sabato 31 dicembre 2011

Il 2011 del PD

Una carrellata degli appuntamenti più significativi e delle principali iniziative del Partito Democratico nell'anno che si sta chiudendo. Con l'auspicio che nel 2012 ci sia ancora di più per il PD e per l'Italia. Auguri!

La stabilità che destabilizza

«Il patto di stabilità è stupido»: Piero Fassino, sindaco di Torino, annuncia così che il suo comune non rispetterà il patto di stabilità e sforerà il previsto tetto alla spesa pubblica. «In questo modo non abbiamo dovuto tagliare di 120 milioni di euro i servizi ai cittadini e dilazionare il pagamento di servizi per 220 milioni».
Il PD lo sostiene da anni, visto che il patto di stabilità costringeva anche comuni virtuosi a non spendere, pur avendo la disponibilità per farlo. Ed ora anche il sindaco leghista di Varese Fontana gli dà ragione.

Finale senza botti

Circa 2.000 i Comuni in cui sarà proibito salutare l'anno nuovo con spari e fuochi d'artificio, tra cui grandi città come Torino, Milano, Venezia e Bari.
Stiamo sobri, e invece che ai botti pensiamo ai Bot.

2011, un anno in movimento

"Se Non Ora Quando", "M5 Stelle", "Il Nostro Tempo è Adesso", "No Tav", "Indignati", "Draghi Ribelli", "Occupy Wall Street"...
Il 2011 è stato effettivamente l'anno dei movimenti, che hanno contribuito al coinvolgimento sempre maggiore della società civile e ad influire su risultati clamorosi come le vittorie ai referendum su nucleare, acqua e giustizia, o quelle di sindaci come Pisapia e De Magistris.

Il console fascista

Si chiama Mario Vattani, figlio del più famoso Umberto, uno dei diplomatici più potenti d'Italia. Grazie anche ai mezzi che gli ha messo a disposizione papà, Mario è entrato nella carriera diplomatica nel 1991, fino a diventare oggi console italiano a Osaka. E nel tempo libero, inneggia alla Repubblica Sociale e canta con il suo gruppo rock nei concerti promossi da CasaPound, dove viene accolto con le braccia tese. Non c'è che dire: all'estero siamo rappresentati proprio bene.

Avevamo tanto governato (7)

Il 6 aprile 2009 un terribile terremoto sconvolse la città de L'Aquila, distruggendo il centro storico e provocando più di 300 morti.
Il fallito governo "del fare" Berlusconi-Bossi lanciò subito i suoi proclami: "Ricostruzione in tempi rapidi e certi" (7 aprile 2009).
L'Aquila oggi è ancora così, tutta da ricostruire. Nel frattempo abbiamo assistito alle risate delle cricche che volevano lucrare sulla sciagura contando sull'appoggio degli uomini dell'apparato del fallito governo Berlusconi-Bossi e alle innumerevoli promesse mai mantenute: un classico per chi oggi si finge indignato e "verginello".

Requiescat, Don Verzé

E' morto Don Luigi Verzè, fondatore dell'ospedale San Raffaele, finito in bancarotta con debiti da un miliardo e mezzo e coinvolto in un'inchiesta della magistratura. Se ne va così una figura di primo piano e controversa della politica e della sanità lombarde, da sempre avvinghiate, spesso in maniera dubbia, nell'era formigoniana.

venerdì 30 dicembre 2011

L'anno delle responsabilità

Intervista a tutto campo di fine anno al segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani: dalla conferenza stampa di fine anno del presidente Monti al pacchetto cresci-Italia, dalla riforma delle pensioni alle liberalizzazioni, dal ruolo dell'Italia nel mondo alla crisi delle leadership europee, dal futuro del governo Monti alle alleanze.
Riflessioni sul 2011 che sta per finire ("PD primo partito, ora da noi contributo cruciale per un Paese più giusto"), aspettative per il 2012 che sta per iniziare ("Sarà l'anno in cui la politica dovrà prendersi le sue responsabilità"), e un pensiero anche per i primi 10 anni dell'euro.
Infine, un auspicio: "Mi auguro che in quest'anno difficile si veda la luce".

Raus Berlusconi!

"Dovete cambiare premier!". Il Wall Street Journal avanza l'ipotesi che Angela Merkel abbia chiesto al Presidente Napolitano le dimissioni di Berlusconi. Certo, non sarebbe bello per la sovranità del nostro Paese, ed è più che probabile che la notizia sia infondata: si è visto benissimo che a decidere le sorti del fallito governo Berlusconi-Bossi è stata l'incapacità di Pdl e Lega di gestire la crisi (che per loro non c'era) e guidare l'Italia.
Ma se fosse davvero così, "danke Angela": a nome di tutti gli italiani.

Il futuro demografico

Secondo l'Istat, in Italia gli stranieri in mezzo secolo passeranno dagli attuali 4,6 milioni a 14,1 milioni. In crescita anche l'età media degli italiani che passerà da 43,5 a 49,3 anni.
Aumenteranno gli anziani e gli immigrati, mentre diminuirà la forza lavoro e la percentuale di popolazione giovane.
Dati che in pratica confermano quanto emerso dal rapporto Istat su "La conciliazione tra lavoro e famiglia", ovvero come sia ancora difficoltosa per le donne la compatibilità lavoro-figli. Per cui, o abbandoni l'impiego o rinunci a fare figli. In pratica, se non c'è una politica a favore delle famiglie e del loro incremento, con leggi che tutelino le donne, sarà difficile crescere demograficamente.
Il governo Monti ha annunciato già diverse volte che la riforma del mercato del lavoro passa anche e soprattutto attraverso il rilancio dell'occupazione alle donne, con più spazi ed opportunità. E un primo passo potrebbe essere quello di ripristinare la legge 188/2007 contro le dimissioni in bianco, ovvero impedire la firma, al momento dell’assunzione, di lettere di licenziamento senza data, da usare come arma di ricatto o come uno strumento per sbarazzarsi delle donne incinte. Altro che articolo 18!

