mercoledì 29 luglio 2015

La coscienza del PD

Mi chiedo cosa abbiano in testa i parlamentari del mio Partito: perché 2-3 anni fa questo non sarebbe accaduto.

sabato 18 luglio 2015

Tiro incrociato su Crocetta

La presunta frase intercettata del medico amico del governatore Crocetta sembra un vero e proprio giallo degno del grande romanziere Leonardo Sciascia. L'unica cosa certa è il sostegno a Lucia Borsellino, figlia del grande magistrato assassinato dalla mafia. Attenzione a non essere involontari complici di un assassinio mediatico. E comunque, occorrono regole chiare e soprattutto estrema trasparenza nella divulgazione di atti dei procedimenti giudiziari.

venerdì 17 luglio 2015

Black in back

"Noi non siamo razzisti, sono loro che sono neri": è più o meno questa la sintesi dei casi di Treviso e Roma, dove i cittadini residenti si sono rivoltati contro l'insediamento nella loro zona di migranti. Una situazione che rischia di sfociare in gravi disordini sociali, grazie anche a biechi individui come Salvini, Meloni e la destra razzista di Forza Nuova e Casa Pound (alle cui spalle si muovono magari personaggi implicati con Mafia Capitale), che hanno alimentato il fuoco del razzismo soffiando sulla rabbia e il disagio e portarsi a casa un pugno di voti. Di certo la situazione inizia a gravare e non poco, non solo in Italia. Ma se davvero vogliamo aiutarli a casa loro (lo slogan più trito e ritrito) allora lasciamo che si gestiscano da soli, senza creare intrallazzi e guerre per sfruttare le ricchezze di quei Paesi.

giovedì 16 luglio 2015

Referendum con mutuo

I cittadini lombardi dovranno sostenere il pagamento il mutuo per il referendum inutile proposto da Maroni: oltre ai 30 milioni di euro già previsti, ne serviranno infatti altri 19 in più solo per adeguare il sistema informatico alla consultazione elettronica voluta dal Movimento 5 Stelle (che ha votato a favore insieme alla Lega).

mercoledì 15 luglio 2015

Una cultura forte a Varese

Secondo i dati dell'Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio a Varese il sistema produttivo legato ai settori della cultura e della creatività pesa di più della media nazionale: le 5.441 imprese, pari al 7,7% del totale di quelle iscritte al Registro tenuto dall’ente camerale, hanno infatti un’incidenza maggiore rispetto al valore italiano, pari al 7,3%. E per ogni euro prodotto in questo ambito, se ne attivano 1,7 in altri settori.

martedì 14 luglio 2015

Oxi per oxi

Come avevamo previsto, il referendum greco che tanto aveva esaltato anche qui in Italia gli euroscettici (o euroscemi, così da fare da contrapposizione agli europirla) si è dissolto nel nulla e dopo il loro "oxi", per Tsipras e il suo Paese è arrivato il NO forte (quasi da rappresaglia) dell'Eurogruppo alla richiesta di ristrutturazione del debito greco, con invece l'imposizione di un accordo assai duro. Tsipras e il suo partito non hanno responsabilità della tragica situazione in cui versa Atene: chi li ha preceduti negli scorsi 20 anni hanno causato il disastro (un po' come qui in Italia, per intenderci). Ma comunque un inizio di riforme si poteva fare per rendere malleabili Bruxelles, Bce e Fmi anziché andare al muro contro muro, con il rischio di giocarsi tutto. Di contro occorre dire che la visione di questa Europa austera e delle contrapposizioni, è di certo limitata, e la mancanza di solidarietà e progettualità di crescita rischia di fare saltare il sogno degli Stati Uniti d'Europa, a favore, oltretutto, dell'insorgere dei nazionalismi più estremi.

sabato 11 luglio 2015

In pochi per il 2 per mille

Solo lo 0,04% dei contribuenti italiani nella dichiarazione dei redditi ha scelto di partecipare all'erogazione del finanziamento dei partiti, attraverso il 2 per mille. Anche in questo caso vince quindi ancora più fortemente l'astensionismo. Nella classifica dei contributi girati ai partiti è in testa nettamente il PD, con quasi 200mila euro incassati.

venerdì 10 luglio 2015

Poveri e austeri

Paesi con ancora meno risorse della Grecia hanno sopportato misure drastiche di austerità e sono riusciti, applicando riforme serie, a venire fuori con successo dalla crisi.

giovedì 9 luglio 2015

La "Buona Scuola" supera l'esame della Camera

Il ddl 'Buona scuola' è legge: passa alla Camera la riforma della scuola di Matteo Renzi. Una riforma che viene definita "dei più": più risorse, più autonomia, più continuità didattica, più futuro, più insegnanti, più merito, più competenze, più sicurezza. Ma che ha prodotto anche tante polemiche e proteste e generato alcuni "meno": i 24 deputati PD che non hanno partecipato al voto e 5 addirittura che hanno votato contro. (clicca sull'immagine per vedere l'infografica)

Commedia greca

Un piano da 12 miliardi di euro, con un innalzamento di 4 rispetto alle misure precedenti, che prevede l'incremento delle aliquote dell'Iva e la riforma delle pensioni, ovvero le richieste avanzate a Tsipras dall'Eurogruppo e che erano state respinte con il referendum. L'impressione è che la tragedia possa trasformarsi in farsa.

mercoledì 8 luglio 2015

Riformare le pensioni in 5 mosse

Flessibilità sostenibile, una rete di protezione sociale dai 55 anni in su, unificazione delle posizioni assicurative (con la fine delle ricongiunzioni onerose), armonizzazione dei tassi di rendimento e nuove opportunità di versamenti perché "non si va in pensione, ma si prende la pensione". Sono i cinque punti sui quali si incardina la proposta di riforma del sistema previdenziale messa a punto dal presidente dell'Inps, Tito Boeri, e presentata alla Camera in occasione della presentazione della relazione annuale dell'istituto.

La democrazia truffata

Condannato Berlusconi per la compravendita di senatori tra il 2006 e il 2008. Atto che causò la caduta del governo Prodi. Per l'ex-Cavaliere scatterà però la prescrizione, ma c'è comunque da chiedersi con quale pudore e ritegno questa persona continuerà in futuro a partecipare alla vita politica del Paese. E soprattutto, come gli sarà permesso di farlo.

lunedì 6 luglio 2015

La Grecia tra liquidità e liquidazione

Vince il no al referendum in Grecia, vince Tsipras. Ma la situazione economico-finanziaria per Atene potrebbe peggiorare. Piuttosto significativo (quanto paradossale) che proprio all'indomani del referendum, che respinge le condizioni dei creditori, banche e governo greco chiedano liquidità alla Bce, visto che le casse di Atene sono vuote. Tsipras ha giocato d'azzardo, sperando che il suo bluff possa produrre effetti a Bruxelles. Ma gli scenari sono molto scuri: a meno che nell'Eurogruppo non prevalgano il senso di solidarietà e lo spirito con cui fu immaginata l'Europa dai padri fondatori (cosa molto difficile, soprattutto da parte tedesca), senza un programma di riforme strutturali e di privatizzazioni (che Tsipras e il suo popolo hanno respinto) la Grecia (che in Europa ha un peso politico ed economico quasi zero) sarà liquidata e abbandonata alla deriva.

sabato 4 luglio 2015

Lacune in laguna

Il primo atto di Luigi Brugnaro, neo-sindaco di centrodestra di Venezia, è mettere all'indice dalle scuole veneziane i libri considerati "gender". Solo che, non conoscendo i contenuti, nella lista della censura finiscono anche favole per bambini e albi illustrati che cercano solo di raccontare ai bambini belle storie di amicizia, di crescita o di piccoli problemi quotidiani. Un atto assurdo e assolutamente retrogrado.

venerdì 3 luglio 2015

PD Varese in piena attività

Il futuro della sanità lombarda, local tax e riforma della PA: sono gli argomenti che verranno trattati nei prossimi giorni negli incontri organizzati dal PD provinciale di Varese. Il Segretario regionale Alessandro Alfieri insieme al Capogruppo PD in Commissione Sanità Carlo Borghetti il giorno VENERDì 3 LUGLIO ALLE ORE 21.00 PRESSO LA FESTA DEMOCRATICA DELLA SCHIRANNA discuteranno le criticità della riforma sanitaria voluta da Maroni; il Sottosegretario di Stato al Ministero della PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, Angelo Rughetti, sarà presente a Varese il giorno LUNEDì 6 LUGLIO presso l'Istituto Interpreti e Traduttori di Varese in Via Cavour 30 per due incontri in cui si discuterà di tassazione locale e di riforma della pubblica Amministrazione, rispettivamente alle ORE 18.30 e alle ore 21.00. Inoltre, da segnalare la partecipazione del Vice Segretario nazionale del Partito Democratico, Lorenzo Guerini il giorno VENERDì 10 LUGLIO ALLE ORE 18.30 presso la FESTA DE L'UNITÀ DEL BORGORINO (VIA SANT'ANNA, CASSANO MAGNAGO).

