mercoledì 30 settembre 2009

"Happy birthday, Mr. President". Firmato PD.

Come afferma giustamente "Europa", queste continue frizioni nel PD (dalla polemica Penati/Franceschini alle ventilate ipotesi di Francesco Rutelli sul suo presunto abbandono del Partito) sono state proprio un bel regalo di compleanno a Silvio Berlusconi.

Ed anche il "serissimo" blog "Spinoza" per l'occasione ha voluto dedicargli un pensierino.

martedì 29 settembre 2009

Consiglio comunale di Vedano Olona: primi bilanci sulla nuova giunta targata Lega.

Secondo Consiglio comunale presieduto dalla nuova giunta di centrodestra (Lega e Pdl), ieri sera a Vedano Olona.
Anche per questa occasione, come per la precedente, buona partecipazione di pubblico.
Questa volta però la discussione è stata meno accesa, inasprendosi solo verso la fine, al momento delle mozioni da parte della minoranza.
Tutto sommato, comunque, un Consiglio che non è andato fuori dai canoni. Anche se dobbiamo registrare che il consigliere di maggioranza che la prima volta credeva di essere a Tradate, questa volta era invece convinto di sedere ad un tavolo di un consiglio di amministrazione.
Tra i punti salienti all'ordine del giorno, il Piano del Diritto allo Studio dell'anno scolastico 2009/2010 e la chiusura di bilancio del 2009.
A grandi linee il Piano del Diritto allo Studio mantiene continuità con quello delle precedenti amministrazioni: il poco tempo a disposizione (la giunta è subentrata a giugno) certo non permetteva al neo assessore la possibilità di dare vita ad un nuovo progetto. E' stato però rimarcato un concetto: IL CONTROLLO. Sui fondi dati all'Istituto comprensivo (e mi sembra scontato), ma anche un "monitoraggio sui progetti". Cosa, questa, che non ci piace tanto. Cosa significa? La scuola è DA SEMPRE autonoma. Questo sarà un aspetto da chiarire e seguire.
Sulle variazioni al Bilancio di Previsione dell'esercizio 2009 non si può certo esprimere un giudizio pieno: la giunta in carica è subentrata ad anno in corso, per cui ha potuto solo ritoccare quanto già in gran parte indirizzato dalla precedente amministrazione. Alcune cose però saltano subito agli occhi: intanto il ritirato investimento per la ristrutturazione di Villa Spech (che era inserita nel programma della giunta del sindaco Barbesino), che avrebbe offerto nuovi spazi per la vita culturale del paese; poi, i tagli operati, per rispettare il "patto di stabilità", sono andati a toccare di nuovo il settore cultura: 30% in meno di acquisiti libri, meno fondi alle associazioni e sospensione (almeno per il 2009) di organi di informazione comunale. Insomma, non si possono certo trarre conclusioni, ma le avvisaglie non sembrano ottimali: per il futuro ci auguriamo davvero un'inversione di tendenza...
Come detto, il dibattito si è ravvivato verso la fine, al momento delle 2 mozioni presentate dal gruppo di minoranza Progetto Popolare. In particolare quella riguardante la richiesta di rimozione della targa della Lega Nord esposta nell'ufficio del Sindaco.
La mozione è stata, ovviamente, respinta. E la cosa ci crea molto rammarico.
Non sappiamo se ha ragione il Sindaco Enrico Baroffio, che ha affermato, per giustificare la sua azione, che la targa nel suo ufficio non viola le legge: abbiamo dubbi a riguardo, ed a questo punto sarà il Prefetto a pronunciarsi in merito, visto che Progetto Popolare ha annunciato che ricorrerà al suo intervento. Però ci sono questioni che secondo noi superano di gran lunga l'aspetto legale, come l'aspetto istituzionale e quello dello stile.
L'ufficio del Sindaco deve essere infatti un luogo PUBBLICO ed IMPARZIALE, che rappresenta tutti i cittadini. Trattare quella sede come una stanza propria è davvero poco rispettoso nei confronti della cittadinanza e delle istituzioni.
Così facendo, Enrico Baroffio rischia di essere interpretato come il Sindaco della Lega Nord di Vedano Olona e non il Sindaco di tutta Vedano Olona. Ed a noi appare alquanto imbarazzante.
Imbarazzante, a nostro parere, è anche il comportamento dei consiglieri del Pdl. Non tanto per aver appoggiato il Sindaco (scelta più che legittima), ma per come hanno GIUSTIFICATO l'intera faccenda. Insomma, dire che la statua dell'Alberto di Giussano può stare sulla scrivania perché il Sindaco ha tenuto anche il busto di Monsignor Trezzi (parroco e grande figura carismatica nel passato di Vedano Olona), oppure che la targa leghista può essere esposta perché è affisso anche il Crocifisso... Beh, ci lascia davvero molto perplessi questa comparazione di valori. Forse sarebbe stato meglio fermarsi all'aspetto legale e non avventurarsi in simili disquisizioni.
Se l'obiettivo dei consiglieri Pdl era quello di smentire una posizione subalterna rispetto alla Lega, hanno ottenuto l'effetto contrario.
Perché, sarà anche vero che a Vedano non ci sono spaccature nella maggioranza, e che il Pdl è legato alla Lega. Ma, visto quanto accade ed è accaduto, verrebbe da dire, INCATENATO.

Ministro Tremonti, dammi un 55!

Ce lo ha segnalato Kuda, il blogger che l'anno scorso organizzò la grande catena di blog per ottenere dal governo che le detrazioni del 55% per i lavori di miglioramento dell'efficienza energetica fossero re-introdotte senza decurtazioni in Finanziaria.
Nella presentazione attuale della legge Tremonti, però, non vi è traccia del prolungamento delle detrazioni del 55% per l'edilizia ecologica e per l'acquisto degli elettrodomestici ad alta efficienza energetica.
Cosa che fa pensare che ci stiano provando ancora. E allora, partiamo con un'altra nuova catena. Per rinfrescare la memoria a Tremonti, e rinfrescare anche il clima.