Quel terùn di Napolitano

La Lega, che dà sempre la colpa agli altri, ha trovato un nuovo bersaglio: il Presidente Napolitano.
Perché è colpa sua se c'è il governo Monti, per cui va insultato e boicottato.
Ma se la Lega avesse coscienza e buona memoria, sarebbe consapevole che il governo Monti è la conseguenza del fallimento del governo Berlusconi-Bossi, e che proprio la Lega e i suoi principali esponenti che presiedevano ai ministeri (Bossi e Calderoli in primis), sono tra i maggiori responsabili del disastro in cui ci troviamo: contraddicendosi continuamente, asserviti alle leggi ad personam del loro padrone, promettendo e non mantenendo, impegnati solo a occupare poltrone con amici e parenti.
In politica si costruisce, anche quando si è all'opposizione: ma ciò che ha fatto la Lega in tutti questi anni, ad ogni livello, è stato solo dividere e distruggere.
Come ha ribadito Emanuele Fiano, responsabile Sicurezza Partito Democratico "si può essere all'opposizione di un governo, non del Paese".

giovedì 29 dicembre 2011

La crisi rilancia il gioco

Le ultime rilevazioni Istat indicano che 1 italiano su 4 rischia la povertà e l'esclusione sociale. Nel 2010 il 16% delle famiglie residenti in Italia ha dichiarato di arrivare con molta difficoltà alla fine del mese. L'8,9% si è trovato in arretrato con il pagamento delle bollette; l'11,2% con l'affitto o il mutuo; l'11,5% non ha potuto riscaldare adeguatamente l'abitazione.
Eppure c'è un dato che risulta in aumento: il gioco. Nel 2011 sulla raccolta del settore dei giochi (gratta e vinci, lotterie, lotto, slot machine, scommesse sportive ecc.) sono stati spesi dagli italiani 76,5 miliardi di euro (oltre 1200 euro a testa!), 15 miliardi di euro in più rispetto al 2010.
Dati che segnalano, come afferma Irene Tinagli, una mancanza di fiducia nel futuro confidando nelle proprie capacità o in quelle dei nostri governanti. Meglio quindi puntare sulla fortuna, sull'azzardo: l'ultima mossa di chi si sente prossimo alla disperazione.

Monti 2.0

Si chiama "Cresci Italia" la fase 2 del governo Monti (dopo il "Salva Italia" della prima manovra), e vede in programma un pacchetto di riforme per la crescita a partire da gennaio:
- legge sulla concorrenza, con liberalizzazioni nei settori di energia, assicurazioni, lavori pubblici, trasporti e gli ordini professionali
- riforma della giustizia civile, per ridurre drasticamente i tempi dei processi civili
- riavvio delle grandi opere infrastrutturali
- rilancio della «banda larga», per la connessione veloce a internet, partendo dal Sud
- riforma pensioni e lavoro, partendo dagli ammortizzatori sociali e aprendo all'incontro con le parti sociali.
Il Presidente Monti ha anche assicurato che non ci sarà una nuova manovra, ovvero una terza fase (o Monti 3.0). L'importante è che non ci sia di nuovo un Tre-Monti: sarebbe un passo indietro verso il disastro.

Lucia, non mollare!

Lucia Codurelli (nella foto), deputata PD con un passato da operaia, ha presentato le dimissioni dopo il voto di fiducia alla manovra finanziaria varata dal Governo Monti, da lei giudicata iniqua: «Mette in discussione i progetti di vita di tante persone. C’è tanta gente che parla di privilegi intaccati. Ma di cosa parlano? I privilegi, quelli veri, non sono stati nemmeno toccati. Mi sono dimessa perché ho avuto l’impressione di non riuscire a rappresentare queste persone, di non contare niente».
Il suo mandato è stato rimesso nelle mani del segretario del PD Pierluigi Bersani, che ancora non si è pronunciato. Noi chiediamo all'On. Codurelli di ripensarci, perché il PD ha bisogno di persone sensibili e coerenti come lei.

Conviene fare benzina in Svizzera?

Prezzo della benzina alle stelle, e code ai valichi svizzeri.
Ma conviene davvero fare il pieno in Svizzera? Un blog ci aiuta a calcolare l'effettivo risparmio.

Il Trota in cattive acque?

Sbuca un'inchiesta che riguarda le frequentazioni di Renzo Bossi.

mercoledì 28 dicembre 2011

Caribinieri

Fermano un'anziana sorpresa a rubare in un supermercato, costretta perché non sa come fare a sbarcare il lunario con la magra pensione, poi le fanno la spesa e la portano a cena: i Carabinieri di Torgiano (Perugia) hanno dimostrato un alto livello di umanità pari al loro senso del dovere.

Gli scompensi della P.A.

3.300 statali con il doppio lavoro scoperti dalla Guardia di Finanza. Di contro, migliaia di precari impiegati nella Pubblica Amministrazione con contratti che non prevedono ferie, malattia, pensione, tfr, straordinari riconosciuti.
La riforma della P.A. deve partire non solo dai tagli agli sprechi e alla riorganizzazione delle risorse, ma anche da queste scorrettezze e squilibri.

Il leghista che ha fermato la 'ndrangheta

Non è Maroni, ma Modesto Verderio (nella foto), consigliere comunale a Lonate Pozzolo, che con le sue denunce, portate avanti da solo, ha dato il via all'inchiesta che ha condotto all'arresto del boss Vincenzo Rispoli.

