martedì 30 novembre 2010

Consiglio comunale di Vedano Olona: dall'intento di sicurezza all'unità d'intenti

Dopo la lettura delle variazioni a bilancio, l'approvazione del regolamento cimiteriale e la proposta di aderire, come attività di uffici comunali, alla riforma Brunetta (da cui emergono più lacune che certezze, per cui diciamo: bah...), la discussione entra nel vivo e si alza di livello.
Si comincia dalla convenzione con gli "Osservatori volontari sicurezza Seprio", da cui emergono diverse contraddizioni. Innanzitutto, nel primo articolo della convenzione si fa cenno di provvedimento preso per fare fronte alla "percezione di insicurezza" dei cittadini. Appunto: percezione, non dato reale. Perché i dati dimostrano che i reati sono in calo. Ma la propaganda politica (spalleggiata da media compiacenti se non asserviti) volta a creare paure e mostri, ha, purtroppo, effetto sui cittadini. In pratica è come se, alle prese con un ipocondriaco (il classico malato immaginario) invece di convincerlo, dimostrandoglielo, che in realtà è sanissimo, lo assecondassimo, propinandogli farmaci inutili. D'altra parte sarebbe la soluzione più facile, così come lo è quella delle "ronde". Bene ha fatto il consigliere Vincenzo Orlandino di "Vedano Progresso" a evidenziare altre vie che avrebbero maggiore efficacia e nello stesso tempo la funzione di aumentare la qualità della vita del paese: vale a dire, favorendo la socialità, creando eventi e momenti di aggregazione, incentivando attività commerciali con aperture serali. Vie percorribili, ma senz'altro più faticose da portare a termine. Certo, come ha sottolineato l'assessore Chiurato, nulla vieta che queste scelte vengano intraprese, ma per ora non si intravedono nella politica dell'amministrazione. In ogni caso, pur nutrendo dubbi sull'efficacia dell'iniziativa, facciamo gli auguri a quei cittadini vedanesi che hanno comunque deciso di dedicare il loro tempo alla sicurezza del paese.
Altro punto contraddittorio, tra l'altro già emerso in altre precedenti sedute, è la mancanza di informazioni degli assessori sollecitati dalle richieste della minoranza, con risposte così vacue a volte da dare quasi l'impressione di reticenza. E' stato il caso di lunedì sera, dove di fronte a domande piuttosto ordinarie (del tipo: questa associazione svolgerà il proprio servizio anche in altri comuni?), l'assessore alla Sicurezza non è stato in grado di formulare risposte esaurienti, pronunciando il classico (per questa giunta) "non so". A questo punto consigliamo alle minoranze nelle prossime sedute di provare a comprare delle vocali: così, dopo aver già assistito a spezzoni di "Zelig", eccoci a "Passaparola".
Note di carattere positivo sono emerse invece dal punto successivo, la mozione presentata congiuntamente da "Progetto Popolare" e "Vedano Progresso" sul 150° dell'unità d'Italia. Una mozione votata da tutti i gruppi (tranne "Progetto Vedano") con l'inserimento di un emendamento proposto dal gruppo di maggioranza Pdl-Lega, che prevede dei richiami al federalismo ed all'Europa.
Si studieranno quindi per l'anno prossimo delle iniziative dedicate a questo tema.
Sull'unità d'Italia, soprattutto negli ultimi anni, ci sono state polemiche diverse, nonché giudizi scettici. Ma, analizzando la storia di altre nazioni, cosa pensare dei massacri subiti da scozzesi e irlandesi che hanno portato nel corso dei secoli al Regno Unito? E che dire delle manovre (anche subdole e spregiudicate) compiute da Bismark per unificare la Germania? Per non parlare della guerra civile che sconvolse gli Stati Uniti proprio 150 anni fa! E abbiamo citato, non a caso, Paesi dove il sentimento nazionale è sentito fortemente.
Per questo, per l'anniversario dell'unità della nostra nazione, noi consigliamo di non perdersi in dispute storiche, retoriche e magari di dubbio valore, oltretutto in un clima nocivo di contrapposizione. Insomma: anziché ancorarsi alle ambiguità del passato, meglio valutare le prospettive future, o piuttosto, approfittare dell'occasione per mettere in evidenza e trasmettere (in particolare ai giovani) i valori che questa celebrazione incarna: l'amore per la patria, per la libertà, la giustizia e la democrazia. Valori per cui molti giovani di allora si sacrificarono, perché credevano in tutto questo. Valori che oggi, purtroppo, appaiono sempre più appannati.
Anche perché, parliamoci chiaro, se l'Italia di Cavour (come ha illustrato il Sindaco) è stata aspramente criticata dal grande scrittore russo Fëdor Michajlovič Dostoevskij, la Padania di Bossi potrebbe subire lo stesso trattamento tutt'al più dal giornalista kazako Borat Sagdiyev.

Ciao maestro

Mario Monicelli ci ha lasciato. Definito "il padre della commedia all'italiana", se ne va a 95 anni, lasciando un patrimonio inestimabile di opere cinematografiche: "Guardie e ladri", "I soliti ignoti", "La grande guerra", "L'armata Brancaleone", "Amici miei", "Un borghese piccolo piccolo", dirigendo come regista mostri sacri come Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman, Totò.
Incidente o suicidio, da un grande maestro del cinema come lui (autore anche di vere lezioni di vita) non ci si poteva aspettare di certo un'uscita di scena banale.
(Nel video, una scena tratta dal film "Amici miei": la morte ed il funerale del "Perozzi", uno dei protagonisti della pellicola, interpretato magistralmente da Philippe Noiret).

L'aiuto di tutti (quando fa comodo)

"La Campania è in ginocchio ed ha bisogno dell'aiuto di tutti". Così Luca Zaia (nella foto). Veramente non proprio così: ho sostituito Veneto con Campania, riprendendo l'appello di Zaia subito dopo la terribile alluvione. Perché il governatore del Veneto, che chiedeva aiuto per la sua regione, non è disponibile ad aiutare Napoli a smaltire i propri rifiuti.

lunedì 29 novembre 2010

Il buon pastore e le pecore nere

L'antefatto: a Milano, in via Padova, dove fino al marzo scorso africani e sudamericani si linciavano per strada, qualcuno ha avuto l'idea di appendere delle luminarie con la scritta "Buone feste" in tutte le lingue del mondo. Poi però arriva l'assessore al decoro urbano Maurizio Cadeo (Pdl-Lega) che, raccogliendo varie lamentele, toglie le luminarie e le sostituisce con un isolato "Auguri" in italiano «perché la zona non assomigli a un ghetto».
Il vescovo di Mantova, Roberto Busti, ha così commentato:
«... Oggi è difficile fare festa insieme e per questo si arriva a impedire ai bambini di comportarsi spontaneamente. Come ragionano i più piccoli? Loro aggiungono e non tolgono, mescolano, non hanno pregiudizi. I ghetti sono nella testa di certi adulti, magari di quelli che tolgono le luminarie in una strada di periferia per mettere una gioielleria extralusso sotto l'albero di Natale in piazza Duomo».

