Berlusconi oggi pensa di chiedere scusa agli italiani perché "non ce l'ha fatta" e imputa la causa del fallimento del suo governo "alla crisi". Eppure, come mostra il video, esattamente un anno fa dichiarava che non c'era crisi e che l'Italia fosse "un Paese benestante". La verità è che il fallito governo Berlusconi-Lega ci stava portando al disastro perché totalmente incompetente e pervaso da corruttele.
domenica 4 novembre 2012
Ne è passata di acqua...
Esattamente 46 anni fa un giovane Pier Luigi Bersani partiva come volontario alla volta di Firenze colpita dall'alluvione.
Il ricordo del Segretario sul suo sito, con un saluto a Firenze e al suo sindaco Matteo Renzi (che allora non era ancora nato!).
Giovani caduti
4 novembre: giorno della commemorazione dei caduti in guerra. In queste ricorrenze si vedono vecchi soldati reduci, ma guardando le date di nascita e morte sui monumenti celebrativi, ti accorgi che coloro che vengono ricordati e celebrati sono giovani ragazzi, le cui vite sono state spezzate nel momento in cui vivi ancora di sogni e progetti la tua esistenza. Come il caporale Tiziano Chierotti, di 24 anni, morto qualche giorno fa in Afghanistan: i giovani soldati continuano ancora oggi a sacrificarsi.
sabato 3 novembre 2012
Napolitano anticipa i partiti sul voto anticipato
Il Presidente Napolitano chiude ad ogni ipotesi di voto anticipato, ed è più chiaro possibile: «Non ci sono le condizioni, né motivazioni plausibili, non si coglie il senso del parlare a vuoto».
Ora i partiti saranno obbligati a mettersi d'accordo per la riforma della legge elettorale, accantonando così il "porcellum". Ma anche no.
Elezioni regionali: niente "comprimarie"
Decisa la data delle Primarie per la scelta del candidato presidente per la Lombardia: sabato 15 dicembre dalle 8.00 alle 20.00. Sarebbe stato più logico accorparle al secondo turno di quelle nazionali, che si terranno il 2 dicembre, ma si è deciso di non farlo. Non avrebbe certo creato complicazioni (sarebbe stato sufficiente aggiungere un tavolo e un'urna) e non avrebbe nemmeno sminuito il ruolo delle primarie regionali (non sarebbero quindi state delle "comprimarie"). Anzi, così si obbligano gli elettori di centrosinistra a recarsi ben 3 volte alle urne nel giro nemmeno di un mese, e si impegnano i volontari dei Circoli ad un altro week-end sacrificato (per non parlare della gestione logistica delle sedi). E il pericolo che il 15 dicembre (essendo anche un sabato utile per gli acquisiti dell'imminente Natale) le primarie regionali possano finire per essere in parte disertate non è così remoto. Senza dimenticare che probabilmente in quello stesso week-end si terranno anche le primarie del Pdl (salvo ulteriori ripensamenti di Berlusconi). Dovremo perciò essere convincenti (tutti, noi e i candidati) a riportare ancora ai seggi i nostri elettori, perché questa tornata elettorale (si andrà al voto probabilmente tra fine gennaio e inizio febbraio 2013) sarà decisiva per la Lombardia e di conseguenza per l'Italia.
D'altra parte dobbiamo farci andare bene questo, visto che le regole ormai sono state già stabilite, e cioè:
- seggi aperti dalle 8.00 alle 20.00 del 15 dicembre
- potranno votare gli elettori residenti in Lombardia, i cittadini della UE residenti, gli extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno e i giovani che abbiano compiuto i 16 anni (a livello nazionale questi ultimi invece no, e chissà perché...)
- per votare, non occorrerà registrarsi in anticipo, ma sarà sufficiente esibire la tessera elettorale o un documento d’identità, pagare 1 euro, sottoscrivere una dichiarazione di condivisione del Manifesto per "La Nuova Lombardia" (lo trovate qui)
- i candidati per partecipare alle primarie dovranno raccogliere 3.000 firme in almeno 6 province lombarde entro il 15 novembre e depositarle il 17
- ogni candidato dovrà comunicare i contributi superiori ai 500 euro con un tetto massimo di 30mila euro
- ai candidati non sarà permesso di ricorrere a qualsiasi forma di pubblicità a pagamento «come spot su radio, televisioni, giornali, internet o affitto di spazi pubblicitari».
Equitalia ladrona
E' l'ultimo grido di guerra della Lega, che con un suo emendamento alla Camera consente ai comuni di revocare a Equitalia e partecipate la riscossione dei tributi.
Su Equitalia e i metodi con cui riscuoteva i tributi siamo sempre stati molto critici. Però abbiamo anche ricordato, e lo facciamo pure adesso, che fu proprio il governo Berlusconi-Lega del quinquennio 2001-2006 a creare Equitalia. Quindi ancora una volta assistiamo alla Lega che rinnega se stessa e le proprie azioni. C'è poco da esultare, quindi. Oltretutto, Equitalia era comunque destinata a potere essere revocata dal 2013 (anche se solo a partire da giugno), grazie ad una legge del 2011.
