venerdì 28 febbraio 2014

Sotto sotto

Nelle nomine dei sottosegretari alcuni casi spinosi e qualche mal di pancia.

Formare per amministrare

Da sabato 8 marzo (dalle ore 9 alle ore 13, Sala Upel – Via Como n. 40, Varese) partirà il Corso di Formazione Politica per Amministratori organizzato dal PD. L'iniziativa è rivolta ai candidati alle prossime elezioni amministrative nei Comuni e a chiunque sia interessato ad avvicinarsi al mondo della politica e dell’amministrazione locale. Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione a chi avrà frequentato almeno tre dei quattro incontri. Il costo del corso (aperto a tutti e non solo agli iscritti PD) a copertura delle spese organizzative: 40€ non iscritti al PD - 20€ iscritti al PD - 10€ under30 e disoccupati.
Il calendario prevede 4 incontri:
1^ LEZIONE: Sabato 8 marzo dalle ore 9 alle ore 13, Sala Upel – Via Como n. 40, Varese
- Funzionamento del Comune
RELATORI: Silvio Aimetti Sindaco di Comerio; Domenico D’Apolito, Segretario Comunale Comune di Parabiago; Francesco Fachini, Dirigente del Comune di Luino
2^ LEZIONE: Sabato 15 marzo dalle ore 9 alle ore 13, Villa Tovaglieri – Via Volta n. 11, Busto Arsizio
- Controlli e Gestione Economico Finanziaria del Comune
RELATORI: Massimo Pozzi, Revisore Legale dei Conti del Comune di Busto Arsizio; Giorgio Marrone, Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti
- Pianificazione territoriale alla luce della riorganizzazione della P.A.
RELATORI: Arch. Ilaria Nava, Architetto e Assessore all’urbanistica del Comune di Caronno Pertusella
3^ LEZIONE: Sabato 22 marzo dalle ore 9 alle ore 13, Villa Tovaglieri – Via Volta n. 11, Busto Arsizio
- Politiche sociali e Sviluppo
RELATORI: Maria Rita Livio, Sindaco di Olgiate Comasco; Andrea Catelli, Direttore del Consorzio Servizi sociali dell’Olgiatese
- Servizi Pubblici Locali
RELATORI: Sen. Paolo Corsini
4^ LEZIONE: Venerdì 28 marzo ore 21, Istituto Interpreti e Traduttori – Via Cavour n. 30, Varese
- Comunicazione politica, gestione della campagna elettorale, uso dei social media
RELATORI: Sen. Corradino Mineo
- Le 5 migliori Buone Pratiche di Governo Locale illustrate dai Sindaci e/o Assessori dei Comuni che le applicano.
Per ulteriori informazioni, rivolgersi alla Referente: Valentina Verga (tel. 3479425142 - avv.valentinaverga@gmail.com), oppure consultare la pagina Facebook.
Qui invece il modulo per l'iscrizione.

Un fisco più amico

Via libera alla Camera, con un voto unanime di tutte le forze politiche, al Ddl sulla delega fiscale. Tra le novità, il 730 precompilato e inviato a casa dei lavoratori dipendenti pubblici e pensionati, incentivazione a potenziare la fatturazione elettronica, scontrini detraibili per maggiori categorie, revisione del catasto dei fabbricati (estimi valutati per metri quadrati e non più per numero dei vani), maggiore contrasto al gioco d’azzardo e alle «ludopatie», ampi margini per utilizzare la leva fiscale in favore di politiche ambientali e della green economy.

La prescrizione-boomerang

Che sia stata voluta o no, la figuraccia di Filippo Penati con la vicenda della prescrizione riguardante il suo processo.

giovedì 27 febbraio 2014

Un Congresso per l'Europa

Da domani, venerdì 28 febbraio, a sabato 1 marzo, si terrà a Roma il congresso del Partito Socialista Europeo, in vista delle elezioni europee di maggio.
Un importante appuntamento di confronto su come approntare una strategia contro la crisi e i populismi che agitano l'Europa. Sarà anche l'occasione per sancire l'ingresso ufficiale del Partito Democratico nella famiglia socialista europea. Intanto già oggi, nella sede del Partito Democratico in via Sant’Andrea delle Fratte 16 a Roma, si svolgerà "Power to the women", un summit delle donne del PES.

Sulla corsia del risparmio

Sono partiti gli sconti per i pendolari delle autostrade: un'iniziativa frutto dell’accordo fra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le Società autostradali. La misura è stata varata per cercare di frenare gli aumenti dei pedaggi autostradali di inizio anno e agevolare i pendolari che si spostano in macchina per motivi di lavoro. Per ora gli sconti sono programmati fino al 31 dicembre 2015. Per avere diritto alle agevolazioni bisogna però essere dotati di Telepass, anche ricaricabile. Gli sconti non sono cumulabili con altre iniziative «promozionali» adottate dai singoli gestori e vengono applicati solo ai proprietari di vetture, moto o scooter o comunque mezzi che rientrano nella categoria A, con un tetto di percorrenza giornaliero di 100 km fra andata e ritorno. Sul sito Telepass sono comunque disponibili il modulo per ottenere le agevolazioni e l'elenco delle tratte interessate.

In Europa a fare gli interessi della Svizzera

Mentre la UE sta valutando le prime conseguenze che ci saranno nei rapporti con la Svizzera a causa del voto del referendum sulla riduzione degli ingressi di immigrati, Mario Borghezio, europarlamentare Lega Nord, viene espulso dall'aula all'Europarlamento di Strasburgo perché si è alzato in piedi sventolando una bandiera nazionale elvetica, urlando di "rispettare il voto del popolo". Peccato si sia dimenticato del rispetto verso i nostri frontalieri, la cui posizione lavorativa si è fatta senz'altro più delicata. Ci auguriamo che se ne ricordino loro, alle prossime elezioni europee di maggio.

mercoledì 26 febbraio 2014

Movimento tellurico

Nel M5S sta accadendo un vero terremoto: espulsioni, scissioni, spaccature che paiono insanabili... Spiace vedere così un Movimento che aveva alimentato grandi speranze di cambiamento.

Dalla scuola, appunti per Renzi

La prima uscita ufficiale di Matteo Renzi premier è avvenuta a Treviso, con una visita ad una scuola.
Una scelta non casuale, visto che Renzi nel suo discorso per la fiducia alle Camere ha messo il rilancio della scuola come base per fare ripartire il Paese. E proprio dal mondo della scuola arriva una lettera aperta, scritta da 2 associazioni di studenti: l’Unione degli Universitari e la Rete degli Studenti Medi. Nel testo inviato al neo-Presidente del Consiglio "Otto proposte per la Scuola e l’Università”:
1. Attuare la Costituzione, garantire il Diritto allo Studio
2. Intervenire sull’Edilizia scolastica, davvero.
3. Superare il numero chiuso, per sbloccare il sistema.
4. Riformare i cicli per contrastare l’abbandono e orientare al futuro
5. Una tassazione equa e progressiva
6. La Rappresentanza studentesca per una Scuola realmente democratica
7. La Carta dei Diritti degli Studenti e delle Studentesse
8. L’istruzione e il mondo del lavoro.
Renzi faccia tesoro di questi preziosi appunti e se li studi per bene: in questi suggerimenti potrebbe esserci la chiave per superare a pieni voti l'esame-scuola.

