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mercoledì 5 novembre 2008

Autoparodia

Non so se la foto che ho caricato è di Maurizio Gasparri o di Neri Marcoré quando fa la sua parodia.
Però la cosa non cambia, perché sono tanto uguali: sia nell'aspetto che per le battute. E' facile confondersi!
Le ultime esternazioni di Gasparri su Obama poi sono proprio esilaranti:
"Con Obama alla Casa Bianca gli americani pagheranno più tasse e Al Qaeda sarà più contenta...". Meglio di Neri Marcoré!

martedì 13 settembre 2011

C'era un cinese in coma

E' il titolo della barzelletta raccontata da Carlo Verdone nel film omonimo.
Però, in questa notizia, c'è poco da ridere: ad essere in coma è l'Italia, o meglio, il suo governo, che a quanto pare va a chiedere "ossigeno" proprio ai cinesi.
A cui, come ricorda qualcuno, un po' di anni fa l'attuale maggioranza era proprio ostile. Ma senza andare tanto lontano nel tempo, ripensiamo alle dichiarazioni rilasciate da Maurizio Gasparri pochi giorni fa. Ecco, potremmo utilizzare proprio Gasparri come mediatore: così da questa vicenda ne verrebbe fuori un'altra barzelletta.

venerdì 23 ottobre 2009

Gag-sparri

«La questione non si può chiudere con il vittimismo, bisogna conoscere la verità...
Chi sono le vittime e chi i protagonisti di comportamenti inquietanti...
In un’Italia in cui per tante personalità non è esistita privacy o tutela della riservatezza è opportuno capire meglio i contorni di questa vicenda...
Può fare il presidente una persona sotto ricatto?
»
Maurizio Gasparri quando parla è sempre esilarante: le dichiarazioni sopra citate sono le sue riferite al caso Marrazzo, ma, ironia della sorte, sono assolutamente accostabili a quanto si è detto qualche mese fa sul caso escort del suo Presidente (come, ad esempio, qui, qui e qui...).
Gasparri, sei grande! (e per questo gli dedichiamo la vignetta di Vauro)

domenica 19 dicembre 2010

Dal Daspo al Gaspo

Maurizio Gasparri, all'apice della genialità che da sempre lo contraddistingue, propone l'arresto preventivo per gli studenti manifestanti. Che, nelle risposte, dimostrano di essere più equilibrati di lui.

lunedì 16 luglio 2012

Indietro a tutta forza (Italia)

Il Pdl torna al nome Forza Italia, e inizia anche l'epurazione: dopo il pupo siciliano Angiolino Alfano (fatto fuori dal suo ruolo di delfino -o tonno- per manifesta impalpabilità), in settimana anche la pupa lombarda Nicole Minetti dovrebbe rassegnare le dimissioni dal Consiglio regionale (dove aveva trovato posto per le doti espresse nei bunga-bunga) per tagliare con il passato e dare un'immagine "pulita" al "nuovo" partito (curioso comunque che il Cavaliere pensi di "rifarsi la verginità" tramite la Minetti...).
Cambierà anche la nuova classe dirigente del partito attraverso un sistema che ricorda molto da vicino le selezioni per il Grande Fratello. Ma chissà se i "nominati" La Russa, Gasparri & C. (che in teoria dovrebbero fare posto alle new-entries) lasceranno senza protestare la "casa di Arcore"...
Il risultato comunque non cambierà: saremo sempre di 20 anni indietro.

martedì 10 febbraio 2009

GASP! Gasparri...

Non perde il vizio di spararle grosse. Soprattutto contro i Presidenti.
E dopo Obama, se la prende con Napolitano.
Stavolta a riprenderlo ci pensa giustamente Gianfranco Fini.
Il PD l'aveva già fatto duramente, e non si era sbagliato.

sabato 8 novembre 2014

Il patto piange

La convergenza tra PD e 5 Stelle sull'elezione del giudice della Corte Costituzionale (che ha portato alla nomina di Silvana Sciarra, dopo 20 votazioni andate a vuoto) ha allargato una crepa già creatasi nel legame stretto tra Renzi e Berlusconi nel patto del Nazareno. Il premier e il PD, forse a causa del possibile ritiro di uno stanco Napolitano, infatti premono sulla riforma della legge elettorale e sembrano pronti a trovare altri appoggi. L'alternativa sarebbe il voto in primavera. Berlusconi è così messo alle strette, perché in ogni caso Forza Italia non gode di buoni pronostici, con l'attuale legge o con l'Italicum pensato da Renzi. Ma assecondando quest'ultimo potrebbe perlomeno limitare i danni ed evitare "rappresaglie": dalla legge sul conflitto di interessi alla revisione della legge Gasparri sulle TV, per essere chiari.

