lunedì 31 agosto 2009

Marino innalza la bandiera della laicità alla Festa del PD

Chiude Ignazio Marino il confronto a distanza tra i 3 principali contendenti alla segreteria del PD, che si è tenuto sul palco della Festa nazionale del PD a Genova.
Intervistato dal giornalista Marco Damilano, Ignazio Marino ha parlato di cambiamento e laicità, punti focali del suo programma, ma soprattutto chiarezza: un partito laico, di sinistra, che <<non tiri la tonaca ai vescovi>> e dica sì o no chiari. Ne cita alcuni: no al nucleare, sì all'uninominale, sì alle primarie per le cariche elettive (e persino alle <<doparie>> per decidere chi ricandidare), no <<ad uno strapuntino in Rai>>, no <<al partito bocciofila degli iscritti>>.
Un intervento portato all'attacco degli altri 2 candidati Franceschini e Bersani ("leader del secolo scorso, che hanno perso credibilità"), a cui non ha risparmiato velenose stoccate, soprattutto sui temi etici, dove, secondo lui, hanno posizioni inconciliabili all'interno dei propri schieramenti. Ed anche Gianfranco Fini, applaudito nei giorni scorsi alla Festa del PD, è stato oggetto delle accuse di Marino, in riferimento ai fatti del G8 di Genova nel 2001.
Un Ignazio Marino quindi deciso e dalle posizioni nette, anche per quanto riguarda un'ipotetica alleanza con l'UDC.
La corsa al Congresso entra quindi nel rush finale: poco meno di 2 mesi per cambiare il PD e forse l'Italia.
Qui un sunto dell'intervento di Ignazio Marino.

Pedaggio scontato in autostrada con il car-pooling

E' partito stamattina sull'Autostrada dei Laghi il car-pooling, l'agevolazione destinata a chi viaggia in auto con più persone a bordo.
Sulla tratta Varese/Como - Milano ai caselli verrà applicato uno sconto alle auto con almeno 4 passeggeri a bordo.
Chissà se l'iniziativa otterrà riscontro... Nella città di Varese, dove è stato avviato ben dal 2005, ad esempio, è scarsamente utilizzato.

E negli USA prende piede il made in Italy!

Vibram, l'azienda varesina di Albizzate nota in tutto il mondo per la produzione di suole da scarpe, ha lanciato negli USA la "scarpa che non c'è": una membrana sottile che avvolge il piede, con le dita separate come in un guanto, e lo lascia quasi nudo nel contatto con il terreno (nella foto).
Un'innovazione che ha avuto un incredibile boom, con vendite triplicate ogni anno, dopo il lancio nel 2006. Tanto da minacciare la supremazia di colossi come Nike, Adidas e Reebok.

Fai la spesa e vinci un posto di lavoro!

La catena varesina dei supermercati Tigros, in occasione del suo trentesimo anniversario, ha deciso di proporre un'originale iniziativa: mettere in palio 10 posti di lavoro.
Basta fare 30 euro di spesa per ricevere una cartolina, con cui poi partecipare all'estrazione del concorso.
In un periodo come questo, un posto di lavoro vale davvero un tesoro!

domenica 30 agosto 2009

Banzai, Partito Democratico!

Storica affermazione in Giappone del Partito Democratico. Dopo 54 anni, i democratici tornano così alla guida del paese. Speriamo che il PD italiano non debba attendere un intervallo così lungo...
Nota: il leader del Partito Democratico giapponese si chiama Yukio Hatoyama. C'è sempre un "ama" finale nel cognome, come per Barack. Mica dovremo sceglierci anche qui in Italia un segretario il cui cognome termini con "ama"?

sabato 29 agosto 2009

Che ridere! Il "prestigiatore" Tremonti critica i maghi dell'economia...

L'intervento di ieri del Ministro dell'Economia Giulio Tremonti al "Meeting" di Rimini, ha molto del paradossale in alcune sue dichiarazioni.
In particolare suscitano alti livelli di ilarità le critiche rivolte agli economisti, a suo dire una sorta di "Maghi Otelma" incapaci di prevedere la crisi e che dovrebbero "stare zitti un anno o due, ne guadagnerebbero loro stessi e noi tutti".
Già, però chi prima di tutti dovrebbe chiedere scusa e poi farsi da parte per sempre, dovrebbe essere proprio il nostro caro Tremonti, se andiamo a guardare i provvedimenti presi da lui per affrontare la crisi, che invece lui aveva previsto (come no...):
- l’abolizione dell’ICI sulla prima casa. Per le fasce media e bassa della popolazione l’ICI era già stata abolita dal precedente governo di Romano Prodi. L’abolizione dell’ICI effettuata dal governo di Berlusconi, invece, ha riguardato i contribuenti più ricchi. Un provvedimento evitabile, considerando il sostanziale abbandono di una politica fiscale redistributiva e soprattutto il buco di tre miliardi lasciato nelle casse dei comuni italiani;
- insieme all'abolizione dell’ICI fu approvata la detassazione degli straordinari. Un altro provvedimento contraddittorio e inutile visto che, sempre a causa della crisi, le imprese hanno cominciato a tagliare il lavoro, non ad aumentarlo;
- la social card, la carta prepagata dallo Stato a favore delle famiglie più indigenti. I fondi per le ricariche sarebbero provenuti dalla cosiddetta Robin Hood Tax, che avrebbe stornato i profitti di banche e petrolieri che, all’epoca, guadagnavano molto. Però, Tremonti non ha seguito le sue "previsioni". A causa della crisi, infatti, il prezzo del petrolio è sceso fino a un terzo dai massimi, mentre le banche sono state le prime ad essere colpite dallo tsunami finanziario, e quindi solo una piccola parte delle social card previste sono state effettivamente attivate (circa il 40%);
- Alitalia, che era giunta a perdere 3 milioni di euro al giorno, doveva essere venduta ad AirFrance-KLM nel 2008. Il nuovo governo, però, ha cambiato le carte in tavola: "Alitalia deve rimanere italiana" si disse. Una cordata di imprenditori italiani allora rileva la parte buona di Alitalia, mentre quella cattiva (la bad company, ovvero quella con i debiti) rimane allo Stato. Il saldo dell’operazione è negativo: il Tesoro si fa carico di un debito di 3 miliardi di euro, senza considerare la rete di sicurezza per i dipendenti licenziati (circa un altro miliardo). E, oltre il danno la beffa, poche settimane dopo, AirFrance-KLM, che l’anno prima avrebbe rilevato Alitalia senza gravare sul bilancio pubblico italiano, rientra dalla finestra: grazie a un aumento di capitale, infatti acquisisce il 25% della nuova Alitalia. Un giro più lungo (e più pesante per gli italiani) per arrivare allo stesso risultato. E al punto di partenza, visto che la nuova Alitalia è in difficoltà come quella vecchia.
E sentirlo poi invocare la "difesa del popolo e delle famiglie" contro "la salvezza delle banche", suscita davvero rabbia e sconcerto. Ma c'è qualcuno che si fa ancora incantare dai trucchetti di Tremonti?