Capitale senza capitali

Con un buco di oltre 800 milioni di euro e con il decreto "Salva-Roma", che avrebbe provveduto a ripianare il bilancio, ma che è stato ritirato dal governo, la città di Roma è a rischio default. Ora si pensa a presentare un nuovo decreto: ma ci sarebbe prima da domandarsi (e rispondersi) come si è arrivati a queste condizioni e valutare se oltre ad elargire fondi non sia anche il caso di imporre delle misure strutturali necessarie al risanamento delle ormai esangui casse comunali della Capitale.

L'arte in Circolo nella nostra provincia

Da domenica 2 marzo parte l’iniziativa PD “Metti in Circolo il Pittore”, di carattere nazionale, alla quale hanno aderito con entusiasmo e creatività anche parecchi circoli PD della nostra provincia. Cliccando sull'immagine sotto trovate un calendario delle iniziative.

Rilanciare l'economia locale

Utilizzo delle tecnologie, offerta di prodotti a chilometri zero, capacità di fare sistema: sono alcune delle strategie che possono contribuire a rilanciare realtà produttive locali, come ben illustrato nelle 3 case-histories presentate da VareseNews. Strategie che possono essere sostenute, con lungimiranza, anche da chi amministra il bene pubblico e dalle istituzioni: la nostra Vedano Olona, ad esempio, ne avrebbe bisogno per quanto riguarda il centro storico.

martedì 25 febbraio 2014

Riabbracciamo Bersani

In momenti così incerti il ritorno alla Camera di un Bersani ormai ristabilito dal malanno di inizio gennaio riempie il cuore e dà un filo di speranza. La politica ha ancora bisogno della sua umanità. Soprattutto una politica che ha anch'essa bisogno di guarire.
Un grande abbraccio, Pierluigi!

Il coraggio di Renzi

"Servono sogni e coraggio", ha detto Renzi nel suo discorso di ieri al Senato. E c'è voluto proprio un bel coraggio a decidere di mettersi a capo di un governo in un momento mai così difficile, sapendo di mettersi contro tutto e tutti, anche con se stesso, che aveva continuato a ripetere a Enrico Letta di stare sereno e che mai sarebbe diventato premier senza passare dal voto. Renzi sa che si gioca tutto, faccia e futuro. Ma rischiano grosso anche la tenuta del Paese e delle istituzioni, nonché quella del PD, che è già in fibrillazione da giorni. Anche per questo diciamo: coraggio Matteo! Vai avanti e se davvero ne sei capace, rinnova e rilancia il Paese. Ad un flop non vogliamo nemmeno pensarci.

Dall'Europa alla Tanzania

La campagna elettorale della Lega per le elezioni europee sarà un attacco contro l'Euro e la UE: davvero un bel programma da parte di chi (anche se non per meriti propri ma per gentile concessione degli alleati) si trova a governare due regioni che dovrebbero rappresentare il motore dell'Italia e che fino a circa 10 anni fa erano considerate una delle zone più competitive d'Europa. Sarebbe da chiedere dove dovremmo andare, una volta usciti dalla zona Euro. Magari in Tanzania, dove la Lega ha già esperienze di investimenti.
Perché di questo passo, a furia di perdere terreno in ogni settore a causa di mancanza di concretezza e di politiche retrograde, clientelari e di chiusura, il rischio è di trovarci a quei livelli.
(E d'altra parte, non si può certo pretendere molto da chi dimostra queste "aperture mentali"...).

lunedì 24 febbraio 2014

Il discorso del Renzi

L'estratto del discorso, durato poco più di un'ora, del Presidente del Consiglio Matteo Renzi al Senato per il voto di fiducia. Sotto, evidenziate nel tag cloud, le parole più utilizzate da Renzi: «Paese» (quella posta più al centro del discorso) ma "peso" anche per «governo», «essere», «fare», «fiducia», «rispetto», «regole» e «lavoro». Nel complesso, un discorso "fuori dagli schemi". In linea proprio con il "coraggio" evocato da Renzi.

Il pensiero unico di Passera per la sua Italia

Presentato il nuovo movimento di Corrado Passera: Italia Unica. Che di unico ha però poco: il progetto politico infatti presenta "un piano per far ripartire il Paese, meno tasse, aiutare le famiglie, sostenere le imprese e superare la crisi". E per darsi un certo tono, anche una critica alle liste bloccate presenti nella proposta dell'italicum.

Il capitale umano

Quanto vale un italiano? Secondo i calcoli dell'Istat equivarrebbe a circa 342mila euro, facendo riferimento alla capacità media di ogni cittadino di generare reddito per quanto riguarda le attività di mercato. Da notare però che, nella differenza di genere, alle donne italiane viene attribuito un valore pro-capite di 231 mila euro, ovvero il 49% in meno rispetto agli uomini. Mentre nel confronto con l'estero, risultiamo avere meno "valore" rispetto a cittadini di altri Paesi Europei.

Il governo delle larghe imprese

C'è il caso Guidi, la cui azienda di famiglia, la Ducati Energia, ha commesse con Enel, Poste, Ferrovie. Ma è rimasto anche Maurizio Lupi (al ministero delle Infrastrutture) portabandiera di Compagnia delle Opere, ed è arrivato Giuliano Poletti (ministro del Lavoro), che dal 2002 guida la LegaCoop.
Il governo Renzi quindi presenta una sorta di commistione d'affari tra aziende pubbliche e private nella maniera più trasversale.

domenica 23 febbraio 2014

Politica profit

Finanziare un partito consente maggiori detrazioni fiscali che non fare donazioni ad un'organizzazione non-profit: una diversità di trattamento ingiusta quanto incivile.

Il congresso provinciale GD e il grande passo di Andrea

"Grandi ambizioni, piccoli passi", si intitola il Congresso Provinciale GD che si tiene oggi a Varese dalle ore 10.30 nella sede della Federazione provinciale PD in viale Monterosa 26.
Un appuntamento importante che vede la candidatura del nostro Andrea Calò come nuovo Segretario provinciale dei Giovani Democratici di Varese. Un grande in bocca al lupo ad Andrea, che rende orgoglioso il nostro Circolo, per l'importante incarico che andrà a ricoprire e per il programma ambizioso che sicuramente saprà portare a termine.

sabato 22 febbraio 2014

Boni e cattivi

Era stato accusato di corruzione nel 2012, e per questo si era fatto da parte sulla scena politica del suo partito. Ora, a quasi 2 anni di distanza, la Procura chiede l'archiviazione del suo caso perché non vi sono sufficienti riscontri alle accuse mossegli.
Un caso, quello del leghista Davide Boni (ex-presidente del Consiglio regionale della Lombardia) che segnaliamo, oltre che per dovere di cronaca, perché è passato qui a Vedano qualche anno fa e per evidenziare che in casi come questi la giustizia dovrebbe procedere con maggiore fondatezza e tempi più celeri. Oltre al fatto che anche i media dovrebbero trattare queste notizie con maggiore discrezione e meno clamore, senza sbattere mostri in prima pagina. O comunque, dare la stessa enfasi e lo stesso spazio anche quando le vicende si risolvono come in questo caso.