Proprio un bel ritratto...

"Incapace, vanitoso e inefficace come leader europeo moderno". Un leader "fisicamente e politicamente debole" le cui "frequenti lunghe nottate e l'inclinazione ai party significano che non si riposa a sufficienza". "Portavoce in Europa" di Vladimir Putin, primo ministro della Russia, considerata "virtualmente uno Stato della mafia".
Dalle rivelazioni di Wikileaks, questa è l'immagine che la diplomazia USA ha di Silvio Berlusconi e dei suoi amici.

Tarsù

Toh: a Vedano Olona la Tarsu (tassa dei rifiuti comunale) è aumentata di oltre il 15% rispetto allo scorso anno (vedi foto). Nel programma elettorale di PdLega invece era scritto che sarebbe diminuita. Dall'anno prossimo, con il passaggio della gestione rifiuti a COINGER, effettivamente la quota per cittadino dovrebbe abbassarsi (e comunque, ci aspettiamo una diminuzione rispetto alla quota del 2009). Intanto, però, paghiamo l'aumento.

domenica 28 novembre 2010

Cartellino rossocrociato

In Svizzera passa il referendum promosso dal partito di destra UDC, che prevede l'espulsione degli stranieri che commettono reati gravi. Una questione che sicuramente sarà ripresa qui in Italia.

Toc toc: lavoro e occupazione. Le proposte del PD.

Precarietà e basso tasso di occupazione di donne e giovani: sono i problemi principali che attanagliano il mondo del lavoro in Italia. Il PD, nell'ambito dell'operazione "porta per porta", avanza una strategia che si basa sui seguenti capisaldi:
- incentivazione del contratto a tempo indeterminato, definito dall'UE "forma normale del rapporto di lavoro", attraverso il minor costo della stabilità rispetto alla precarietà, ossia mediante l’allineamento e la riduzione del cuneo contributivo.
In particolare, con una maggiorazione degli oneri contributivi per indennità di disoccupazione e indennità di fine rapporto sui contratti a tempo determinato (ad eccezione dei contratti a contenuto formativo) e sui contratti atipici, e con l'introduzione di un salario o compenso minimo, determinato in riferimento agli accordi tra le parti sociali, per i lavoratori e le lavoratrici escluse dai contratti collettivi nazionali di lavoro, per i contratti a progetto, stage;
- graduale introduzione di una base di “diritti di cittadinanza” per tutte le forme di lavoro, comprese le imprese individuali;
- integrazione delle pensioni delle future generazioni di lavoratori e lavoratrici attraverso una quota a carico della fiscalità generale, determinata in relazione alla contribuzione versata;
- introduzione di un reddito minimo di inserimento sul modello del “Reddito di Solidarietà Attiva” per combattere la povertà e l’esclusione sociale, in particolare la povertà estrema e minorile;
- trasformazione dell'indennità di maternità in diritto di cittadinanza e relativo finanziamento a carico della fiscalità generale; per incentivare l’occupazione femminile, introduzione di una detrazione fiscale per il reddito da lavoro delle donne in nuclei famigliari con figli minori;
- rafforzamento delle misure legislative ed amministrative (incluse le risorse finanziare ed umane per i controlli) per favorire l’emersione del lavoro e per il miglioramento della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro;
- introduzione dello Statuto dei Lavoratori Autonomi e dei Professionisti per definire un denominatore di tutele e di incentivi rispondente alle esigenze comuni di artigiani, commercianti, professionisti;
- riforma del contratto di apprendistato per incentivare formazione effettiva ed adeguata ai fabbisogni delle imprese;
- potenziamento delle politiche attive per il lavoro, quindi integrazione delle politiche sociali e del lavoro con le politiche della formazione per favorire l’inserimento lavorativo dei soggetti in difficoltà;
- approvazione, in relazione all'accordo interconfederale tra le parti sociali, di una legge quadro per la democrazia sindacale per disciplinare rappresentanza, rappresentatività e validazione dei contratti.
Qui il documento completo su "sviluppo, lavoro e welfare" proposto dal Partito Democratico.

Fiacco Natale

La tredicesima servirà a pagare mutui e bollette, ed 1 italiano su 4 non acquisterà doni: la CGIA di Mestre prevede consumi al ribasso a Natale.

Se l'Italia è compatta

Berlusconi chiede aiuto. E Renzi gli offre i compattatori: questa è l'Italia che ci piace.

sabato 27 novembre 2010

Paranoici o paraculi?

Lo svampito Frattini (nella foto) tira fuori la teoria del complotto contro l'Italia dalle vicende dei rifiuti di Napoli, dal crollo di Pompei (!?), dall'inchiesta Finmeccanica e dalle imminenti rivelazioni di Wikileaks che, a quanto pare, coinvolgono pure l'Italia (e aspettiamoci delle belle...). E chi ci sarà mai dietro a questa strategia? La "Spectre"?
L'ultima boutade di un governo allo sbando: o cercano di buttarci fumo negli occhi, o ne devono consumare di qualità forte (vedi ancora foto).

Bersani sale in cattedra

"Care democratiche, cari democratici,

c'è un governo che racconta balle, traccheggiamenti in Parlamento, il tutto mentre c'è gente che è disperata. Sono molto preoccupato per quello che sta succedendo in Italia.

Cerchiamo di prenderlo un po' sul serio questo tema della riforma universitaria, non sono certo andato sul tetto di una facoltà per tirare uova. Piuttosto l'ho fatto per incontrare gente che ha vinto concorsi internazionali e che, se passa questa riforma, non sa più come fare. Perché questa riforma è un disastro, non ci sono soldi, non ci sono prospettive. Io, se tocca a me, questa legge la cambio, nonostante i soloni che spiegano che non si può cambiare ogni anno. Il ministro, il governo, raccontano balle ogni giorno, fino alla rabbia impotente della gente perché la gente non capisce. Come si fa a dire: abbiamo risolto il problema dei precari? Ma oggi c'è una novità: gli studenti di adesso hanno la testa sul collo, non sono dei pericolosi estremisti ed è una vergogna che si stia perdendo tempo di fronte ai problemi della gente.

Ieri il governo è stato di nuovo battuto alla Camera sulla riforma dell'Università, il PD ha ottenuto il rinvio del voto sul disegno di legge e ora ne chiede il ritiro. Ma la Gelmini non trova di meglio che polemizzare con me dandomi dello studente ripetente.

