venerdì 31 gennaio 2014

Bentogliere alle mafie

"Le mafie restituiscono il maltolto" è il titolo dell'incontro di domani, sabato 1 febbraio 2014 - ore 9.30 - presso la Sala Auditorium del Consiglio Regionale della Lombardia in via Fabio Filzi n.22 a Milano. Argomento sarà il riutilizzo sociale dei beni confiscati per la legalità, lo sviluppo sostenibile e la coesione territoriale.

La controversa vicenda di Bankitalia

La scintilla che ha scatenato la reazione del M5S è stato il decreto sulla ricapitalizzazione di Bankitalia. Una vicenda così tecnica e aggrovigliata che necessita di chiarezza. Iniziamo con il dire che il peccato originale di questa vicenda è l'abolizione della seconda rata dell'Imu, tanto è vero che quest'ultima era parte integrante del decreto e non poteva essere scorporata: in pratica, il governo da questo provvedimento ha ottenuto la copertura (da una tassazione fatta alle banche) per coprire l'ammanco della tassa sulla casa. In ogni caso, qui e qui una serie di FAQ per capire cosa è la Banca d'Italia e come è gestita. Quanto invece al decreto studiato dal governo, c'è chi lo giudica "una legge che non appare tale da far gridare allo scandalo", e chi invece la definisce "la solita porcata", ognuno adducendo le proprie ragioni. Anche l'economista Tito Boeri e i suoi redattori de "LaVoce" appaiono critici sull'argomento. E pure la Bce ci ha dato una bacchettata.
Ognuno comunque leggendosi le diverse motivazioni e soppesando i contributi espressi potrà farsene un'idea. Io posso dirvi che davanti a questi artifici contabili sono abitualmente diffidente: di pasticci dalla "finanza creativa" ne abbiamo avuti anche troppi. Però parlare di "truffa ai danni dei cittadini o di regalo alle banche" forse è effettivamente esagerato.
P.S.: un ulteriore approfondimento, che spero aiuti a rendere chiare le idee sull'argomento.

Farsi fuori

C'è chi suppone che "l'escalation" di questi giorni alla Camera dei grillini dipenda dal fatto che ora si vedono ad inseguire Renzi, spiazzati e messi all'angolo dalla sua intraprendenza: quindi una precisa strategia per rientrare al centro della scena. A costo di apparire grotteschi, come nel caso della strampalata richiesta di impeachment a Napolitano. Ma a dire la verità il movimento di Grillo da sempre ha preferito l'isolazionismo e la contrapposizione ad ogni costo (e il ricordo del rifiuto alla proposta di Bersani sul governo del cambiamento fa ancora sanguinare il cuore). D'altra parte la loro promessa elettorale è "mandiamoli tutti a casa". Compresi loro stessi, verrebbe da dire. Certo, le intemperanze e gli insulti di questi ultimi giorni hanno superato ogni livello fin qui da loro raggiunto (anche se in passato sono già avvenute zuffe in Parlamento), e ormai lo scontro è totale e probabilmente insanabile: in pratica, sono stati tagliati tutti i ponti. Una strategia che però lascia molto perplessi (perfino alcuni loro parlamentari) e amareggiati: riprendendo infatti le parole di Lucia Annunziata è un "peccato vedere tutte le giovani promesse che solo pochi mesi fa avevano portato un felice vento nuovo con i loro zainetti nel Parlamento trasformarsi nel solito rabbioso giro di chi non sa che altro fare". Oltretutto avendo portato in dote più di 8 milioni di voti. Chiamarli "squadristi" o "fascisti" però pare esagerato (ma per favore, caro Grillo, lasciamo stare anche il termine "partigiani", primo perché sono ben altra cosa e poi perché se c'è una dittatura è nel tuo movimento). Il loro comportamento va certamente censurato, ma sembra più la reazione frustrata di chi si rende conto di avere combinato poco o nulla. Più per colpe proprie che per incapacità: con il loro rifiuto a dialogare e collaborare e scegliendo la via delle urla (piena emulazione del loro capo) sono rimasti fuori dai giochi, senza prendersi mai una responsabilità e portare a casa un risultato concreto dal punto di vista parlamentare. E così a furia di chiamarsi fuori, alla lunga, rischiano loro stessi di farsi fuori.

Un'intesa forzata (Italia)

E non solo: anche un po' di Ncd. Sembra questo il risultato finale dell'accordo raggiunto sulla nuova legge elettorale (ITALICUM) proposta da Renzi. C'è da dire che perlomeno qualcosa si sta muovendo, e che comunque l'italicum pare senz'altro migliore del porcellum.
Ciò che stona è il fatto che ci siano ancora le liste bloccate (e non le preferenze), che la soglia prevista per beneficiare del premio di maggioranza sia ancora troppo bassa (adesso è al 37%, ma sarebbe auspicabile almeno un 40) e di conseguenza appare alto il premio di maggioranza (ora equivarrebbe a circa la metà dei voti presi effettivamente), che lo sbarramento per i piccoli partiti al 4,5% è eccessivo (la Lega, ad esempio, rischierebbe di restare fuori, pur avendo una grande rappresentanza territoriale: da qui il "salva-Lega"), che, infine, siano state reintrodotte le candidature multiple, la possibilità cioè di candidare la stessa persona in diversi collegi. Un punto, quest'ultimo, inserito sembra su richiesta di Ncd, mentre le altre distorsioni segnalate prima erano frutto dei desiderata appunto di Berlusconi. E questa è in effetti la critica principale mossa a Renzi: di avere concesso troppo spazio al padrone di Forza Italia pur di raggiungere il traguardo.
Adesso il provvedimento passa al voto dell'Aula: Renzi si dice sicuro e non teme, con il voto segreto, imboscate al suo progetto. Pur con tutti i suoi difetti citati, se questa proposta fosse affondata, provocherebbe un terribile passo indietro. Invece sarebbe plausibile salvaguardarla e piuttosto lavorarci: non è perfetta, ma perfettibile. E comunque è quello che abbiamo ora: piuttosto che niente.

giovedì 30 gennaio 2014

F come fragile

Tra i tanti vari problemi dell'F-35 c'è anche quello della robustezza complessiva di fusoliera e motori: "in almeno cinque occasioni i tecnici hanno trovato "significativi segni di cedimento", cioè crepe".
Doveva essere il cacciabombardiere del futuro, ma di futuro qui si vede solo il rischio di soldi buttati via (e stiamo parlando di miliardi di euro).

Update: sembra che il PD abbia intenzione di proporre il dimezzamento del programma degli F-35 americani (da 90 a 45 velivoli) e puntare piuttosto sui bombardieri made in UE. Risparmio di 1 miliardo all'anno e anche maggiore occupazione: c'è qualche dubbio a riguardo su cosa fare?

Bye bye Fiat

Fiat fa posto a FCA (Fiat Chrysler Automobiles) il nuovo gruppo nato dall’integrazione delle aziende di Torino e quelle di Detroit. La sede legale sarà in Olanda, la residenza fiscale a Londra, la quotazione in Borsa a New York.
Il gruppo continuerà comunque a pagare le tasse nei Paesi dove opera, e ha garantito che "tutte le attività che confluiranno nel gruppo proseguiranno senza alcun impatto sui livelli occupazionali": speriamo perciò che in Italia in futuro non lasci le macerie.