Le colpe della Grecia e quelle dell'Europa

La Grecia è vicina al default: a portarla in queste condizioni l'incapacità dei governi degli anni scorsi non in grado di contrastare sprechi e corruzione (addirittura superiori a noi), di avallare le riforme necessarie e di eliminare privilegi insostenibili. D'altro canto, la UE e i vari enti di controllo (Fmi e Bce) non hanno certo brillato nel dare indicazioni e soluzioni efficaci quanto sostenibili, andando in alcuni casi addirittura ad incidere sulla spesa pubblica di Atene, e finendo per intervenire così dopo che i buoi erano già scappati, magari pensando di sostituirli con i poveri greci per mandarli al macello. Il referendum sarà poco determinante: indipendentemente dal risultato, i leader della UE hanno già deciso cosa fare. E non sarà certo buona cosa per la Grecia. Sarà invece decisivo per Tsipras e il suo governo: la vittoria del "sì" alle condizioni dei creditori ne sanciranno infatti la fine anticipata.

giovedì 2 luglio 2015

Per De Luca una Severino poco severa

Al di là del fatto che De Luca venga o meno giudicato colpevole, io sono dell'idea che le leggi quando ci sono vanno rispettate, e che trovare scappatoie e congelamenti o dare diverse interpretazioni significa sconfessarle. Si scrivano le leggi in modo chiaro e vengano applicate nella loro interezza senza remore.

Una lotta contro il tempo

Ivan Scalfarotto (nella foto), deputato PD e sottosegretario per i rapporti col Parlamento, ha intrapreso uno sciopero della fame a favore della legge sulle unioni civili, bloccata dalle migliaia di emendamenti di chi è contrario. Scalfarotto rimane fiducioso, ed è sicuro, insieme ad altri, che sicuramente la legge passerà. Resta da capire quando, perché sia questa che quella contro l'omofobia si sono arenate da tempo in Parlamento.

mercoledì 1 luglio 2015

Sulla sponda opposta

Come cambia il punto di vista quando ci si trova a guardare da un'altra posizione: in questo caso, Roberto Maroni che contro l'arrivo degli immigrati invocava il blocco del trattato di Schengen per la libera circolazione in Europa, contesta piuttosto provocatoriamente le restrizioni e l’inasprimento degli obblighi burocratici a carico dei frontalieri italiani attuati dal governo ticinese a guida leghista (quella ticinese).

martedì 30 giugno 2015

Rieccol'U!

Dopo un anno torna oggi in edicola "L'Unità": lo storico quotidiano, fondato da Gramsci, avrà una rinnovata veste grafica e non si avvarrà dei finanziamenti all'editoria. E non sarà solo cartacea, avrà anche il sito, la web-tv (Unità TV prende il posto di YouDem). Una promessa fatta da Matteo Renzi, che ha mantenuto l'impegno. Peccato non si sia riusciti a mantenere anche l'unità del Partito.

lunedì 29 giugno 2015

Eurodracma

Dice Renzi che il referendum lanciato da Tsipras sulle condizioni poste dai creditori alla Grecia rischia di fare uscire Atene dall'euro, con pesantissime ripercussioni finanziarie nel Paese ma anche in Europa (e anche noi saremmo esposti a rischio speculazioni). Il muro contro muro in questo momento non è certo la scelta migliore, perché si rischia di perdere tutti. E da questa situazione "dracmatica" se ne può uscire solo con una soluzione pregmatica: come, ad esempio, rinegoziare il debito. Sarebbe la decisione meno dolorosa per tutti e che potrebbe fare tenere ancora euro ed Europa. E oltre a questo, ai greci la crisi è stata fatta pagare anche troppo.

Un "buco" certificato

La Corte dei Conti conferma il buco di bilancio da 50 milioni in Provincia per gli anni 2012 e 2013 denunciato dal Presidente Gunnar Vincenzi. Una grave situazione lasciata in eredità dalla gestione a guida leghista che rischia di pregiudicare pesantemente gli equilibri finanziari futuri della Provincia.

mercoledì 24 giugno 2015

Caos-tasto

La riforma del catasto salta per il rischio di nuove e salate tasse sulla casa. Eppure c'è un estremo bisogno di rivedere il sistema di classificazione degli immobili, perché in questo momento ci sono delle enormi storture, con case di maggior pregio che sono classificate peggio di abitazioni molto più povere e quindi finiscono per pagare addirittura meno di queste ultime. E oltre a maggior giustizia ci sarebbe anche un maggiore introito a livello di fisco. Ma ripensare la riforma su basi di equilibrio ed equità?

Se ne va chi?

Stefano Fassina annuncia la fine della sua esperienza nel Partito Democratico: "Ieri nel circolo Pd di Centocelle ho con sofferenza lasciato il PD. L'ho fatto ieri in un circolo di periferia perchè lì stanno le mie radici". Il PD perde così un altro pezzo e soprattutto un personaggio che ha dato un grande contributo al Partito in tutto il suo percorso politico.

martedì 23 giugno 2015

Il giorno della liberazione dalle tasse

Secondo i calcoli della CGIA di Mestre chi ha redditi superiori ai 24.000 euro da oggi smetterà di lavorare per pagare le tasse (per chi aveva redditi inferiori, la "liberazione" era arrivata più di un mese fa). Questo significa che gli italiani hanno dovuto faticare per il fisco italiano per ben 173 giorni di quest'anno.

Una carezza dall'Europa, uno schiaffo da Syriza?

La Grecia torna a respirare: l'Eurogruppo pare avere accettato il piano di Tsipras, che così guadagna tempo per il suo martoriato Paese. Tra le misure che verranno prese il blocco dei prepensionamenti dal 2016 e una sovrattassa per i redditi sopra i 30 mila euro. Nel contempo la Bce offre un appoggio alzando la liquidità alle banche greche. I creditori quindi paiono convinti a dare un po' di respiro alla Grecia, adottando una linea morbida, anche se si aspettano ulteriori provvedimenti. Ma se nell'Europa si respira un po' più di concordia e ottimismo, lo stesso non sembra accadere all'interno del partito di Tsipras.

lunedì 22 giugno 2015

Con Orfini ma (purtroppo) anche con Castiglione

I vertici del PD danno pieno sostegno a Matteo Orfini, presidente del Partito nominato commissario a Roma dopo le tristi vicende legate a Mafia Capitale, che hanno visto coinvolti esponenti e Circoli del PD locale. Giusto schierarsi a difesa della legalità e della trasparenza. Ma molto difficile restare coerenti sull'argomento quando, in nome dell'asse di governo con Alfano e Ncd, si prende posizione per salvare sottosegretari indagati.

Una risata li seppellirà. Insieme alle ruspe.