PD: congress in progress (11). I risultati di Varese e provincia

Bersani 57,8%, Franceschini 26,2%, Marino 16%. Questo è il verdetto delle votazioni effettuate all'interno dei Circoli della Provincia di Varese per l'elezione del segretario nazionale del Partito.
Per il segretario regionale, invece, Maurizio Martina 64,8%, Fiano 20,7% e Angiolini 14,5%.
Partecipazione alle assemblee buona: hanno votato 2.073 iscritti per una percentuale del 54,9 del totale degli iscritti.
Qui il dettaglio dei risultati provinciali, Circolo per Circolo.

lunedì 28 settembre 2009

Nobel per la Pace: una proposta seria

Invece di banalizzare riconoscimenti prestigiosi come il Nobel per la Pace (e per evitare anche le solite figuracce all'estero), come italiani sarebbe bello proporre per questa onorificenza Teresa Sarti (nella foto), moglie di Gino Strada (fondatore di "Emergency"), che ci ha lasciato nemmeno un mese fa. Il suo impegno e la sua carica di umanità lo meritano ampiamente.

Centrosinistra kaputt!

In Germania vince il centrodestra, con l'Unione Cdu/Csu, partito della cancelliera Angela Merkel (nella foto), che ottiene il 33,8% dei voti, ed i liberaldemocratici (Fdp) che raggiungono il 14,6%.
Sconfitti senza pietà i socialdemocratici (Spd), che crollano con il 23% (peggior risultato dal dopoguerra), ed escono così dalla "Grande Coalizione".
Guadagnano consensi però la sinistra della Linke ed i Verdi, con percentuali a due cifre: l'11,9% i primi, il 10,7% i secondi.
Dopo Francia, Italia e Gran Bretagna, tocca dunque anche al centrosinistra tedesco soffrire: è un problema generale oppure specifico per nazione? La crisi del Spd è dovuta agli stessi problemi delle forze di centrosinistra degli altri Paesi, oppure, come dice qualcuno, paga lo scotto di essere stato al governo con la "Grande Coalizione"? Perché in effetti, la situazione è ben diversa: il centrosinistra tedesco non veniva da un'esperienza di opposizione, ma di governo, e in concomitanza con i cristiano-democratici.
Una prima riflessione, scontata, è che mentre la Cdu/Csu aveva più opzioni per andare al governo, l'Spd doveva invece sperare nel crollo di altri (in questo caso l'Fdp).
Questa crisi europea del centrosinistra potrebbe essere materia di dibattitoal Congresso del PD.

domenica 27 settembre 2009

Facce abbronzate e facce di bronzo

Un discorso che è stato un vero e proprio sketch di battute.
La più forte è quella sulla moralità...

Un bicchiere di troppo

La questione l'aveva sollevata questa estate il ministro delle Politiche agricole Luca Zaia. Stiamo parlando della attuale legge che regola il limite di alcool per litro di sangue di chi è alla guida di un veicolo. Legge inasprita per contrastare in particolare le così dette "stragi del sabato sera".
Il ministro ribadiva che "Bisogna finirla di considerare ubriaco chi beve due bicchieri: è in atto una criminalizzazione del vino, una cosa senza senso che sta uccidendo uno dei comparti più pregiati del made in Italy". Insomma, secondo lui "con due bicchieri di vino si e' sobri e perfettamente in grado di guidare". Oltretutto, sempre secondo Zaia, "Solo il 2,09 per cento di incidenti è causato da guidatori in stato di ebbrezza, gente ben al di sopra dello 0,5..."
Secondo noi la vita viene prima di ogni cosa, e siamo sicuri che limitare l'uso di alcool sia un provvedimento efficace per la sicurezza sulle strade, come ha affermato giustamente il direttore dell'Osservatorio Nazionale alcol dell'Istituto Superiore di Sanità, Emanuele Scafato, secondo il quale l'alcol è la prima causa di morte tra i giovani sotto i 24 anni.
L'ideale sarebbe trovare un sistema in grado di valutare la sobrietà o meno dell'individuo indipendentemente dai valori di alcool presenti nel sangue: infatti, c'è chi è in grado di reggere più di 2 bicchieri di vino e chi invece si ubriaca per averne bevuto solo metà...
Di sicuro, la legge andrebbe rivista nella valutazione dei singoli casi, in modo da non trattare gente comune ed incensurata, che presenta livelli di poco superiori alla norma, con lo stesso rigore con cui si persegue chi invece viene trovato ubriaco fradicio alla guida, o, peggio ancora, drogato. Come spiega questo articolo del "Corriere della Sera", per come viene applicata la legge, un bicchiere di troppo rischia di trascinarti in una vera e propria odissea.
Sempre sul "Corriere" trovate questo strumento che permette di calcolare (in modo comunque assolutamente indicativo e senza alcuna validità legale) una stima della concentrazione di alcol nel sangue conseguente all'assunzione di un'unità di bevanda alcolica. Pur se teorico, potrebbe tornarvi utile nel caso decidiate di partecipare a qualche brindisi fuori casa.
Attenzione, dunque: prima di mettervi al volante, non alzate troppo il gomito. Per la vostra vita e per quella degli altri.

sabato 26 settembre 2009

I giovani italiani votati al pessimismo

Polisblog segnala un'indagine della società di ricerche SWG per il convegno italo-britannico di Pontignano.
Il sondaggio è stato effettuato sui giovani italiani (fascia 18-35 anni), ed emerge chiaramente il loro pessimismo sullo sviluppo della crisi (63% degli intervistati) e la loro sfiducia nel governo (il 54% giudica sbagliate e insufficienti le misure anticrisi messe in atto dal governo).
Il PD già dal Congresso deve farsi carico di questa urgenza, schierandosi a fianco dei giovani, motivandoli con proposte che li mettano al centro del nostro sistema, fornendo loro mezzi e risorse.
E si dovrebbe iniziare dall'Università, visto che il governo ne ha già annunciato la riforma ad ottobre.
Per approfondire, qui trovate l'infografica completa dell'indagine SWG.

Alzo zero

E' partita tra le polemiche la trasmissione di Michele Santoro (nella foto, in studio con Marco Travaglio). Polemiche ancora più roventi dopo la messa in onda della prima puntata, che ha seguito la linea di antiberlusconismo acceso da sempre intrapresa.
Ma questo attacco mediatico danneggia effettivamente il premier? E sposta consensi all'opposizione (in particolare al PD)?
Questo articolo del "Corriere della Sera" sembra affermare il contrario.
Forse ha ragione Massimo D'Alema quando dichiara che «una grande forza rifor­mista non può vivere di anti-berlusconismo, ma deve mettere in campo una proposta di go­verno convincente. Ecco il miglior modo per battere il Cavaliere, anziché alimentare il suo vittimismo».
Ciò non significa però, come dice giustamente Aldo Grasso, che si debba oscurare una trasmissione. Pluralismo, libertà di stampa e di opinione sono elementi basilari di un Paese democratico: "Annozero" potrà anche non piacere per i metodi con cui è condotta, ma offre talvolta servizi giornalistici ed informazione di qualità.

