Visualizzazione post con etichetta Regionali 2013. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Regionali 2013. Mostra tutti i post

mercoledì 27 febbraio 2013

Prima il Nord, ma primi a Vedano

Anche nelle Regionali ci confermiamo come partito più votato a Vedano Olona (953 voti contro i 673 del 2010).
Anche in queste elezioni abbiamo scalato posizioni, arrivando dal terzo posto del 2010.
C'è da dire comunque che quest'anno si è presentata la lista Maroni, che ha raccolto 640 voti, e che sicuramente ha portato via dei voti alla lista della Lega (803 voti, 1.133 nel 2010), ma anche al Pdl, che ha ricevuto 579 preferenze rispetto ai 983 del 2010.
Notevole anche a Vedano il risultato dei 5 Stelle: 565 voti.

A Varese passa solo Alfieri

Alessandro Alfieri, capolista PD, conclude il suo tour elettorale con ultima tappa al Pirellone: è l'unico candidato PD varesino del PD che siederà in Consiglio Regionale. Buon lavoro, come sempre.

Maroni in testa

In Lombardia vince Roberto Maroni. Nonostante gli scandali che hanno travolto la Regione, con l'ex-governatore Formigoni indagato per corruzione insieme a diversi altri assessori e consiglieri della sua maggioranza (tra cui l'ex-presidente del Consiglio), nonostante l'infiltrazione della 'ndrangheta in giunta, il malaffare, i numerosi disagi e malfunzionamenti in settori vitali come scuola, trasporti e sanità, nonostante il centrosinistra abbia proposto una persona perbene, che ha alle sue spalle una storia familiare di onestà, coraggio e sacrificio, che proviene direttamente dalla società civile, una faccia nuova e completamente fuori dai partiti da contrapporre a un candidato che rappresenta il vecchio perché è sulla scena politica da oltre 20 anni, che ha nel suo curriculum una condanna per resistenza a pubblico ufficiale, che nelle sue funzioni di ministro ha fatto condannare l'Italia dalla Corte europea dei diritti umani, che si è alleato (contestato perfino dalla sua base) con il partito che ha portato la 'ndrangheta al Pirellone e con cui aveva giurato che non avrebbe mai più corso insieme, la Lombardia è nelle mani dei "soliti noti", come accade ormai da 20 anni a questa parte, in cui abbiamo perso competitività con le principali zone avanzate d'Europa. E adesso, tanto altro ancora continueremo a perdere.
Si potrebbe obiettare che oltre le motivazioni giudiziarie bisognerebbe presentare anche proposte politiche, ma anche su questo il programma del centrosinistra e del PD si basava su concretezza e serietà, mentre dall'altra parte c'erano solo "chiacchiere e bufale".
Comunque sia questa è la democrazia, per cui si accetta la vittoria di Maroni. E magari tra un 2-3 anni ci ritroveremo di nuovo a votare in Regione per l'ennesimo scandalo o per altre collusioni: ma non c'è problema, prima il Nord (sì ciao).
La Lega comunque si giocava tutto (la sua stessa sopravvivenza) in Lombardia, e nonostante sia uscita più debole (addirittura dimezzata) sui dati nazionali, ora (per ora) ha 3 governatori nelle principali regioni del Nord: Piemonte, Veneto e Lombardia.
In Lombardia comunque, la Lega, se si accomunano i voti presi dalla Lista Maroni (presentatasi quest'anno) tutto sommato perde pochi voti (2-3%). E' semmai il Pdl che vede dimezzati i suoi voti rispetto alle precedenti Regionali.
Il Movimento 5 Stelle non ha sfondato come a livello nazionale, pur ottenendo un buon risultato.
Il PD invece è il primo partito a livello regionale, migliorando rispetto alle precedenti elezioni del 2010, ma non è bastato.
Sarà per la prossima volta. Forse.

venerdì 22 febbraio 2013

La NUOVA LOMBARDIA starà con la gente

La promessa
Farò tornare la Regione coi piedi per terra in mezzo alla gente, abbandonando il trentaseiesimo piano del palazzo. Sempre per stare alle scelte simboliche, non permetterò che mi si chiami governatore. Dal punto di vista pratico, invece, come abbiamo annunciato dimezzeremo lo stipendio dí consiglieri, assessori e presidente.

