domenica 19 giugno 2011

Chi semina vento esporta energia

La Spagna ha chiuso il 2010 come leader del rinnovabile, in particolare con lo sviluppo dell'eolico. Questo primato non solo le ha permesso di soddisfare buona parte della domanda interna, ma è riuscito anche a supplire ai deficit energetici del Paese confinante: infatti per la prima volta è stata esportata "energia pulita" nella nuclearizzata Francia.
Ma il nucleare non era la risorsa che doveva fare fronte al problema energetico?

sabato 18 giugno 2011

Ormai non lo ascolta più nessuno

Solita telefonata di Berlusconi ad un convegno del Pdl, ma non c'è nessuno ad ascoltarlo.

Calderoli sciopera contro se stesso

Roberto Calderoli minaccia di aderire allo sciopero generale ventilato da Cisl e Uil, che invocano una riforma fiscale. "Sono d’accordo con loro - ha affermato Calderoli riferendosi a Bonanni e Angeletti- perché la riforma fiscale va fatta e va fatta subito, diversamente dovrò partecipare anch’io al loro minacciato sciopero generale".
Notare che:
- è più di 2 anni che la Lega annuncia il federalismo fiscale, che già dovrebbe incidere come riforma del sistema fiscale
- Calderoli oltre ad essere ministro della Semplificazione normativa è anche autore del Ddl sul federalismo, che è stato approvato dal Consiglio dei Ministri.
Diciamo che l'uscita di oggi di Calderoli è una sorta di anticipazione delle assurdità di cui probabilmente sentiremo l'eco domani da Pontida.
Caro leghista, aspetta e spera...

Tremonti, le tre aliquote e i tre sindacati

L'attenzione pare ora sia tutta incentrata sulla riforma fiscale. E' la nuova parola magica a cui la maggioranza pare voglia fare ricorso per incantare ancora gli italiani.
Certo, a sentire le premesse da Tremonti, lo scetticismo è più che legittimo. Soprattutto sconcerta l'idea di portare a 3 le aliquote Irpef (riducendole) e alzando invece di 1 punto l'Iva: una strategia che, se attuata, agevolerebbe solo le classi agiate e rischierebbe invece di colpire ulteriormente i redditi medio-bassi e fare decollare l'inflazione. E davvero c'è da chiedersi se il "mago Giulio" lo faccia apposta o invece non ha proprio idea di come agisce. Il problema è che Tremonti non è un economista, ma un consulente fiscale (fondatore di uno studio tributario di alto livello), ed il suo mestiere è stato sempre quello di offrire servizi e trovare soluzioni relative a pratiche e contenziosi fiscali di facoltosi clienti: come ministro dell'economia quindi è assolutamente fuori ruolo. Invece occorre una personalità capace e illuminata, che sia in grado di ideare e applicare riforme che portino veramente sviluppo al nostro Paese nell'immediato e in chiave futura.
In ogni caso, oggi sentiamo parlare di: tassare le rendite, tagliare privilegi e sprechi della politica e dei ministeri, alleggerire il fisco. Lo sentiamo da Tremonti, dai suoi colleghi del governo, da Bonanni e Angeletti, rispettivamente segretari dei sindacati Cisl e Uil. Gli stessi sindacati che adesso minacciano uno sciopero generale, ma che oltre un mese fa avevano criticato Susanna Camusso e la Cgil per lo sciopero generale indetto per chiedere al governo una riforma fiscale, basata (guarda un po') su tassazione delle rendite, tagli agli sprechi e alleggerimento del fisco.
Un passo indietro di Cisl e Uil? Oppure è stata la Cgil ad essere un passo avanti? Noi ci permettiamo di dire che ciò che conta è che le 3 sigle facciano un passo l'uno verso l'altro, che tornino ad essere uniti, perché occorre la coesione di tutte le parti sociali, soprattutto in questo momento e in vista dei cambiamenti e delle riforme di cui l'Italia ha necessità.