Scene da tagliare

Quelle vergognose del Parlamento a cui abbiamo assistito ieri. Si è passati da un'azione violenta (la ghigliottina, un nome che già evoca brutture) ad un'altra (la carica dei grillini verso i banchi del governo). Non va bene: il caos regna sovrano, dai decreti del governo (quello su Bankitalia di ieri è una toppa improvvisata e contorta per il buco del mancato introito dell'Imu) ad un'opposizione che preclude ad ogni forma di dialogo e dai toni che definire aggressivi è un eufemismo. E il clima non sembra cambiare: ancora oggi aule di Commissioni occupate per impedire i lavori e l'annuncio dell'impeachment contro Napolitano. Una situazione che non fa bene al Paese e inasprisce ulteriormente gli animi: come se di gente agitata non ce ne fosse già abbastanza.
Per favore, smettiamola.

mercoledì 29 gennaio 2014

Fino all'ultIMU

Alla Camera il M5S sta facendo muro contro il decreto Imu-Bankitalia. I grillini in questi giorni hanno portato avanti uno sfiancante ostruzionismo, e se non si approva entro stasera il provvedimento, si dovrà pagare la seconda rata Imu del 2013 sulla prima casa che doveva essere abolita.
La colpa principale comunque è del governo, che ha fatto un enorme pasticcio sull'Imu per accontentare le richieste di Berlusconi. Poi, il decreto avrebbe potuto essere scorporato, distaccando la parte relativa all'abolizione della tassa sulla casa alle norme sulla controversa operazione Bankitalia: così i parlamentari del Movimento 5 Stelle avrebbero votato contro l'Imu. Invece siamo qui a un braccio di ferro estenuante, l'immagine della politica italiana incapace di fare fronte comune e trovare un accordo per il bene del Paese. Il rischio è che venga messa in atto dalla Presidenza della Camera la cosiddetta 'tagliola' (o ghigliottina), ovvero uno strumento procedurale che "taglia" emendamenti e ordini del giorno per andare subito al voto (in questo caso, lama batte sasso). Sarebbe la prima volta nella storia del Parlamento: un rimedio estremo e inconsueto per la nostra democrazia che si cercherà di evitare.

Olio, non tutto fila liscio

Il "New York Times" denuncia la sofisticazione dell'olio d'oliva italiano, ritenendo l'atto un vero e proprio suicidio verso uno dei maggiori prodotti D.O.C. del made in Italy, che può danneggiare l'intero settore agroalimentare.

Tutto in bilico

L'immagine del treno in bilico sui binari del tratto ferroviario in Liguria colpito da una frana è l'emblema dell'attuale situazione politico-istituzionale in Italia (e non è un caso che richiami alla mente la Costa Concordia): è in bilico l'accordo Renzi-Berlusconi sulla legge elettorale, è in bilico la tenuta del governo, è in bilico l'abolizione della seconda rata Imu del 2013, così come la situazione economica e del lavoro, con i casi Electrolux e Fiat che non fanno presagire nulla di buono per il futuro. E se il treno si trova in questa posizione da una settimana, l'Italia invece è in queste condizioni da circa 20 anni: sarebbe perciò ora di rimetterci sul binario giusto e ripartire, lasciandoci alle spalle tutte le precarietà che abbiamo vissuto fino ad oggi.

Casalinghe disperate

E non considerate. Una ricerca di un sito americano ha calcolato che le casalinghe praticano almeno una decina di professioni e per il loro contributo dovrebbero avere una retribuzione mensile di circa 7.000 euro. In effetti la casalinga svolge un ruolo fondamentale nella vita e nell'economia della famiglia, dovendo occuparsi di tutti gli ambiti della casa e dei figli: una sorta di consulente tuttofare (e tanto fare) il cui lavoro non è riconosciuto, ma andrebbe invece tutelato, da un reddito minimo garantito al diritto di pensione.

Un passo avanti verso un futuro senza corruzione

Il Senato ha votato sì alla modifica della legge sul voto di scambio, rispondendo alla domanda che la campagna Riparte il futuro ha posto alla politica da ormai un anno. Secondo il nuovo testo, nello scambio elettorale politico-mafioso sarà punito, oltre all’erogazione di denaro, anche lo scambio di “altra utilità”.
Un provvedimento che il centrodestra (anche la piccola parte che è al governo) ha cercato di bloccare o modificare, per fortuna senza riuscirci. Ora la norma dovrà passare dalla Commissione giustizia della Camera e poi votata dall’Aula.

martedì 28 gennaio 2014

Sparare boiate

Sarà forse che, per senso di emulazione, vogliono andare dietro al loro "capocomico", ma adesso i grillini stanno un po' esagerando con i toni e gli insulti, al punto da apparire surreali. Peccato, perché tanti cittadini hanno riposto in loro le speranze di un cambiamento. E alcuni di loro sembrano avere le capacità e la voglia di farlo. Speriamo che si liberino al più presto da questa smania di spararle grosse per apparire o compiacere.
Insomma, mollate le boiate e pensate alle cose concrete.

Mettiamoci d'accordo

Si è parlato e soprattutto sparlato dell'accordo tra Renzi e Berlusconi, ma occorre fare chiarezza. Come illustrato in questa infografica, l'accordo prevede diversi punti:
- la riduzione dei parlamentari, con la riforma del Senato
- la revisione del titolo V della costituzione sull'autonomia delle Regioni, in particolare riguardo alle indennità di Governatori e consiglieri regionali
- taglio delle Province.
Operazioni che oltre a maggiore trasparenza e snellimento burocratico porterebbero quasi 800 milioni di euro all'anno di risparmio per le casse dello Stato.
Oltre a questo si è discusso anche della nuova legge elettorale, l'italicum. Molti l'hanno criticata perché presenterebbe ancora le liste bloccate, oltre al premio di maggioranza ed una soglia di sbarramento ritenuta troppo alta. Certo, non è perfetta e si può senz'altro migliorare, ma di sicuro non è peggio del porcellum, perché perlomeno garantisce governabilità (limitando anche il troppo potere dei piccoli partiti), presentando comunque liste più corte. E in ogni caso, il PD potrà fare scegliere agli elettori i propri candidati (con l'alternanza uomo-donna) tramite le Primarie, che sono quindi confermate.
In ogni caso, siamo o no d'accordo che un bel passo è stato fatto, e che se nessuno mette i bastoni tra le ruote e c'è la volontà di andare avanti, in pochi mesi potremmo avere ciò che non si è riusciti a fare in 20 anni?

Sui marò La Russa fa l'indiano

I nostri due militari, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, sono trattenuti in India da ormai 2 anni ed attendono di essere giudicati dalle autorità di quel Paese, accusati di essere coinvolti nella morte di due pescatori. In Italia si sono levate diverse manifestazioni di sostegno ai nostri marò. In particolare ad agitarsi più di tutti è l'ex-ministro della Difesa Ignazio La Russa. E c'è chi dice che questo suo massiccio impegno derivi dal fatto di essere il maggior responsabile di questa assurda situazione: è stata infatti la legge La Russa, al decreto missioni, che prevedeva inopinatamente militari su navi civili, senza stabilire per bene le linee di comando ed essere perciò poco chiara, creando così una serie di equivoci ed errori che hanno ingarbugliato l'intera vicenda. E invece di chiedere scusa per la propria incompetenza, La Russa fa l'indignato. Anzi, l'indiano.

P.S.: sempre in tema di militari, è arrivata una sentenza che restituisce giustizia ai nostri soldati vittime del cancro per le vaccinazioni fatte con tempi, modalità e controlli sbagliati.

