mercoledì 31 dicembre 2008

L’anno che verrà? Speriamo sia Democratico


Otto mesi di governo e una sequenza di errori da matita blu e rossa da far paura. È il bilancio dei ministri del governo ombra sul 2008 del governo Berlusconi. Dalla social card, dal Lodo Alfano fino alla riforma scolastica, ai tagli alle forze di polizia e alla difesa dei beni culturali la lista è lunga e nelle ultime settimane si è arrivati all’aumento del prelievo dalle tasche dei cittadini che passa per l’abolizione degli sgravi del 55% sulle ristrutturazioni.

Dai ministri del governo ombra un giudizio sull’operato del governo di destra e le loro proposte alternative.

Matteo Colaninno (Sviluppo economico): il decreto salva crisi è sbagliato. Non è la social card che rimette in moto l’economia. Berlusconi è come il venditore di almanacchi di Leopardi che diceva ‘il prossimo anno sarà migliore’. Vanno aiutate le famiglie, i precari, i giovani in cerca di lavoro estendendo a loro gli ammortizzatori sociali per coniugare flessibilità e sicurezza.

Ermete Realacci (Ambiente): la Prestigiacomo si è dedicata ad essere scettica verso la scommessa sul futuro: i mutamenti climatici e la questione energetica sono un punto dimenticato nell’agenda del governo, invece che una delle scommesse più importanti per l’Europa. Lasciamo stare le fesserie, il PD segna un punto sugli sgravi fiscali del 55% degli ecoincentivi con il ritiro della loro retroattività ma nel 2009 dovranno ripristinarli per noi è una priorità. Il nord Europa ha case che consumano la metà delle nostre, questo è un governo di alieni rispetto alle esigenze degli italiani!

Barbara Magnolfi (PA e innovazione): il governo attacca i dipendenti pubblici ma non fa nulla per migliorare i difetti della pubblica amministrazione. Il PD vuole più semplificazione invece Calderoli ha tagliato solo decreti ormai inutili: sulla pietra pomice ad esempio! Ma non fa ciò che serve.
Dicono di tagliare gli enti inutili poi fanno un decreto per evitare la soppressione degli enti chiusi dal governo Prodi.
Hanno attaccato i fannulloni? Definendo così tutti i dipendenti pubblici! Ma non hanno fatto niente sull’innovazione. Invece vanno messi online i bandi di gara e di concorso, vanno resi noti i criteri così da poter controllare.

Lanfranco Tenaglia (Giustizia):
il governo ha proseguito la distruzione della giustizia portata avanti tra il 2001 e il 2006. Il lodo Alfano viola le norme di uguaglianza tra i cittadini ma su di esso si pronuncerà la Corte Costituzionale. Invece non hanno fatto quello che serviva, non si sono occupati della giustizia dei cittadini. Servono processi più rapidi, certezza della pena, equilibrio tra accusa e difesa. Una giustizia che non funziona è una palla al piede dei cittadini e nel 2009 continuerà ad esserlo.

Enrico Letta (Welfare):
il governo si è mosso sulla difensiva rispetto alla crisi economica, ma come dimostrano Brown e Sarkozy bisogna attaccare. Non basta la difesa del decreto salva-banche che noi infatti abbiamo agevolato. Bisogna passare all´offensiva, a partire dagli ammortizzatori sociali. La proposta che mi sento di fare al governo è la seguente: convochi a gennaio una sessione parlamentare che serva ad incardinare la riforma degli ammortizzatori sociali e noi saremo i primi a fare la nostra parte. Ci vuole grande impegno e celerità per dare vita ad una seria riforma nell´arco di un mese.

Vincenzo Cerami (Cultura):
il mondo della cultura, dello spettacolo e dell'arte sta affrontando una vera e propria emergenza che il Governo sceglie di ignorare nonostante Bondi chieda risorse! Intanto chiudono 450 tra teatri decine di migliaia di persone sono a rischio disoccupazione in un settore già precario. Ci sono problemi con enti lirici e conservatori. E per i beni culturali?si è trovato un manager (Mario Resca ex Mc Donald, ndr) ma non si vede come potrà gestire se non privatizzando le nostre bellezze! Basta guardare Verona dove il sindaco ha messo in vendita 2 palazzi del ‘700, uno dei quali è un museo. È un precedente pericoloso. Così nel ministero si sta ristrutturando la struttura, mettendo in sottordine tutta la questione ambientale, smantellando gli uffici che se ne occupano. Sappiamo l’importanza che ha la conservazione del paesaggio che è la nostra memoria. La cultura è la nostra identità e la stanno soffocando, considerandola uno spreco. Ma non si vive solo di pasta e ceci!

E a tutti quanti, auguri di un felice anno nuovo e... democratico!

Terra Santa senza pace

Gaza, una striscia di territorio intriso di odio, guerra e sangue. E' lì che si perpetua l'eterno conflitto tra israeliani e palestinesi.
Non voglio giudicare chi sia il buono ed il cattivo, ma mi chiedo se sia possibile una soluzione per la pace tra questi due popoli: potrebbe essere sufficiente la nascita di uno stato palestinese e il riconoscimento del diritto ad una migliore qualità della vita per il suo popolo?
Difficile dare una risposta, però potrebbe essere il primo passo ad una convivenza pacifica.
Che i grandi del Pianeta si muovano, per far smettere la guerra nella Terra che ha visto la nascita di Cristo, messaggero di pace ed amore.

Il governo dei record!

Sì, quello degli sbarchi degli immigrati.
La politica della voce grossa del governo Berlusconi, non ha impedito infatti che il 2008 sia stato un anno record per gli sbarchi. E neppure l'annunciato blocco di flussi, fatto apposta per veicolare l'idea che l'Italia non ha bisogno di altri migranti, ha avuto un effetto deterrente.
Mi viene in mente quel "furbone" di Castelli, che alla trasmissione "Anno Zero", subito dopo le elezioni, annunciava, trionfante, che "gli sbarchi erano diminuiti perché adesso ci siamo noi al governo".
Caro Castelli, è bastato poco agli immigrati per capire chi c'era al governo in Italia. E presto lo capiranno anche gli italiani.

