Lo avevamo preannunciato ieri, ora è ufficiale: con 48 voti a favore e 4 astenuti, il direttivo cittadino del PD di Varese ha decretato Luisa Oprandi come candidata sindaco. Un'ottima scelta: Luisa, con la sua energia, la sua generosità e la sua intelligenza, è di certo il miglior candidato possibile per la guida di Varese, una città da rianimare sotto tutti i punti di vista, dopo l'immobilismo a cui è stata sottoposta dalla fallimentare gestione di Lega e Pdl.
Un grande in bocca al lupo, quindi, a Luisa per la sua campagna.

LeONEardo

Le metamorfosi non avvengono solo in politica. Nel mondo del calcio, assistiamo infatti alla trasformazione di Leonardo (nella foto). Ce lo ricordiamo da allenatore del Milan: pacato, sorridente, capace di accettare le decisioni sbagliate degli arbitri e le critiche degli addetti ai lavori, replicando a queste con garbo e stile in maniera impeccabile. Ed ora invece, come allenatore dell'Inter, lo vediamo sempre irascibile e permaloso, polemico con gli avversari, insofferente con i giornalisti, critico con gli arbitri. Una sorta di Mourinho (lo Special One) in miniatura: un miniaturinho.

sabato 19 febbraio 2011

Per un'Italia liberalizzata: le semplificazioni per le imprese secondo il PD

Il Partito Democratico mette sul tavolo proposte per semplificare e accelerare le procedure di avvio delle attività sia nella fase progettuale che nella fase di ultimazione dei lavori e messa in funzione operativa degli impianti:
1. Consentire l’avvio immediato di stabilimenti produttivi con autocertificazione e controlli ex-post
2. Dare piena autonomia alle imprese
3. Facilitare l’accesso a nuove attività economiche
E tutto questo senza bisogno di mettere mano alla Costituzione!

Immuni alla vergogna

Ecco le riforme di Berlusconi per rilanciare l'Italia: riportare la legge bavaglio per le intercettazioni e, udite udite, l'immunità (impunità) parlamentare, che fu abolita nel 1993 dopo essere stata usata ignominiosamente per fare sfuggire alla giustizia Bettino Craxi (vedi foto). Ed è davvero paradossale pensare che a favore del ritorno dell'immunità ci sarà proprio chi la fece abolire nel 1993: Bossi, Maroni e Castelli (oltre a La Russa e Gasparri). Però era il 1993 e la Lega era ancora dura e pura. Poi l'anno dopo incontrò Berlusconi, e tutto cambiò. Non c'è che dire: ci vuole proprio una bella faccia tosta. Intanto in Rete è nato "Bungle Bungle", il motore di ricerca per le intercettazioni.
P.S.: a proposito di "testacoda", l'immagine della foto è tratta da una prima pagina de "L'Indipendente", quotidiano diretto allora da Vittorio Feltri. Ma sì, lo stesso che adesso attacca i giudici e che a quel tempo cavalcava la vicenda "Mani Pulite".

Donne democratiche alla ribalta

E' il momento delle donne. Dopo il grande successo della manifestazione di domenica scorsa "Se non ora quando", i riflettori sono puntati anche questo fine settimana su di loro. Infatti si conclude oggi a Roma la 2 giorni della prima Conferenza Nazionale delle Donne Democratiche, che ha visto tra le protagoniste Rosy Bindi, indicata in settimana come eventuale leader del centrosinistra in caso di elezioni anticipate. E nonostante i numerosi consensi raccolti, la Bindi ha declinato l'offerta: "Il candidato premier del PD è Bersani".
A Varese, però, di sicuro Luisa Oprandi non rifiuterà la candidatura a sindaco di Varese alle prossime elezioni amministrative. Aveva già dato la sua disponibilità mesi fa, e la sua candidatura aveva trovato il favore di dirigenti PD ed esponenti del mondo della scuola, delle professioni e della cultura. Ed ora pare proprio che sarà lei il candidato del PD.
Una scelta che trova il nostro favore, perché riteniamo quella di Luisa non una buona candidatura, ma una delle migliori possibili. D'altra parte, Giuseppe Adamoli aveva declinato la propria candidatura (che il Partito gli aveva chiesto), poiché riteneva che fosse più adatta una figura capace di "offrire un'idea di rinnovamento vero ed un progetto di futuro, realizzando una piena empatia con la città, cioè di spazio reale da offrire alle energie nuove, giovani e non giovani, immerse nei vari settori della vita sociale". E a guardare bene, Luisa Oprandi risponde pienamente a questo identikit: donna (una figura nuova come candidato sindaco a Varese), insegnante di Liceo (e perciò a contatto con i giovani, da cui è ampiamente apprezzata), consigliere provinciale (quindi preparata anche politicamente), impegnata nel sociale e nel mondo della cultura. Insomma, come dicono i ragazzi del progetto "Prossima Fermata Varese", una donna capace di dialogare con la città. E di darle il meglio.