Dalla globalizzazione alla polonizzazione

La proposta dei vertici Electrolux per garantire la presenza delle proprie aziende in Italia è allucinante: dimezzare gli stipendi degli operai italiani per avvicinarli a quelli polacchi del gruppo. La globalizzazione avrebbe dovuto essere fonte di sviluppo e tutela del lavoro nei Paesi dove i diritti dei lavoratori sono meno garantiti, invece sta accadendo proprio il contrario: è il mondo occidentale che sta importando condizioni di lavoro antiquate e denigranti dal Terzo Mondo.
In questa grave situazione il governo purtroppo si sta dimostrando latitante: occorre al più presto un intervento deciso per tamponare questa emergenza e programmare a breve una riforma (partendo magari proprio dal Job's Act di Renzi) che contempli un taglio del carico fiscale sulle aziende per gravare meno sul costo del lavoro, che in Italia è indubbiamente alto e ci rende meno competitivi anche con Paesi dell'Europa.
La prospettiva è il rischio di una desertificazione industriale (la vicenda Fiat è esemplare), con tutte le conseguenze esplosive di disagio sociale, in un Paese in cui i poveri sono sempre più in aumento e i ricchi sono sempre più ricchi.

P.S.: intanto negli USA, da dove è partita proprio la globalizzazione, Obama è intenzionato ad aumentare il compenso orario minimio per decreto, indicizzandolo all'inflazione: una sorta di "scala mobile", che in Italia è stata abrogata circa 30 anni fa.

lunedì 27 gennaio 2014

Forza italicum

O meglio, "forza padanum", visto che tra gli emendamenti di Forza Italia per la nuova legge elettorale è stato inserito il salva-Lega, ovvero un codicillo per permettere alla Lega di accedere al Parlamento anche se, come è probabile vista la caduta libera di questo partito, non dovesse superare la soglia di sbarramento del 5% previsto dall'italicum. Si smaschera così il bluff di Salvini, con l'aiutone che Berlusconi non può certo negare a chi lo ha servito fedelmente in questi 20 anni.

Una situazione malposta

Il governo ha appena approvato un decreto per la vendita del 40% di Poste Italiane, ma forse prima sarebbe opportuno portare il servizio a livelli accettabili. In provincia di Varese, in particolare nell'area laghi, i disagi sono arrivati a un punto intollerabile, tanto da provocare un'azione legale dei sindaci della zona. I parlamentari PD del nostro territorio, Angelo Senaldi e Maria Chiara Gadda, sono così intervenuti per sottolineare il problema del servizio postale in provincia di Varese: ci si augura che il loro appello non cada nel vuoto e vengano intrapresi da chi di dovere interventi mirati al risanamento e alla regolarità del servizio postale.

Il vuoto e la memoria

Oggi giornata della Shoa. Purtroppo, oltre ad iniziative lodevoli per ricordare e commemorare le vittime delle atrocità dei lager, assistiamo anche ad atti di puro odio che negano la storia e svuotano le coscienze.

Maninpasqua

Al di là del caso delle cartelle cliniche truccate o meno per fare acquisire rimborsi non dovuti alla clinica che dirige, ciò che è inconcepibile nella vicenda Mastrapasqua (presidente Inps), sono le decine di incarichi che occupa in enti di diritto sia pubblico sia privato, dando vita così ad un conflitto di interessi di ampie dimensioni. E' per questo motivo che una legge a riguardo va fatta al più presto, rafforzando nel contempo i controlli sulla gestione degli enti pubblici e garantendo la massima trasparenza.

Braccia che rubano all'agricoltura?

Il ministro delle Politiche Agricole Nunzia De Girolamo annuncia le proprie dimissioni dal governo, motivandole per "non essere stata difesa da Letta" in merito alla vicenda legata alle intercettazioni di cui è stata fatta oggetto. Ma potrebbe avere qualcosa a che fare anche l'indagine avviata dalla Guardia di Finanza sull'Agea, la società controllata al 51% dal ministero della De Girolamo, che ha il compito di erogare i fondi UE?

P.S.: per onore di cronaca, va segnalato che l'ex-ministra sul proprio sito aveva già scritto una nota a riguardo dell'indagine su Agea, in cui precisava la propria estraneità alla vicenda.

domenica 26 gennaio 2014

La discesa in campo di Silvio e il declino dell'Italia

Due fatti che coincidono e che sono legati tra loro: da quando il 26 gennaio del 1994 Berlusconi annunciò la sua entrata in politica, abbiamo assistito a 20 anni di degrado economico, sociale ed etico, in ogni campo e settore.
E in tutto questo periodo, la cosa grave è che nessuno sia riuscito a porre rimedio ai danni perpetrati al Paese, anche con una semplice legge sul conflitto di interessi. Una dimostrazione che la forza di Silvio è dipesa anche dalla pochezza di chi l'ha affrontato.

Parte da Varese la sfida di Alfieri

L'aveva annunciato lo scorso dicembre, ma ieri pomeriggio, a Varese, presso la Sala traduttori e interpreti di via Cavour, vi è stata la prima uscita ufficiale di Alessandro Alfieri per la candidatura alla Segreteria del PD regionale. Alessandro è capogruppo in Consiglio Regionale e di certo ha tutta l'esperienza e le competenze per guidare anche il Partito in Lombardia.
A sfidarlo alle Primarie, che si terranno nel mese di febbraio, la Consigliera provinciale di Milano Diana De Marchi.

Sott'acqua e sotto silenzio

I media sembrano tacere su quanto accaduto nel modenese, dove l'alluvione dei giorni scorsi ha arrecato pesanti danni ai centri abitati e enormi disagi alle popolazioni. E ci sarebbe da ridere per l'ennesima idiozia detta da Giovanardi, se la situazione non fosse di vera e propria emergenza.

2 progetti dalla ex-cartiera

Da area dismessa a nuova opportunità: sulla ex-cartiera Sottrici nasceranno due grandi strutture commerciali, Decathlon e Bricoman. Un investimento importante (circa 25 milioni) che cambierà in modo significativo la viabilità del Ponte di Vedano, e su cui occorrerà prestare attenzione per gli sviluppi e i vantaggi che potrà rappresentare per Vedano, dal punto di vista della bonifica ambientale (verrà smantellato l'amianto presente nella struttura) e da quello occupazionale. E interessante sarà anche l'importo degli oneri di urbanizzazione che ne potrebbero derivare: circa 1,5 milioni di euro che potranno essere reinvestiti sul territorio. Per questo sarà importante avere idee valide e innovative da proporre.

sabato 25 gennaio 2014

Palude pubblica

La Guardia di Finanza ha rilevato nel 2013 oltre 5 miliardi di euro tra frodi e sprechi nella Pubblica Amministrazione. Delle vere e proprie sabbie mobili che tutto inghiottono, ad ogni livello: dal clientelismo dei "boiardi" agli illeciti di chi ricopre incarichi di responsabilità e approfitta della propria posizione.

Risanare la Terra dei fuochi

Oltre a quello della salute, la zona della Campania inquinata dai rifiuti tossici sepolti dalla camorra risente anche di danni economici portati ai propri prodotti agricoli.
Per questo occorre bonificare e salvaguardare al più presto questo territorio e i contadini che ci lavorano: non è tutto perduto, e ripartire si può e si deve.