lunedì 17 ottobre 2011

Gesti di speranza

Nelle violenze di sabato pomeriggio a Roma c'è stato comunque lo spazio per il dialogo e una tenera carezza tra un poliziotto e una manifestante pacifica: il segno di quello che doveva essere il vero spirito dell'iniziativa. Un'immagine che vale più delle 1.000 vuote, insulse parole di Gasparri, Alfano, La Russa, Cicchitto & C.

venerdì 12 novembre 2010

Numeri, non pugnette!

Ci segnalano che la sindrome da "assessore alle varie ed eventuali" ha colpito ancora, visto che sul sito del Pdl vedanese, a quanto pare, ci si domanda (esterrefatti) "cosa vuol dire il 65%", in riferimento a quanto da noi affermato sull'elettorato rappresentato dai gruppi di minoranza. Proveremo a spiegarlo nel modo più semplice possibile (come se parlassimo a Maurizio Gasparri, per intenderci): fatto 100% il totale dell'elettorato di Vedano Olona, sottraendo il 35% (che è circa la percentuale che ha votato per PdLega), ne consegue che la differenza (65%) è la percentuale che ha votato per gli altri. Geniale, vero?
Se poi andiamo più a fondo con i numeri, osservando i dati delle elezioni europee 2009 (concomitanti con quelle comunali), si nota che Lega Nord e Pdl hanno ricevuto in totale una percentuale quasi del 63%. Quindi a livello locale, PdLega ha perso circa metà dei suoi elettori: chissà, magari dipenderà dal fatto che anche loro, come noi, hanno "difficoltà a percepire" (manco fossimo dei sensitivi) le ermetiche strategie del centrodestra vedanese.
Consigliamo perciò un'altra formula matematica (e democratica):
- percezione, + comunicazione (trasparente, se possibile).

P.S.: si scherza, ovviamente. Anche perché di fronte a simili argomentazioni non è facile rimanere seri...

sabato 19 febbraio 2011

Immuni alla vergogna

Ecco le riforme di Berlusconi per rilanciare l'Italia: riportare la legge bavaglio per le intercettazioni e, udite udite, l'immunità (impunità) parlamentare, che fu abolita nel 1993 dopo essere stata usata ignominiosamente per fare sfuggire alla giustizia Bettino Craxi (vedi foto). Ed è davvero paradossale pensare che a favore del ritorno dell'immunità ci sarà proprio chi la fece abolire nel 1993: Bossi, Maroni e Castelli (oltre a La Russa e Gasparri). Però era il 1993 e la Lega era ancora dura e pura. Poi l'anno dopo incontrò Berlusconi, e tutto cambiò. Non c'è che dire: ci vuole proprio una bella faccia tosta. Intanto in Rete è nato "Bungle Bungle", il motore di ricerca per le intercettazioni.
P.S.: a proposito di "testacoda", l'immagine della foto è tratta da una prima pagina de "L'Indipendente", quotidiano diretto allora da Vittorio Feltri. Ma sì, lo stesso che adesso attacca i giudici e che a quel tempo cavalcava la vicenda "Mani Pulite".

lunedì 30 novembre 2009

Il verdecrociato Castelli

Non è un caso che sul referendum tenutosi in Svizzera riguardante il divieto alla costruzione di nuovi minareti, i primi commenti venuti dalla maggioranza siano quelli degli esponenti dalle menti più illuminate: l'europarlamentare BorghezioSvizzera ’forever’ bianca e cristiana!»), l'on. Gasparrila paziente Svizzera si è stancata del dilagare di immigrazione e Islam») e soprattutto l'on. CastelliAncora una volta dagli svizzeri ci viene una lezione di civiltà»), che non contento ha anche proposto di inserire la Croce nel tricolore.
A Roberto Castelli, che tanto ammira la civiltà della Svizzera, vorremmo segnalare che pure a noi piacerebbe, da parte dei nostri amministratori, la stessa efficienza di quelli svizzeri (come ad esempio nell'organizzazione del mondiale di ciclismo di Mendrisio, a differenza del flop dello stesso tenutosi l'anno scorso a Varese); oppure percorrere strade in buono stato come quelle del territorio elvetico e non piene di buche come quelle che ci ritroviamo qui, in "Padania" (e lo diciamo ben sapendo che l'on. Castelli è viceministro delle Infrastrutture); e avere soprattutto la stessa democrazia diretta, dove il popolo non solo decide chi mandare in Parlamento (mentre qui da noi questo non è possibile grazie alla legge porcata di un altro genio della politica e collega di partito proprio di Castelli), ma può anche intervenire per opporre il proprio veto a modifiche o nuove leggi.
Riguardo all'esito referendario svoltosi in Svizzera, che dire? Oltre a quello sul divieto dell'edificazione di nuovi minareti, ce n'era un altro che chiedeva di mettere al bando l'esportazione di materiale bellico, ed è stato bocciato. Davvero curioso che la costruzione di minareti per qualcuno può costituire minaccia di terrorismo, mentre appare pacifico esportare armi e farle finire quindi proprio in mano ad organizzazioni terroristiche (militanti di Al Qaeda, ribelli ceceni ecc.).