M'illumino in tricolore

Ieri si è svolta l'iniziativa "M’illumino di meno", la Giornata del Risparmio Energetico 2011, organizzata dalla trasmissione di Radio2 "Caterpillar". Quest'anno una special edition per i 150 anni dall’unità d’Italia, che prevedeva, oltre agli spegnimenti simbolici, delle accensioni originali di luci pulite a tema tricolore.
Il nostro Comune figura nella lista di chi ha aderito all'iniziativa, però non sappiamo con quali modalità, né sugli spegnimenti, né su eventuali luci tricolori. Faranno sapere qualcosa?

venerdì 18 febbraio 2011

Per un'Italia liberalizzata: la vendita dei farmaci secondo il PD

Già nel 2006, con Bersani ministro, era stato avviato un processo di liberalizzazione dei farmaci, che aveva aperto alla concorrenza la vendita dei medicinali da banco, cioè quelli che non hanno bisogno di prescrizione medica.
Il Partito Democratico chiede ora di ampliare quella riforma, dando la facoltà alle parafarmacie e ai corner della grande distribuzione di vendere anche i farmaci di fascia C, con le seguenti proposte:
1. Liberalizzazione della vendita di tutti i medicinali a carico dei cittadini (Ddl già depositato a Camera e Senato)
2. Facoltà alle farmacie di stabilire un orario di apertura superiore al minimo.
Oltre ad abbassare i costi e rendere più accessibile il servizio distributivo ai cittadini, la liberalizzazione dei farmaci consentirebbe una crescita occupazionale, in particolare per i giovani.

Il governo diviso sull'Unità d'Italia

Varato il decreto che sancisce il 17 marzo festa nazionale, ma il governo si spacca:
Calderoli e Bossi votano contro, Maroni assente. E La Russa avvisa il Carroccio: «Hanno diritto a non festeggiare ma esigiamo rispetto».
Di certo avremmo preferito che la Lega avesse preso le distanze dai festini di Arcore.

Raffaele Laqualunque

Rispondendo ad una lettrice de "La Prealpina", che aveva protestato, evidentemente per uno dei moltissimi (purtroppo) disagi a cui va incontro chi decide di viaggiare sui treni della nostra regione, l'assessore alle infrastrutture Cattaneo risponde piccato, ironizzando addirittura sul costo del biglietto. Per lui 45 euro al mese di abbonamento mensile per circa 20 km di viaggio non sono certo "un patrimonio". Ed ha ragione: rispetto al suo stipendio da assessore 45 euro sono davvero pochi. Però magari non lo sono per un pendolare, o un pensionato, che rispetto a lui hanno un reddito mensile inferiore di almeno 10 volte. E comunque ciò non giustifica che il servizio sia fornito in condizioni inaccettabili.
Quanto poi al fatto di preferire la "concretezza e non volere essere un assessore tutto slogan e che promette il Paese del Bengodi"... Beh, guardate qui e poi leggete invece qui. O anche qui.

PDialetto

Il PD regionale lancia Blogdem, un progetto mediatico per essere sempre connessi con i cittadini lombardi.

L'Italia vista dagli USA

"...Un sistema economico non competitivo, l'obsolescenza delle infrastrutture, il debito pubblico crescente, la corruzione endemica, hanno dato tra i partner l'impressione di una governance inefficiente e irresponsabile. Il primo ministro Silvio Berlusconi è il simbolo di questa immagine".
Questo, in sintesi, è quanto emerge dalle rivelazioni di Wikileaks.
E purtroppo ce n'è anche per il PD.