Ma che bella Malpensata!


Dunque: a febbraio/marzo Lega e Formigoni hanno contestato aspramente il piano Prodi sulla vendita di Alitalia ad AirFrance (che ripianava i debiti di tasca sua), adducendo come scusa la difesa di Malpensa, che con AirFrance rischiava il ridimensionamento.
Adesso, Alitalia è finita in mano ai privati (solo i pezzi buoni, però: i debiti agli italiani), i quali cedono a loro volta ben il 25% della proprietà al partner straniero che è... AirFrance!
Che nel giro di poco più di un anno diventerà il vero proprietario (scommettiamo?).
E come conseguenza di quella "guerra santa", ecco come ne esce Malpensa:
delle 70 destinazioni, di cui 23 nazionali, 34 internazionali e 13 intercontinentali, (per un totale di 670 voli giornalieri), ben 66 le destinazioni da Fiumicino, contro le 35 da Milano. E una "sfida" Fiumicino-Malpensa per le rotte intercontinentali che finisce finisce 13 a 3. Con un pericolo per l'occupazione di 1.000 e passa posti di lavoro per il personale di terra SEA.
Beh, che dire? Grazie Formigoni e grazie Lega!

martedì 30 dicembre 2008

Carta sconto salva ed estesa anche al gasolio: GRAZIE PD!

I gazebo ed i banchetti per raccogliere le firme hanno dato buoni frutti: è stato approvato in Commissione Bilancio l’emendamento per la carta sconto benzina, la cui attivazione è stata estesa anche al gasolio, come richiesto dal Pd con una mozione depositata presso il Comune e la provincia di Varese.
Altri ora se ne prendono il merito: l'emendamento sarà anche stato presentato da esponenti della Lega, ma sempre su nostra spinta.
E ricordiamoci che l’Assessore regionale Cattaneo (Forza Italia) aveva dichiarato la raccolta di firme «carta straccia» e che istituire una carta sconto anche per il gasolio era «impossibile».
E invece... GRAZIE PD!

lunedì 29 dicembre 2008

La Chiesa e lo spirito del Natale

Davvero due belle lezioni quelle dell'Arcivescovo di Milano Cardinale Tettamanzi e del parroco di Bergamo Monsignor Attilio Bianchi, in pieno spirito natalizio.
Chissà se verranno contestati anche adesso...
Non sorprendiamoci poi se accadono episodi simili.

Un governo che non sa dove andare

Questo è il governo delle smentite e dei passi indietro. Dalle dichiarazioni poi puntualmente ritrattate il giorno dopo dal premier (così tante che ormai Buonaiuti si è trasformato da portavoce a portasmentita di Berlusconi), si passa all'ICI, prima abolita, poi reintrodotta, poi di nuovo smentita, fino ad arrivare alla riforma scolastica riformata e alla proposta del ministro Sacconi di ridurre l'orario di lavoro settimanale integrando il salario con sussidi per salvaguardare posti di lavoro: una inversione ad "U" notevole per un esecutivo che fino a qualche settimana fa aveva annunciato la propria intenzione di estendere al 2009 le misure di detassazione al lavoro straordinario, volte ad allungare l’orario di lavoro.
Una misura che noi avevamo puntualmente criticato su questo blog, e che in effetti si è rivelata sbagliata, dandoci ragione.
Hanno ragione Tito Boeri quando parla di governo che improvvisa, e Walter Veltroni quando afferma che Berlusconi non sa governare.
In effetti questo governo, quando con i problemi legati alla crisi economica parla di giustizia e presidenzialismo e invita i cittadini a spendere, dimostra proprio di non sapere che fare né dove andare.
Eppure è così semplice: dovrebbe andare a casa.

sabato 27 dicembre 2008

Perché Berlusconi vuole una riforma sulle intercettazioni telefoniche?

Per non essere cuccato di nuovo!



E non abbiamo sentito quelle presunte che riguardavano le sue ministre (come afferma Repubblica).

giovedì 25 dicembre 2008

Un augurio agli italiani: regalatevi un futuro privo di illusioni

Buon Natale a tutti, con l'augurio di superare felicemente ogni momento di difficoltà, che, a dispetto dell'ottimismo di Lui, sicuramente ci saranno (grazie anche alla politica dissennata di Lui e dei suoi).
Un consiglio: per cominciare, smettete di credere a Babbo Natale...

giovedì 18 dicembre 2008

Schizotrenia

Come spiega bene nel suo blog Pippo Civati, per i disagi dei pendolari c'è un Cattaneo che si indigna sui giornali ed un altro che in Aula del Consiglio Regionale dice che va tutto bene...

mercoledì 17 dicembre 2008

Vedano Olona ha la Targa Blu

Un riconoscimento all'impegno degli amministratori e dei cittadini di Vedano Olona per la sicurezza stradale e la qualità della mobilità.
Per adesso siamo l'unico comune in Provincia di Varese ad aver ottenuto questo premio: speriamo che molti altri ci facciano compagnia in futuro.

martedì 16 dicembre 2008

Ohio? No, Ahio!

Parisi ci aveva ironizzato, all'indomani della festa per la vittoria di Obama: "L'Ohio è nostro, ma l'Abruzzo sarà difficile da riconquistare".
Infatti, grazie a Del Turco (che probabilmente verrà ricompensato), il PdL ha vinto in Abruzzo.
Ma il campanello d'allarme suona non tanto per la sconfitta del PD, quanto per la vittoria dell'astensionismo: in pratica 1 abruzzese su 2 non ha votato.
Questo è il danno maggiore prodotto quando i rappresentanti delle istituzioni invece di occuparsi del bene comune pensano ai propri interessi: così vince l'antipolitica, ovvero Berlusconi.
L'allontanamento della gente dalla politica e la scarsa fiducia sono dati su cui il PD deve riflettere.