Una festa per conoscere i vicini

La tendenza in questi ultimi anni a tralasciare il contatto diretto con la gente (una scelta spesso dettata dalle politiche egoistiche, xenofobe e della paura di chi governa il Paese ormai da una decina d'anni) ha fatto sì che molto spesso non tutti conoscono i propri vicini di casa.
Per rafforzare i rapporti con il vicinato, nel 1999 in un quartiere di Parigi fu lanciata la "Festa del Vicinato". Ed il suo successo sopra ogni aspettativa fece sì che si estendesse successivamente: prima in Francia e poi in Europa, tanto da diventare ogni anno un appuntamento fisso internazionale.
Aler Varese ha aderito all'iniziativa, ed oggi dalle ore 12.30, presso il quartiere Sangallo a Varese, e domani dalle ore 12.30, presso il Quartiere Matteotti a Saronno, gli abitanti dei due quartieri potranno ritrovarsi per trascorrere insieme una giornata tra animazione per i bambini, chiacchiere e gustosi pic-nic, avendo così l'occasione di familiarizzare con i propri vicini ed insieme trascorrere un momento di convivialità.
Un evento che può essere considerato senz'altro un primo passo per vivere meglio nel proprio ambiente quotidiano.

Campa leghista che l'erba del pratone cresce

Domani sul pratone di Pontida il raduno annuale della Lega.
E' il ventunesimo della saga padana.
21 anni di promesse non mantenute (e qui trovate una bella sintesi dei vari insuccessi della Lega: dalla fondazione della Repubblica del Nord al federalismo fasullo).
Dopo le sberle prese nelle amministrative prima e sui referendum poi, tutti si aspettano da Bossi il grande annuncio: l'ennesimo attacco all'immigrazione? I ministeri al Nord? Oppure vuote promesse di riforme (tra cui quella fiscale)? O magari la visionaria fine della guerra in Libia? Qualcuno ipotizza che sarà la modifica del patto di stabilità che strozza i comuni l'argomento che Bossi sfodererà per infiammare il suo popolo: tanto valeva allora dare retta al PD, che con Pierluigi Bersani è da più di un anno che chiede a gran voce, e inascoltato, questo provvedimento.
Noi crediamo che alla fine Bossi non dirà nulla di che, e non farà cadere il governo.
Nonostante il palco di Pontida (nella foto in anteprima) da cui parlerà il Senatùr inneggi alla libertà, Bossi e la Lega rimarranno infatti incatenati a Berlusconi, e proveranno ancora una volta, con slogan ad effetto, a illudere i propri seguaci.
Caro leghista, aspetta e spera...

Una class action contro le classi pollaio

Tempi duri per la Gelmini: il Consiglio di Stato boccia il ricorso del ministro e dà il via libera alla vertenza promossa dal Codacons sulle «classi in batteria», ovvero «quelle aule sovraffollate dove il numero di alunni supera il limite di 25 e che possono rappresentare un pericolo per la sicurezza di studenti e personale scolastico». I consumatori quindi possono procedere con la loro class action.

venerdì 17 giugno 2011

Nemmeno una stalla

«In queste due settimane ho bussato a tutte le porte per trovare una soluzione. Ho chiesto un posto dove io e mia moglie potessimo andare fino alla nascita del bambino. Invece nessuno ci ha aiutato, ho anche dovuto lasciare il lavoro per stare dietro a mia moglie». Italia, 16 giugno dell'anno 2011 dopo la nascita di Cristo: a Lui e alla Sua Famiglia era andata meglio.

Hai voluto la bicicletta?

E allora paga! A Brescia è scattata infatti un'ordinanza della Lega contro le bici che sostano in città fuori dalle rastrelliere. E a nulla importa se queste o "le alternative di sosta" non sono sufficienti: scattano multe e tenaglie per i ciclisti "indisciplinati".