Un'assurdità cancellata

Passa il disegno di legge voluto dal PD: il Senato cancella il reato di clandestinità, che viene trasformato in illecito amministrativo. Ciò significa che chi per la prima volta entra clandestinamente nel nostro Paese non verrà sottoposto a procedimento penale, ma verrà espulso. Ma, se rientrasse, a quel punto commetterebbe reato.

venerdì 24 gennaio 2014

Delucaduto

Vincenzo De Luca, sindaco PD di Salerno, è stato dichiarato decaduto dalla sua carica dal Tribunale di Salerno per incompatibilità con l'incarico di governo come viceministro alle infrastrutture. Una sentenza avvenuta in seguito al ricorso sul doppio incarico presentato da parlamentari del Movimento 5 Stelle. E la domanda è: se c'è una legge chiara in proposito (su cui anche il PD ha fatto ricorso in altri casi), perché non è stato il nostro Partito a imporre a De Luca le dimissioni da sindaco? O comunque, a dare l'incarico di governo a chi aveva, oltre alle competenze, anche l'ammissibilità per farlo?

Alti dirigenti, altissimi stipendi

Per avere un'idea di quanto costi la Pubblica Amministrazione in fatto di compensi, basta l'esempio dei 300 direttori generali di Province e Regioni, che guadagnano quanto il capo di gabinetto degli Esteri britannico: 150.000 Euro all'anno. Ma vi sono diversi altri casi che non è fuori luogo definire eclatanti. Quando si parla di spending review (dove poco davvero è stato fatto) bisognerebbe partire proprio dalla correzione di queste anomalie.

Grillo proporzionale a Berlusconi

Non solo dal punto di vista di gestione "padronale" del proprio partito, ma anche per il gradimento per lo stesso sistema elettorale: proporzionale anziché maggioritario, su cui Berlusconi ha sempre puntato così come adesso ha scelto il Movimento 5 Stelle. Insomma, si "critica" Renzi, ma poi sotto sotto i punti in comune con l'italicum non mancano.

P.S.: a proposito di scelte, Grillo aveva tanto preso in giro le nostre Primarie, ma le votazioni online sul suo blog paiono ancora più "buffonarie"...

giovedì 23 gennaio 2014

Si chiude il ciclo della discarica

Ora è ufficiale: a Vedano Olona tornerà la piazzola per i rifiuti. Il nuovo centro rifiuti sarà realizzato in zona industriale Careno da Coinger a proprie spese. E sarà quindi Coinger a gestirlo per i prossimi anni. Sempre che non sia possibile in futuro per il Comune avere una possibilità di riscatto a proprio favore. L'annuncio è stato dato in Commissione Territorio, convocata su richiesta dei gruppi di minoranza proprio per avere chiarimenti sulla questione. Di buono c'è che i vedanesi riavranno il centro rifiuti sul proprio territorio, dopo la chiusura della piazzola vicina al cimitero. Di critico, c'è sempre l'aspetto comunicativo (quando pensavano di avvertire la cittadinanza?), sempre carente da parte di questa giunta, e il fatto che comunque la dislocazione della nuova piattaforma non sarà così comoda come lo era la precedente, posta sulla piana e in una zona facilmente accessibile. Oltre a questo, c'è anche da registrare una sorta di immobilismo in questi anni da parte dell'amministrazione nel proporre e da Coinger invece nel recepire la richiesta di introdurre nuovi servizi di raccolta, come quella degli olii, la compostiera comunitaria, e nuove soluzioni per lo smaltimento degli ingombranti (come le giornate del riuso) o (in ultimo) l'attivazione dell'Ecomobile per rifiuti speciali (batterie auto e moto, lampade a basso consumo, tubi al neon, bombolette spray, piccoli elettrodomestici ecc.). Tutte buone pratiche che avrebbero potuto, oltre che facilitare i cittadini, generare anche un ulteriore miglioramento dei risultati della raccolta differenziata.

Facciamo circolare la Storia dell'Arte

Il PD, per rimediare al taglio nelle scuole della Storia dell'Arte ad opera della sempre più contestata riforma Gelmini (a proposito: ma quando aggiustiamo tutto?) ha deciso di dare il via all'iniziativa “Metti in circolo il pittore”: l’idea (del democratico Antonio Sicilia) è quella di fissare un tot di lezioni mensili (autofinanziate dai Circoli) con insegnanti di Storia dell’Arte, precari e non, da ospitare nelle sedi del PD, e verrà lanciata in contemporanea domenica 2 marzo in tutti i Circoli d’Italia aderenti. Vi faremo sapere se il nostro Circolo aderirà a questo splendido progetto.

Primarie per legge

Approda in Parlamento il testo della nuova legge elettorale (l'Italicum) proposto da Renzi e sottoscritto da PD, Forza Italia e Ncd. Niente salva-Lega (sbarramento al 5% per i partiti in coalizione e 8% se corrono da soli), obbligatoria nelle liste la presenza del 50% di donne
, no a candidature multiple e apparentamenti, doppio turno con ballottaggio. I dubbi permangono per la presenza del premio di maggioranza e la soglia per accedervi (il 35%), e soprattutto per le liste bloccate che escludono le preferenze. Il PD risolverà la questione garantendo le primarie per i propri candidati: ma questo strumento potrebbe essere di fatto messo obbligatorio per legge.

Farla franca

Creare una zona franca, a burocrazia zero per agevolare le aziende, in un'area che si estende ai territori di Varese, Como e del Canton Ticino.
Un sogno non impossibile, ma difficile da realizzare se, per la nostra inafiddabilità, si perdono occasioni come la realizzazione dell'Arcisate-Stabio in vista dell'Expo.

mercoledì 22 gennaio 2014

L'invasione delle ultrafini

Non è una specie aliena che minaccia la razza umana, ma le polveri da smog che soffocano la Pianura Padana e mettono in pericolo la salute dei suoi abitanti. Un fenomeno che nel corso degli anni è peggiorato ulteriormente, come dimostrano i risultati del progetto Upupa (Ultrafine Particles in Urban Piacenza Area) del Laboratorio Energia e ambiente Piacenza (Leap) - centro di ricerche del Politecnico di Milano.

La Lega aiutata e salvata dal Sud

Certo fa proprio sorridere scoprire che "i gruppi parlamentari della Lega, non avendo parlamentari e senatori sufficienti per potere essere presenti in Parlamento, hanno dovuto chiedere in prestito due senatori e due deputati. L’aiutino per il Carroccio è arrivato da un drappello di parlamentari eletti in Sicilia: i gruppi infatti si chiamano Lega e Autonomie". E a quanto pare, visto che per propri meriti non ce la farebbe proprio, gli aiuti per salvare la Lega potrebbero continuare anche con "l'Italicum". Che diverrebbe quindi un "Padanum".

Fermare il gioco

Contro la diffusione del gioco d'azzardo c'è chi suggerisce l’arma del fisco. Tasse più pesanti in particolare sui giochi online, che non solo potrebbero fare da freno alle ludopatie, ma da cui si potrebbero anche ricavare risorse per le casse dello Stato.
Intanto in alcuni comuni viene dato il via ad iniziative lodevoli e che andrebbero riprese. Magari, in maniera più ristretta dal punto di vista economico ma comunque dall'alto valore simbolico, anche qui a Vedano Olona, dove fino ad adesso ci si è limitati solo a copia/incollare le ordinanze.

martedì 21 gennaio 2014

Renzi prende, Cuperlo lascia

"Prendere o lasciare": è così che il Segretario del PD Matteo Renzi ha presentato il suo pacchetto di riforme in Direzione. E Gianni Cuperlo, Presidente dell'Assemblea, ha lasciato, non gradendo la critica venutagli da Matteo Renzi sul tema delle preferenze, presa come un attacco personale. Così, dopo avere abbandonato ieri la sala mentre Renzi riceveva l'approvazione della sua relazione, oggi ha annunciato le proprie dimisisoni dall'incarico di Presidente. Non bello per il PD, anche perché si prefigura una spaccatura netta nel Partito anche a livello di dialogo, che potrebbe sfociare in una vera e propria guerra in Parlamento sul cammino delle riforme in Parlamento, su cui Renzi punta molto e sta prendendo consensi da più parti.
Nel frattempo arriva la notizia di altre dimissioni, ma queste sono un fatto positivo: Pierluigi Bersani infatti è stato dimesso dall'ospedale dove era ricoverato dal 5 gennaio scorso.
Tanti cari auguri!

