martedì 31 gennaio 2012

Margherita sfogliata

Ruba, non ruba: c'è chi i soldi dei rimborsi elettorali li mette in Tanzania e chi in tasca propria.
Una brutta vicenda che coinvolge un senatore del PD, ai tempi tesoriere della Margherita.
Se fosse tutto vero, possibile che nessuno ai vertici di quel partito si sia accorto dell'ammanco di 13 milioni (!) di euro?
Sulla faccenda dei rimborsi elettorali in generale, comunque, ce ne sarebbero di interrogativi...

La politica nelle scuole

«In Austria i politici vanno nelle scuole e incontrano i ragazzi, spiegano il loro lavoro, ciò che fanno sia a livello di Stato che di Europa. Da noi non se ne vede mai uno. Nei paesi nordici, dedicano un'intera settimana all'approfondimento dell'istituzione europea. Qui arrivano notizie solo quando il Presidente del Consiglio va in visita a Bruxelles o a Strasburgo...».
E' quanto hanno scoperto gli studenti del Gadda Rosselli di Gallarate, che hanno trascorso tre giorni a Strasburgo, ospiti del Parlamento europeo per un'attività di integrazione.
Oltre a questo hanno purtroppo constatato che la reputazione dell'Italia in Europa non è il massimo (merito anche della "politica del cucù" e delle prodezze del bunga-bunga).
Ad ogni modo, perché anche i nostri politici (e non solo gli eurodeputati e i parlamentari, ma pure i consiglieri comunali e quelli regionali) non dedicano delle visite alle scuole situate nei propri collegi elettorali? Sarebbe un bel modo per iniziare ad avvicinare la politica ai cittadini.

Se son rose

Fioriranno fatture e scontrini emessi.

Cambiamento a piccoli passi

Magari sono ancora segnali minimi, però significativi: cancellato il maxiaumento dei deputati (con il passaggio dal sistema retributivo al contributivo per il calcolo del vitalizio) e qualche taglio ai privilegi. Tetto poi agli stipendi dei manager della Pubblica Amministrazione, e rinuncia al doppio incarico da parte di 2 ministri. Piccole cose, certo, ma che ci saremmo solo sognate durante il fallito governo Berlusconi-Bossi.

lunedì 30 gennaio 2012

Il Nord-Est sfida Google

Tra qualche settimana sarà lanciato in Rete Volunia, un nuovo motore di ricerca che sembra destinato a dare molto fastidio al colosso Google.
La sua progettazione però stavolta non è avvenuta nella Silicon Valley, ma nella Bassa Padovana.
A capo dell'ambizioso progetto troviamo infatti Massimo Marchiori, rinomato matematico e docente dell'Università di Padova e soprattutto l'ideatore dell'algoritmo Hyper Search, vale a dire l'algoritmo che è alla base di Google e che ne ha dato l'avvio. Insieme a lui, uno staff composto di sviluppatori per la maggior parte cresciuti sempre all’Università di Padova, tutti ex-studenti del professore.
L’idea di base di Volunia, a detta del suo "creatore", è molto semplice, totalmente diversa dall’idea attuale dei motori di ricerca: un modo completamente nuovo di pensare le ricerche sul web, ispirato alla condivisione sui social network.
Staremo a vedere. Intanto fa davvero piacere constatare, e riempie di orgoglio, che gli "italian-jobs" continuano a crescere. Oltretutto Volunia è un progetto totalmente italiano: l’investitore dell’avventura di Marchiori è Mariano Pireddu, imprenditore sardo con alle spalle un'esperienza ultra decennale nell'ambito delle telecomunicazioni e di Internet, mentre per la tecnologia ci si affiderà ai supercomputer della E4 Computer Engineering, società emiliana salita alla ribalta per i suoi sistemi di calcolo ad alte prestazioni adottate fra gli altri da centri di ricerca come il Cern di Ginevra.

Formigoni fa il fiscale ma casca male

Perché invoca controlli per la lotta all'evasione in tutta Italia e non solo al Nord, ma ben 2 settimane fa (prima di Milano) era stata Roma ad avere controlli.
L'evasione non è solo al Nord, come la 'ndrangheta non è solo al Sud: ma anche questo Formigoni dovrebbe saperlo bene.

Verdi d'invidia

Rosicano i leghisti: Calderoli perché ha visto realizzate le riforme sulla semplificazione che lui come ministro del fallito governo Berlusconi-Bossi non è stato capace di fare; Salvini perché a Milano, dopo le tante chiacchiere della Lega in tutti questi anni in cui era in giunta al Comune, finalmente sono stati fatti i controlli per beccare chi evade e fa lavorare illegalmente i clandestini (anche nella "Chinatown", caro Salvini).

domenica 29 gennaio 2012

Facciamo giustizia

O meglio, riformiamola, come dichiara anche il segretario Bersani.
E le riforme devono riguardare l'efficienza e la modernità del sistema, da tempo fermo e allo sfascio, e non le leggi ad personam per salvarsi dai tribunali, che hanno caratterizzato l'operato del fallito governo Berlusconi-Bossi.
I punti salienti su cui anche il PD da tempo chiede di intervenire, sono:
- il processo civile, i cui ritardi lo pongono tra i peggiori al mondo, con danni a cittadini e imprese valutati per circa 20 miliardi all'anno
- allungamento dei tempi delle prescrizioni, come richiesto dall'Europa, in modo che indagini e processi abbiano il tempo necessario di accertare eventuali reati e i loro
- leggi più severe contro i reati di corruzione
- emergenza sovraffollamento delle carceri, un'emergenza posta subito all'attenzione dal ministro Severino, perché espressione della civiltà di un Paese
- riorganizzazione del sistema giudiziario, sia strutturale che territoriale, con incremento delle risorse strumentali e umane.