Parla Salvini. Urla e blatera, con tante parolacce, per cercare di riempire il vuoto di contenuti dei suoi discorsi (che un bambino saprebbe fare meglio). E lancia accuse alle leggi che oggi regolamentano l'arrivo degli immigrati: le stesse che il suo partito approvò e firmò quando ministro degli Interni non era il vituperato Alfano ma Roberto Maroni. Lo stesso Maroni che da ministro lanciava appelli alle regioni affinché accogliessero i rifugiati e che oggi, da governatore della Lombardia, li rifiuta. Lo stesso Maroni che finanziò i campi rom che oggi Salvini vuole radere con le ruspe. Tanti bla bla bla e zero proposte e fatti: quelli anzi sono in piena contraddizione da quanto affermato da Salvini. E alla fine, quando ripenseremo a questo squallido teatrino, scuoteremo la testa e ci faremo sopra una risatina (mista a compassione e scherno), seppure un po' amara.

sabato 20 giugno 2015

Da rifugiati a rifiutati

Viste le vicende alquanto vergognose a cui stiamo assistendo in questi giorni, tanto vale cambiare appunto la definizione di chi cerca accoglienza fuggendo dal proprio Paese a causa di guerre, carestie e persecuzioni.

venerdì 19 giugno 2015

La Buona Scuola diventa precaria

Troppi emendamenti (più di tremila) rischiano di bloccare la riforma della scuola,e con essa anche le 100.000 assunzioni a favore dei precari. Renzi si dice disponibile ad ascoltare di nuovo tutti (opposizioni, sindacati, docenti e studenti), ma nello stesso tempo avverte che il tempo stringe e che non si scenderà a compromessi o a approvazioni parziali: o passa la riforma con tutti i suoi punti o si slitta di un anno.

giovedì 18 giugno 2015

Il Papa verde

"Laudato Sì" è l'Enciclica di Papa Francesco, di forte connotazione ambientalista, con i suoi "comandamenti verdi". E non solo. Anche un accenno (piuttosto polemico) sulla situazione sociale-economica di questi ultimi anni: "il salvataggio a ogni costo delle banche è stato fatto pagare alla popolazione. La finanza soffoca l'economia reale. Il mercato da solo non garantisce lo sviluppo umano integrale e l'inclusione sociale".

mercoledì 17 giugno 2015

Padroni a casa nostra e predoni a casa loro

Con un minimo di autocritica l'Europa dovrebbe capacitarsi che gli effetti dell'ondata di immigrazione di oggi è una delle conseguenze del colonialismo che abbiamo portato nel passato nei Paesi dell'Africa e che ancora oggi continua: per lo sfruttamento di materie prime come petrolio, diamanti o perfino caffè e cacao. In particolare dovrebbe proprio essere una nazione come la Francia a lanciarsi un pesantissimo "j'accuse", viste le ancora attuali ingerenze nel Terzo Mondo. E la stessa Inghilterra dovrebbe ricordarsi che buona parte della sua potenza deriva dalle ex-colonie dell'Impero Britannico, fondato con la forza delle armi. Vedere un'Europa che chiude le frontiere e alza i muri è uno spettacolo deprimente e vergognoso, per l'ipocrisia e l'egoismo che ogni giorno emergono sempre più, al punto da criticare e mettere in dubbio perfino le parole del Papa che incarnano lo spirito cristiano. Non possiamo pretendere di avere tutto senza pagare un giusto prezzo: l'esodo dei popoli africani cesserà quando smetteremo di interferire nelle loro politiche e creare conflitti (da cui poi questa gente fugge) per sfruttare le loro materie prime, rinunciando ad una parte del nostro benessere e portando per davvero in quelle terre pace, giustizia e democrazia.

Salvillo

Tra Salvini e Grillo c'è una vera e propria gara a inseguire disprezzo e paura per raccattare voti.

martedì 16 giugno 2015

Marino giubilato?

Dopo le polemiche sul «coordinamento» del Giubileo affidato al prefetto Franco Gabrielli, visto come una sorta di commissariamento, ecco Renzi avvertire il sindaco di Roma di "non stare sereno". Dalla rottamazione alla giubilazione.

lunedì 15 giugno 2015

Sballottati

Lo ha ammesso lo stesso Renzi: per il PD i ballottaggi di ieri sono stati una sconfitta. In particolare brucia la perdita di Venezia, dopo 21 anni di governo di centrosinistra. E dire che il candidato era Felice Casson, vicino alle posizioni della minoranza Dem e non certo un renziano: almeno non si potrà dire che si è perso perché sono mancati i voti degli elettori di sinistra. Si è perso semmai perché il PD si è presentato appunto diviso in 2 nette fazioni, con una che ha danneggiato l'altra. Si è perso anche per le vicende che hanno coinvolto esponenti PD nel malaffare (ed è successo anche a Venezia, con lo scandalo Mose). E anche per le immagini delle città italiane con gli immigrati che dormono per strada, che hanno certamente influito sull'esito elettorale e su cui la destra ha speculato vergognosamente, con il rischio di trascinare la popolazione italiana verso una pericolosa deriva. Occorrerrà riflettere e pensare anche a formare una nuova classe dirigente, perché Renzi da solo ormai non basta più.
In Lombardia, nonostante tutto, il vento ha soffiato però in controcorrente (clicca e vedi immagine sotto): abbiamo conquistato Mantova, l'ultimo capoluogo di provincia in mano al centrodestra e vinto importanti ballottaggi (Lecco e Segrate su tutti). Rimane un po' di amaro in bocca in provincia di Varese per la perdita di Saronno, ma in compenso si è vinto a Somma, che alla fine fa il totale (come diceva il principe della risata).

domenica 14 giugno 2015

Il clima del G7

Pochi giorni fa le 7 potenze mondiali del G7, incontratesi in Baviera, si sono impegnate a dire basta in futuro (non molto prossimo, a dire la verità), e per sempre, ai combustibili fossili. Un grande passo verso una vittoria epocale al vertice sul clima di Parigi di dicembre, quando tutto il mondo potrebbe prendere questo stesso impegno: vedremo se alle promesse seguiranno i fatti. Per il resto, l'atmosfera è stata abbastanza pesante sul lato economico-diplomatico, con gli stati europei a guardarsi in cagnesco per via della questione immigrazione e gli USA a spingere per ulteriori sanzioni contro la Russia.

sabato 13 giugno 2015

Dalla scabbia alla rabbia

Sul fronte immmigrazione c'è chi fomenta paura per guadagnare consenso e creare caos. E la minaccia ventilata ora è la scabbia, infezione comunissima qui in Italia che viene trattata come un'epidemia di ebola: il tutto condito da balle e provocazioni . L'emergenza immigrati è certamente seria e sovranazionale, ma va affrontata in maniera concreta, non abbaiando alla luna. E occorre lo sforzo di tutti, sia a livello nazionale che europeo. Anche perché a forza di istigare paura si crea odio, con il rischio di alimentare ulteriormente una rabbia che già viene da lontano con la crisi.

giovedì 11 giugno 2015

Sulla strada giusta

Il Senato ha dato il via libera al ddl sull'omicidio stradale. I punti salienti previsti dal provvedimento sono:
- reato di lesioni stradali
- ritiro della patente fino a 30 anni
- arresto in flagranza di reato
- pene più severe per chi fugge
- innalzamento del massimo della pena per l'omicidio stradale (a 18 anni) con, però, un netto aumento del minimo (sette anni in caso alcol, otto in caso di droga).
Un grande passo in avanti che porta sicuramente maggiore certezza della pena.

mercoledì 10 giugno 2015

Il marcio su Roma

Gli sviluppi dell'inchiesta "Mafia Capitale" a Roma stanno coinvolgendo figure di spicco del PD romano (sia in Comune che in Regione). E' opportuno senz'altro attendere la fine delle indagini prima di emettere sentenze (e di sicuro non è certo il sindaco Marino il responsabile di quanto è avvenuto addirittura negli scorsi anni, quando c'era la destra di Alemanno a governare la città), ma la sensazione è che più che di rottamazione occorrerà comunque una sorta di disinfestazione. Una brutta situazione per il Partito che oltretutto dà fiato (anche a sproposito) alle forze dell'antipolitica (M5S in testa). Se quindi tutto salterà in aria, chi è stato causa del suo mal, pianga se stesso.