lunedì 15 dicembre 2008

Solidarietà a Natale: si può fare

Domani sera, il PD provinciale di Varese ha organizzato una cena (costo 13 Euro) di solidarietà e auguri presso il circolo di Giubiano a Varese, nella quale verrà presentato un progetto di beneficenza promosso appunto dal PD.
In continuità con il progetto "PD un partito amico", iniziato nei mesi estivi e finalizzato a proporre e vivere un modo di fare politica vicino alla gente, strettamente ancorato al territorio e in piena consapevolezza soprattutto delle sue criticità, i democratici della provincia di Varese faranno gli auguri di Natale con una cena all'insegna della semplicità e dell'amicizia, aperta a tutti i cittadini che lo desiderino.
Un’occasione per stare assieme in modo semplice e, al tempo stesso, per essere attenti a chi è nel bisogno: sarà infatti attivata una raccolta di scarpe, giacconi, guanti, cappelli e soprattutto coperte da devolvere ai centri di ospitalità.
Sarà presente per l'occasione don Massimo Mapelli della Casa della Carità di Milano: una vita tra i bisognosi, gli ultimi, i rom e gli emarginati.
E speriamo di donare un momento di speranza...

Fuori dai piedi!


E in Iraq Bush saggia le armi chimiche...

domenica 14 dicembre 2008

Chi si somiglia si piglia

Del Turco vuole rompere con il PD e presentarsi alle elezioni europee nelle liste del PdL.
La naturale evoluzione delle ben note vicende.

giovedì 11 dicembre 2008

60 anni a favore dei Diritti

10 dicembre 1948, una giornata storica per l’umanità. L’Onu vota la Dichiarazione dei diritti per l’uomo: trenta articoli per affermare i diritti e la dignità di ogni essere umano.
Partendo dal primo : “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”.
E il secondo, diviso in due parti: “1. Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciati nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. 2. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del Paese o del territorio cui una persona appartiene, sia che tale Paese o territorio sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi altra limitazione di sovranità”.
Lui (soprattutto dopo le ultime dichiarazioni) e i suoi non credo però conoscano questi articoli.

sabato 6 dicembre 2008

Questione morale: liberiamoci dagli equivoci!

In questi giorni il PD è bersagliato da inchieste giudiziarie nei confronti di alcune amministrazioni locali. Dopo l'Abruzzo, è toccato alle giunte comunali di Firenze e Napoli e poi c'è sempre di mezzo la questione Campania.
In riferimento a quest'ultima, Veltroni doveva chiedere a Bassolino di dimettersi già prima delle elezioni. Ad ogni modo, secondo quella che sembra essere diventata ormai una consuetudine per chi occupa poltrone nel PD, Bassolino, come Villari, non vuole lasciare.
Per Firenze e Napoli a quanto pare sembrerebbero seriamente coinvolti in affari poco chiari consiglieri ed assessori, anche se però bisogna partire dal concetto che chiunque è innocente fino a prova contraria. Ma non è proprio tutto da buttare: i sindaci Domenici e Iervolino infatti poco o nulla hanno a che fare con queste vicende di malaffare.
Ad ogni modo mi pare condivisibile la riflessione di Cofferati: il popolo del PD appariva prima infastidito da queste situazioni e dalle liti interne, ma ora il rischio è che cominci a montare la rabbia a cui possa seguire un abbandono.
Come superare questa situazione? Innanzitutto non facendo come gli struzzi e affrontando il problema di petto, con trasparenza e senza remore, come ha scritto Veltroni al Corriere.
Poi, convincersi che non tutti i mali vengono per nuocere e che, anzi, questa può essere un’ottima occasione per fare piazza pulita di altri indagati o di politici di professione che pensano solo a se stessi e non al bene comune.
E riprendendo il pensiero di Pippo Civati: "Bisogna candidare figure qualificate, al di sopra di ogni sospetto, culturalmente e politicamente innovative, che rappresentino al meglio la sfida riformista, di progresso, del Pd... Dare visibilità e credito a figure nuove, all'insegna della preparazione, della qualità, del merito.".

P.S.: squallido che dall'altra parte, dove essere indagati o meglio ancora condannati, è un merito o addirittura un'onorificenza da eroi, si voglia fare la morale...
Un motivo in più per definire una volta per tutte la questione morale al nostro interno e differenziarci nettamente da loro.

Anniversario della tragedia della Thyssen-Krupp

Un anno fa il rogo assassino.
Nota stonata alla messa commemorativa: nessuna presenza da parte del governo.
Ma ormai questo è un esecutivo distante dalla gente e dai problemi del Paese.
Preferisce andare a cena coi soliti amici.

Il DL anticrisi taglia i fondi al risparmio energetico: è solare!

Il governo ha cercato di soppiatto di far passare l'art. 29 nel DL anticrisi.
E' un provvedimento che va controcorrente rispetto a ciò che avviene in tutti gli altri stati moderni ed industrializzati del mondo: infatti ora sarà più difficile accedere agli incentivi per l'installazione di pannelli solari o sostituire un impianto di climatizzazione o cambiare gli infissi alle finestre.
Associazioni di categoria nei settori dell'edilizia e dell'ambiente hanno contestato la cosa, che oltre ad incidere sulle tasche dei cittadini, blocca un eventuale sviluppo di lavoro ed occupazione. Per non parlare poi della salvaguardia dell'ambiente!
Almeno Tremonti ci ha ripensato riguardo la retroattività del provvedimento, impedendo così che, chi aveva già attuato delle installazioni per la sua abitazione contando sugli incentivi del decreto Bersani, non si trovasse poi beffato e costretto a pagare per intero grosse cifre. Ed anche sul silenzio-diniego a quanto pare vuole tornare indietro.
Anche molti blog si sono uniti nella protesta, formando una catena virtuale.
Questo blog vuole essere un anello della catena e continuare a contestare questo articolo, sperando che il governo cambi del tutto idea. Anche perché, di vergogne così e di essere presi in giro da tutto il mondo non ne possiamo più.
Ecco l'elenco dei blog "concatenati": ilKuda, Vivere Cernusco, Jacopo Fo, Informazione senza filtro, Sharondreams, Osservatori sul Razzismo in Italia, Blog del Giorno, CernuscoTv, Appunti e Virgole, Andrea Mollica, Giuseppe Civati, Samie, PDLissone, Gruppo Acaja, Life in Italy, I giardini pensili hanno fatto il loro tempo, Letizia Palmisano, Cittadino a Pero, Cronache Marziane, Impianti Termici, Marcello Saponaro, Marcello’s Tumblr.
Chi vuole unirsi, lo faccia mettendo un post nel proprio blog, riportando tutti gli altri anelli della catena e segnalandolo qui, nei commenti.

mercoledì 3 dicembre 2008

Web 2.0 o P 2.0?