Bene, allora ecco i miei voti conseguiti all'Università degli Studi di Bologna, li ho pubblicati su Flickr e invito il Ministro Gelmini a fare altrettanto.
A presto"

Bersani Pier Luigi Bersani
Segretario Nazionale del Partito Democratico

Giunta alla fine

Cade la giunta di Desio a seguito dell’inchiesta sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta che hanno coinvolto alcuni suoi esponenti. E sarebbe caduta ancora prima, da luglio, quando il consigliere regionale PD Pippo Civati aveva chiesto l’intervento del ministro dell’Interno Roberto Maroni. Ma non si era agito perché qualche esponente leghista aveva detto che si stava esagerando. Ed oggi su "La Padania" (vedi foto), in prima pagina, la Lega, invece di fare il mea culpa, si prende il merito per lo scioglimento della giunta: questa sì che è una vera esagerazione! E forse Saviano non ha tutti i torti...

L'industria degli scandali

"Report" non ha fatto in tempo a parlarne, che subito nei confronti di Finmeccanica sono scattate le indagini e le perquisizioni da parte di Carabinieri e Guardia di Finanza.
Uno scandalo non da poco, come dimostra, oltre al servizio di "Report", anche questa inchiesta de "L'Espresso". Ed è l'ultimo scandalo di una lunga lista da quando è salito questo governo: l'elenco completo lo trovate qui.
Per Berlusconi, però, non è riprovevole chi ha commesso irregolarità, ma chi indaga. Chissà, parla così perché non comprende la gravità della situazione o perché ne è parte in causa?

venerdì 26 novembre 2010

Toc toc: università e ricerca. Le proposte del PD.

Mentre in questi giorni l'intero mondo dell'università e della ricerca contesta la riforma Gelmini, salendo sui tetti e occupando atenei e monumenti, il PD avanza le sue proposte nell'operazione "porta per porta".
10 proposte che auspicano una rivoluzione nella ricerca e vogliono definire quale università sia necessaria per l'Italia:
- ringiovanire la classe docente (età media più bassa di dieci anni in dieci anni), investire sui ricercatori con percorsi rapidi e chiari;
- lanciare una sorta di progetto Erasmus in Italia, per la mobilità geografica e la mobilità sociale, con un diritto allo studio “mobile” (potenziamento delle residenze universitarie e contributi all’affitto per studenti fuori sede), un credito (voucher) di studio universale, rinnovato in base ai risultati;
- istituzione dell’Agenzia per la ricerca e l’innovazione e di un Piano nazionale della ricerca per superare la frammentazione ministeriale;
- efficienza e investimenti, in particolare detassando le donazioni e gli investimenti privati per le università;
- una programmazione strategica per definire il futuro dell’università regione per regione, che orienti gli accordi di programma, la concentrazione delle risorse e la differenziazione responsabile del sistema;
- far partire subito l’Agenzia nazionale per la valutazione dell’università e la ricerca, con un’adeguata dotazione di partenza;
- passare dalla fuga dei cervelli all’attrazione e circolazione dei cervelli con politiche di immigrazione selettiva;
- valorizzazione del dottorato di ricerca;
- politiche per promuovere la scienza e l’innovazione;
- creare una rete idee/impresa per generare valore con la ricerca.
Qui trovi il documento approvato a maggio dall'Assemblea nazionale PD, con la visione e le proposte in dettaglio per l'università.
Potete trovare lo stesso materiale anche domani a Vedano Olona, in piazzetta della Pace, presso il nostro gazebo, dalle ore 10.00 alle ore 12.00. Saremo lì, sperando di non rimboccarci le maniche per spalare la neve...

Il senso delle ordinanze per le gomme da neve

E' arrivata la prima neve, e sono iniziati a fioccare i primi controlli e le prime multe per gli automobilisti non muniti di gomme da neve o catene.
C'è da dire che nei giorni scorsi c'è stata anche parecchia confusione, con un susseguirsi ed un annullarsi di ordinanze. E' proprio il caso di dire che i nostri amministratori si sono persi in un bicchiere di... neve (questo per dire da chi e come siamo governati).
Ad ogni modo, per chi ancora fa fatica a raccapezzarsi, proviamo a spiegare come funziona: nella nostra provincia, dal 15 novembre è entrata in vigore l’ordinanza provinciale che obbliga gli automobilisti a montare gomme invernali, su tutte le strade, oppure a tenere sempre a bordo le catene. Se non si ottempera all'obbligo quando non nevica, nessuna multa. Le multe saranno date solo a chi non ha gomme invernali o catene, quando nevica.
Certo, se si seguisse la logica di certi geniali amministratori, effettivamente basterebbe emettere un'ordinanza che vieta la neve.

A Tradate per giorni migliori

Stasera, a Villa Truffini alle ore 21.00. Partecipano:
- Andrea Orlando, responsabile nazionale giustizia del Partito Democratico
- Fabrizio Taricco, segretario provinciale del PD.
Introduzione di Alice Bernardoni, segretario PD del Circolo di Tradate, e intervento di Pietro Barbieri, segretario Giovani Democratici.
Moderatore Alessandro Madron, giornalista de "La Provincia".

Un amico per gli anziani

E' attivo a Vedano Olona "Sportello amico", il servizio di assistenza pensato per aiutare gli anziani a "districarsi" con le problematiche della vita di tutti i giorni.
"Sportello amico" è completamente gratuito, ed è aperto tutti i lunedì e giovedì, dalle ore 14.30 alle 17.30 presso la sede del Centro Sociale Villa Spech, in Via dei Martiri n. 9.

Integralismo padano

A Oggiona S. Stefano (VA) un gruppo di ragazzi (soprattutto di origine straniera, anche se nati e cresciuti in Italia) hanno deciso di impegnarsi per la comunità ed hanno creato un'associazione, nella cui sede (vedi foto) si organizzano anche corsi di italiano. «L'obbiettivo è fare integrazione, superare i problemi e la diffidenza, far conoscere le rispettive culture e valorizzarle», spiega il presidente Abdessamad "Alessandro" Nadir (24 anni, da 6 in Italia). Eppure, nonostante questo sforzo, la Lega Nord (tramite il movimento dei Giovani Padani, capeggiato da Paolo Grimoldi) ha preso a pretesto il fatto che all'interno della sede ci sia uno spazio per le preghiere (un salone di circa 12 mq. con a terra dei tappeti), per scatenare contro l'associazione una campagna anti-moschea. Ecco, quando capitano fatti come questi ti sorge davvero il dubbio da che parte si trovi l'integralismo.