P.S.: se però Roma piange, Milano (ahimé) di certo non ride.

martedì 9 giugno 2015

Prendere tempo per prendere il PD

Una Direzione Nazionale improntata ad un confronto duro tra il Segretario Renzi e la minoranza PD. Il premier offre ai dissidenti una quindicina di giorni per ridiscutere la riforma della scuola e quella costituzionale, ma nello stesso tempo dà un aut-aut: si discute, si decide ma poi basta polemiche, che sono state causa della frenata alle ultime elezioni amministrative.

Si presenta male

Il primo atto "dell'impresentabile" Vincenzo De Luca, neo governatore PD della Campania: un mega-condono edilizio per ottantamila immobili abusivi.

lunedì 8 giugno 2015

Reddito minimo e disoccupazione massima

Matteo Renzi giudica il reddito minimo garantito una forma di assistenzialismo ed una misura sbagliata, mentre la soluzione giusta per superare la crisi sarebbe creare posti di lavoro. Resta però il fatto che purtroppo in questo momento abbiamo un tasso di disoccupazione altissimo (in particolare quella giovanile) e poveri e disoccupati non possono aspettare ancora che qualcuno trovi un posto di lavoro per tutti. Il reddito minimo garantito che molti spingono sarebbe intanto una misura eccezionale per fare fronte a questa emergenza e comunque non è un provvedimento così astratto, visto che, rispetto all'Europa, l'anomalia su questo tema siamo proprio noi, che, insieme alla Grecia, siamo l'unico Paese nell’UE a non avere adottato questo tipo di sostegno. E in ogni caso, ci sarebbe da chiedersi cosa è per Renzi invece il bonus degli 80 euro, concesso a pioggia (e quindi anche a chi magari non ne necessitava) e i cui effetti si sono dimostrati alla fine piuttosto controversi.

domenica 7 giugno 2015

Non c'è posto. Nemmeno a casa loro.

L'emergenza è seria e concreta se anche Pierfrancesco Majorino, assessore al Welfare al Comune di Milano, lancia l'allarme per la capienza ormai sopra al limite delle strutture riservate all'accoglienza dei profughi. Poi ci sono personaggi come Maroni che ne approfittano per specularci sopra e lanciare provocazioni, e magari farebbero meglio a stare zitti se fosse vero che invece per amici e quant'altro di posti (intesi come poltrone) si riesce a trovarne. Ma comunque, l'ipocrisia è piuttosto generalizzata a livello di UE, visto che una delle cause dell'esodo dall'Africa è la land-grabbing: l'acquisizione di grandi estensioni di territori in Africa, per produrre materie prime da destinare al settore dei biocarburanti. Una politica dell'Europa in cui è coinvolta anche l'Italia, che ha come conseguenze la sottrazione di terreni agricoli e di allevamento per le popolazioni locali, che sono così costrette a migrare. E come si vede, alla fine le nostre azioni ci si ritorcono contro.

P.S.: sempre a proposito di Maroni, quando era ministro dell'Interno (neanche tanti anni fa) sull'accoglienza e la distribuzione degli immigrati nelle regioni la pensava così.

venerdì 5 giugno 2015

Una legge antispreco

Il Presidente Mattarella auspica una legge contro lo spreco del cibo. Come sta accadendo in Francia, dove si sta varando una legge che obbliga la grande distribuzione a dare il cibo in eccesso ai meno abbienti. In Italia, per dare un'idea, ogni anno si sprecano 146 kg di cibo a persona: una cifra impressionante che, se risparmiata, farebbe comodo a migliaia di famiglie. In un momento come questo provvedimenti di questo genere rappresenterebbero non solo atti di giustizia sociale, ma anche un impulso alla sostenibilità e allo sviluppo economico.

giovedì 4 giugno 2015

Leggere i numeri tra le righe

Quando si fa un'analisi delle elezioni non basta solo contare i voti, ma valutare tutti i fattori e ogni variante. Perché altrimenti parlare di crollo o risultato negativo può essere fuori luogo.

Governare per il domani

Istituito in Svezia il ministero del Futuro: presieduto da una donna (ovvio) è incaricato di come progettare la vita, come diventare più moderni e solidali, che direzione prendere nei progetti industriali.

mercoledì 3 giugno 2015

La sconfitta delle donne

Se alle ultime amministrative tutti si assegnano una vittoria, purtroppo c'è da registrare una indiscutibile sconfitta: l'operazione parità, visto che tra gli eletti solo una donna su cinque ce l'ha fatta. Una defaillance non solo delle donne, ma di tutti, perché grava su tutto il sistema e penalizza opportunità di crescita.
Necessaria quanto mai una legge elettorale che deve prevedere la parità di genere e la doppia preferenza.

martedì 2 giugno 2015

Fondata su di noi

Oggi è il giorno per ricordare e rinnovare il senso di un passaggio storico per il nostro Paese: il referendum del 2 giugno 1946, con il quale gli italiani chiusero la pagina della monarchia e aprirono alla Repubblica. Un momento storico importante e decisivo per la nostra Nazione, che vide addirittura la prima partecipazione delle donne. Oggi la nostra Repubblica è piena di problemi, con una sempre più scarsa fiducia degli italiani verso le istituzioni. Ma questo non cancella il dono che ci è stato fatto 69 anni fa e che ci concede oggi una serie di diritti e valori da difendere e tramandare a nostra volta come fecero i Padri della Patria, che pensarono sicuramente a noi quando promulgarono la Costituzione.

lunedì 1 giugno 2015

Più meno che più

Le ultime elezioni amministrative sul numero delle regioni non vedono il PD in segno negativo: ha perso la Liguria ma ha guadagnato la Campania. C'è da registrare però lo strappo definitivo con la sinistra del Partito, la cui "concorrenza" in Liguria ha contribuito alla perdita di quella regione. C'è comunque da sottolineare che, a priori, una gestione amministrativa assai criticabile (soprattutto sul consumo del territorio) e la scelta di una candidatura effettivamente debole (suffragata da primarie molto discutibili) avevano già indebolito il PD ligure. Renzi comunque dovrà riflettere su questo episodio e verificare una nuova strategia: appare chiaro infatti che puntare a sfondare a destra lasciando per strada i voti di sinistra rischia di essere una scelta deleteria. Così come appare chiaro che in questo momento Renzi potrà avere maggiori problemi dall'opposizione interna che da quella delle altre forze politiche. Il centrodestra appare infatti ancora un'armata Brancaleone, con un leader ormai vecchio e imbolsito e senza un successore che ancora ne sia all'altezza. Infatti, Salvini avrà anche portato la Lega ai massimi livelli, ma la sua proposta politica, insieme al linguaggio e allo stile comunicativo, appare difficilmente in grado di raccogliere e coalizzare soggetti ed elettori diversi, in particolare modo i così detti "moderati", come auspica e proclama Berlusconi. Se analizziamo bene le uniche 2 vittorie del centrodestra, emerge chiaramente che in Liguria il successo è avvenuto anche grazie alla divisione del centrosinistra e comunque il candidato presidente era il forzista Toti, a cui era stato costretto a fare spazio (non senza polemiche) il pretendente leghista; in Veneto invece, più che la Lega di Salvini, ha vinto Luca Zaia, che con la sua lista civica ha preso più voti del suo stesso partito. Salvini si conferma dunque leader di protesta, ma oltre la pura (e becera) demagogia non va. E senza una proposta politica concreta (che necessita purtroppo per lui di competenze e impegno) non sarà nulla più che un portatore d'acqua: un ruolo che magari gli potrà anche andare più che bene se avrà garantiti cadrega e stipendio.
Semmai c'è il M5S che si è accreditato di un buon risultato: non avrà vinto in nessuna regione, ma si è posizionato ottimamente, e con un Grillo defilato in campagna elettorale e l'adozione di una nuova strategia di comunicazione ha dimostrato di sapersi muovere come Movimento sulle proprie gambe. Anche i grillini, per adesso e ancora per diversi anni, anche se (a differenza della Lega) dovessero continuare a crescere, difficilmente potranno porsi come forza credibile di governo. Soprattutto se insisteranno nella linea di non fare alleanze.
Se Renzi quindi vuole andare avanti tranquillo, si confronti serenamente con la minoranza Dem, cercando un punto di equilibrio tra i suoi programmi e le loro richieste: che sono anche quelle di iscritti ed elettori PD.