Gustosi e fantasiosi appuntamenti nel week-end varesino

Segnaliamo alcune interessanti manifestazioni che si svolgeranno nel week-end.
La Festa del PD di Varese, "Schiranna in Festa", chiude alla grande con 3 ospiti di eccezione: il giornalista e lo scrittore varesini Gianni Spartà e Danilo Angioletti, e l'ex-segretario PD Walter Veltroni, che presenterà il romanzo "Noi", la sua ultima fatica letteraria.
Nella suggestiva località di Laveno Mombello, è iniziata ieri l'edizione 2009 della "Mipam", la mostra prodotti e animali della montagna, del territorio di Varese.
Dopo un anno di pausa, la mostra cerca il giusto rilancio ed è partita sotto buoni auspici: prologo d'autore con la proiezione del film "Terra Madre" del grande regista Ermanno Olmi ed inaugurazione con la presenza del ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia e di quello delle Riforme Umberto Bossi. L'evento durerà fino a domenica 30, e sarà l'occasione per gustare ed apprezzare i prodotti tipici dell'agricoltura e dell'allevamento della nostra Provincia, frutto dei piccoli produttori di alta qualità: formaggi, mieli, vini, capre, cavalli, mucche.
E finiamo con Vedano Olona, il mio comune, dove, nei giorni di sabato 29 agosto dalle ore 9,00 alle ore 18,00 e domenica 30 agosto dalle ore 9,00 alle ore 16,00 si svolgeranno, presso il Centro sportivo Mario Porta di Via Nino Bixio ed il campo sportivo di Via Volta, le qualificazioni alle finali della competizione European Ultimate Championship 2009, la più importante competizione europea dell‘ultimate frisbee, relativa alla zona europea sud-ovest, con la presenza delle più forti squadre Europee provenienti in particolare da Svizzera, Francia, Spagna ed Italia appartenenti alla categoria Open (maschile).

venerdì 28 agosto 2009

Alla Festa del PD Bersani tenta il sorpasso a sinistra

Dopo l'intervento di Dario Franceschini, è toccato a Pierluigi Bersani ieri salire sul palco della Festa nazionale del PD a Genova. Un intervento condito da standing ovation all’inizio e alla fine, autografi, strette di mano e consensi.
Intervistato dal giornalista del Tg1 Andrea Montanari, ha spaziato dalla crisi economica ai temi legati alle problematiche del PD e del Congresso, che lo vede in corsa per la candidatura a Segretario, senza risparmiare delle frecciatine a Dario Franceschini («Voglio bene a Franceschini, ma quando ha detto di essere il Pd e che ’sono Bersani e Marino che devono spiegare in cosa sono diversi’ non mi è piaciuto molto. Se in un anno abbiamo perso 4 milioni di voti, il problema sarà un po’ di tutti. Ciascuno di noi deve dire con precisione cosa pensa che non sia andato e cosa c’è da correggere nel percorso del Pd»)
Su 2 questioni Bersani ha insistito: sul recupero dell’identità del Pd e sulla storia e le radici della sinistra.
Altri passaggi apprezzati dal pubblico: il testamento biologico, le liberalizzazioni (di cui lui è stato uno dei principali fautori quando era ministro dello Sviluppo economico nel governo Prodi), il conflitto di interessi.
Qui un estratto dell'intervento di Pierluigi Bersani.
Domenica 30 sarà Ignazio Marino a chiudere il confronto a distanza fra i 3 principali candidati alla Segreteria PD.

Immigrazione a chiare lettere

Interessante lo scambio epistolare su VareseNews, riguardante il problema dell'immigrazione, con riferimento particolare alle ultime tragedie del mare.
Profonda la lettera di Don Ernesto Mandelli, parroco di Lissago; molto pretestuosa invece la risposta del genero dell'europarlamentare Francesco Speroni (Lega Nord), che si merita la giusta replica da parte di Roberto Caielli, consigliere provinciale PD.

Berlusconi dà il via alla campagna d'autunno: cadrà insieme alle foglie?

Parte al contrattacco Silvio Berlusconi, con l'annunciata campagna d'autunno in cui si gioca tutto. Ormai è arrivato ad un bivio: o la va o la spacca.
Ecco quindi l'assalto ai media "non allineati" che lo hanno criticato nei mesi scorsi:
- assedio a Rai 3 (dopo aver già fatte sue le altre reti pubbliche TV e radio);
- querela al quotidiano "Repubblica";
- attacco da parte del "giornale di famiglia" al direttore de "L'Avvenire", reo di aver criticato il premier per le sue vicende personali.
E chissà quando toccherà alla Rete ed ai blogger...
Sarà la strategia giusta questo scontro frontale a tutto campo? Il premier si sente con le spalle al muro?
Intanto si registrano le prime reazioni: la sala stampa vaticana ha infatti comunicato che la cena della "Perdonanza" (annunciata per questa sera all'Aquila e che avrebbe visto avrebbe visto allo stesso tavolo il premier Silvio Berlusconi e il segretario di Stato vaticano card. Tarcisio Bertone), "è stata annullata". Nella stessa nota anche l'annuncio della decisione del presidente del Consiglio di delegare, quale rappresentante del governo alle celebrazioni, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta. Questo (sottolinea sempre l'ufficio stampa pontificio) "per evitare strumentalizzazioni".
L'autunno per Berlusconi si prospetta quindi davvero rovente, tenuto conto che in ottobre è atteso anche il parere della Consulta sulla legittimità del "Lodo Alfano".

A-social network

Loro dicono di non c'entrare niente con questa squallida vicenda (vedi foto), che è tutta una truffa.
Anche se di recente ed in passato ci sono cascati (e non solo su Facebook, ma anche in feste e raduni).
E comunque, qui si spiega perché quanto affermano può non essere vero.
Insomma: Facebook o Faceball?

giovedì 27 agosto 2009

Se la società è un libro chiuso

Fa davvero impressione la notizia che a Milano le librerie siano in difficoltà, e che molte di loro (anche le più storiche) saranno costrette a chiudere già da questo autunno.
Come dice lo scrittore Mauro Covacich in questo bell'articolo pubblicato sul "Corriere", le librerie che chiudono sono un segno del degrado (culturale E morale) della nostra società.
"Quando vuoi farti un'idea dello stato di salute di una città africana guarda se ci sono fognature; in una città europea guarda se ci sono librerie."
Quanto a cultura, le nostre città ormai sono sempre più delle fogne a cielo aperto...