Bloccato lo stipendificio Sicilia

Niente regali quest'anno dall'Ars (l'Assemblea Regionale Siciliana): il commissario dello Stato, con un ricorso alla Consulta, ha infatti bloccato 1.600 assunzioni, deliberate dall'Ars nella seduta prenatalizia, con una legge-strenna. I tempi sono cambiati e i fondi non ci sono: i politici siciliani dovranno scegliere altre strade per avere il riconoscimento degli elettori. Ricordiamo che la Regione Sicilia ha già 20.000 dipendenti, contro i poco più di 3.000 della Regione Lombardia. Le cose devono cambiare anche per queste situazioni.

In spiaggia con l'elicottero

Porto mamma a mangiare in ristorante in riva al mare, e ci vado in elicottero, che parcheggio sulla spiaggia, e chissenefrega se è vietato: le gag del comico Panariello, nelle pubblicità in cui interpreta il ricco nababbo, fanno un baffo all'ultima impresa di Piscicelli, l'uomo che rideva del terremoto a L'Aquila.
Nonostante sia caduto il fallito governo Berlusconi-Bossi, la cricca vola ancora alto: bisogna metterla a terra al più presto, perché l'Italia è davvero disgustata di questi personaggi.

martedì 27 dicembre 2011

Campione d'onestà

Se ci fosse in palio il Pallone d'oro per la correttezza probabilmente quest'anno andrebbe a Simone Farina, giovane giocatore del Gubbio (nella foto), che rifiutando di truccare una partita e denunciando il tentativo di combine, ha dato il via alla nuova indagine di calcioscommesse.
Il suo gesto gli è valsa una chiamata in Nazionale e una citazione nel messaggio di Natale dell'arcivescovo di Perugia.
In questo finale d'anno, oltre al cambio del fallito governo Berlusconi-Bossi, la vicenda di Farina e altri segnali di inversione di tendenza sono quasi una speranza che qualcosa possa davvero cambiare nel nostro Paese.

Una gestione bacata

C'è un baco nel sistema e questa inefficienza ricade sui cittadini, che devono perdere tempo al telefono, davanti al computer, allo sportello per dimostrare di avere pagato il bollo della propria auto. Ci risiamo: anche quest'anno Regione Lombardia ha avviato la maxi campagna di recupero sui bolli auto (stavolta relativi al 2008). Il fatto, però, è che gli «avvisi di pagamento» sono stati spediti a strascico, e hanno colpito migliaia di cittadini e automobilisti onesti che la tassa l'hanno pagata, e che se non hanno conservato la ricevuta rischiano di pagare una seconda volta.
E' possibile che nella regione "dell'eccellenza" non si riesca a sistemare queste lacune? Ma forse non c'è la volontà di farlo...

Economia a passo di samba

C'è il nuovo che avanza sul mercato finanziario ed economico mondiale: il Brasile viene infatti reputato come la sesta potenza economica al mondo, superando l'Italia e la Gran Bretagna. E dietro al Brasile si stanno facendo largo anche India e Russia: per il 2020 infatti le previsioni indicano che dopo le prime 3 superpotenze USA, Cina e Giappone, seguiranno a ridosso proprio Russia, India e Brasile, con l'Italia e i Paesi europei che perderanno ulteriori posizioni.

Sempre in pista

Nonostante il fallimento del suo governo con Bossi (che ha portato l'Italia sull'orlo del baratro), Berlusconi continua a rimanere in pista (quella da circo) e ad esibirsi con le sue pagliacciate, triste parodia di se stesso.

lunedì 26 dicembre 2011

Tu sali sulla torre

L'atmosfera delle feste non è più quella dei dolci canti alla "Tu scendi dalle stelle": il Natale può diventare una festa amara, come per i dipendenti della Servirail (l'ex Wagon Lits di Trenitalia) saliti sulla torre della stazione Centrale di Milano perché lasciati a casa a causa della soppressione dei treni notturni. Trenitalia sta infatti tagliando tratte, con gravi ripercussioni sull'occupazione e notevoli disagi (al limite del paradosso) per i viaggiatori.
Invece di potenziare i treni per le festività, in particolare quelli a lunga percorrenza, i convogli vengono ridotti. Si prevede un taglio del 60% sulle vetture. Dal 13 dicembre viviamo nel caos, ogni sera è la stessa storia, un incubo. Io non ci dormo la notte a vedere come sono costretti a viaggiare i passeggeri. E questo metodo mi ha ferito veramente”, ammette un dipendente di Trenitalia.
E' questo il modo di fare servizio pubblico? Perché il governo non interviene? Il rilancio del trasporto pubblico, oltre a rendere un servizio ai cittadini, può garantire occupazione e crescita. E oltretutto, allungare gli anni di lavoro serve poco, se non c'è lavoro.

Natale rosso sangue

In Nigeria oltre 40 morti per gli attacchi terroristici portati contro le chiese cristiane. Uno scontro, quello tra cristiani e musulmani, che dura da 10 anni e non si placa nemmeno nei giorni in cui si celebra un messaggio di pace e fratellanza per tutti gli uomini.

Cronista dell'Italia

E' morto a 91 anni Giorgio Bocca, una delle figure più note del giornalismo italiano.
Una penna sempre controcorrente, le cui cronache rappresentano una testimonianza lucida ed efficace della storia d'Italia dal dopoguerra ad oggi.

domenica 25 dicembre 2011

Gli auguri del Gruppo Regionale PD

I consiglieri regionali PD augurano buon Natale a tutti e promettono un impegno maggiore per il 2012.

Gesù e lo spread

Il Cardinal Martini e il Cardinale Scola: il passato e il presente della diocesi di Milano offrono interessanti spunti su fede spirituale e attualità terrena, due temi che presentano dubbi e incognite. Due interviste che racchiudono entrambe lezioni di vita e messaggi di speranza.

sabato 24 dicembre 2011

A Natale ogni scherzo vale

"Natale in casa PD" visto dagli autori del "Favoloso mondo di Pisapie".
Sapersi ridere addosso è un dono. E in un momento come questo, ci vuole proprio.
Auguri a tutti.

