In questi giorni molti vedanesi hanno ricevuto delle bollette del gas, con importi, spesso, di una certa entità. In queste bollette viene fatto presente che a causa di 3 delibere riguardanti il mercato del gas (ARC/gas 159/08,ARC/gas 64/09,ARC/gas79/09) viene applicato il coefficiente C, come tariffa obbligatoria per i servizi di distribuzione e misura ed un'altra nuova tariffa per la vendita. Nonostante però la presunta novità di tali tariffe, la bolletta viene ricalcolata dai mesi del I° sem. 2009 a quelli del I° sem. 2010. La richiesta è legittima. Ci sono però alcuni punti da chiarire.
Che cosa è il coefficiente C:
il coefficiente di conversione dei volumi “C” sostituisce il coefficiente “M” precedentemente utilizzato, ed è un coefficiente di correzione dei volumi che riporta i volumi consumati dai clienti, calcolati come differenza tra l’ultima lettura (reale/stimata) e la lettura precedente (reale/stimata), alle “condizioni standard”, ovvero al metro cubo di gas misurato in condizioni di temperatura e pressione atmosferica standard (rispettivamente 15°C e 1,01325 bar) mentre il gas naturale che entra nelle nostre case si trova in condizioni di temperatura e pressione atmosferica specifiche per ciascun Comune. Ad esempio: se il consumo rilevato è 50 metri cubi ed il coefficiente "C" fosse calcolato 1.5, il valore fatturato sarà ottenuto moltiplicando il consumo per il coefficiente C, ovvero
Mc x coeff. C = Mc fatturati
50 x 1.5 = 75 Mc
Rispetto al precedente "M", il coefficiente "C" risulta essere più rigoroso e preciso.
Il problema rimane come calcolare il coefficiente "C", per verificare che l'importo della bolletta che ci è stato addebitato sia corretto.
Ebbene, come dimostra lo schema del calcolo riportato qui sotto (e che trovate anche qui con maggiori dettagli), non è una cosa semplice ed alla portata di tutti:
Ci chiediamo pertanto come mai non venga messo a disposizione dei cittadini uno strumento od un metodo semplice e veloce per calcolare il coefficiente "C" del proprio comune di residenza e verificare che quanto viene addebitato sia giusto.
Ci siamo quindi presi la briga di informarci, ed abbiamo telefonato rispettivamente ad Enel Energia, Altroconsumo ed all'Autorità per l'Energia (che ha deliberato l'applicazione del coefficiente "C").
Ebbene:
- innanzitutto, verificate che sulla vostra bolletta il ricalcolo non sia stato effettuato in periodi antecedenti al 30/06/2009, in quanto quei mesi sono esclusi da questo addebito: in pratica, non devono essere pagati
- prima di pagare telefonate al vostro gestore del gas (per Enel Energia il numero verde 800.900.860), dando il vostro numero cliente ed il numero della fattura: già loro da un controllo potrebbero riscontrare eventuali errori (è capitato che alcuni clienti fossero addirittura a credito)
- se avete già pagato, in ogni caso contestate la fattura che vi è stata addebitata, inviando una raccomandata con ricevuta di ritorno al vostro gestore del gas (l'indirizzo lo trovate sulla fattura) ed un fax all'Autorità per l'Energia (fax verde 800.185.025), allegando alla vostra richiesta di reclamo copia della bolletta.
Noi, nel nostro piccolo, cercheremo di attivare e sensibilizzare chi magari ha voce più grossa della nostra per fare in modo che al comune cittadino sia consentita la possibilità di fare una verifica nel modo più agevole possibile su quanto gli viene chiesto da pagare.
giovedì 5 agosto 2010
Bollette bollenti
Il ministero del mistero
Come scrive Dario Di Vico sul "Corriere", sono ormai più di 3 mesi (dopo le dimissioni di Scajola) che la poltrona del ministero allo sviluppo economico è vuota. Non che prima ci fosse una grande presenza... Ad ogni modo, Berlusconi (che detiene il ministero ad interim -lui poi che è milanistim-) ha già promesso più volte di provvedere alla nuova nomina. Ma ancora non si sa nulla: e chissà se riusciremo a vedere prima della fine della legislatura, il nuovo ministro! Certo, è singolare quello che avviene con questo governo: abbiamo avuto Brancher, ministro senza deleghe (condannato di recente al processo che voleva evitare), ed ora abbiamo invece le deleghe senza ministro. Forse Berlsuconi vuole dimostrare che non solo Camera e Senato sono inutili per governare, ma anche i ministri (che oltretutto in questo governo hanno badato più ad ossequiare il premier che non a servire il Paese).