Ossigeno alle imprese

Bloccato lo spread, partite liberalizzazioni e semplificazioni, è il momento di pensare alla crescita. E questa può avvenire soltanto dando fiato e rilancio alle imprese, strozzate da una crisi che le priva di lavoro e soprattutto di liquidità.
Occorre perciò agire sul credito: sia quello dei mancati pagamenti, spesso causa della fine di aziende sulla carta sane, che quello dell'accesso ai finanziamenti da parte delle banche.
Per quanto riguarda il ritardo dei pagamenti, è stata avanzata uan proposta di legge dal radicale Beltrandi e dal democratico Misiani: ma bisogna fare presto, "perché ci sono centinaia di aziende in crisi di liquidità, che rischiano di chiudere perché nessuno paga il lavoro che hanno fatto".
Se è difficile recuperare i pagamenti, ancor più arduo è ottenere credito dalle banche, che, "nonostante abbiano ricevuto dalla Bce liquidità a basso costo (1%), non stanno finanziando le imprese", in particolare le piccole e medie. Una situazione paradossale, perché il rischio è la fine dell'economia reale a scapito della finanza, che, come si è visto, produce speculazione e non ricchezza.
La creazione di un tavolo del credito, invocato anche dalle associazioni di categoria, è quanto mai necessaria. Il governo agisca subito, se non con dei finanziamenti, con delle agevolazioni fiscali: c'è ancora voglia di fare impresa nel nostro Paese, e le aziende, nonostante si sentano tradite e abbandonate, possono ancora resistere. Ma non per molto.

Il Presidente galantuomo

E' morto nel sonno Oscar Luigi Scalfaro, grande figura della politica italiana, che ha attraversato tutta la storia della Repubblica: dalla nascente Costituzione (che ha difeso e sostenuto anche negli ultimi anni) al passaggio dalla prima alla seconda Repubblica, quando nel suo settenato di Presidente della Repubblica (dal 1992 al 1999) dovette affrontare e gestire un periodo difficile, caratterizzato dall'avvio di Mani Pulite che travolse l'allora classe politica e dirigente, dall'offensiva della mafia con gli attentati a Falcone e Borsellino e le bombe di Milano e Firenze, dalla discesa in campo di Berlusconi.
(nella foto: la prima pagina del Corriere del 26 maggio 1992, che annuncia l'elezione di Scalafaro a Presidente della Repubblica)

sabato 28 gennaio 2012

Semplifichiamoci la vita

Passa il DL Semplificazioni del governo Monti.
Una serie di provvedimenti atti a rendere meno complesso il rapporto tra cittadini e imprese con la burocrazia e a sveltire così pratiche e tempistiche.
Norme che toccano diversi settori: pubblica amministrazione, scuola e ricerca, trasporti e infrastrutture, welfare, mondo del lavoro e, udite udite, AGENDA DIGITALE! Finalmente se ne parla, e questo può essere il vero cambiamento. Come dire: meno burocrazia e più internet = sviluppo e crescita!

Idee primarie

Oggi pomeriggio a Roma al via “Il futuro mi interessa. Le primarie delle idee”, iniziativa dei Giovani Democratici, in vista del loro congresso nazionale. Per ridisegnare la partecipazione nel nome della trasparenza e della contendibilità: prima le posizioni politiche e poi il gruppo dirigente che lo porterà avanti.
Qui la pagina Facebook.

Atti da idiota (in politica)

Tipo fare sequestrare libri.
E sempre a proposito di censure leghiste: guardate qui.
Tra la Lega e la gente ormai non c'è più alcuna sincronizzazione...

L'impegno del PD per misure più eque - Occupazione giovanile e femminile

Donne e giovani sono le due categorie più penalizzate e discriminate nel mondo del lavoro: sono loro a soffrire maggiormente il dramma della disoccupazione nel nostro Paese.
Dalla discussione dell'Assemblea Nazionale del Partito Democratico, ecco alcune proposte concrete per per aumentare l’occupazione e contrastare la precarietà, in particolare proprio quella giovanile e femminile:

- 1 definizione di un contratto per l’ingresso dei giovani e per il reingresso dei lavoratori e delle lavoratrici deboli al lavoro stabile (sostituisce il “contratto di apprendistato professionalizzante”, il “contratto di apprendistato di alta qualificazione” ed il “contrato di inserimento”);

- 2 drastica riduzione delle forme contrattuali precarie (contratto di collaborazione coordinata e continuativa, contratto a progetto limitato alle alte qualifiche, associazione in partecipazione, rapporti a partita Iva in mono-committenza o a committenza prevalente, ecc), la limitazione per ogni impresa dell’utilizzo dei contratti a tempo determinato (in riferimento a quote e causali) e l’eliminazione dei vantaggi di costo delle forme contrattuali flessibili residue;

- 3 indennità di disoccupazione universale e tutele fondamentali (malattia, infortunio, ferie, congedi parentali, sostegno ai carichi familiari) ridefinite ed estese a tutte le tipologie di lavoro, dipendente, autonomo;

- 4 retribuzione o compenso minimo orario, determinato in relazione ai minimi dei contratti nazionali di riferimento per i rapporti di lavoro fuori dal contratto nazionale;

- 5 per l’occupazione femminile, potenziamento dei servizi pubblici per conciliare lavoro e maternità e significativo aumento della detrazione fiscale per le mamme che lavorano; ripristino delle norme di contrasto alle “dimissioni in bianco” e l’universalizzazione dell’indennità di maternità;

- 6 politiche attive per il lavoro e la riforma dei servizi per l’impiego, al fine di costruire sinergie tra intervento pubblico e privato profit e non profit, e della formazione professionale e della formazione continua;

- 7 defiscalizzazione per i primi tre anni di attività delle imprese avviate da giovani;

- 8 regolazione e la remunerazione degli stage;

- 9 riforma del processo del lavoro;

- 10 introduzione di uno Statuto per i lavoratori autonomi ed i professionisti.

Nebbia in Val Padana

Precisamente in Lombardia, nei dintorni del Pirellone. Una foschia fitta, in cui aleggiano cupe ombre di elezioni falsate, clientelismi e nepotismi, infiltrazioni mafiose, corruzione e tangenti, malaffare nella gestione pubblica, danni ambientali.
Si potrebbe pensare che forse Formigoni non vede quanto gli accade intorno proprio a causa di questa nebbia.
Ma poi ti rendi conto che sono lui e la sua maggioranza che contribuiscono ad alimentarla alzando continue cortine fumogene e mettendosi di traverso, impedendo di fare luce su fatti gravi come lo scandalo del San Raffaele.
La Lombardia deve liberarsi di questa coltre opprimente, che oscura la vista e toglie il respiro: un potere che ha creato un vero regime con una logica spartitoria del bene pubblico.
Abbiamo bisogno di orizzonti liberi, di una gestione trasparente della Regione.

venerdì 27 gennaio 2012

Una firma per ridurre i costi della politica

Domani mattina dalle 9.30 alle 13.00, in Piazzetta della Pace a Vedano Olona, il gruppo Vedano Progresso raccoglierà e autenticherà le firme di tutti i cittadini che vorranno sottoscrivere la proposta di legge di iniziativa popolare: riportare lo stipendio dei nostri parlamentari a livello europeo.
Una proposta nata dal comitato “Nun te Regghe più”, un gruppo spontaneo apartitico in continua crescita nato su Facebook e che conta al momento oltre 85.000 aderenti.