Nel piano originale del suo ex venerabile maestro, del controllo su internet non si faceva cenno (perché la Rete ancora non era stata inventata).
Mi auguro che adesso, quando Lui parla di regolamentare Internet, non sia per colmare quella lacuna. E pensare che ha anche ammesso che nemmeno la conosce la Rete...

martedì 2 dicembre 2008

Mai dire CAI

Interessante la puntata di "Report" di domenica sera: Milena Gabanelli ha presentato un aggiornamento sulla triste vicenda Alitalia-CAI.
Così, abbiamo saputo che gran parte dei voli annullati non era a causa dei dipendenti-ribelli che scioperavano, ma probabilmente per l'azienda che non aveva i soldi per pagare il carburante; che molti assistenti di volo erano costretti a mettersi in malattia perché Alitalia non aveva rilasciato loro il certificato medico necessario per il rinnovo dell'idoneità; che i dipendenti hanno scoperto solo da pochi giorni (tramite una comunicazione tardiva) che mentre lavoravano erano in realtà in cassa integrazione già dalla metà di ottobre; che l'ENAC (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile) non ha rilasciato la licenza di volo a CAI per il semplice fatto che non sono ancora stati depositati i primi 100 milioni di euro come garanzia dagli imprenditori della cordata (ben 16), alcuni dei quali (Marcegaglia in testa) hanno già dichiarato che usciranno da quest'impresa non appena AirFrance (molto probabilmente il prossimo partner straniero) firmerà l'accordo (e quindi potrebbe poi rilevare tutto, alla faccia di chi blaterava di italianità della compagnia di bandiera e degli ingenui che se la sono bevuta).
Ed oggi, a conferma di quanto sopra, arriva l'annuncio da parte del ministro dei voli ad personam Scajola che CAI, che doveva partire prima a inizio dicembre, poi a metà dicembre, lo farà (pare) dopo le vacanze di Natale (senza specificare l'anno, comunque).
Intanto i tedeschi di Lufthansa non stanno con le mani in mano e giocano d'anticipo: in accordo con SEA, è nata la nuova compagnia "Lufthansa Italia".

domenica 30 novembre 2008

Il pacchetto

Si avvicina il Natale e il governo ha preparato una strenna contro la crisi. Ma sotto l’albero il governo Berlusconi rischia di far trovare davvero poco, apparendo sprovveduto ed inadeguato di fronte alla grave situazione in cui ci troviamo.
Puntualizziamo subito una cosa: le risorse purtroppo sono davvero minime, per cui non si poteva pretendere una pioggia di miliardi per tutti.
Però sicuramente alcune di queste soluzioni sarebbe stato opportuno lanciarle subito da giugno. Invece si è preferito partire subito con il taglio totale dell'ICI, quasi fosse un'emergenza. Così sono venuti a mancare subito 2,5 miliardi di euro, a cui si devono sommare i quasi 2 miliardi per l'imbroglio Alitalia. E non si capisce davvero l'urgenza per il taglio dell'ICI, tenendo conto che già era stata tagliata dal precedente governo Prodi per i redditi bassi. Per cui si è fatto un favore ai redditi alti (se non altissimi), che non ha portato nessun giovamento al paese. Questo provvedimento lo si poteva prendere tranquillamente l'anno prossimo, ed utilizzarne il ricavato di quest'anno per fronteggiare la crisi, di cui si stavano avendo le avvisaglie, e che quindi non era una cosa inaspettata.
Altra cosa da sottolineare è che sarebbe stato utile concentrare le poche risorse disponibili su due o tre misure destinate a durare nel tempo. Invece le briciole sparse per accontentare un po' tutti risultano alla fine inefficaci.
Facciamo comunque una disamina del pacchetto anticrisi nei suoi punti principali.
Partiamo dagli aiuti alle famiglie ed ai redditi bassi, che si traducono in social card e bonus vari. Sulla social card ci siamo già espressi: siamo d'accordo ad aiutare anche con poco chi ha poco o nulla. Però non capiamo il perché farlo attraverso una card che umilia chi è costretto ad esibirla. Non si poteva fare direttamente tramite contanti, sulla pensione o con detassazioni sul salario? I bonus poi sono delle una-tantum, sono pochi, invitano al risparmio e non al consumo: non bastano per affrontare la crisi. Tremonti e Berlusconi dicono che non ci sono risorse per detassare le tredicesime e per gli ammortizzatori sociali. Eppure, come indica l'economista Tito Boeri (di cui invito a leggere l'articolo in questione) quasi 4 miliardi di euro potrebbero essere ricavati da risparmi dalla spesa per interessi sul debito dei titoli di stato che scadranno nel 2009, visto che la crisi ha fatto scendere il loro rendimento di circa uno-due punti.
Sempre per le famiglie, un intervento anche per quanto riguarda i mutui, con un meccanismo di garanzia per i mutui a tasso variabile per l’acquisto della prima casa, sottoscritti fino al 31 ottobre di quest’anno. Ci sono da dire 2 cose su questa misura: la prima, è che è figlia del fallimento del precedente intervento che rivedeva la rinegoziazione sui mutui (viste le condizioni svantaggiose, poche famiglie ci avevano fatto ricorso. E noi lo avevamo anticipato su questo blog); la seconda è che i tassi di mercato a partire dall’Euribor sono già in calo, per cui è probabile che i vantaggi per i consumatori, a parte forse i primi mesi, saranno limitati. Infine, non si capisce perché questa misura valga solo per i tassi variabili e non per quelli fissi: è come penalizzare chi si è mosso in maniera prudente.
Anche il blocco delle bollette (luce e gas) ci sembra superfluo, visto che con il calo del prezzo del petrolio si prospettava già una diminuzione delle tariffe: appare quindi anche questo come un provvedimento-spot. Cosa utile invece è il blocco delle tariffe ferroviarie locali, favorevoli davvero ai pendolari.
Veniamo poi agli aiuti alle imprese: intanto, finalmente, Tremonti l'ha capita ed ha annullato l'inutile detassazione degli straordinari (cosa invocata all'unisono anche da sindacati e Confindustria), visto che in tempi di recessione sono ben poche le aziende che ricorrono agli straordinari che comunque vanno contro la formazione di nuovi posti di lavoro (e anche questo lo avevamo previsto sul blog). Poi, sconti di 2-3 punti su Irpef e Ires di fine novembre, che non cambiano di certo la vita alle aziende (almeno le piccole e medie). Più interessanti invece la revisione degli studi di settore e il pagamento IVA alla cassa: peccato che, soprattutto quest'ultimo provvedimento, sarebbe dovuto essere preso prima a giugno. Ora si dovrà comunque attendere il via libera da Bruxelles, e studiare poi il sistema per il pagamento. Per cui si è perso tempo ed ossigeno vitale in particolare per le piccole-medie imprese e per i lavoratori autonomi.
Anche qui quindi davvero poco cosa: e come hanno detto Casini e la Marcegaglia (non di certo 2 comunisti) occorrerebbe davvero più coraggio.
Per quanto riguarda gli investimenti sulle infrastrutture, il piano espresso dal governo appare davvero ambizioso perché ammonta a 16 miliardi. Ma non sono risorse fresche: erano somme già previste e stanziate su altri capitoli e con altre destinazioni. Anche qui il problema è sempre lo stesso: il ministro dell'Economia avrebbe dovuto mobilitarle dallo scorso giugno. Invece si sono persi cinque mesi preziosi e purtroppo ne dovranno passare a dir poco altri dodici prima che si aprano i cantieri e sia assunta la mano d'opera necessaria. E poi, se buona parte di questi miliardi (si parla di quasi 10) va solo per un'opera che in questo momento non appare né utile né necessaria come il ponte sullo Stretto... Beh, proprio non ci siamo, soprattutto quando ci sono altre infrastrutture più urgenti su cui operare.
Concludendo, una serie di misure insufficienti e tardive che rischiano di portarci al collasso. E soprattutto non capisco la Lega che acconsente ad una manovra che nell'insieme penalizza nettamente i salariati delle regioni settentrionali, nelle quali si concentra la parte maggiore del lavoro operaio. E aggiungiamo a tutto questo tagli su tagli a scuola e sanità!
E per finire, la chicca del conflitto d'interessi, che il nostro premier non poteva farsi mancare: raddoppio dell'Iva, dal 10 al 20%, sui contratti di Sky con i propri utenti. Un provvedimento che raschierebbe l'intero margine lordo di un'impresa che opera sull'emittenza digitale e che è diretta concorrente di Mediaset.
Insomma, più che un pacchetto mi sembra un "pacco".