La blob-monnezza di Napoli

In un film di fantascienza degli anni '50, "Blob" è una creatura informe e gelatinosa giunta sulla Terra per mezzo di una meteora, che inizia ad espandersi inarrestabile e ad inglobare tutto ciò che incontra sul suo cammino.
In un certo senso ricorda la monnezza di Napoli: un ammasso di rifiuti e sacchi neri che continua a crescere e moltiplicarsi, al punto da sembrare ingoiare la città. Solo che la monnezza non proviene dallo spazio, ma ha un'origine decisamente terrestre: è il frutto dell'incuria, della non governabilità, dell'inciviltà, della criminalità e della speculazione.
Una sciagura che parte da lontano, quasi 20 anni, con governi di centrodestra e centrosinistra, attraverso i Bassolino, le Iervolino, fino ad arrivare oggi ai Cosentino: un insieme di "ini", la cui somma dà gli "oni" di Berlusconi, immagine del fallimento di una classe politica e dirigente incapace e corrotta, che anziché pensare al bene pubblico è dedita agli affari propri, che complica invece di risolvere, promette e non mantiene.
Eppure la soluzione non è impossibile, se si pensa che, a pochi chilometri di distanza da Napoli, Salerno, la città amministrata da Vincenzo De Luca, in poco tempo ha raggiunto ben il 72% nella raccolta differenziata.
E come nel film veniva alla fine trovato un antidoto per fermare la minaccia del mostro, anche nella realtà di Napoli la calamità dei rifiuti può essere debellata, con interventi seri e mirati, come l'avvio di un programma che porti alla pratica della raccolta differenziata, la creazione di centri di compostaggio, la bonifica dei siti inquinati, ma soprattutto una gestione del coordinamento sana e corretta, che sia in grado di contrastare le attività illecite al ciclo dei rifiuti e salvaguardare l'ambiente.
Ci sarà un lieto fine in Campania, o sperarlo è fantascienza?

giovedì 25 novembre 2010

E sui caselli la Lega alla fine fa retromarcia

Sull'aumento dei pedaggi ai caselli autostradali della nostra provincia, la giunta provinciale (con a capo la Lega) 2-3 mesi fa non voleva contestare il provvedimento del governo, rivolgendosi al Tar come avevano fatto altre province e come chiedeva il PD. Adesso, invece, ha cambiato idea: sarà che ci stiamo avviando verso la fine del governo e allora qualcuno sta provando a smarcarsi.

Una proposta fuori dai canoni

Della ragionevolezza. Ma d'altra parte cosa ci si può aspettare da un ministro per lo Sviluppo Economico, che in vita sua ha diretto una sola azienda, poi miseramente fallita?

Porta per porta anche a Vedano Olona

Le maniche abbiamo deciso di rimboccarcele da tempo, e lo faremo anche sabato 27 novembre, quando saremo presenti con un gazebo in piazzetta della Pace dalle ore 10.00 alle ore 12.00, a presentare le proposte del PD, punto per punto.
Tra il materiale che distribuiremo anche l'ultimo numero di "BuoneNuove", la nostra newsletter, che potete scaricare anche qui.

No alla violenza sulle donne

Altro che emancipazione e quote rosa: siamo ancora ai tempi della preistoria, con le donne che continuano a subire, dal punto di vista fisico, intellettuale e professionale. Verrà mai il momento in cui il 25 novembre sarà una data qualunque e la violenza sulle donne solo un pallido ricordo?
Si potrebbe iniziare magari dando loro una mano nelle faccende quotidiane...

Poltrone a casa nostra

Il potere della Lega nella nostra provincia si misura in poltrone occupate ed emolumenti percepiti.

mercoledì 24 novembre 2010

Toc toc: green economy. Le proposte del PD.

Mentre in Lombardia il Consiglio Regionale si esprime a favore del nucleare con i voti di Pdl, Lega e Udc, il PD, nell'ambito dell'operazione "porta per porta", presenta le sue proposte per lo sviluppo della green economy "l’unica vera opportunità per uscire da due grandi crisi, quella climatica e quella economica, per lasciare un mondo vivibile alle generazioni future, per costruire sviluppo e creare nuovi posti di lavoro tenendo conto del vincolo delle risorse naturali".
Una strada che si può intraprendere attraverso l'incentivazione delle fonti rinnovabili (solare, biomasse, energia idraulica, biocarburanti, geotermia), ma anche dall'efficienza energetica, ovvero la riduzione del consumo di energia a parità di prodotti e servizi realizzati.
La sfida dell’economia verde è una sfida per l’intero paese, che può rappresentare un vero balzo in avanti e portare ad una crescita per le imprese ed alla salvaguardia del territorio.
Accumulare ulteriore ritardo su questa strada è quindi un errore strategico che toglie competitività al nostro paese, alle nostre imprese.

Contro la scuola dell'inganno

Della visita farsa del ministro Gelmini all'Istituto Superiore Falcone di Gallarate avevamo parlato nel nostro blog. I Giovani Democratici della Provincia di Varese hanno pensato bene di organizzare domani alle 20.45 (a Gallarate, sala Cuac, via Torino 64) un'assemblea pubblica per avere delle risposte dall’Amministrazione Comunale e dai dirigenti scolastici.

Nessuno resterà solo

Dalle isole ai tetti, dove c'è chi lotta per il proprio lavoro ed il futuro, il PD è al suo fianco.