Il mio avversario
Roberto Maroni rappresenta vent`anni di una politica incapace di risolvere i problemi del Nord e delle persone. Rappresenta il vecchio.

La squadra
Per ora anticipo solo i criteri, anche se ho già avuto molte disponibilità di grande prestigio. Sceglierò persone estremamente competenti, esperte della materia di cui saranno chiamate ad occuparsi in giunta. In secondo luogo, rispetterò la parità di genere perché il mondo femminile sa dare un contributo prezioso che ancora oggi la nostra società utilizza troppo poco. Per questo, almeno il 5o per cento degli assessorati sarà affidato a donne. Infine, la Lombardia ha un territorio molto vasto e anche se la giunta ha sede a Milano devono essere rappresentate tutte le sfaccettature dei nostri territori.

I costi
Per la campagna elettorale spenderemo circa i milione di euro. Per oltre due terzi si tratta di contributi raccolti in modo sparso, compresi quelli delle primarie. IL resto, meno di un terzo, è arrivato dai partiti che sostengono la mia candidatura.

Movimento 5 Stelle
Secondo me Grillo toglie voti a chi ha una proposta debole. Non mi preoccupa la piazza, mi piace anzi la volontà di partecipazione che esprime: e comunque anche la nostra piazza, domenica scorsa, era piena.

Se vinco
Se vinco, cercherò di impostare con l`opposizione rapporti di collaborazione. In una democrazia che deve affrontare problemi enormi come quelli che la Lombardia affronta non è tempo di dividersi e fare lotte: credo che dobbiamo cercare di costruire insieme le risposte migliori.

Se perdo
Mi sono candidato per mettermi al servizio della comunità lombarda. Se non sarò eletto presidente, continuerò a impegnarmi nella politica della Regione con la stessa ostinazione civile.

Gli scandali
Non sono le inchieste in sé che hanno pesato in questa campagna elettorale, ma i presupporti delle inchieste: tutto quello che è uscito ha dimostrato il fallimento, dal punto di vista etico, della gestionedi chi ha governato in questi ultimi anni. Ed è evidente che questo non possa passare senza lasciare conseguenze: nel mio caso, ad esempio, mi sono sentito chiamato ad impegnarmi di più. In fondo, questo è quello che vorrei rappresentare ai nostri elettori: la possibilità di cambiare sistema dal punto di vista della cultura delle regole.

Il numero due
Il mio braccio destro? Sarà una persona estremamente competente dal punto di vista politico e amministrativo. Una persona esperta di tutti i settori della Regione.

L`amministrazione
Noi faremo una accurata due diligence degli organici e delle procedure che ci serviranno per una valutazione super partes. Di sicuro valorizzeremo le risorse interne che hanno qualità e competenza e faremo le nostre scelte sulla base di tutti questi elementi.