Arriva il governo di Renzi

Matteo Renzi presenta la sua squadra di governo. Tante novità, ma anche alcune riconferme (i 3 ministri Ncd del precedente governo Letta, compreso Alfano all'Interno, ma non più vice-premier). Un governo giovane (il più giovane della storia della Repubblica) e composto a metà da donne, sono le peculiarità di rilievo, fatte a immagine della filosofia "renziana".
Nel dettaglio, al ministero nevralgico dell'Economia vedremo se Padoan riuscirà a intraprendere una linea diversa da chi finora l'ha preceduto, seguendo il suo credo: meno tasse sul lavoro e più sul patrimonio; lascia perplessi Orlando alla Giustizia, dove invece sembrava destinato Gratteri (il magistrato anti 'ndrangheta), non tanto per la scelta della persona, quanto perché sembra più il frutto di un accomodamento per riequilibrare le forze di maggioranza, visto che nel ministero che avrebbe occupato Orlando (quello dell'Ambiente) è finito Gianluca Galletti (Udc); da verificare poi se le "debuttanti" Maria Elena Boschi (Riforme e Rapporti con Parlamento), Marianna Madia (Semplificazione e PA) e Maria Carmela Lanzetta (la sindaca anti 'ndrangheta) incaricata agli Affari Regionali, riusciranno a reggere l'impatto; e infine, vedremo Maurizio Martina, l'ex Segretario del PD Lombardo, a capo del ministero delle Politiche Agricole. Spiace poi per la non-riconferma di Emma Bonino agli Esteri (dove invece siederà Federica Mogherini).
Renzi sa, e lo afferma, di giocarsi tutto, faccia compresa. Ma anche l'Italia si gioca molto del suo futuro e della sua democrazia. E speriamo perciò che sia davvero la volta buona. Vedremo intanto se e come il nuovo governo riuscirà a superare il primo difficile scoglio: la fiducia al Senato, che non sembra affatto scontata.

venerdì 21 febbraio 2014

Abolizione del finanziamento ai partiti: FAQ e fatti

Opinioni controverse sulla nuova legge approvata ieri per l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. Chi parla di rivoluzione e chi di truffa. In alto le FAQ in slide pubblicate dal PD, qui invece un articolo di Gian Antonio Stella sul Corriere, e anche 2 approfondimenti su LaVoce.info di Riccardo Puglisi e Roberto Perotti.
Diciamo che è stato fatto un piccolo passo, ma c'era comunque la possibilità di fare molto di più e meglio.

La crisi vista dai bambini

Pensiamo che non capiscano o siano persi nelle loro fantasie infantili. Invece i bambini ci guardano e recepiscono/assorbono le nostre preoccupazioni. I figli dei dipendenti della Fivit Colombotto di Collegno (una delle tante aziende che purtroppo ha chiuso in Italia), attraverso dei disegni, raccontano il dramma della disoccupazione vissuto nelle loro famiglie, e chiedono lavoro per mamma e papà.

Più dentiere per tutti

La nuova propaganda elettorale di Silvio Berlusconi in vista delle elezioni europee: un piano che guarda al futuro (sì, ciao). Certo che occorrerà essere di bocca buona per dargli il voto...
(E già che c'era, un pensiero anche per Dudù).

giovedì 20 febbraio 2014

Discutiamone una buona volta

SABATO 22 FEBBRAIO, Assemblea Provinciale degli iscritti al PD della provincia di Varese. La riunione si terrà presso Villa Cagnola a Gazzada Schianno a partire dalle ore 16.00. Sarà un momento di reale confronto, per capire se sarà la volta buona (come auspica Matteo Renzi) e quale sarà il futuro del PD, in particolar modo, in rapporto al Governo, a seguito anche di quanto recentemente accaduto a livello nazionale. Per questo sarà lasciato ampio spazio agli interventi degli iscritti.
Saranno presenti Alessandro Alfieri, neo eletto Segretario Regionale del PD Lombardia; Francesco Nicodemo, responsabile comunicazione nazionale del PD; i nostri rappresentanti al Parlamento, Erica D'Adda, Maria Chiara Gadda, Daniele Marantelli e Angelo Senaldi.

Un punto per il PD

Ritirato, dietro richiesta del PD al Senato, l'emendamento Ncd (quelli con cui vogliamo ancora formare il governo) al decreto enti locali che in pratica prorogava una sanatoria sulle slot machine. E meno male!

P.S.: approvata anche l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. Si poteva fare anche qualcosa in più, ma è già un passo.

Una vicenda kafkindiana

L'iter giudiziario che vede coinvolti i nostri marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, è sempre più paradossale e angosciante: dopo quasi 2 anni siamo arrivati all'ennesimo rinvio da parte della Corte Suprema indiana, incapace nel modo più assoluto di gestire la vicenda. L'Italia ha deciso di rompere gli indugi, richiamando il proprio ambasciatore. Ma ciò che è necessario fare è riportare immediatamente a casa i nostri due militari, lasciando le autorità indiane a rimpallarsi tra loro le varie beghe, senza abusare ulteriormente della vita di due uomini e di quella delle loro famiglie.

mercoledì 19 febbraio 2014

La farsa di Grillo

Aveva dichiarato che sarebbe stata una farsa partecipare all'incontro con Renzi, e così ha fatto. Il non-incontro tra Matteo Renzi e Beppe Grillo è stato un dialogo, anzi un monologo surreale (vedi video), quasi una presa in giro. Non verso il Segretario del PD, ma gli elettori 5 Stelle, la cui maggioranza, con il voto sul blog, aveva dato mandato al comico di incontrare Renzi per discutere e capire quali fossero i suoi programmi per il nuovo governo. Una indicazione che però Grillo ha voluto sconfessare. E allora perché chiedere il parere degli iscritti quando già hai deciso tu che fare? Questa non è democrazia. D'altra parte, caro Beppe, se parti prevenuto che sei venuto a fare? Se non vuoi ascoltare, lascia stare. Comunque sia, alla fine il M5S ha continuato nella sua linea di farsi fuori. Anzi, farsa fuori. E ancora una volta: peccato.

M5Sì

La base del Movimento 5 Stelle, attraverso il voto online, ha detto sì alle consultazioni con Matteo Renzi: oggi una delegazione composta da Beppe Grillo e i capigruppo di Camera e Senato incontrerà il Segretario PD incaricato di formare il governo. Questo poi non significa che si riuscirà a trovare un accordo (anzi...). E comunque lo vedremo oggi in diretta streaming (come chiesto dai 5 Stelle).
Ad ogni modo, da più parti la cosa viene vista come una sconfitta di Grillo, che giudicava una farsa l'incontro con Renzi e viene perciò sconfessato dai suoi iscritti. Personalmente la ritengo una vittoria della democrazia dal basso, e va dato atto a Grillo di rispettare la decisione della base. Magari avesse fatto lo stesso il PD sulla formazione del governo di larghe intese (come l'SPD tedesco). E magari, lo dico con grande rammarico, sempre Grillo avesse fatto lo stesso su accettare o meno la proposta di Bersani per il governo di cambiamento. Chissà

Papaveri e Paperoni

I compensi senza dubbio spropositati (addirittura nettamente superiori alla media europea) degli alti dirigenti della Pubblica Amministrazione.

martedì 18 febbraio 2014

L'avvicinamento al controllo del vicinato

Stasera (ore 20.30, in Sala Consiliare di Villa Aliverti) inizia il ciclo di incontri con la popolazione e dedicati al controllo del vicinato organizzato dal Comune. Ogni serata è dedicata ad una specifica zona in cui è stato suddiviso il Paese. Un'iniziativa che nasce per fare fronte ad una crescente ondata di furti che di recente hanno flagellato Vedano. Accogliamo con piacere la decisione di avviare questo modello, visto che l'avevamo suggerito da tempo e che era stato successivamente approvato tramite una mozione avanzata dal gruppo Vedano Progresso.
Peccato si sia perso tempo all'inizio del mandato per ossequiare le direttive che venivano dal partito: si è preferito infatti dare il via alle ronde, poi miseramente fallite. Oltretutto, c'era molta distanza da questa opzione perché la Lega allora era decisamente contraria al controllo del vicinato. Ci lasciano poi perplessi anche le modalità con cui la proposta viene presentata alla popolazione: una scarna comunicazione e una mancanza di progettualità, frutto quasi di una scarsa percezione di come applicare questo sistema. Oltre che sul controllo della zona, infatti, perché ci siano dei riscontri, occorre agire soprattutto sulla convivenza sociale e sull'aggregazione, facendo rivivere ai cittadini il Paese magari con la creazione di eventi e forme di socialità. E vorremmo sapere se l'amministrazione ha messo in conto questi aspetti. In ogni caso, anche se sarebbe stato meglio partire prima, meglio tardi che mai: anche se, ad essere maliziosi, potrebbe venire il dubbio che più che il controllo del vicinato interessi la vicinanza delle elezioni, visto che mancano pochi mesi all'appuntamento con il voto.