Un Fini da applausi

Avevamo già elogiato il Presidente della Camera Gianfranco Fini, per la sua inclinazione al dialogo e le prese di posizione equilibrate, che spesso lo hanno contrapposto alle strategie scellerate della sua parte politica.
E anche ieri, ospite della Festa Democratica a Genova in un confronto con Franco Marini, Gianfranco Fini si è dimostrato senz'altro l'esponente del centrodestra con la visione politica più aperta e moderata.
Spaziando dalla questione immigrazione al testamento biologico, Fini ha esposto il suo pensiero, in piena autonomia e smarcandosi dalle scelte del governo, attaccando la Lega e difendendo la laicità del Parlamento.
Un intervento apprezzato dal pubblico presente, con applausi e addirittura richieste di autografo dopo essere sceso dal palco!
Che dire? Grazie Presidente per averci concesso un momento così altamente democratico: a questo punto, riteniamo che sarebbe davvero auspicabile un dopo-Berlusconi con un Pdl a guida Gianfranco Fini.
Qui un sunto dell'incontro.

mercoledì 26 agosto 2009

Videoinefficienza

Interessante il rapporto della polizia di Londra, che denuncia l'assoluta INEFFICACIA delle telecamere a circuito chiuso (quasi 1.000, per una spesa totale di 500 milioni di sterline) che riprendono in continuazione tutto ciò che accade in ogni angolo della città. Infatti, secondo l'indagine, solo un crimine è stato risolto da ciascuna della mille telecamere a circuito chiuso delle forze di polizia della città. E in un mese le telecamere hanno aiutato a catturare solo 8 su oltre 200 sospetti di furto.
D'altra parte, anche a Varese un partito della giunta di centrodestra, un anno fa, aveva posto seri dubbi sull'efficacia delle telecamere (soprattutto in relazione ai costi non indifferenti), visti i ripetuti atti vandalici che continuavano a perpetrarsi anche nelle zone della città videocontrollate.
E anche qui a Vedano Olona, la sede degli Alpini è stato oggetto di un furto, nonostante impianti vari di videosorveglianza collocati nei paraggi.
Insomma, la videosorveglianza finisce per costare molto alla cittadinanza, e rende troppo poco in relazione al prezzo: vale la pena investire su questo mezzo, come vuole fare anche l'amministrazione del mio Comune?
Ciò non significa che non possa essere essere uno strumento cruciale di investigazione e di prevenzione: ma alla fine conta senz'altro di più puntare sulle risorse umane, magari con una pattuglia di agenti che controlla le strade del paese.
Però alle forze dell'ordine si tagliano i fondi e si preferisce spendere soldi per le ronde, anche con corsi di formazione. Per poi insegnare che cosa? A utilizzare i cellulari per chiamare il 113?

The Blair (with)CL project

E' stato il punto di riferimento per anni del centrosinistra italiano, e non solo non abbiamo pensato di invitarlo a Genova (invece di perdere tempo con ministri "incarfagniti"), ma in più ce lo siamo lasciati scappare a scapito di CL, che lo avranno ospite domani al "Meeting dell'Amicizia".
Speriamo almeno che Tony Blair riesca ad insegnare loro qualcosa...

Padani o Pagani?

"Basta con le ingerenze della Chiesa!"
I soliti comunisti mangiapreti...

martedì 25 agosto 2009

Dario Franceschini debutta alla Festa Democratica di Genova

Intervistato da Gianni Riotta, il segretario PD ha toccato diversi temi: innanzitutto l'idea di condurre una politica di innovazione e costruttiva, sempre però «alzando la voce» contro la destra.
Una politica che verterà innanzitutto su emergenze come la crisi economica e l'occupazione, che il governo non è stato in grado di affrontare, senza tralasciare temi scottanti come la difesa della Costituzione, il razzismo, l’occupazione della Rai.
Di rilievo, poi, il pensiero di Franceschini sulle alleanze: mai più alle ammucchiate da Dini a Pecoraro, da Diliberto a Mastella, che fanno vincere ma non fanno governare.
Qui un sunto dell'intervento di Dario Franceschini.
Il 27 agosto sarà il turno di Pierlugi Bersani, il 30 invece sarà in scena Ignazio Marino.

lunedì 24 agosto 2009

PD: non andare dietro a Di Pietro

Antonio Di Pietro fin dall'inizio ha rappresentato per il PD una bella incognita: fedele alleato o "serpe in seno"?
Di certo, dall'alleanza stretta alla vigilia delle elezioni politiche del 2008, chi ci ha guadagnato è stato solo Di Pietro.
La politica del suo partito (e quando diciamo SUO non è per specificarne l'appartenenza, ma proprio la PROPRIETA') è SOLAMENTE l'antiberlusconismo allo stato puro: senza Berlusconi Di Pietro non esisterebbe politicamente.
Il PD non ha saputo svincolarsi dal "nodo" Di Pietro, rimanendo sempre in una posizione "ibrida": e di questo l'Italia dei Valori ne ha approfittato, erodendo voti al PD.
Infatti il PD, per non sembrare troppo "dipietrista", ha utilizzato spesso toni morbidi nei confronti del governo (e di Berlusconi in particolare).
In questo modo, il furbo Di Pietro, ha preso 2 piccioni con una fava: attaccare duramente Berlusconi e nel contempo accusare il PD di "non fare vera opposizione".
Insomma, un rapporto davvero complicato, che ha generato sul PD una nefasta influenza.
Da cui pare che il Partito non si sia ancora riuscito a liberare, vista l'ultima querelle tra Dario Franceschini e Pierluigi Bersani proprio sull'alleanza con Di Pietro.
Il fatto è che se il PD vuole governare deve puntare ad una politica costruttiva, che non significa però non essere DURI nei confronti di Berlusconi: come ha detto Franceschini, "è lui il nemico".
E la strada non è certo quella di litigare con Di Pietro e la sua antipolitica, perché ci si limita a contendersi i voti dentro lo stesso bacino elettorale (fra Idv e PD, sinistra ecc.): se si vuole vincere i voti bisogna andarli a prendere dalla parte moderata degli elettori del centrodestra.
L'esito del Congresso probabilmente determinerà anche le alleanze: Italia dei Valori o UDC (come già si prospetta).
Qualunque esso sia, l'importante per il PD sarà, fin d'ora, non andare a traino di Di Pietro, che non significa necessariamente rompere l'alleanza: la si può anche continuare, ma senza tenere una posizione quasi subalterna, smarcandosi dalla sua "politica urlata", ma nello stesso tempo riuscendo a contenerlo, per riportare a casa i nostri elettori delusi.

Auto(in)sufficiente

Storie come questa bisognerebbe farle leggere a chi ha dichiarato "Nessuno rimarrà indietro a causa della crisi"...

Ignaro La Russa

Rispondendo ad un'interrogazione dei senatori radicali nel gruppo del PD Marco Perduca e Donatella Poretti sulle spese della trasferta delle "Frecce Tricolori" (nella foto) per l'esibizione a Tripoli in occasione del 40esimo anniversario della presa del potere da parte del colonnello Gheddafi, il Ministro della Difesa Ignazio La Russa ha risposto: "i Radicali basta che consultino una carta geografica per scoprire che la Libia è molto vicina, l'esibizione a Tripoli costa come un'esibizione a Trieste, anzi forse anche meno".
Già, e questo significa che il Ministro della Difesa IGNORA totalmente dove sia la base della nostra pattuglia acrobatica: "vicino al paese di Rivolto di Codroipo in provincia di Udine, ad un'ora da Venezia o da Trieste", come dice il sito dell'Aeronautica Militare Italiana.
Forse il nostro "Ignaro" aveva la testa tra le nuvole...

domenica 23 agosto 2009

Po-ranha

Ritrovato un pesce extracomunitario nel sacro fiume Po.
I padani stiano all'erta per il 13 settembre...

