Napoli e provincia per mesi seppellite di spazzatura abbandonata per strada perché non si sapeva dove andarla a smaltire, le ecoballe stoccate e abbandonate per anni a cielo aperto, inceneritori fermi o realizzati con enorme ritardo, la raccolta differenziata mai partita... Ecco di tutto questo NESSUNO è COLPEVOLE. Questa è stata la decisione del Tribunale nel processo sulla gestione del ciclo dei rifiuti a Napoli e in Campania che vedeva tra gli imputati anche l'ex governatore Antonio Bassolino, ex commissario straordinario dell’emergenza dal 2000 al 2004. Da sottolineare comunque, che i reati più gravi (truffa, frode in pubbliche forniture e traffico illecito) erano già tutti prescritti per la lentezza con cui si è svolto il procedimento. Chi invoca riforme della giustizia, dovrebbe anche considerare che alla magistratura debbano essere fornite maggiori risorse umane e anche strumentali: per evitare che un processo duri anni prima che sia deciso la colpevolezza o l'innocenza di chi è sottoposto a giudizio.
martedì 5 novembre 2013
Non è colpa di nessuno
C'è voglia di Astuti
L'Assemblea Provinciale PD, riunita ieri sera a Varese, ha scelto Samuele Astuti, sindaco di Malnate, come Segretario Provinciale. Ma a dire il vero, chi ha vinto è il PD, con una voglia di rinnovamento manifestata dalla presentazione di 3 candidati giovani (di cui una donna) e dalla massiccia e appassionata partecipazione degli iscritti (come dimostra anche la sala piena di ieri al De Filippi).
Auguri di buon lavoro a Samuele, alle nuove Segreteria e Direzione e alla voglia di PD che c'è in tutti noi e speriamo si diffonda.
L'Aquila in decadenza
"Gli appartamenti sono costati fino al 158% in più rispetto ai prezzi di mercato. La criminalità è infiltrata negli appalti. I fondi europei sono spacciati per soldi italiani, come invece l'ex premier Silvio Berlusconi ha sempre sostenuto. E ancora: i lavori nel centro storico sono inesistenti e la qualità delle ristrutturazioni spesso scadente". L'analisi tracciata dalla Commissione UE sulla ricostruzione de L'Aquila, un'altra delle tante opere "epocali" promesse dal decadente Berlusconi.
lunedì 4 novembre 2013
Il valore delle Forze Armate
Oggi 4 novembre, giornata delle Forze Armate: celebriamo doverosamente tutti coloro che si sono sacrificati in passato e ancora oggi si sacrificano per la Patria e l'attaccamento al dovere. Parliamo di quei giovani che hanno perso la vita nelle grandi guerre del passato, ma anche di quelli che l'hanno data, in questi ultimi anni, nelle missioni di pace in martoriate zone del mondo. Il senso del dovere e del sacrificio dei nostri militari è assolutamente alto, e di certo il loro pensiero è per il bene dei cittadini: anche per questo pensiamo che siano sicuramente d'accordo sul fatto che in un momento di crisi ed emergenza sociale come questo determinate spese (come quelle per gli F-35) debbano essere limitate (o comunque ripensate), e che siano loro per primi a considerare inaccettabili certi provvedimenti.
Gonfiare il caso
Ci sono Segretari di Circolo qui in provincia che lanciano accuse e sospetti su "tesseramenti gonfiati". Sarebbe però il caso di non esagerare e fare netti distinguo fra palesi e supposte anomalie: l'aumento di tesserati, quando si tratta di persone che si avvicinano al Partito spontaneamente (e non perché "sovvenzionati") per dare sostegno ad un candidato che ritengono affidabile, non è affatto un male. Piuttosto, c'è da chiedersi come mai in questi anni in diversi Circoli gli iscritti fossero in numero esiguo. Uno dei primi impegni che infatti dovrà assumersi la nuova Segreteria provinciale sarà quella di mettere a punto una campagna tesseramento (in particolare tra i giovani) per aumentare il numero degli iscritti; non limitandosi però solo alla conta delle tessere, ma coinvolgendo direttamente anche le persone nelle attività dei Circoli di appartenenza. Se vuole davvero rinnovarsi, il PD deve diventare un Partito aperto, coinvolgendo più mondi possibili e non limitarsi a guardare al proprio interno.
Il saluto di Fabrizio Taricco
Stasera in Assemblea Provinciale (ore 21.00, al De Filippi di Varese) i neo-eletti voteranno il nuovo Segretario Provinciale (ballottaggio tra Samuele Astuti e Luca Carignola).