Intanto però, la produttività industriale italiana è in grave affanno, e l'assenza di un punto riferimento in un momento così cruciale crea ulteriore disagio e disorientamento.
Ma Silvio ed i suoi hanno ben altro a cui pensare...
Update: si parla ancora di Scajola come ministro allo sviluppo economico! Che sia un modo di forzare la mano, rendendo cruento lo scontro ed avere così una scusa per andare subito alle elezioni?
Servi di scena
Ieri alla Camera. Lui entra, con portamento da attore consumato: sguardo diritto e cupo, passo svelto e sicuro. Dai banchi del centrodestra si alza il coro: "Silvio, Silvio, Silvio!".
Uno spettacolo davvero avvilente per la nostra democrazia.
Come dice "Famiglia Cristiana", ormai siamo ad "una concezione padronale dello Stato che ha ridotto ministri e politici a 'servitori', semplici esecutori dei voleri del capo".
E ieri è stato ampiamente dimostrato.
mercoledì 4 agosto 2010
Un federalismo cieco
"La gatta frettolosa fece i gattini ciechi", recita un noto proverbio. Ed è quello che sta accadendo con il federalismo. Ha ragione Giuseppe Adamoli a preoccuparsi: è una riforma che sarebbe effettivamente una vera rivoluzione e che porterebbe di sicuro benefici al Paese, ma fatta in modo serio e ponderato. Invece, portato avanti di corsa per dare il contentino alla Lega il prima possibile, rischia di creare danni ed iniquità.
Così assistiamo al federalismo demaniale che mette in vendita le Dolomiti al costo di un'utilitaria, ed a quello municipale in cui, la cedolare secca sugli affitti va a 2 velocità, ma al contrario: sconti fiscali super per i proprietari di case con redditi medio-alti e mini-risparmi per quelli con una situazione reddituale più contenuta.
Quando calienda el sol
Alle 18.31, mentre tramontava il sole, sono tramontate anche le speranze di chi si aspettava la caduta del governo. La mozione di sfiducia contro il sottosegretario Caliendo è stata respinta.
Il governo non avrà più i numeri, però, nonostante la quasi rissa con il Pdl, i "finiani" (o "flippati") con la loro astensione (e quella di Udc, Api e Mpa) hanno permesso per ora a Berlusconi di resistere. Insomma, chi si aspettava tuoni e fulmini, ha dovuto rassegnarsi ad un flebile "fli".
Se il "fronte dei moderati" (appunto Fli, Udc, Api e Mpa) in futuro continuerà su questa linea (come è probabile che sia), sarà come se non ci fosse.
Se quindi il PD vuole fare opposizione, conti solo su se stesso e la smetta di correre dietro ad altri.
Prossima mozione di sfiducia contro Alfano
Perché un ministro della Giustizia che asserisce che "La P3 è probabilmente il frutto di una costruzione dei pm", non solo non è degno di rappresentare la giustizia, ma nemmeno il popolo italiano.
Vogliono togliere l'acqua ai Comuni
Regione Lombardia vuole varare una legge, in linea con il decreto Ronchi sulla privatizzazione dell'acqua, che porterà la gestione dell'acqua pubblica alle Province ed ai privati, escludendo di fatto i Comuni. Che hanno già iniziato a protestare. Come dichiara il sindaco di Varese Attilio Fontana: "le nuove norme rischiano di scaricarsi economicamente sugli utenti finali". In pratica, l'erogazione del servizio sarà nelle mani di società a partecipazione privata che ne trarranno benefici economici, magari facendo lievitare le tariffe, anche fino a 5 volte, senza la garanzia di servizi sufficienti.