Un calcio al disagio

Parte in questi giorni il campionato di calcio di serie A, e sempre in questi giorni è stato presentato il torneo di street soccer "Homeless World Cup 2009" a Milano, città in cui l'evento andrà in scena dal 6 al 13 settembre.
Di cosa si tratta? E' il mondiale dei senza fissa dimora: non sono quindi atleti dagli ingaggi stratosferici e né li riguarda la questione del tetto salariale, ma semmai l'esigenza di un tetto vero e proprio, che non possono nemmeno permettersi.
L'iniziativa si autofinanzia e vede il patrocinio di: AC Milan, FC Internazionale, Comune di Milano, Provincia di Milano, Regione Lombardia, Presidenza del Consiglio, Federazione Italiana Giuoco Calcio, Gazzetta dello Sport, Unione del Commercio, del Turismo, dei Servizi e delle Professioni della Provincia di Milano. Non solo: tra i principali sostenitori ci sono Fondazione Cariplo, TNT Italia e Lega Coop Agroalimentare.
Le gare si svolgono su un campo di mt 22x16, con squadre di 4 contro 4 (sia uomini che donne) che si fronteggiano in 2 tempi da 7 minuti ciascuno.
Parteciperanno a questa edizione ben 500 giocatori di 48 Paesi (di età superiore ai 16 anni) provenienti dai cinque continenti.
La nazionale italiana ha vinto per ben 2 volte la coppa (2004 e 2005).
Importante è l'impatto significativo della partecipazione sui giocatori. Un social report pubblicato sei mesi dopo il torneo di Copenhagen (2007) su 381 giocatori, ha dimostrato infatti che: 
- 93% dei giocatori ha una nuova motivazione per vivere (354 giocatori);
- 83% ha migliorato le proprie relazioni sociali (316 giocatori);
- 71% ha cambiato significativamente la sua vita (271 giocatori);
- 29% ha trovato un impiego (110 giocatori);
- 38% ha migliorato la propria situazione abitativa (145 giocatori);
- 32% ha intrapreso un percorso d’istruzione (122 giocatori);
- 118 giocatori hanno abbandonato la dipendenza da alcol e droga;
- 71% gioca a calcio regolarmente (271 giocatori).
Quindi in gioco c'è molto di più che una coppa.

sabato 22 agosto 2009

FESTA DEMOCRATICA: per ritrovare l'Italia

Si inaugura oggi a Genova (area del Porto antico), la Festa Democratica 2009.
Il via è stato dato con l'inno di Mameli "Fratelli d'Italia": questo per far capire agli italiani, come ha affermato il segretario Dario Franceschini, che la Festa del PD sarà in questi giorni "ora più che mai, la casa di tutti".
Questo grande evento durerà fino al 6 settembre, con un programma molto fitto di appuntamenti non solo politici, ma anche musicali e di intrattenimento, per un totale di: oltre 300 ospiti, decine di dibattiti e il duello a distanza (ma senza dibattiti) tra i tre leader del Partito Democratico che da ottobre, con congresso e primarie, si contenderanno la leadership nazionale. Il primo ad arrivare sarà il 24 agosto Dario Franceschini intervistato (ore 17.00) da Gianni Riotta, quindi il 27 Pierluigi Bersani intervistato da Andrea Montanari e il 30 toccherà ad Ignazio Marino intervistato da Marco Damilano.
Con un investimento di 3 milioni di euro per il costo dell’organizzazione, la Festa occuperà un’area di 200mila mq, con 30 punti tra ristori, bar, ristoranti e chioschi, per un totale di 6000 coperti. Duemila i volontari coinvolti.
Prevista la partecipazione di nomi illustri della politica, della cultura, dell'arte e dell'economia.

Inizia il Ramadan: che non ci sia un digiuno di tolleranza

E' iniziato in questi giorni il Ramadan, il mese di purificazione dei mussulmani, che prevede preghiera e digiuno (30 giorni di digiuno ricordando la rivelazione del Corano) dall’alba fino al tramonto.
L'appuntamento è ormai fortemente sentito nel nostro Paese, dove cittadini ed immigrati di religione islamica sono circa un milione e 500mila.
Ed è triste assistere ogni anno alle oramai consuete contrapposizioni, dovute alla mancanza di dialogo e tolleranza, dalla paura del diverso ad una sorta di latente razzismo.
In alcune città, come Milano, sembra impossibile mettersi d'accordo per destinare un'area come luogo di preghiera. E in altre, come Gallarate, è la comprensione e l'intelligenza dei parroci a mettere una toppa temporanea.
Eppure basterebbe mettersi a tavolino, autorità politiche e religiose, e trovare un accordo, che converrebbe a tutti. Il muro contro muro è dannoso a tutti.
In Francia, ad esempio, il governo ha deciso di stanziare dei fondi per costruire 200 moschee su tutto il territorio, con regolamentazioni precise ed imam formati nelle scuole francesi. Un modo per favorire l'integrazione, ma anche per mantenere un controllo ed evitare lo sviluppo del fondamentalismo.
Ed in questo senso, acquistano ancora più peso le dichiarazioni del Cardinale Tettamanzi.
La convivenza diventa possibile solo se si comprende e conosce l'altro.
A Mantova, era scoppiata la polemica sui braccianti agricoli di religione mussulmana, a cui il digiuno prolungato nei campi sotto il sole d'agosto poteva creare malori.
Ebbene, posto il problema, si è trovata una soluzione con una deroga al digiuno per quanto riguarda anche chi svolge lavori pesanti.
Infatti, il Corano prevede che il digiuno sia un precetto che può essere sospeso quando difficile o pericoloso da mantenere in situazioni particolari: quando riguarda i bambini, gli anziani a rischio, i malati, i viaggiatori, e le donne in gravidanza, che allattano o durante le mestruazioni. Questo perché la tutela del proprio fisico viene comunque prima della pratica religiosa: alla faccia, quindi, del fantomatico fanatismo che si vuole addossare a questa comunità.
E come ha detto oggi Barack Obama, nel suo messaggio augurale all'Islam, "Ramadan Kareem" (Felice Ramadan a tutti).

Mara-meo

La battuta di Lino Paga­nelli, organizzatore della Festa nazionale del PD a Genova, è fantastica.
E chi, dall'altra parte, si dimostra tanto sdegnato, dovrebbe tenersi a mente tutte le battute (il più delle volte per niente ironiche e davvero infami) fatte dal loro padrone.
E, sinceramente, poco importa se il ministro Mara Carfagna (che si è sentita offesa) ha deciso di declinare l'invito per un suo intervento alla festa del PD: tutt'al più potremmo chiedere alla D'Addario se per quella data è libera lei...

venerdì 21 agosto 2009

Centri commerciali o centri sociali?

