lunedì 7 maggio 2012

5 Stelle a valanga, frana il centrodestra, si assesta il PD

Ha ragione Bersani: il PD può dirsi soddisfatto dei risultati delle amministrative, con propri candidati sindaci che hanno vinto al primo turno e tanti altri andati al ballottaggio. Bene in Lombardia, con la Brianza strappata al centrodestra, e nella nostra provincia, dove abbiamo conquistato feudi leghisti come Besozzo e Sumirago, e siamo andati al ballottaggio in roccaforti come Tradate e Cassano Magnago, la città natale di Umberto Bossi, dove la Lega rimane addirittura esclusa dal secondo turno.
La Lega esce praticamente a pezzi: significativa vittoria solo quella di Tosi a Verona, che Maroni giudica il punto di partenza, ma che per noi rappresenta invece il capolinea della Lega. A Legnano, città natale del Carroccio (quello vero), il candidato leghista resta fuori dal ballottagio, superato anche da quello dei "grillini" .
Boom appunto del Movimento 5 Stelle, che ottiene con i suoi candidati alcuni ballottaggi (tra cui uno in una piazza di rilievo come Parma) e addirittura è stato eletto anche il primo sindaco del Movimento: significativo che sia avvenuto a Sarego Vicentino, dove pare abbia sede il Parlamento padano. Quasi uno scambio di consegne tra movimenti che fanno principalmente della protesta il cardine del loro pensiero.
Il Pdl invece è praticamente scomparso ed è ormai allo sfascio: in Lombardia le vicende che hanno coinvolto Formigoni hanno pesato non poco.
Esce ridimensionato anche il Terzo Polo, che visti i risultati ottenuti meriterebbe la denominazione di Quarto, cedendo il posto al Movimento di Grillo che lo ha ampiamente superato. Singolare il fatto che si sia alleato un po' con tutti (Rutelli a Verona ha addirittura appoggiato Tosi!), senza dimostrare non solo una linea politica, ma anche un'anima.
Come avvenuto in Europa, il risultato ha penalizzato i partiti che hanno appoggiato la politica del rigore del governo tecnico, attraverso l'astensione e il voto appunto al 5 Stelle. Ma il PD ha tenuto, perché è stato capace di proporre candidati capaci e credibili e astringere alleanze con VERE liste civiche. Di contro, Pdl e Lega, oltre ad essere stati travolti da scandali, hanno visto punite dai cittadini le cattive amministrazioni dei loro sindaci uscenti (Monza e Como ne sono un esempio) e soprattutto le gravi responsabilità del fallito governo Berlusconi-Bossi.
Non siamo comunque in Francia, e quindi i risultati sono ancora tutti in divenire: per questo vi invitiamo a seguire la bella analisi di Stefano, bravo come sempre.
(nella foto: la candidata della Lega a Cassano Magnago, immagine della sconfitta di Bossi)