domenica 31 maggio 2015

Allargare il concetto di banda larga

Mentre in Italia si discute ancora sulla sua realizzazione (a chi e come farla fare), negli USA, dove è già realtà, si pensa alla banda larga di internet come ad un diritto garantito a tutti. La conoscenza e l'informazione, dunque, come un bene primario essenziale alla pari di luce acqua e gas. Internet in questo modo può assumere il ruolo di un vero e proprio strumento contro la povertà.

sabato 30 maggio 2015

La camorra è meglio dei rom

Sul grave episodio accaduto a Roma, un'auto con a bordo dei rom che travolge passanti uccidendo una donna per sfuggire a un posto di blocco, ovvio lo sconcerto, comprensibile la rabbia. Ciò che è meno comprensibile, è che ad alcuni chilometri di distanza un avvocato-blogger noto per le sue battaglie per la legalità, sia stato giustiziato nel suo studio forse da un killer della camorra, e che a questo fatto non si siano scatenate le stesse reazioni indignate (in particolare da alcuni "politici"), con la notizia passata quasi sotto traccia. Sarà forse perché la camorra è nostrana.

Fuori di festa

Pare che alla festa del centrosinistra di Segrate Berlusconi abbia invitato a votare il candidato avversario prima di rendersi conto che aveva sbagliato piazza.
Forse ha proprio ragione Renzi: Berlusconi ormai è un biglietto scaduto, andato del tutto.

venerdì 29 maggio 2015

Padre della Repubblica

In occasione della Festa della Repubblica, con il patrocinio della FIAP (Federazione Italiana Associazioni Partigiane), ANPPIA (Associazione Nazionale Perseguitati Politici Antifascisti), la Sezione ANPI di Castiglione organizza con il supporto della Sezione Locale del Partito Democratico e della Federazione Provinciale del Partito Socialista, un convegno per inaugurare una mostra sul Presidente Sandro Pertini.
Il convegno di apertura si svolgerà presso il Castello del Monteruzzo di Castiglione Olona il giorno sabato 30 maggio dalle ore 16:30 a cui seguirà l'inaugurazione della mostra che sarà fruibile da tutti i cittadini fino al 12 giugno.

Bindi's list

La commissione parlamentare Antimafia, presieduta da Rosy Bindi, rende noto l'elenco dei candidati impresentabili. Tra di loro anche Vincenzo De Luca, candidato presidente PD per la regione Campania. Rosy Bindi, in quanto esponente della minoranza dem, viene accusata di avere stilato questa lista nera per rancori nei confronti di Renzi e della segreteria del Partito. Ma diciamocelo: era proprio necessario candidare De Luca essendo noti fin da subito i suoi problemi con la legge Severino? E non si potevano estromettere già a priori gli altri impresentabili nelle liste in appoggio? E teniamo conto che si è partiti con il piede sbagliato già dalle Primarie, e non solo in Campania.
In mezzo a tutto questo caos comunque, noi facciamo un in bocca al lupo ai candidati, tutti PRESENTABILISSIMI, delle liste di centrosinistra degli 11 comuni della nostra Provincia che andranno al voto domenica 31 maggio.

giovedì 28 maggio 2015

Inizia la stagione delle Feste Democratiche

Una lunga stagione di cucina, spettacoli, animazione, dibattiti e mostre. Si parte domani 29 maggio con "Schiranna in Festa": tutti i venerdì, sabato e domenica sera fino al 13 settembre. Sabato 30 maggio invece apertura della Festa del Borgorino, a Cassano Magnago, tutti i venerdì e sabato sera e tutte le domeniche mezzogiorno e sera, fino al 16 agosto.

mercoledì 27 maggio 2015

L'Italia dei Neet

L'Ocse rivela che l'occupazione giovanile in Italia è effettivamente crollata (dal 64,33% del 2007 al 52,79% del 2013). Ma a preoccupare sono soprattutto i giovani italiani "Neet", coloro che non sono occupati né iscritti a scuola o in apprendistato (il 26,09% degli under 30). Inoltre, a livello di competenze, l'Italia è il Paese Ocse con la maggior percentuale di giovani in età lavorativa (16-29 anni) e adulti (30-54) con scarse competenze di lettura e con scarse abilità in matematica. Non a caso si assiste a un declino degli Atenei universitari, in termini di iscritti e laureati.

martedì 26 maggio 2015

Una scuola non buona abbastanza?

Adriana Lodi, 82 anni, famosa come "la mamma degli asili nido" (perché, da assessore a Bologna, andò in Svezia a studiare quel modello welfare e portarlo in Italia) ha deciso di lasciare il PD per protesta contro la riforma della scuola approvata dal governo. Il punto critico è il sostegno dato alle paritarie: "Non possiamo avere una scuola divisa per classi e non mi convincono con il sostegno alle scuole private: la scuola pubblica, statale e comunale, è quella di tutti. La più importante e la più democratica".

lunedì 25 maggio 2015

Se puede

Era iniziato in Italia con i 5 Stelle; poi dalla Grecia con Tsipras e ora dalla Spagna con "Podemos", arriva un messaggio forte: c'è una nuova politica che parte dal basso, fatta di movimenti di protesta e che chiedono cambiamento, che sfida i partiti tradizionali ed è pronta a scalzarli.

domenica 24 maggio 2015

Il Piave mormorava

100 anni fa l'Italia entrava in guerra nel primo conflitto mondiale, che sconvolse l'Europa intera con milioni di morti. Fu una guerra cruenta ed estenuante, che ebbe ripercussioni devastanti, in particolare con la nascita di regimi come il nazismo e il fascismo. Affermare in futuro la pace per sempre è quindi un dovere.

sabato 23 maggio 2015

Gaylic

Nella cattolicissima Irlanda si parla il linguaggio dell'eguaglianza: è il primo paese al mondo a legalizzare i matrimoni gay tramite voto popolare, con il 62,07 per cento dei voti a favore. Nel mondo sono complessivamente più di 20 gli Stati che riconoscono le nozze gay. L'Italia non è fra questi, e con noi sono 8 i Paesi europei che fino ad oggi non hanno previsto alcun tipo di tutela per le coppie omosessuali. E non sono certo tra i più avanzati.

Diciotto's act

A quanto pare ci sono aziende (addirittura multinazionali) che hanno scelto di non applicare il contratto a tutele crescenti ai nuovi assunti dopo la riorganizzazione aziendale, confermando così loro le garanzie previste dal vecchio articolo 18 che il governo ha rottamato lo scorso 7 marzo con l'entrata in vigore del Jobs Act. Decisioni che dovrebbero sollevare parecchi interrogativi. Così come suscitano perplessità le reazioni contro chi adotta queste scelte.

venerdì 22 maggio 2015

La controetichetta dell'Europa

Dietrofront della Commissione Europea sull'etichettatura d'origine obbligatoria per latte e prodotti caseari, carni di cavallo e coniglio, pasta, passata di pomodoro, succo d'arancia, zucchero o riso. Una scelta che penalizza fortemente il nostro Paese, che su questi prodotti può vantare un'indiscussa qualità. E penalizza anche i consumatori, che avrebbero il diritto di conoscere l’origine della materia prima di tutti gli alimenti.