Non è solo l'afa opprimente a spingere gli anziani rimasti in città nei centri commerciali, dove possono trovare il refrigerio dell'aria condizionata.
E' soprattutto la solitudine, la ricerca di svago e di passare il tempo: cose che non puoi certo acquistare, ma che in quei posti puoi comunque trovare, come illustra questo servizio del TG2.
Certo è proprio imbarazzante che a svolgere questa funzione "sociale" siano (seppur non di proposito) i centri commerciali e non il servizio pubblico: chissà se gli anziani riusciranno almeno a sfruttare la loro "social card"...

giovedì 20 agosto 2009

Un'estate d'evasione (fiscale)

Oltre 300 miliardi di euro all'anno: questa è la cifra stimata da un recente studio della CGIA di Mestre in termini di imponibile evaso, ottenuta dopo aver elaborato una serie di dati ministeriali e dell’Istat.
Si parla spesso degli sprechi che aggravano ulteriormente il debito pubblico del nostro Paese: ma i danni creati dall'evasione fiscale sono ancora più gravi, perché il "conto" viene scaricato sulle spalle dei cittadini onesti che le tasse invece le pagano.
Anche grazie alla spinta dell'amministrazione Obama, ora i paesi occidentali hanno deciso di "violare" i "paradisi fiscali", e dire basta a questo vero e proprio furto, coordinando anche azioni mirate.
Tempi duri, quindi, per i furbetti: e nonostante il nostro governo abbia applicato norme che tendono proprio a pesare sul recupero dell' evasione (come l'abolizione di alcune norme varate nella precedente legislatura: la cancellazione dell' elenco clienti-fornitori e della tracciabilità dei compensi professionali, e l'introduzione del nuovo «scudo fiscale» di Tremonti), l'Agenzia delle Entrate e gli uomini della Guardia di Finanza si sono dati molto da fare: dai conti off-shore all'estero ai controlli sulle nostre coste di attività turistico-balneari e yacht, per gli evasori si annuncia un'estate proprio torrida.
Resta comunque aperta la questione delle tasse sul lavoro che, secondo l'Eurostat, in Italia sono le più alte d' Europa: il 44% (contro il 34,4 della media continentale). Senza voler giustificare chi evade le tasse, un provvedimento a favore di un ribasso delle imposte su lavoro e imprese renderebbe meno "difficoltoso" il pagamento delle stesse (oltre che una boccata di ossigeno alle aziende stesse). Anche se la maggior parte degli evasori TOTALI non paga le tasse, non perché in difficoltà, ma proprio per il puro scopo di delinquere.

Afghanistan: un voto per dire no al terrorismo

Si sono appena chiusi i seggi elettorali in Afghanistan. Non conta tanto sapere chi vincerà, ma che l'affluenza al voto è stata buona, nonostante tutti gli attacchi intimidatori portati in questi giorni dai terroristi talebani.
Ciò significa che il popolo afghano non si è arreso alle minacce ed ha fiducia nella democrazia e nel futuro.
E tutto questo grazie anche al supporto dato dai nostri soldati: e ci rende davvero orgogliosi sapere che nella zona da loro presidiata (la provincia di Herat) ci sia stato un alto tasso di affluenza (tra il 60 ed il 70%).
Così che chi ha sacrificato la propria vita, non sia morto invano.

mercoledì 19 agosto 2009

Borghezio: no agli extracomunitari, ma sì agli extraterrestri

Sarà forse perché nell'immaginario collettivo sono raffigurati come degli ometti verdi, sta di fatto che gli extraterrestri all'europarlamentare Mario Borghezio (Lega Nord) a quanto pare stanno davvero a cuore. Tanto che ha dichiarato su Radio Padania Libera (nel corso di una trasmissione dedicata ai rapporti tra "padanismo e vita extraterrestre": ascoltate l'audio) che "Chiederò in sede europea che tutti gli stati membri tolgano il segreto apposto sugli avvistamenti Ufo, e mi adopererò affinché anche coloro che ci rappresentano al Consiglio d’Europa facciano la stessa cosa".
Insomma, c'è il sospetto che ci sia "una volontà politica tesa ad oscurare gli avvistamenti di dischi volanti", una congiura del silenzio che coinvolgerebbe "Stati Uniti, Russia, Nato e le nostre stesse autorità militari".
Forse sarebbe il caso di occuparsi delle migliaia di disperati che muoiono nel tentativo di arrivare sulle nostre coste e di cui nessuno parla: da chi muore di stenti nei deserti, a chi annega in mare, a chi adesso viene massacrato nei centri di detenzione in Libia.
Se poi gli UFO esistessero veramente, me li vedo già ad impazzire e telefonare-casa per ottenere i permessi di soggiorno e la Lega ad attivare le ronde spaziali...

(fonte: Daniele Sensi)

martedì 18 agosto 2009

Quando l'imprenditore amministra bene la sua fortuna

E' capitato a Turbigo (MI): un piccolo imprenditore con un "5+1" vince al "Superenalotto" la bella cifra di 963mila euro e decide di dare metà della somma ai suoi 7 operai, e investire buona parte del resto nell'azienda per rilanciarla.
Una vicenda da libro "Cuore" che fa davvero commuovere, ma nello stesso tempo riflettere: ormai le aziende per trarre dei profitti invece che giocare in Borsa preferiscono puntare al Superenalotto.
Fa comunque piacere vedere che questo imprenditore della Brianza crede ancora nella sua azienda ed ha ancora voglia di continuare: questo è ottimismo!
Più che un "5+1" un bel "10+"!

Google guggle

A Roma se hai sete, puoi trovarti la fontanella più vicina grazie ad una mappa pensata in un’applicazione per Google e i-Phone: water 2.0!

PD: chiuso per ferie?

Ma dove è finito il PD? Dove sono i suoi dirigenti? In questa estate in cui la Lega sta sbroccando con dichiarazioni bislacche, ed il Pdl arranca dietro imbarazzato, con il premier in piena decadenza ma sempre più accecato dai suoi deliri di onnipotenza e completamente fuori dalla realtà, in vista di un autunno che si preannuncia davvero difficile e pieno di incertezze con una situazione economica che non accenna a migliorare, ma tutt'altro...
Ecco, questa sarebbe l'occasione buona per il Partito affrontare temi come salute, sicurezza, immigrazione, crisi economica, scuola, rinnovamento della classe dirigente, laicità, ambiente, Nord e Sud, e avanzare proposte concrete ed equilibrate, mostrando agli italiani che siamo in grado di governare (DAVVERO) il Paese.
Tenersi pronti, insomma, e anticipare i tempi, dettare l'agenda.
Invece, ecco questo silenzio, questa assenza, questa totale non-visibilità: sarà per le ferie o per la preparazione al Congresso, comunque sia il PD deve tornare dalle vacanze e farsi vivo al più presto, senza aspettare necessariamente la Festa democratica di Genova.
Ce lo auguriamo vivamente.

lunedì 17 agosto 2009

Essere leader nei fatti, non nei sondaggi

"... gran parte dell'attenzione dei media si è concentrata sulle voci di coloro che gridavano più forte. Ciò che non abbiamo udito sono le voci dei milioni di americani che silenziosamente lottano ogni giorno con un sistema che spesso avvantaggia più le compagnie di assicurazione che loro.".
E' uno stralcio del bellissimo editoriale di Barack Obama, pubblicato oggi sul New York Times, a difesa della riforma sanitaria che il presidente degli USA vuole portare avanti, contro tutti e tutto.
Un esempio di come si governa un Paese, pensando non agli interessi dei più forti o di chi grida di più, ma ai diritti dei più deboli, di chi non ha la visibilità necessaria per imporsi. Senza farsi condizionare dai sondaggi e senza il timore di diventare impopolare.