L'ultimo regalo di Berlusconi-Bossi

Gli italiani se lo ritrovano sotto l'albero: l'aumento del canone Rai. "La decisione era stata ratificata dal Ministro dello sviluppo economico, Paolo Romani, con apposito decreto". Quelli che "no alle tasse": meno male che ci hanno fatto anche il regalo di andarsene.

Wi-fi Xmas

Sotto l'albero di Gallarate Babbo Natale ha portato il servizio internet libero nel cuore della città. Un bel regalo della giunta di centrosinistra del sindaco Guenzani.

Al freddo e al gelo

Tomas Fioravanti, un senzatetto, è morto di freddo in una fabbrica dismessa, a pochi chilometri dal centro di Varese. L'anno scorso la stessa sorte era toccata a un altro clochard.
Due giorni dopo, in Consiglio comunale a Varese è stato votato dalla maggioranza Lega-Pdl il provvedimento delle multe ai mendicanti.
Al di là dell'assurdità del provvedimento (multare chi non potrà pagare -un provvedimento in vigore anche a Vedano...-) ciò che più sconcerta è quello che sembra il pensiero all'origine di queste decisioni: ovvero, la povertà più che un problema sociale è un fastidio, e non va risolto, ma cacciato e nascosto.
E viene il dubbio che nel cuore di certe persone le temperature siano più basse di quelle che devono sopportare gli ultimi e i più sfortunati.

Una scuola 2.0

Il tablet che fa da libro di testo e quaderno, le materie che diventano apps, lo studio che diventa social. Una scuola moderna e visionaria, capace di tenere i costi a zero per le famiglie e offrire agli studenti il sapere e le informazioni attraverso gli strumenti più innovativi, con un'evoluzione e un aggiornamento costante in grado di coinvolgere anche i docenti: è il sogno del Ministro dell'Istruzione Francesco Profumo.
In India sono già all'opera per un progetto simile, in Italia invece le difficoltà sembrano maggiori: secondo l'Istat la quota dei ragazzi sotto i diciassette anni che utilizza il computer solo a scuola e non a casa è di un bassissimo 4%. La scuola, hanno scritto gli autori del rapporto, “risulta incapace di alfabetizzare i ragazzi che non hanno avuto opportunità in famiglia o con gli amici”.

venerdì 23 dicembre 2011

Consiglio comunale di Vedano Olona: il dispetto delle norme

L'ultimo consiglio comunale del 2011 ha visto norme e regolamenti al centro del dibattito e delle decisioni sui vari punti dell'ordine del giorno. Perché il rispetto delle norme, purtroppo, non sempre produce vantaggi per i cittadini, ma anzi...
La "Vedano Servizi" sarà messa in liquidazione non perché la società opera male o non ha profitti, ma per una serie di normative che in un certo qual modo ne impongono la chiusura. Peccato, perché l'azienda non solo forniva un servizio puntuale ed efficiente al cittadino, con uno sportello a portata di mano, ma permetteva al Comune un alleggerimento di bilancio per i lavori in opera e di manutenzione che ricadevano direttamente sulla Vedano Servizi e non sulle casse comunali.
Abbiamo poi scoperto che attualmente gli "Osservatori volontari" sono fermi a causa di un cavillo burocratico.
E infine, è stata la lettura forzata (così all'eccesso da sembrare una ripicca) del regolamento ad aver impedito al consigliere di minoranza Vallino di motivare la propria insoddisfazione per la risposta avuta dall'assessore Chiurato e del sindaco a seguito dell'interrogazione ad oggetto "Delinquenza e furti nelle case" presentata dal gruppo Progetto Vedano.
Nota positiva della serata: abbiamo visto sul tavolo dei consiglieri le brocche con l'acqua di Vedano invece delle classiche bottigliette di acqua minerale: come avevamo auspicato più di un anno fa. Meglio tardi che mai, quindi: speriamo che l'anno prossimo ci riservi qualche altra novità positiva, però più consistente. Magari a partire da più dialogo e coinvolgimento delle opposizioni.

Regali di Natale

Saranno più poveri: la crisi morde e i regali natalizi crollano dell'8,1%.
Ma non vale per tutti: la spesa per i regali di lusso (fatti spesso per se stessi) è infatti aumentata.
Una bella patrimoniale sotto l'albero quindi ci sarebbe stata bene.

Vietato l'ingresso ai politici

A Varese, in una via Piave sempre più in declino, un commerciante ha affisso il cartello nella foto sulla vetrina del suo negozio: "Non mi sente rappresentato dai politici, come commerciante, ma soprattutto come italiano, e quindi non li voglio come clienti. Che siano amministratori locali o parlamentari, se non entrano mi fanno un piacere".

giovedì 22 dicembre 2011

La crisi che uccide

Settimana scorsa si sono svolti i funerali di Giovanni Schiavon, un piccolo imprenditore di Vicenza che si è suicidato, schiacciato dalla crisi della sua azienda.
E' il 40° di una lunga e drammatica lista di imprenditori che non hanno retto il dolore di vedere la propria azienda fallire.
Qualcuno forse penserà che si tratta di un gesto esagerato: ma in zone come il Veneto il lavoro diventa una ragione di vita, e l'imprenditore non è il padrone, ma un collega dei propri dipendenti di cui si assume tutto il peso della responsabilità nei loro confronti e delle loro famiglie
La causa di questi fallimenti non è solo la diminuzione degli ordini: Schiavon, ad esempio, era in difficoltà perché non riusciva a riscuotere crediti di centinaia di migliaia di euro, per lavori fatti anche a favore di Enti locali.
Così i nemici dei piccoli imprenditori diventano anche lo Stato, che ritarda i pagamenti ma esige il versamento delle imposte, e le banche, che hanno chiuso i rubinetti e chiedono di rientrare senza concedere la minima chance.
Tra i primi interventi della così detta "fase 2" il governo dovrà applicare misure che tutelino le aziende da questo meccanismo perverso: se si vuole davvero rilanciare l'economia in Italia, bisogna salvaguardare le piccole medie imprese e i loro lavoratori.