sabato 29 novembre 2008

Lega scuola di vita

Renzo Bossi docet...

Varese legge Gomorra

Oggi a Varese maratona di lettura del best-seller di Roberto Saviano. Un evento nato su proposta del PD di Varese.
Tutti in fila, ordinatamente, pronti a salire su un piccolo palco e leggere pagine di "Gomorra" di fronte a centinaia di attenti ascoltatori e migliaia di passanti incuriositi.
Un modo per levare la propria voce contro la camorra e testimoniare che Roberto Saviano non è solo.

A Varese nasce la pizza-polenta!

Nel ristorante preferito della famiglia Bossi, nel centro di Varese, nasce la pizza-polenta: praticamente farina gialla al posto della pasta classica, e poi mozzarella e pomodoro.
Un giudizio? Non sono un degustatore di pizza, però dopo averla assaggiata, per quel che mi riguarda, continuerò a mangiare la polenta con l'asino e come pizza sceglierò quella napoletana.
Comunque, se l'integrazione può partire dal cibo, ben vengano queste ricette!
Perciò, a quando il kebab con i bruscitt?

Attenti al buffone

Beato il premier, che, con tutti i problemi legati alla crisi ed alla recessione, trova il tempo per guardare la televisione e parlare delle varie trasmissioni durante i Consigli dei ministri in cui si decidono le sorti del paese!
Nell'ultimo ha consigliato ai suoi ministri di non partecipare come ospiti alla trasmissione "Crozza Italia", in onda su LA7 e condotta da Maurizio Crozza .
Vista la sua tendenza a battute e spiritosaggini, non sarà mica che è invidioso dei comici?

Fantozzi, quello fortunato!

Fosse vera questa notizia, si presumerebbe un ulteriore invito all'ottimismo: "Consentitemi cari consumatori: se va bene a Fantozzi, va bene a tutti!".

martedì 25 novembre 2008

Congratulazioni, Andrea!

Il vedanese Andrea Larghi, consigliere provinciale del PD, è stato eletto all'unanimità presidente della commissione di controllo e gestione.
Una notizia che ci fa felici e ci riempie di orgoglio. Buon lavoro, Andrea!

Chiodi scaccia chiodo, anzi voto

Bella strategia nella campagna elettorale di Gianni Chiodi, candidato del PdL in Abruzzo: un curriculum in cambio del voto. Degna proprio del partito di proprietà di Berlusconi. Che infatti è andato subito a complimentarsi. Vergognoso.

domenica 23 novembre 2008

Se si taglia, tutto crolla

Quando l'arroganza è legata all'ignoranza ed agli egoismi personali, che futuro può avere una scuola, se non quella di crollare e travolgere speranze e futuro dei giovani?
Ciao Vito, e perdonaci...