Il banco vince sempre

Come illustra questo articolo di VareseNews, le banche trovano sempre il sistema per aggirare le leggi ed imporre nuove spese ai propri clienti. Come è capitato per la norma del decreto anticrisi che cancellava la commissione di massimo scoperto: la risposta degli istituti bancari è stata l'introduzione della "commissione sul fido accordato".
E alle imprese (soprattutto piccole e medie) invece che ricevere aiuti, resta sempre da pagare il conto.

venerdì 25 settembre 2009

Milano, sfilate di morte

L'altra faccia di Milano: mentre il sindaco Letizia Moratti si autoelogia per la settimana della moda (ormai mera facciata di una città decadente), il traffico strangola Milano e le sue strade sono un vero e proprio tracciato della morte.

Professionisti: una classe decimata

Non vanno sulle gru né sui tetti, non hanno diritto alla cassa integrazione, niente ammortizzatori sociali di alcun tipo per loro. Insomma, nemmeno un occhio di riguardo per il ceto dei professionisti (architetti, avvocati ecc.), che, come sottolinea questa bella inchiesta del "Corriere della Sera", viene decimato dalla crisi nella più totale indifferenza: sono infatti 300 mila i posti di lavoro a rischio, soprattutto tra avvocati, architetti e consulenti. "I grandi studi sono costretti a tagliare gli organici e i piccoli chiudono uno dietro l’altro, lasciando fuori della porta una generazione di laureati che aveva già pagato duramente le barriere all’ingresso".
La crisi colpisce indifferentemente giovani e meno giovani, con la funesta prospettiva che un sesto del terziario qualificato italiano rischia di essere cancellato entro l'anno e, cosa ancor più grave, non esistono strumenti diffusi di ammortizzatori sociali per questa categoria.
Il PD dovrebbe prestare attenzione a questa classe sociale, prospettando proposte e soluzioni: sgravi fiscali, incentivi per aprire nuove attività, assegni minimi garantiti attraverso contratti per consulenze fornite presso enti pubblici (un modo anche per alzare il livello qualitativo delle P.A., a cui Renato Brunetta sembra credere tanto. O forse no).
Un impegno da attuare non tanto per una mera questione di voti, ma perché i professionisti rappresentano la base della media borghesia, e la loro "estinzione" rischierebbe di creare ulteriori disagi sociali e forti squilibri, con gravi ripercussioni sull'intero ciclo economico e produttivo italiano.

PD Vedano Olona: anche nel loro piccolo, i Circoli dibattono e votano

Ci siamo trovati ieri sera, gli iscritti del PD di Vedano Olona. Una buona presenza (pur nel nostro piccolo): 24 su 35. A fare da relatori alle 3 mozioni: il consigliere regionale Giuseppe Adamoli (mozione Bersani), il consigliere provinciale Luisa Oprandi (mozione Franceschini), Natalino Bianchi (mozione Marino).
Un quarto d'ora concesso a ciascun relatore per esporre e poi, prima della composizione delle liste e del voto, si è aperto il dibattito tra i presenti.
Diversi gli argomenti emersi e le aspettative da questo Congresso:
- il fatto che il PD debba essere più presente sul territorio e sappia parlare alla gente dei problemi della gente
- che il Partito si ponga all'attenzione degli italiani con grandi tematiche, come la mobilità sociale, la laicità, l'immigrazione
- che sia in grado di dialogare con diversi strati sociali, dall'operaio all'imprenditore, dall'impiegato al funzionario, dallo studente alla casalinga.
Qualche critica anche per come è stato varato questo Congresso (sia per la complessità del regolamento, sia per la durata della competizione, tenuto conto che nemmeno 2 mesi dopo le primarie devono essere presentate i candidati presidenti per le regionali), ed anche perplessità sull'utilizzo o meno delle primarie.
I voti hanno comunque sancito quanto segue:
- vince la lista Bersani con 15 voti
- a seguire la lista Franceschini con 6 e quella Marino con 3 preferenze
.
Per quanto riguarda le liste Regionali:
- 19 voti per Martina segretario
- 3 voti ad Angiolini ed 1 a Fiano
. Una scheda conteggiata bianca.
Ora si aspettano le nomine ufficiali dei delegati che parteciperanno al Congresso Provinciale.

Pari opportunità ma disparità di giudizio

Come segnalano Pippo Civati e Marcello Saponaro, il ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna plaude alla sentenza del TAR che annulla la giunta provinciale di Taranto (centrosinistra) perché non sono presenti donne, ma nulla dice, ad esempio, riguardo la giunta della Regione Lombardia (presieduta dal pidiellino Formigoni), composta da soli uomini.

giovedì 24 settembre 2009

Ru486: una pillola "indorinata" per il PD. E qualche indicazione per il pubblico.