mercoledì 21 dicembre 2011

Il bilancio di fine anno del PD Lombardo

Nelle giornate conclusive del 2011, in cui si è votato il bilancio del Consiglio Regionale, i consiglieri lombardi del PD hanno ottenuto alcuni importanti risultati:
- ordine del giorno approvato sullo sconto flessibile ai carburanti, con estensione benefici al gasolio e fasce di applicazione più vaste
- ordine del giorno votato all’unanimità, che impegna la Giunta a finanziare tutti quei progetti volti allo sviluppo della mobilità ciclistica, alla riqualificazione delle stazioni ferroviarie e dell’edilizia scolastica, e alla realizzazione di poli produttività e delle case dell’acqua
- ordine del giorno approvato, che impegna la Giunta Regionale ad attivarsi presso la Conferenza delle Regioni perché si innalzino i canoni di concessione delle acque minerali in modo tale che le regioni possano avere maggiori introiti.
Il Gruppo PD ha poi votato contro il bilancio regionale 2012 proposto dalla maggioranza Pdl-Lega, perché totalmente carente su equità e crescita e per i pesanti tagli imposti al settore cultura, a cui saranno destinati solo 7,8 milioni di euro a fronte dei 25,7 del 2011.

La casta torna alla carica

Pdl e Lega hanno votato in Giunta per le elezioni del Senato contro l'incompatibilità tra la carica di senatore e quella di sindaco, decisa invece dalla Corte costituzionale.
Una decisione assurda quanto vergognosa.
Durissime le dichiarazioni di Felice Casson, vicepresidente del gruppo PD e componente della giunta per le elezioni (che ha abbandonato i lavori per protesta): "Con una decisione vergognosa che ci fa tornare ai tempi di Berlusconi vengono tutelati gli interessi singoli di poche persone in violazione di una sentenza della Corte Costituzionale dell'ottobre scorso. Non è accettabile in particolare il comportamento della Lega, che alla Camera sostiene una tesi e al Senato un'altra, che nei territori attacca la politica e in Senato difende le poltrone dei sindaci di Molfetta e Afragola".

Il prezzo della corruzione

In Italia (che Transparency International colloca agli ultimi posti in Europa per livello di corruzione, alla stregua di Romania, Bulgaria e Grecia) è altissimo, in termini morale-etico, ma soprattutto economico, visto che va ad incidere per più di 1.000 euro a contribuente: altro che Imu! Una "tassa" che va tagliata al più presto e che invece in questi ultimi anni (grazie a leggi ad criccam e prescrizioni) è aumentata sempre di più, tanto da contribuire a fare del riciclaggio la prima industria del Paese. Siamo perciò d'accordo con il Ministro Severino: occorrono al più presto severe leggi anti-corruzione.

La politica delle porcate

L'attuale legge elettorale (che sarà abolita grazie alla vittoria del referendum) fu opera di Calderoli, e definita da lui stesso "porcata", salvo poi addirittura rinnegarla (dopo la batosta del referendum).
Lo stesso accade per l'Imu: tassa da lui ideata (e approvata da tutto il suo partito), di cui andava molto fiero. E che sarebbe stata introdotta nel 2014, vale a dire dopo le elezioni del 2013, che molto probabilmente il centrodestra avrebbe perso.
Ecco, adesso l'Imu è diventata "odiosa e vergognosa", e non bisogna pagarla.
Perché per la Lega le tasse vanno pagate SOLO quando loro sono al governo. Altrimenti, le si contesta.
Un modo squallido e ignobile di fare politica, perché questa deve essere a beneficio dei cittadini e non escamotage per speculazioni elettorali.
Personaggi come Calderoli e partiti come la Lega ormai hanno stancato tutti (elettori leghisti compresi), con la loro ipocrisia e le ridicole giravolte. Hanno dimostrato di essere incapaci di governare, hanno fallito e ci hanno portato a questo disastro, di cui sono pienamente responsabili: si facciano allora da parte, e soprattutto la smettano di fare i furbi, che stiano al governo o all'opposizione.

Fine del magna-magna?

Dopo l'aumento dei prezzi deciso al ristorante di Palazzo Madama (che più che aumento del menu è il taglio dei contributi pubblici per il pagamento dello stesso), il locale è sempre più deserto.
A stringere davvero la cinghia, però, rischiano di essere i lavoratori del ristorante.

martedì 20 dicembre 2011

A Varese l'acqua è pubblica

In Consiglio provinciale sarà ratificata la delibera che sancisce l’affidamento “in house” del servizio idrico integrato.
Un provvedimento che vede d'accordo tutti (Lega, PD e Pdl) e che prende alla lettera il risultato dell’ultimo referendum. La gestione “in house” infatti prevede che può essere partecipata solo da Enti pubblici ed esclude qualsiasi concorso di privati.

Questo è proprio scemo

Alla fine sembra essere questo il sunto dell'analisi sulla comunicazione web di Formigoni.

Treni sotto l'albero

Legambiente Varese ha raccolto richieste e denunce da parte dei pendolari in arrivo e in partenza dalle stazioni Nord e Stato di Varese, per farne una lettera da inviare a Babbo Natale. Ma sarebbe più giusto inviarla agli amministratori di Trenord e di FS, nonché all'assessore Raffaele Cattaneo, che merita senz'altro per Natale un bel sacco di carbone (sempre che poi non lo ricicli per i treni dei pendolari...).

Con tutto quello che è stato già mandato giù

Oltre alla medicina amara della manovra, bisogna ingoiare anche la "pillolina" della flessibilità sui licenziamenti (art. 18)? Occupiamoci prima delle proposte per la crescita.
Nel frattempo, per quanto possibile, godiamoci il Natale in serenità.
"Ragassi, orco boia, siam mica qui a far quadrare le bocce dell'albero!"