sabato 22 novembre 2008

Il Comune di Vedano Olona gioca una buona carta

Bella iniziativa del Comune di Vedano Olona, con il lancio della family card "AMICI DI FAMIGLIA", a sostegno delle famiglie e del commercio del paese.
Niente a che fare, però, con la "social card" ideata dal ministro Tremonti: questa infatti viene rilasciata sulla base discriminatoria del reddito, identificando chi la utilizzerà come "POVERO". Una vera vergogna! In pratica è la vecchia "tessera annonaria" dell'epoca fascista. Per non parlare poi del meccanismo perverso per la sua utilizzazione...
Il progetto "AMICI DI FAMIGLIA" invece prevede che il rilascio della «Carta famiglia» sia dato ai residenti di Vedano Olona che vivono in nuclei familiari nei quali sia presente almeno un figlio minorenne, INDIPENDENTEMENTE DAL REDDITO. Con questa carta si ha diritto a sconti su beni acquistati e sui servizi offerti dagli esercizi commerciali che hanno aderito.
Quindi un meccanismo semplice e trasparente.
«L'importanza del progetto, per ora è unico nella provincia di Varese, - sottolinea il sindaco uscente Giovanni Barbesino - è confermato dal prestigio dei soggetti che lo hanno sostenuto: Ascom-Associazione Commercianti di Varese-Confcommercio e della Banca Popolare di Bergamo».
Una buona idea dell'attuale amministrazione comunale, che preferisce rispondere così con la concretezza alle banalità, e predilige puntare a fiducia e solidarietà piuttosto che diffondere paura e odio.

Rifiuti in Campania: montagne di (eco)balle dal governo!

Da leggere tutta e bene l'inchiesta de "L'Espresso" sulla situazione dei rifiuti in Campania. A sei mesi dalle dichiarazioni trionfalistiche del nostro premier, siamo ancora in piena emergenza.

venerdì 21 novembre 2008

Via il grembiule per la Gelmini!

Da Corriere.it:
"Dodici studentesse emiliane (dai 19 ai 33 anni) nude o quasi per una «giusta causa»: sostenere la riforma della Gelmini contro un vecchio modo di gestire le università e contro le proteste di piazza. Il risultato è il calendario Sexpolitik 2009 (Emmevi)".

Staranno studiando da Ministro delle pari Opportunità?

giovedì 20 novembre 2008

In Vigilanza Rai va in onda la sceneggiata

Cartellino rosso per il senatore Villari.
Dopo aver annunciato le dimissioni da Presidente della Commissione della Vigilianza Rai subito dopo essere stato eletto...
Dopo essersi rimangiato quanto detto e dichiarato che invece si sarebbe dimesso solo quando fosse stato trovato un accordo per un nome condiviso da entrambi gli schieramenti...
Ebbene, lui non si dimette, nonostante questo nome sia saltato fuori (Sergio Zavoli).
Così il PD lo ha espulso. Ma lui rimane là, sordo anche agli appelli dei presidenti di Camera e Senato.
Una vicenda che sta assumendo contorni sempre più grotteschi, degni di una sceneggiata interpretata da Pulcinella.
Ma guai a pensare che a sbagliare sia solo Villari: questa farsa di protagonisti ne ha avuti davvero tanti, ed ognuno ha fatto la sua parte.

mercoledì 19 novembre 2008

Scacco a Latorre

Scusate, ma che stiamo combinando?
Smettiamola con questi giochi da villani, anzi da Villari...

martedì 18 novembre 2008

Dichiarazioni di basso livello

Domenica 16 novembre, Renato Brunetta, intervenuto a Montecatini Terme all'assemblea dei Circoli del buongoverno, ha dichiarato che "... i fannulloni spesso stanno a sinistra".
Poi il ministro della Pubblica amministrazione e l’innovazione si è detto dispiaciuto per questo, ed ha aggiunto: "Io sono di sinistra, sono socialista".
L'avrà detto per rafforzare la sua tesi?

Divide et impera

La frattura dell'unità sindacale a seguito dell'incontro segreto tenuto a Palazzo Grazioli e infine il caso Villari per quanto riguarda l'elezione del Presidente della Vigilanza Rai, altro non sono che macchinazioni ben congegnate del centrodestra (con la regia di Berlusconi in persona) per creare scompiglio tra le fila degli avversari.
E sindacati e opposizione (grazie anche alla complicità di chi si è prestato a questi giochetti), ci sono cascati.

lunedì 17 novembre 2008

Exboh?

Era stata salutata come una grande vittoria per Milano e per l'Italia, invece l'EXPO 2015 rischia di essere un boomerang per l'immagine nostro Paese, visto che circolano voci sempre più insistenti di rinuncia al progetto.
Doveva essere l'Esposizione Universale: infatti, se rinunciassimo, saremmo esposti al ridicolo da parte di tutto il pianeta.

Le roi soleil (Il re sole)

E mentre Scajola, il nostro ministro dei voli ad personam, blatera di centrali nucleari, in Francia (dove le centrali nucleari le hanno già provate) hanno deciso di puntare sull'energia solare.
L'America è sempre lontana, ma sembra che da noi si stia allontanando anche l'Europa...

domenica 16 novembre 2008

L'India sulla Luna! E l'Italia è sempre più a terra...

Il tricolore indiano è atterrato sulla Luna. Il 14 novembre il modulo della sonda indiana "Chandrayaan-1" è allunato alle ore 16.04.
Una data storica per questo paese che in questi ultimi anni ha avuto un grandissimo sviluppo tecnologico, in particolare con l'informatica nella zona di Bangalore (la Silicon Valley indiana).
L’India non è più la terra di Gandhi dei pacifisti, né tanto meno dei fachiri: semmai è la nazione che presenta forse il più alto numero di ingegneri, grazie anche al genio matematico che sembra parte del patrimonio genetico indiano.
Di ingegneri, e bravi anche, ne abbiamo comunque anche in Italia: solo che qui, anche se riescono ad ottenere brillanti risultati, li lasciano a casa, senza lavoro.
Come è capitato a Torino.
E adesso dove è il "terzo mondo"?

sabato 15 novembre 2008

E il PD bada al sodo...

