giovedì 30 giugno 2011

Porno Democratici

Segretaria di un Circolo PD scoperta per aver girato un film a luci rosse. Non è che ci sentiamo già troppo pronti a governare?

SUVratassa?

Non ci sarebbe nulla da eccepire se fosse introdotto un superbollo che andasse a tassare SUV e supercar, ovvero auto potenti e di lusso, con un forte impatto sull'ambiente.
Il problema è che, per come è stata impostata la norma, la nuova tariffa andrà a colpire anche diversi modelli di media cilindrata, tra i più utilizzati da chi macina chilometri per lavoro o chi necessita di ampi ingombri per un nucleo familiare numeroso.
Al di là della promessa di abolire il bollo fatta da Berlusconi e poi (per l'ennesima volta) disattesa, questa misura non rischia solo di colpire il comparto auto, ma soprattutto famiglie e lavoratori.

Uso esproprio

Una buona notizia per i proprietari di terreni agricoli che finora hanno subito espropri con indennizzi a prezzi stracciati: il 7 giugno scorso la Corte Costituzionale ha emesso una sentenza molto importante riguardo gli espropri di pubblica utilità. In pratica si stabilisce che, mentre finora i terreni non edificabili destinati ad essere espropriati per opere di pubblica utilità venivano indennizzati in base al VAM, valore agricolo medio, naturalmente ben inferiore al valore di mercato, d’ora innanzi dovranno essere pagati dall’ente espropriante in base al valore di mercato.
Lo rendono noto I Gruppi espropriati dell’Autostrada Pedemontana, che chiedono anche di fare circolare l'informazione, non solo per una questione di giustizia, ma anche per la salvaguardia dell'ambiente: tante opere pubbliche infatti vengono progettate su aree agricole, perché il costo di questi terreni è veramente basso. Adesso, magari, ci si penserà 2 volte prima di progettare autostrade e superstrade.
Ecco gli indirizzi a cui rivolgersi per ulteriori informazioni:
- Angelo cell. 346- 9654365 / Vito cell. 339- 2917298
- e-mail: Angelo_Bruschi @alice.it / asprella.vito @virgilio.it

Tutti d'accordo

Accordo unitario sui contratti: l'intesa è arrivata da Confindustria, Cgil, Cisl e Uil, tutti insieme. In un momento così difficile è veramente un atto di grande responsabilità. Ed è quello che aspettavamo da tempo. (nella foto: la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, e i segretari generali della Cgil Susanna Camusso, della Cisl Raffaele Bonanni e della Uil Luigi Angeletti).

Legge rosa

Le quote rosa nei consigli di amministrazione delle aziende sono legge: con un voto bipartisan infatti è stata approvata la norma che prevede che i Cda dovranno essere composti da un quinto di donne a partire dal 2012 (20% nel primo mandato) e da un terzo dal 2015 (il 33,3% nel secondo mandato). Le nuove regole entreranno quindi a pieno regime nel triennio del mandato 2015-2018. Una legge che prende spunto da quanto avviene già in Europa (nei Paesi scandinavi in particolare), e che ha dato ottimi frutti sul piano sociale ed economico.

Update: non fai in tempo a gioire per un piccolo passo avanti, che subito dopo ti trovi ad altri 2 indietro...

mercoledì 29 giugno 2011

Al Pdl di Vedano risulta...

"ci risulta che il 27 giugno 2011 si è tenuto un incontro con le Associazioni ed Enti invitati per la discussione sulla VAS relativa al PGT di Vedano": "gli risulta", come se fossero venuti a saperlo chissà da chi, come se non stessero in giunta e non fosse loro preciso dovere informare la cittadinanza di quanto accade e decidono.
A noi invece risulta che LORO dovrebbero comunicare con la gente e non lo fanno, lasciando disinformati i vedanesi.
Questa giunta è proprio un brutto risultato.

Superballe e superbolli

"Non metteremo le mani nelle tasche degli italiani". Già.

A Vedano nessuno sa niente

O meglio, a nessuno viene fatto sapere niente: né sul Piano di Governo del Territorio, né sulla Valutazione Ambientale Strategica. Alla faccia della trasparenza e della partecipazione.

La manovra oggi e la stangata domani

La grande finanziaria di Tremonti: scaricare il grosso dei tagli di 47 miliardi (40 per la precisione) a partire dal 2013, vale a dire al prossimo governo, di cui, di certo, lui e i suoi compari Bossi & Berlusconi non faranno parte. Insomma, il "bollito" sarà Tremonti, ma a cuocere a fuoco lento saremo noi.
Nel frattempo, gli annunciati tagli ai costi della "casta" non ci sono, ma viene maggiorata l'IVA (senza riduzioni di altre tasse), vengono reintrodotti i i ticket sanitari per le visite ambulatoriali e aumentano le accise sui carburanti (scaricando la colpa sugli immigrati: doppia vergogna!). E, come non bastasse, nella manovra viene infilata la norma del processo breve, per garantire l'impunità a Berlusconi. Un provvedimento che però partirà subito, non dal 2013: d'altra parte è questa la vera e unica manovra che il nostro governo vuole portare a termine.