Nessun dubbio: io sto con AMBROSOLI

ricaPDolando: la NUOVA LOMBARDIA

Il programma riassunto in punti di Umberto Ambrosoli e del PD per una NUOVA LOMBARDIA:
1. Regole e trasparenza, per una Regione nuova e più aperta che possa sempre andare a testa alta
2. Il lavoro prima di tutto: più sviluppo e investimenti per rilanciare il sistema lombardo; un piano per la nuova occupazione, incentivi per l’apprendistato e un nuovo patto tra generazioni
3. Più ossigeno per le nostre imprese, meno Irap subito recuperando risorse dall’evasione. Più forza ai Confidi per l’accesso al credito
4. Una pubblica amministrazione che paga tutti i fornitori in tempi ragionevoli ed eroga i finanziamenti alle imprese senza inutili complicazioni
5. Più equità. Via i ticket sanitari regionali per chi guadagna fino a 30mila euro e applicazione graduale per i redditi superiori. Un fondo integrativo per le cure odontoiatriche
6. Più ambulatori, più servizi medici di base vicini ai cittadini, meno attesa per gli esami diagnostici. Mettiamo fine agli scandali sulla salute dei lombardi: regole chiare per un miglior equilibrio tra pubblico e privato
7. Più attenzione alle famiglie, a partire dai nidi e dalla terza età: per una comunità che non lascia indietro nessuno. Attivare un fondo regionale per la non autosufficienza subito
8. Più donne nelle istituzioni e più opportunità per tutti i lombardi (di nascita, di adozione e di passaggio)
9. Treni più puntuali e confortevoli e stazioni dotate di aree di sosta per auto e bici. Un solo biglietto per tutti i mezzi pubblici e parcheggi d’interscambio agli ingressi delle città
10. Più investimenti per scuola e università, sostegno a chi ha davvero bisogno e maggior interazione tra il mondo del lavoro e quello dell’istruzione, tenendo davvero conto delle specificità del territorio lombardo
11. Sostegno e sviluppo per un’offerta culturale che dia nutrimento al bisogno di bellezza, saperi e tradizione dei lombardi e dei loro ospiti, per uno sviluppo civile ed economico che porti anche occupazione, perché cultura è lavoro
12. Più valore all’agricoltura, sosteniamo la filiera corta per far ripartire un settore fondamentale per il futuro della Lombardia e dei nostri figli. Subito una legge per lo stop al consumo di suolo
13. Green economy, tutela ambientale, sostenibilità: non solo un dovere ineludibile, ma una concreta opportunità per uscire dalla crisi e per creare nuovi posti di lavoro
14. Più edilizia sociale promuovendo forme di collaborazione tra pubblico, privato e cooperative e aumentando l’offerta di affitti a costi accessibili. Una riforma delle ALER e della legge sui canoni per rispondere concretamente al crescente bisogno di casa.

Vota così, vota PD

Si vota DOMENICA 24 FEBBRAIO dalle 8.00 alle 22.00 e LUNEDI' 25 FEBBRAIO dalle 7.00 alle 15.00.
Bisogna presentarsi al proprio seggio muniti di CARTA DI IDENTITA' E TESSERA ELETTORALE. Chi avesse smarrito quest'ultima, può rivolgersi in Comune presso l'ufficio SERVIZIO ELETTORALE.
Le schede per il voto alla Camera sono di colore ROSA, per il Senato di colore GIALLO, per la Regione di colore VERDE.
PER LA CAMERA DEI DEPUTATI E IL SENATO, NON E' POSSIBILE ESPRIMERE PREFERENZE PER I CANDIDATI, PENA L'ANNULLAMENTO DELLA SCHEDA. Quindi tracciate SOLO una croce sul simbolo PD.
PER LA REGIONE, invece, OLTRE A METTERE IL SEGNO SUL SIMBOLO è POSSIBILE ESPRIMERE UNA PREFERENZA PER UNO DEI CANDIDATI DEMOCRATICI, scrivendo NOME E COGNOME (o anche solo il cognome) accanto al simbolo PD.
Per il voto in Regione, è comunque possibile il VOTO DISGIUNTO, vale a dire che potete informare e convincere chi vota per una lista diversa dal PD, che può comunque VOTARE UMBERTO AMBROSOLI PRESIDENTE, così:
a) tracciando un segno sul suo nome, votando così solo il candidato alla carica di presidente della Regione
b) tracciando un segno sul suo nome e uno sul simbolo di una delle liste non collegate, votando così il presidente e la lista in maniera disgiunta.
Ricordarsi comunque che tracciando un segno su una sola lista collegata ad AMBROSOLI (in questo caso il PD) il voto si intende espresso anche a favore del candidato presidente: quindi chi VOTA PD VOTA ANCHE PER AMBROSOLI PRESIDENTE. E buon voto a tutti!

Lombardia in pillole: studio

Ritorna il diritto allo studio
Copertura della borsa di studio a tutti gli studenti idonei ma non beneficiari.
(sempre via Civati -che segnala anche questo-)