Lo schema studiato dalla Regione sarebbe questo: i Comuni rimangono proprietari della rete, ma saranno le Province ad occuparsi delle scelte strategiche, decidendo quanto far pagare e quanto e dove investire. L'erogazione, infine, sarebbe affidata a tante società (qui interviene il decreto Ronchi) controllate dalle Province e partecipate, dopo una gara pubblica, al 40 per cento dai privati.
In questo modo, ai Comuni resterebbe solo l'onere di affidare all'esterno il patrimonio e di trovare finanziamenti per investimenti decisi da altri e realizzati ancora da altri.
Il PD Lombardia è ovviamente contrario a questo che può essere definito tranquillamente uno scippo a danno dei Comuni, e per questo i suoi consiglieri hanno aderito al presidio organizzato dai Comitati lombardi per l’acqua pubblica.
Da sottolineare che nella raccolta firme per il referendum contro il decreto Ronchi, la Lombardia è la regione che ha firmato di più (237mila su 1 milione e 400mila).
A Vedano Olona era stato organizzato circa 2 mesi fa un incontro pubblico proprio sul tema dell'acqua: se la nuova legge regionale (che sarà discussa domani) dovesse essere approvata, sarebbe opportuno che l'amministrazione comunale mettesse a conoscenza i cittadini delle nuove norme e li informasse pure su come intenderebbe muoversi. E questa volta in tempi necessariamente brevi.
Artisti della mistificazione
Il ministero dei beni culturali, per propagandare il dato positivo di ingresso ai musei italiani (si suppone nel 1° semestre 2010), utilizza l'immagine di un dipinto di Antonello, che però è conservato alla National Gallery di Londra. E non contenti, lo ritoccano anche a photoshop per fargli il sorriso.
martedì 3 agosto 2010
Ma è sempre lo stesso Tremonti?
Il Tremonti di cui parla Bersani come eventuale premier per un governo transitorio è lo stesso che ha ideato la social card e lo scudo fiscale? E' il mago dell'economia che ha regalato la parte sana dell'Alitalia ai privati e caricato invece i debiti sullo Stato? E' colui che sapeva leggere il futuro e che mentre esplodeva la crisi aveva pensato a geniali idee come tassare le banche e detassare gli straordinari? E' quello che ha firmato manovre economiche fatte solo di tagli a scuola, trasporti e sanità, penalizzando i ceti più deboli? E' il visionario che diceva che la crisi non c'era e che noi stavamo meglio di tutti gli altri? E' l'amico della Lega che parlava di federalismo senza conoscerne i costi e intanto massacrava gli enti locali? Se è la stessa persona, altro che transizione: ci si dovrebbe attaccare al tram!
Accade a Malpensa
La realtà supera spesso la fantasia. Vi ricordate il film "The terminal", in cui il protagonista, interpretato da Tom Hanks, è costretto a sostare nell'aeroporto "John Fitzgerald Kennedy" di New York per motivi burocratici? Ebbene, a Malpensa questa storia è reale: una cittadina italiana vive praticamente da 6 anni in aeroporto per questioni burocratiche che le impediscono di tornare a casa, nelle isole Mauritius, dove la attendono marito e figli. L'unico lato positivo di questa vicenda è che almeno questa volta la causa dei disagi non sono le note deficienze dell'aeroporto.
Il clima politico si fa "caliendo"
Mercoledì 4 agosto si vota alla Camera la mozione di sfiducia, presentata da PD ed Idv, contro il sottosegretario alla Giustizia Caliendo, in seguito al suo coinvolgimento nell'inchiesta P3. Un voto che potrebbe decidere le sorti del governo.
Berlusconi è convinto che i "finiani" (ora Fil - Futuro e libertà per l'Italia) non faranno mancare il loro appoggio alla maggioranza. Ma se ciò non avvenisse, è pronto per andare subito al voto.
In effetti il gruppo di Fini sembra orientato all'astensione: decisione che metterebbe effettivamente in difficoltà il governo.
In vista di tutto ciò, si stanno preparando strategie, cercando intese ed affilando le armi. Pierluigi Bersani si è espresso per il PD dichiarandosi favorevole ad un governo di transizione ed allargando il dialogo perfino alla Lega. Ma Bossi sembra piuttosto deciso a seguire Berlusconi.