Il sì di Dorina Bianchi, capogruppo del Pd nella commissione Sanità, all'indagine conoscitiva sulla pillola abortiva Ru486 ha scatenato polemiche all'interno del Partito.
E' lo scontro tra laici e cattolici (qualcuno li chiama teodem), che probabilmente si ripresenterà quando si dibatterà il tema del testamento biologico.
Ci si chiede però come mai non si decida prima una linea, emersa magari dopo una discussione interna, piuttosto che assistere a queste spaccature e continui cambi di marcia che bene non fanno all'immagine del Partito.
Certo, rimangono perplessità sulla necessità di questa ulteriore indagine del Parlamento. Ed i dubbi non sono solo nostri, visto che anche il Presidente della Camera nutre qualche riserva su questa decisione che lui stesso ha giudicato "un'idea originale".
Ricordiamo infatti che l'Agenzia del farmaco che si è già pronunciata sull'autorizzazione della commercializzazione della pillola. E sinceramente non vediamo come l'indagine di una commissione di parlamentari possa pronunciarsi sull'efficacia o meno di un farmaco.
Su cui ancora vi è poca chiarezza tra l'opinione pubblica, sia per come agisce, sia per come si utilizza.
Intanto cominciamo con il dire che NON E' LA PILLOLA DEL GIORNO DOPO, che ha un'azione contraccettiva, mentre la Ru486 ha un effetto ABORTIVO, ovvero interrompe una gravidanza già iniziata.
Altra cosa: la pillola Ru486 è un modo di abortire meno invasivo di un intervento chirurgico, ma ciò non significa che non si debba ricorrere ad un ricovero ospedaliero (almeno fino ad aborto avvenuto).
Quindi meno traumatico, ma solo dal punto di vista fisico, non certo psicologico: è giusto che la donna decida del proprio corpo (come tra l'altro sosteneva in gioventù l'attuale sottosegretario alla sanità Eugenia Roccella, che adesso la pensa in modo davvero differente), ma è da tenere sempre presente che la scelta compiuta porta alla fine di una vita.
In ogni caso, si deve riconoscere che l'attuale legge 194 sull'aborto ha prodotto buoni risultati, tanto che in Italia l’aborto continua a diminuire (del 4,1% nel 2008 rispetto all’anno precedente, del 48,2% dal 1982).
Segno che l'informazione ed i mezzi di sostegno (anche psicologico), che vengono forniti alle donne che possono trovarsi in questa delicata situazione, hanno funzionato.
La stessa cosa quindi potrebbe essere fatta con la Ru486, senza anatemi né paure infondate, provenienti in particolare dalla Chiesa e che ha finito per condizionare molti esponenti della maggioranza (ma anche alcuni cattolici del PD).

Riaprono le scuole? No, chiudono

A Milano il comune chiude lo storico liceo serale "Gandhi", dove si sono diplomati, tra gli altri, Umberto Ambrosoli, figlio "dell’eroe borghese” Giorgio Ambrosoli, e Roberto Bolle, il famoso ballerino della Scala.
Il comune di Varese invece di scuole ne vuole chiudere ben 4, tutte primarie.
Il motivo è lo stesso per tutti e 2 i casi: pochi iscritti che non garantiscono l'ottimizzazione delle risorse economiche.
Ma che civiltà è quella che limita le potenzialità della scuola? Una civiltà sicuramente destinata a depauperarsi in termini di risorse umane.
E poi, siamo sicuri che così si ottimizzino le risorse? E che fine fanno la valorizzazione del territorio ed il recupero delle tradizioni, come si domanda giustamente Marco Giovannelli, direttore di VareseNews? E le tasse, poi, che le paghiamo a fare se ci vengono tolti i servizi?
Il PD di Varese, da sempre attento alle esigenze dei cittadini, sta facendo la sua parte per difendere queste scuole dalla chiusura.
La Lega Nord, che dice di essere un partito partito che crede nella salvaguardia delle identità, lo dimostri nei fatti e non solo a parole.
Speriamo davvero prevalga la ragione.

Turbare la pace

Nobel per la pace? Di certo non quella dei sensi...

P.S.: se vuoi candidare Silvio Berlusconi ad altri mirabolanti riconoscimenti, puoi andare a questo blog, dove è installato un "generatore automatico di premi per Berlusconi": basta aggiornare la pagina con il "refresh" per ottenere per ottenere l'annuncio di un nuovo premio.

mercoledì 23 settembre 2009

PD: congress in progress (10). Circolano i primi risultati.

I Circoli PD con i propri iscritti hanno iniziato (a dire il vero con non molta partecipazione) ad esprimere le loro preferenze, e si conoscono perciò i primi risultati ufficiosi, che danno in testa Pierluigi Bersani: fino ad oggi, su 19.459 voti, 10.774 (55,7%) vanno infatti all'ex-ministro, 6.883 (35,6%) a Dario Franceschini e 1.675 (8,7%) a Ignazio Marino.
Questi i dati a livello nazionale, che non variano di molto da quelli regionali e provinciali. E domani sera (ore 21.00, presso Villa Fara Forni), toccherà al nostro Circolo!
Tutto però è ancora in gioco, ed i 3 candidati non si risparmiano certo di darsi battaglia, con tutti i mezzi.
E ciò ha portato inevitabilmente a qualche scontro "dialettico": oltre che sui risultati iniziali, le prime schermaglie si sono avute con la denuncia di presunte irregolarità per il tesseramento in alcune regioni (in primis Campania e Calabria), fino ad arrivare ultimamente alla polemica sulle spese elettorali.
Siamo entrati dunque al rush finale, ed ogni voto conquistato diventa assolutamente vitale: l'importante è che il confronto si svolga, da parte dei candidati, in maniera leale e, soprattutto, costruttiva per il Partito.
Al di là di chi sarà eletto Segretario, dal Congresso e dalle primarie deve uscire una forza politica rinnovata, più forte e capace di proporsi alla guida del Paese: l'Italia ci guarda.

C'era una volta il partito dello scudo crociato. Oggi c'è quello dello scudo fiscale...

Sono proprio altri tempi: una volta c'era sì la politica VERA e delle responsabilità. Oggi invece quella della vergogna e dell'ipocrisia. La legge sullo scudo fiscale non permette solo di far rientrare i capitali dall'estero.
Qui si è voluto (per l'ennesima volta, caro Tremonti) graziare i soliti furbi, chi ha commesso reati anche di tipo penale. L'operazione di per sé era già imbarazzante (visto che prevedeva perfino l'anonimato), e quindi non c'era affatto bisogno di aggravarla, né sanando il falso in bilancio, né levando l'obbligo di segnalare le operazioni sospette a fini antiriciclaggio.
Si rischia davvero di fare una legge ad mafiam...