sabato 31 gennaio 2009

Il digitale terrestre va sottoterra? Apriti SKY!

Vi ricordate quando era stata venduta come "grande risorsa per il futuro delle comunicazioni in Italia" da quel genio di Gasparri?
Ebbene, gli esperti tv lo avevano detto allora, ed oggi lo ribadiscono: il digitale terrestre è una tecnologia obsoleta, costosa, limitata.
Più o meno è come il crack Parmalat o Cirio: al posto dei bond metteteci i decoder che non funzionano...
Intanto in regioni come la Sardegna, in cui per la mancanza di ricezione c'è già l'oscuramento del DTT, SKY (che trasmette su satellite) ne approfitta, aumentando il normale trend dei propri abbonamenti.
E così magari si spiega tutta la fretta del governo/Mediaset/Rai di aumentare l'IVA a SKY...

lunedì 2 maggio 2011

La morte del Diavolo

Ucciso Osama Bin Laden, capo di Al Qaida, l'organizzazione terroristica colpevole di atroci attentati (dalle Torri Gemelle alle bombe di Madrid, Londra e tutte le carneficine in Iraq e in altri Paesi islamici). I suoi efferati crimini hanno fatto precipitare il mondo nella guerra e nel terrore. Ora con la sua morte la speranza è di un'era di pace e giustizia, anche se si dovrà continuare a tenere alta la guardia (e magari cambiare anche politica verso i Paesi del Terzo Mondo).

P.S.: chissà come avrà preso la notizia (e come la commenterà) quel genio di Maurizio Gasparri (capogruppo al Senato del Pdl)

giovedì 1 aprile 2010

Obiezioni d'incoscienza

E' scontro sulla RU486, la pillola abortiva. I nuovi presidenti leghisti (Cota e Zaia) delle regioni Piemonte e Veneto, hanno infatti chiuso alla distribuzione del farmaco negli ospedali delle regioni da loro amministrati (seppure in campagna elettorale non si fossero pronunciati su questo tema). Uscite, però, che appaiono quanto mai futili ed inopportune. Come sottolinea in proposito la neo-presidente del Lazio Renata Polverini, "La somministrazione della Ru486 seguirà lo stesso percorso dell'aborto chirurgico, quindi sarà somministrata in ospedale. C'è una legge, la 194, che va rispettata io sono a favore della vita e farò tutto quello che è necessario per difenderla nel rispetto della legge". E dello stesso tono le dichiarazioni di Guido Rasi, direttore generale dell'Agenzia del farmaco: «Le Regioni hanno un largo margine di autonomia per stabilire tempi e modalità, ma non c'è dubbio che se il farmaco è approvato prima o poi si dovrà erogare».
Giusto essere a favore della vita, ma non si possono imporre divieti e obblighi sulla coscienza degli altri (tenendo conto poi che c'è già una legge che regola la questione). Sarebbe invece opportuno rafforzare i mezzi di sostegno (economici e psicologici), per aiutare a comprendere, affrontare e magari evitare una scelta traumatica e dolorosa come la pratica dell'aborto. Altrimenti il rischio è di trovare questa pillola sul mercato nero.
Perché è vero, come dice tale Gasparri, che "Con la salute e con la vita non si scherza". Però nemmeno ci si deve speculare.

sabato 10 maggio 2014

Tecnicismi o tatticismi?