Tutti giù al Nord!

Domani a Varese, al Teatro Santuccio (via Sacco 10, di fronte al Comune) a partire dalle ore 10.00 un convegno (qui la pagina Facebook) che parla del Nord.
Tra gli ospiti: Lynda De Matteo (antropologa), Dario Di Vico (giornalista del Corriere), Aldo Bonomi (sociologo), Maurizio Martina (segretario PD Lombardia), Laura Puppato (sindaco di Montebelluna e Capogruppo PD della Regione Veneto), Marco Alfieri (La Stampa), Enrico Borghi (vice Presidente ANCI), Alessandro Cè (ex Assessore sanità Regione Lombardia), Marco Stradiotto (Senatore PD, Commissione bicamerale attuazione federalismo fiscale), Giuseppe Bonomi (Presidente SEA), Sergio Chiamparino (già Sindaco di Torino) e Michele Graglia (Vice-Presidente di Confindustria Lombardia).
Al termine, conclusioni dei consiglieri regionali PD Pippo Civati e Alessandro Alfieri.

Possono offendere solo loro

Durante "Servizio pubblico" (la trasmissione TV di Santoro) un operaio in collegamento dalla Sardegna, ha un diverbio piuttosto vivace con il leghista Castelli (nella foto), che, offeso, abbandona lo studio.
Lo stesso Castelli però, poco prima, aveva dato dell'ignorante all'imprenditore Maurizio Zamparini, ospite anche lui in trasmissione.
Il fatto è che ormai il linguaggio volgare e l'insulto sono diventati una costante della discussione politica qui in Italia. Grazie proprio alla Lega: Castelli dovrebbe infatti ricordarsi che il suo leader domenica in piazza a Milano ha parlato né più né meno come l'operaio sardo che tanto l'ha offeso.

Giornata della memoria o della conoscenza?

Oggi è la Giornata della Memoria, ricorrenza istituita a livello internazionale per ricordare le vittime del nazismo e del fascismo, dell'Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.
La data del 27 gennaio non è stata scelta a caso: fu in quel giorno, nel 1945, che il mondo venne a sapere del lugubre campo di concentramento di Auschwitz.
Eppure, nonostante tutte le commemorazioni tenutesi in questi anni, scopriamo che in Germania (ma probabilmente anche in altri Stati, compreso il nostro) molti giovani ignorano cosa siano stati Auschwitz o la Shoa.
Un motivo in più per tenere sempre più vivo il ricordo, ma soprattutto per diffondere con maggiore forza la Storia.
Perché il futuro non ripeta gli errori del passato.

giovedì 26 gennaio 2012

Lavoratori precoci ed esodati: la loro pensione non andrà in fumo

Grazie agli emendamenti del PD inseriti nel decreto Milleproroghe approvato alla Camera, i lavoratori precoci e i cosiddetti esodati non subiranno penalizzazioni sulle loro pensioni. E la copertura di questi provvedimenti arriverà dall'aumento delle imposte sui tabacchi lavorati anziché dei contributi sugli autonomi.

Manifestiamo soddisfazione

Per la decisione di porre lo stop al condono per i manifesti politici abusivi, uno scempio a cui abbiamo assistito anche qui a Vedano Olona.
Ora chi ha sbagliato dovrà pagare, anziché cavarsela con una sanzione irrisoria.

E rode

Il sindaco di Adro non ha proprio mandato giù l'onorificenza data al suo concittadino per il gesto generoso di pagare la mensa ai bambini dei genitori morosi. Al sindaco leghista, che invece non aveva mostrato alcuna pietà per quei bambini, gli rode proprio tanto. Soprattutto dopo la condanna per la vicenda dei soli delle Alpi...

Contratto unico e stipendio minimo

Se potessi avere 3.000 euro al mese... E' il salario minimo per una vita decente in Svizzera, come sostengono i sindacati elvetici, che hanno avviato un'iniziativa per un contratto unico per tutti i lavoratori con un salario minimo garantito, quello appunto di 3.000 euro (4.000 franchi svizzeri).
Anche in Italia si sta discutendo del contratto unico. Chissà se si parlerà anche di salario, che in questo momento è, in media, di 1.200 euro circa, tra i più bassi d'Europa. Inoltre, il divario stipendi-prezzi in questi ultimi anni è sempre più alto. Di contro, abbiamo supermanager e funzionari di Stato con retribuzioni da favola. La tanto decantata equità andrebbe applicata anche in questi casi.

mercoledì 25 gennaio 2012

La questione lombarda

E' esplosa ormai la quesione morale in Regione Lombardia. La giunta Formigoni nel giro di 2 anni è stata travolta dalle false firme per le liste elettorali, dai candidati imposti, da consiglieri e assessori arrestati, da scandali finanziari che hanno coinvolto strutture e personaggi vicini all'area del presidente. E adesso anche la minaccia di Bossi di togliere alla maggioranza l'appoggio della Lega.
Cosa succede in Lombardia? Quale sarà il futuro di questa legislatura? Il gruppo regionale del Partito Democratico ne parla in diretta web oggi alle ore 17.00.

P.S.: pare che ai piani alti del Pirellone si inizi ad avvertire qualche scricchiolio. Ma non è dovuto al terremoto...

Il vaffa di Grillo allo ius soli

Sul suo seguitissimo blog, Beppe Grillo dichiara "senza senso" il diritto di cittadinanza a chi nasce in Italia (ius soli). Una battaglia di civiltà, invece, che il PD propugna da tempo.
Giustamente i ragazzi di Yalla Italia (il network dei giovani immigraqti di seconda generazione) si chiedono che differenza ci sia tra le affermazioni del comico e quelle della Lega. E fortunatamente, almeno per questa volta, anche buona parte del Movimento 5 Stelle si dissocia dal proprio leader.