No Tav, no dialogo

Un imponente schieramento di duemila agenti, elicotteri e mezzi blindati ha dato l'assalto al presidio dei No Tav nell’area della Maddalena, nei pressi del comune di Chiomonte, in Val di Susa. Negli scontri susseguenti, secondo la Questura di Torino, tra gli agenti ci sarebbero almeno 25 feriti e quattro invece tra i manifestanti.
Era davvero l'unico modo per risolvere la questione? E' davvero necessaria questa linea ferroviaria di alta velocità? Porterà benefici economici come sostengono il governo e l'Unione Europea, o come dicono i contestatori è invece inutile e arrecherà addirittura gravi danni ambientali alla Valle? Negli anni scorsi alcuni passi incontro alla gente della Valle erano stati fatti: addirittura nel 2006 fu istituito un Osservatorio Tecnico, che ha da poco prodotto un nuovo progetto che prevede l’utilizzo di meno cantieri e la creazione di una linea mista, dove le nuove tratte conviveranno con quelle vecchie. Non è però bastato a convincere i più refrattari all'idea. E se fosse anche vero che buona parte delle persone nel presidio erano dei centri sociali del Nord (per lo più violenti, come poi dimostrato), mentre pochi erano i valligiani, ciò non significa che si debba alimentare tensioni con dichiarazioni piuttosto aspre e chiusure. Non si possono imporre sviluppo e progresso con la forza, a casa di altri oltretutto, prendendo decisioni sulla testa della gente. La politica è ben altro, è esporre le proprie ragioni e comprendere le altrui, è parlare ma anche saper ascoltare, conciliare ed evitare in ogni modo lo scontro: lo ricordiamo in particolare a Maroni, Castelli, Chiamparino e Fassino. Ci auguriamo perciò per il futuro maggiore comprensione, da ambedue le parti.

Straniero a Varese

Chissà se rifiuterebbero di affittare la casa anche a lui.
(via Stefano)

Milano ha un nuovo Pastore

Il cardinale Dionigi Tettamanzi va in pensione, ed il testimone di arcivescovo di Milano passa al cardinale Angelo Scola, finora patriarca di Venezia e grande personalità ecclesiale dotata di profonda cultura. Ci auguriamo che il nuovo vescovo sappia guidare la più grande diocesi d'Europa con la stessa saggezza e sensibilità di Dionigi Tettamanzi, continuando così il proficuo lavoro avviato in questi anni che ha dato a Milano enormi benefici.

martedì 28 giugno 2011

Rivolte in Nord-Africa: saremo contagiati anche noi?

Quali potranno essere gli effetti economici, sociali e politici degli sconvolgimenti accaduti sulle sponde del Mediterraneo e di quanto sta avvenendo in Medio Oriente?
Se ne discute stasera a Villa Recalcati alle ore 18.00, in una conferenza organizzata da Fondazione Città Futura in collaborazione con il Dipartimento di Economia dell’Università dell’Insubria, dal titolo “Il contagio: le rivolte del Nord Africa e del Medio Oriente e le conseguenze economiche per l’Europa”. Interverrà Loretta Napoleoni, economista e saggista italiana di fama internazionale.

Di nuovo i giudici comunisti

Arrestato Franco Pronzato, coordinatore del trasporto aereo del PD. E magari nell'indagine è stato fatto uso delle intercettazioni.

Carta sconto: basta multe grazie al PD

E' ufficiale: incalzato dal PD, l'assessore regionale Romano Colozzi ha annunciato che è stata emanata la circolare della Regione che fa chiarezza sulla legge e invita i sindaci a non sanzionare i cittadini che hanno continuato ad utilizzare la carta sconto dopo essersi trasferiti di residenza all'interno della stessa fascia confinaria.

Primi effetti del federalismo voluto dalla Lega

Le Province aumentano l'addizionale sulle assicurazioni Rc Auto, i comuni invece deliberano l'innalzamento dell'addizionale Irpef.
Insomma: più tasse per tutti! Finché la corda si spezza...

Bigotti e salotti

A quanto pare, per Formigoni, le luci rosse sono permesse solo nei salotti di Arcore.
(via Civati)

lunedì 27 giugno 2011

eBook made in Vedano!

Una tavoletta elettronica per leggere libri in formato floppy disk o CD: è il progetto presentato nel 1993 dall'architetto vedanese Franco Crugnola e sua moglie Isabella Rigamonti, alla propria tesi di laurea in disegno industriale. In pratica, un antenato dell'iPad di oggi!

Chiamate lo psichiatra

Se la bozza di riforma fiscale allo studio del governo, fosse quella delle indiscrezioni di stampa che circolano in queste ore, saremmo pienamente d'accordo con l'on. Crosetto.
Come abbiamo già spiegato, portare a 3 le aliquote Irpef e aumentare di 1 punto l'IVA, è una scelta assolutamente insensata e illogica. Infatti, se si aumenta l’Iva, chi già evade ringrazia perché continua a non pagare, mentre il peso della riforma cadrà sui consumatori che non potranno scaricarla. Oltretutto, aumentando l’Iva sul lavoro le tariffe si adegueranno e di conseguenza caleranno ancora di più consumi. Portare a 3 le aliquote Irpef (al 20, 30 e 40%), invece, finirà per essere un favore solo ai ceti più alti. Infatti, attualmente l’aliquota sopra i 75.000 euro è del 43%: quindi con la proposta di Tremonti viene concesso ai redditi più alti un regalo del 3%. Con manovre di questo genere possiamo scordarci lo sviluppo del Paese: qui si vuole davvero «fare saltare il banco».

Tam tàm democratico

Nasce una nuova rivista di approfondimento culturale e politico del Partito Democratico: si chiama "Tam tàm democratico" e viaggerà sulla Rete.
Il primo numero è già online ed è incentrato sul tema dell'Uguaglianza. Fate girare la notizia, con un bel tam tàm.

L'evasione si denuncia sul web

Si chiama www.evasori.info, ed è un sito nato per denunciare la piaga sociale dell'evasione fiscale. Si può quindi, ad esempio, segnalare se un commerciante non fornisce lo scontrino o un professionista esige un prezzo maggiore per la ricevuta fiscale. La denuncia avviene in modo anonimo, anche per l'evasore: infatti vengono segnalati solo la cifra evasa, la zona geografica dove è avvenuto e la categoria commerciale. E dai risultati che emergono da questo sito (evidenziati in tempo reale con tanto di mappa!), non si può certo dire che l'evasione in Italia sia un fatto "virtuale".