Un ringraziamento doveroso va però al Segretario uscente, Fabrizio Taricco (nella foto), che in questi 3 anni ha guidato il PD Provinciale di Varese. Di seguito, pubblichiamo la sua lettera di saluto inviata ai Circoli:
"Carissime, carissimi,
vi trasmetto in allegato la relazione relativa all’ attività della segreteria provinciale in questo mio mandato.
L’occasione è tuttavia per me importante per porgere a tutti voi un sincero e affettuoso saluto nel momento in cui il mio incarico sta per concludersi.
Grazie per la collaborazione e la partecipazione che ogni iscritto ha voluto e saputo mettere in campo per sostenere le iniziative del nostro partito. Ho apprezzato l’impegno e la dedizione che sono stati profusi nei tanti momenti di vita del partito (presenze ai gazebo, le tante ore di volontariato alle feste, le giornate dedicate per le primarie, la partecipazione alle campagne elettorali, nazionali, regionali, comunali, il tesseramento).
Ringrazio i segretari di circolo per il lavoro di coordinamento svolto tra gli iscritti e la Federazione e per gli stimoli che hanno saputo proporre sul territorio.
Ringrazio i componenti degli organismi di partito, la direzione e l’assemblea, per i contributi avanzati nelle diverse riunioni e per il sostegno dato alle proposte e ai documenti politici presentati dalla segreteria.
Importante in questi anni è stato altresì il ruolo delle figure istituzionali (parlamentari e consiglieri regionali) con cui la Federazione ha mantenuto intensi e continui rapporti di collaborazione.
Un grazie sentito a Renata e Paola per il lavoro svolto negli uffici di Varese della Federazione.
Concludo la parte dei ringraziamenti rivolgendomi ai membri della segreteria che con me hanno condiviso in questi tre anni le settimanali riunioni dedicate ai temi di interesse per il partito e le numerose iniziative sviluppate sul territorio.
Gli anni che abbiamo trascorso sono stati e rimangono difficili. Il nostro paese è immerso in una lunga e grave crisi economica, culturale, valoriale. La politica e i partiti sono divenuti il principale bersaglio su cui cittadini stanchi, delusi, sfiduciati riversano rabbia, malumori o indifferenza.
Il Partito Democratico, a sua volta, sta vivendo una fase complessa e confusa, per certi versi decisiva per definire quale partito intende essere. Il lavoro da fare è molto e credo che solo se saremo e faremo squadra potremo vincere la sfida per rilanciare la politica e far vincere il PD.
In una situazione così difficile un grande dolore ha colpito tutti noi. Abbiamo perso in modo tanto tragico la “nostra Laura”. Di lei ci resterà il ricordo della politica bella e pulita; un esempio che porteremo nel cuore e nella mente. L’intitolazione a Laura Prati della sede della Federazione Provinciale è stato l’atto concreto per manifestare il nostro affetto per lei.
In questi tre anni insieme alla segreteria mi sono impegnato per cercare di dare la miglior risposta possibile alle necessità del partito, soprattutto ho messo al primo posto il rispetto del mandato che ci era stato affidato: lavorare per tenere unito il partito.
Il supporto di molti ci ha permesso di affrontare le situazioni più difficili e puntare al risultato che ci eravamo posti. Altri, che ci hanno seguito con distacco o con una visione critica, avrebbero potuto esserci di maggior aiuto se avessero preferito il confronto negli organismi di partito anziché la ricerca di visibilità all’esterno. E’ questo che ha reso talvolta amara un’esperienza che sapevo difficile: la difficoltà di poter avere un confronto diretto ed esplicito su tutte le scelte nel momento in cui venivano compiute e non a posteriori.
L’auspicio è di superare le contrapposizioni strumentali con un confronto obiettivo, leale che ci consenta di vivere “un bel congresso” a livello locale prima e nazionale poi.
A tutte e a tutti un caro saluto
Fabrizio Taricco".
La base è sdegnata
E il capogruppo PD in Regione si dimette. Succede in Emilia-Romagna. Un'inchiesta comunque che riguarda tutti i capigruppo consiliari. Ma per adesso a dimettersi è solo il nostro.
domenica 3 novembre 2013
No lavoro, no posti
La soluzione non è creare incentivi per assumere, ma creare prima il lavoro e le condizioni perché le aziende possano assumere e stare in piedi.