Una legge buona appena

Approvato finalmente il DDL Anticorruzione. Una legge che prevede il ripristino del falso in bilancio, una stretta sui reati di mafia nonché maggiori poteri all'Anac (l'autorità nazionale anti corruzione), ma (purtroppo) anche un accorciamento della prescrizione e l'impossibilità nel falso in bilancio dell'uso delle intercettazioni per le società non quotate (a causa delle pene che per queste società andranno da 1 a 5 anni).

giovedì 21 maggio 2015

Meno precaria, più paritaria

E' la "buona scuola" uscita dalla riforma voluta dal governo. Le peculiarità fondamentali sono infatti l'assunzione a tempo determinato di 100mila precari e le maggiori detrazioni a favore di chi sceglie le scuole paritarie. Tra i punti maggiormente contestati, l'autonomia del preside, che potrà scegliere i professori per chiamata diretta. Speriamo che venga privilegiato il merito e le cattedre non siano affidate per altri criteri meno trasparenti.

mercoledì 20 maggio 2015

Chi inquina paga

Un grande risultato del PD e una bella pagina scritta dal Parlamento e dal Governo: con l’approvazione del ddl contro i delitti ambientali, grazie all'introduzione nel codice penale dei delitti ambientali, per i quali si prevede anche il raddoppio dei termini di prescrizione, si potranno perseguire adeguatamente fattispecie particolarmente gravi, come l'inquinamento e il disastro ambientale. L'ambiente sarà così più tutelato e ci saranno pene certe e più dure per chi farà uso criminale delle risorse ambientali.

martedì 19 maggio 2015

Una brutta quota di egoismo

Contro le stragi dei barconi, per un maggiore controllo dell'immigrazione, in UE sono stati presi accordi per un piano che da una parte prevede un presidio militare delle coste (con possibilità di interventi per fermare gli scafisti) e dall'altra la suddivisione di quote di immigrati da ospitare nei diversi Stati europei.
C'è però chi pensa di non aderire e blindare addirittura i propri confini: non è certo questo lo spirito di solidarietà con cui è stata creata l'Unione Europea. E comunque resta il fatto che i primi responsabili di questa emergenza siamo proprio noi, i Paesi Occidentali, visto che continuiamo a intrometterci nella vita sociale, politica e economica del Terzo Mondo per sfruttarne le materie prime.

lunedì 18 maggio 2015

Le spese pazze del carrozzone Trenord

Il presidente di Trenord Norberto Achille (ex-assessore di Forza Italia) indagato per 600mila euro di spese folli a carico dell'azienda, tra cui abbonamenti a pay-tv, scommesse, fuoriserie (e altre regalie) concesse ai propri figli e multe pagate per centinaia di migliaia di euro: tutto a spese di Trenord (alla faccia dei pendolari a cui poi si tagliano treni e servizi). Achille rientra comunque nel sistema perverso di marca centrodestra Lombardia (Forza Italia+Lega), che nella nostra regione ha creato appunto un carrozzone che dà incarichi e prebende non in base a merito e competenze, ma per clientelismi e favori, che ha portato a sprechi e malaffare anche per milioni di euro.

domenica 17 maggio 2015

Uguali diritti davanti alle diversità

Oggi Giornata Internazionale contro l'Omofobia e la Transfobia, istituita dal Parlamento Europeo in ricordo del 17 maggio del 1990, quando l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) eliminò l'omosessualità dalla lista delle malattie mentali. Una ricorrenza per sottolineare che tutti devono poter vivere senza paura, violenza, discriminazione, indipendentemente da chi sono e da chi amano.

sabato 16 maggio 2015

Cresce il Pil ma non la fiducia

Nonostante l'Istat registri una crescita del Pil, nel primo trimestre dell'anno, pari a +0,3% (la più alta da inizio 2011), Confesercenti rileva che le famiglie italiane non percepiscono questa ripresa annunciata e rimangono preoccupate: sulla situazione finanziaria e su quella occupazionale.

Meglio tenerli abusivi

Una moschea abusiva in un appartamento affittato da un esponente di Fratelli d'Italia che si era sempre battuto contro la realizzazione di una vera moschea in città. D'altra parte, se li regolarizzi e li integri, poi con chi te la prendi per fare campagne d'odio?

venerdì 15 maggio 2015

Un pessimo tempismo

Accontentare gli "alleati" dell'Ncd al governo accordandosi sulla riduzione dei tempi di prescrizione per i reati contro la Pubblica Ammnistrazione proprio nel giorno in cui il Presidente Mattarella usa parole dure contro la corruzione diffusa nel nostro Paese: mica male!

giovedì 14 maggio 2015

Quel riordino che è un caos

Le Province non sono state abolite, ma sostituite con nuovi enti. Ad essere tagliati, prima della riforma Del Rio, sono stati i finanziamenti dallo Stato (circa un miliardo). Però gli oneri della spesa, che dovevano essere trasferiti, sono rimasti a carico delle Province, che si trovano così in una situazione estremamente difficile. E a rendere ancora più grave (e paradossale) la situazione, la Corte dei Conti, nella sua relazione sul riordino delle Province, ha rilevato che i dirigenti provinciali sarebbero quelli che in media costano di più: 97.444 euro nel 2013, contro 89.748 dei dirigenti delle Regioni e 85.075 di quelli comunali.

mercoledì 13 maggio 2015

La "buona scuola" spiegata da Renzi

Nel giorno dell'incontro a Palazzo Chigi con rappresentanze degli studenti e le associazioni dei genitori, Matteo Renzi, con in mano un gessetto e alle spalle una lavagna, si presenta in un video per spiegare la riforma della scuola che il suo governo intende portare avanti e che ha causato uno scontro con sindacati e studenti, con il boicottaggio delle prove Invalsi e la minaccia del blocco degli scrutini. Come se fosse una lezione, il premier ha spiegato i passaggi essenziali della "buona scuola", aprendo alla discussione:

1 Che cos'è la Buona scuola. "L'Italia non sarà mai la superpotenza demografica, geografica, diplomatica, ma può essere la superpotenza culturale. E allora dobbiamo recuperare tutto ciò che è cultura, istruzione, formazione e tentare di scrivere insieme una pagina nuova. Ecco cos'è la buona scuola".

2 alternanza scuola-lavoro. "La cosa più urgente, non la più importante, è l'alternanza scuola-lavoro. Noi abbiamo avuto un crollo totale degli occupati con un aumento dell'occupazione giovanale impressionante. Siamo un Paese in cui i giovani che non trovano lavoro sono oltre il 40%, un dato che è tra i peggiori d'Europa. L'alternanza scuola-lavoro funziona in Germania, in Svizzera, in Austria, in Alto Adige, che la può fare per una previsione costituzionale. Nella Buona scuola si prevede finalmente l'alternanza scuola-lavoro per ridurre finalmente quel 44% di disoccupazione giovanile".

3 più cultura umanista. "Nella riforma chiediamo di studiare di più storia, arte, musica e lingue. Chiediamo alla scuola italiana di fare ciò che la scuola ha il dovere di realizzare, un investimento più forte non solo sugli skill, sui curricula, ma sull'esigenza di educare un cittadino. Certo, si può discuterne, ma io penso che ci vorrebbero più ore di latino. E l'idea di tornare ad investire su materie messe in secondo piano non è in contraddizione con le materie scientifiche. Ho incontrato la scienziata Giannotti e mi ha raccontato con entusiasmo il suo passato nel liceo classico. Bisogna tornare a restituire ossigeno".

4 più soldi agli insegnanti. "Diamo più soldi agli insegnanti e non meno e non solo perchè da lì dipende l'autorevolezza sociale ma perchè è un fatto di giustizia" dice Renzi, spiegando il senso dei 500 euro annuali ad ogni insegnante e dei 200 mln per la valutazione. Ma Renzi spiega anche perché, in ase alla riforma, anche gli insegnanti saranno valutati: "Molti si sono arrabbiati, ma non può valere il principio che nessuno mi può giudicare. Se chiedi ai ragazzi di dare il meglio, potrai accettare il criterio per cui tu stesso puoi essere valutato. Possiamo discutere sui poteri del preside, sarà un nucleo di valutazione a decidere, ma il merito non è una parolaccia e il principio di fondo è dare più soldi a chi li merita".