Sotto a chi tocca

Dopo aver portato bene a Mubarak, chissà se il tempestivo ministro delle vacanze all'estero Frattini farà lo stesso con "l'amico Gheddafi"...

Fli-flop

La neo-formazione di Fini continua a registrare fughe di parlamentari. E in Senato il gruppo di Fli rischia di non essere rappresentato. Insomma, troppa libertà e poco futuro.

giovedì 17 febbraio 2011

Per un'Italia liberalizzata: le professioni secondo il PD

Le proposte del Partito Democratico (su cui è già stato presentato ddl in Parlamento) per una riforma organica del sistema delle professioni:
1. Modernizzare il ruolo e l’assetto degli Ordini professionali
2. Garantire pari opportunità alle giovani generazioni
3. Riformare il tirocinio, prevedendo una durata limitata ed un equo compenso
4. Equiparare le professioni intellettuali al settore dei servizi
5. Riconoscere le professioni non regolamentate

Ciak, si tassa

Il maxiemendamento "milletasse" approvato ieri al Senato contiene una norma che sancisce che dal primo luglio 2011 e fino al 31 dicembre 2013 il biglietto del cinema costerà un euro in più (fatta eccezione per le sale delle comunità ecclesiali o religiose).
Il Partito Democratico ha deciso perciò di lanciare una mobilitazione contro questo aumento vergognoso, che va a colpire in particolare le fasce deboli e che limita la diffusione della cultura.
Venerdì, sabato e domenica prossimi davanti ai cinema di Roma, Milano, Napoli, Torino, Firenze, Bologna, Bari, Genova, Palermo, Perugia, Pesaro ed altre città italiane si svolgeranno perciò volantinaggi, presidi, banchetti per informare e sensibilizzare i cittadini sull’ennesimo scempio della destra al governo.

Le "nemesi" di Berlusconi

Donne e media: ovvero, gli interessi principali di Berlusconi. E' veramente beffardo constatare che potrebbero essere proprio questi simboli del suo successo a ritorcersi contro di Lui. Saranno infatti 3 donne a giudicare il Cavaliere per la squallida vicenda Ruby, mentre una sua TV ed il "Giornale di famiglia" diventano le prove evidenti per smontare le tesi difensive dei suoi avvocati.

Milleproroghe o milletasse?

"Il milleproroghe è diventato in realtà un 'milletasse': aumentano le tasse sui biglietti per il cinema, aumento delle tasse regionali per far fronte alla calamità naturali, aumento della Tarsu e della Tia anche nei Comuni senza emergenza rifiuti. A tali aumenti si sommano gli aumenti di tasse previsti nel decreto sul federalismo municipale: imposta di soggiorno, imposta di scopo, aumento addizionale Irpef, aumento Ici su artigiani, commercianti e piccole imprese".
Stefano Fassina, responsabile economia del PD, nella dichiarazione di voto di ieri al Senato sul maxiemendamento al "decreto milleproroghe".

mercoledì 16 febbraio 2011

PDigitale

Le proposte del PD per la libertà e la neutralità della Rete, per una vera democrazia digitale:
1). Garantire il diritto all’accesso al digitale a tutti i cittadini
2). Investire sulle reti per assicurare a tutti i cittadini un’offerta digitale adeguata e competitiva con gli altri paesi europei
3). Sviluppare i contenuti digitali e contribuire a ridurre il divario della nostra domanda rispetto agli altri paesi europei
4). Aggiornare il quadro normativo e regolatorio per salvaguardare la neutralità della Rete, semplificare il sistema e accrescere la competitività delle imprese

Cassano s'è desta

A Cassano Magnago, città natale di Umberto Bossi, Pdl e PD con una mozione impongono di far far suonare prima del consiglio comunale l'inno di Mameli. Un bell'affronto per la Lega cassanese (che governa in giunta con il Pdl), che non voleva impegnare nemmeno un centesimo per i festeggiamenti e le celebrazioni per la ricorrenza dei 150 anni d'Italia.
Con il Pdl che ci ritroviamo qui a Vedano, una cosa del genere è pura utopia.