I Giovani Democratici si rinnovano online

Dalle proposte dei territori è nato l'impianto del nuovo sito dei Giovani Democratici: un primo esperimento di "community", oltre che di presentazione delle attività nazionali.

Mini Imu e maxi evasioni

Nei giorni in cui molti comuni cittadini sono nelle peste per il pagamento della mini-Imu, fa davvero sensazione leggere di questi fatti. E c'è da chiedersi pure come sia stato possibile...

lunedì 20 gennaio 2014

Sarà la (s)volta buona?

Con 111 voti a favore, nessun voto contrario e 34 astenuti (anche se comunque c'è stato acceso dibattito) è stata approvata la relazione del Segretario PD Matteo Renzi, che illustrava la fine del bicameralismo, la riforma del Titolo V e, soprattutto, la nuova legge elettorale. Lascia però un po' perplessi quest'ultima, che presenta ancora il premio di maggioranza e in particolare, anche se "più corte", le liste bloccate (cioè senza preferenze e quindi senza la possibilità, per i cittadini, di votare direttamente i propri parlamentari). E anche se Renzi promette di mantenere le primarie per i parlamentari PD, il rischio è di trovarsi comunque di fronte ad un "porcellum alla fiorentina". In ogni caso è stato fatto un passo significativo, perché di sicuro (grazie anche al doppio turno -ovvero ballottaggio in caso di non raggiungimento della soglia per il premio di maggioranza-) con "l'Italicum" (così è stata chiamata la proposta di Renzi) in futuro verrà garantita la governabilità e saranno evitate le larghe intese (come è stato simulato qui). Vedremo adesso se tutto procederà e sarà portato a termine, e dopo 20 anni di chiacchiere arriveremo finalmente ad una proposta concreta.

Anche nel suo piccolo la politica costa

I costi della politica sono sempre all'indice, soprattutto quando ci si trova di fronte a sprechi indecenti o a ingiusti privilegi. In ogni caso, è senz'altro prioritario ridurre le spese delle istituzioni e degli organi politici, e in tal senso va anche la proposta di Renzi di trasformare il Senato in "Camera delle autonomie", con notevoli risparmi per la spesa pubblica. Non è però solo a livello centrale che la politica determina costi: se si confronta la spesa per il funzionamento degli organi istituzionali con il relativo potere decisionale, a livello locale costa infatti di più. E per problemi di efficacia, più il comune è piccolo, maggiore è il rapporto tra i costi sostenuti e i benefici ottenuti. Anche per questo, occorre ridurre la frammentazione, favorendo la fusione dei piccoli comuni.

90.000 alberi a Milano

Era il cachet in natura che il maestro Claudio Abbado (nella foto) aveva chiesto per tornare a dirigere alla Scala. Un sogno purtroppo infranto, ma che dà l'idea dello spessore del grande uomo, oltre che grande artista, che ci ha lasciato.

Ispanico!

E' l'oggetto del contendere per quanto riguarda la nuova legge elettorale: il modello ispanico (o spagnolo), ma rivisto e corretto soprattutto per quanto riguarda la soglia di sbarramento, in modo da renderlo digeribile anche ad Alfano e al suo piccolo Ncd.
La battaglia però non è ancora finita.

domenica 19 gennaio 2014

Opera dell'uomo

Montagne che franano, fiumi che esondano: tutto accade perché l'uomo non rispetta il territorio. E se ne pagano le conseguenze.

sabato 18 gennaio 2014

Il diavolo alle 4

E' il titolo di un film del 1961, che vede protagonisti Spencer Tracy e Frank Sinatra nei ruoli di un vecchio prete e di un galeotto che si ritrovano su un'isola del Pacifico che sta per essere distrutta dall'eruzione di un vulcano. Potrebbe essere anche il titolo dell'incontro di oggi proprio alle 4, con Berlusconi che va da Renzi nella sede del PD. Anche in questo caso abbiamo un pregiudicato tra i protagonisti, mentre sul vulcano che sta per esplodere sembra ci si trovi il governo delle larghe intese.
Aspettiamoci un finale che terrà con il fiato sospeso (di sicuro Enrico Letta, che non starà tanto sereno).

Variare il PGT

La nuova giunta di Gallarate (centrosinistra) ha deciso di cambiare il PGT adottato dalla precedente amministrazione (Pdl e Lega), inserendo una variante per “tagliare” il cemento destinato ad espandersi su ampie zone agricole. Il nuovo piano prevede invece ricostruzioni al posto di fabbriche dismesse. E oggi anche a Castiglione Olona è stata portata avanti una raccolta firme nell'iniziativa di protesta contro il PGT approvato dall'attuale giunta, sempre di centrodestra. Perché a quanto pare è proprio questa parte politica che ha fatto del cemento la propria materia. Così come nel nostro comune è stata condotta una battaglia per salvaguardare un pezzo di verde in via Libertà, situato all'interno di una zona circondata da strutture dismesse (vicenda supermercato). Quello della cementificazione diffusa è in effetti un problema sentito sempre più dai cittadini e se è possibile intervenire su un PGT approvato (come successo a Gallarate, ma anche a Malnate) non si fa altro che seguire il desiderio della gente, stanca di vedere sempre più consumata "la terra dei nostri padri" (sì, ciao).

venerdì 17 gennaio 2014

Renzi mette alle strette le larghe intese

Il Segretario PD non molla, anche se lo vogliono frenare. E allora avanti senza freni, incontrando Berlusconi a dispetto della contrarietà della minoranza PD (quelli che avevano fatto il governo con l'ex-Cavaliere) e degli avvertimenti di Letta, che teme non solo che cada il governo, ma che ci ritorni a guidarlo proprio Berlusconi.
Il fatto è che Renzi non può adagiarsi all'immobilismo che ormai regna nel Paese da quasi un anno: le riforme sono urgenti e bisogna farle, a cominciare proprio dalla nuova legge elettorale. Forza Italia rappresenta circa un quarto del Parlamento: se le riforme devono essere condivise, non si può negare il dialogo. E anche se fuori dal Parlamento, Berlusconi (quantunque pregiudicato) rimane sempre il padrone del partito. L'importante è non sottomettersi e a cadere nelle sue trappole, conoscendo la scarsa affidabilità del personaggio già testata in passato (e proprio da quelli che oggi dicono di non incontrarlo).
Ecco dunque perché Renzi continua a essere duro con il governo: da un lato per sganciarsi dall'esecutivo e da un altro per cercare di stimolarlo. Perché se tutto rimane bloccato, il rischio è che rimanga invischiato anche lui nella palude di queste larghe intese, ferme perché vi sono forze contrapposte che mediano su ogni proposta, al punto di azzerarle. L'intervento di Renzi invece può rompere gli equilibri e dare il via all'azione: prima o poi Letta e Alfano, continuamente pressati, su alcune questioni cruciali dovranno dare delle risposte, e a quel punto o le larghe intese vanno, oppure si spaccano.