5 l'autonomia, come principio fondamentale. "Autonomia, una parola, un po' abusata, che risale ai tempi della riforma Berlinguer. Autonomia vuol dire che la scuola di Milano centro avrà caratteristiche diverse da quella di Mazara del Vallo. Autonomia significa levare, togliere, eliminare il potere alle circolari ministeriali che in stretto burocratese decidono il futuro dei ragazzi e chiedere alle scuole di aprirsi al territorio e alle realtà culturali". "Questo non è svendere ai privati - aggiunge Renzi -. Non cambia niente per il consiglio d'istituto, che è il soggetto che decide l'offerta formativa e discute e dà la linea di come si deve comportare la scuola. Presidi sceriffi? Il preside ha delle responsabilità in più, ma non sarà mai lo sceriffo. Sarà il responsabile di una comunità insieme al consiglio d'istituto, al collegio dei docenti, alle famiglie. La scuola non è mia, non è del governo, non è dei sindacati. La scuola è dove riparte il Paese".

6 continuità dell'azione educativa, con l'assunzione dei precari. "Non possiamo avere un'azione educativa spezzettata tra supplenti, controsupplenti e dintorni. Ecco perché il governo sceglie di assumere solo quest'anno più di centomila persone che avevano acquisito il diritto a essere assunte e con le quali lo Stato non aveva mantenuto la parola. Continuità significa che assumendo più persone la scuola italiana funzionerà con una stabilità educativa e non con un meccanismo in cui si forma una generazione di precari frustrata, perché anziché seguire il fuoco sacro dell'insegnamento è destinata a perdere le proprie ore dietro le trafile burocratiche delle graduatorie".

7 i cinque punti della buona scuola in sintesi. "Per la prima volta si parla di regolare una legge sugli asili nido e sulle scuole materne, la cosiddetta 0-6, sta nella legge delega. Si parla di diritto allo studio per i ragazzi che non ce la fanno; la scuola è o dovrebbe essere il luogo nel quale le diseguaglianze vengono cancellate in partenza, tutti devono essere messi nello stesso punto di partenza. Poi chi è bravo andrà più veloce, chi è meno bravo sarà aiutato, ma il punto di partenza deve essere uguale per tutti. Questo è il motivo per cui il diritto allo studio è una delle questioni fondamentali della nostra riforma". Il premier ha poi sottolineato che la riforma riguarda la scuola digitale, "che non è semplicemente le lavagne interattive, multimediali; la scuola digitale è la banda larga, è la capacità di pensare multitasking, è però contemporaneamente la voglia di emozionarsi di fronte alla realtà, non soltanto alla realtà virtuale".

8 che cosa non è la buona scuola. "Nella 'Buona Scuola' non si parla nel modo più totale di ferie per gli studenti, di giorni di vacanza. E' uno degli argomenti per cui più sui social network i ragazzi mi hanno detto 'Stai distruggendo i nostri giorni di vacanza'. Nella 'Buona Scuola' non si parla di questo. Non ci sono 'presidi Rambo', i 'presidi Rambo' esistono solo al cinema, se ci sono. E attenzione che questo è molto importante: non è vero che il preside assume l'amico dell'amico, non è vero che ci sono i licenziamenti dopo 36 mesi, sono assolute falsità".

9 ridare alla scuola il ruolo che merita. "Se ridiamo importanza e centralità alla scuola forse l'Italia torna a crescere".

Dagli Studenti sono già arrivate le prime risposte, con le richieste di più ore di alternanza scuola-lavoro, di contare di più nella governance, di poter scrivere il piano dell'offerta formativa assieme ai docenti, di un fondo perequativo per il 5xmille e di adeguati finanziamenti per il diritto allo studio. Li si ascolti.

Il sadico e i masochisti

A qualche giorno della sconfitta laburista in Gran Bretagna, Renzi, per riaffermare la linea politica da lui condotta, dà un affondo agli oppositori interni, infierendo con termini sferzanti.
Però è anche vero che c'è chi fa di tutto per dargli ragione.

martedì 12 maggio 2015

Un concetto di autonomia che ci piace

Maroni annuncia l'introduzione in Lombardia del reddito di autonomia: un punto presente anche nel programma elettorale PD e che condividiamo, perché può aiutare i cittadini lombardi che vivono in condizioni di povertà o di esclusione sociale. Non è una bazzecola, quindi, ma una misura importante: facciamolo allora seriamente e non come con i ticket.

Presentati ma impresentabili

Chi ci capisce è bravo. In Campania (ma anche in Puglia) il PD prima si accorda con liste civiche che presentano candidature "inopportune" e poi invita gli elettori a non votarli. Ma tagliarli fuori direttamente no?

lunedì 11 maggio 2015

In caduta libera

Dalle comunali del Trentino-Alto Adige emerge un dato ineccepibile: Forza Italia cola a picco, crollando al 4%. Un altro dato è che il PD si conferma unica forza di governo tra i partiti nazionali. La Lega cresce, ma lo fa portando via voti all'ex-Pdl (quindi un centrodestra che fagocita se stesso) e comunque si pone cavalcando la protesta, non offrendo certo garanzie di governabilità e non avendone nemmeno l'aspirazione nel diventarlo, rimanendo nulla più che forza di opposizione.

Medioevo 5 Stelle

La recente affermazione di Grillo sulle mammografie è solo l'ultima di una serie di sparate contro la scienza che gettano lui e il suo movimento in una pericolosa ideologia oscurantista. Senza dimenticarci di sirene, chip nel cervello, scie chimiche e le profezie di Casaleggio.

domenica 10 maggio 2015

E' ora di GD

Oggi a Varese (dalle 16.00 alle 19.30) presso l'esclusivo SPAZIO LAVIT, il grande evento organizzato dalla Federazione Provinciale dei Giovani Democratici di Varese, dal titolo #èoradi. Una giornata di formazione e costruzione: una serie di tavoli tematici per approfondire gli argomenti più discussi a livello locale e nazionale. #èoradi vuole dare voce non solo ai giovani, ma a chiunque abbia voglia di sedersi ad un tavolo e discutere insieme. Perché è ora di di occuparsi gli uni degli altri. È ora di essere uniti. È ora di confrontarci per crescere insieme! Qui il programma.

sabato 9 maggio 2015

Un percorso da seguire

Oggi il M5S ha indetto la marcia Perugia-Assisi per spingere verso il reddito di cittadinanza, un sostegno per chi non ha lavoro o soldi sufficienti a vivere. E' una misura che abbiamo sempre caldeggiato poiché riteniamo che possa essere un palliativo per chi ha subito di più la crisi in questi ultimi anni. PD e governo sembrano favorevoli: magari ci sarà da discutere e rivedere le modalità per questo intervento, ma di sicuro va data più che un'apertura alla proposta di Grillo.

Lavoro in cambio di soggiorno

In Australia se il migrante è disposto a svolgere per tre mesi alcune mansioni come l'agricoltore o l'allevatore, prestando la propria opera gratuitamente, solo in cambio di vitto e alloggio, ha diritto a un regolare permesso di soggiorno che gli permette la permanenza di un anno, il tempo utile per imparare la lingua e trovarsi un lavoro. Qualcuno lo definisce sfruttamento, ma tutto avviene legalmente e sotto controllo, a differenza di quanto capita qui in Italia dove gli immigrati spesso sono sfruttati illegalmente e senza avere alcuna garanzia. Una soluzione che si potrebbe provare anche in Europa (e non è tanto lontana da quanto suggerisce Alfano) e magari integrarla con proposte come quest'altra.

venerdì 8 maggio 2015

VicTory

Nel Regno Unito i Conservatori (Tories) di David Cameron sono in grande vantaggio sui Laburisti (Labour) di Ed Milliband (che forse darà le dimissioni) e vicini alla maggioranza assoluta; anche gli indipendentisti scozzesi sono andati benissimo, male invece i Liberali, mentre Farage (l'alleato di Grillo al Parlamento Europeo) non è stato eletto: risultati che hanno sovvertito i sondaggi, i cui dati prevedevano un confronto più equilibrato tra Tories e Labour (addirittura un testa a testa).

giovedì 7 maggio 2015

Dal consumo di suolo a quello dell'acqua

Purtroppo la cementificazione eccessiva e incontrollata non cancella solo terreni verdi e agricoli, ma va a compromettere anche le superfici di mari, fiumi e laghi.