The party is over

Che Berlusconi affronti o meno il processo, o che si faccia l'ennesima legge ad personam per schivarlo (come ha fatto per i precedenti, altro che "100 processi, zero assoluzioni"!), poco conta: la sua immagine risulta irrimediabilmente intaccata al mondo intero. Non è mai accaduto che un capo di governo dell'Occidente subisse un'onta simile: rinviato a giudizio con rito immediato per induzione alla prostituzione (MINORILE) e concussione. E anche il suo "venerabile maestro" Gelli, ora lo scarica, dopo invece averlo designato circa 2 anni fa "suo erede": «La sua politica non mi piace. Si è dimostrato un debole, ha paura della minoranza e non fa valere il potere che il popolo gli ha dato. Oggi il Paese è in una fase di stallo. Molto pericolosa. Berlusconi è stato troppo goliardico, avrebbe dovuto dedicare più tempo ad altri incontri, ad altre cene». Eh sì, addio festini ad Arcore: siamo arrivati alla fine del berlusconismo...

martedì 15 febbraio 2011

Federalismo canoro

I fans club di Davide Van De Sfroos distribuiscono a Sanremo, davanti all'Ariston, i libretti con la canzone "Yanez", tradotta in 14 dialetti.
E nella serata di giovedì, quella dedicata ai 150 anni d'Unità d'Italia, il cantante lombardo si cimenterà con la canzone di Francesco De Gregori "Viva l'Italia".

Un patto con la Lega?

Dalle pagine della "Padania" Pierluigi Bersani propone alla Lega un patto per il federalismo. La domanda è: quale federalismo? Quello "sgangherato e delle nebbie" citato dal nostro Segretario nell'ultima direzione? Oppure quello "tradito" e bocciato in Commissione Bicamerale con il voto contrario del PD?
Insomma: l'obiettivo è far cadere Berlusconi o rialzare l'Italia? Certo, una scelta si può dire sia conseguente all'altra. Ma il PD ha una sua proposta definita di federalismo (come si può riscontrare in queste pubblicazioni): la Lega è d'accordo su questa linea? Solo su tale condizione si può ipotizzare un dialogo per percorrere una strada comune ed andare "oltre Berlusconi".
Non certo barattando i nostri principi. Perché anche se in alcune occasioni ci sono stati punti di contatto, a parlare di "patti" o magari "alleanze" ce ne corre, visto che ci sono diverse cose che ci differenziano dalla Lega, non solo sul federalismo. E forse è davvero il caso che Bersani faccia un giro "su al Nord"...

lunedì 14 febbraio 2011

Lei non sa chi sono io

O hanno imparato bene la lezione, o grazie a Berlusconi siamo diventati ormai lo zimbello nel mondo.

Pallottole spuntate

Quelle della nostra Polizia.
Grazie ai tagli del governo della "sicurezza".

Europart-time

In Europa, oggi, un lavoratore su 5 ha un contratto a tempo parziale. In alcuni paesi la percentuale è anche maggiore: l'Olanda è il Paese in cui il part-time è più diffuso, con il 48,3%. InItalia invece c'è la più elevata percentuale di imprese con meno del 20% di lavoratori part-time.
Questo fenomeno coinvolge soprattutto la componente femminile ma inizia ad interessare anche figure manageriali e di responsabilità. A dirlo è l'indagine di Eurofound, fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, che ha indagato le realtà imprenditoriali di 30 paesi europei.
I vantaggi per la diffusione del part-time sono diversi: un impatto positivo sul tasso di occupazione; una partecipazione maggiore delle donne alla popolazione attiva; la possibilità da parte delle aziende di modulare l'utilizzo delle loro risorse alle condizioni del mercato; una soluzione per chi lavora di equilibrare al meglio gli impegni della vita professionale con le esigenze private e familiari.
D'altro canto, esistono anche degli svantaggi: la minore retribuzione; le minori opportunità di carriera e formazione.
Il part-time si sta comunque sempre più diffondendo in Europa, e sono sempre più coloro che sceglierebbero questa formula lavorativa. E comunque, l'indirizzo che sembra prevalere per il futuro, è in ogni caso quello di concedere ai lavoratori più spazio per il loro tempo libero. Esattamente l'opposto di quanto sta pianificando la Fiat di Marchionne in Italia.