I marchi dell'Italia nel mondo

In Spagna c'è una catena di ristoranti che si rifà a questa immagine, trasformandola addirittura in un brand di successo. Un'operazione ignobile perché in spregio alle migliaia di vittime e dei loro familiari, e oltretutto dannosa per l'immagine dell'Italia. Fortunatamente, ci sono altri brand che danno lustro al nostro Paese, mettendo in risalto l'operosità e l'ingegno degli italiani.

L'importante è non andare in barca

Matteo Renzi si appresta ad allestire la sua squadra di ministri. I toto-ministri si sprecano e si fanno i nomi più disparati. Il ministero più cruciale e delicato sembra essere quello dell'Economia, per il quale si cerca una personalità politica in grado di interloquire con Bruxelles e portare a casa delle concessioni sul debito nazionale. Il Segretario del PD vuole agire senz'altra con grande velocità, avendo già promesso una riforma al mese sulla sua agenda, ma occorreranno anche criterio e pazienza, cercando di incappare il meno possibile in incidenti di percorso anche imbarazzanti. E soprattutto, non dando mai l'impressione di perdere il controllo della situazione.

Imprese in piazza

E' la classe imprenditoriale che vuole andare in paradiso: oggi mobilitazione a Roma (in Piazza del Popolo) organizzata da Rete Imprese Italia, un appuntamento a cui hanno già aderito decine di migliaia di piccole e medie imprese, artigiani e commercianti per chiedere una svolta. Un pesante carico fiscale, una intricata giungla burocratica, vincoli stretti su regole e lavoro, l'accesso negato al credito, debiti impagati dalla P.A.: tutti questi fattori frenano e affondano le imprese nel nostro Paese. E senza di loro, non c'è l'Italia.

lunedì 17 febbraio 2014

In Sardegna comincia il domani

Francesco Pigliaru è il nuovo Presidente della Sardegna. E come recita lo slogan della sua campagna, comincia il domani. Certo, se si guarda allo ieri (ovvero 5 anni fa) a vincere in Sardegna era stato il centrodestra, con le conseguenti dimissioni di Walter Veltroni da Segretario del PD, che si trovava all'opposizione. Oggi invece Matteo Renzi, il Segretario del PD, ha ricevuto l'incarico di formare il nuovo governo. Visto che almeno in questo caso è cambiato verso, speriamo che tutto ciò sia d'auspicio per un luminoso domani.

Cambi di governo

Tra qualche ora Matteo Renzi salirà al Quirinale per ricevere l'incarico di formare il nuovo governo al posto di quello guidato dal dimissionario Enrico Letta.
Sulle modalità con cui sta avvenendo tutto abbiamo già espresso la nostra posizione. Vorremmo però fare opportune precisazioni sull'argomento. In questi giorni, in particolare sui social network, la protesta più diffusa è quella che andrà a presiedere il governo una persona che non è stata votata dal popolo. Eticamente è una giusta osservazione, ma a livello di regole sarebbe da chiarire che tutto è corretto e si svolge secondo le norme. Non solo: in Italia è sempre stato così perché la nostra è una Repubblica parlamentare. Ovvero, i cittadini eleggono i parlamentari, e sono loro che contribuiscono a dare vita al governo: cioè il voto (di fiducia) tocca al Parlamento. Pure in passato (anche recente, vedi Monti) è accaduto che diventassero capi di governo delle personalità che non avevano partecipato alle elezioni parlamentari (e quindi non votati dai cittadini). E comunque, non si deve votare quando cade un governo ma semmai quando finisce la legislatura (che dura 5 anni, ma può anche finire prima se in Parlamento non si riesce a formare una maggioranza). Tra l'altro, abbiamo avuto legislature che hanno visto addirittura la nascita di 6 governi senza che si andasse al voto ad ogni cambio. Anche per questo sarebbe opportuna una riforma elettorale che rendesse più esplicita la scelta degli italiani. Qui comunque trovate molte informazioni sulle crisi di governo avvenute in Italia.

Alè-ssandro!

Il varesino Alessandro Alfieri (capogruppo PD in Regione Lombardia) è il nuovo segretario del Partito Democratico lombardo.
Questi i risultati definitivi:
- Alessandro Alfieri 13.660 voti (57,19 per cento)
- Diana De Marchi 10.225 voti (42,81 per cento)
- schede bianche 224
- nulle 63.
I votanti in Lombarda in totale sono stati 24.172. A Vedano Olona hanno votato 44 elettori, con 36 voti ad Alfieri e 8 a De Marchi.
Ora inizia la lunga marcia di Alessandro e del PD per vincere in Lombardia alle prossime elezioni regionali.

domenica 16 febbraio 2014

Fiaccolate fiacche

La Lega ha inscenato l'ennesima farsa, con una fiaccolata contro l'immigrazione selvaggia. Gli ultimi dati Istat però indicano una situazione decisamente all'opposto: dal 2011 il numero degli immigrati è calato del 9%. Piuttosto, la situazione è preoccupante per quanto riguarda il fenomeno dell'emigrazione degli italiani (in particolare i giovani) cresciuto del 35,8% rispetto al 2011. Una iniziativa quindi senza senso e che potrebbe anche nuocere ai nostri frontalieri, dopo il referendum in Svizzera della scorsa domenica (anche se però gli svizzeri forse si stanno rendendo conto che quel voto può recargli qualche pesante conseguenza)

Una regione per esserci e votare

Le Primarie di oggi determineranno chi sarà il nuovo Segretario Regionale PD della Lombardia tra Diana De Marchi e Alessandro Alfieri, e di conseguenza quale sarà la linea da seguire per arrivare alle prossime elezioni regionali. vincerle e cambiare la nostra Regione. Per questo è importante partecipare: a Vedano Olona dalle 8.00 alle 20.00 in Villa Aliverti.

sabato 15 febbraio 2014

Consultazioni inconsulte

Allora, in vista del nuovo governo Renzi, abbiamo visto: M5S e Lega (che ormai copia tutto quello che fa il movimento di Grillo) rifiutarsi di andare al Colle; a cui però è salito un condannato per evasione fiscale (e per questo messo fuori dal Parlamento); un gruppo parlamentare che non aveva i numeri per avere una propria rappresentanza alle Camere protestare in nome della democrazia; Alfano che chiede di non allargarsi a sinistra, e Vendola e Civati che invece non sono contenti all'idea di guardare troppo verso destra. E meno male che siamo solo in una fase di studio.