Hasta la lista

Dopo essere passato su quasi tutte le trasmissioni delle reti Rai e Mediaset a dire che non gli veniva concesso spazio, finalmente al ministro Maroni è stato permesso di replicare a Saviano in "Vieni via con me". C'è stata molta attesa per l'elenco che il ministro ha poi letto nel corso della serata. Qualcuno lo aveva anche anticipato con un elenco di cose che sicuramente non avrebbe detto, chi invece ha stilato un elenco delle frasi di alcuni esponenti leghisti che maggiormente hanno caratterizzato la Lega, chi invece ha rivolto le classiche 10 domande al ministro.
La lista di Maroni comunque non ha riservato sorprese, e praticamente sono state ripetute né più né meno che le obiezioni con cui era stato contestato l'intervento di Saviano la settimana precedente.
Si è anche discusso dell'opportunità o meno di concedere lo spazio a Maroni: una scelta alla fine che reputiamo corretta, anche perché è stata una bella lezione di democrazia. Certo, ora si dovrebbe magari concedere la replica a magistrati e rappresentanti delle forze dell'ordine, giusto perché ricordino l'elenco degli ostacoli che questo governo gli ha procurato con alcune azioni: dai tagli alle risorse, ai provvedimenti legislativi come il DDL anti-intercettazioni (per fortuna ancora fermo), ai no all'autorizzazione a procedere verso alcuni parlamentari inquisiti. E tutto questo con il benestare della Lega. O meriterebbe anche di essere letto (se ce ne fosse la possibilità) l'elenco dei nomi di quegli immigrati respinti in mare e mandati a morire nel deserto dopo essere stati consegnati nelle mani dei libici.
Noi ci limitiamo ad una piccola replica al ministro: se le mafie in questi anni sono state colpite come non mai, perché la sensazione che si ha è che siano più forti di prima? E poi: è vero che nelle indagini su mafia e 'ndrangheta sono stati coinvolti e perfino arrestati esponenti politici di altri partiti ma non della Lega. Ma se è per questo, quanti esponenti della Lega hanno subito minacce o perfino sono stati colpiti da mafia e 'ndrangheta? Piuttosto assistiamo, in linea generale, al fatto che, anziché affrontare urgenze come la criminalità organizzata, gli amministratori leghisti hanno ben altre priorità, tipo:
- i corsi di dialetto
- le tradizioni locali (a volte frutto della più sfrenata fantasia e senza alcun fondamento storico)
- i soli delle Alpi
- l'ostilità verso gli immigrati
- la lotta ai mendicanti
- i divieti più assurdi (come non sedersi sui gradini o non aprire negozi etnici)
- le ronde, e chi più ne ha più ne metta.
E mafia e 'ndrangheta, come dimostrano le infiltrazioni sempre crescenti nel nord ed in Lombardia, si fanno tranquillamente gli affari propri: senza timori di contraddittorio.

martedì 23 novembre 2010

Morti bianche, futuro nero

L'altro ieri è morto il secondo dei 6 operai ustionati nello stabilimento di Paderno Dugnano. E ieri altri 4 operai sono morti in altrettanti incidenti sul lavoro, rispettivamente a Palermo e a Bologna e nel bresciano.
Gli infortuni sul lavoro non conoscono latitudine, ma in Italia il primato spetta alla Lombardia (rapporto Eurispes luglio 2010), con 149.506 casi (un tasso superiore all'intera Germania! Altra "eccellenza" raggiunta da Formigoni...).
Inosservanza delle regole, tagli della spesa sulle misure di sicurezza, assenza di controlli e gestione malavitosa di diversi imprenditori (basti pensare che nella fabbrica di Paderno Dugnano il sindacato non era mai riuscito ad entrare, mentre il titolare aveva subito già due arresti per discarica abusiva e traffico illecito di rifiuti, eppure continuava a lavorare con i permessi della Regione): non la tragica fatalità, ma queste sono le cause che provocano vittime sul lavoro, con cifre che sembrano un bollettino di guerra.
E mentre occorrono leggi e controlli severi sull'applicazione delle stesse, il governo punta decisamente sulla strada opposta, rendendosi così complice di queste stragi.

lunedì 22 novembre 2010

Toc toc: politiche per la famiglia. Le proposte del PD.

Nell'ambito dell'operazione "porta per porta", il PD intende dare risposte concrete alle famiglie, colpite dalla crisi economica, abbandonate dalle istituzioni e tradite dalle false promesse del governo.
Le politiche per la famiglia del Partito Democratico si basano essenzialmente all'incentivazione del lavoro femminile, allo sviluppo della natalità, alla coesione sociale, alla universalizzazione dei diritti ed al riconoscimento dei costi sostenuti
dalle famiglie per i figli:
- riduzione al 20% dell’aliquota sul primo scaglione, oggi al 23%, la riduzione del numero delle aliquote intermedie e la revisione degli scaglioni a vantaggio dei redditi bassi e medi;
- superamento degli assegni famigliari e della detrazione per figli a carico ed introduzione di un contributo annuale di 3000 euro all’anno per ogni figlio fino alla maggiore età, a cominciare dalla fascia 0-3 anni, esteso anche ai lavoratori autonomi e professionisti;
- incentivazione del lavoro femminile e sostegno alla famiglia, attraverso l'introduzione di una detrazione fiscale per il reddito da lavoro delle donne in nuclei famigliari con figli minori ed il potenziamento dei servizi alla famiglia: dagli asili nido, all’assistenza alle persone non-autosufficienti;
- trasformazione dell'indennità di maternità in diritto di cittadinanza e relativo finanziamento a carico della fiscalità generale;
- introduzione del part-time agevolato e volontario, innalzamento dell’indennità per i congedi parentali, incentivazione del rientro al lavoro delle donne ultra-quarantenni;
- credito di imposta per l’occupazione femminile nelle aree svantaggiate;
- avvio del “Conto personale di cittadinanza”, forma di risparmio agevolata per favorire l’autonomia ed il lavoro dei giovani.

Il dalemocristiano

E Massimo D'Alema rimpiange la DC! (o comunque quel modello di partito).

Strascichi pedonali

Le strisce pedonali padane (colorate di verde) sono state considerate "non conformi ai dettami delle vigenti normative" dal ministero dell'Interno, in risposta ad un'interpellanza del PD veneto. E anche nella nostra provincia ci sono parecchi comuni leghisti che hanno attuato questa bella trovata.

P.S.: per dovere di cronaca, c'è da dire che per quanto riguarda le strisce pedonali ormai se ne vedono di tutti i colori. Forse sarebbe meglio da parte di tutti pensare innanzitutto alla sicurezza dei cittadini piuttosto che perdersi in diatribe politiche terra terra (o asfalto asfalto).

domenica 21 novembre 2010

Un PD antidepressivo

Il Partito Democratico, con la senatrice Baio, ha presentato e fatto approvare in Senato una mozione che impegna il governo a creare una rete di assistenza efficiente per coloro che sono colpiti da sindromi depressive.
"Riconosciuta da tutti come un male gravissimo, perché porta alla disabilità, a dei costi sociali enormi e perché si sta diffondendo soprattutto fra le nuove generazioni, riteniamo che la depressione debba trovare un riconoscimento concreto tra gli obiettivi salute del piano socio sanitario nazionale": così l'intenzione di voto del gruppo parlamentare PD.
In un momento come questo, ce n'era proprio bisogno.

Testamento biologico: una questione fuori registro

A "Vieni via con me" si parla di testamento biologico, con l'intervento di Mina Welby (moglie di Piergiorgio, nella foto) ed ecco la reazione dei politici: i ministri della Salute (Ferruccio Fazio), degli Interni (Roberto Maroni) e del Welfare (Maurizio Sacconi) con una circolare comune stabiliscono che i registri sul biotestamento fatti nascere da circa 70 tra Comuni e municipi delle grandi città sono privi di qualunque efficacia giuridica, mentre Pierferdinando Casini, alla convention dell'Udc a Milano, invoca il diritto di replica, nella trasmissione di Fazio e Saviano, a chi è contrario all'eutanasia.
Ma nessuno di loro pensa ad affrontare la questione seriamente e di discuterla in Parlamento, dove la proposta di legge è tuttora ferma: il testamento biologico deve essere ripreso e concluso con una legge che riconosca alle persone, e non allo Stato, il diritto all'ultima parola.