domenica 13 febbraio 2011

Sorelle d'Italia

Tante donne (ma anche tanti uomini), di ogni ceto sociale e culturale, età e professione: più di 1 milione di persone nelle principali piazze d'Italia (ed anche a Varese, Piazza Monte Grappa gremita), per dire con una sola voce BASTA a Berlusconi ed al berlusconismo. Finalmente l'Italia s'è desta: grazie di cuore, ragazze!

sabato 12 febbraio 2011

La piazza delle donne

Se non ora quando": le donne scendono in piazza per protestare contro l'attuale sistema, che le tratta come oggetti o merce di scambio e lede la loro dignità.
Non è una battaglia politica, ma di civiltà, a cui dovrebbero aderire anche gli uomini: una società in cui le donne vengono considerate alla pari e valutate per i loro meriti e le loro capacità, dove possono occupare posti di responsabilità che gli competono, è certamente una società avanzata e giusta per tutti.
Muniamoci quindi di sciarpe bianche (simbolo del sentimento di lutto per lo stato in cui versa il Paese) ed opponiamoci contro il degrado civico e morale in cui è precipitata l'Italia.
Centinaia di migliaia di casalinghe, commesse, precarie, artiste, studentesse, pensionate, operaie, professioniste, politiche di sinistra e destra sono pronte a rispondere all'appello e a dire BASTA alla cultura del bunga bunga.
A Varese l'appuntamento è domani (domenica 13 febbraio) dalle 10.30 alle 12.30 in Piazza Monte Grappa.

Il vento della democrazia soffia sul Mediterraneo

Dopo Ben Alì in Tunisia, è stata la volta di Mubarak, che ha abbandonato il potere che deteneva in Egitto da circa 30 anni. Una vera e propria rivoluzione, partita dal basso, dalla generazione del web, si sta abbattendo sui Paesi del Mediterraneo, e di certo i cambiamenti saranno notevoli: dal punto di vista politico, economico e sociale. E questo sconvolgimento influirà di certo sull'Italia. Il nostro Paese, data la posizione strategica ed i rapporti stretti con Tunisia ed Egitto (siamo il primo partner economico europeo dell'Egitto!), avrebbe dovuto avere un ruolo da protagonista su quanto stava avvenendo, anche per trarne delle opportunità. Invece c'è stata una totale assenza e l'assoluto immobilismo. Il governo è rimasto chiuso se se stesso, ad occuparsi dei suoi meschini interessi personali, con il tempestivo ministro delle vacanze all'estero Frattini troppo impegnato con la corrispondenza da Santa Lucia, mentre Silvio Berlusconi si è interessato di Mubarak solo nella squallida vicenda di Ruby. Chissà, forse ha ragione il comico Maurizio Crozza: può darsi che Berlusconi abbia provato ad intercedere per Mubarak con una telefonata, come fece per "sua nipote" Ruby.
Speriamo allora che il vento della democrazia e della modernità che soffia ora sul Mediterraneo arrivi anche qui in Italia, e che le sue folate spazzino il marciume stantio che dimora da quasi 20 anni nei palazzi del potere.
E se non dovesse avvenire, impegniamoci noi per portare aria fresca e pulita.

Giuliano Ferrara: una vita di magre

Era iscritto al Pci quando il partito, durante la guerra fredda, era allineato al regime sovietico; poi ha aderito al Psi di Craxi quando di socialismo non c'era più niente ed era solo malaffare; ora si schiera dalla parte di Berlusconi, del bunga-bunga e dlle cricche. Giuliano Ferrara: una vita da ipocrita, sempre dalla parte del potere arrogante. E del torto. Marcio.