giovedì 21 febbraio 2013

Dal voto di scambio al voto di cambiamento

In questi giorni di campagna elettorale lo abbiamo visto messo in atto su larga scala nazionale in modo subdolo, facendo leva su promesse di tasse rimborsate, condonate o trattenute: stiamo parlando del voto di scambio.
Nel video, lo scrittore-giornalista Roberto Saviano illustra i meccanismi di come avviene a livello locale: un vero e proprio rapporto clientelare tra candidato ed elettori, in cui in cambio dei voti vengono esaudite spesso richieste che sarebbero legittime, come una pensione che non arriva o un centro anziani che non apre. Ma i voti possono essere anche comprati dai candidati, e in questo caso sono le organizzazioni mafiose a vendere la preziosa merce, con tariffari che vanno dai 25 ai 50 euro a voto. Prassi diffusa nelle regioni del Sud, ma che ormai è diventata, da una decina d'anni a questa parte, una consuetudine anche qui al Nord. Come dimostra la vicenda Zambetti, l'assessore lombardo votato con i voti della 'ndrangheta, la ragione per cui in Lombardia è caduta la giunta Pdl-Lega (lo stesso schieramento che ora sostiene Maroni) e quindi si va a votare adesso. Una tesi rafforzata anche dalle inchieste delle Forze dell'Ordine, che nelle intercettazioni di boss sentono dire “i sindaci qui sono tutti amici nostri... tutti di destra! Non ce n'è uno che non abbiamo aiutato a vincere”.

Ora più che mai occorre quindi un vero e proprio cambiamento a questo sistema drogato e colluso: trasparenza e controllo devono essere i pilastri delle nuove fondamenta etiche della nostra Regione. E su legalità, trasparenza ed etica punta innanzitutto il programma di Umberto Ambrosoli, che ha più volte ribadito che “Maroni parla della Lombardia che ha in testa mentre noi abbiamo in mente una Lombardia alla testa dell'Europa. In Regione c'è stata una deriva etica e morale perché qualcuno ha pensato che il potere potesse essere gestito per i propri interessi". Pdl e Lega Nord sono responsabili del malaffare nella gestione della sanità, per le inchieste che coinvolgono la Fondazione Maugeri e il San Raffaele, e hanno fallito sulla 'questione morale': prova ne è che il Consiglio regionale si è sciolto perché la criminalità organizzata si è seduta al tavolo della giunta e al vertice della Regione è stato svilito il significato delle regole.
E allora cambiamo e guardiamo avanti, per fare uscire la Lombardia da un'ondata di corruzione, con il voto a Umberto Ambrosoli, candidato presidente della Lombardia per il centrosinistra.

Manifestiamo anche per le imprese lombarde

Mentre c'è chi parla a vanvera di tasse trattenute e amenità varie, Umberto Ambrosoli, candidato del Patto civico del centrosinistra per la presidenza della Regione Lombardia, si occupa sul serio dei problemi della Regione, e nel suo “Manifesto per le imprese lombarde” lancia un pacchetto di iniziative concrete e impegni con scadenze definite a sostegno delle piccole e medie imprese lombarde. Obiettivo: aumentare la produttività e la competitività del sistema industriale e commerciale della Regione.
Questi in sintesi i 3 punti proposti da Umberto Ambrosoli:
- riduzione dell’aliquota Irap ordinaria del 3.9 al 3.65%, con un risparmio complessivo per le imprese di 350 milioni di euro, con l’obiettivo di ridurre l’evasione fiscale
- rafforzamento patrimoniale dei Confidi finalizzato ad agevolare l’accesso al credito delle Piccole e Medie Imprese - potenziamento del ruolo degli Enti bilaterali per ottimizzare le politiche di formazione e di reinserimento dei lavoratori.

mercoledì 20 febbraio 2013

La Lombardia in pillole: sanità

La sanità di tutti, non di qualcuno
Riequilibrio del sistema pubblico e privato, perché ci sia la massima responsabilità (oneri e onori) da parte di tutti gli operatori del sistema sanitario regionale. Indagine puntuale sulle situazioni di opacità e operazione trasparenza su tutto il sistema.
(via Civati)

martedì 19 febbraio 2013

La Lombardia in pillole: reddito minimo garantito

Un reddito per chi ci prova
Reddito di autonomia e di inserimento: sostegno al reddito per chi affronta programmi di recupero sociale e/o di (re)inserimento nel lavoro. (via Civati)

Il voto flessibile

Pietro Ichino, il giuslavorista uscito dal PD (non senza polemiche) per candidarsi al Senato in Lombardia con la lista Monti, annuncia il suo voto disgiunto a favore di Umberto Ambrosoli, candidato presidente della Lombardia per il centrosinistra.