Ticket di Maroni: purtroppo a zero stanno solo le chiacchiere

Resi noti dall’assessore regionale alla salute Mario Mantovani, che ha risposto ad una interrogazione in Aula del PD, i dati per le esenzioni derivate dall'iniziativa "zero ticket", voluta da Maroni e per la quale sono stati spesi ben 300mila euro di propaganda. Purtroppo le promesse non sono state mantenute: dovevano essere 800mila lombardi che avrebbero usufruito di questa misura, invece lo è stato solo per 75mila; inoltre, i cittadini della nostra regione avrebbero dovuto pagare 40 milioni in meno e invece hanno pagato 6,7 milioni in più.

mercoledì 6 maggio 2015

Attenti a scuola

Dopo le manifestazioni di ieri contro la riforma della scuola proposta dal governo, il PD ha deciso di avviare una serie di incontri con le organizzazioni rappresentative del mondo della scuola per ascoltarne ragioni e proposte. Ai dubbi di chi critica e contesta verranno perciò fornite risposte. E magari anche dato ascolto per migliorare il provvedimento e il mondo della scuola.

In tensione sulle pensioni

La decisione della Consulta sull’adeguamento delle pensioni che obbliga il governo al rimborso, farà salire la spesa pubblica di diversi miliardi (c'è chi parla addirittura di 13 o 16). Una situazione che rischia di fare saltare i conti del governo, a iniziare dal rispetto del Patto con l'Europa. Si dovrà senz'altro trovare una via d'uscita, rispettando però i diritti acquisiti anche delle pensioni con importi minimi: ai tempi del governo Monti, quando fu deciso il blocco, per quella motivazione infatti furono escluse da questa indegna norma, vigliaccamente, solo le pensioni d'oro.

Pulp & fiction

In Campania, dove a breve verrà prodotto lo sceneggiato su Angelo Vassallo, il "sindaco pescatore" di Pollica assassinato nel 2010, si assiste alla presentazione di una raccapricciante lista regionale PD, un'orrida ammucchiata che vede candidati fascisti, indagati, ex berlusconiani a sostegno di De Luca, contestato vincitore delle primarie, che tra l'altro rischia la sospensione dopo la condanna di primo grado nel caso fosse eletto governatore. E sicuramente è anche per cose come queste che Pippo se ne va.

martedì 5 maggio 2015

Consiglio comunale di Vedano Olona: una mozione priva di autonomia

In Consiglio Comunale a Vedano è arrivata la discussione sul referendum consultivo per l'autonomia della Lombardia, votato di recente in Regione. A presentare la mozione il gruppo di opposizione "Per Vedano". Una scelta davvero poco opportuna, per diverse motivazioni:
- la prima è la totale mancanza di utilità nel portare in un Consiglio Comunale la discussione su questo tema: il Consiglio regionale lo ha già votato, per cui, se e quando sarà ufficializzato, l'Amministrazione Comunale osserverà comunque tutte le procedure per informare e agevolare i cittadini, senza bisogno di richiedere "un impegno a sindaco e giunta";
- il secondo motivo è la politicizzazione di questa mozione, a firma Lega, che sta infatti presentando lo stesso documento (copioincollato come in questo caso) in tanti consigli comunali e provinciali al solo scopo di apporre una bandierina ideologica. E sinceramente, lascia perplessi che una lista che dice di essere civica si sia prestata a questo gioco;
- nel merito, poi, il referendum in questione è un bluff che per di più verrebbe a costare 30 Mln di Euro dei cittadini lombardi: un vero e proprio spreco. Il referendum di fatto sarebbe solo consultivo, una modalità che la Costituzione non prevede, con tempi lunghi ed efficacia zero. E a ribadire questo concetto, la Lega stessa in Consiglio Provinciale e perfino il segretario nazionale della Lega, Matteo Salvini, che ha definito una buffonata il referendum anti-euro proposto da Grillo proprio perché solo consultivo: quindi, lo stesso criterio vale per il referendum proposto da Maroni;
- infine, sull'autonomia a statuto speciale, la Lega, quando aveva ministri al governo centrale (ai tempi del lancio del famoso "federalismo fiscale"), era nettamente contraria (se non ostile): da qui si comprende benissimo come la richiesta che parte dalla Lombardia sia solo una messinscena propagandistica.
La mozione è stata giustamente respinta, visto che, oltre che fuori luogo e strumentale, appariva totalmente inutile: come il referendum. Le Regioni e gli enti locali hanno senz'altro diritto a gestire con maggiore autonomia le risorse prodotte sul territorio, ma l'iter da intraprendere è un altro: la via Costituzionale. E con il passaggio ad un Senato federale (composto da consiglieri regionali e sindaci) è ottimistico ipotizzare che si andrà verso un riordinamento delle autonomie regionali.
Nell'ordine del giorno del Consiglio Comunale c'era comunque un punto davvero importante: il primo bilancio consuntivo della giunta Citterio. E ci pare che i nuovi amministratori se la siano cavata piuttosto bene, nonostante le difficoltà di una gestione presa in corsa, un disavanzo di circa 600mila euro e un incremento del patto di stabilità di 200mila euro lasciati in eredità dalla precedente amministrazione. Un applauso e avanti così.

lunedì 4 maggio 2015

Ecce Italicum

Passa l'Italicum, la riforma elettorale voluta fortemente da Matteo Renzi. Anzi, forzatamente, visto il passaggio all'approvazione è stato un vero atto di forza nei confronti dell'opposizione (anche interna al Partito). E questo è il vero punto debole di questa riforma, fatta a colpi di fiducia e maggioranza e non condivisa dall'intero Parlamento, come dovrebbe essere per un provvedimento costituzionale. Certo, lascia perplessi le motivazioni quasi inesistenti di alcuni oppositori. Se la minoranza Dem aveva delle richieste e delle eccezioni legittime e condivise, lo stesso non si può dire per Forza Italia (che addirittura l'aveva votata in Senato quando il patto del Nazareno era in auge) e per la Lega (in cui milita tra l'altro il padre del "porcellum", la peggiore legge elettorale mai vista). Ricordiamoci poi che queste due forze politiche, quando erano al governo, avevano fatto passare il famigerato "porcellum" proprio nel modo che oggi contestano a Renzi. Anche il M5S contesta il provvedimento del governo, ponendo però delle motivazioni plausibili (e anche condivisibili), come, ad esempio, le preferenze. E curiosamente c'è da dire che l'Italicum andrebbe a favorire maggiormente il movimento di Grillo, visto che la riforma prevede di premiare il partito e non la coalizione: per i 5 Stelle, che non vogliono allearsi con nessuno, è sicuramente un vantaggio. La legge non è perfetta e desta diverse perplessità (oltre alla mancanza delle preferenze, la pluricandidatura dei capilista -nominati dai partiti-, la rappresentanza democratica, la diversità delle norme tra Camera e Senato), però va detto che nel corso di questi mesi in Commissione diverse modifiche erano state apportate, e comunque qualcosa andava fatto, visto che il "porcellum" era stato giudicato incostituzionale. Ora invece si potrà votare e chi vince potrà governare, grazie al premio di maggioranza che otterrà o raggiungendo il limite del 40% dei voti oppure vincendo il ballottaggio tra i due partiti che prenderanno più voti. Non ci saranno più quindi aggregazioni vaste (in particolare BASTA LARGHE INTESE!), con piccoli partiti della maggioranza che (come è accaduto in passato) potrebbero mettere sotto scacco i governi in carica.
Renzi ha raggiunto quindi il risultato che si era prefissato: ora è la sua volta buona. Speriamo lo sia anche per l'Italia.