venerdì 11 febbraio 2011

Le liberalizzazioni del PD contro l'illiberale Berlusconi

La mossa di Berlusconi per "dare la scossa" all'economia? Modificare l'art. 41 della Costituzione. Una enorme e patetica messinscena, che non offre nulla di concreto.
La migliore risposta del Partito Democratico è quella di proporre 41 norme con effetto immediato per favorire le liberalizzazioni, mettendole subito in rete, per discuterle con gli italiani: non per modificare l'art.41 ma per aiutare i consumatori e le imprese, abbassare i prezzi, sbloccare gli investimenti, creare lavoro. Proposte che si occupano di farmaci, carburanti, energia, banche, poste, assicurazioni, professioni e commercio. Dei problemi VERI degli italiani.
Già in passato il centrosinistra (proprio con Bersani ministro) mise in atto dei provvedimenti a favore delle liberalizzazioni: uno di questi, e che più ha avuto effetti positivi con un risparmio per gli italiani di circa due miliardi, è stata la norma che abolì la tassa sulle ricariche telefoniche. Un'iniziativa che venne dal basso, una petizione promossa da un ragazzo che presentò all’Unione Europea una denuncia. Senza bisogno di "riformare la Costituzione". Oppure, pensiamo alla possibilità di acquistare i farmaci da banco presso la grande distribuzione e le parafarmacie: un'altra innovazione introdotta da Bersani nel 2007, che ha garantito notevoli risparmi ai consumatori.
Norme su cui questo governo non ha mai creduto, ma che anzi punta a cancellare, contro gli interessi dei cittadini ed a favore di quelli della casta.
Ed ora Berlusconi vuole farci credere che per portare avanti le liberalizzazioni bisogna modificare l'art. 41! In realtà è solo un altro modo per favorire ancor di più l'illegalità e rendere più difficoltosi i controlli per verificare irregolarità nelle aziende: in particolare reati finanziari e contro l'ambiente, oppure infiltrazioni mafiose. E in vista degli appalti per l'Expo, per le cosche e la casta potrebbe essere una manna.
Non c'è niente da fare: per il bene dell'Italia dobbiamo liberalizzarci da Berlusconi.

Incapacità di giudizio

Invece di chiedere conto al loro padrone delle porcate da lui commesse, che infangano il partito e, purtroppo, anche l'Italia, alcuni manifestanti del Pdl se la prendono con i giudici, colpevoli di fare il loro dovere. Gli stessi giudici che mesi fa infersero un duro colpo alla 'ndrangheta, con centinaia di arresti. E dispiace davvero vedere tra i manifestanti anche Alberto Torregiani, figlio di Pierluigi, il gioielliere milanese ucciso dai Pac di Cesare Battisti nel 1979: chissà se si rende conto che se riuscirà ad ottenere giustizia per sé e suo padre sarà merito del lavoro della magistratura che oggi contesta.
(Nel video: la sequenza finale del film "Il caimano" di Nanni Moretti, girato nel 2006.)
Update: qualcuno ha scoperto la "spontaneità" dei manifestanti pro-Berlusconi: ragazzi, dopo i parlamentari, questo si sta comprando anche gli elettori!

giovedì 10 febbraio 2011

Come Milosevic e Saddam Hussein

Anche Berlusconi segue la stessa strada e vuole ricorrere alla Corte dei diritti dell'uomo di Strasburgo.

Le strade dell'assurdo

Dunque, fateci capire: come misura antismog (che ha superato i livelli di guardia) si decide di portare il limite di velocità a 70 km ora su tangenziali, superstrade ecc.
Nel contempo, invece di favorire il trasporto pubblico e limitare il traffico, si continua a costruire tangenziali e superstrade, disboscando e asfaltando. E qualcuno ha il coraggio di chiamare tutto ciò "la politica casta".
Ma dove stiamo andando?

