Le Regioni si ribellano alla manovra del governo, che con i tagli imposti agli enti locali penalizza servizi di estrema importanza per i cittadini come trasporti e sanità e fa saltare il federalismo fiscale. Tra i governatori, il più scatenato è Formigoni, che giudica il provvedimento del governo "anticostituzionale" e paragona l'esecutivo Berlusconi ad "un padre sciammannato". E meno male che al governo c'è il suo stesso partito, autore di questa scellerata manovra...
Di contro, Roberto Cota, governatore leghista del Piemonte, giudica giusta la manovra e ritiene che non metta a rischio il federalismo. Strano, perché ha firmato il documento di protesta insieme a tutti gli altri governatori.
Però è anche vero che Cota non si è ancora dimesso da deputato, nonostante la legge gli imponga di lasciare l'incarico a Roma in quanto governatore. Forse perché ci sono forti timori che il TAR possa sottrargli la poltrona della Regione Piemonte a causa di presunte irregolarità delle scorse elezioni.
Quindi oltre a Formigoni che va all'attacco di chi ha sempre difeso, abbiamo il Cota "regionale" che contesta ed il Cota "di governo" che invece approva: c'è di che perdere la ragione!
mercoledì 16 giugno 2010
Torti e regioni
martedì 15 giugno 2010
Il PD ed il pensiero dominante
Per Franco Marini (nella foto) nel PD esiste un "dominio" da parte degli ex-DS e chiede agli ex-Popolari di fare fronte.
Ecco: ex-Ds, ex-Popolari. Visto che sono tutti EX, non sarebbe ora di lasciare alle spalle il passato e di pensare al futuro, cioé il PD?
Vogliono censurare anche l'Europa
L'OSCE (L'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa) esprime la sua preoccupazione per il DDL anti-intercettazioni, per le ripercussioni che potrebbero esserci sull'informazione e la libertà d'espressione in Italia. E il governo ritiene inopportuno l'intervento. Bravi: mettete il bavaglio anche all'Europa!
Padaniam et circenses
Ieri sera, all'ora della partita, Roberto Calderoli era l'unico leghista presente nell’aula di Montecitorio. Tutti gli altri suoi colleghi di partito a vedere l'incontro della Nazionale italiana. Per tifare Paraguay, ovviamente.
Da Ustica a Varese
E' di Varese uno dei legali che hanno citato in sede civile i dicasteri dell'Interno, dei Trasporti e della Difesa a risarcire complessivamente un milione e 240 mila euro (circa 1,7 milioni di franchi) a sei familiari di tre delle 81 vittime del disastro aereo di Ustica.
lunedì 14 giugno 2010
Amici di Gheddafi, avversi all'Europa
La vicenda del cittadino svizzero liberato dalla Libia grazie "all'intercessione di Berlusconi", in Italia viene strombazzata dalla maggior parte dei media nazionali come un'azione di prestigio del nostro governo. Ma nel resto d'Europa, in particolare proprio dalla Svizzera (a cui in questa storia abbiamo creato solo problemi), ecco come siamo visti: lontano dalla democratica Europa e vicino ai despoti del Terzo Mondo.
Letta Nord
Il vicesegretario del PD Enrico Letta (nella foto con il ministro Maroni), con la sua associazione "Trecentosessanta" (come ogni big del PD non poteva nemmeno lui farsi mancare associazione o fondazione) ha organizzato il convegno "Nord Camp 2010" a Pacengo di Lazise, sulla sponda veronese del Garda. Una 3 giorni per "ragionare sul futuro del PD e nello stesso tempo affrontare i problemi del Nord". Tra gli ospiti intervenuti, il ministro Roberto Maroni, da cui pare ci sia stata un'apertura al dialogo. Pare, perché le conclusioni di Enrico Letta sono state: "Bisogna aprire il dialogo con i lumbard, perché ce lo chiedono i nostri elettori”.
C'è di che riflettere sul peso di un'affermazione del genere: farà parte di una nuova strategia? Di certo, sarebbe preferibile effettivamente dialogare con il Nord. Che non è solo Lega. Anzi...
Le ronde si arrendono?
"Le ronde? Un totale fallimento: chi mandi in campo? Quattro ragazzi senza mezzi per difendersi? Meglio utilizzare le scarse risorse per cose più importanti, investendo sull'attività della polizia locale, per esempio potenziando l'attività notturna."
Così Romano La Russa, neo assessore regionale alla protezione civile e polizia locale. E adesso chi lo dice al sindaco Baroffio ed all'assessore alla sicurezza, che volevano lanciare a Vedano Olona gli "Osservatori della sicurezza"? Porteranno avanti comunque il progetto? O ancora una volta vincerà il "federcentralismo"?