Cavalli fiscali

Il fisco si dà all'ippica: una vicenda piuttosto singolare. Un imprenditore padovano ha evaso infatti milioni di euro, preferendo utilizzare i soldi che doveva versare per i contributi dei suoi dipendenti, per la sua sfrenata passione dei cavalli. In questo modo aveva creato una scuderia con ben 11 esemplari, tra cui Mustang Grif, figlio del mitico Varenne. Scuderia sequestrata e passata sotto l'egida della Guardia di Finanza, che fa gareggiare il cavallo a tutto vantaggio delle casse dello Stato, alle quali, con le sue vittorie, ha portato già 150 mila euro.
A caval sequestrato non si guarda in bocca...

martedì 24 gennaio 2012

Tra secessione e recessione

Stefano e Andrea (che sono proprio bravi) insieme ai loro amici di Prossima Italia e a VIE (Varese in Europa) hanno organizzato per sabato prossimo a Varese un appuntamento di grande livello, che mette al centro il NORD e tutte le problematiche legate alla questione settentrionale. Un evento che vede la presenza di ospiti illustri e competenti, per dare quelle risposte che in particolare la Lega, nei suoi anni di malgoverno, non è riuscita a dare. Una sfida che parte proprio per riprenderci il nostro territorio.
Siete quindi invitati sabato 28 gennaio, a partire dalle ore 10.00, a Varese (Teatro Santuccio, via Sacco 10), all'incontro "Giù al Nord: tra secessione e recessione".
Qui il programma.

Il primo della classe

C'è sempre chi la fa troppo facile e quindi rischia di fare affermazioni frettolose, intrise di superficialità e approssimazione.
Capita, quando vuoi fare il primo della classe.

Un Paese senza equità

L'Italia è il Paese dove la diseguaglianza è aumentata negli ultimi 30 anni molto più che in altri Paesi occidentali.
E' quanto emerge dal rapporto Ocse "Divided we stand: Why Inequality Keeps Rising" (sempre più divisi: perché le diseguaglianze continuano a crescere).

Qualche dato esemplificativo: nel 2008, il reddito medio del 10% più ricco degli italiani era di 49.300 euro, dieci volte superiore al reddito medio del 10% più povero. Ancora, l'1% più ricco degli italiani ha visto la proporzione del proprio reddito aumentare dal 7% del reddito totale negli anni '80 a quasi il 10% nel 2008. E la porzione di reddito detenuta dallo 0,1% della popolazione super-ricca è aumentata dall'1,8% al 2,6% nel 2004.
In definitiva, i ricchi sono diventati molto più ricchi (anche perché, ricorda l'Ocse, le aliquote marginali d'imposta sui redditi più alti si sono quasi dimezzate, passando dal 72% del 1981 al 43% nel 2010), i poveri sono rimasti poveri e il divario si è accresciuto, anche perché la redistribuzione attraverso i servizi pubblici è diminuita
.

E ancora: le riforme dirette ad accrescere la flessibilità forse in un primo tempo hanno contribuito a creare un maggior numero di posti di lavoro, ma hanno anche aggravato il divario tra i redditi, dal momento che gran parte dei posti di lavoro creati consisteva in occupazioni part-time o scarsamente remunerate.

Da tenere tutto in considerazione, visto che stiamo per varare una nuova riforma del lavoro: non aggraviamo la situazione, perché senza questa benedetta equità, il rischio è di ritrovarci in un mercato del lavoro con solo flex e niente security.

Yes, only he can

Solo Obama poteva compiere un gesto così.
Proprio vero: certe immagini prese a caso dalla quotidianità valgono più di quelle studiate a tavolino.

Bere sani

Un gusto forte e genuino.
Una consistenza pulita e trasparente.
E non la diamo di certo a bere!
(by Paolo 'Neupaul' Palmacci)

I giorni bui del tricolore

La bandiera italiana bruciata durante le proteste in Sicilia, uno striscione tricolore fatto ritirare dalla Digos a Milano durante la manifestazione della Lega: per i colori nazionali è proprio un periodo nero.

lunedì 23 gennaio 2012

Un concetto legnoso

L'ultima idea geniale della Lega: utilizzare come fonte di energiale centrali a legna, perché il nostro petrolio è la legna da ardere dei boschi”.
Davvero uno sguardo attento all'ambiente e aperto al futuro...

Truck-block

Lo sciopero dei Tir, partito dalla Sicilia, sta bloccando tutta la penisola, con il rischio di gravi ripercussioni su tutti i settori dell'economia nazionale.
Cosa chiedono gli autotrasportatori, che minacciano protesta a oltranza? Il riconoscimento, da parte della committenza, di una indennità di sicurezza pari a 1,50 euro al chilometro (oggi al massimo è di 1,05); il pagamento a 30 giorni, mentre oggi si arriva anche 180; un aumento degli sgravi sul gasolio che, "oggi non bastano neppure per accendere il motore di Tir"; la diminuzione del costo delle assicurazioni; la riduzione dei costi autostradali.
Ma il malessere serpeggiante non è solo di questa categoria: è generale, e non va sottovalutato dal governo e dalla politica.
E anche per questo appare davvero fuori luogo il fronte di quei parlamentari che appoggiano un ricorso contro l'abolizione dei vitalizi.

A scuola del PD

E' iniziata sabato 21 gennaio a Milano la scuola di formazione politica del PD Lombardo.
Una serie di incontri (tutti al sabato, fino a giugno) in cui il tema sarà “Un Paese da ricostruire – nella giustizia sociale, nella coscienza civile e democratica, nella credibilità della politica e delle istituzioni“. Qui il programma.

Attrazione demenziale

Lo chiamano turismo del dolore o dell'orrore: centinaia, a volte migliaia di persone spinte, quasi con morbosità, a visitare luoghi dove sono accadute tragedie o delitti. E magari a farci una foto ricordo: come avviene in questi giorni all'Isola del Giglio per il naufragio di "Costa Concordia". Giusto per comprendere fino a che punto è arrivato il degrado culturale e morale nel nostro Paese.

A Tradate il PD è pronto a partire

Si apre la campagna elettorale per le elezioni comunali: domani, martedì 24 Gennaio (ore 21.00, Villa Truffini), il PD di Tradate parte con la presentazione ufficiale del suo programma.