Segnali di cambiamento?

Il "Grande Fratello" ha un calo di ascolti
I "cinepanettoni" perdono incassi e spettatori.
Forse qualcosa sta cambiando, forse c'è ancora speranza...

Obiezione d'incoscienza

La Lega invita i cittadini del Nord a non pagare l'Imu, perché tassa "odiosa e vergognosa".
Eppure è stato proprio Calderoli a inventarla, nel farlocco federalismo fiscale voluto dalla Lega, come conferma, tra l'altro, il loro padrone.
I leghisti poi dichiarano che l'Imu studiata da Calderoli NON doveva essere applicata sulla prima casa: poverini, evidentemente non hanno studiato abbastanza o hanno la memoria corta.
L'on. Marco Stradiotto (PD) segnala che il 24 ottobre 2011, nel Consiglio dei Ministri del fallito governo Berlusconi-Bossi, l'attuale Imu era stata prevista e votata anche dai falliti ministri Calderoli, Bossi, Maroni. E tra le pieghe del decreto si trovano riferimenti a parametri catastali, cioè un'aliquota da applicare sugli immobili, prima casa compresa. Le differenze sono che Monti l'ha anticipata e che se prima era interamente destinata ai comuni, adesso agli enti locali rimane la tassa versata sulla prima casa, mentre le imposte sugli altri immobili vanno allo Stato. Che è sempre meglio dello ZERO che hanno avuto i comuni in questi anni, grazie ai tagli agli enti locali operati dal fallito governo Berlusconi-Bossi.
Qui trovate il documento del decreto: segnalatelo anche ai leghisti, elettori ma in particolare ai dirigenti. Giusto per rinfrescargli la memoria o, meglio, fargli lavare la coscienza.

lunedì 19 dicembre 2011

Sanità senza equità

E' quella che vige in Lombardia, dove il peso della compartecipazione sanitaria è sbilanciato sulle fasce di reddito basse e medio basse della popolazione lombarda.
In pratica, in Lombardia i redditi sotto i 36mila euro sono chiamati a contribuire più che nelle altre sei Regioni a statuto ordinario con conti sanitari in ordine (Toscana, Emilia Romagna, Umbria, Marche, Veneto e Basilicata) e più che nelle Regioni a statuto speciale, anch’esse con i conti in ordine.
Per questo il PD chiederà, durante la seduta del Consiglio Regionale dedicata al bilancio, che la Giunta si impegni a prevedere l’esenzione dal pagamento dei ticket sui farmaci e del superticket sull’attività diagnostica ed ambulatoriale per i cittadini lombardi con un reddito familiare 2011 non superiore a 30mila euro e a introdurre criteri di progressività nella compartecipazione alla spesa sanitaria per i redditi che superano tale soglia.

Avevamo tanto governato (6)

Abbiamo sentito spesso Berlusconi affermare che la responsabilità del debito pubblico era dei governi che lo avevano preceduto, in particolare quelli del "compromesso storico" (si sa, i comunisti c'entrano sempre).
Ebbene, dalla ricostruzione di Oscar Giannino, ex economista del Foglio, poi di Libero e ora al Sole 24 Ore, la verità è alquanto diversa: infatti, dal 1946 al 1992 l'Italia ha accumulato un debito pubblico pari a circa 6-700 miliardi di euro. Gli altri 1.300 miliardi di euro che hanno portato il debito pubblico italiano a quasi 2.000 miliardi di euro, sono stati fatti durante i governi Berlusconi, Amato, Ciampi, D’Alema e Prodi.
Non solo: il record di debito pubblico accumulato da un governo è detenuto dal primo governo Berlusconi, con 330 milioni di euro al giorno! Ma anche nell'ultimo governo (quello fallito Berlusconi-Bossi) non è sceso di molto: 207 milioni di euro al giorno di debito. Di contro, con Prodi il debito pubblico è aumentato di circa 96 milioni di euro al giorno e con D’Alema addirittura a 76 milioni di euro al giorno.

ReferenDario?

A noi pare di no: la proposta di legge presentata da Dario Franceschini sull'autenticazione delle firme rischia infatti di rendere in futuro più difficile indire referendum da parte di movimenti spontanei di cittadini, come avvenuto per quelli sull'acqua pubblica o contro il "porcellum". L'idea di Franceschini è infatti di ritornare alle norme per l'autenticazione delle firme che sono state in vigore per 50 anni per ogni tipo di elezione e che affidavano la possibilità di autenticare le firme a notai, cancellieri, segretari comunali e sindaci, escludendo quindi consiglieri comunali e provinciali. Questo, per garantire legalità e trasparenza, visto che negli ultimi anni si è moltiplicato il numero di inchieste su firme false. Come dire che notai e sindaci sono più seri e onesti dei consiglieri. E oltretutto, notai e funzionari comunali bisogna pagarli.
Perché invece non pensare a fare un regolamento più ferreo o ad inasprire le pene per chi presenta firme false, come ad esempio nel caso di "Firmigoni"? (dove, tra l'altro, sono indagati alcuni SINDACI).

Il rivoluzionario tranquillo

E' morto Václav Havel, scrittore teatrale e politico, ultimo presidente della Cecoslovacchia e primo della Repubblica Ceca, figura chiave della dissidenza cecoslovacca contro il regime sovietico, culminata con la cosiddetta "Rivoluzione di Velluto" e il manifesto Charta 77 per i diritti umani.
(nella foto: Havel a Praga, nel 1990, dopo la sua elezione a presidente)

domenica 18 dicembre 2011

Politiche e opportunità per i giovani

La crisi la stanno pagando soprattutto loro, i giovani, con un livello di disoccupazione vicina al 30%. Lunedì 19 dicembre, alle ore 21.00, a Milano presso la "Casa della Cultura" in via Borgogna, il PD Lombardo organizza, in collaborazione con i Giovani Democratici della Lombardia, un seminario dal titolo "Creare opportunità di lavoro per i giovani in Lombardia".
Fra i relatori: il senatore PD Tiziano Treu, l’eurodeputato Antonio Panzeri, Alessandro Rosina dell’Università Cattolica, Laura Specchio del PD Lombardia e il consigliere regionale PD Stefano Tosi.