lunedì 18 febbraio 2013

Lombardia in pillole: lavoro

Lavoro, lavoro e ancora lavoro
Un piano straordinario per l’apprendistato, incentivi al part-time, all’insegna di un patto generazionale tra chi esce e chi entra nel mondo del lavoro.
(sempre grazie a Pippo Civati)

domenica 17 febbraio 2013

La Lombardia in pillole: esenzione dal ticket

Grazie a Pippo Civati, il programma in pillole (e cartoline) del PD regionale. E una pillola al giorno, leva Berlusconi-Formigoni-Maroni di torno.

Esenzione dal pagamento dei ticket al di sotto dei 30.000 euro
Esenzione totale dal pagamento dei ticket per i farmaci e per le visite specialistiche di tutti coloro che dichiarano un reddito inferiore ai 30.000 euro.

Milano, Lombardia, Italia.

Da Milano, attraverso una Nuova Lombardia, per cambiare l'Italia: oggi, domenica 17 febbraio, dalle ore 14.30, grande manifestazione in Piazza Duomo a Milano per la volata finale delle elezioni del 24 e 25 febbraio. Un appuntamento importante tra politica (interventi di: Giuliano Pisapia, sindaco di Milano, Bruno Tabacci, Nichi Vendola, Umberto Ambrosoli, candidato presidente alla Regione Lombardia per il centrosinistra, Pier Luigi Bersani, candidato alla presidenza del Consiglio, Pia Locatelli del Partito socialista italiano e Piera Levi-Montalcini dei Moderati) e musica (da Ketty Passa e Paolo Jannacci, a un grande concerto di Roy Paci). A condurre il pomeriggio Paola Maugeri e Davide Romagnoni.
Nel nostro piccolo, saremo presenti in Piazza San Maurizio a Vedano con un gazebo dalle ore 10.00 in compagnia dei candidati varesini al Consiglio Regionale.

sabato 16 febbraio 2013

Week-cand

Un fine settimana in compagnia dei candidati alle Regionali: oggi, alle ore 15.30 presso il Circolo Vela (via Don Minzoni) farà tappa Alessandro ALFIERI, capolista PD; domani, domenica 17, dalle ore 10.00 in Piazza San Maurizio, saranno presenti i candidati varesini in lista per le Regionali. E questa mattina (dalle ore 10.00) saremo anche presenti con un gazebo davanti alle Poste per distribuire materiale informativo e l'ultimo numero di "BuoneNuove", la nostra newsletter (scaricabile anche dal sito).
Altre 2 giornate di mobilitazione, quindi, e insieme a noi altri 10.000 gazebi con centinaia di migliaia di volontari in tutto il Paese (e soprattutto in Lombardia, "l'Ohio d'Italia") per diffondere e spiegare ai cittadini le proposte del Partito Democratico e della coalizione di centrosinistra, in vista delle elezioni del 24 e 25 febbraio, per voltare pagina e avviare finalmente la riscossa dell’Italia.

venerdì 15 febbraio 2013

Un voto contro la mafia in Lombardia

E' quello dato ad Umberto Ambrosoli, candidato presidente della Regione Lombardia per il centrosinistra, che oggi nel suo tour in provincia di Varese (tra l'altro sarà alle 12.30 a Tradate e alle 13.30 a Malnate) si incontrerà alle 15.30 a Varese (nella sede PD di viale Monte Rosa) in conferenza stampa con l'ex procuratore nazionale Antimafia e candidato nelle liste del PD al Senato Pietro Grasso, uno che la mafia l'ha combattuta con i fatti e non a chiacchiere. Il tema dell'incontro sarà proprio la lotta alle mafie, che qui in Lombardia si sono infiltrate fino in giunta: perché al Pirellone di fianco al Pdl di Berlusconi e alla Lega di Maroni sedeva la 'ndrangheta. E l'unico modo per combatterle è, oltre all'ETICA, applicare TRASPARENZA e CONTROLLO, come previsto nel programma di Ambrosoli e del PD. E come sottolinea lo stesso Ambrosoli, commentando sulla gestione della sanità, sulle inchieste che coinvolgono la Fondazione Maugeri e il San Raffaele e sulla 'questione morale': "Maroni parla della Lombardia che ha in testa, mentre noi abbiamo in mente una Lombardia alla testa dell'Europa. In Regione c'è stata una deriva etica e morale, perché qualcuno ha pensato che il potere potesse essere gestito per i propri interessi. Il Consiglio regionale si è sciolto perché la criminalità organizzata si è seduta al tavolo della giunta e al vertice della Regione è stato svilito il significato delle regole".