Digital exclusive

Uno studio di Sos Tariffe rileva che la banda larga in Italia è per pochi fortunati: solo il 15% circa della popolazione, che vivono nei quartieri migliori di 33 città (capoluoghi di provincia) italiane. Un dato che ci pone in netto ritardo con l’Europa, che il prossimo governo deve assolutamente impegnarsi a recuperare con adeguati provvedimenti. Soprattutto in un momento in cui viene riscontrato che la sinergia mediatica tra carta e digitale può portare ad una notevole evoluzione nel campo dell'editoria e dell'informazione.

L'ora delle Primarie

Puntate la sveglia: domani dalle 8.00 alle 20.00 in Villa Aliverti (Piazzetta della Pace) Primarie per il Segretario Regionale.
E si vota così:

venerdì 14 febbraio 2014

Supergiovane

"I giovani non trovano lavoro perché stanno bene a casa o non hanno ambizione": ecco, a chiudere una settimana allucinante ci mancavano proprio le fantasmagoriche dichiarazioni sui giovani italiani di John Elkann, uno che di sicuro ha provato le problematiche del precariato e che deve avere faticato molto per ottenere lo straordinario incarico di rampollo di famiglia (quella Agnelli, tra l'altro).

Primarie per il Segretario Regionale: i 2 candidati in sintesi

Diana De Marchi e Alessandro Alfieri: sono gli “sfidanti” alla Segreteria regionale del Partito Democratico della Lombardia nelle Primarie APERTE di domenica 16 febbraio (seggio a Vedano: Villa Aliverti, dalle 8.00 alle 20.00).
Ecco i loro profili e i video dei presentazione:



Per gli innamorati del risparmio energetico

In un momento politico così offuscato, ci sembra più che giusto segnalare la campagna sul risparmio energetico "M'illumino di meno", che quest'anno compie 10 anni. E che cade nel giorno di San Valentino: le cene a lume di candela quindi stasera avranno una doppia valenza.

Siamo tutti un po' dimessi

Enrico Letta annuncia le dimissioni. Un'uscita di scena mesta. E tristi e sconfortati lo siamo anche noi iscritti (ma anche gli italiani tutti), che non riusciamo a capire le mosse dei nostri vertici, che appaiono fuori logica ma anche fuori da ogni coerenza (in questo caso, coerenzi), e per l'ennesima volta viene deciso di fare il contrario di quanto invece si era detto. E rimaniamo così, attoniti e quasi rassegnati che si sia compiuta un'altra cantonata, con la paura di dire "sapevo che finiva così" e con la voglia di dimetterci anche noi. E ti viene il forte dubbio che sia proprio quello che vogliano.

Il rottariformatore

Matteo Renzi alla Direzione di ieri chiede al Partito di uscire dalla "palude" e di intraprendere la fase nuova delle riforme.
Per adesso però ha "riformato" Enrico Letta.
Nel video, l'intervento del Segretario.

giovedì 13 febbraio 2014

Matteo, adesso no!

Oggi alle 15.00 infuocata e decisiva Direzione PD. Decisiva per l'Italia, ma anche per il Partito e Renzi. Ciò che ne uscirà, determinerà infatti il destino del Paese, ma soprattutto di Renzi. Per questo invito il Segretario del PD a fare la scelta giusta, che non è certo quella di andare ad occupare la poltrona di Palazzo Chigi attraverso la scorciatoia di Palazzo. Quel Palazzo che lui ha sempre criticato proprio per via di quelle manovre che passavano sopra la testa dei cittadini. Il rischio è di passare dalla democrazia ad un'oligarchia vera e propria, con un meccanismo peggio del porcellum: con quel sistema gli elettori votando non potevano scegliere i parlamentari, qui invece, oltre a non votare, non puoi nemmeno scegliere il premier! Pensate se fosse Berlusconi a gestire in questo modo un passaggio a Palazzo Chigi... Tutti in piazza di sicuro!
Per questo, Renzi e i vertici del Partito (Letta compreso) riflettano bene: l'immagine che stiamo dando è devastante. Capisco l'urgenza e la fretta che ha sempre contraddistinto il modo di agire di Renzi, quasi un'impazienza irrefrenabile, ma ciò non giustifica imboccare corsie preferenziali che aggirano il consenso e il buon senso. Perché il problema poi è riuscire a fare le cose. E con le condizioni di larghe intese non si può. Meglio puntare subito alla legge elettorale e poi al voto in primavera.
Dacci retta Matteo, per la carica di premier, adesso, e così, no.

Il boom del bio

In Europa l'Italia è leader del mercato degli alimenti senza pesticidi: un settore che garantisce un giro d'affari di 3 miliardi di euro, con 1 miliardo di export. Un motivo in più per frenare il consumo di suolo che sta devastando il nostro Paese: anziché cementificarlo, il nostro territorio potrebbe essere sfruttato per rinforzare l'agricoltura, da cui ottenere risorse (come il settore bio) per il rilancio di un'economia sostenibile. E di consumo suolo parlerà oggi il gruppo regionale PD, alle 13.00, in diretta web.

Seggi e candidati a Varese per le Primarie della Segreteria Regionale

Sono 61 i seggi organizzati in provincia di Varese per le Primarie (aperte) del 16 febbraio per la Segreteria Regionale (corsa a 2 tra il varesino Alessandro Alfieri, attuale capogruppo PD in Regione Lombardia, e la milanese Diana De Marchi, ex consigliere provinciale a Milano). Quello di Vedano Olona sarà in Villa Aliverti, dalle 8.00 alle 20.00. Qui trovate l'elenco dei seggi provinciali e le liste territoriali collegate ai candidati segretari.

Letta non vuole disimpegnarsi

Enrico Letta presenta "Impegno Italia", il patto di governo in un piano di 50 punti programmatici suddivisi in 11 aree tematiche: dai diritti per le coppie conviventi alla promozione di nuova occupazione, dalla riduzione del costo dell'energia al sostegno alle imprese, dallo ius soli alla lotta al gioco d'azzardo patologico. Praticamente, di tutto e di più per rilanciare il Paese, ovvero ciò che negli ultimi 20 anni (compresi gli ultimi 10 mesi del governo Letta) non è stato fatto. Anche per questo Letta non mette una data di scadenza per la legislatura che vuole portare avanti. E di certo questo suo annuncio definisce una sua chiara presa di posizione: il testimone non lo vuole mollare e mostra palesemente la ferma volontà di restare a Palazzo Chigi, a costo di mettersi contro il PD. Per cui, più che di staffetta sarebbe opportuno parlare di scalzamento o strappo.

mercoledì 12 febbraio 2014

Bambini in guerra

Un bambino alla guerra al massimo dovrebbe giocarci. Invece oltre 250mila di loro vengono "arruolati" con la forza ogni anno in almeno 22 Paesi al mondo, tra cui Siria, Sud Sudan, Repubblica Centrafricana, Ciad, Repubblica Democratica del Congo, Somalia, Sud Sudan, Myanmar, Filippine e Yemen.
Oggi è la Giornata mondiale per dire stop alla barbarie dei bambini-soldato e far rispettare il protocollo ONU.

Per nulla stupefacente

Non sorprende più di tanto la notizia della bocciatura da parte della Corte Costituzionale della legge Fini-Giovanardi che equipara le sostanze stupefacenti leggere a quelle pesanti.
Una iniquità che ha contribuito a sovraffollare le carceri.