L'era degli stupidi

"Perché non abbiamo arrestato il cambiamento climatico quando ne avevamo la possibilità?" si chiede l'anziano protagonista del film "The age of stupid" (vedi trailer sopra). Lui vive nel mondo devastato del 2055 e si pone questa domanda guardando un archivio fotografico del 2008, quando gli uomini ancora erano in tempo per salvare il Pianeta.
Il film, frutto dell'impegno di produttori indipendenti inglesi, è uscito in prima mondiale martedì 22 settembre, in concomitanza con il summit ONU per il clima che si è tenuto a New York. I cui partecipanti il film sembra proprio che non l'abbiano visto, tenuto conto dei risultati.
Infatti, nonostante i rimproveri di Ban Ki-Moon, si è mosso poco, a parte l'impegno di Giappone e Cina a ridurre le emissioni di Co2.
Va comunque considerato un piccolo successo il fatto che la Cina abbia promesso enormi sforzi per ridurre le emissioni di anidride carbonica: il gigante asiatico è infatti, con gli USA, responsabile del 40% del totale delle emissioni di gas che provocano il surriscaldamento del pianeta.
Per questo motivo il governo di Pechino sta portando avanti nuovi piani per l'estensione di programmi di risparmio energetico e di potenziamento per le energie rinnovabili (eolico e solare), settore in cui ormai è già leader mondiale.
Un mercato che potremmo sfruttare anche in Italia, visto che non porterebbe solo risultati dal punto di vista energetico ma anche da quello dello sviluppo industriale e dell'occupazione. Ma che volete: noi abbiamo "the government of stupid"...

Il "Fatto Quotidiano": una nuova voce nel coro (stonato) dell'informazione

Esordisce oggi nelle edicole (non tutte, per la verità) il quotidiano diretto da Antonio Padellaro, che può contare sulla collaborazione di firme come Marco Travaglio, Peter Gomez, Furio Colombo e Luca Telese.
Come annunciato dalla redazione, "Il Fatto" si contraddistinguerà per una scelta di tipo politico-giudiziario.
"Sarà un giornale d'opposizione. A Berlusconi certo, ma non faremo sconti ai dirigenti del PD e della multiforme sinistra che in tutti questi anni non è riuscita a costruire uno straccio di alternativa", dichiara Padellaro.
Il giornale si presenta come un caso, raro in Italia nel cartaceo, di editoria pura: la proprietà è dei redattori e di piccoli azionisti e non verranno percepiti i finanziamenti pubblici.
Gli abbonati (arrivati a circa 28.000) potranno scegliere se acquistare la versione cartacea o quella in pdf.
In bocca al lupo a Padellaro e soci, per la scelta coraggiosa e perché un nuovo quotidiano porta sempre più libertà di informazione (e in questo Paese ce n'è bisogno).
L'importante è che anche questo giornale non si "lottizzi" a sua volta, diventando magari (come sembra) il megafono di Di Pietro.

Berlusconi annuncia il silenzio stampa del suo governo

"Ho chiesto ai ministri di non rispondere più a vostre domande di gossip. A me da qui in avanti potete fare solo domande di politica vera".
Così ieri il premier in conferenza stampa.
In pratica è come annunciare un silenzio stampa: infatti se i giornalisti faranno come dice, ci chiediamo che cosa Berlusconi ed i suoi ministri saranno in grado di rispondere.
Perché il problema è che anche i giornalisti vorrebbero ricevere da "Lui" (nella foto) risposte di politica vera.

martedì 22 settembre 2009

Finanziaria 2010: una magra delusione

E' stata chiamata "finanziaria light": un nome davvero appropriato.
Gli italiani non si facciano illusioni: con questo "gazzosino" offerto dal governo, dovranno stringere ancora la cinghia.
Poche risorse a dipendenti e precari, ancora meno a famiglie (che fine ha fatto il quoziente familiare?), piccole imprese e professionisti.
Per non parlare dei tagli alla sanità, alla scuola e alle risorse per i FAS (fondi per le aree sottoutilizzate): punti contestati anche dai presidenti di Regioni e Province, che per protesta non hanno voluto incontrare il governo. Che ha voluto però essere generoso con ben altre categorie: grazie allo scudo fiscale di Tremonti, chi infatti ha compiuto reati tributari (compreso il falso in bilancio) se la caverà davvero con poco.
Prosit, Italia!

Bossi all'attacco di una missione in "affannistan"

Non si è ancora spenta la commozione per i 6 militari della "Folgore" vigliaccamente assassinati in Afghanistan. E nemmeno si sono placate le polemiche, in particolare alle dichiarazioni del ministro Umberto Bossi, che ha invocato il rientro immediato delle nostre truppe (salvo poi attenuare i toni). "Ho votato anche io. Eravamo convinti che servisse non certo a farli morire", queste le parole che hanno scatenato reazioni verso il leader della Lega, da parte sia di esponenti del governo che dell'opposizione. Addirittura c'è chi nella presa di posizione del ministro delle Riforme attribuisce una sorta di opportunismo demagogico per "lisciare il pelo all'opinione pubblica".
C'è da dire però che Umberto Bossi è da sempre il politico che meglio sa interpretare gli umori della gente comune. E ieri durante la cerimonia funebre, dalla folla partecipante giungevano in effetti richieste di "ritiro delle nostre truppe".
Pur non essendo mai stati teneri con Umberto Bossi, stavolta vogliamo assolverlo, perché riteniamo che dietro alla posizione da lui assunta non ci sia nessun calcolo politico-populista, ma soltanto una reazione umana: la preoccupazione e la pietà (magari suscitate dal terribile momento) per i nostri ragazzi che si trovano a migliaia di kilometri lontano da casa a rischiare la vita.
Questo non significa che condividiamo il suo pensiero per quanto riguarda la missione di pace in Afghanistan: tornare ora significherebbe abbandonare quella nazione e la sua gente ad un terribile destino. E' giusto quindi restare, ma la situazione è sicuramente cambiata da quando, appunto, si decise di inviare le truppe in quel paese, perché il clima di guerra si è inasprito e i nostri militari negli ultimi mesi si sono trovati spesso sotto attacco, una vera e proprio escalation che fino ad un anno fa non si era mai verificata.
Qualcosa deve essere dunque fatto, perlomeno a livello di strategia, intervenendo magari sull'ambiguo governo Karzai. E di questo se ne è accorto anche il Presidente USA Barack Obama.

lunedì 21 settembre 2009

Brunetta e il senso della misura

Le farneticanti dichiarazioni del ministro Brunetta non ci hanno sorpreso più di tanto: lui rappresenta il perfetto condensato di un governo incapace di affrontare ogni tipo di situazione e che ha soltanto saputo offrire insulti e menzogne, senza ritegno e senza misura.
In un momento così pensiamo non valga nemmeno la pena di replicare, e preferiamo stare vicino alle famiglie dei nostri soldati, loro sì, poveretti, morti ammazzati.
A Brunetta tutt'al più consigliamo di leggersi l'invito rivolto ieri all'Angelus di Castel Gandolfo da Papa Benedetto XVI.

venerdì 18 settembre 2009

Un po' di rinnovamento

Questo week-end sono qui. Auf Wiedersehen.