I tecnici del Senato con i loro dubbi sulle coperture riguardanti il bonus di 80 euro da taglio Irpef hanno fatto innervosire Matteo Renzi, che effettivamente ha esagerato con i toni nella risposta. Resta però il fatto che sarebbe stata di sicuro fuori luogo quella che appariva una rappresaglia di Gasparri e Calderoli verso il premier, e che comunque sarebbe anche ora di lasciare da parte pastoie burocratiche e tecnicismi se vogliamo uscire da questa situazione stagnante. A meno che dietro non ci sia una precisa strategia di ostacolare il governo.

lunedì 18 febbraio 2013

Riformare la Giustizia per aggiustare l'Italia

Sono 3 i capisaldi delle proposte PD su giustizia e legalità: lotta alla corruzione, riforme strutturali, conflitto di interessi.

- Corruzione: norme più rigorose contro la corruzione e per la prescrizione dei reati:
• legge sul falso in bilancio
• lotta senza quartiere alla criminalità organizzata
• norme contro l’autoriciclaggio
• norme contro il voto di scambio mafioso.

- Riforme:
• nuovo codice penale
• unificazione dei riti nel processo civile
• accelerazione dei tempi del processo, garantendone però lo svolgimento nel rispetto della tutela dei diritti fondamentali, fermi restando i principi costituzionali dell’obbligatorietà dell’azione penale, dell’autonomia e indipendenza della magistratura, così come del giusto processo e della tutela del diritto di difesa
• miglioramento degli standard di servizio e contenimento dei costi
• realizzazione dell’ufficio per il processo
• banca dati della giurisprudenza
• programma per acquisire indicatori affidabili e strumenti per il controllo di gestione, non solo quantitativo, presso gli uffici giudiziari.

- Conflitto di interessi:
• norme sull’incompatibilità
• una robusta legislazione antitrust (soprattutto in materia di comunicazione e informazione, in modo da superare la brutta legge firmata da Gasparri)
• riforma della governance della Rai, per sottrarla all’invadenza della politica (già proposta negli scorsi mesi, ma di fronte all’incapacità del governo Monti di accettarla, il PD ha fatto scegliere i rappresentanti nel Cda dalle associazioni della società civile).

venerdì 4 settembre 2009

Un uomo chiamato cavillo

Se la Consulta boccerà il Lodo Alfano, ci penserà lui, come dice Maurizio Gasparri.
E come scrive Giuseppe Adamoli sul suo blog: ma il Parlamento non conta più niente?

giovedì 6 novembre 2008

Il PD non deve adagiarsi sulle vittorie altrui!

Leggo della Festa del PD per la vittoria di Barack Obama.
Va bene essere contenti, ma addirittura celebrare questa vittoria con una manifestazione in piazza a Roma...
Mi sembra proprio esagerato!
E' vero comunque che il successo elettorale di Obama ha creato non poche acidità alla destra (vedi Gasparri o i salti mortali sul carro di Obama dalle dichiarazioni di Frattini, Bondi e Berlusconi stesso).
Però rischiamo davvero di far la figura di quelli che si vedono in TV quando ci sono le vincite del 6 al "Superenalotto": tutti brindano, cantano e festeggiano l'evento, ma nessuno di loro è il fortunato vincitore...
Invece dovremmo prendere spunto da questa vittoria, ma in modo da individuare una strategia per la prossima campagna elettorale (che io, sarò forse troppo ottimista, penso sia a breve -massimo un paio di anni-).
E poi, parliamoci chiaro, è stata sì una svolta epocale, ma Obama è stato anche avvantaggiato: dopo 2 governi Bush (l'attuale crisi economica è conseguenza di quella scellerata gestione), vincere contro un repubblicano mica era così tanto difficile.
E' come candidarsi per il centro-sinistra in Italia dopo un governo Berlsuconi: pensate che è riuscito anche a Prodi di vincere.
Per ben due volte. ;->

domenica 7 ottobre 2012

Che bella combriccola...

Quagliarello, Sacconi, Gasparri, Formigoni, Gelmini e Alemanno: tutti insieme hanno promosso il "Manifesto per il bene comune della Nazione". Ma fateci il piacere...

venerdì 9 marzo 2012

Avevamo tanto governato (10)

Gasparri dichiara che "tra India e Nigeria, mai così umiliati all’estero", e anche Maroni va giù duro: "Dopo la figuraccia sui marò il governo (per nulla) autorevole dei professori si fa prendere per il culo dagli inglesi nella tragica vicenda dell'italiano ucciso in Nigeria".
Eppure non sono lontani i tempi delle risate alle nostre spalle da parte dell'Europa (e non solo) e dei baciamano al fu-amico Gheddafi. E tra l'altro, dove si trova adesso Berlusconi? Ah già, dall'amico Putin, magari a "scongiurare un'altra guerra mondiale"... Ma vaaa!