Autorità per le garanzie nella censura

Si chiama AgCom, e dovrebbe essere un ente libero e indipendente per tutelare la libertà di comunicazione ed il diritto di informazione. Ma purtroppo così non sembra essere: dal 6 luglio infatti potrebbe scattare una delibera AgCom che di fatto ci mette davanti alla "più forte minaccia alla libertà di espressione in Rete che sia mai stata fatta in Italia". La delibera in questione prevede che se il titolare dei diritti di un contenuto audiovisivo dovesse riscontrare una violazione di copyright su un qualunque sito (senza distinzione tra portali, banche dati, siti privati, blog, a scopo di lucro o meno) può chiederne la rimozione al gestore. In pratica, con il pretesto del diritto d’autore e della sua protezione vengono rese vigenti norme liberticide sulla base di pratiche e metodi antigiuridici. E si blocca la Rete a favore della TV. Tra l'altro, troviamo piuttosto inopportuno che tra i più strenui sostenitori di questa norma vi siano nell'AgCom dei commissari che magari hanno in qualche modo rapporti con aziende facenti parte del gruppo Mediaset: infatti, uno dei compiti dell'AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI (insieme all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato), in base alla legge Frattini, è VIGILARE SUL CONFLITTO D’INTERESSI, cioè sul fatto che il Governo non favorisca attività imprenditoriali del Capo del Governo e della sua famiglia.
Dobbiamo attivarci tutti per scongiurare questa minaccia alla libertà di comunicazione: mobilitiamoci contro la censura, facendo girare queste informazioni e firmando la petizione e : bloccando al Rete non si blocca solo l'informazione libera, ma anche il futuro economico e sociale del Paese.

domenica 26 giugno 2011

A furia di tirarla, la corda si spezza.

E' accaduto nella gara di tiro alla fune oggi sul Ticino, alla festa della Lega, che ha visto purtroppo anche dei feriti (tra cui anche diversi esponenti politici: i migliori auguri a tutti di pronta guarigione).
Certo, sembra quasi l'immagine simbolica di quanto sta avvenendo in quel partito, tra vertici e base elettorale.

Quando era la Milano leghista ricoperta di rifiuti

Era il 1995: sindaco Formentini (giunta monocolore Lega Nord) e 20.000 le tonnellate di sacchi neri ammassati nelle strade.
Ad aiutare Milano e risolvere la crisi ci pensò Pierluigi Bersani, allora governatore dell'Emilia-Romagna, dove furono trasferiti i rifiuti da smaltire.

Rita Borsellino: un'altra storia per un'altra politica

Rita Borsellino (nella foto), eurodeputato del PD, già candidata alla presidenza della regione Sicilia ma soprattutto sorella del giudice Paolo Borsellino, è stata ospite al teatro di Varese, dove davanti ad un pubblico numeroso, ha presentato la sua associazione "Un'altra storia", nata dalla sua esperienza nell'impegno politico.
"Un'altra storia" rappresenta un patrimonio sociale accumulato durante la sua campagna elettorale, ma soprattutto è il simbolo di un movimento che nasce dal basso e dalla partecipazione della società civile: «Per far tornare la gente a parlare ad un livello più alto e sociale, nelle piazze vere, come nelle piazze virtuali, che sono state così importanti in questi ultimi tempi e che rappresentano il ritorno alla partecipazione e al dialogo tra cittadini».
Proprio in virtù di queste parole, Rita Borsellino sta girando l'Italia per espandere la sua associazione: in provincia di Varese sarà presente con una sede a Varese ed un'altra a Somma Lombardo.

SuperMario

Mario Draghi, governatore della Banca d'italia, è ufficialmente alla presidenza della Banca centrale europea: un grande motivo di orgoglio per l'Italia.
Certo, il momento economico non è dei migliori, e saranno diversi i punti cruciali che Draghi dovrà affrontare, crisi della Grecia in primis. "Guida forte e sicura": così è stato definito dal Presidente Napolitano.
Ce lo auguriamo, perché ce ne sarà bisogno.

sabato 25 giugno 2011

I love New York

Sicuramente sarà stato questo il pensiero ricorrente di quanti hanno partecipato oggi ai "gay pride" in tutto il mondo, per la notizia proveniente dagli USA, dove il matrimonio fra omosessuali è diventato legge nello Stato di New York.
In Italia, invece, non riusciamo neppure a fare una legge per tutelare gli omosessuali dalle violenze e discriminazioni che subiscono.

La Salerno-Reggio Calabria del Nord

Viene chiamata ironicamente così la A33, l'autostrada Asti-Cuneo. In realtà non è ai livelli disastrosi del famigerato tratto autostradale del Sud, ma progettata 30 anni fa e iniziata nel 2001, oggi è percorribile solo per 40 dei suoi 90 chilometri. E come non bastasse, già si ipotizza che anche quando sarà completata, un percorso cervellotico e zigzagante rischia di renderla poco appetibile: infatti, un tracciato a forma di zeta rovesciata e la presenza di un doppio attraversamento fluviale fanno sì che, rispetto alla strada statale appaiata, rispettando i limiti di velocità, si guadagnino appena 5 minuti in cambio di un pedaggio di 4,10 euro. Qui trovate tutta l'inchiesta.

Scuola di escort

A San Pietroburgo (nella Russia "dell'amico Putin") giovani e belle ragazze si iscrivono a corsi per imparare l'arte della seduzione, nella speranza di sposare un milionario o, al limite, per diventare "una puttana di successo". E' quanto racconta il documentario russo "Bitch Academy" (titolo più che esplicativo), presentato alla 47esima Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro.
Ad Arcore si staranno già informando per eventuali stage...

Tagli alla politica anche in Regione

Mentre Tremonti è ancora alla fase di studio per delle proposte che il PD Nazionale ha già portato avanti e presentato, anche il Gruppo Regionale del Partito Democratico è passato all'azione, e presenta a sua volta in Regione un progetto di legge che mira a far risparmiare alle casse pubbliche circa 5 milioni di euro l’anno, ed è composto di 3 semplici articoli di modifica delle norme vigenti:
- la cancellazione del vitalizio del Consigliere regionale
- la riduzione, nell’ordine del 60%, dell’indennità di fine mandato
- il taglio del 10% delle indennità dei Consiglieri regionali
.
Una proposta chiara e sostanziale che tocca nel vivo un sistema che è giusto modificare, in modo da avere un’istituzione più sobria e più in linea con la società lombarda.
Vedremo se le parole di Pdl e soprattutto Lega faranno seguito ai fatti del PD.