I radìis de Vedàn

Evviva i tradiziùm de i nòstar vècc!
Ma...
Un paese fondato dai romani,
un Santo patrono di origine africana...
Pòrca sidèla! ;-)
L'importante, forse, sarà capire anche dove siamo e dove stiamo andando...
Mettiamoci allora TUTTI d'impegno!

Soldati

Si sta come
d'autunno
sugli alberi
le foglie

(Giuseppe Ungaretti)

giovedì 17 settembre 2009

Un altro bieco disegno per mettere il bavaglio alla Rete

Avevamo organizzato una forma di protesta il 14 luglio contro una proposta di legge inserita nel "DDL Intercettazioni" che poteva limitare la libertà di Internet.
Ma LORO hanno continuato a macchinare, ed ora rischia di essere ancora peggio.
Come spiega Guido Scorza in un articolo pubblicato su "Punto Informatico", un disegno di legge a firma degli onorevoli Pecorella e Costa manifesta l'intenzione di rendere integralmente applicabile a tutti i "siti internet aventi natura editoriale" l'attuale disciplina sulla stampa, precisamente attraverso un comma che prevede che l'intera disciplina sulla stampa debba trovare applicazione anche "ai siti internet aventi natura editoriale".
Scenderemo quindi di nuovo in campo per difendere il diritto ad un'informazione libera in internet.
Qui potrete trovare aggiornamenti su eventuali iniziative.

Kabum!

Un altro doloroso tributo di sangue dei nostri soldati per difendere la democrazia e la libertà dalla follia criminale del terrorismo.

Abboccatura di Stato

Davvero singolare la memoria difensiva depositata dall'Avvocatura di Stato che, per conto della Presidenza del Consiglio, difende la "ratio" del "Lodo Alfano".
In pratica il messaggio che ne esce è che, se il "Lodo Alfano" venisse bocciato il 6 ottobre dalla Corte Costituzionale, potrebbe esserci il rischio delle dimissioni del premier.
Ci sembra una tesi proprio scontata, visto che lo si sapeva fin da quando era stata annunciata questa famigerata legge.
Ma il succo del discorso è che il pericolo di dimissioni non dipende dalla decisione della Consulta, ma semmai dalle azioni compiute da chi adesso vuole beneficiare di una legge assolutamente anticostituzionale (tanto è vero che fu bocciata già una simile nel 2004).
L'impressione è che sia quasi un tentantivo di "imboccare" e condizionare i giudici che dovranno prendere una decisione, che deve essere motivata solo dal punto di vista giuridico e sfuggire, di conseguenza, ad ogni tipo di considerazione politica.

Vedano Olona by night

Vedano Olona, via Matteotti (la via principale del paese, nella foto), ore 20.30: strada completamente AL BUIO e desolatamente VUOTA (e ti credo!). Hai voglia poi a parlare di SICUREZZA: qui (è proprio il caso di dirlo) la sicurezza te la vai a cercare con il lanternino.
A meno che non si vogliano utilizzare le ronde fosforescenti...

Gioventù sprecata

Li chiamano "NEET", ovvero "not in education, employment or training", e sono quei giovani under 24 che in pratica non studiano, non hanno un lavoro e non lo cercano attivamente, non partecipano ad alcun programma formativo.
In Europa hanno raggiunto i 5 milioni, e una delle situazioni più critiche (e c'era da immaginarselo) è in Italia (peggio di noi solo Romania e Bulgaria).
Fra i tanti dibattiti che il PD affronterà, dovrebbe trovare spazio questo problema: perché qui si rischia di buttare il futuro del nostro Paese.

mercoledì 16 settembre 2009

A Cortona una scuola di Cultura Democratica

Dal 9 al 13 settembre il PD ha organizzato a Cortona la sua consueta "scuola estiva", rivolta ai giovani democratici ed agli iscritti.
Sono state giornate intense ma assolutamente produttive, con docenti d'eccezione, tra cui: Jacques Delors, Alain Touraine, John Dunn, Loretta Napoleoni, Luciano Canfora, Rigoberta Menchú, Philip Pettit, David Schweickart, Federico Rampini, Carlo Augusto Viano, Richard Parker, Massimo L. Salvadori, Michel Dollé, Jesus-Maria Ruitz, Giovanni Maria Flick, Mireille Chirouleu-Assouline, Jean-Paul Fitoussi, Abolhassan Bani Sadr, Benedetto Vertecchi, Sebastiano Maffettone, Eugenio Somaini.
Accanto a corsi tematici e dibattiti, sono stati organizzati laboratori e gruppi di studio davvero interessanti, come, ad esempio, "Mybarackobama.com, teoria e tecnica di una campagna vincente", la lezione tenuta da Vahid Vannoni, Direttore del New Media and Consultant for The Speech Improvement Company, in cui gli allievi si sono perfino cimentati a costruire una campagna elettorale in pochi semplici passi.

Freedom of press

In vista della manifestazione del 19 settembre, indetta dalla FNSI a favore della libertà di stampa, a cui ha aderito anche il PD, ecco un segnale incoraggiante: il giornale inglese "The Economist" che era stato citato da Silvio Berlusconi nel 2001 (eh sì, ormai la sua rabbia travalica le frontiere), ha vinto la causa. Di buon auspicio.

Brunetta beccato al Ministero in pausa "Espresso"

Se provate a collegarvi con il sito del Ministero dell'Innovazione, non pensate ad un episodio di assenteismo online: la schermata che compare (vedi foto) è la replica del ministro Brunetta all'inchiesta del periodico "L'Espresso" sui dati della sua campagna anti-fannulloni. Web-uso d'ufficio?

Vino nero

Come preferite il vino: bianco o rosso? In qualche supermercato delle valli varesine potrebbe capitarvi di trovare sugli scaffali un altro tipo di vino: quello nero (vedi foto), ovvero bottiglie di vino riportanti sull'etichetta le immagini di Aldolf Hitler e Benito Mussolini, accompagnate da slogan del Ventennio. Come è successo ad una turista francese che, incredula, ha scritto ad un giornale online d'oltralpe, denunciando l'incresciosa vicenda (visto che all'estero già godiamo di buona reputazione...).
Madame, se si scandalizza per questo, non ha proprio visto niente...