Tutte le autostrade portano alla Lega

Salvini è andato a protestare al casello di Gallarate contro l'aumento dei pedaggi, ma ai vertici delle diverse concessionarie che controllano i tratti di autostrade al Nord ci sono proprio rappresentanti della Lega.

I 5 anni di Vedano Progresso

Questa sera, alle ore 21.00, in sala consiliare di Villa Aliverti, il gruppo Vedano Progresso illustrerà ai vedanesi il lavoro fatto in questi 5 anni di vita amministrativa: un impegno serio e costruttivo nell'interesse del paese e dalla parte dei cittadini.

giovedì 16 gennaio 2014

Un marziano alla Sanità lombarda

Ha ragione Alessandro Alfieri, capogruppo del PD in consiglio regionale, quando si chiede se Mantovani scenda da Marte, dopo la visita da parte dell'assessore alla sanità della Lombardia al Pronto Soccorso dell'ospedale di Circolo di Varese. In quell'occasione infatti Mantovani (nella foto) ha criticato fortemente il reparto per le condizioni in cui si trova. "Non è degno della Lombardia", ha affermato. Il fatto però, come ha sottolineato Alfieri, è che "sono anni che il PD chiede a tutti i livelli interventi sul pronto soccorso di Varese, ma l’assessore regionale sembra essersi accorto solo oggi dei problemi che gli operatori sanitari denunciano, inascoltati, con cadenza settimanale". Forse l'intervento dell'assessore è dovuto ad una disputa interna alla sua parte politica, ma comunque sia i problemi a Varese ci sono e non riguardano solo il PS. E sono anche anni che l'intera sanità lombarda non è degna della propria regione e dei soldi in tasse e ticket (i più cari d'Italia) che i cittadini continuano a pagare. Questo perché nelle scorse legislature (e anche nell'attuale, in continuità con quelle passate) si è voluto privilegiare il privato. Più privato meno stato, era infatti il motto ripetuto, dove per privato si intendeva in particolare un certo movimento politico-religioso e la traduzione era da intendersi come: più speculazione, meno servizio; più malaffare, meno qualità. Cosa puntualmente avvenuta, con la Lombardia che difatti continua a perdere posizioni nella classifica dei sistemi sanitari stilata dal Ministero della Sanità. Qualcuno potrebbe pensare che forse sarebbe il caso di spiegare questi fatti allo stralunato assessore: ma crediamo sia inutile, perché dovrebbe già conoscerli, vista anche l'attività di famiglia nel ramo cliniche private. Già, cose dell'altro mondo.

Un colpo al minuto

Ormai in Italia i furti in abitazioni sono commessi all’impressionante ritmo di uno ogni minuto. Nel 2012 il numero di denunce per case svaligiate ha infatti sfiorato quota 240 mila, e a partire dal 2004 i furti a domicilio sono cresciuti del 114% contro un aumento dei furti in generale del 4% appena.
Un fenomeno purtroppo riscontrato anche nel nostro comune, con diversi episodi. Anche se non esiste una ricetta infallibile, controllo del vicinato potrebbe comunque offrire delle soluzioni al problema. Un modello che ha portato risultati in alcuni comuni dove è stato adottato, e che a Vedano è stato proposto dai gruppi di minoranza, dopo che l'attuale giunta aveva preferito puntare subito sulle ronde, poi miseramente fallite. Ma anche se i nostri amministratori sono tornati sui propri passi, stanno gestendo male l'iniziativa, lanciata in una serata qualche mese fa. Dopo quell'incontro, infatti, non ci fu nessuna altra iniziativa, salvo annunciare il novembre scorso, durante una seduta di Commissione, una serie di incontri legati al tema in diverse zone del paese per coinvolgere la popolazione: giusto in tempo per la nuova campagna elettorale, ma fuori tempo massimo per contrastare i furti nelle case.

Update: e a Bergamo c'è chi organizza la sorveglianza del proprio quartiere tramite "WhatsApp". Dalle ronde padane a quelle iPad.

DiRenzione

Oggi alle 16.00, presso la sede nazionale del PD (Via Sant’Andrea della Fratte, 16), si riunirà la Direzione Nazionale del Partito (diretta su YouDem).
Un appuntamento importante, in cui saranno in discussione nodi cruciali come la nuova legge elettorale e il patto con il governo, e dove Renzi cercherà di imporre la propria linea per uscire dall'impasse e andare avanti (al più presto) con il suo programma.

mercoledì 15 gennaio 2014

Adattarsi al lavoro

La crisi è sempre più pesante, e gli effetti sono sempre più sotto gli occhi: basta solo guardarsi intorno e trovare ovunque capannoni chiusi, con cartelli "vendesi" e altri con scritto "cessata attività". L'occupazione ne risente sempre più, e sono soprattutto i giovani a pagare (spesso in maniera drammatica), avendo sempre meno offerta. Ma il rapporto McKinsey (vedi infografica in alto - clicca per ingrandire), condotto su otto Paesi UE e presentato l'altro giorno a Bruxelles, ci fa sapere che vi sono carenze anche per quanto riguarda la domanda: il 47% dei datori di lavoro italiani infatti non riescono a trovare i lavoratori giusti. Un problema che deriva dal basso rapporto di collaborazione tra il mondo dell'impresa e quello scolastico, con quest'ultimo che andrebbe sicuramente rivisto e potenziato.
Una teoria avvalorata dal fatto che i meno giovani (o comunque coloro che sono già inseriti nel mondo del lavoro), invece, a quanto pare riescono ad adattarsi meglio di fronte alla crisi, riciclandosi o reinventandosi un lavoro, magari facendo della loro passione una professione vera e propria.

Relazioni pericolose

La vicenda che vede protagonista il presidente Hollande, coinvolto in una relazione clandestina con l'attrice francese Julie Gayet, apre una riflessione sulla vita privata dei personaggi politici (oltre a come farà, come si domanda qualcuno). Hollande, di fronte alla divulgazione dello scandalo, ha chiesto il rispetto della privacy. Ma quando una persona si impegna a dedicare la propria vita per la collettività (in questo caso una intera nazione), deve innanzitutto in preventivo che da personaggio pubblico la sua esistenza sarà sotto tutti i riflettori, e che comunque ogni gesto e comportamento che terrà dovrà essere improntato alla correttezza e alla massima trasparenza. Al di là delle questioni legate alla sicurezza e dei possibili intrighi (e alla questione umana del tradimento della sua compagna), resta il fatto che il presidente ha sbagliato, perché ha gettato un'ombra sulla propria immagine, che oltretutto rappresenta il Paese, perdendo credibilità lui e di conseguenza la Francia. Una cosa, però: nessuno paragoni "l'affaire Hollande" alle notti di Arcore. Quella è proprio una storia squallida.

Ecco le mafie

Stasera alle 20.45, presso la Sala comunale “Bergamaschi” in piazza Giovanni XXIII a Induno Olona, ci sarà la presentazione dell’annuale Rapporto Ecomafie Lombardia.
Un incontro pubblico promosso dai Circoli Legambiente Varese e Valceresio e dal Coordinamento provinciale di Libera, con la collaborazione dell’associazione Movimento Arcobaleno e il patrocinio del Comune di Induno, per discutere di illegalità ambientali dalla dimensione regionale alla Valceresio passando per il sud del Varesotto.

martedì 14 gennaio 2014

Via il porcellum, via alla nuova legge elettorale!