Viva Verdi
In epoca risorgimentale era l'acronimo con cui i patrioti italiani inneggiavano a Vittorio Emanuele re di Italia. Oggi invece, visto quanto accaduto a Vedelago, pare che per i leghisti "Viva Verdi" sia un'acclamazione con un doppio indirizzo: per il grande maestro della musica italiana e per se stessi.
P.S.: di Vedelago avevamo parlato in passato nel nostro blog, in riferimento al suo efficientissimo centro di riciclo dei rifiuti. Ecco, non avremmo mai immaginato che un giorno lì sarebbe stato rifiutato l'inno di Mameli per essere riciclato con il "Va' pensiero" di Verdi.
P.S./2: Il governatore Zaia, visto che era in vena di rifiuti, avrebbe fatto meglio ad approfittare dell'occasione per una visita al centro riciclo, per rendersi conto dei grandi vantaggi che offre (sia in termini di ambiente che di occupazione) e pensare così a creare altri punti di questo genere nel Veneto: è con i fatti concreti, che si risolvono i problemi reali della gente.
P.S./3: il Pdl, da Berlusconi fino all'ultimo dei suoi fidati ministri, faranno tanto gli indignati, con vuote dichiarazioni, ma poi si fermeranno lì, facendo finta di niente, fino alla prossima provocazione. E così via.
Governi che "odiano" le donne
"Egregio Direttore,
faccio riferimento ad un argomento di cui si parla molto in questi giorni : "Finalmente parità vera".
Intuisco che ancora una volta siano le donne ad essere penalizzate, come sempre , bastonate..."
Inizia così la lettera inviata al quotidiano "La Prealpina" da una nostra concittadina, facendo riferimento ad un recente avvenimento: il limite dell'età pensionabile delle donne nel settore pubblico portato a 65 anni.
Per il "flaccido" ministro Sacconi è una richiesta pretesa dall'Europa, a cui non possiamo sottrarci pena pesanti sanzioni. A dire la verità, l'Europa ci ha chiesto altre cose, come ad esempio il passaggio di Rete 4 sul satellite per lasciare le frequenze a Europa 7, che non abbiamo mai soddisfatto e per cui abbiamo pagato sanzioni: ma lì ci sono in ballo gli interessi privati di Berlusconi.
E comunque non è proprio come dice Sacconi: l'Europa ha chiesto sì l'aumento di età pensionabile per le donne, ma in un contesto generale di pari opportunità nel mondo del lavoro: che vuol dire, stessa facilità di inserimento, stesso stipendio, stesse possibilità di carriera, un welfare migliore che offra servizi adeguati in termini di asili e scuole, flessibilità di orari.
Tutte cose che giustamente propone anche il PD, perché il governo di tutto questo non parla affatto. Le donne italiane, infatti, oltre a partecipare al mercato del lavoro, sono costrette a reggere un welfare inefficiente e l’intero sistema sociale: tutto sulle loro spalle. Insomma, non si può concedere alle donne solo oneri e niente onori! Perché così non vale.
"Ragioniamo meglio, con conoscenza e coscienza, su cosa bisogna veramente modificare ed aggiustare, focalizziamo i reali problemi del nostro Paese, per favore non nascondiamoci dietro ad un dito!!! Andiamo male... Quando si toccano le donne, il sociale e la cultura... Andiamo proprio male, siamo alla frutta!!" conclude la nostra concittadina. Rammaricata e anche abbastanza incacchiata.
Forza Silvio
Silvio risponde
Crisi
La crisi non c'è, è passata, bisogna puntare sull'ottimismo, basta con i catastrofismi della sinistra
Manovra
La manovra non c'è, non ci sono tagli, abbiamo messo lo Stato a dieta, e soprattutto niente tasse agli italiani
Tassa di soggiorno a Roma
Tassa di soggiorno? Fatta a mia insaputa! Sono contrario alle tasse: ritengo che l'evasione sia autorizzata per gli italiani
Evasione fiscale
Io incitare all'evasione? Non ho mai detto che è legittimo non pagare le tasse! E' una menzogna della sinistra
Intercettazioni telefoniche
E' un provvedimento giusto per la libertà e la privacy, perché la maggioranza degli italiani ha paura di essere intercettata quando telefona a Saccà per chiedere favori e raccomandare soubrette
Giudici
Un cancro che possiamo sconfiggere nel giro di 3 anni
Costituzione
Un inferno, mi impedisce di fare quello che voglio. Potrei fare davvero tanto: ad esempio, l'allenatore del Milan e vincere lo scudetto con 5-6 punti di vantaggio
Silvio ti ringrazia per il tuo sostegno
domenica 13 giugno 2010
Il federalismo non si farà: lo ha ribadito Tremonti
Tremonti chiede oggi la modifica all'articolo 118 della Costituzione, che regola i rapporti tra Stato centrale ed enti locali (Regioni e Comuni). In pratica, Tremonti vuole che ciò che lo Stato Centrale decide sia legge, e quindi Regioni e Comuni non devono avere nessun diritto decisionale. Sinceramente, non ci pare federalismo...
