Il governo non può più tergiversare sul Mes, sul tavolo risorse mai viste: 37 miliardi di euro da utilizzare subito per ricerca, ospedali e cure.
martedì 30 giugno 2020
10 RAGIONI PER DIRE SI' AL MES
SPERIAMO IN UN PO' DI SAGGEZZA!
Fontana si affida a un "comitato di saggi" (riprendendo così l'utilizzo delle task-force governative tanto dileggiate dagli oppositori del Governo) per valutare eventuali correzioni del sistema sanitario regionale alla luce dell'emergenza coronavirus (la cui gestione in Lombardia è stata un vero e proprio disastro).
IL NAUFRAGIO DEI NAVIGATOR
venerdì 26 giugno 2020
IL TAGLIO AL TAGLIO DEI VITALIZI
La Commissione Contenziosa del Senato ha annullato la delibera dell'Ufficio di presidenza che aveva deciso il taglio dei vitalizi agli ex parlamentari, cavallo di battaglia dei grillini.Quando iniziò la legislatura nel 2018, il PD venne escluso da diversi incarichi che gli sarebbero spettati di diritto in qualità di forza di opposizione, in particolare la Presidenza del Senato, per avere un maggiore equilibrio di democrazia. Fu una rappresaglia di Lega e 5Stelle, che pensavano così di gestire loro tutto il potere.
Ora in particolare i 5Stelle pagano dazio: con un'altra Presidenza al Senato, senz'altro meno conservatrice dell'attuale onorevole Casellati, il loro obiettivo elettorale principale (il taglio dei vitalizi alla Casta) difficilmente sarebbe stato messo in discussione, e in ogni modo, la presenza di un esponente PD nella Commissione Contenziosa (magari con il ruolo di Presidente che invece si è preferito dare a Forza Italia, stesso partito della Casellati), avrebbe salvaguardato di certo la delibera. Ed è da notare che, come dichiara la senatrice PD, Anna Rossomando, il PD (non presente nella commissione contenziosa) quando la vicenda venne affrontata in Consiglio di Presidenza nel 2018, aveva proposto una soluzione alternativa che non venne presa in considerazione dall'allora maggioranza. Una soluzione, quella del PD, che non avrebbe esposto il Senato alla situazione attuale. Ma si preferì ignorarla perché era una proposta del PD: ancora una volta la cieca ideologia ha avuto la meglio su buon senso e bene comune.
giovedì 25 giugno 2020
QUOTA 100 E REDDITO CITTADINANZA: I CONTI NON TORNANO.
RICORDI DI SCUOLA
LE STRAORDINARIE BOIATE DI GALLERA
"Grazie agli ospedali privati che hanno aperto le loro stanze lussuose a pazienti ordinari che venivano trasferiti dal pubblico": con queste sue parole, l'assessore regionale alla Sanità e al Welfare Giulio Gallera in pratica ci fa capire che per lui (e quindi per l'intera giunta lombarda) la sanità privata conta più del pubblico e che nella sua mente contorta ci sono cittadini di categoria inferiore, i così detti "ordinari", che grazie al Covid-19 hanno potuto beneficiare del lusso degli ospedali privati. Al di là del fatto che il lusso viene garantito alla sanità privata grazie ai soldi pubblici (tasse dei cittadini lombardi) e che quindi questo sistema va riformato, lascia davvero esterrefatti sentire continuamente ogni giorno gaffe che vanno al di là del tragicomico (come dimostra Crozza, con i suoi sketch) e dimostrano inadeguatezza e incompetenza, oltre che rimarchevole distanza dal mondo reale. Questa persona non merita e non è in grado di gestire la carica che porta: dimissioni, subito.
mercoledì 24 giugno 2020
LA SCUOLA DOPO IL COVID
PROPOSTE PD A SOSTEGNO DEI LAVORATORI
Per i lavoratori dipendenti i 3 mesi lockdown hanno portato ad una flessione degli stipendi: la cassa integrazione non copre interamente il salario. Per questo occorrono ammortizzatori sociali e la tutela dei contratti.
martedì 23 giugno 2020
LA COMMISSIONE DEVE PARTIRE PER FARE CONOSCERE LA VERITA'
Il Presidente è stato scelto e tutto è pronto per partire. Ma la Lega ostacola l'inizio dei lavori della Commissione d'inchiesta creata per fare luce sugli errori che hanno portato in Lombardia al disastro durante l'emergenza Covid-19. Eppure i lombardi aspettano risposte e vogliono conoscere la verità. A partire dai componenti di "Noi denunceremo", un comitato che raggruppa numerosi famigliari delle vittime di Coronavirus nel Bergamasco, territorio divenuto tragico simbolo dell'emergenza Coronavirus.