La Corte Costituzionale ha depositato le motivazioni con cui aveva bocciato il "porcellum". In sintesi: premio di maggioranza troppo elevato e mancanza delle preferenze.
Adesso occorre al più presto approvare una nuova legge eletorale. Il Parlamento attuale potrà farlo senza problemi, poiché la Corte ha stabilito che è legittimato a causa del principio giuridico della «continuità dello Stato»: una risposta perentoria alle invettive di Grillo.
Renzi e il PD hanno proposto 3 modelli di legge: Mattarellum corretto, sistema spagnolo, modello dei sindaci con doppio turno (clicca su immagine per ingrandire l'infografica).
Toccherà adesso alle forze politiche, quelle che ci stanno, trovare l'accordo, che, per svariati interessi, sembra piuttosto lontano.
La Corte ha comunque chiarito che se il governo dovesse cadere prima di avere approvato la legge elettorale si voterebbe con un sistema proporzionale (come il “porcellum”), ma con la possibilità di esprimere la preferenza. C'è quindi la scappatoia, ma sarebbe anche una fuga dei partiti dalle proprie responsabilità: una ulteriore brutta figura da evitare.

Le rose della primavera araba

In Tunisia sbocciano le quote rosa: dopo l'approvazione del principio di parità tra uomini e donne nella bozza della Costituzione, l'assemblea Costituente tunisina ha infatti ha riconosciuto che l'uguaglianza tra uomini e donne deve riguardare anche le cariche politiche e amministrative, attraverso l'introduzione appunto delle "quote rosa".
Un passo ulteriore di speranza a 3 anni dalla primavera araba, che prese avvio proprio dalla Tunisia.

La Padanoia

Sulla "Padania" una nuova rubrica che riporta l'agenda del ministro Cecile Kyenge con tutti gli appuntamenti quotidiani: una vera ossessione per la Lega, fino alla paranoia.
Magari sarebbe utile invece se aprissero una rubrica di offerte di lavoro, per aiutare il loro segretario, visto come la pensa la gente (e a quanto pare la pensano così anche in Europa).

Risponde Matteo

Oggi a partire dalle 17.30, il Segretario del PD Matteo Renzi risponderà su twitter alle vostre domande #matteorisponde.

Mini-Imu, maxi pasticcio

Come se pagare le tasse non fosse già dura (addirittura in questi tempi di crisi lo si fa sempre più a rate, e si deve lavorare quasi mezzo anno per riuscire a farlo) ci sono anche incognite, incertezze ed eccezioni ad angosciare il cittadino: si deve pagare o no? Come, quando e quanto? La vicenda delle imposte sulla casa ne è l'esempio più classico (e a breve sarà il turno della Tasi), con la "mini-Imu", una tassa che andrà pagata entro il 24 gennaio ma solo in quei Comuni nei quali è stata prevista sulla prima casa un'aliquota più elevata del 4 per mille. C'è chi ha messo a disposizione un calcolatore per aiutare i contribuenti. Qui invece l'elenco dei comuni della nostra provincia in cui si paga la mini-Imu: Vedano Olona non è nella lista.

lunedì 13 gennaio 2014

Orio fa sul Serio

Nato come aeroporto di riserva di Malpensa e Linate, lo scalo bergamasco di Orio al Serio si appresta a diventare il terzo in Italia ed è l'unico che guadagna passeggeri anziché perderne, a un passo dal record dei 9 milioni. Alla base di questo exploit non solo la scelta di puntare sulle compagnie low cost (9 voli su 10 sono economici), ma anche la facoltà di servire molto e prima di tutto il territorio: in dieci minuti di auto o autobus dalla città di Bergamo sei al check-in. E a beneficiarne è il flusso del turismo, che a Bergamo è cresciuto in questi anni anche grazie al suo ex piccolo aeroporto.
Un modello che dovrebbe servire da lezione per Malpensa, aeroporto nato male e gestito peggio per quanto riguarda i collegamenti con il territorio della nostra provincia, vista addirittura l'assenza di quelli diretti con il capoluogo Varese.

Demagogia diretta

Dal proprio blog Beppe Grillo lancia una consultazione online tra gli iscritti del suo Movimento per decidere come dovranno votare domani i senatori 5 Stelle sull'abrogazione del reato di clandestinità. Un'iniziativa dal sentore demagogico, criticata anche dai suoi parlamentari: "Questa non è democrazia diretta. La democrazia diretta non è decidere su un tema come il reato di clandestinità con un frettoloso 'click' dal telefonino. Così vengono liquidati mesi di lavoro dei nostri colleghi con un mezzo paragrafetto presentato agli attivisti con una email mandata già a votazione aperta e con solo poche ore per fare una scelta" (Fabrizo Bocchino, senatore M5S).

Update: nell'esito del "referendum" la base (24.000 votanti circa su oltre 80.000 iscritti, in rappresentanza di 8 milioni e mezzo di elettori) ha detto NO al reato di clandestinità

Excellere in chiarezza

«Andare avanti significa non stare fermi. Quindi, sì, certo, il governo proseguirà per tutto il 2014. Ma non può andare avanti così. Più decisi, più concreti, più rapidi nelle scelte. Anche per questo il PD proporrà che il contratto di coalizione, Impegno 2014, non sia un documento scritto in democristianese, con il preambolo e frasi arzigogolate. No, noi in Direzione proporremo che il patto di coalizione sia un file Excel: nella prima casella si indica la cosa da fare, nella seconda i tempi in cui la si fa, nella terza il responsabile che la fa. Un esempio? Tagliamo del 10% il costo dell’energia per le piccole e medie imprese: chi lo fa, entro quando; poi si comunica. Le rendite finanziarie sono tassate al 20%, il lavoro praticamente al 50: riequilibriamo? Bene: quando, come e chi. Cose concrete. Il primo che mi parla di “semplificare la pubblica amministrazione” lo rincorro; noi dobbiamo mettere on line in qualche settimana tutte le spese della pubblica amministrazione. Vivo l’urgenza come un dramma e mi stupisco che a Roma non si rendano conto della necessità di correre».
Matteo Renzi nell'intervista pubblicata ieri, domenica 12 gennaio, sul Corriere della Sera.

domenica 12 gennaio 2014

Vivere a km zero

Un quartiere ecologico totalmente autosufficiente dal punto di vista alimentare ed energetico, fornito di negozi e servizi, dove nulla viene sprecato, tutto viene prodotto all’interno, a cominciare dai prodotti di stagione, secondo i cicli naturali dell’agricoltura e i cui abitanti si muovono a piedi, in bici o con auto elettriche: è Agrivillaggio, il progetto dell'imprenditore agricolo parmense Giovanni Leoni, che il prossimo settembre diventerà realtà, con 28 ettari di prato verde su cui verranno posate 60 abitazioni per altrettante famiglie, con un totale di 240 persone.
Un eco-villaggio per ora unico al mondo, ma che sarebbe interessante vedere replicato in larga scala.