Intanto Beppe Grillo, annuncia che in caso di elezioni, il suo Movimento si candiderà. E la discesa in campo dei "grillini", in caso di elezioni, come successo in Piemonte, potrebbe scompaginare i voti del centrosinistra. Anche Grillo comunque, in questo momento, preferirebbe «un governo tecnico di durata sufficiente per mettere, per quanto si può, sotto controllo il debito pubblico che sta esplodendo nel silenzio generale, per ridare la scelta del candidato agli elettori, per eliminare i rimborsi elettorali ai partiti, nel rispetto del referendum, e per fare una legge sul conflitto di interessi che elimini alla radice il problema Berlusconi».
Il crocevia rimane mercoledì: vedremo se anche questa volta la montagna partorirà un topolino. Cosa probabile, visto che l'opposizione di Fini è alquanto bizzarra, se si tiene conto che nel governo siedono tuttora alcuni suoi uomini.
Non facciamoci quindi troppe illusioni, anche se la mozione presentata contro Cosentino qualche frutto l'aveva dato.
Di certo si capiranno le intenzioni di Gianfranco Fini: se la sua è una vera svolta politica o solo mero opportunismo.
lunedì 2 agosto 2010
Ospedali che nascono malati
Il modello sanitario della Lombardia offre sempre nuove eccellenze. Come il nuovo presidio ospedaliero di Como, costruito a tempo di record ed orgoglio del presidente della Regione Formigoni, che lo citò come esempio da seguire. Ebbene, dall'inchiesta sulle infiltrazioni della 'ndrangheta in Lombardia, si ipotizza che sotto il nuovo ospedale potrebbero esserci sotterrate 2mila tonnellate di rifiuti tossici (amianto, eternit e bentonite). Se le analisi al sito confermassero i sospetti, l'agibilità della nuova struttura, costata oltre 260 milioni di euro, sarebbe messa in discussione.
La moltiplicazione dei padani
Il "Messia" della Padania ha compiuto un nuovo miracolo: nel giro di 1 mese il suo "esercito" è cresciuto da 10 a 20 milioni di militanti.
Dai Umberto, sparale più grosse! (via PolisBlog)
Strage di Bologna: governo assente. Nel cuore della gente.
"I ministri li avete fischiati. E allora avete già la risposta al perché non viene nessuno questa volta". Così il ministro La Russa risponde a muso duro ai familiari delle vittime della strage di Bologna avvenuta 30 anni fa, per giustificare l'assenza di rappresentanti del governo alla commemorazione di oggi.
Ma La Russa si è mai chiesto come mai i ministri dei suoi governi sono stati fischiati tutte le volte in cui hanno partecipato? La risposta la può trovare nel discorso di Paolo Bolognesi, presidente dell'associazione dei familiari delle vittime.
E comunque, cittadini e familiari delle vittime si aspettano dal governo ben altre risposte, che facciano chiarezza su quanto avvenuto 30 anni fa. E diciamolo pure: per la strage di Bologna il governo è sempre stato assente, visto che, nonostante le vane promesse, non è ancora stata attuata la legge 206 del 2004 sui risarcimenti alle vittime. Ma si sa: prima bisogna far passare il DDL anti-intercettazioni, che addirittura potrebbe creare ostacoli alle indagini in corso e frenare la possibilità di nuovi sviluppi.
domenica 1 agosto 2010
E da Malpensa a Varese?
Dopo 20 anni, finalmente Malpensa è stata collegata alla stazione centrale di Milano con un passantino di 8 km costato più di 10 milioni di euro al km (tanto pagano i pendolari...). Accidenti! Quanto tempo ci vorrà per vedere un collegamento diretto tra l'aeroporto ed il capoluogo della provincia, che a tutt'oggi non esiste? E quanto potrebbe costare?
Oltretutto, caro assessore Cattaneo, lei parla di "rivoluzioni", e poi non vengono messi in atto servizi elementari che funzionano.
Update: la "rivoluzione" di Cattaneo a quanto pare doveva essere già partita qualche anno fa...