A far da contrasto all'immobilismo del governo e delle altre principali istituzioni verso la crisi economica, ecco che i consiglieri regionali Giuseppe Adamoli e Stefano Tosi ed il responsabile provinciale del welfare Paolo Bertocchi (nella foto), hanno presentato questa mattina l’ordine del giorno anticrisi e le altre iniziative che il Partito Democratico ha in cantiere.
Per martedì 18 novembre è stata quindi richiesta una seduta straordinaria del Consiglio Regionale della Lombardia con all’ordine del giorno la proposta di "Indirizzi e Misure urgenti da intraprendere in tempi brevi a sostegno dei redditi, delle famiglie, del lavoro e delle imprese lombarde a fronte della crisi economico-finanziaria".
Inoltre, per monitorare la situazione reale di impoverimento della famiglie, il PD ha anche predisposto un questionario che sarà compilato con i dati raccolti a livello locale dai consiglieri comunali e dai circoli del partito. Uno strumento utile, hanno concluso Tosi, Adamoli e Bertocchi «per capire dove andare ed insistere con delle politiche mirate».
Giovedì 13 novembre, invece il deputato varesino Daniele Marantelli ha messo a segno un altro colpo a favore del nostro territorio: il governo ha accolto l'ordine del giorno presentato da Marantelli, che impegna l’esecutivo a inserire nei prossimi provvedimenti di finanziamento infrastrutturale, i fondi per le due tangenziali di Varese e Como.
Meno male che alle nostre tangenziali ci pensa il PD.
Sempre meglio che occuparsi di tangenti...

Roma sommersa dall'Onda!

Ieri è stata una grande giornata a Roma. Migliaia e migliaia di studenti hanno invaso PACIFICAMENTE la città e altrettanto PACIFICAMENTE hanno manifestato il loro disappunto contro i tagli voluti dal governo nei confronti della scuola.
Due cose da sottolineare:
- è nato un movimento NUOVO, apartitico. I giovani che lo compongono lo hanno creato spontaneamente, avendo come unico obiettivo il loro FUTURO;
- grande senso di responsabilità e assoluto rifiuto della violenza da parte di questi ragazzi, che con la loro compostezza hanno evitato il minimo incidente.
Merito anche dell'accorta gestione da parte del Viminale: non era facile all'indomani della sentenza di Genova...

venerdì 14 novembre 2008

Bloggers, attenzione all'agente Smith!

Sembrava che il famigerato Disegno di Legge Levi-Prodi (detto anche legge anti-blog) fosse stato accantonato per sempre.
Invece eccolo rispuntare!
Si aggira minaccioso in questi giorni nella Camera dei Deputati. Se ne è accorto il giurista Daniele Minotti, che ha dato subito l'allarme.
Ricordiamo che in pratica quel provvedimento prevedeva per i blog l'obbligo di iscrizione al ROC (il Registro degli Operatori di Comunicazione) travisando del tutto le dinamiche della Rete e obbligando così i blog a oneri e burocrazie sproporzionate rispetto alla loro tipologia editoriale.
Non solo: essendo equiparati a testate giornalistiche, i blog con questa legge possono correre il rischio di essere più facilmente attaccabili per il reato di “diffamazione a mezzo stampa”.
Un pericolo vero e proprio di censura per post con contenuti ritenuti "scomodi".
Insomma, un sistema per mettere a tacere la Rete, l'unico mezzo di comunicazione rimasto ancora libero.
Cari colleghi bloggers, dobbiamo aspettarci come nel film "Matrix" l'attacco dell'agente Smith?

Verdetti polemici

Ieri sono arrivate 2 sentenze molto attese: riguardavano il caso Englaro e i terribili fatti accaduti 7 anni fa alla scuola Diaz di Genova in occasione del G8. Le decisioni dei giudici hanno sollevato polemiche sia nell'uno che nell'altro caso, spaccando in due l'opinione pubblica.
Le sentenze dei tribunali vanno rispettate, però queste meritano comunque alcune considerazioni.
Nel caso della scuola Diaz, sono stati condannati 13 dei 28 poliziotti sotto accusa . Ma 13 che alla fine risultano essere solo delle piccole pedine: quelli assolti praticamente erano tutte figure di primo piano, gente che allora (come oggi) si trova ai vertici del comando.
A questo punto, non mettiamo in dubbio la decisione del tribunale. Ammettiamo che i pestaggi, le torture, i tentativi di depistaggi e di falsificazione delle prove accaduti quella notte siano stati un'iniziativa di questi 13 sottoposti. Fosse così, mi chiedo, è possibile che chi era al comando allora non si sia accorto di niente? Quindi se da un lato va riconosciuta l'estraneità ai fatti di questi alti ufficiali, dall'altro però va messa in discussione la loro competenza: in poche parole, se hanno perso il controllo dei loro uomini, senza rendersi conto di ciò che era accaduto, vuol dire che sono inadeguati all'incarico che ricoprono. Quindi, DEVONO dimettersi, come avverrebbe in un qualsiasi paese moderno.
Non mettiamo perciò in dubbio la qualifica di "gentiluomini", attribuita loro da vari esponenti del governo dopo l'assoluzione, ma mettiamo in rilievo le loro mancanze di fronte a episodi così gravi, e soprattutto che non sia stata fatta subito luce con un'indagine interna, che avrebbe punito i colpevoli senza strascichi nei tribunali: di certo l'immagine delle forze dell'Ordine non ne sarebbe uscita macchiata come invece è avvenuto adesso.
E questo non è giusto, nei confronti di tutti gli altri poliziotti che fanno ogni giorno il loro dovere, sacrificandosi per noi.
Per quanto riguarda invece la questione Eluana Englaro, sarebbe ora che la società civile si assumesse le sue responsabilità su temi così delicati, e attraverso il Parlamento promulgasse una buona legge per il testamento biologico, evitando in futuro lunghi e dolorosi bracci di ferro tra cittadini e istituzioni.
Senza lasciare alla fine la patata bollente in mano ai giudici.

La TV delle sue brame

Il nostro premier si è lamentato delle trasmissioni che lo criticano e a suo dire lo "dileggiano".
Queste TV pessimiste, che parlano di crisi, quando invece tutto va bene!
Chissà, forse la televisione che vorrebbe Lui è quella spazzatura tipo trasmissioni della De Filippi, in cui ambirebbe a fare la parte del "tronista", e tutti (e TUTTE) lo assecondano e se lo contendono.