Sono i primi a cui Regione Lombardia dovrebbe delle spiegazioni per quanto riguarda le scelte e l'operato della Giunta nel periodo più acuto della pandemia. Chiedono perché la Commissione di Inchiesta non sia ancora partita, perché vogliono conoscere la verità. Hanno ragione.
Le minoranze sono pronte, hanno fatto il nome del nostro Jacopo Scandella per la presidenza. Manca la volontà della maggioranza di prenderne atto e iniziare a lavorare. Chi frena la commissione d'inchiesta pensi anche a queste persone, alla loro sofferenza e al loro desiderio di verità.
Meglio Irpef, più che meno IVA.
Dice bene Pier Paolo Baretta, più che abbassare l'IVA (anche solo temporaneamente) occorrerebbe una riforma fiscale complessiva, che quindi riguardi anche, anzi soprattutto, l’Irpef. E sarebbe oltretutto un provvedimento visto meglio dall'Europa.
lunedì 22 giugno 2020
A SOSTEGNO DELLE FAMIGLIE
Il "Family Act" è un provvedimento del Governo PD/5Stelle, che prevede una serie di interventi a favore delle famiglie con figli.
Assegno unico universale per i figli, riordino dei congedi genitoriali: il Family act si propone di sostenere il costo dei figli e la conciliazione famiglia-lavoro. È un primo passo positivo, ma occorre ancora lavorarci per risolvere alcune problematiche e ambiguità.
IL TEMPISMO DI FORZARE I TEMPI
Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, ha messo in discussione le scelte del Segretario Zingaretti, chiedendo se non sia il caso di organizzare un Congresso per discutere l'elezione di un nuovo Segretario, o quanto meno una nuova linea politica di Governo. Certo, il momento non pare adatto per sollevare questa questione: siamo nel pieno della più grave crisi economica dal dopoguerra e ci si accinge a studiare e varare una legge finanziaria tra le più difficili e mai così decisiva per il futuro del Paese, oltre al pericolo di un autunno che potrebbe rivelarsi incandescente se non si mettono in atto misure immediate e concrete. Tutto questo stando al Governo con alleati che hanno una visione opposta di crescita economica e cercando di portare a casa dall'Europa ciò che non si è riusciti a raccogliere in 20 anni. In ogni caso, occorrerà senz'altro essere più chiari, più esigenti, più efficaci su tanti temi: dal Mes ai decreti (in)sicurezza Salvini, dal reddito di cittadinanza alla ripartenza dei cantieri delle opere pubbliche, da quota 100 alla lotta all'evasione. Rimane comunque sempre viva l'attitudine del centrosinistra di litigare con se stesso, prova ne è anche la candidatura di Ivan Scalfarotto alla presidenza della Puglia con Italia Viva, +Europa e Azione che si contrappone così a quella di Emiliano. Ed è da notare che nel dibattito che si è aperto finora Zingaretti sia rimasto zitto.
domenica 21 giugno 2020
IN PIAZZA PER CAMBIARE IN LOMBARDIA
Ieri in piazza Duomo in tanti a distanziati a chiedere alla regione un cambiamento, la presa d’atto del tragico fallimento della sanità lombarda di fronte al Covid e agire di conseguenza.
Non è stata sfortuna se in Lombardia ci sono stati così tanti contagi e un tasso di mortalità altissimo, il più alto d’Europa, in rapporto alla popolazione e ai contagi. L’eccellenza lombarda non ha tutelato i cittadini, ha lasciato soli troppi malati. Una politica seria deve partire da qui, capire cosa non ha funzionato perché non ricapiti.
Negare il problema, dire che è stato fatto tutto giusto, non solo è ridicolo ma anche colpevole. Un sistema sanitario tanto avanzato e celebrato ha fallito per come è stato concepito: perché i fondi che dovevano servire per i pronto soccorso e le terapie intensive sono stati indirizzati altrove come ha dimostrato l’inchiesta su Maugeri e San Raffaele e perché Maroni ha cancellato la sanità territoriale e chi è venuto dopo ha solo gestito l’esistente.
sabato 20 giugno 2020
RILANCIO PER UNIVERSITA' E RICERCA
La ricostruzione parte dall'istruzione e dalla conoscenza. Di qualità e per tutti. Per questo nel Decreto Rilancio sono state stanziate risorse per:
- 1 miliardo per le Università e 700 milioni per Progetti di Rilevante Interesse Nazionale
- 4000 nuove assunzioni di ricercatori universitari.