By Marony

"Made in Lombardy": grottesco, ma reale. E' il marchio "finalizzato alla certificazione della provenienza del prodotto secondo requisiti fissati dalla giunta" inserito come emendamento alla nuova legge sulla competitività approvato dal Consiglio regionale.
Nel provvedimento (votato anche dal PD) introdotta anche la sperimentazione della moneta complementare, "strumento elettronico di compensazione multilaterale locale per lo scambio di beni e servizi": una moneta elettronica locale, quindi, di cui avevamo fatto cenno qui.

Corsia prefe-Renzi-ale

Non volevo crederci (ma più che altro spero non accada), ma a quanto pare si fa verso una staffetta Letta-Renzi. Che di passaggio di testimone ha ben poco, visto che Letta non sembra così disponibile a mollare. Personalmente la giudico una mossa assolutamente sbagliata e mi auguro che Renzi faccia altre scelte: impostare un piano programmatico di riforme con sempre Letta premier da qui alla fine della legislatura oppure (PREFERIBILMENTE) andare subito al voto, a maggio, insieme ad amministrative ed europee. Perché diventare capo del governo senza essere passato attraverso il voto non è la strada giusta, ma semmai un vicolo cieco in cui il Segretario del PD avrebbe tutto da perdere. Senza dimenticare che gli italiani avrebbero la sensazione (più che reale) di trovarsi di fronte a un meccanismo peggio del porcellum: senza possibilità di esprimere la propria scelta, si troverebbero nominato (dall'alto e nel chiuso dei palazzi) addirittura il Presidente del Consiglio. Una scorciatoia fuori dalle regole della democrazia, mentre invece questa carica si dovrebbe conquistare attraverso un cammino ben preciso: proposte e consenso. Capiamo l'urgenza e che bisogna fare in fretta, ma domani in Direzione Renzi e il PD riflettano: qui rischia di implodere tutto. Sistema e Paese, insieme alla fiducia (già bassa) degli italiani.

Ragioni a confronto

In vista delle Primarie (aperte!) per la Segreteria regionale di domenica 16 febbraio, Diana De Marchi e Alessandro Alfieri si confrontano in un incontro pubblico stasera, mercoledì 12 febbraio alle ore 21.00, alla Casa della Cultura (via Borgogna 3).

martedì 11 febbraio 2014

Italia con tasse da Svezia

Il rapporto Istat "Noi Italia" sulla situazione del 2013 è piuttosto sconcertante: abbiamo una pressione fiscale a "livelli svedesi" (oltre il 44%), ma 1 famiglia su 4 è in pieno disagio economico. Nonostante siamo più poveri, deteniamo però il record di auto: l'Italia è tra i Paesi più motorizzati in Europa con 62 auto ogni 100 abitanti. Forse però a causa della mobilità pubblica insufficiente. E' bassa la spesa sanitaria, ma investiamo poco anche in cultura: il 60% non legge mai. In compenso, 1 italiano su 3 si informa sul web.
Per quanto riguarda comunque le tasse, segnaliamo che, grazie al taglio delle Province che porterà un risparmio di 1 miliardo di euro, quelle locali si abbasseranno. Sperando che anche il resto scenda a livello delle nostre latitudini.

Soccorso rosso

Mentre si getta del fumo contro Napolitano, nel processo della compravendita dei senatori (di cui è accusato Berlusconi), scopriamo che per fare cadere il governo Prodi, l'ex-cavaliere (fuori dal Parlamento per la condanna di evasione fiscale) chiese aiuto gli odiati comunisti, che tanta paura gli fanno.

Le colpe di Napolitano

Sono stato abbastanza critico con il Presidente per alcune sue scelte, vere e proprie sviste che nel 2010 permisero al governo Berlusconi di salvarsi, e impedirono di andare alle elezioni nel 2011 preferendo un governo tecnico di larghe intese che "galleggiò" come sta facendo questo di Letta, l'ultimo degli errori del Presidente insieme alla scelta di farsi rieleggere al Quirinale, decisione comunque sofferta e presa per uscire da una situazione ormai contorta. Un'opzione tra l'altro voluta fortemente e applaudita da Berlusconi, proprio quello che adesso lo sta attaccando con delle accuse ridicole di complotto.
E insieme all'ex-cavaliere, anche Grillo, ovvero chi accusava Napolitano di "dormire", appellandogli il nomignolo di "Morfeo", e invece adesso lo ha messo sotto accusa per "eccessiva attività ed ingerenze". Giusto per fare vedere come lui e il suo movimento abbiano le idee chiare.
Ecco, si può criticare Giorgio Napolitano per delle scelte sbagliate, ma si deve avere l'onestà e l'obiettività di constatare che quelle decisioni furono tutte legittime e prese nei limiti consentiti del suo ruolo, e fatte soprattutto per il bene dell'Italia e non per interessi personali. Come deve fare un Presidente degno servitore dello Stato.

Update: l'impeachment dei 5 Stelle è stato archiviato, in quanto fondato su accuse sconclusionate. Che appaiono ancora di più ridicole se si va a rileggere questo post scritto da Grillo nel 2011 e ripescato per l'occasione, in cui il comico chiedeva al Presidente di fare quello per cui poi lo ha accusato.
Eh, caro Beppe, la Rete non perdona: soprattutto chi la sfrutta. Insomma: dall'impeachment all'impiccio.

Alessandro Alfieri punta alla Lombardia del 2018

"Il mio programma è la Lombardia 2018, perché dobbiamo conquistare la Regione": così il varesino Alessandro Alfieri, capogruppo PD al Consiglio regionale e candidato alle Primarie del 16 febbraio per la Segreteria regionale. Qui il suo programma e tutti i materiali del Congresso regionale.

lunedì 10 febbraio 2014

La virtual politik

La prospettiva che Matteo Renzi possa diventare capo di un governo prima di nuove elezioni non solo è rifiutata dal diretto interessato, ma anche dal buon senso ed è fuori da ogni logica. Non esiste proprio, e non deve essere nemmeno auspicabile.

La montatura su Napolitano

Forza Italia ha forti dubbi sull'operato di Napolitano nel 2011 riguardo alla nascita del governo Monti? Eppure è semplice e chiaro: il fallito governo Berlusconi-Lega aveva nascosto per anni la crisi portando l'Italia sull’orlo del baratro (e ancora oggi gli italiani sono costretti a pagare gli errori di quel disastroso governo), e il Presidente Napolitano, preoccupato della situazione, ha svolto il suo dovere di massima istituzione dello Stato (come la Legge e la Costituzione prescrivono e consentono), iniziando a sondare il terreno in vista di una possibile caduta (come poi è effettivamente avvenuto) di un governo che si reggeva su una risicata maggioranza, che vedeva l'appoggio di elementi come Scilipoti e Razzi.

P.S.: un appunto a Grillo, che insultava con il nomignolo di "Morfeo" il Presidente Napolitano perché a suo dire "dormiva", ed ora invece lo mette sotto accusa perché, sempre a suo dire, è stato "troppo attivo". Che si decida!