E nel frattempo, continua il pasticcio della Presidenza della Vigilanza RAI.

lunedì 10 novembre 2008

Abbiamo fatto Trento, adesso facciamo trentuno

Bella affermazione alle elezioni provinciali di Trento. Lorenzo Dellai, che guidava la coalizione del centro-sinistra, si è riconfermato per la terza volta consecutiva Presidente della Provincia.
Certo, il territorio di Trento non è l'Ohio, come afferma un polemico Arturo Parisi. Ma può essere l'inizio di un cambiamento. Tenuto conto che si è votato in un quadro autonomista molto forte e che oltre alla vittoria del PD a Trento c'è da registrare il calo sia del PdL che della Lega (quest'ultima rispetto alle ultime elezioni politiche).
E comunque, non era proprio Parisi che all'indomani della vittoria di Obama ammoniva sornione di non esultare troppo per le vittorie altrui e di cominciare a vincere qualcosa noi?
Bene, vediamo se dopo Trento riusciremo a conquistare anche l'Abruzzo.
E dopo quello, magari il resto d'Italia.
Troppo ottimista?
Sarà, ma a me sembra che il vento stia proprio cambiando direzione...

domenica 9 novembre 2008

Cervello Fini

Sarà forse la nuova carica istituzionale che ricopre che lo obbliga ad un maggior senso di responsabilità, ma c'è da apprezzare l'atteggiamento di Gianfranco Fini, che lo ha portato a prese di posizione e dichiarazioni piene di equilibrio.
Lo abbiamo visto cercare di sopire la polemica legata alla contrapposizione caduti fascismo/resistenza sollevata da suoi "camerati" di partito,poi l'apertura a Veltroni sul voto agli immigrati.
Di recente il duro scontro con Berlusconi sull'abuso del voto di fiducia alla Camera (in particolare sulla prossima finanziaria), la replica misurata ai "consigli" di Cossiga per la protesta degli studenti, fino all'intesa con D'Alema sulla creazione di una bicamerale per la riforma del federalismo.
Tutte scelte che sembrano dimostrare maturità e notevole intelligenza politica.
Si parla spesso di lui come il futuro leader del PdL: ci auguriamo quindi un dopo-Berlusconi improntato veramente al dialogo costruttivo.

Il vecchio Cossiga, il giovane Foa

Mentre in America si elegge un giovane Presidente, qui da noi sono i "vecchi" a tener banco. Si parte dal ritorno di Gelli, si passa alle "battute" del nostro premier e si arriva alla lettera aperta di Francesco Cossiga alle forze dell'ordine, che lascia ancor più sconcertati delle precedenti dichiarazioni.

Quanta differenza con Vittorio Foa (scomparso di recente), che (sue parole) aveva nostalgia del futuro.
Sarà per questo che ritengo Foa un grande Giovane, che avrebbe avuto ancora tanto da dare.


Al contrario di chi continua a guardarsi indietro ed ha idee retrograde.

"Pensare agli altri oltre che a se stessi, al futuro oltre che al presente"
Vittorio Foa

sabato 8 novembre 2008

E Spike Lee fa la cosa giusta

Grande amico di Barack Obama, il regista afro-americano Spike Lee intona un coro alla fine di un'intervista.

Come è lontana l'America...

venerdì 7 novembre 2008

A A Abbronzatissimo

Il divertente articolo di Gian Antonio Stella, pubblicato oggi sul Corriere, ci indica tutta la trafila per "meritarsi la laurea di coglioni".

giovedì 6 novembre 2008

Più gaffes per tutti!

A proposito della sua gaffe su Obama, il nostro premier ha dichiarato: "Dio ci salvi dagli imbecilli".
Appunto.

E se si tiene conto che l'altro genio della politica che risponde al nome di Calderoli un paio di anni fa aveva detto una battuta simile nei confronti della giornalista Rula Jebreal, direi che nella maggioranza c'è davvero "piena sintonia".

«Il mondo è pieno di persone come Stanlio e Ollio. Basta guardarsi attorno: c'è sempre uno stupido al quale non accade mai niente, e un furbo che in realtà è il più stupido di tutti. Solo che non lo sa.»
(Oliver Hardy)

In America si fa la storia, da noi è sempre Carnevale

Lasciamo l'immagine di Obama e torniamo alla triste realtà dell'Italia.
Mentre dall'altra parte dell'Oceano si celebra una svolta epocale, con l'elezione di un presidente giovane e di colore, il nostro governo ci fa un altro scherzo e ci propina l'ennesima legge ad personam.

Questa volta è il lodo Carnevale.
Come è lontana l'America...

Il PD non deve adagiarsi sulle vittorie altrui!

Leggo della Festa del PD per la vittoria di Barack Obama.
Va bene essere contenti, ma addirittura celebrare questa vittoria con una manifestazione in piazza a Roma...
Mi sembra proprio esagerato!
E' vero comunque che il successo elettorale di Obama ha creato non poche acidità alla destra (vedi Gasparri o i salti mortali sul carro di Obama dalle dichiarazioni di Frattini, Bondi e Berlusconi stesso).
Però rischiamo davvero di far la figura di quelli che si vedono in TV quando ci sono le vincite del 6 al "Superenalotto": tutti brindano, cantano e festeggiano l'evento, ma nessuno di loro è il fortunato vincitore...
Invece dovremmo prendere spunto da questa vittoria, ma in modo da individuare una strategia per la prossima campagna elettorale (che io, sarò forse troppo ottimista, penso sia a breve -massimo un paio di anni-).
E poi, parliamoci chiaro, è stata sì una svolta epocale, ma Obama è stato anche avvantaggiato: dopo 2 governi Bush (l'attuale crisi economica è conseguenza di quella scellerata gestione), vincere contro un repubblicano mica era così tanto difficile.
E' come candidarsi per il centro-sinistra in Italia dopo un governo Berlsuconi: pensate che è riuscito anche a Prodi di vincere.
Per ben due volte. ;->

Presidente dei consigli

Berlusconi cosa mai potrà suggerire ad Obama?
Chissà, magari gli dirà di farsi crescere i capelli come fece con Ronaldo...