Un albergo per l'Alzheimer
Un bellissimo progetto attivato a Gallarate, che vede anche la partecipazione di giovani in aiuto ai pazienti di una terribile malattia.
La profezia
"Tra 20 anni rischiano di morire tutti di cancro": così il pentito Carmine Schiavone nel 1997 denunciò il traffico illegale di rifiuti nocivi perpetrato dalla camorra in quel territorio oggi tristemente noto come "Terra dei fuochi". E infatti, questa zona è quella in Italia con la più alta incidenza di tumori.
Idee da riciclare
A Malnate l'idea del del monitoraggio elettronico della raccolta dell'immondizia tramite microchip sta dando ottimi risultati, tanto da finire sui TG nazionali (vedi video). E i benefici che se ne avranno non saranno solo di tipo ecologico, ma anche economico per i cittadini: le tasse sull'immondizia si pagheranno infatti solo sulla quantità prodotta. E sarebbe a questo punto opportuno che anche altri comuni (tra cui magari anche il nostro) valutassero di riprendere l'iniziativa lanciata dal sindaco Astuti e dalla sua amministrazione.
sabato 2 novembre 2013
L'ingiustizia dei privilegi
Il caso dell'inappropriata telefonata che vede coinvolta la ministra della Giustizia Anna Maria Cancellieri (nella foto), fa capire come in Italia conflitti di interesse e privilegi siano all'ordine del giorno: quindi, se sei tra i potenti o hai il numero di telefono giusto puoi vedere riconosciuti diritti e soddisfatte anche pretese. L'atto della Cancellieri può essere stato di pura solidarietà o un gesto di umanità legata a sincera preoccupazione (anche se il tono dei commenti rilasciati nelle telefonate intercettate lasciano qualche perplessità), ma i doveri di chi si professa un servitore dello Stato vengono prima di ogni parentela, amicizia e qualsiasi altro tipo di legame. Così non è stato, e le dimissioni personali del ministro parrebbero scontate. E se aggiungiamo questa vicenda a quelle di Josefa Idem e di Angelino Alfano (caso Shalabayeva), ci rendiamo conto che il governo delle larghe intese, oltre ad essere stato per ora fallimentare sui provvedimenti in materia di ordine economico-sociale e delle riforme (di cui ancora non si vede traccia), ha mostrato, nei comportamenti di alcuni suoi rappresentanti, parecchie lacune anche sul piano della correttezza e sul rispetto dell'etica e delle norme. E su questo non può esserci alcun tipo di intesa.
P.S.: intanto il giornalista de "La Prealpina" Federico Bianchessi, rende noto un episodio che fa capire come tra la Cancellieri e la famiglia Ligresti i rapporti siano proprio di vecchia data. Anche quello di allora un caso "umanitario"?
TARIntolati
C'è molta agitazione tra le categorie dei commercianti: gli ultimi dati provenienti da studi di Confcommercio indicano che la TARI (la nuova tassa sui rifiuti) potrebbe incidere su alcune tipologie commerciali addirittura di 6-7 volte in più rispetto alla vecchia Tarsu, andando oltretutto contro il principio comunitario del "chi inquina paga".
Nonostante le promesse e le autocelebrazioni di Letta e Alfano su un minor peso fiscale, si prospetta invece per il 2014 un conto più salato per quanto riguarda le nuove voci fiscali che si vogliono introdurre con la legge di stabilità.
venerdì 1 novembre 2013
Opere decadenti
Il costosissimo Centro Congressi costruito per il G8 (poi spostato a L'Aquila) e che avrebbe dovuto rilanciare La Maddalena, sta cadendo a pezzi, con spreco di soldi e tangenti annesse. Come tutte le promesse elettorali di Berlusconi fatte in questi ultimi 20 anni, a cui venivano ogni volta attribuito l'appellativo "epocale": una solenne presa in giro. Solo per questo meriterebbe di stare fuori dal Parlamento e non ricandidarsi più.
Scuola di taglio
I tagli dei governi ormai hanno fatto scuola: nel senso che sempre la scuola vanno a colpire. Oltre a investimenti e stipendi, si vanno a tagliare anche materie e addirittura anni scolastici. Eppure uno dei problemi principali della mancanza di crescita e di ripresa che non arrivano è proprio il decadimento del livello scolastico e di formazione nel nostro Paese: lo sviluppo nasce solo da ricerca e innovazione, e per raggiungere questi traguardi occorrono competenze che vanno inculcate e formate.