E' il momento delle donne

Il PD sta per annunciare una legge di iniziativa popolare, sulla quale si intende raccogliere migliaia di firme, per chiedere:
- la maternità universale a carico della fiscalità generale,
- il congedo di paternità obbligatorio di 15 giorni,
- un piano straordinario di asili nido,
- l’abolizione della vergogna delle dimissioni in bianco
, a causa delle quali 800 mila donne sono costrette a lasciare il lavoro alla nascita del primo figlio.

L'annuncio verrà dato questa mattina in occasione della Conferenza Nazionale delle Donne del Partito Democratico che si tiene a Roma. Dove, nel frattempo, circola questo manifesto che ha suscitato qualche polemica.

venerdì 24 giugno 2011

Un vero gentleman

«Se ci caliamo le braghe noi, può esserci una bella sorpresa per te». Sì, da scoppiare dal ridere.
Così comunque si è rivolto l'onorevole Massimo Polledri (Lega Nord) verso la collega deputata Pina Picierno (PD).
Massimo Polledri, tra l'altro, era stato coinvolto nello spiacevole episodio in cui era stata protagonista, suo malgrado, l’on. del Partito Democratico Ileana Argentin.

Gli sprechi della destra e i tagli alla politica chiesti dal PD

Domenica scorsa a Pontida Bossi ha prima invocato tagli ai costi della politica, e poi elogiato l’apertura della Scuola di magistratura a Bergamo. Ebbene, una cosa contrasta con l'altra, visto che la struttura, voluta dal ministro leghista della giustizia Castelli nel 2006, non è ancora partita (nonostante 2 inaugurazioni), però costa ogni anno circa 500.000 euro di affitto per dei locali vuoti.
C'è da dire che in fatto di opere incompiute a cui fanno da contraltare enormi sprechi, la destra è comunque insuperabile, e il simbolo di questa perversa inclinazione rimarrà senz'altro il Ponte sullo Stretto (voluto e votato proprio da Pdl e Lega): 250 milioni di euro spesi per un'opera annunciata come una grande rivoluzione, ma che, a quanto pare, non si farà più.
Il Partito Democratico nel frattempo bada al sodo e pensa ai problemi reali, presentando un ordine del giorno per l'abolizione della pensione vitalizia dei parlamentari: una proposta concreta che mira ad equiparare i costi della politica italiana con quelli europei e tagliare molti dei 125 milioni che rappresentano il bilancio che è stato predisposto dai deputati questori per questo anno. Ed è da almeno 2 anni che sempre il PD ha chiesto la riduzione dei parlamentari: una richiesta finora rimasta inascoltata da chi poi va sul "pratone" a cianciare di tagli alla politica.

Hacker contro bunga-bunga

Governo italiano, sei sotto osservazione, l’informazione nel Paese non è libera. Noi non perdoniamo. Noi non dimentichiamo. Aspettaci”: è la dichiarazione di guerra (nome in codice: “#opitaly Bunga Bunga”) del gruppo hacker degli Anonymous.

Trenord: il PD propone una fermata agli aumenti

Nelle stazioni ferroviarie della Lombardia si vedono le facce di pendolari sorridenti. Ma sono quelle sui manifesti della campagna di lancio di Trenord. In realtà i pendolari reali (quelli che il treno lo prendono davvero) non hanno proprio motivo di essere soddisfatti: carenza di mezzi, servizi sempre scadenti, continui ritardi e problemi organizzativi è quello che si trovano quotidianamente sulle linee Trenord.
E come non bastasse, arriva l'ennesima stangata: ad agosto un ulteriore aumento dopo quello del 12,5% di inizio anno. Ovvio che l'assessore Raffaele Cattaneo parli di qualità (ma quale?) a costo zero: pagano i pendolari!
Il PD però non ci sta, ed ha deciso di dare vita ad una campagna contro gli aumenti, che oltretutto non portano alcun miglioramento, ma servono solo a tamponare una sconsiderata politica di tagli.
Il Gruppo Regionale Lombardo del PD fa invece proposte concrete per un trasporto pubblico diverso:
• Stop agli aumenti dei biglietti senza un reale e tangibile miglioramento del servizio
• Materiale rotabile rinnovato ed efficiente
• Più pulizia e comfort a bordo treno
• Rimborso degli abbonamenti nel caso di disagi gravi e ripetuti
• Riqualificazione delle stazioni in sinergia con gli enti locali

Giovani a confronto

Tutti giovani e tutti impegnati in politica: i protagonisti del confronto di mercoledì 22 giugno a Busto Arsizio. Era presente quasi tutto l'arco costituzionale: dal PD (con Andrea Civati, neo-consigliere comunale di Varese) al Pdl (Chiara Colosimo, consigliere reionale del Lazio), dalla Lega http://www.blogger.com/img/blank.gif(Matteo Bianchi, sindaco di Morazzone) al Movimento 5 Stelle (rappresentato da Mattia Calise, il più giovane consigliere comunale a Milano). Avrebbe dovuto esserci anche Renzo Bossi, ma ha annullato la sua partecipazione poco prima dell’inizio della serata.
I presenti comunque hanno raccontato al pubblico la loro esperienza, la loro storia e condiviso le loro aspettative sul futuro, spiegando e motivando il loro impegno in politica. Perché, pure se su fronti contrapposti, tutti avevano in comune la stessa cosa: la passione per la politica.

giovedì 23 giugno 2011

I cari estinti

Sono i partiti e i gruppi parlamentari che non esistono più, ma che continuano ad incidere a caro prezzo sui costi della politica, visto che il Senato ogni mese paga lo stipendio ai loro non pochi ex dipendenti. Lo ha denunciato ieri nel suo intervento in Aula il senatore Pietro Ichino (Partito Democratico): «Risulta che ci siano diversi casi di persone che, pur ricevendo regolarmente da anni lo stipendio, tuttavia non mettono piede in ufficio: nullafacenti dei partiti defunti».