Incredibilmente commestibile (e assolutamente sostenibile)

Una cittadina dello Yorkshire, a 350 km a nord di Londra, ha dato vita (è il caso di dirlo) ad una straordinaria iniziativa: “Incredible edible” (letteralmente: incredibilmente commestibile), che vede la coltivazione di ortaggi e alberi da frutto nelle aiuole pubbliche, nel cortile dei pompieri, alla stazione dei treni, nel parcheggio di un discount e perfino al cimitero. E così ogni angolo verde del borgo è commestibile!
Pensate se a Vedano, nel prato di via Libertà dove si vuole edificare il punto vendita food, si fosse fatta la stessa cosa: si sarebbe risparmiato del verde, ottenendo alla fine le stesse finalità di mettere del cibo a disposizione della cittadinanza. Oltretutto gratis. (via Civati)

Il piano D passa per Varese

Oggi la campagna elettorale di Diana De Marchi, in vista delle primarie per la Segreteria Regionale del 16 febbraio, fa tappa in provincia di Varese! E insieme alla candidata ci sarà Giuseppe Civati.
Il primo appuntamento è alle 17.30 a Saronno, al "Artcafè" in Viale Santuario 11, insieme alla vicesegretaria provinciale Sara Battistini.
Alle 19.00, con introduzione dal Segretario provinciale Samuele Astuti e dialogando con Giuseppe Civati, conferenza stampa aperta al pubblico a Varese, presso il locale "La Bagatella – Libreria per l’anima e Bio Wine Bar", in cui saranno illustrate linee programmatiche.
A seguire, alle 20.45, presso il Salone Estense, in Via Luigi Sacco 5, Giuseppe Civati sarà ospite dell’associazione “A buon diritto”, durante la serata si parlerà de “Le molte morti di Giuseppe Uva”. Insieme a lui interverranno il senatore Luigi Manconi, l’avvocato Fabio Anselmo e Lucia Uva.

Ricordarsi a cosa porta l'odio

10 febbraio: oggi si celebra "il giorno del ricordo" (è il decimo anniversario da quando venne istituito), per commemorare le migliaia di italiani che dopo l’8 settembre 1943 e dopo il giugno del 1945 furono uccisi dalle truppe slave e gettati nelle foibe, i profondi inghiottitoi del Carso. Una tragedia che partiva da una lunga serie di conflitti e intolleranza tra popolazioni italiane e slave, con il fascismo che aveva imposto l'italianizzazione di Istria e Dalmazia (ne abbiamo parlato diffusamente qui).
Ricordiamo, ma senza strumentalizzazioni di sorta, quelle povere vittime, ma teniamo a mente soprattutto che senza una convivenza pacifica e reciprocamente rispettosa si rischia di precipitare negli abissi più profondi dell'odio, dove non vi è più traccia di alcuna umanità.

domenica 9 febbraio 2014

Gli oscuri meccanismi del 5 per mille

Un groviglio di regole in una giungla burocratica rischia di penalizzare organizzazioni del volontariato e della promozione sociale, la ricerca scientifica, universitaria e sanitaria, le attività sociali svolte dal Comuni, lo sport dilettantistico, la tutela dei beni culturali e del paesaggio: i soldi del 5 per mille destinati dai contribuenti a finanziare le Onlus benefiche e filantropiche possono finire così anche a fondazioni politiche e di tutto di più.
Ricordatevi quindi di indicare sempre sul vostro F24 a chi destinare il contributo del 5 per mille.

La Svizzera e il limite sugli stranieri

In Svizzera, pure se di poco, vince il sì al referendum contro l'immigrazione di massa nel Paese. Una iniziativa promossa dal partito di destra Udc (appoggiato in Ticino dalla Lega dei Ticinesi), che ha condotto una campagna dai toni più che irrispettosi nei confronti dei frontalieri italiani (come ha perfino rimarcato Roberto Maroni). Questo voto obbligherà il governo elvetico a prevedere, entro tre anni, dei contingenti ai permessi di dimora e limitare l'ingresso in Svizzera, con sicure implicazioni nelle relazioni tra la Svizzera e la UE per quanto riguarda la libera circolazione, e in particolare proprio con il nostro territorio, che vede molti lavoratori oltreconfine che potrebbero subire gravi ripercussioni.
Posto che ogni nazione ha il diritto ma anche il dovere di regolamentare l'immigrazione sul proprio territorio, è comunque abbastanza paradossale che il popolo svizzero si sia pronunciato contro i lavoratori stranieri in un momento in cui le loro autorità stanno attuando una politica per attirare invece le imprese estere (in particolare quelle italiane), o addirittura offrendo le residenze per usufruire di carichi fiscali più competitivi, e che comunque, la Svizzera deve buona parte della propria solidità economica al sistema bancario, che accoglie indiscriminatamente dall'estero miliardi e miliardi di fondi, spesso di dubbia provenienza, frutto di evasioni fiscali o, peggio ancora, dei più loschi traffici criminali.
P.S.: i lavoratori frontalieri sono abbastanza (e giustamente) preoccupati. Salvini invece è tranquillo. Beh, se è vero, come qualcuno sostiene, che non ha mai lavorato... Ma forse è più esatto dire che vive fuori dalla realtà.

sabato 8 febbraio 2014

La dote dell'iniquità

In Regione Lombardia in fatto di dote scuola, si penalizzano i più poveri e i più deboli per favorire i più ricchi. La giunta Maroni ha deciso di tagliare totalmente agli studenti delle scuole elementari statali e a quelli del triennio delle superiori, sempre statali, il contributo regionale riservato a chi ha redditi bassi. Però è stato aumentato il valore del buono scuola destinato agli studenti delle fasce più alte (fino a 38mila euro Isee) che frequentano scuole medie e superiori paritarie. In questi casi l’aumento è rispettivamente del 45% e dell’85%. Una scelta illogica, quanto vergognosa, che lascia esterrefatti.

Confusione mendace

Il vecchio Silvio perde colpi. O forse è lo stesso di sempre. Confonde i comizi in collegamento telefonico, poi critica il porcellum (ideato da Calderoli, un ministro di un suo governo) per via delle liste bloccate e dei nominati in Parlamento, che però lui vuole a tutti i costi anche adesso nell'italicum...

La sfida di Tsipras

Viene definito "il nemico numero uno della UE", ma soprattutto della politica di austerity: Alexis Tsipras in Grecia è riuscito a riunire le forze radicali di sinistra in unico soggetto (diventato il primo partito del Paese, all'opposizione però del governo di larghe intese), ora cercherà di fare lo stesso in Europa in vista delle elezioni di maggio, e per questo ha dato il via a un tour per lanciare una propria lista. La sua soluzione per la crisi è uscire dal "modello del capitalismo neoliberista, che gli attuali vertici UE e i mercati finanziari hanno imposto scatenando un attacco senza precedenti al mondo del lavoro" e organizzare "una conferenza europea per il debito, sul modello di quella del '53 che cancellò gran parte del debito della Germania postbellica, dandole la spinta necessaria per il miracolo economico. La Bce dovrebbe funzionare come una vera banca centrale, simile a quella americana, che presti agli Stati e non solo alle banche. Poi legiferare affinché si separino attività commerciali e quelle di investimento delle banche. È urgente varare un New Deal europeo, un piano di investimenti pubblici per lo sviluppo". E che la sfida all'austerity parta proprio da un greco non è un caso.
(E non è nemmeno un caso che proprio in Grecia accadano fatti simili, che nemmeno in Italia. Forse)

venerdì 7 febbraio 2014

Diritti uber alles

All'inaugurazione delle Olimpiadi invernali di Sochi, la squadra nazionale tedesca si presenta con una divisa arcobaleno per contestare la politica omofobica di Putin. Per lo stesso motivo, Angela Merkel ha scelto di non partecipare all'evento, così come i colleghi Hollande, Cameron e Obama.
Enrico Letta è invece presente, con il suo completo grigio. Vedremo come intenderà "riaffermare il ruolo dell’Italia per l’estensione dei diritti umani".