Come si dice "crisi" in dialetto?

E' davvero deprimente, assistere al teatrino avvilente delle banalità della Lega su inni e dialetti, a cui componenti del governo vanno dietro, dando loro ampio credito. Altro che "schiavi di Roma": qui si deve parlare di "schiavi di Bossi". Perché in pratica la situazione è questa: Berlusconi afferma a Ferragosto che "il governo ha una solida maggioranza e durerà altri quattro anni" e Bossi sembra rispondergli "Se lo voglio io...".
Il fatto però, è che in un periodo critico come questo, le priorità sono ben altre!
Si sta facendo una grande discussione su Nord e Sud, ma la crisi economica non fa differenze: la mappa delle aziende a rischio si sta espandendo sempre più su tutto il territorio.
Le previsioni per l'autunno sono da bollettino di guerra, con migliaia di fabbriche che non riapriranno i battenti (solo 2.000 qui in provincia di Varese) e con decine e decine di migliaia di lavoratori in Cassa integrazione o addirittura a casa.
La situazione sta ormai degenerando: gli operai ormai picchettano le fabbriche per impedirne la chiusura, arrivando a gesti estremi per evitare il licenziamento: arrampicandosi o sulle gru o sui ruderi del Colosseo (nella foto). In autunno, come sottolineato da Massimo Calearo (imprenditore e deputato PD), potremmo assistere a dei veri e propri assalti "alle gru"!
I dati positivi del Pil di Francia e Germania non devono trarre in inganno: noi rischiamo comunque di rimanere indietro, con i consumi sempre più in calo. I governi di Francia e Germania hanno investito più di noi per fronteggiare la crisi, ed ora i risultati si vedono.
E se sarà dura per le imprese, non va certo meglio, ovviamente, alle famiglie, che si ritrovano sempre più indebitate: una situazione anomala per il nostro Paese, che sul risparmio delle famiglie aveva da sempre basato la tenuta dell'economia.
E i nostri governanti che fanno? Prima molte promesse, ma poche misure efficaci, ed ora eccoli a disquisire e a fare polemiche su gabbie salariali, dialetto nelle scuole, partito del sud, inni e bandiere regionali.
L'ultimo DDL anticrisi non è assolutamente sufficiente, pur contenendo provvedimenti interessanti come la moratoria per la restituzione dei crediti alle aziende. Utile, senz'altro, ma che sarebbe stato meglio legiferare almeno 6 mesi fa: ora potrebbe essere anche troppo tardi.
Teniamo conto poi che molte aziende sono praticamente ferme da gennaio, con personale in cassa integrazione. Ciò significa che in caso di ripresa di ordini e consumi, la macchina industriale avrebbe comunque bisogno dei tempi necessari per rimettersi in moto.
Occorrono altre misure, di livello straordinario vista l'emergenza, per sostenere imprese e famiglie, e incentivi per creare posti di lavoro (e, ad esempio, la green-economy potrebbe essere una soluzione interessante).
Sappiamo che non è cosa facile, per via del nostro debito pubblico, ma ci auguriamo comunque un atto di responsabilità di questo governo anziché vederlo perdersi in inutili chiacchiere e promesse: perché l'impressione è che vivano in un'altra realtà e non abbiano assolutamente idea di ciò che stanno facendo. E a questo punto, dovesse continuare su questa strada, tanto vale che questo governo cada, azzerare tutto e ripartire da capo.

I sindacati di polizia stoppano la sicurezza di Maroni

Sulla conferenza stampa di Ferragosto al Viminale, è interessante leggere questo comunicato stampa del COISP - Sindacato Indipendente di Polizia - che, tra le tante perplessità espresse, si chiede come sia possibile per il ministro Maroni fornire dei dati sui reati in calo in quanto "risultati che non sono misurabili perché non ci sono numeri su cui potersi confrontare", visto che "il Ministro Maroni da quando è al Viminale ha sospeso la pubblicazione del Rapporto sulla criminalità in Italia e, di fatto, ha censurato i dati in dettaglio, città per città, mese per mese, sulla sicurezza".
E d'altra parte, se fosse vero quanto scritto in questa inchiesta, sarebbe abbastanza comprensibile l'astio verso il ministro Maroni da parte di alcuni componenti dell'esercito del bene.

venerdì 14 agosto 2009

PD: congress in progress (8) - Iniziamo a dare i numeri

La corsa al Congresso comincia a vedere i primi sondaggi.
Inizia il quotidiano "Il Riformista", che commissiona all'Istituto IPR Marketing un sondaggio che fornisce questo esito: un vantaggio di 19 punti di Bersani su Franceschini (54% dei consensi contro il 35% - Ignazio Marino supera appena la doppia cifra fermandosi all'11%).
Questi dati sollevano molte polemiche, in particolare tra lo schieramento di Franceschini.
Il dato più allarmante di questo sondaggio, a nostro parere, riguarda quello della possibile affluenza al voto: soltanto l'8% dell'intero elettorato italiano dichiara infatti che voterà alle primarie, e tra gli elettori del PD, solo il 22%!
Ad ogni modo, Renato Mannheimer (presidente dell'Ispo - altro istituto di statistiche e sondaggi), dichiara le "rilevazioni di agosto non sono credibili" e che lui ha visto ricerche "che danno un distacco decisamente inferiore e alcune che vedono addirittura i due candidati principali pressoché appaiati".
Non solo: ma addirittura un sondaggio fatto all'interno del Partito darebbe Franceschini in vantaggio, grazie soprattutto ai voti del Centro-Nord.
Quindi, dopo le parole, ecco i numeri. In attesa dei fatti veri e propri.
Diamo anche informazioni sui candidati alla segreteria regionale PD della Lombardia, perché non si voterà solo per il segretario nazionale.
I candidati in lizza sono:
- Maurizio Martina, segretario uscente, che appoggia la mozione di Pierluigi Bersani
- Emanuele Fiano, che si schiera con Dario Franceschini
- Vittorio Angiolini, che appoggia invece Ignazio Marino.
Segnaliamo poi un interessante appuntamento: alla Festa del PD di Fagnano Olona, venerdì 28 agosto alle ore 20.00, ci sarà infatti un dibattito pubblico dal titolo "IL PD VERSO IL CONGRESSO", in cui saranno presenti dei rappresentanti delle 3 mozioni per presentarle a tutti.
Un incontro sicuramente utile a chi volesse approfondire e schiarirsi le idee.