Da Firenze a Varese

Arriva "Prossima fermata: Varese", un'iniziativa che si propone di portare a Varese l'esperienza fiorentina di "Prossima fermata: Italia", il progetto guidato da Matteo Renzi e Pippo Civati. Si parte con un sito ed una pagina su Facebook, per coinvolgere i cittadini e gli elettori PD di Varese, chiedendo loro contributo con una parola, uno slogan, un concetto, un’idea per la città. Movimento o corrente, l'importante è che il risultato sia costruttivo.

sabato 20 novembre 2010

L'Aquila chiama Italia: per svegliarla.

I terremotati in piazza con le carriole per non essere dimenticati dagli italiani. E per ricordare le promesse non mantenute da Berlusconi a 18 mesi dal cataclisma.

Dopo-primarie a Milano

Un'analisi del voto di Milano (grazie al lavoro di Termometro Politico), con alcuni dati interessanti:
- il 52,7% degli elettori del PD ha votato per Stefano Boeri, il 33,2% per Pisapia, il 13,5% per Onida: quindi l'indicazione del Partito è stata seguita dalla maggioranza degli elettori PD
- i giovani dai 16 ai 29 anni che hanno votato sono stati il 12%;
- il 47,4% degli elettori di Pisapia hanno tra i 16 e i 29 anni, mentre gli over 65 hanno preferito Boeri (49,4%);
- l'elettorato delle primarie è composto prevalentemente da laureati (51%) a fronte di un totale del 12% di laureati rispetto all'intera popolazione italiana;
- gli occupati che hanno votato sono per il 28% impiegati, il 25% pensionati, 21% lavoratori autonomi, 9% studenti e per il 7% dirigenti;
- sui problemi di Milano più sentiti, il 24% ha risposto il degrado e il 22% l'inadeguatezza dei servizi sociali e l'inquinamento. Soltanto il 5% la sicurezza e l'immigrazione.

In rappresentanza dei cittadini

Vincere le elezioni e governare una città non ha prezzo. Per tutto il resto c'è Mastercard.

Ti uso e ti riuso

Dal 20 al 28 novembre si svolge in tutta Europa la seconda Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti. E a Varese l’assessorato all’ecologia della Provincia ed Aspem danno vita ad una bella iniziativa: la Giornata del Riuso. Nelle vie di Casbeno i cittadini potranno “esporre” gli oggetti che non usano più e permettere a chi li apprezza o ne ha utilità di prenderli, così che chi trova qualcosa che si vuole portar via, semplicemente lo fa: e alla fine della giornata, gli spazzini passano a ritirare quello che non è stato collocato. Un modo di fare un doppio regalo: agli altri ed all'ambiente.

AmbROMgini

A Milano i Rom diventano protagonisti per il conferimento degli "Ambrogini d'oro". La candidatura della Casa della Carità (che aiuta nomadi e bisognosi e che è entrata in polemica con il Comune per la gestione del campo di Triboniano), presentata dal capogruppo del PD Pierfrancesco Majorino e sostenuta dal centrosinistra, alla fine è stata accettata dai capigruppo di maggioranza (inizialmente contrari), ma con un compromesso: si è deciso di premiare con un Attestato anche all'unità Problemi del territorio della polizia municipale che si occupa proprio dello smantellamento degli accampamenti Rom abusivi.
Che dire? Davvero avvilente vedere la consegna di un premio di benemerenza civica come l'Ambrogino d’oro ridotto ad una squallida questione politica.
(nella foto: Don Virginio Colmegna, fondatore della Casa della Carità)

venerdì 19 novembre 2010

Altro che "ratt"...

La campagna del gruppo consiliare del PD in Regione Lombardia a difesa dei frontalieri italiani.

Toc toc: infrastrutture e mobilità. La proposta del PD.


L’Italia è un Paese di poeti, santi e pendolari. E il PD vuole e deve essere il partito dei pendolari. D'altra parte alcune cifre parlano chiaro: ogni giorno sono 15 milioni i pendolari che utilizzano bus, metrò, tram e treni, ed il 95% di chi prende un treno sono pendolari.
Il governo però ha previsto tagli del 30% a Regioni, Province e Comuni che si abbatteranno quasi integralmente sul trasporto pubblico locale.
Ci saranno perciò effetti diretti:
- la riduzione dell’offerta di servizio attualmente erogata;
- rischio di un forte aumento delle tariffe, anche di oltre il 50%;
- il forte rischio di taglio dei livelli occupazionali del settore. Tagli che potrebbero addirittura interessare oltre 18 mila lavoratori.
Ed effetti indiretti: l’aumento della congestione sulle strade; il conseguente aumento dei livelli di inquinamento; un danno al sistema produttivo; costi in più famiglie.
Per questo, per difendere i diritti sostanziali di chi deve viaggiare per lavoro e studio e rilanciare il trasporto pubblico locale, occorre:
- Ridare agli Enti Locali le risorse sottratte ingiustamente solo qualche mese fa.
- Finanziare il rinnovo dei parco mezzi per garantire più affidabilità, comfort e inquinare meno.
- Investire sulla rete e sulla tecnologia per far diventare concreta l’Alta Capacità, in modo da aumentare la frequenza dei treni e da garantire un servizio migliore, usando al meglio le tracce lasciate libere dall’Alta Velocità.
Nell'ambito dell'operazione "porta per porta", il Partito Democratico ha anche studiato un piano di medie e piccole opere subito realizzabili per il rilancio delle infrastrutture e del trasporto in Italia. I soldi infatti sono pochi e bisogna usarli bene. Il Governo Berlusconi si ostina invece su inutili e costosissime opere, come nel caso del Ponte sullo Stretto, oppure su operazioni finanziarie caricate interamente sulle spalle dei contribuenti, come nel caso dell’Alitalia.
Al contrario serve un piano delle 100 “piccole e medie (ma grandi) opere”. Opere immediatamente cantierabili su cui sbloccare rapidamente risorse e autorizzazioni, con l’obiettivo di aumentare efficienza e soprattutto intermodalità delle nostre reti di trasporto. Le caratteristiche geografiche del nostro Paese (una penisola allungata nel mare più trafficato del pianeta e con molti ostacoli naturali che rendono difficili gli spostamenti), quelle economiche (una struttura produttiva caratterizzata da moltissime piccole aziende polverizzate sul territorio) e quelle storiche (8.000 grandi e piccoli comuni diffusi sul territorio) ci devono infatti spingere verso scelte chiare:
- usare molto la ferrovia per le merci sui lunghi spostamenti (con gli incentivi del ferrobonus) e il trasporto su gomma negli altri casi;
- scambiare le merci tra ferro e gomma in grandi e organizzati interporti;
- valorizzare il sistema della portualità e collegarlo con adeguati snodi ferroviari tecnologicamente avanzati, sostenendolo anche attraverso l’autonomia finanziaria;
- rilanciare l’idea vincente delle “autostrade del mare” (con gli incentivi dell’ecobonus) in connessione con ferro e gomma;
- ridare dignità a lavoratori e aziende dell’autotrasporto mettendoli nelle condizioni di stare sul mercato, riducendo la frammentazione, eliminando l’intermediazione parassitaria, contrastando la criminalità organizzata.
Proposte concrete da parte del PD, che dovrebbero subito diventare realtà, perché una Nazione che vuole competere a livello mondiale deve poter contare su di un moderno ed efficiente sistema della mobilità delle merci e delle persone, elemento essenziale per il rilancio economico, occupazionale e industriale.