Cadute e ricadute

Come temevamo, mentre ieri su RAI 3 è andata in onda la "caduta di Hitler", su RAI 1 abbiamo assistito all'ennesima caduta di stile (e non a caso a livello di audience Lui è stato battuto da una fiction intitolata "L'Onore e il Rispetto"...).

Dis-integrazione

Favorire l'integrazione, avviando un dialogo e abbattendo i muri, significa evitare anche tragedie come questa, causate da pregiudizio e fanatismo. Stare alle nostre regole significa anche rispettare i diritti altrui, uomo o donna che sia.

martedì 15 settembre 2009

Dall'Agenzia delle Entrate escono PC gratis!

Un bando, pubblicato sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it (Agenzia/Bandi di gara), (Procedura per la cessione a titolo gratuito di personal computer portatili dismessi) mette gratuitamente a disposizione un primo lotto di pc portatili e spiega tempi e modalità per fare richiesta.
Intendiamoci: si tratta di PC usati e dismessi, ma che possono senz'altro tornare utili a scuole ed enti di volontariato.
Ogni ente potrà richiedere al massimo di 10 PC portatili, e la richiesta dovrà essere inviata via mail all'indirizzo: ufficiotlc@pce.agenziaentrate.it dell'Agenzia delle Entrate a partire dalle ore 11:00 del giorno 5 ottobre 2009 e non oltre le ore 11:00 del giorno 16 ottobre 2009 esclusivamente a mezzo Posta Elettronica Certificata, l'equivalente telematico della raccomandata con ricevuta di ritorno.
Agli enti interessati, conviene non perdere tempo: uno dei criteri per l'assegnazione è infatti l’ordine cronologico di ricezione delle richieste.

Spremuti come pomodori

Nell'Italia tollerante e rispettosa dei diritti di chi "vuole comandare a casa nostra", può capitare anche questo.

Frattini e le "forze oscure"

Secondo il ministro Frattini «L'Italia è attaccata da "forze oscure" che cercano di approfittare degli scandali su Berlusconi per indebolire la concorrenza italiana sul piano internazionale e minare l’immagine del nostro Paese».
Questo il succo di un'intervista al "Financial Times". Alla domanda su chi siano i responsabili di questo "complotto", Frattini ha così risposto: «Non posso dire chi siano, in quanto ministro degli Esteri».
Per adesso resta fitto il mistero dunque, mentre il lato oscuro del Cavaliere sembra prendere sempre più il sopravvento: che la forza (Italia) sia con lui.

RAI: dopo "Miss Italia" assisteremo a "Mister Italietta"? Speriamo di no!

La vicenda dello spostamento di "Ballarò" (e anche di quello di "Matrix": così che non si dica che non c'è "par condicio"...) per concedere maggior visibilità alla puntata di "Porta a Porta", più che dare scandalo, a noi suscita sconcerto.
Ci pare (e non solo a noi) davvero eccessivo da parte del premier creare attorno a sé un "vuoto mediatico" tale da offrire una sua autocelebrazione a reti unificate: questa decisione, infatti, potrebbe rivelarsi un boomerang.
A meno che Silvio Berlusconi stasera dimostri di essere davvero il presidente di tutti, e durante la trasmissione dia il merito di questo successo del "sistema Italia", senza fare distinguo, a tutti i protagonisti: alla Croce Rossa Italiana che ha stanziato i fondi per il progetto, alla Provincia di Trento (giunta di centro-sinistra) che ha progettato le strutture e seguito i lavori, alla Protezione Civile che con il proprio impegno ha realizzato sul posto le nuove case. Noi, presidente, ci speriamo tanto.

P.S.: il fatto che RAI 3 abbia programmato al posto di "Ballarò" il film "La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler" da contrapporre alla trasmissione di Bruno Vespa su RAI 1 (che molti indicano come una caduta di stile), suona molto beffardo...

lunedì 14 settembre 2009

Busto Arsizio rifiuta il centro riciclo di Vedelago

Davvero un peccato che il comune di Busto Arsizio abbia detto no al "modello Vedelago", un sistema di riciclo dei rifiuti sicuramente meno dispendioso e meno inquinante dell'ammodernamento dell'inceneritore Accam che invece si intende fare. Oltre al fatto di portare nella nostra Provincia una vera e propria innovazione, sarebbe stata magari la volta buona per dare il via qui in Provincia ad un piano rifiuti che, dopo un anno mezzo dall'insediamento della nuova giunta provinciale, ANCORA NON C'E'!
Eppure partiti come la Lega in altre province hanno per il proprio territorio ben altra attenzione...

Nefaste influenze

Quest'anno gli scolari cosa dovranno temere di più: l'influenza A o la riforma G?

La scuola di Pierino

Per mio nipotino oggi è stato il primo giorno di scuola. Da quest'anno frequenta le scuole elementari all'Istituto Comprensivo di Vedano Olona. E proprio qui è venuto il dirigente scolastico provinciale Claudio Merletti (nella foto) a portare agli studenti il suo augurio per l'inaugurazione dell'anno scolastico. Discorsi (ovviamente intrisi di lodi sperticate per la nuova riforma del governo), banda, applausi ecc.: classica cerimonia ufficiale. A casa, mio nipotino mi ha detto di essersi un po' annoiato. Io, al contrario, mi sono proprio divertito a sentire tante barzellette.

domenica 13 settembre 2009

Un vademecum perché il consumatore non impari a proprie spese

Alla Fiera di Varese che si è inaugurata ieri, interessante iniziativa da parte di Confesercenti, Adiconsum, Federconsumatori e Movimento Consumatori, che insieme hanno deciso di approntare un vademecum per insegnare a fare la spesa ed i cui consigli possono aiutare a risparmiare fino a 100 euro al mese!
Uno strumento davvero utile in questi momenti difficili, che sarà distribuito presso lo stand di Confesercenti Varese.
Oltre al vademecum, saranno ospitati volta per volta anche esperti di associazioni di consumatori.
Qui il programma delle iniziative di Confesercenti alla Fiera di Varese.

Rutelli si smarca al centro?

Che fosse insoddisfatto lo si era capito: sulla questione del testamento biologico, sulla vocazione del Partito e anche per quanto riguarda il Congresso.
E questa dichiarazione non fa che confermare la direzione che vuole prendere.
Dipenderà dall'esito del Congresso e delle Primarie PD, si dice. Quanti lo seguiranno?