Morti da non dimenticare

Ricorreva in questi giorni l'anniversario dell'eccidio nazista a Sant'Anna di Stazzema (nella foto). 560 innocenti, donne, anziani e bambini (tra cui una neonata di soli 20 giorni) furono massacrati per mano della 16. SS-Panzergrenadier-Division "Reichsführer SS", comandata dal generale (Gruppenführer) Max Simon, il 12 agosto 1944.
Un crimine rimasto nascosto fino al 1994: fu infatti conosciuto pubblicamente solo da quell'anno, quando, durante un'indagine del procuratore militare Antonino Intelisano, furono ritrovati 695 fascicoli su fatti di sangue accaduti in Italia durante la II Guerra Mondiale e riposti in un armadio in uno sgabuzzino di Palazzo Cesi, chiuso con le ante verso la parete e per questo ribattezzato “Armadio della vergogna”.
Quanti altri armadi ci sono in Italia, e quante altre verità sono nascoste dentro di essi...

Perdersi in un bicchier d'acqua

A Mantova gli agricoltori locali vogliono imporre ai braccianti mussulmani di bere durante il Ramadan, pena il licenziamento: infatti, lavorando nei campi senza bere d'estate si rischia la disidratazione e il colpo di calore, con conseguenze potenzialmente fatali per chi lavora e anche di tipo penale per i datori di lavoro.
Ma a quanto pare l'obbligo è una misura eccessiva, visto che, durante il Ramadan, se qualcuno dovesse accusare malori può bere senza problemi.
Nella nostra nuova società multietnica riusciremo a vincere le sfide che ci aspettano solo con il dialogo e la ragione (che spesso vanno a braccetto).

Se il Bossi sale in cattedra...

Da un ministro della Repubblica ci si aspetta discorsi e dissertazioni serie e di un certo spessore, soprattutto in tempi di emergenza come questi.
Invece ecco che dal ministro delle Riforme parte l'idea del dialetto obbligatorio nelle scuole. E illustra anche il metodo con cui dovrebbe essere inculcato: glielo ha spiegato sua moglie «che insegna, e di queste cose se ne intende». Probabilmente, però, la brava insegnante non è stato altrettanto esplicativa con il figlio Renzuccio, per un metodo di studio più redditizio...
D'altro canto, per il Bossi, il rapporto con il mondo della scuola è stato sempre un po' conflittuale, se è vero che in passato aveva addirittura millantato una laurea in medicina che invece non c'era.

giovedì 13 agosto 2009

Guerre di religione

La sentenza del TAR del Lazio sui docenti di Religione ha aperto un vero e proprio conflitto a tutto campo.
A contrapporsi sono i paladini della religione cattolica ed i fautori della laicità dello Stato.
Ecco quindi, schierarsi contro la decisione del Tribunale, i vescovi della CEI, il ministro Gelmini e altri rappresentanti del centrodestra, ma anche cattolici del PD come Paola Binetti e Giuseppe Fioroni, tra l'altro ex-ministro della Pubblica Istruzione del precedente governo Prodi e da cui, ricordiamolo, è partita questa vicenda.
Sull'altro fronte, i componenti del ricorso accolto (la Consulta Romana per la Laicità alle comunità ebraiche, gli atei dello Uaar, gli evangelici luterani, i battisti e i valdesi, insieme a un folto numero di associazioni laiche di docenti) e diversi esponenti di partiti del centro-sinistra (Di Pietro, Rizzo ed Englaro, giusto per fare qualche nome) ma anche del centro-destra (come il deputato PdL Benedetto Della Vedova).
Uno scontro trasversale, quindi.
Analizzando la sentenza e la storia che vi è dietro, comunque, va considerato che questa non è una condanna del Cristianesimo (come scioccamente teorizzato da qualcuno), né si fa divieto all'insegnamento della religione cattolica nelle scuole: viene semmai impedito ai docenti di religione cattolica di partecipare "a pieno titolo" agli scrutini ed il loro insegnamento non possono determinare i crediti scolastici. Questo per evitare un'azione discriminatoria nei confronti di chi decide (per motivi personali o di credo) di non frequentare l'ora di religione.
Il tribunale ed i giudici quindi, per l'ennesima volta, hanno dovuto andare a colmare una falla del sistema.
Fermo restando che deve essere salvaguardata la laicità dello Stato e l'autonomia della sua scuola, non va dimenticato che la religione cattolica esprime sicuramente un patrimonio di storia, di valori e di tradizioni importante per la nostra società, che sui suoi capisaldi si è formata. Però, anziché lanciarsi in simili crociate, perché non sedersi invece intorno ad un tavolo, trovare dei compromessi e pensare a riformare la materia, il suo insegnamento? A rivedere anche l'assegnazione dell'incarico dei docenti? Teniamo conto poi che stiamo avviandoci verso una società multietnica: in futuro altri credi religiosi sono destinati ad aumentare. E l'ora di religione a scuola potrebbe essere uno strumento in più per favorire l'integrazione.
Per cui, perché non pensare appunto ad una trasformazione di questa materia, come anche giovani studenti suggeriscono? E ciò non significa mortificare e penalizzare la religione cattolica, ma semmai arricchirla con confronti e contenuti nuovi.
Apriamo quindi un dibattito costruttivo e non trinceriamoci dietro a posizioni ferree: perché imporre una cosa (attraverso aule di tribunale, tra l'altro) quando c'è l'opportunità di renderla accettabile da tutti?

Una febbre contagiosa che sta dilagando anche in Europa

Il jackpot del "Superenalotto" ha raggiunto i 131,5 milioni di euro, il montepremi più alto d'Europa.
E tutti sono alla sua caccia: si mobilitano anche varie amministrazioni comunali (da Nord a Sud) che sperano di risolvere i cronici problemi di bilancio, e perfino dalla Germania si organizzano spedizioni di vere e proprie "squadre d'assalto" (nella foto).

Promesse inagibili?

Ha ragione lui: Berlusconi l'aveva promesso.

mercoledì 12 agosto 2009

Stavolta Zaia si sbaglia

Tempo fa l'avevamo elogiato, ma l'ultima uscita del ministro Zaia non ci è proprio piaciuta.
Al di là della squinternata proposta sui dialetti in TV (che ormai fa mucchio con le altre sparate estive della Lega, per cui non ci si fa più nemmeno caso) è soprattutto la dichiarazione riguardante gli omosessuali a lasciarci davvero perplessi.
E, inoltre, ci chiediamo: ma non è che il ministro pensa anche che il dialetto sia un linguaggio da "veri machi"?

In agosto il PD di Varese è ancora al lavoro!

L'anno scorso il mese di agosto era stato dedicato dal PD di Varese alla relazione con le persone, con l'iniziativa "PD Amico". Quest'anno il tema è la crisi e l'attenzione al mondo del lavoro, vale a dire il "PD dei Lavori”.
Visto che il governo ha sottovalutato la crisi, non solo a livello nazionale ma anche e soprattutto in Lombardia, in vista di un autunno che molti esperti prospettano caldissimo, è meglio denunciare subito la situazione, come afferma anche Stefano Tosi (coordinatore provinciale del PD e consigliere regionale) portando già avanti proposte interessanti, come ad esempio:
- la richiesta di un osservatorio del credito a livello regionale, per monitorare la effettiva possibilità di accesso al credito delle aziende
- l'appello a Finlombarda affinché gli enti pubblici debitori paghino le aziende
- la richiesta di un sussidio anche per chi è fuori da qualunque tipo di cassa integrazione, anche in deroga: i lavoratori, cioè, i precari.