La fobia del 17 marzo

In un 2011 che si prospetta assai carente di ponti festivi, c'è un terrore indicibile per il ponte del 17 marzo, data in cui si dovrebbe celebrare la festività del 150° d'Italia, e che cade di giovedì. Come se l'economia italiana potesse essere messa in ginocchio dalla chiusura di uffici ed aziende nei giorni di quel ponte festivo!
Se si tiene conto che i problemi di centinaia di aziende italiane dipendono non dalla chiusura dovuta ai ponti festivi, ma dalla cassa integrazione o addirittura cessazione di attività, non si riesce davvero a comprendere tutto questo allarme. A meno che non sia per una questione scaramantica.
Sarebbe comunque il caso di lasciare perdere le sterili polemiche e pensare SUL SERIO a rilanciare l'economia. E passi per le dichiarazioni pretestuose di Bossi e Calderoli (contrari per fede all'Unità d'Italia ed ai suoi festeggiamenti), ma da Emma Marcegaglia (presidente Confindustria) ci si aspetterebbe maggiore cognizione di causa. Infatti, mentre qui ci si strappa i capelli per 2 giorni di chiusura e la linea Marchionne (quella dei turni anche di domenica, con meno pause ecc.) sembra essere diventata il Vangelo della nostra classe dirigente, in Germania, la nazione che in questo momento sta trainando l'Europa, governo, sindacati e imprenditori si stanno impegnando a rivedere l'attuale sistema, ossia, dare più spazio al tempo libero: "La cultura tradizionale della priorità alla presenza alla scrivania in ufficio o alla catena di montaggio è obsoleta e dannosa perché chi ha meno tempo per sé finisce per non lavorare bene come potrebbe".
La questione quindi non deve essere QUANTO si lavora, ma COME e COSA.

Un'altra bocciatura per la Gelmini

Stavolta arriva dalla Consulta (ed era prevista), sulla norma delle graduatorie per le supplenze, che in pratica impediva ai precari del sud di conservare il proprio punteggio se cambiavano provincia. Ed ora tra ricorsi e richieste di risarcimenti è vero caos (che si poteva evitare).

mercoledì 9 febbraio 2011

I Giovani Democratici continuano nella linea verde

Domani sera (ore 21.00) a Gallarate, Sala ACLI
 (Via Arnaldo Agnelli 33): GREEN ECONOMY, ECOSOSTENIBILITÀ & GIOVANI: IL FUTURO NEL PRESENTE.
Interveranno:
- PAOLO RICOTTI, docente presso la Facoltà di Economia dell'Università di Milano-Bicocca, Presidente del PLEF (Planet Life Economy Foundation);
- MARCELLO SAPONARO, imprenditore, ex consigliere regionale PD Lombardia;
- FEDERICO ANTOGNAZZA, ingegnere ambientale, membro di 350.org

Bipartisan nell'interesse di tutti

In Consiglio regionale, approvata una proposta di legge, relativa all’educazione sulla legalità. Un provvedimento, nato dall’abbinamento di 2 distinti progetti di legge già presentati da Idv e Sel, appoggiati dal Partito Democratico e con relatore Renzo Bossi (Lega).
E sempre al Pirellone (commissione Bilancio), 2 emendamenti presentati da Lega e Sinistra ecologia e libertà, con l'appoggio dei Democratici, hanno portato all'eliminazione dell'articolo del Collegato ordinamentale che prevedeva l'estensione dell'assegno vitalizio anche ai sottosegretari della Regione Lombardia.
Due provvedimenti che dimostrano che se si pensa a favore dei cittadini, è possibile lavorare insieme anche su schieramenti opposti.
E pensare che anche sulla grande questione federalista tanti potrebbero essere i punti di contatto e le decisioni concrete concordabili e assumibili da parte di Lega e PD...

Nel "milleproroghe", una anche per i precari

Grazie ad un emendamento del Partito Democratico, nel 2011 non si applicherà la norma del collegato sul lavoro che fissava al 23 gennaio il limite per l'impugnazione. Una norma che tutela chi lavora e che darà il tempo per decidere se impugnare un licenziamento ritenuto illegittimo.

La lingua batte dove il dente duole

Giudici eversivi, persecuzione, processi farsa, repubblica giudiziaria, lodi, processo breve, impunità: alla fine si finisce sempre là. Altro che riforme per il Paese! E la causa dovremmo fargliela noi, per il fango che questo individuo sta gettando sull'Italia: lui lo sa, per questo ha paura di andare al voto.

Peggio delle bestie

Peggio dei topi o dei cani: il disprezzo verso i Rom non conosce limiti. Invece che trovare soluzioni ad una situazione di tremendo disagio sociale ed alle condizioni inumane in cui questo popolo è costretto a vivere nella nostra società, si preferisce lasciarsi andare all'insulto o allo scaricabarile. Ovvio che poi i bambini muoiano. E nel terzo millennio non si può morire di povertà e disperazione, nell'indifferenza e nell'odio. Soprattutto se si riscontrano nelle istituzioni.