Informazione inFeltrita

Come ha scritto qualche giorno fa "Il Riformista", esistono 2 Vittorio Feltri (nella foto): uno, direttore di "Libero" che il 19 giugno del 2009 affermava che Berlusconi, a causa dell'operazione per il tumore alla prostata, non era più in grado di avere rapporti sessuali e quindi non poteva essere accusato di frequentazioni con le "escort".
L'altro Vittorio Feltri, neo-direttore de "Il Giornale", il 10 settembre 2009 invece ha attaccato Concita De Gregorio (direttore de "L'Unità"), dandola già per spacciata nella causa che la vede querelata dal premier per aver scritto che lo stesso "è impotente”; infatti, a parere del Feltri de "Il Giornale", secondo le deposizioni di Gianpiero Tarantini "il Cavaliere ci dava dentro di brutto".
Per una volta siamo d'accordo con Berlusconi.

Gelmini cattiva maestra

Le dichiarazioni di Mariastella Gelmini sul "sessantotto" ci trovano in parte d'accordo: è stato infatti è stato un movimento sociale e politico controverso, che partendo dal desiderio di un mondo "utopicamente" migliore, ha però fallito in diversi campi, non riuscendo a raggiungere gli obiettivi sognati.
Da lì a bocciare tutto un periodo però ce ne vuole, soprattutto da chi (considerata l'anagrafe) nemmeno l'ha vissuto lontanamente.
Ad ogni modo, a noi non convince nemmeno del tutto l'epoca attuale: non ci piace il fatto che spesso per arrivare non conta il talento ma il favoritismo, o non viene premiato il merito ma la furbizia, oppure che si scelga di raggiungere traguardi utilizzando scorciatoie e non attraverso l'impegno.
E visto che anche lei (pur spinta dalle circostanze) in passato si è infilata (come ha scritto il giornalista Gian Antonio Stella) tra "i furbetti che cercavano l'esame facile", dovrebbe essere più prudente non tanto a parlare di merito e lavoro ma, soprattutto, a criticare altri.

sabato 12 settembre 2009

Se la Chiesa scende in campo

Il caso Feltri/Boffo, avvenuto di recente, ha portato alla ribalta il ruolo della Chiesa al centro della politica italiana.
La polemica era sorta a seguito di critiche mosse dal direttore di "Avvenire" alla vita privata del premier, a cui aveva risposto il "giornale di famiglia" con un killeraggio mediatico ai danni di Boffo. Ma il quotidiano dei Vescovi si era espresso anche contro la politica dei respingimenti attuata dal governo.
Oltre al quotidiano, voci critiche si sono levate anche da altri media come "Famiglia Cristiana" e diversi illustri esponenti della Chiesa, come Monsignor Riccardo Fontana, neo-vescovo di Arezzo, oppure (di recente, contro la Lega e le sue "radici") il cardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano.
Una discesa in campo che, come giustamente ha detto Ilvo Diamanti, ha fatto apparire la Chiesa quasi come una forza di opposizione.
Prese di posizione che hanno messo in imbarazzo il governo, che sul voto dei cattolici (maggioranza della popolazione) ovviamente punta.
Qualcuno vede addirittura in tutto questo un piano per dare vita ad un nuovo partito di centro, scalzando così Berlusconi.
C'è da dire però che la Chiesa in altre occasioni ha anche appoggiato questo governo, da cui ha visto soddisfatte alcune sue richieste (l'ultima in ordine di tempo sull'ora di religione nelle scuole), e lo stesso si aspetta per questioni importanti che saranno discusse a breve in Parlamento, come il testamento biologico e la pillola abortiva RU486.
Questo significa che il Vaticano ed i suoi rappresentanti badano innanzitutto a quello che ritengono il bene dei propri fedeli e dei precetti della Chiesa, e non perseguono invece l'obiettivo di influenzare la politica del nostro Paese. Anche se il cardinal Ruini di recente ha dichiarato che la Chiesa cattolica come "ogni altra realtà o fenomeno sociale ha diritto ad influire sulla scena pubblica, compresa la dimensione propriamente politica".
Un controsenso? Di certo, la Chiesa (tenendo conto anche del suo impegno nella vita sociale del Paese) ha tutti i diritti di esprimere le sue opinioni, contestando o manifestando apprezzamenti; ma l'Italia come Stato laico è giusto che abbia un'autonomia decisionale nell'ambito legislativo, esecutivo e giudiziario.
Ma questo deve essere fatto con il giusto equilibrio, in maniera tale che la laicità non si trasformi in un laicismo, e che comunque vengano salvaguardati i diritti di chi crede e professa una religione.

Per "L'Espresso" gli annunci di Brunetta hanno le gambe corte

Per la rivista "L'Espresso" i dati della lotta all'assenteismo nella PA vantati da Renato Brunetta (nella foto) sono un vero e proprio bluff.
Il ministro ha replicato, convocando ieri una conferenza stampa, in cui conferma i dati divulgati e contrattacca, parlando di "critiche strampalate e inconsistenti".
Non ci sbilanciamo ad esprimere un giudizio su questa querelle, anche se in passato qualche dubbio l'avevamo avuto anche noi.

Economia: segnali altalenanti

L'OCSE ci indica (insieme alla Francia) come il Paese più in ripresa (anche perché, visto come eravamo indietro, bastava anche poco per farci tirare su...). Rispetto al luglio dell'anno scorso rimaniamo comunque 1,9 punti sotto.
Quindi non è che si va proprio a gonfie vele: infatti, nonostante questi dati, le piccole-medio imprese fanno ancora fatica a vedere l'uscita dal tunnel.

venerdì 11 settembre 2009

Bossi e i boss

Dal Monviso, all'appuntamento tradizionale del rito dell'ampolla alla sorgente del Po, il ministro Umberto Bossi rilascia la sua teoria sulla vicenda "escort" che questa estate ha riempito le pagine dei quotidiani: "Sono convinto che e' la mafia che ha organizzato tutta questa roba qui. L'ho detto anche a Berlusconi 'guarda che qui c'entra la mafia'. Chi ha in mano le prostitute è la mafia.". Un ragionamento che non fa una grinza.
D'altra parte, non è la prima volta che il Bossi (e con lui il suo giornale di partito) si azzarda in teorie e congetture riguardanti i rapporti tra mafia, Silvio Berlusconi e le sue aziende.