Vince la forza lavoro (ed il buon senso)

Gli operai della INNSE ce l'hanno fatta: la loro fabbrica continuerà a lavorare!

martedì 11 agosto 2009

Per la scuola del Sud una brutta nota in condotta?

La notizia che il Sud avesse avuto il maggior numero di studenti promossi agli esami di maturità con i "100 e lode", aveva scatenato non poche polemiche da parte del mondo della scuola delle Regioni del Nord.
In effetti il divario appariva davvero esagerato (ben 643 studenti in più).
E ora i risultati della prova nazionale fatta alle classi di terza media dall'Invalsi (l'istituto nazionale di valutazione del sistema educativo), che si è svolta in identico modo per tutti gli studenti d'Italia il 18 giugno scorso, non farà che rinfocolare le discussioni.
Infatti dalla prova è emerso che non solo gli alunni del Centro-Nord sono più preparati di quelli del Sud, ma che addirittura nelle regioni del Sud (Campania e Calabria in particolare) i risultati siano stati falsati.
Non vogliamo con questo mettere in dubbio l'impegno e la preparazione di tanti studenti, ma certo alcuni loro docenti con queste azioni "furbette" meritano proprio un brutto voto in condotta.

Biopiscina: acqua azzurra, acqua chiara

Inaugurata l'11 luglio scorso, la biopiscina di Mercallo (Varese) è il primo esempio di biolago della Lombardia: una grande piscina a cielo aperto di fronte al lago, depurata da speciali piante acquatiche.
La biopiscina è infatti un bacino d'acqua impermeabilizzato verso il suolo e non disinfettato chimicamente, costruito per la balneazione. La costante qualità dell'acqua balneabile è garantita non con cloro o altri componenti chimici, ma esclusivamente attraverso un trattamento biologico e/o meccanico, in particolare grazie a specie vegetali autoctone (canneti) che assorbono le sostanze organiche.
La sensazione sarà quindi quella di fare un bagno in acque lacustri, ma limpide e sicure.
Un'idea che ad oggi è stata molto apprezzata non solo dai cittadini mercallesi, ma anche da tante persone giunte da fuori paese (anche turisti stranieri che soggiornano sul lago).
Se volete rinfrescarvi da queste giornate d'agosto, perché non farlo a Mercallo?

lunedì 10 agosto 2009

L'ingabbiato

"Non sono ricattabile", ha affermato di recente Berlusconi. Però, da tempo, è succube della Lega, che condiziona le scelte politiche del suo governo.
L'ultima conversione di Silvio al Bossi-pensiero è l'idea delle "gabbie salariali", ovvero la differenza del costo della vita tra il Nord e il Sud del Paese e la necessità di collegare i salari al costo della vita.
Un'esigenza che a suo modo di vedere risponde "a criteri di razionalità economica e di giustizia" e che "tutti condividono".
La realtà invece (tanto per cambiare) è nettamente diversa.
Intanto, come afferma uno studio della CGIA (Associazione Artigiani e Piccole Imprese) di Mestre, «le gabbie salariali già esistono», visto che «al Nord il reddito medio ponderato da lavoro dipendente è superiore di circa il 30,3% rispetto a quello del Sud». Quindi, gli stipendi al Sud dovrebbero essere addirittura aumentati. Mentre, invece, il rischio dell'introduzione delle "gabbie" da parte del governo sarebbe, come afferma Dario Franceschini, "benefici per nessuno: stipendi uguali al nord e diminuiti al sud".
Oltretutto, nessuno, nel mondo del lavoro, vuole questo provvedimento: dai sindacati fino alla Confindustria, che suggerisce invece la soluzione di un decentramento della contrattazione, in modo che il salario sia deciso a livello aziendale e locale. Magari, aggiungiamo noi, sulla base di un salario orario minimo nazionale, stabilito per legge e applicabile a tutte le prestazioni di lavoro.
E' grave, quindi, che il premier si pieghi in questo modo ai voleri della Lega, senza valutare (o averne la possibilità di farlo) status e conseguenze.
E intanto, a dispetto di Berlusconi, il Partito del Sud va avanti: tra poco ci sarà qualcun altro pronto a metterlo in gabbia...

Bisogno di sicurezza o mancanza di senso civico?

Come deve essere letta l'istituzione delle ronde? Davvero i cittadini sentono questa necessità? E davvero questo provvedimento è in grado di fornire maggior sicurezza e funzionare da deterrente contro il crimine?
In realtà sarebbe stato meglio potenziare le risorse delle forze dell’ordine. Ma invece si è preferito tagliare queste risorse ed arrivare a queste (pericolose) soluzioni "fai da te".
Dicono: le ronde non sono altro che cittadini volontari, non iscritti a partiti politici o associazioni riconducibili ad essi, armati solo di cellulari, con cui segnalare alle forze dell'ordine eventuali infrazioni o reati. E allora ci domandiamo: è necessario arrivare alle ronde per segnalare situazioni di degrado? C'è bisogno di organizzare corsi di formazione per questo? Questa attività dovrebbe già essere insita alla coscienza civica dei cittadini.
Ma a quanto pare il senso civico sembra essersi smarrito. E con esso il buon senso.
In realtà, come scrive anche Marco Giovannelli (direttore di VareseNews) in un suo editoriale, le ronde sono l'espressione di un "esasperato individualismo che ha prodotto la perdita del senso di comunità". E fanno quindi notizia anche iniziative in cui si cerca di sviluppare "rapporti di buon vicinato", come accade a Caronno Pertusella. Come se oggi preoccuparsi della casa del vicino quando questo è assente sia un fatto fuori del normale, mentre invece, anni fa, era una normale consuetudine.
Il fatto è che siamo diventati una società di individui chiusi in se stessi, e magari non sappiamo nemmeno che faccia abbia chi ci abita a fianco mentre invece conosciamo ogni particolare della vita degli inquilini de "Il Grande Fratello".
Dobbiamo invece imparare a riprendere a vivere le nostre città, frequentare strade e piazze invece che barricarci in casa, partecipare alla vita sociale del nostro luogo di residenza anziché stazionare davanti alla TV, aprirci ai rapporti con i nostri vicini: perché, altrimenti, questo "isolamento" rischia di far perdere l'identità e l'amor proprio alle nostre comunità.

L'equipaggio del "Buccaneer" torna a casa!

La loro nave (nella foto) era stata sequestrata l'11 aprile scorso dai pirati somali. Da allora sono rimasti prigionieri. Oggi l'annuncio della liberazione.
Pensiamo che le polemiche sul pagamento o meno del riscatto possano passare in secondo piano: l'importante è che i nostri 10 connazionali tornino a casa e possano riunirsi con le loro famiglie ed i loro cari.