Piuttosto, adesso i comuni, se non riusciranno ad organizzarsi in proprio, dovranno stare attenti in caso si affidino all'esterno per le riscossioni, come dimostra il recente caso di "Tributi Italia", la prima società privata di riscossione dei tributi locali che a un certo punto aveva fatto sparire imposte e tasse invece di riversarle nelle casse comunali, con un enorme danno agli enti che doveva servire. E anche in quella vicenda, il governo Berlusconi-Lega riuscì in qualche modo a metterci comunque lo zampino.
venerdì 2 novembre 2012
Perdere la faccia su Facebook
Chissà perché sui social network viene fuori sempre il peggio di chi scrive. In questo caso è toccato ad un assessore di Ferrara del PD, che, pensando di essere spiritoso, si è rivolto a Vendola insultandolo in modo pesante ed offensivo (vedi immagine). Assolutamente intollerabile.
SLAcrime amare
Pare che il ministro Fornero abbia pianto un'altra volta, durante il Consiglio dei ministri al momento in cui è stato deciso il NO allo stanziamento dei fondi per i malati di SLA.
I pazienti afflitti da questa terribile malattia hanno quindi deciso di continuare la loro protesta (con sciopero della fame) finché non avranno una risposta dal governo.
Un risultato comunque l'hanno per adesso ottenuto: sarà rifinanziato il Fondo per le finalità sociali, che era stato svuotato 2 anni fa dal fallito governo Berlusconi-Lega.
Provincialismi
Il riordino delle Province (che passano da 110 a 75, comprese le città metropolitane) scatena proteste (anche singolari), dovute in particolare ai campanilismi. Ma forse anche a privilegi toccati.
In teoria con questa nuova normativa dovrebbero esserci circa 5 miliardi di risparmi. Però è anche vero che questo cambiamento imporrà un grosso processo di riorganizzazione per unificare bilanci, piani territoriali, reti di trasporto, beni mobili e immobili e personale. Si dovrà perciò verificare se il metodo scelto per l'accorpamento contribuirà o meno a generare risparmi e a dare maggiore efficienza. Di certo, appariva davvero superflua l'esistenza di enti, come le giunte provinciali, con presidenti ed assessori le cui funzioni venivano spesso sovrastate da altri enti (Regioni o addirittura Comuni). E per i cittadini cambierà poco, vista anche l'informatizzazione crescente a cui si può e deve fare ricorso. Per questo, certi isterismi e rivendicazioni appaiono effettivamente strumentali e inopportuni. Anzi, si dovrebbe mettere mano subito anche all'accorpamento dei Comuni e al riordino delle Regioni, a iniziare da quelle con statuto speciale.
Per quanto ci riguarda, la nostra provincia sarà accorpata a Como e Lecco: la Va-Co-Lc che avevamo anticipato. E per quanto riguarda "l'identità territoriale violata", basti pensare che fino al 1926 la provincia di Varese non esisteva (fu istituita da Mussolini): eppure fino ad allora la "varesinità" e le sue tradizioni non erano di certo state compromesse. E non lo saranno nemmeno in futuro con questo nuovo sistema.
Trasparenzi
Sul sito di Matteo Renzi viene reso pubblico l'elenco dei finanziatori della sua campagna che hanno dato il consenso a rendere pubblica la loro donazione. Regolare ed encomiabile. Salvo poi, però, fare ricorso contro la presunta violazione della privacy che avrebbe potuto riguardare gli elettori delle Primarie che si sarebbero iscritti all'Albo degli elettori. Pericolo, tra l'altro, che non sussisteva, così come non c'è mai stato in passato.
Le regole per la partecipazione a queste Primarie sono senz'altro discutibili, ma ormai sono state decise all'interno del Partito e della coalizione, e pensare di cambiarle al di fuori e per via traverse appare pretestuoso. Facciamocene una ragione e confrontiamoci sui programmi: anche perché di contenuti i nostri candidati ne hanno parecchi da proporre.
Intanto, con la sua assoluzione, registriamo il ritorno in corsa di Vendola. Auguri.
giovedì 1 novembre 2012
Idv: Italia dei veleni
Dopo il servizio di "Report", nel partito di Di Pietro resa dei conti (soprattutto di bilancio).
Mentre i più lo abbandonano, è rimasto solo Grillo a credere nell'ex-magistrato di "Mani pulite".
Consiglio comunale di Vedano Olona: un dolcetto e nessuno scherzetto
Nella notte di Halloween in cui si è tenuta la seduta del Consiglio comunale, approvata all'unanimità, su iniziativa dell'assessore Rita Pasella, la mozione del consigliere provinciale PD Greta Carla Achini, per aderire all'appello "Mai più complici", contro il femminicidio e la violenza sulle donne.
La speranza è che non ci si fermi solo a petizioni ed appelli, ma si facciano iniziative più concrete per cancellare del tutto questa macchia. E non ci riferiamo solo alla nostra amministrazione, ma a tutti i settori: istituzionali, politici, sociali ed economici.
Dalla "Punto" al puntiglio
La decisione della Fiat di licenziare 19 dipendenti con la motivazione che devono fare posto agli operai iscritti alla Fiom reintegrati dalla sentenza della Corte d'Appello, è solo una stupida e miope ripicca che rischia non solo di inasprire il conflitto con i sindacati, ma anche di scatenare una guerra tra poveri. E nel braccio di ferro che sembra non terminare, a rimetterci sono gli operai.
Marchionne, un grande manager non si comporta di certo in questo modo.