Guerra di criterio contro la violenza sulle donne

Una task force coordinata dal viceministro al Lavoro e delle politiche sociali, con delega alle Pari opportunità, la democratica Maria Cecilia Guerra, per un piano contro la violenza sulle donne curato dal governo, che coinvolge 7 gruppi di lavoro e che vede impegnati, oltre ad altrettanti ministeri, anche le Regioni, i Comuni, le associazioni e i centri antiviolenza. Le priorità sono: prevenire, sostenere e, soprattutto, educare.

Collusione e liberazione

La gestione del sistema degli appalti in Lombardia nel corso del ventennio della presidenza del governatore Roberto Formigoni: una rete di collusioni e contatti fondata sulla "comune appartenenza" al movimento di Comunione e liberazione.

Una Direzione sulla strada delle riforme

Nella Direzione Nazionale PD di ieri (qui tutti gli interventi) è emersa chiara ed unanime la volontà di arrivare al più presto alle riforme che occorrono all'Italia: Senato, province, regioni, tagli alla politica.
Una volontà ribadita negli interventi, sia dal Segretario Matteo Renzi che dal premier Enrico Letta (vedi video sotto).
Per Letta però c'è anche il rischio che venga riformato anche il suo governo, se disattenderà le richieste che non arrivano solo dal Partito ma anche dal mondo produttivo.



giovedì 6 febbraio 2014

Rendere agile il lavoro

Il Comune di Milano lancia oggi la prima "Giornata del lavoro agile": un'iniziativa rivolta ad aziende, enti e liberi professionisti affinché il più grande numero di cittadini possa lavorare da casa senza recarsi sul luogo di lavoro. L'obiettivo è dimostrare che è possibile e anche economicamente vantaggiosa una nuova modalità professionale - quella del lavoro da casa - che all'estero è già molto diffusa e che permette più tempo per sé e per la famiglia, più qualità della vita, più produttività, meno stress e meno inquinamento.

Arte e cultura svalutate

E' paradossale che la Corte dei Conti attacchi le agenzie di rating per non avere valutato il patrimonio artistico e culturale dell'Italia, quando nel nostro Paese l'arte viene esclusa dalle scuole e non si mantengono le promesse per aiutare la cultura.
(per rimediare al taglio della storia dell'arte nelle scuole, è sempre attiva l'iniziativa dei Circoli PD).

Update: per il reintegro di ore di storia dell'arte e di educazione musicale forse c'è qualche speranza...

Corruzione alle stelle

Magari il costo totale della corruzione in Italia non sarà di 60 miliardi, ma di certo è a livelli elevatissimi se abbiamo addirittura le tangenti spaziali.

La morale di Grasso in Senato e il Senato magro di Renzi

Nonostante il parere contrario del Consiglio di Presidenza, che con 10 voti contrari e 8 a favore aveva detto di no. (tra i voti contrari, Forza Italia, Lega, Ncd e Scelta Civica, favorevoli PD. M5S e Sel), il Senato si costituirà parte civile nel processo intentato a Berlusconi per la cosiddetta “compravendita dei senatori” su decisione del Presidente Pietro Grasso. «Ne va della dignità delle Istituzioni», ha dichiarato il Presidente del Senato. Grandi applausi dall'opinione pubblica per una scelta di alta integrità morale ma anche sorpresa per chi presagiva inciuci, perché questa decisione mette gli interessi delle istituzioni prima di quelli del partito. Per noi però non è affatto una sorpresa: sappiamo e lo diciamo da tempo che gli interessi del PD corrispondono da sempre a quelli del Paese. L'eccezione è semmai quando, purtroppo, alcune volte è accaduto il contrario.
E proprio partendo da questi presupposti va vista la riforma del Senato che sarà presentata oggi in Direzione Nazionale da Matteo Renzi: una Camera delle autonomie, non elettiva, senza indennità, con 150 componenti (108 sindaci dei comuni capoluogo, 21 presidenti di regione e 21 esponenti della società civile) temporaneamente cooptati dal Presidente della Repubblica per un mandato. Una proposta che servirà a snellire l'iter burocratico parlamentare, a tagliare i costi della politica e a rappresentare maggiormente cittadini e territorio.

mercoledì 5 febbraio 2014

Svuota carceri e accuse a vuoto

FAQ carceri - Infografica Pd from Partito_DemocraticoSta per andare al voto il decreto detto "svuota carceri". Le opposizioni (M5S e Lega) lanciano accuse di provvedimento a favore di "mafiosi, stupratori e assassini". In realtà le cose non stanno proprio così. Lo "svuota carceri" è stato studiato per ridurre il sovraffollamento delle nostre carceri ed evitare così una multa salata da Bruxelles, e prevede determinati interventi come:
- braccialetto elettronico come regola, e non più eccezione, per gli arresti e la detenzione domiciliari;
- pene più lievi e niente arresto in flagranza per il "piccolo spaccio";
- libertà anticipata speciale per i detenuti che abbiano dato prova di un'effettiva rieducazione, fatto salvo chi si è macchiato di delitti di mafia e altri reati gravi;
- espulsione come misura alternativa alla detenzione per i detenuti stranieri per pene non superiori ai due anni.
Non c'è bisogno quindi di allarmismi: mafiosi e criminali pericolosi non fruiranno di queste agevolazioni. E affermare questo, "è un modo demagogico di fare opposizione evocando indulti mascherati che non sono all’orizzonte, e lo fa chi spera di racimolare qualche punto di consenso nell’elettorato più forcaiolo", come ha affermato l'associazione Antigone.
Semmai c'è da constatare, come avevamo già scritto, che così il problema si continua a rimandare e non si risolve di certo.

Il processo alle intenzioni

Sono tutti allarmati, e quasi rassegnati: secondo il sondaggio Ipsos sulle intenzioni di voto, se si andasse a votare oggi con ciò che sappiamo dell'Italicum, prevedendo l'ipotesi di un'alleanza tra Casini e Berlusconi, il centrodestra raggiungerebbe il 37,9%, affermandosi al primo turno e conquistando dunque il premio di maggioranza, con il centrosinistra al 36%. Il vero ago della bilancia sarebbe quindi l'Udc, e con il limite della soglia solo al 37%, secondo molti, Renzi rischia di regalare la vittoria a Berlusconi.
Noi però siamo d'accordo con Matteo Renzi: innanzitutto non si fa una legge elettorale su misura per vincere, ma per il bene del Paese e la sua governabilità, e comunque la vittoria non dipende dal sistema di voto ma dalla qualità delle proposte e delle leadership. D'altra parte la campagna elettorale, con la scelta di un leader e la stesura di un programma che viene presentato agli italiani, serve proprio a questo: a convincere gli elettori a votarci, puntando sui nostri valori e sul cambiamento. Come sottolinea Renzi: "Se siamo credibili, prendiamo un voto più degli altri. Certo, se per farci paura basta uno starnuto di Casini, allora "Houston abbiamo un problema". Siamo il Pd, noi. Dobbiamo dire qual è la nostra idea di società. Non basta più essere contro Berlusconi. Dobbiamo salvare l'Italia e cambiarla a 360 gradi. E allora discutiamo se si fanno investimenti per la scuola e per la pubblica amministrazione. Parliamo della società, dei meriti e dell'uguaglianza".
Tenuto conto oltretutto che i sondaggi lasciano anche il tempo che trovano, appare inutile emettere già ora verdetti: pensiamo piuttosto ad esprimere una buona politica, con proposte serie e concrete, e i risultati arriveranno senz'altro. Per il Partito e per il Paese.