Il rispetto delle regole

In Regione Lombardia fa la differenza. C'è chi lottando per questo deve muoversi sotto scorta, e chi, a quanto pare infischiandosene, può andare in giro tranquillamente, anche quando e come non potrebbe farlo.

Ingiustizia sociale

"Sig. Tremonti: sono certo che saresti più giusto se anche tu conoscessi la disabilità": termina così un comunicato stampa di protesta contro i tagli operati nella "Legge di stabilità 2011" appena approvata alla Camera dei Deputati. Un provvedimento crudele verso le migliaia di persone con disabilità e delle loro famiglie, perché attua nei loro confronti "una drammatica riduzione del 75% rispetto allo scorso anno dei fondi connessi allo strumento di vitale importanza per le associazioni e del mondo del volontariato tutto; lo scorso anno erano stati stanziati 400 mln di euro mentre quest’anno solo 100 mln".

Si fanno riconoscere anche all'estero

Nella Cattedrale di Monaco di Baviera, consiglieri comunali leghisti e pidiellini (veri paladini della Cristianità) offrono il meglio di sé tra rutti e bestemmie.
Chissà se a fare una cosa del genere fosse stato un musulmano al Duomo di Milano...

Revival

Attivisti del Carroccio, a margine del consiglio comunale di Palazzo Estense a Varese, hanno distribuito volantini delle campagne leghiste anni '80 (vedi foto a sinistra) contro il soggiorno obbligato, per offrire solidarietà al ministro Maroni e dimostrare a Saviano la "prova" della distanza leghista dalla criminalità organizzata arrivata al Nord.
La memoria però funziona a strappi: ci piacerebbe infatti sapere cosa dimostra l'immagine qui sotto, tratta da una pagina de "La Padania" anni '90.
Perché, da allora, le cose sono proprio cambiate...

giovedì 18 novembre 2010

Una scuola di cartapesta per la Gelmini

La visita di Mariastella Gelmini all'istituto Ipc Falcone di Gallarate di settimana scorsa, sembrava essere stato un trionfo, con la ministra che non aveva subito contestazioni e che aveva elogiato entusiasticamente la struttura visitata come «Una scuola bella e innovativa sotto ogni punto di vista». Ebbene, oggi si scopre, attraverso una lettera di alcuni insegnanti dell'Istituto, che è stato tutto artificiosamente costruito ad arte.
Innanzitutto la visita del ministro è stata annunciata all'ultimo anche ai mezzi di informazione, proprio per evitare contestazioni dall'esterno. Inoltre, a docenti e studenti ritenuti "non allineati" è stato vietato partecipare alla cerimonia. Non solo: nella scuola semideserta, il ministro era circondato da un manipolo di studenti/fotografi e cuochi accuratamente selezionati secondo precisi criteri. Tocco finale: la comparsa di una maestrina che si affanna a spiegare l’uso della LIM (Lavagna Interattiva Multimediale), portata sul posto solo per quella occasione.
Come non bastasse, si scopre, attraverso la denuncia degli studenti, che la scuola in questione non è poi questo "gioiello di architettura scolastica", come lo aveva definito la Gelmini. Infatti i problemi presenti sono diversi: spazi troppo piccoli, guasti, bagno per i disabili è sempre fuori uso, piccoli crolli e perfino allagamenti.
Un evento, quindi, intriso di falsità e fallimento: la sintesi della politica della Gelmini.

Toc toc: nuovo patto fiscale. La proposta del PD.

L'operazione "porta per porta" voluta dal Segretario Bersani prevede la presentazione agli italiani di una serie di proposte in grado di risvegliare il Paese.
Il "Nuovo patto fiscale" del PD poggia essenzialmente sulla formula "20-20-20", ossia:
riduzione al 20% dell'aliquota sul primo scaglione;
portare dal 12,5 al 20% la tassazione dei redditi da capitale ad esclusione dei titoli di Stato;
• applicazione dell'aliquota del 20% al reddito d'impresa e da lavoro autonomo.
Altri punti:
Aumento delle detrazione e recupero fiscal drag per i dipendenti
La cancellazione del recupero del fiscal drag da parte del governo di centrodestra ha penalizzato i lavoratori dipendenti. Oltre a prevedere il miglioramento dello detrazioni per i dipendenti, il Pd prevede di reintrodurre il meccanismo che evita un aumento della pressione fiscale dovuto all’inflazione.
Bonus figli
Per il sostegno alla famiglia si introduce il “bonus per i figli”, per dipendenti, parasubordinati, indipendenti (autonomi, professionisti, imprenditori).
Lavoro femminile
Per incentivare il lavoro femminile e sostenere la famiglia, si introduce una consistente detrazione fiscale ad hoc per il reddito da lavoro delle donne in nuclei familiari con figli minori.
Per le società di capitale, parte di profitti ordinari reinvestiti nell’azienda non tassata
La vigente aliquota Ires si applica solo agli extra-profitti.
Studi di Settore
Profonda riforma degli Studi di settore per evitare che continuino a essere una sorta di minimum tax, iniqua nei confronti dei contribuenti di dimensioni minori e, al tempo stesso, inefficace contro l’evasione. La riforma prevede, tra l’altro, la riduzione del numero degli Studi (oggi oltre 200), la revisione delle modalità di calcolo e un piano straordinario di formazione degli operatori dell’Agenzia delle entrate sul corretto funzionamento degli Studi e la modifica dei criteri di attribuzione della retribuzione di risultato.
Ambiente in primo piano
Negli ultimi anni, grazie ai governi del centrosinistra, si sono fatti importanti passi avanti in termini di fiscalità ambientale. Il governo Berlusconi ha bloccato il cammino. Vogliamo riprendere il cammino seguendo il principio della “responsabilità condivisa” e del “chi inquina paga”. L’obiettivo è comprendere nel conto il costo di risorse naturali scarse e non rinnovabili e le emissioni di agenti inquinanti, spostare il carico fiscale dal lavoro alle risorse ambientali utilizzate nei processi produttivi e dai consumi nocivi ai consumi sostenibili.