Dalla libertà d'impresa all'autorità d'impresa?
Diciamolo chiaro: la proposta di accordo fatta da Sergio Marchionne ai lavoratori di Pomigliano pare più un diktat. E ci spiace soprattutto che questo fatto crei un'ulteriore frattura nel mondo sindacale.
Capiamo benissimo che le aziende in in sistema come il nostro non possono competere con quelle di altri Paesi (dell'Est europeo e dell'Estremo Oriente, per intenderci). Però è anche vero che in quei Paesi regole e diritti non esistono.
E' giusto chiedere più misure per contrastare l'assenteismo: la FIAT ha tutti i diritti a essere tutelata dove in passato è stata effettivamente defraudata. Ma, se fosse vero, lascia davvero perplessi ed appare una forzatura vedere considerato lo sciopero come motivo di assenteismo: il lavoratore deve ottemperare sicuramente a dei doveri, ma devono essergli riconosciuti anche i suoi diritti. E tra questi, vi è quello dello sciopero (art. 40 della Costituzione Italiana).
Il "prendere o lasciare" di Marchionne ci piace poco: anche perché lui stesso è alla guida di un'azienda che dall'Italia ha più preso che dato, tra incentivi e fondi per cassa integrazione.
Forse sarebbe più opportuno comportarsi da VERI manager e da imprenditori CAPACI, e puntare non tanto al profitto, quanto allo sviluppo.
La verità è che invece di convertire quei Paesi in cui non ci sono regole che tutelano lavoratori e consumatori, si vuole seguire appunto quei modelli di autoritarismo imposto dalle imprese. E le dichiarazioni di oggi del ministro Tremonti ancora sull'articolo 41 non fanno che confermare i nostri timori: si propone un'autocertificazione, con controlli ex-post, ma con il riconoscimento della buona fede. In pratica, se avvenissero dei controlli (perché poi devono avvenire), chiunque potrebbe dichiarasi in buona fede e farla franca. Ci chiediamo, facendo esempi forzati, se questo provvedimento fosse in atto, fino a che punto sarebbe ritenuta responsabile un'azienda come la BP se facesse all'Adriatico ciò che ha fatto nel Golfo del Messico? Oppure, sarebbero perseguibili aziende che aumentassero il proprio capitale sociale con denaro di dubbia provenienza?
Il problema non è il labirinto di leggi, ma come queste vengono amministrate dalle P.A.: lo snellimento della burocrazia, liberando le imprese dai mille lacci e lacciuoli che le soffocano, va bene, ma capisaldi legati a diritti della persona, sicurezza, ambiente e trasparenza non vanno assolutamente cancellati. Rivediamo piuttosto il peso fiscale ed i costi dei servizi, rendendoli magari più efficienti (ad esempio, a quando la banda larga in tutta Italia?). E, per una buona volta, diamo sostegno alle PMI, con agevolazioni ai finanziamenti e incentivi a ricerca e sviluppo.
Governo e Confindustria ripensino i loro obiettivi, perché da una nazione come l'Italia situata in Europa, rischieremmo di trovarci a "Berlusconia", paese del Terzo Mondo: senza democrazia, senza giustizia sociale, senza crescita e senza futuro.
Libertà d'impresa sì, ma rispettando leggi e diritti: il mercato non deve essere dei più furbi, ma di chi è più capace. Abbiamo visto cosa ha portato la deregulation nel mondo finanziario: vogliamo che accada lo stesso anche nell'economia reale?
E il PD su questo dovrebbe chiedere chiarezza da subito ed assumere successivamente una posizione precisa.
50 anni di "penne nere" a Vedano Olona
Il Gruppo Alpini di Vedano Olona festeggia il 50° anniversario di fondazione! Ringraziamo di cuore chi per tutti questi anni, con passione ed altruismo, ha dato così tanto alla nostra comunità. In termini di donazioni (con acquisti anche di mezzi) ma soprattutto per i grandi valori che ci hanno tramandato.
sabato 12 giugno 2010
L'Aquila: se il restauro è peggio del terremoto
All'Aquila una ditta privata, incaricata di mettere in sicurezza uno dei più antichi e prestigiosi palazzi privati del centro storico, danneggia irreparabilmente, sfondandoli, affreschi del 1705, collocati sopra le porte dell'edificio. Questo accade perché l'appalto è stato imposto (dalla struttura commissariale) ad una ditta non competente in materia.
Ora seguiranno un processo e una probabile condanna al ripristino. Ma intanto il disastro è compiuto: ciò che non fece il terremoto, fecero i tiranti di acciaio.
(nella foto, un esempio dello scempio compiuto)