La sanità lombarda non cura la prevenzione

In Lombardia, regione dell’eccellenza ospedaliera, si fa poca prevenzione. E' quanto sostengono i consiglieri regionali PD Sara Valmaggi e Alessandro Alfieri. Lo dimostrano le statistiche (qui uno screening con dati e comparazioni fra la nostra e altre regioni) ed alcuni esempi significativi: le adesioni allo screening del carcinoma mammario sono state solo del 55% a fronte di un target individuato e raggiunto del 93% delle donne; siamo solo al sedicesimo posto in Italia sulle vaccinazione antinfluenzale per gli anziani; per quanto riguarda la campagna vaccino HPV (anti papilloma virus), che avrebbe dovuto coprire l’80% delle bambine lombarde entro il 2009, c'è una copertura inferiore al 70% che ci pone al dodicesimo posto in Italia.
Il Partito Democratico lombardo per fare fronte a queste gravi carenze propone:
- un’informazione più capillare e strategie di sensibilizzazione importanti per evitare poi un improprio ricorso alle strutture ospedaliere e alle prestazioni a pagamento
- più medicina territoriale e più partecipazione dei medici di base, stabilendo una rete che comprenda i medici di medicina generale che devono fare da anello di congiunzione tra il paziente e i protocolli di prevenzione, i pediatri di libera scelta e gli ospedalieri.

martedì 8 febbraio 2011

Chissà se gli piace la tessera dl tifoso

Il leghista Daniele Belotti, assessore al Territorio della Regione Lombardia, finisce nell'inchiesta che vede sotto il mirino della Procura di Bergamo la curva dell'Atalanta, una delle più bellicose d'Italia. La stessa che aveva contestato duramente il ministro Maroni alla "Berghem Fest" di Alzano Lombardo, per la tessera del tifoso.
Belotti è ritenuto l'anello di congiunzione tra le istituzioni e la tifoseria: dovrà rispondere di concorso in associazione per delinquere. Lui è tranquillo e si dichiara innocente. Noi, vista la carica istituzionale che occupa, ce lo auguriamo: sarebbe davvero imbarazzante se fosse sanzionato con un Daspo.

Update: oltre al consigliere regionale, tra gli indagati spunta anche un sindaco leghista del bergamasco

Calderoli: dal federalismo alla secessione

Il ministro "pasticcione" ha colpito ancora (e stavolta con la collaborazione di Angelino Alfano e Silvio Berlusconi, che hanno messo anche le loro firme): nel decreto «ammazzanorme» entrato in vigore il 16 dicembre 2010, è finito anche il Regio Decreto 3300 del 4 novembre del 1866 con il quale «le provincie della Venezia e quelle di Mantova fanno parte integrante del Regno d'Italia». Il Veneto dunque è indipendente: però nello stesso decreto il Canal Grande viene tolto alle competenze di Venezia e passa sotto l'autorità di Roma. Eh sì, una bella semplificazione...

Dei veri cristiani

Obbligo di esporre in "ogni ufficio, ogni sede, ogni locale della Regione Lombardia un crocifisso o un’altra immagine simbolo (madonna, santi patroni…) della religione cattolica", pena sanzioni comprese tra i 120 e i 1200 euro. E' quanto propone il gruppo consiliare in Regione della Lega (attraverso il rampollo di papà Bossi). Poi però, c'è chi non si alza in piedi durante il minuto di silenzio per i quattro bambini rom morti a Roma: che vuoi, mica si è obbligati a farlo...

Se la cantano e se la suonano

Il Pdl è fatto così: c'è chi si scrive le lettere sul sito e chi si fa gli elogi sui media stranieri con articoli a pagamento.

lunedì 7 febbraio 2011

I documenti approvati all'Assemblea di Roma

A Roma, l'Assemblea nazionale ha discusso e votato i programmi su sanità, cultura, sicurezza, pubblica amministrazione, famiglia e Mezzogiorno.
Il percorso verso il "Progetto Italia" continua.