Il solito problema del Pdl

Per Alfano e Cicchitto (iscritto alla P2 con tessera 2232) il problema dell'Italia sono le intercettazioni. Secondo noi sono gli intercettati. Ed il costo per le indagini dovrebbe pagarlo chi commette reati (cosa che poi in effetti avviene).
Caro governo, lascia stare i magistrati, e occupati dei problemi che riguardano i cittadini e non quelli del tuo padrone e delle cricche.

Una palude maleodorante

E' quella che sta emergendo dalle indagini su Luigi Bisignani (nella foto). Una melma in cui il sistema Italia rimane invischiato e affonda. 30 anni fa si scoprì qualcosa di analogo e si chiamava P2. Oggi invece gli si è dato il nome P4. Più che un'evoluzione, una continuità (qualcuno l'ha battezzata "loggia continua"), visto che alcuni personaggi coinvolti oggi erano iscritti nella vecchia P2: Bisignani (tessera 1689) e Berlusconi (tessera 1816). E come allora, questa rete invisibile tiene legata a sé quasi tutti i nomi dell'Italia più in vista: politici, imprenditori, manager di Stato, banchieri, giornalisti, uomini e donne di spettacolo, prefetti, militari, magistrati, esponenti delle forze dell'ordine. E sempre come allora, questa rete di contatti è un colossale sistema di potere che influenza e decide su media e informazione, scelte politiche e business di alto livello, nazionali e internazionali. Una lobby malefica che tiene bloccata l'Italia e spartisce potere e ricchezze ai propri adepti: il tutto a scapito del bene del Paese.

La sicurezza secondo il PD

Sicurezza come diritto di libertà: questo era il titolo, ma anche il concetto espresso nella prima Conferenza Nazionale del PD sulla Sicurezza di lunedì 20 giugno, che si è basata sulla proposta programmatica approvata dall'Assemblea nazionale Roma 2011.
Un evento che è terminato con un confronto tra Pierluigi Bersani e Roberto Maroni, e che ha visto nel corso della giornata spunti interessanti.
Dario Franceschini, capogruppo alla Camera, nel suo intervento ha sottolineato come la sicurezza debba diventare uno dei temi programmatici prioritari per il PD, poiché "abbiamo bisogno di colmare un ritardo. Per troppo tempo abbiamo lasciato che la parola sicurezza non fosse in cima alle nostre priorità politiche, mentre lo era per la vita dei cittadini".
Marco Minniti, deputato Pd e presidente della Fondazione Icsa, invece ha indicato in che modo il PD deve affrontare questa tematica: non con la politica della paura, come ha fatto (fallendo) la destra, ma attraverso una serie di riforme ed un progetto a stretto contatto con il territorio. Inoltre, ha elogiato il grande impegno delle forze dell'Ordine, che sonon riusciti ad ottenere grandi risultati nonostante la scarsezza di risorse dovute ai tagli del governo. Tagli che spesso portano a situazioni paradossali (come la vicenda dei giubbotti antiproiettili, da togliere agli agenti in servizio per destinarli alle scorte dei politici), che mettono in luce la drammatica situazione dei conti ministeriali.
Emanuele Fiano, Presidente del Forum Sicurezza e Difesa del PD, alla fine ha avuto validi motivi per motivare la sua soddisfazione per la riuscita dell'iniziativa: "Partecipazione altissima di pubblico e contributi di grande autorevolezza sia fra gli esponenti del PD, che tra i rappresentanti dei sindacati di Polizia, e dei Sindaci di importanti città italiane, e, infine, grande interesse per il dibattito con la partecipazione di Pier Luigi Bersani, il ministro dell'Interno Maroni, moderati dal direttore del Messaggero Mario Orfeo".

mercoledì 22 giugno 2011

Nei test Invalsi è bocciata la Gelmini

Le griglie di correzione per le prove Invalsi inviate ai professori sono sbagliate. Ministero dell'Istruzione sempre più allo sbando.

Un Paese spaccato

O lo spaccato di un Paese:

i vecchi al potere

i giovani a subire

Net-work

Nell'era digitale aziende, artigiani e liberi professionisti sfruttano in pieno le potenzialità dei social network. Facebook finisce così non solo per sostituire il vecchio fax, ma anche per diventare una vera e propria risorsa di business.

Ma che ci rappresenta?

La temuta invasione dei Ministeri pare scongiurata, grazie al voto all'Odg presentato dal Partito Democratico.
Nonostante le pressioni e le continue balle di Bossi (che racconta che la sua richiesta è in linea con quanto avviene in Europa, dove invece è esattamente il contrario), dunque i Ministeri rimangono a Roma. E se assommiamo a questa decisione anche quella del prosieguo della guerra in Libia come era stato concordato fin dall'inizio con la Nato, 2 degli obiettivi fissati domenica a Pontida sono già falliti nel giro di 2 giorni.
La Lega, pare, è comunque riuscita a strappare (con un accordo notturno con il Pdl) la dislocazione di "uffici di rappresentanza" dei Ministeri (su cui qualcuno, giustamente, ci ha ironizzato).
Molti hanno davvero faticato a capire le ragioni di questa smania della Lega per il trasferimento dei Ministeri: in effetti, buon senso vuole che i Ministeri vadano diminuiti, non trasferiti. Oltretutto da costi e problemi organizzativi per un'operazione di questo tipo deriverebbero non solo uno spreco di risorse ma anche un ostacolo a una razionalizzazione della rete periferica dell’amministrazione centrale: in pieno contrasto con il federalismo, per intenderci. E anche sui tagli ai costi della politica, su cui Bossi a Pontida ha puntato il dito.
Ma un senso questa richiesta, ragionandoci su, alla fine ce l'ha. E lo si trova nelle parole di Berlusconi, che a riguardo ha detto: «Nel frattempo emanerò un decreto per trasferire al Nord certi uffici di rappresentanza, compreso il personale di diretta collaborazione (ovvero, oltre a quello che accetterà di spostarsi da Roma, anche segretarie e portaborse)».
Dunque, l'obiettivo potrebbe essere quello che per la Lega sembra ormai essere diventata una consuetudine: dare il via ad altre operazioni di clientelismo e nepotismo, distribuendo posti nei nuovi uffici ad amici, parenti, fidanzate e figli ripetenti.
Così mentre il Paese annaspa e necessita di riforme serie per rilanciare le imprese, dare occupazione e futuro ai giovani, aiutare le famiglie, i leghisti si perdono in queste illogiche e futili questioni: a trasferirsi dovrebbero essere loro, dal governo a casa.

martedì 21 giugno 2011

Reo confesso?