Qui il documento completo approvato all'Assemblea Nazionale di Varese

Sciacallaggio

Leonardo Muraro, presidente della Provincia di Treviso, invoca la pena di morte per gli sciacalli, riferendosi ai 3 serbi arrestati ieri dalla polizia con refurtiva razziata nelle case alluvionate del padovano.
Però nessuno dice niente su chi ha gravi responsabilità, per l'incuria verso il territorio, dei danni causati dall'alluvione.

Le 2 leghe

Quella padana è per il carcere duro e contro gli indulti. Quella romana invece è più "soft" e le carceri le svuota. Il fatto però è che le 2 leghe sono la stessa cosa.

Corridoi d'asfalto

Stefano è giustamente preoccupato per l'annuncio del progetto di una nuova autostrada: la Varese-Como-Lecco. Anche perché significa un'altra bella porzione di territorio (verde e zone agricole annesse) sacrificata. Così, a casa nostra ci troveremo tanti bei corridoi d'asfalto. Per carità, le grandi infrastrutture servono: però sembrava che già la Pedemontana potesse risolvere tutti i problemi di traffico e collegamento. Però ci si chiede con quale logica vengano pensati questi progetti: ad esempio, si afferma che con questa nuova autostrada si riuscirà a raggiungere Lecco da Varese in circa mezz'ora. Ma si sottolinea anche che quest'opera è indispensabile per le aziende (130 mila imprese sul territorio): quindi significa che su quel tratto viaggeranno in particolare mezzi pesanti, per cui il traffico alla fine risulterà intenso e a rilento (insomma: ciao ai 30 minuti di percorso).
Oltretutto, alle diverse uscite, occorrerà creare degli svincoli (per cui altro asfalto e cemento a scapito del verde), che rischiano di sconvolgere i paesi.
Sarebbe senz'altro meglio, a questo punto, incentivare il traffico merci sulle rotaie, come avviene in Svizzera. E piuttosto, come suggerisce anche il consigliere regionale PD Stefano Tosi, completare la Pedemontana con i necessari punti di scambio intermodale, in modo da collegarsi all'Alptransit.
La sensazione quindi è che queste opere vengano portate avanti senza logica, soprattutto quando senti l'assessore regionale alle infrastrutture Raffaele Cattaneo (ovviamente favorevole alla nuova autostrada) affermare che «Gli investimenti devono andare di pari passo sia nel trasporto pubblico che in quello privato». Ecco, il fatto è che mentre si continua ad investire in asfalto (1 miliardo e mezzo di euro la Varese-Como-Lecco), nel trasporto pubblico la situazione è ben diversa: 30% di tagli alle linee ferroviarie e 30% di aumento per biglietti e abbonamenti. Per cui dichiarazioni di questo tipo lasciano davvero perplessi. E anche un po' preoccupati.

Boss ex machina

Un vero "colpo di scena"!
E l'irriverente "Spinoza" commenta: "Termina la lunga latitanza di Antonio Iovine, boss dei casalesi. Era ricercato da lunedì sera."

mercoledì 17 novembre 2010

Orate, frates padani

Sarebbe stato più appropriato far volare il pensiero sulle ali delle trote...
(via Alesiro)

"Vieni via con me" Vs. "Va Pensiero"

Continua la querelle tra Roberto Saviano ed il ministro Roberto Maroni, che si è risentito per le parole (a suo dire infamanti) dello scrittore nel suo intervento alla trasmissione "Vieni via con me". In quell'occasione Saviano ha accusato la Lega di stare in silenzio di fronte alle infiltrazioni mafiose al Nord, e, addirittura, di interloquire.
Su un fatto l'autore di "Gomorra" ha ragione: l'economia del Nord, ed in particolare della Lombardia, è sempre più in mano a mafia e 'ndrangheta, con un sistema ormai capillare che coinvolge ogni livello dell'imprenditoria e della politica.
Quanto alla Lega, gli amministratori padani (i sindaci in primis), sembrano più attenti a contrastare mendicanti ed extracomunitari (la cui sola colpa a volte è magari SOLO di non essere in regola con il permesso di soggiorno), quanto piuttosto di tenere sotto controllo situazioni ben più scabrose (come, appunto, la presenza negli appalti di cosche, oppure verificare la sicurezza sui posti di lavoro e nei cantieri, o i danni ambientali recati al territorio). Insomma: la priorità è contrastare e spargere la paura verso gli stranieri e gli emarginati, mentre la lotta contro i racket passa in secondo piano. D'altra parte, è emblematica la dichiarazione (in una puntata della trasmissione "Presa Diretta" dedicata alla 'ndrangheta) del nipote di un boss ucciso a Lonate Pozzolo, che affermava che il problema in quella cittadina non fossero i clan, ma “gli stranieri che rovinano il paese”.
Non si può per questo parlare di rapporti tra Lega e malavita organizzata (ed appare effettivamente azzardato se non fuori luogo farlo), però si può notare questa contraddizione di comportamenti, che balza ancor di più agli occhi nell'operato del ministro Maroni, il cui dicastero può vantare molti arresti tra i latitanti, ma che nello stesso tempo ha visto l'approvazione di leggi come lo scudo fiscale (o il ddl anti-intercettazioni, che per ora è fermo), che indeboliscono il contrasto alla mafia.
Certo, fa specie vedere il ministro così adirato nei confronti di una persona che per il suo impegno di denuncia vive sotto scorta: in realtà le due figure, per i rispettivi ruoli e per le loro capacità, dovrebbero piuttosto convergere.
Personalmente, avrei voluto vedere rabbia e durezza del ministro domenica scorsa a Milano, non nei confronti degli immigrati a cui, ha promesso, continuerà a negare il diritto di voto, ma piuttosto verso la classe politica ed imprenditoriale che in questi anni ha trasformato interi quartieri della metropoli lombarda in enormi discariche abusive di rifiuti tossici.
Ma qui torniamo al precedente discorso sulla Lega: brava ad urlare e fare la faccia feroce con gli ultimi, ma con una sorta di acquiescenza verso i potenti. E forse ciò che ha dato più fastidio a Maroni nelle parole di Saviano è il fatto per la Lega di dover ammettere di non avere il controllo del proprio territorio, di non poter fare valere il motto "padroni a casa nostra" perché ci sono "i padrini a casa nostra".