Ichino, primo della lista?

Per l'ex-magistrato Rosario Priore (intervenuto a Varese alla presentazione del libro "Chi manovrava le Brigate Rosse", scritto con il giornalista Silvano De Prospo), «tutte le volte che in passato c’è stato qualcuno che ha tentato di mettere mano alle norme sul lavoro, è morto. In cima alla lista degli obiettivi dei terroristi oggi c’è il giuslavorista Pietro Ichino».

Via dall'Iraq

Dopo 9 anni gli ultimi soldati americani lasciano l'Iraq. Gli USA hanno lasciato sul campo circa 4.500 morti. L'Iraq però è ancora una democrazia fragile, con lotte intestine e attentati.

Tremonti Python

Tremonti critica la manovra di Monti: proprio lui parla, che facendo di peggio ci ha portato al disastro, raccontandoci oltretutto una triplice montagna di balle. Davvero ridicolo.

Irregionevoli

Aboliscono le province perché sono uno spreco? Trasformiamole in regioni. Un'altra fantastica trovata della Lega Nord.

sabato 17 dicembre 2011

La crisi? Fuori dai Palazzi

In un'Italia in cui ci sono stati 600.000 disoccupati in più nel giro di 3 anni, c'è chi la crisi non l'ha sentita. Per Berlusconi non esisteva proprio, e nemmeno per chi lavorava per lui a Palazzo Chigi (nella foto), visto che dalle tabelle contenute nell'annuario statistico l'Istat evidenzia che proprio i lavoratori di Palazzo Chigi, tra il 2009 e il 2010, hanno visto aumentare la loro retribuzioni contrattuali del 15,2% (+9,9% se si tiene conto delle retribuzioni orarie), staccando di gran lunga tutte le altre categorie, sia pubbliche che private. Tra queste, fanalini di coda forze dell'ordine, insegnanti e vigili del fuoco.

Sesto San Raffaele

Nell'inchiesta sul così detto "sistema Sesto" in cui è indagato Filippo Penati (tuttora però ancora in libertà), spunta anche una convenzione tra il San Raffaele e la società Serravalle (che più che di tangenziali forse si occupava di tangenti).
P.S.: è vero che le accuse devono essere prima dimostrate e che è giusto essere garantisti, ma non sarebbe il caso che anche Franco Maggi (finito nel registro degli indagati) si autosospendesse dal suo incarico di direttore editoriale di YouDem, la TV web del PD?

L'Italia secondo Giorgio Napolitano

Una e indivisibile” è il titolo del libro di Giorgio Napolitano, edito da Rizzoli, che raccoglie le “riflessioni sui 150 anni della nostra Italia” compiute dal Presidente della Repubblica ripercorrendo le tappe del processo storico che ha fatto dell’Italia una moderna nazione europea, con la consapevolezza delle durissime prove affrontate e la fiducia nella capacità del Paese di superare le sfide che l’attendono.

Italia in Europa, Padania su Marte

La dichiarazione di voto sulla manovra di Pier Luigi Bersani alla Camera:
"Sarà necessario un grande lavoro per salvare il Paese. Noi non abbiamo mai taciuto negli ultimi due anni le nostre preoccupazioni, la nostra analisi della crisi, i rischi che incombevano sul Paese"
"Colleghi leghisti, cosa dire? Ve la state prendendo violentemente con chi è qui da otto giorni, ma voi avete guidato la macchina per otto anni e l'avete parcheggiata dove siamo adesso, e cioè ampiamente nei guai. O volete farci credere che venite dalla Padania di Marte?"
"Occorrono interventi per chi è senza lavoro, senza pensione e senza ammortizzatori.
Dobbiamo qualcosa a chi è andato a lavorare a 15 anni, adesso parlare di mercato del lavoro significa affrontare il grande progetto delle tutele e degli ammortizzatori sociali
"
"Mercato del lavoro: il problema non è l'uscita, ma l'ingresso: dobbiamo creare posti di lavoro per i giovani"
"Nella manovra ci sono novità rilevanti (progressività netta sugli immobili, coinvolgimento sulle rendite finanziarie, trasparenza ai fini fiscali sui conti bancari, tassazione sui capitali scudati), ma ci vuole ancora qualche sforzo in più (maggiore tracciabilità dei pagamenti, patrimoniale, liberalizzazioni)"
"Non possiamo più slegare la questione nazionale dalla dimensione europea.
Mettere in comune non solo le politiche di disciplina, ma le politiche di difesa dell'euro e di crescita comune dell'Europa.
Noi non manderemo a fondo l'Europa, ma l'Europa di Merkel e Sarkozy non mandino a fondo tutti quanti, compresi noi
"
"Bisogna affiancare questa fase con delle riforme che tocchino la politica, le istituzioni e la legge elettorale. Su questo insisteremo come Partito Democratico".

Francesco torna a casa

Francesco Azzarà, operatore volontario di Emergency, è stato liberato dopo 4 mesi dal suo rapimento.
Una bella notizia che ci concilia ancor di più con l'approssimarsi del Natale.

venerdì 16 dicembre 2011

Asta la victoria!

Il governo accoglie le proposte di PD, Lega e Idv e dice sì all'asta per le frequenze tv, annullando il "beauty contest" sulle frequenze televisive che era stato deciso dal fallito governo Berlusconi-Bossi. Per le casse dello Stato questo significherà qualche entrata in più e magari qualche sacrificio in meno per i cittadini.