Matrimoni difficili

Sembra che il rapporto Letta-Renzi abbia delle difficoltà, mancando la fiducia reciproca. Ma anche il connubio PD-Ncd non va avanti tanto bene, con Alfano che continua a bocciare le proposte dei democratici: dalle unioni gay all'immigrazione, fino al Job's Act di Renzi, definito "la solita zuppa" (salvo poi presentare un piano sul lavoro che è un minestrone riscaldato ormai ammuffito di 20 anni fa e di sicuro oggi non digeribile). Matrimoni difficili da fare, ma che non s'avevano neppure da fare.
E a proposito di matrimoni, come scrive Aldo Grasso, chissà cosa dirà Francesco Boccia (quello degli F-35 che spengono gli incendi) della sua mogliettina Nunzia De Girolamo, ministra delle Politiche agricole a rischio per comportamenti non certo consoni alla sua carica e rapporti poco chiari nella gestione con enti locali, che meritano i dovuti chiarimenti.

Terremoto politico a L'Aquila

Il sindaco Cialiente (PD) si dimette in seguito all'inchiesta per tangenti nella ricostruzione post sisma che ha coinvolto il vice-sindaco e successivamente per la notizia di un rimborso 'gonfiato' ottenuto dalla cognata del primo cittadino per una casa distrutta. Un grave scandalo che getta amarezza e sconforto, con una città già distrutta fisicamente dal sisma e che ora si vede portare via fiducia e credibilità dall'azione di individui scellerati che di fronte all'avidità di denaro non hanno avuto nessun timore della vergogna di essere scoperti. Dopo le risate della cricca nella notte del terremoto, gli aquilani non si meritavano anche questa porcheria.

sabato 11 gennaio 2014

Una ruota che gira

Oggi la Lega, con Salvini in prima fila, ha protestato ai caselli di Gallarate contro l'aumento dei pedaggi. Qualche anno fa c'era stato un altro aumento dei pedaggi autostradali, ma Salvini si era ben guardato dal manifestare. Al governo (il fallito Berlusconi-Lega) c'era il suo partito. In compenso, a protestare erano stati i rappresentanti del PD (che all'epoca era all'opposizione).
Alla fine è sempre la stessa ruota che gira, ma con le differenze dovute al gioco delle parti. L'unica cosa che non cambia è che i cittadini continuano a pagare. E a loro non girano le ruote, ma qualcos'altro.

Menti pericolose

"Le sue idee sono pericolose": è questa l'accusa lanciata oggi al ministro Kyenge a Brescia da chi la contestava. Sinceramente non so cosa ci sia di pericoloso a lavorare per una maggiore integrazione, a invocare una migliore accoglienza e proporre lo ius soli sul modello tedesco, ovvero che i bambini nati in Italia da genitori stranieri residenti regolarmente in Italia da un certo numero di anni (almeno 5) abbiano diritto alla cittadinanza. Personalmente trovo invece di una gravità assoluta fomentare in piazza il razzismo e l'odio, con tutte le conseguenze di disordini e scontri che ne possono derivare. Ed è vergognoso che a farlo siano rappresentanti delle istituzioni (come l'assessore regionale Beccalossi o il "templare" Rolfi), che non solo meriterebbero di perdere la poltrona che occupano, ma a cui dovrebbe anche essere revocata la cittadinanza.

Come si smonta l'indignazione

La verità sulla discussione alla Camera sulle pensioni d'oro: dove alla fine si scopre che il PD non ha votato per salvare quegli scandalosi emolumenti (come viene fatto circolare in Rete) ma contro una mozione dei grillini che appariva confusa nei contenuti e con alcune contraddizioni (come, per esempio, valutare l’introduzione di un prelievo aggiuntivo alle pensioni d'oro per tre anni che però era già stato approvato nella legge di Stabilità 2014). E semmai, è proprio una mozione presentata dal PD che offriva contenuti utili a correggere il sistema indecoroso delle pensioni d'oro. Tenendo comunque conto che "una mozione non contiene una norma (ovvero, non è una legge o un emendamento), una mozione è un atto di indirizzo che – se votato dall’aula – impegna il governo a fare una determinata operazione, che può essere molto semplicemente prendere in esame un problema e studiarne alcune soluzioni normative". Insomma, ancora una volta viene dimostrato come sia molto più facile lucrare sulla rabbia e fare cattiva propaganda invece che provare a risolvere i problemi degli italiani, facendo le cose bene e seriamente.

venerdì 10 gennaio 2014

Il voto con le proposte di Renzi

Matteo Renzi, in una lettera indirizzata ai leader dei principali partiti italiani, ha avanzato 3 proposte per una nuova legge elettorale: Mattarellum 'corretto', sistema spagnolo (che funziona così), modello comunale (sindaco d'Italia, con doppio turno al ballottaggio). Il sito Youtrend ha eseguito delle simulazioni, applicando le 3 proposte del Segretario PD ai risultati delle elezioni alla Camera dello scorso febbraio per verificare se sarebbero in grado di garantire la governabilità. E a quanto pare funzionerebbe di sicuro solo uno di questi modelli: il sindaco d'Italia. Forse allora conviene ristudiare la cosa e magari valutare di seguire altre strade.

Piemonte in pieno caos

Il TAR del Piemonte ha annullato le elezioni regionali del 28 e 29 marzo 2010, perché la lista “Pensionati per Cota” del consigliere regionale di maggioranza Michele Giovine, che ottenne 27mila voti, presentò firme false (addirittura all'insaputa di molte persone) per potersi presentare alle elezioni. Cota (quello delle mutande verdi, per cui è indagato, e insieme a lui quasi tutto il Consiglio Regionale) farà ricorso al Consiglio di Stato, ma l'impressione è che si andrà a nuove elezioni, forse già a maggio.
Al di là delle valutazioni politiche e giuridiche della vicenda (tra cui il sogno infranto della "macroregione" di Maroni e il dover spiegare a Salvini che il vero attacco alla democrazia è truffare alle elezioni per vincerle e governare abusivamente), sorgono comunque alcune domande (tenendo conto che purtroppo la stessa cosa è capitata in Lombardia quando fu eletto per l'ultima volta Formigoni):
- non si potrebbe trovare un sistema più semplice per presentare una lista?
- le liste non potrebbero essere validate prima del voto?
- per le elezioni regionali non si potrebbe passare ad un sano uninominale per evitare gli apparentamenti con liste "civetta" di dubbia provenienza ed eliminare alla radice certi giochetti da proporzionale?
- ma soprattutto, perché in Italia bisogna aspettare tanto tempo gli esiti della magistratura amministrativa? Sono passati ben 4 anni dal ricorso ai giudici: un altro po' e si va alla scadenza naturale della legislatura.

Chi ha orecchie per intendere

Mentre Letta lavora a un patto di maggioranza, nel governo delle larghe intese ci si intende proprio poco: Scelta Civica lancia ultimatum contro la Tasi e Alfano sferza il PD contro i matrimoni gay, l'abolizione della Bossi-Fini e la legalizzazione delle droghe leggere. Domanda: che ci stiamo a fare?

Scuole bocciate in sicurezza

L'ultimo incidente al Liceo di Lecce riporta in primo piano la carenza di sicurezza nei nostri edifici scolastici. Una mancanza che il recentissimo rapporto di Legambiente ha rimarcato ulteriormente. All'insediamento del governo Enrico Letta aveva messo tra le priorità proprio gli investimenti per la messa in sicurezza delle strutture scolastiche: un punto che figurava anche nel programma elettorale di Pierluigi Bersani.
Un'accelerazione sulle politiche dell'edilizia scolastica è perciò d'obbligo, poiché ce ne siamo fatti carico e soprattutto perché non si può più assistere a ragazzi che muoiono a scuola.