giovedì 14 febbraio 2013

Un programma in 10 punti chiave

Le 10 proposte del Partito Democratico per la Lombardia per rilanciare imprese e lavoro:
1 - un patto fra Istituzioni, banche e imprese con cui facilitare il credito, dando un ruolo diverso a Finlombarda e un forte sostegno ai Confidi
2 - progressiva riduzione dell’IRAP entro i primi due anni di governo della Regione (recuperando le risorse dal recupero dell’evasione)
3 - promozione di nuovi progetti per la green-economy nell’industria e nell’agricoltura (senza più finanziamenti a pioggia)
4 - investimenti sulle politiche attive del lavoro:
• portare il tasso di occupazione in Lombardia almeno al 70%, con la creazione di 300mila nuovi posti di lavoro destinati prioritariamente ai giovani e alle donne
• presa in carico dei lavoratori disoccupati e la promozione di sinergie virtuose fra pubblico e privato, utilizzando anche le risorse messe a disposizione dall’UE
5 - istituzione di un sistema di rating della Funzione Pubblica con la creazione di una figura indipendente di valutazione per misurare l’efficacia del sistema in generale (con l'obiettivo anche di semplificare la burocrazia regionale)
6 - incentivazione dell’apprendistato nelle sue varie forme, con la creazione di strumenti che favoriscano l’inserimento e la stabilizzazione dell’occupazione giovanile e femminile
7 - promozione di forme di conciliazione famiglia-lavoro, in particolare attraverso l'avvio -in accordo con le Istituzioni locali- di un piano di attivazione di nuovi asili nido in tutta la Lombardia
8 - incentivazione di accordi che vadano nella direzione di un “Patto generazionale” con cui favorire l’uscita progressiva e protetta dei lavoratori più anziani in cambio di nuove assunzioni stabili di giovani
9 - capacità di porre le basi per consolidare la contrattazione di secondo livello, coinvolgendo gli Enti bilaterali attraverso una politica sinergica fra Istituzione Regionale e parti sociali con cui integrare i vari capitoli del welfare sociale
10 - rilanciare anche culturalmente i percorsi della formazione professionale, quindi gli Istituti Tecnici e Professionali in raccordo con le Università così da rispondere alle nuove aspettative tecnico-professionali del mondo dell’impresa e dell’artigianato.

Insieme con ALFIERI

Sabato 16 febbraio, alle ore 15.30 al Circolo Vela (via Don Minzoni) ALESSANDRO ALFIERI, consigliere regionale uscente e capolista PD per le Regionali, farà tappa a Vedano Olona nel suo tour per la Provincia, in cui visiterà tutti i 141 comuni del territorio. Ovviamente siete tutti invitati a partecipare, a porre domande e idee. E a prendere un caffè.

mercoledì 13 febbraio 2013

Regionalizziamo il Patto di Stabilità

Anziché farneticare di tasse da trattenere, occorre fare ricorso alle risorse effettivamente reali. Come gli oltre 9 miliardi di euro bloccati dal Patto interno di stabilità per Comuni, Province e Regione. Per questo il PD Lombardo propone di regionalizzare il Patto interno di stabilità, definendo in Regione le regole del Patto sul territorio lombardo, in accordo con il Ministero dell’Economia e insieme ai Comuni e alle Province. Oltre agli enti locali, che porterebbero avanti lavori di manutenzione oggi fermi, ne gioverebbero anche le piccole e medie imprese, con 5 miliardi di pagamenti e, nel quadro della proposta avanzata dal PD a livello nazionale per quanto riguarda i pagamenti arretrati della PA, almeno 1 miliardo all’anno per i prossimi 5 anni.