Non c'è solo l'evasione

A danneggiare l'Italia. La Guardia di Finanza ha accertato che negli ultimi 3 anni i dipendenti pubblici accusati di danno erariale hanno provocato un «buco» nel bilancio dello Stato pari a 6 miliardi e 250 milioni di euro, quasi un terzo della manovra da 20 miliardi già varata dal governo di Mario Monti per il 2012. E c'è di tutto: dalla corruzione alla truffa, dall'omissione in atti d'ufficio all'abuso. Ma anche per semplici «negligenze» nello svolgimento delle proprie mansioni. I settori maggiorente coinvolti sono quelli della sanità, delle case popolari e delle consulenze.

domenica 22 gennaio 2012

Sopa all'italiana

L'avvocato Guido Scorza, esperto di ricerca in informatica giuridica e diritto delle nuove tecnologie, ci segnala un nuovo pericolo per la Rete, che lui stesso definisce "probabilmente la più aggressiva e pericolosa forma di censura al web sin qui registrata in Italia": un emendamento anti-internet, sul modello del disegno di legge bloccato in questi giorni negli USA, proposto dal deputato della Lega Nord Gianni Fava e approvato dalla Commissione Politiche Comunitarie. E meno male che si parla di liberalizzazioni e innovazione...

Nabilibero

Il blogger egiziano Maikel Nabil (nella foto), arrestato la scorsa primavera, è stato graziato dalle autorità militari egiziane.

La bontà alla fine paga

Nel 2010 ad Adro, il sindaco leghista vietò la mensa ai bambini di quei genitori che non pagavano la retta. Molti di questi erano indigenti. Silvano Lancini, un imprenditore di Adro, staccò allora un assegno di 10mila euro per coprire la spesa, spiegando in una lettera: «Vedo una preoccupante e crescente intolleranza verso chi ha meno». Oggi, per quel gesto, è stato premiato.

Liberalizzazioni da liberalizzare

Via libera alle liberalizzazioni, si dovrebbe dire. In realtà molti degli obiettivi prefissati dal governo sono rimasti solo buone intenzioni non portate a termine. Anche se comunque, rispetto ai 3 anni del fallito governo Berlusconi-Bossi, questo piccolo passo sembra una vera enormità, e può essere d'auspicio per l'inizio di un vero cambiamento.
Ad ogni modo, nel decreto elaborato dall'esecutivo Monti sono da registrare alcune cose buone ma anche diverse incongruenze, e qualche marcia indietro di troppo: come ha detto Bersani, incitando il governo, si può fare meglio e di più.
Bene lo scorporo Eni-Snam (trasporto e distribuzione del gas) che consentirà di avere una vera concorrenza nel mercato, con vantaggi e risparmi per i consumatori.
Molto apprezzabili anche il rispetto dell'esito del referendum sull'acqua pubblica e la volontà di valutare un'asta per l'assegnazione delle frequenze televisive.
Delusione invece per la retromarcia sulla vendita dei farmaci di fascia C nelle parafarmacie e nei supermercati e critica la scelta di non toccare i privilegi di banche, assicurazioni, concessioni delle autostrade, la mancata estensione della class action e lo stop alla separazione della rete ferroviaria da Ferrovie dello Stato.
Lasciano anche perplessi alcuni provvedimenti: ad esempio, va bene intervenire sugli ordini professionali, come aumentare il numero dei notai, abolire le tariffe minime e rendere più facile l'accesso alla professione per gli avvocati, ma di contro andrebbero apportate anche delle semplificazioni delle norme, in modo che alcune di queste possano essere risolte direttamente dal cittadino o tramite il supporto delle strutture pubbliche, come accade in molti Paesi europei, senza ricorrere a dei professionisti.
Per quanto riguarda il settore delle imprese, bene le agevolazioni per gli imprenditori under 35, che potranno aprire una srl con 1 euro di capitale sociale e senza passare dal notaio, ma occorre però anche pensare alle opportunità per dare lavoro alle nuove imprese che nasceranno, oltre a rendere loro agevole l'accesso al credito. Così come è interessante la creazione di un Tribunale doc per le imprese, per sveltire così le pratiche legali, ma nello stesso tempo occorre accelerare anche le modalità di riscossione dei crediti di queste, visto che questa è una delle principali cause della chiusura di aziende.
Da valutare anche con estrema attenzione i provvedimenti studiati per commercio e tassisti: la liberalizzazione degli orari in un caso e l'aumento delle licenze nell'altro possono infatti creare difficoltà e penalizzazioni per questi soggetti.
La sensazione alla fine è che il governo non abbia saputo o potuto tenere testa alle varie categorie, grazie anche all'egosimo e alla mancanza di responsabilità di determinate forze politiche, e che i provvedimenti decisi porteranno meno vantaggi di quanto si sperasse.
Una ragione in più per il PD di sostenere con forza l'esecutivo Monti, incalzandolo però con le sue proposte, così da accelerare e rendere più efficace la riforma delle liberalizzazioni: misure indispensabili per la RICOSTRUZIONE DELL'ITALIA.

Carnevalata padana

La Lega oggi cerca di mascherare la guerra interna che la sta dilaniando e le proprie responsabilità nel fallito governo Berlusconi-Bossi, che ha contribuito a portare l'Italia al disastro attuale.
Con un mese di anticipo rispetto a quello ambrosiano, abbiamo il carnevale di rito padano.

sabato 21 gennaio 2012

Un'assemblea costruttiva

Anzi, ricostruttiva, nel senso di RICOSTRUIRE L'ITALIA.
Molti gli interventi degni di interesse, tra cui vanno segnalati quello del Vicesegretario del PD Enrico Letta e del Capogruppo alla Camera Dario Franceschini.
Buone anche le aperture sulle primarie per i parlamentari, come richiesto in un ordine del giorno presentato da Pippo Civati e dall'area "Prossima Italia". E ci auguriamo che si dia un seguito concreto ai propositi espressi.
Il segretario Bersani ha poi chiuso l'assemblea ribadendo il sostegno del PD al governo Monti ma portando avanti le proposte del Partito e incalzando così il governo a fare meglio e di più, come nel caso delle liberalizzazioni, di cui Bersani rivendica la paternità ("Chi ha fatto le liberalizzazioni qualche hanno fa? Sull’Enel, per la telefonia, per le banche? Lo abbiamo fatto noi con una politica coraggiosa a discapito di una destra che ha fatto solo marce indietro. Noi abbiamo il diritto di parlare!" -vedi estratto filmato-).
Il PD alla chiusura di questa assemblea si propone quindi come Partito-guida per uscire dalla crisi ("in una dimensione europea altrimenti facciamo fatica ad uscirne") e portare il Paese verso la Ricostruzione: "Noi come PD dobbiamo dare una mano a garantire i meccanismi di crescita tutelando lavoro e o mettendoli in equilibrio il sistema. Noi siamo nel Paese. Ci fermano per strada e ci chiedono risposte. Noi siamo effettivamente a disposizione di chi ci ferma per strada. La porta della nostra casa è solida, noi garantiamo grande impegno e responsabilità."