Italia in tribunale di fronte alla Corte europea dei diritti dell'uomo: dovremo rispondere per aver respinto - 2 anni fa, a 35 miglia a sud di Lampedusa - 200 rifugiati politici. A guardare bene, domenica scorsa a Pontida, c'è stato chi si sarebbe confessato colpevole.

Una notte bianca perché non sia notte fonda per i diritti sociali

Questa sera a Roma alle ore 19.00, in piazza Santa Maria Liberatrice, a Testaccio.
Un evento promosso nell'ambito della Primavera delle Politiche Sociali da Livia Turco e Cecilia Carmassi.

Lavoro out per gli over 35

La fascia di anzianità di coloro che trovano grandi difficoltà a rientrare nel circuito del lavoro si è abbassata e il posto di lavoro adesso è diventato più difficile da trovare per chi lo perde dopo i 35 anni.
E oltre alle discriminazioni per età, da parte delle aziende ci sono anche quelle razziste per gay e meridionali.
Qui tutta l'inchiesta.

Un ministro della Difesa indifendibile

Stavolta La Russa l'ha fatta grossa: pare sia arrivato in grave ritardo all'ultima riunione della Nato, e questa sua mancanza ha fatto sì che il Caoc (Centro operativo di vitale importanza per la Difesa Aerea) che fino ad oggi era sul nostro territorio, sia passato sotto la gestione della Spagna. In pratica, da ora in avanti in presenza di un pericolo negli spazi aerei italiani, saranno gli spagnoli, anche se con berretto Nato, ad individuarlo, valutarlo e neutralizzarlo o consegnarlo in mani italiane.
Secondo l'Aeronautica, dovremo quindi costruircene uno nuovo di zecca: impossibile rinunciarvi, perché i cieli italiani non possono essere lasciati senza controllo, e la cosa ci "costerà una fortuna".

Abbiamo lavorato sul lavoro

Mentre altri ciarlavano di ministeri e secessione, il Partito Democratico era impegnato alla prima Conferenza Nazionale per il Lavoro, dove i 600 delegati democratici provenienti dai diversi territori hanno approvato la relazione di Stefano Fassina e il documento “Persone, lavoro e democrazia”.
Ecco le proposte di sintesi emerse:
1. Un Progetto Nazionale per l’occupazione giovanile e femminile sostenuto dall’Europa, perché l’occupazione delle donne e dei giovani – è scritto nel documento - deve diventare una priorità per l’Unione Europea e deve diventarlo per l’Italia.
2. Legalità del lavoro e lavoro migrante, perché il contrasto al lavoro nero e irregolare è presupposto fondamentale per uno sviluppo fondato su regole minime di civiltà, e per la sicurezza nei luoghi di lavoro e nelle comunità.
3. Il Mezzogiorno come questione nazionale, perché l’emergenza della disoccupazione giovanile e femminile assume dimensioni più gravi nel Mezzogiorno ed è necessario pensare la questione meridionale come questione nazionale.
4. Modello contrattuale e partecipazione: il modello centrato sul contratto nazionale di lavoro va riformato, ma il contratto nazionale resta uno strumento irrinunciabile per garantire la tutela del lavoro e regolare la competizione.
5. La rappresentatività sindacale, perché tutti i sindacati devono essere rappresentati per garantire la democrazia nei luoghi di lavoro e il pieno coinvolgimento dei lavoratori nella validazione dei contratti.
Inoltre, sono state proposte iniziative specifiche che sarebbe opportuno realizzare:
- Il contratto di apprendistato come canale prioritario di accesso al lavoro stabile, accompagnato anche da incentivi alla stabilizzazione.
- Il venir meno dei vantaggi di costo del lavoro precario: a parità di costi per l’impresa, un’ora di lavoro precario deve costare di più e un’ora di lavoro stabile deve costare di meno. Sostegno alle pensioni dei lavoratori più giovani e meno tutelati e drastica riduzione delle forme contrattuali.
- Per incentivare la partecipazione e l’occupazione delle donne, il ruolo centrale va assegnato al potenziamento dei servizi pubblici per conciliare lavoro e maternità.
- La defiscalizzazione per i primi tre anni di attività delle nuove imprese costituite da giovani.
- L’introduzione di un salario o compenso minimo, determinato in riferimento ai minimi dei contratti nazionali di riferimento e destinato a tutti coloro che lavorano al di fuori dei contratti nazionali vigenti.
- Lo stage deve avere una durata massima di sei mesi, sotto la diretta responsabilità della scuola o dell’Università, con contenuti formativi accertabili e retribuzione (40 per cento del compenso di riferimento).
- Una graduale riforma degli ammortizzatori sociali affinché tutte le tipologie di lavoro, dipendente, autonomo, professionale, abbiamo diritto ad una indennità di disoccupazione e ristrutturazione del welfare affinché le tutele fondamentali (indennità di malattia, diritti alle ferie retribuite, ecc.) coprano tutte le tipologie contrattuali.
- Universalizzazione dell’indennità di maternità e ripristino delle norme di contrasto alle “dimissioni in bianco”.
- La riforma della formazione professionale e della formazione continua.
- L’introduzione di uno Statuto per i lavoratori autonomi ed i professionisti.

lunedì 20 giugno 2011

Barbari trasognati

Il divertente commento su Pontida 2011 da parte di Dario Franceschini: "Sembrava il film di Abatantuono 'Attila e gli Unni'".
E domani il PD chiederà il voto in Parlamento per lo spostamento dei ministeri: ci sarà ancora da ridere.