Da antimafia a promafia

Ciro Caravà aveva vinto le elezioni di sindaco con "una campagna contro la menzogna": proprio un paradosso, visto che è stato arrestato con l’accusa di associazione mafiosa dopo essersi proclamato in passato a gran voce come vero e proprio uomo antimafia, dichiarando l'adesione del suo Comune all'associazione "Libera" (mai avvenuta) e tenendo bene in vista nel suo ufficio i ritratti di Falcone e Borsellino.
D'altra parte, l'ex-sindaco di Campobello di Mazara, era abituato ai salti mortali: la sua carriera politica lo vede infatti prima comunista, poi uomo di Forza Italia, e infine del PD.

Un po' Beppe Grillo, un po' Diego Della Valle

Continua la protesta di Gigliola Ibba (nella foto): a ottobre, sull'esempio di Diego Della Valle, aveva acquistato una pagina sul Corriere della Sera per contestare l'inadeguatezza dei politici. Ora si ripete con un altro messaggio, in cui critica duramente, a suo dire, la mancanza di un codice etico in chi ci rappresenta. L'ex-dirigente di azienda si propone inoltre su un blog, dove raccoglie le adesioni per l'associazione "Etica Sempre", creatasi da queste sue azioni.

Il cruccio delle liberalizzazioni

"Lo stop alle liberalizzazioni è avvenuto contro il parere del Partito Democratico": dopo Pierluigi Bersani, anche Dario Franceschini ribadisce nella dichiarazione di voto alla Camera sul decreto 'Salva Italia', la delusione del PD nei confronti dello stop del governo alle liberalizzazioni.

Lega di governo e di lotta... operaia

Dopo aver stangato le famiglie dei lavoratori nel fallito governo Berlusconi-Bossi e non aver fatto niente per difendere i loro posti di lavoro, la Lega si scopre adesso proletaria.
Eh già, per la Lega le cose cambiano da un giorno all'altro: "oggi guerrieri, ieri soldatini".

Il futuro dell'Europa

Se ne parla oggi, alle ore 16.00, presso il Tempio di Adriano in Piazza Di Pietra a Roma, nella Conferenza nazionale organizzata dal PD. A partecipare all'evento, il candidato socialista alle presidenziali francesi del 2012 François Hollande e il segretario del Partito Democratico, Pier Luigi Bersani.

Un kebab indigesto

A Cuveglio il segretario cittadino della Lega affitta un proprio locale, situato sotto la sezione locale del suo partito, a un immigrato turco, che vi aprirà un ristorante di kebab.
E a quanto pare, per questo motivo il segretario è costretto a dimettersi (anche se lui afferma che è per "impegni di lavoro").
Ma la cosa che fa maggiormente scalpore è che la sezione della Lega di Cuveglio è quella a cui è iscritto uno dei figli di Bossi, Roberto Libertà (fratello del più celebre Renzo "Trota"), tra l'altro molto vicino all'ormai ex-segretario. Insomma, i calici amari si riesce a mandarli giù, ma i kebab ai leghisti vanno proprio di traverso, anche se li portano amici di famiglia.

giovedì 15 dicembre 2011

Non c'è peggior cieco

Di chi non vuol vedere: l'Unione Ciechi Italiani spera che questo detto non valga per il governo Monti. L'Associazione contesta infatti l'articolo 10 del disegno di legge delega 4566 sul riordino della spesa sociale e il ripristino del contributo compensativo per l'erogazione di servizi essenziali per ciechi e ipovedenti (previsto dalla legge 24/1996), poiché azzera di fatto l'indennità di accompagnamento che lo Stato eroga, per attribuire la responsabilità alle Regioni. Un provvedimento che "se attuato, farebbe tornare il mondo della disabilità al Medioevo, con il rischio dell'emarginazione e dell'esclusione sociale", visto che si finirebbe per avere indennità di accompagnamento diverse da un'area all'altra: contributi più alti nelle Regioni ricche, più basse in quelle meno virtuose o comunque con minori risorse a disposizione.
Inoltre, viene contestata anche la riduzione del contributo compensativo previsto dalla legge 24/96 a 65mila euro dagli originali 2 milioni: contributi interamente finalizzati all’erogazione di servizi socio-assistenziali in favore dei disabili visivi, come la produzione di libri e giornali in braille, caratteri ingranditi e formato elettronico.
Per questo, in occasione della 53° Giornata Nazionale del Cieco, l’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti ha organizzato un sit-in di protesta presso le Prefetture d’Italia (vedi foto) per sensibilizzare il governo sui gravi disagi che colpirebbero la categoria.
Ci auguriamo che il loro appello venga accolto, altrimenti altro che equità: qui saremmo di fronte a cecità e sordità assolute.

Monti di pietà

La manovra del governo Mario Monti ha molto deluso: niente patrimoniale, poche misure per la lotta all'evasione, nessuna asta per le frequenze televisive, stop alle liberalizzazioni (quella dei farmaci avrebbe potuto essere un forte segnale). Salva per il momento anche la "casta" (con tagli alle Province e costi della politica rimandati).
Nonostante gli ultimi correttivi apportati, tasse e tagli colpiscono ancora le fasce medio-basse: per le famiglie sarà una vera batosta, perché ci sarà un aggravio di 1.130 euro oltre ai 2.000 e passa a causa delle misure del fallito governo Berlusconi-Bossi (quelli che oggi hanno la faccia tosta di urlare "basta tasse").
Se non saranno create a breve misure per il rilancio dell'economia, il rischio è di andare spediti verso la recessione e un'alta soglia di povertà.
Il PD dovrà dare il massimo impegno per avanzare proposte e dimostrare di essere vera alternativa di governo. Altrimenti... Pietà, meglio non pensarci!