L'immagine del PD

Un Partito vero, aperto a tutti.

Uomini soli

E in così gravi difficoltà economiche da rimanere senza tetto: sono i padri separati o i pensionati che non ce la fanno a mantenersi in una casa con la sola pensione.
Un fenomeno che prima riguardava solo le grandi città, ma che adesso si sta estendendo anche in provincia.
A quando la "fase 3" del governo per affrontare queste emergenze?

Un colpo al cerchio

Nel posto di capogruppo della Lega alla Camera, sostituito il genero dell'europarlamentare Speroni, considerato l'esponente di punta del cosiddetto "cerchio magico".
Nella guerra interna alla Lega, per ora vince Maroni.

Allarmi siam tassisti!

La protesta dei tassisti sta raggiungendo livelli da estremismo vero e proprio.

Berluschettino

Dopo aver abbandonato la nave, lasciandola ad affondare incagliata sugli scogli, vuole tornare al timone sul ponte di comando.
Ma resti ad Arcore, cazzo!

venerdì 20 gennaio 2012

L'apertura di Bersani

Di fronte a oltre 1.000 delegati giunti da tutta Italia e riuniti nella due giorni del PD, presso la Nuova Fiera di Roma, il segretario Bersani ha tenuto il suo discorso di apertura.
Diversi gli argomenti trattati: il senso di responsabilità del PD, che ha rinunciato alle elezioni perché "non volevamo vincere sulle macerie del Paese"; il sostegno al governo tecnico finché "il Paese sarà lontano dal baratro. Ovvero fino a fine legislatura"; la richiesta a Monti di bloccare manovre di aggiustamento recessive e dare spazio a solidarietà e equità; e soprattutto, un richiamo alla riforma della legge elettorale (vedi estratto del video): "La legge attuale è inaccettabile. Ci batteremo per cambiarla. Nella malaugurata ipotesi che si tornasse a votare con il Porcellum il PD farà le primarie per i parlamentari".

Siam mica qui a far scaldare la birra!

Il segretario del PD Pierluigi Bersani ritratto davanti a un boccale di birra, da solo e concentrato, mentre prepara il suo intervento all'Assemblea Nazionale. Prosit, PD!

Quando la realtà supera la metafora

Incapacità, irresponsabilità, assoluto disprezzo delle regole, occultamento dell'emergenza, abbandono del proprio ruolo di comando, scuse e menzogne per discolparsi, e ora pure cene con ex-ballerine: nella vicenda della "Costa Concordia" ci sono tutti gli ingredienti per una perfetta metafora del nostro Paese.
(E rimanendo in tema di navi...)

giovedì 19 gennaio 2012

Occupiamoci del futuro dell'Italia

Domani e sabato 21 gennaio si terrà a Roma l'Assemblea Nazionale del Partito Democratico.
Un appuntamento in cui si dibatterà sul futuro di Italia e Europa, e da cui ci aspettiamo di vedere uscire proposte concrete per ricostruire il nostro Paese.
Si potrà seguire l'evento in diretta su Youtube e su altre piattaforme.

La Regione si libera di "Libera"

Con un cavillo dell'assessore fratello di Ignazio La Russa, Regione Lombardia esclude, dai beneficiari dei contributi regionali, "Libera", la nota associazione antimafia guidata da Don Ciotti (nella foto).
Una furbata politica e un attacco esplicito contro questa associazione. Alla luce delle ultime inchieste che stanno portando alla luce pericolosi legami tra esponenti della maggioranza e 'ndrangheta (a insaputa di Formigoni), questa decisione appare decisamente per niente opportuna.

La fine del denaro

Tutti paventano una fine dell'euro, e in diverse zone d'Italia c'è già chi sta dando vita a nuove forme di pagamento, una sorta di moneta virtuale. Ecco allora nascere i "Sardex" in Sardegna, i "Sicanex" siciliani, oppure gli "Scec" e i "Dropis" che saranno ancora più diffusi. Si tratta di sconti o baratti di offerte, B2B o B2C, con lo scopo di contrastare l'inflazione, far girare l'economia senza speculazioni, ma soprattutto fare comunità.

L'abbraccio di judo

Dopo il "Maroni day" di ieri a Varese, in cui "Bobo" si è abbracciato sul palco con Bossi, si dice che la Lega sia tornata unita.
Eppure nelle sezioni le correnti dei "maroniani" e dei "reguzzionani" continuano a lottare a colpi di judo.

mercoledì 18 gennaio 2012

Si parla di economia

Rating, downgrading, spread: termini tecnici ormai comprensibili a tutti. Purtroppo, visto l'andamento dell'economia. E di questo tema si occupa in questi giorni il PD, sia a livello globale (con l'ultimo numero di Tam-Tam, la rivista di approfondimento online del PD), che a livello locale, con l'incontro di domani sera presso il municipio di Venegono Inferiore, a cui parteciperà il consigliere regionale Stefano Tosi.

I forconi siciliani

Sicilia sotto assedio, o per meglio dire bloccata dai "forconi", un movimento che si dichiara non-politico, ma forse è il caso di dire anti-politico.
La protesta riguarda infatti diversi temi: la mancanza di lavoro, il caro-carburante, le banche arroganti, le cartelle esattoriali esose, la burocrazia cieca e lo Stato sordo alle richieste del Sud, ma soprattutto il disprezzo verso la classe politica locale, ritenuta incapace e corrotta.
Lo scenario è allarmante: strade occupate, benzina esaurita, scaffali vuoti, disagi e proteste che dilagano per tutta l'isola.
Il PD è al governo di quella regione con Lombardo (una vera e propria anomalia...): non sottovaluti questo fenomeno. E nemmeno la politica nazionale: quello dei "forconi siciliani" rischia di non essere un caso isolato.