Il ragazzo del coro

Quando aveva insultato i napoletani, Salvini si era dimesso da parlamentare italiano, tenendo solo la carica di europarlamentare. Adesso, dopo il coro contro Alemanno e Pisapia (vedi video), lascerà il consiglio comunale di Milano per quello di Sucate? Però non ditegli che è un casus belli!

Timeo Danaos

L'Eurogruppo decide di rinviare il nuovo prestito alla Grecia. E le Borse europee iniziano a scivolare in giù.
Teniamo il fiato sospeso...

Federalismo ministeriale

"Per un ministero che va al Nord, uno deve andare al Sud".
E alla fine invece di affrontare i problemi reali, si finisce ancora una volta a parlare di stupidate.

Pontida 2011: ultimatum o ultimo atto?

Cosa si può dire del raduno annuale della Lega di ieri? C'è chi ha visto una proposta debolissima, chi invece una sagra strapaesana, con un leader e una leadership “comici” e una platea da “teatro dei pupi”, altri addirittura si sono buttati sulla fantascienza.
Ci si attendeva l'ultimatum al governo (e qualcuno ne ha addirittura ideato un generatore): noi non ci aspettavamo nulla, e nulla è stato, e l'impressione è che il gioco sia finito (come recita lo striscione nella foto). Bossi infatti non sa più che pesci pigliare e tira a campare: ormai è costretto a stare incatenato a Berlusconi fino alla fine, non perché crede in lui, ma solo perché "se si vota ora vince la sinistra" (che è una sorta di ammissione di propria impotenza e di fallimento del governo). Forse anche per questo ha detto qualcosa di sinistra:
- la riscrittura del Patto di Stabilità per i comuni (già chiesto da più di un anno da Pierlugi Bersani)
- il finanziamento del trasporto pubblico locale (una battaglia del PD nazionale e regionale)
- i paletti ad Equitalia, agenzia di riscossione tasse creata dal governo di centrodestra di cui Bossi fa parte. E oltre a questo, già il 7 giugno il PD alla Camera dei Deputati ha adottato una mozione a riguardo;
- la riduzione del numero dei parlamentari, una questione che il PD chiede da tempo di discutere ma su cui il governo di Berlusconi e Bossi ha sempre glissato;
- i tagli alla politica (altra battaglia del PD), con meno auto blu e voli di stato, salvo poi scoprire che con il centrodestra al governo le ore per i voli di Stato sono più che raddoppiate, mentre per il numero di auto blu (le stesse di cui Bossi fa uso per andare ad Arcore) abbiamo il primato mondiale.
E poi
- stop alla guerra in Libia (su cui Frattini ha già detto no e che comunque era stata votata dalla Lega in Parlamento)
- meno tasse per artigiani e piccole imprese (dimenticando che con il federalismo municipale della Lega, grazie all'introduzione dell'Imu, artigiani e piccole imprese saranno ulteriormente tassati)
- la rivendicazione per la proroga concessa a pochi allevatori (amici e furbetti) per le multe delle quote latte (il cui mancato pagamento costa all'Italia svariati miliardi di sanzione)
- i ministeri al Nord (a Monza per la precisione: e Varese?), che il Pdl però ha già dichiarato fissi e stabili a Roma. Ed è certo meglio così, perché magari, dallo sdoppiamento di questi enti, si assisterebbe ad una selezione del personale sul modello della "carrocciopoli bresciana", con posti da distribuire ad amici e parenti, ed ulteriori sprechi di risorse.
Tutte promesse che il popolo padano ha accolto quasi con freddezza, così come ha fatto con l'improbabile volantino/scadenzario distribuito sul pratone. La base leghista si è scaldata solo al grido di "secessione" e quando Bossi ha accennato alla fine dell'alleanza con Berlusconi (perché ieri il nemico del Nord sembrava proprio Silvio). Ma l'Umberto su questo ha poi frenato, prendendosi qualche fischio. Perché pure gli elettori leghisti sono delusi di questo governo. E forse un pochino anche del loro amato "Capo", di cui hanno iniziato ad accettarne con rassegnazione il declino. Tanto è vero che già inneggiavano a Maroni presidente del Consiglio. E il buon Roberto, davanti ai suoi "barbari sognanti", forse già immedesimandosi nel ruolo, ha sparato indebitamente contro la magistratura.
Chissà, oltre alla fine del berlusconismo, stiamo per assistere anche al tramonto del leghismo e della stella di Bossi. E la fotosequenza, che ritrae Maroni che sta per cadere saltando giù dal palco, pare quasi una profetica allegoria.
Caro leghista, aspetta e spera... Ma fino a quando?

domenica 19 giugno 2011

Non stiamo qui ad asciugare gli scogli

Da Genova, alla Conferenza Nazionale PD per il Lavoro, l'ultima metafora di Pierluigi Bersani.

La Quiete nella tempesta

La Quiete, famosa e rinomata clinica privata di Varese, è stata dichiarata fallita ed è già stato nominato un curatore fallimentare. Si prospetta un vero terremoto nell'economia e nella politica varesina: Sandro Polita (uno dei proprietari che aveva rilevato da poco la clinica e dichiara la propria estraneità sulla responsabilità dei debiti) ha preannunciato una conferenza stampa per fare dichiarazioni che, a suo dire, faranno tremare i politici varesini. D'altra parte, ricordiamo che la sanità privata in Lombardia è un enorme business, su cui Formigoni & Co. hanno costruito il proprio potere. E meno male che poi è la sanità pubblica ad essere accusata di essere piena di buchi...