Un PD fondato sul LAVORO

Due giorni per parlare di sviluppo, lavoro, welfare; una conferenza creata per discutere le proposte del Partito per il "diritto unico" del lavoro.
E' questo l'obiettivo dell'appuntamento che si terrà oggi e domani a Genova.
Triste e involontario testimonial dello spot preparato dal PD per l'evento è Renato Brunetta, ripreso mentre insulta i precari, testimonianza di un governo sordo e cieco verso una realtà del Paese che invece deve essere ascoltata e tutelata.

Alfin son giunte

Passate le elezioni, si passa all'azione, e si deliberano le giunte. Le prime annunciate sono state quelle di Malnate, dove Samuele Astuti ha composto una squadra giovane (età media 41 anni), e di Milano, con Giuliano Pisapia che nella propria giunta inserisce ben 6 donne (nella foto).
A Gallarate, il neo-sindaco Edoardo Guenzani invece dà ampio spazio alla società civile, con tre assessori che provengono dalla lista civica.
Quindi, per il centrosinistra: giovani, donne e società civile.
Per quanto riguarda invece il centrodestra, si è assistito al classico mercanteggiare di poltrone, con Busto Arsizio ancora in alto mare, mentre a Varese la querelle si è dibattuta sulla presenza di una quota rosa in giunta (obbligo di legge), e alla fine si è consumata con un piccolo psico-dramma, in cui (visto che il Pdl proprio non si è posto il problema) è stata la Lega alla fine a cedere e a fare il sacrificio: perché a quanto pare, per la destra la presenza di una donna non è un valore aggiunto, ma un peso.
Così almeno Luisa Oprandi (che era l'unica donna riuscita ad entrare in Consiglio) sarà in compagnia: certo, avesse vinto lei, senza bisogno di alchimie, ci sarebbero state in Consiglio più donne e anche più giovani. Ma inutile avere rimpianti su ciò che poteva essere una rivoluzione. Tanto più che anche intorno alla Oprandi si è alzato un piccolo polverone (fin troppo esagerato), riguardante la designazione del capogruppo PD in Consiglio. Una carica che, in virtù del suo ruolo di candidata sindaca della coalizione, ci si aspettava toccasse a lei. E nonostante la decisione a cui il Partito è giunto sia avvenuta in modo democratico, la vicenda lascia perplessa parte dell'elettorato. Il PD di Varese quindi avrà un motivo in più per portare avanti un'opposizione dura, seria e propositiva, ascoltando le esigenze dei cittadini e dando loro voce in Consiglio.

giovedì 16 giugno 2011

L'Italia peggiore

E' quella che vuole fare lavorare gratis i giovani.

L'imposizione del Crocifisso

La Lega in Regione ha proposto un'altra delle sue leggi assurde.

Un PD connesso con i Parchi

Oggi su BlogDem, dalle ore 17.00, una diretta web in cui sarà possibile discutere di parchi e aree protette. Se avete riflessioni, domande, critiche, potete condividerle con il Gruppo Regionale PD Lombardia, che ha presentato il mese scorso un Progetto di Legge per tutelare e valorizzare i Parchi della nostra regione.

Se le donne guidano la democrazia

Pochi lo sanno, ma in Arabia Saudita alle donne è vietato guidare. Già soggette ad altre ferre regole di segregazione (dal velo obbligatorio all'autorizzazione degli uomini di famiglia per viaggiare all'estero), le donne in Arabia Saudita infatti sono costrette ad assumere degli autisti per potersi muovere in automobile. Manal Sharif, una giovane saudita, aveva sfidato le autorità, mostrandosi in un video in cui scorrazzava in auto. Per questo era stata arrestata, e rilasciata dopo essersi pentita del gesto. Questo però non ha impedito che la protesta dilagasse: domani infatti (grazie anche ad una mobilitazione sul web) le donne saudite si ritroveranno alla guida delle loro auto per chiedere l'abolizione di questo assurdo divieto (unico al mondo). Una protesta a cui dobbiamo guardare con molta simpatia, perché l'emancipazione femminile in quei Paesi può essere la chiave di volta per avviare una democrazia moderna. E la speranza è che le donne, oltre a quella dell'auto, prendano anche la guida dei loro governi.