Nonna e 'ndrangheta

L'inchiesta sul consigliere regionale Pdl Massimo Ponzoni (molto vicino a Formigoni) sta assumendo contorni sempre più inquietanti: si parla di 'ndrangheta che procurava voti e finanziava l'ex-assessore, versando i soldi sui conti della di lui nonna.
Formigoni non può fare finta di niente: saranno anche casi personali, come insiste a dire, ma riguardano persone scelte e sostenute da lui. E quindi ha le sue piene responsabilità: soprattutto se fosse vero il fatto che queste persone, magari con i "risparmi della nonna", gli avessero pagato le vacanze.
Update: qui si firma per chiedere le dimissioni di "Firmigoni".

Strikipedia

Wikipedia oggi in sciopero (strike): 24 ore di black-out per protestare contro le norme antipirateria in discussione al Congresso Usa. Norme a favore del copyright delle multinazionali discografiche e cinematografiche, ma che rischiano di censurare internet, restringendo così la libertà di espressione o lo sviluppo dell'innovazione globale della Rete.

Update: provvedimenti ritirati, il rischio censura per Internet è ancora scongiurato.

martedì 17 gennaio 2012

Acqua e democrazia

Fluida, pulita, trasparente e vitale: come l'acqua, così è anche la democrazia. E privatizzare il servizio idrico significherebbe violare il volere dei cittadini, che con i referendum di giugno "hanno votato per l’affermazione dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e per la sua gestione partecipativa e senza logiche di profitto".
Per cui firmiamo qui per chiedere con determinazione al Governo Monti di non intervenire sull’acqua attraverso le strategie di liberalizzazione.
Acqua e democrazia sono beni comuni.

Bocciata un'altra tesi della Lega

I dati forniti dal Ministero dell'Istruzione dimostrano che il corpo docente più stabile è al Nord: meno trasferimenti e, di conseguenza, più continuità didattica.
Esattamente il contrario di quanto affermava la Lega: la tesi, secondo cui i meridionali "furbetti" vanno al Nord e si fanno poi rimandare nelle regioni d'origine, è perciò smentita.
Come "il Trota", la Lega continua a raccogliere bocciature.

Il Paese dei raccomandati

Trovare lavoro in Italia non è una questione di merito, quanto piuttosto di conoscenze e raccomandazioni.
Non bastasse la crisi, ovvio che poi si perda la speranza.

Tagli incivili

Grazie ai tagli portati ai trasferimenti dedicati al servizio civile nelle manovre estive del fallito governo Berlusconi-Bossi, migliaia di ragazzi in tutta Italia sono in attesa di sapere se la loro esperienza formativa inizierà oppure no. E insieme a loro, restano in stand by anche migliaia di associazioni.
"L’ultima manovra del governo Berlusconi, riducendo a soli 68 milioni il fondo nazionale nel 2012, e a poco più di 70 per il 2013 e il 2014, ha di fatto affossato il servizio civile nazionale".

lunedì 16 gennaio 2012

Milano -33

Non è la rilevazione della pur rigida temperatura, ma la percentuale di traffico in meno registrata all'esordio dell'area C, la congestion charge, tassa sul traffico delle auto nel centro della città (5 euro la tariffa giornaliera).
La misura è stata approvata a seguito dei referendum consultivi della scorsa primavera: una scelta votata a larghissima maggioranza, ma che fa comunque discutere. Infatti c'è chi è contrario a questa decisione, in particolare i commercianti e i residenti: ma monitorando la situazione potranno essere apportati degli accorgimenti per alleviare i disagi.
Milano diventa così la prima città italiana a sperimentare un sistema del genere, allineandosi così ad altre metropoli europeee (Londra, ma anche Stoccolma e Berlino) che lo hanno già adottato.
Un sacrificio per i cittadini, che però porterà benefici alla città (soprattutto in vista di Expo 2015): non solo a livello ambientale e della salute, ma anche sotto il profilo del prestigio e dell'innovazione. E perché no, anche della bellezza.
Però, potenziamo i mezzi pubblici.

Nubi sul Pirellone

Si addensano e sono belle nere. Dopo l'avviso di garanzia a Filippo Penati e il fermo di Nicoli Cristiani, ecco arrivare il mandato di arresto per Massimo Ponzoni, già noto alle cronache per abusi edilizi (e anche altro).
E' il terzo componente su cinque dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio della Regione Lombardia rimasto coinvolto in inchieste giudiziarie.
Anche se non è certo responsabile di quanto sta accadendo e nemmeno coinvolto, ci piacerebbe però sapere dal presidente leghista Davide Boni, dopo la sua sparata su Saviano, quale contributo (in particolare a livello di immagine) sta dando a Milano l'ufficio che lui stesso presiede.
E sarebbe anche il caso di chiedere a Formigoni se è stato opportuno "collocare" il consigliere Ponzoni nell'ufficio di Presidenza, visto che si sapeva dell'indagine che lo riguardava.
Ma questa è una domanda retorica: lui su Ponzoni ci avrebbe messo la firma.

Il PD si presenta male

Con lo slogan "Ti presento i miei", è partita la nuova campagna di comunicazione per il tesseramento 2012 del PD, che ha sollevato qualche polemica.
Prima di tutto la teaser lanciata nelle scorse settimane, così ermetica e poco coinvolgente da risultare un flop.
Poi, molto grave, il fatto che buona parte dei manifesti affissi, in particolare a Roma, siano risultati addirittura abusivi.
Peccato, perché l'idea di base (creare un effetto viral, con un'interazione tra media classici e social network) tutto sommato non era male, ma doveva essere sviluppata senz'altro meglio (anche a livello etico, per le affissioni).

Update: sono iniziate le parodie, mannaggia!
Tesseratevi lo stesso: campagna o no, il messaggio politico del PD rimane comunque buono.