Un disastro ecologico

Il riferimento è all'aeroporto di Malpensa, ed a definirlo così è una nota del ministero dell’Ambiente del 7 ottobre 2010 trasmessa a tutti gli enti con competenze aeroportuali: Regione Lombardia, ente Parco del Ticino, ministeri di Trasporti e Agricoltura.
Eppure questa notizia non è stato diffusa. E c'è chi ipotizza che forse il dossier è rimasto nel cassetto per non danneggiare l’imminente collocamento del titolo Sea, che dovrebbe portare al Comune di Milano un dividendo da 160 milioni, già scritto a bilancio dalla giunta Moratti.
Oltre alla relazione del Ministero ce n'è anche un'altra del Corpo Forestale dello Stato, comando di Varese, che attesta la moria degli uccelli e la desertificazione dei boschi. Inoltre, un’indagine epidemiologica della Asl della Provincia di Varese condotta nei comuni intorno allo scalo varesino, ha analizzato i dati clinici di 12 anni (1997-2009) e ha registrato un aumento della mortalità per malattie respiratorie del 54,1% e un balzo nei ricoveri ospedalieri pari al 23,8%, contro medie per tutta la provincia del 14 e del 7,8%.
Il disastro ecologico potrebbe anche diventare economico, perché si teme una raffica di cause civili e richieste di danni che potrebbe frenare la partecipazione di nuovi investitori. Tenuto conto che un precedente già c'è stato.
Tutto questo dovrebbe fare supporre a un ripensamento dell'allargamento dell'aeroporto con la terza pista, a cui non si oppongono solo ambientalisti, comuni limitrofi e PD provinciale di Varese, ma vi è anche stato il parere negativo da parte di Assaereo, l'Associazione nazionale dei vettori e degli operatori del trasporto aereo di Confindustria, che non ritiene necessaria l'operazione e vede in essa solamente un pericolo di aumento delle tariffe aeroportuali.
Ma Sea e Regione Lombardia a quanto pare vogliono tirare dritto verso il potenziamento aeroportuale, scatenando le reazioni delle amministrazioni locali, anche di centrodestra, come il sindaco di Lonate Pozzolo, Piergiulio Gelosa (Pdl): “Sono pronto a far causa a Sea pur di difendere i miei cittadini, perché Malpensa non ha portato ricchezza e benessere come sostengono esponenti del mio partito ma danni ambientali e problemi per residenti e imprese costretti a fuggire altrove”.

Chi semina vento esporta energia

La Spagna ha chiuso il 2010 come leader del rinnovabile, in particolare con lo sviluppo dell'eolico. Questo primato non solo le ha permesso di soddisfare buona parte della domanda interna, ma è riuscito anche a supplire ai deficit energetici del Paese confinante: infatti per la prima volta è stata esportata "energia pulita" nella nuclearizzata Francia.
Ma il nucleare non era la risorsa che doveva fare fronte al problema energetico?

sabato 18 giugno 2011

Ormai non lo ascolta più nessuno

Solita telefonata di Berlusconi ad un convegno del Pdl, ma non c'è nessuno ad ascoltarlo.

Calderoli sciopera contro se stesso

Roberto Calderoli minaccia di aderire allo sciopero generale ventilato da Cisl e Uil, che invocano una riforma fiscale. "Sono d’accordo con loro - ha affermato Calderoli riferendosi a Bonanni e Angeletti- perché la riforma fiscale va fatta e va fatta subito, diversamente dovrò partecipare anch’io al loro minacciato sciopero generale".
Notare che:
- è più di 2 anni che la Lega annuncia il federalismo fiscale, che già dovrebbe incidere come riforma del sistema fiscale
- Calderoli oltre ad essere ministro della Semplificazione normativa è anche autore del Ddl sul federalismo, che è stato approvato dal Consiglio dei Ministri.
Diciamo che l'uscita di oggi di Calderoli è una sorta di anticipazione delle assurdità di cui probabilmente sentiremo l'eco domani da Pontida.
Caro leghista, aspetta e spera...

Tremonti, le tre aliquote e i tre sindacati

L'attenzione pare ora sia tutta incentrata sulla riforma fiscale. E' la nuova parola magica a cui la maggioranza pare voglia fare ricorso per incantare ancora gli italiani.
Certo, a sentire le premesse da Tremonti, lo scetticismo è più che legittimo. Soprattutto sconcerta l'idea di portare a 3 le aliquote Irpef (riducendole) e alzando invece di 1 punto l'Iva: una strategia che, se attuata, agevolerebbe solo le classi agiate e rischierebbe invece di colpire ulteriormente i redditi medio-bassi e fare decollare l'inflazione. E davvero c'è da chiedersi se il "mago Giulio" lo faccia apposta o invece non ha proprio idea di come agisce. Il problema è che Tremonti non è un economista, ma un consulente fiscale (fondatore di uno studio tributario di alto livello), ed il suo mestiere è stato sempre quello di offrire servizi e trovare soluzioni relative a pratiche e contenziosi fiscali di facoltosi clienti: come ministro dell'economia quindi è assolutamente fuori ruolo. Invece occorre una personalità capace e illuminata, che sia in grado di ideare e applicare riforme che portino veramente sviluppo al nostro Paese nell'immediato e in chiave futura.
In ogni caso, oggi sentiamo parlare di: tassare le rendite, tagliare privilegi e sprechi della politica e dei ministeri, alleggerire il fisco. Lo sentiamo da Tremonti, dai suoi colleghi del governo, da Bonanni e Angeletti, rispettivamente segretari dei sindacati Cisl e Uil. Gli stessi sindacati che adesso minacciano uno sciopero generale, ma che oltre un mese fa avevano criticato Susanna Camusso e la Cgil per lo sciopero generale indetto per chiedere al governo una riforma fiscale, basata (guarda un po') su tassazione delle rendite, tagli agli sprechi e alleggerimento del fisco.
Un passo indietro di Cisl e Uil? Oppure è stata la Cgil ad essere un passo avanti? Noi ci permettiamo di dire che ciò che conta è che le 3 sigle facciano un passo l'uno verso l'altro, che tornino ad essere uniti, perché occorre la coesione di tutte le parti sociali, soprattutto in questo momento e in vista dei cambiamenti e delle riforme di cui l'Italia ha necessità.