'Nordrangheta

La 'ndrangheta al Nord è ormai purtroppo un'amara realtà. Tra tutte le criminalità mafiose, è quella che ha fatto registrare negli ultimi anni un'avanzata inarrestabile sul nostro territorio.
Effetto della sua particolare struttura organizzativa interna, che poggia sui membri di un nucleo familiare legati tra loro da vincoli di sangue, che consente chiusure dall'esterno e un maggior controllo del territorio, anche al di fuori della Calabria, con insediamenti di vere e proprie filiali fisse dipendenti in toto dalle cosche-madre. Ma colpa anche di buona parte della politica (senza distinzione di colore), disattenta al fenomeno o, addirittura, spesso collusa in cambio di interessi o favori elettorali. Perché la 'ndrangheta è talmente bene inserita nel tessuto socio-economico, da riuscire a influenzare i risultati di appalti ed elezioni.
Lo ha raccontato ieri sera "Presa diretta".

domenica 15 gennaio 2012

Dal PD un futuro verde per uscire dalla crisi

Le 10 proposte per una via italiana alla green economy lanciate dagli Ecologisti Democratici nel convegno, organizzato insieme al PD, “La via italiana alla green economy". 10 idee concrete per la cosiddetta "fase due", per la ripresa dell'economia e per creare lavoro:
1. Modernizzazione ecologica dell'industria italiana. Un programma “Industria 2020” per la green economy (industria dell'auto, nuovi materiali e chimica verde, industria del riciclo, tecnologie per l'efficienza energetica e le rinnovabili, ecodesign).

2. Riforma fiscale ecologica. Alleggerire il carico su lavoro e impresa, spostarlo sui consumi di materia e di energia; incentivare produzioni e consumi sostenibili.

3. Politiche per la qualità italiana. Puntare sulla tutela dell'ambiente e del paesaggio, sull'agricoltura di qualità, sul turismo, sui parchi, sulla promozione del Made in Italy nel mondo.

4. Nuovo piano energetico. Un programma per l'efficienza energetica nell'industria, nei servizi, nell'edilizia; 50 per cento di elettricità da rinnovabili entro il 2030; Smart grid; riduzione del 30 per cento delle emissioni di gas serra entro il 2020; rendere permanente l'ecobonus del 55 per cento.

5. Difesa del suolo. E' la più grande opera pubblica per l'Italia: utilizzare almeno un terzo dei fondi Cipe e parte dei risparmi da rinuncia all'acquisto dei cacciabombardieri F35; deroga al patto di stabilità per i Comuni; frenare il consumo di suolo.

6. Servizi pubblici locali. Sono parte importante della crescita della green economy, con gli investimenti per acquedotti e depuratori, impianti per i rifiuti, reti di trasporto, energia e gas; rispettare le indicazioni emerse dal referendum sull'acqua.

7. Mobilità sostenibile e città ecologiche. Investire sul trasporto pubblico locale, ferrovie locali, tramvie e metropolitane.

8. Sud. Economia verde, ambiente, energie rinnovabili, priorità per lo sviluppo del Mezzogiorno.

9. Più legalità, meno burocrazia. Lotta alle ecomafie, introduzione dei reati ambientali nel codice penale, lotta all'abusivismo; riforma dell'Ispra e del sistema dei controlli ambientali; semplificare norme e procedure.

10. Lavoro verde. Un milione di posti di lavoro dall'economia verde; investire su formazione e ricerca.

Prendi l'azienda e scappa

Al confine elvetico tornano i "fiscovelox" della Guardia di Finanza: rilevatori che registrano le targhe delle vetture dirette in Svizzera, permettendo, attraverso controlli incrociati, di scoprire potenziali evasori. Perché è sempre più in aumento la fuga di capitali all'estero. Ma oltre a quelli, se ne vanno anche le aziende. Ed è senz'altro peggio.
Solo in provincia di Varese l'osservatorio di Confapi Varese, l'associazione della piccole e medie industrie, ha rilevato che negli ultimi mesi del 2011 il 2-3% delle imprese ha già in parte avviato attività produttive in Canton Ticino, e sul totale delle aziende associate a Confapi, circa un migliaio in provincia di Varese, la percentuale di chi ha manifestato l'intenzione di rivolgersi al territorio elvetico arriva anche al 10%.
Le ragioni di questa migrazione sono condizioni di lavoro migliori rispetto all’Italia: tasse che non superano il 20%, burocrazia e giustizia efficienti, stabilità politica e pace sindacale. E oltre a questo, l'accesso al credito, in Italia sempre più difficile.
Le soluzioni per fare fronte a questa emorragia di potenzialità le suggerisce Franco Colombo, presidente di Confapi Varese: misure per creare un'area defiscalizzata e sburocratizzata al confine con la Svizzera; un nuovo patto tra Stato e imprenditori, con tassazione più bassa (soprattutto sul lavoro) ma tolleranza zero verso gli evasori. E l'annosa questione dell'articolo 18, che infiamma in questo momento il dibattito sul lavoro, è addirittura secondaria: ciò che gli imprenditori chiedono, in un periodo di crisi grave come questo, è uno Stato amico, capace di offrire sostegno e comprensione. Proprio come in Svizzera.

Taxi bianchi e auto blu

Il governo Monti parte con la sfida delle liberalizzazioni, e inizia dalle licenze dei taxi. La categoria dei tassisti ha già dato il via a forme di protesta: vedremo come finirà il braccio di ferro. Bersani, ministro nell'ultimo governo Prodi, si era dovuto arrendere, Monti invece sembra essere davvero deciso.
Di certo la situazione va valutata attentamente. Fino ad oggi il rilascio delle licenze ormai non avveniva più tramite concorsi pubblici, ma spesso attraverso il loro acquisto con cospicui investimenti: una licenza di taxi può arrivare a costare oltre i 200.000 euro, a cui si devono aggiungere i costi della vettura e quelli di bollo, assicurazione, carburante e manutenzione della stessa.
Aumentare le licenze significa quindi più corse per gli utenti e più concorrenza, ma anche una torta che si restringe e fa diminuire i guadagni, rischiando il declassamento reddituale e sociale di una categoria.
Oltre all'equità, occorre quindi anche equilibrio: una soluzione che ampli il mercato, ma senza destabilizzarlo; maggior offerta ma non minore qualità del servizio; vantaggi ai consumatori senza penalizzare gli operatori. E l'esempio inglese a Londra può essere di aiuto: nessuno sbarramento, ma severe selezioni per ottenere una licenza di taxi.
Il governo quindi agisca, ma lo faccia con giudizio, evitando che la cura sia peggio della malattia. E per dare un segnale forte di credibilità, inizi piuttosto a scalfire quelli che a tutti gli effetti rappresentano i veri privilegi.