lunedì 7 marzo 2011

La città delle donne

Si trova in provincia di Bologna: a Sant'Agata Bolognese sindaco ed assessori della giunta comunale sono infatti tutte donne. E i risultati si vedono: un asilo modello senza lista d'attesa (nonostante il comune sia cresciuto demograficamente), appartamenti che costano un po' meno della media nazionale, tante facce giovani e tanti bambini che girano da soli in bicicletta.

domenica 6 marzo 2011

Donne al lavoro

Il convegno “Women at work…in progress” organizzato dalle donne del PD sabato 5 marzo al Collegio De Filippi di Varese, ha toccato punti fondamentali sulla condizione femminile nel mondo del lavoro. Una condizione molto critica, ancora più accentuata da una mentalità italiana che vede le donne ai margini, dalla crisi e da una mancanza di politiche di pari opportunità, welfare e servizi.
Hanno partecipato al convegno:
- Gabriella Sberviglieri (Esperta in politiche di genere)
- la Senatrice Fiorenza Bassoli (Servizi, Welfare e Lavoro)
- l'Eurodeputata Patrizia Toia.
Presenti il Segretario Provinciale PD Fabrizio Taricco, Laura Prati (Presidente Provinciale PD), Luisa Oprandi (candidata sindaco PD di Varese), i consiglieri regionali Alessandro Alfieri e Stefano Tosi, il segretario cittadino PD di Varese Roberto Molinari, il consigliere comunale PD di Varese Emiliano Cacioppo.

Onorevoli e senso dell'onore

In Giappone ci si dimette per aver ricevuto poco più di 400 euro.
In Italia, invece, anche se ti comprano case a tua insaputa, puoi tornare facendo finta di niente.

sabato 5 marzo 2011

Un partito per giovani

L'Italia è un Paese per giovani? Perché un giovane dovrebbe impegnarsi in un partito o in un'associazione di volotariato? Il Partito Democratico si pone queste domande, a cui cercherà di dare risposta lunedì 7 marzo, alle ore 20.30, a Castiglione Olona (Castello di Monteruzzo).
Interverranno: Giuseppe Civati (consigliere regionale PD), Samuele Astuti (candidato sindaco PD a Malnate), Mauro Cereda (Progetto Castiglione), Abdellah Boulhilat (Giovane Democratico), il nostro Federico Gazzoli (che porterà la testimonianza della sua esperienza di volontario in Mozambico come servizio civile ed attaulmente collaboratore con una ONG a Milano), Massimo Bernasconi (imprenditore), Antonella Buonopane (Associazione "Libera"), Mattia Zarpellon (PD Castiglione), Vera Martinelli (Legambiente).

venerdì 4 marzo 2011

Centro rifiuti: soluzioni in vista?

Lo sapremo domani, alla riunione del gruppo di lavoro che si troverà alle ore 10.00 presso la Sala Consiliare di Villa Aliverti. L'incontro è aperto al pubblico, a cui sarà concesso uno spazio per intervenire.
Il resoconto degli incontri precedenti li trovate qui e qui.

La Padania non è la Germania

Un ministro tedesco si è dimesso per aver plagiato una tesi di laurea. L'assessore padano, che a detta dell’Ordine degli psicologi della Lombardia ha dichiarato di essere "psicologa" senza averne il titolo, invece se ne sta tranquillamente al suo posto.
(via Civati)

Con le firme proprio non ci sanno fare...

Dopo la Lombardia, Napoli:
Per sciogliere il consiglio comunale occorrono trentuno firme e la trentunesima, quella di Benincasa, non è regolare: violato l’articolo 38 della legge 167 del 2000.
Il consigliere Benincasa, a tarda sera, conferma tutto: «È vero, ho firmato le dimissioni il 22 febbraio in una circoscrizione e poi quelli del Pdl hanno sbagliato tutto. Hanno avuto troppa fretta, troppa ansia di protagonismo».

Che voto aveva in geografia?

Chissà se il "Trota", tra le sue insufficienze a scuola, ne annoverava una anche in geografia...
“Sono contento per questa struttura dove si alleneranno gli australiani, così vedremo tanti canadesi in città”

Gotham City

Nella Milano del sindaco Moratti, in casa di Batman abita suo figlio, che però si comporta un po' da Joker. Tanto c'è la "bat-mamma" Letizia.

giovedì 3 marzo 2011

Impedimentum

Il 15 e il 16 maggio si vota per le amministrative, ma niente "election day", con l'accorpamento dei referendum riguardanti nucleare, acqua pubblica e giustizia (sul legittimo impedimento a favore di Berlusconi). L'obiettivo è chiaro: impedire di far raggiungere il quorum ai referendum, in particolare su quello della giustizia. Così però, afferma Dario Franceschini (capogruppo PD alla Camera) "si buttano dalla finestra 300 milioni di euro, in un momento di grave crisi per le imprese e le famiglie italiane. Per questo motivo il PD ha già presentato una mozione che impegna il governo ad accorpare amministrative e referendum. La mozione presto verrà votata alla Camera e lì si vedrà chi ha a cuore gli interessi dei cittadini e chi pensa solo ai processi di Berlusconi".

PDeralismo

Alla Camera passa il voto di fiducia per la riforma del federalismo. Quello della Lega, non quello vero. Oltretutto, conviene fare anche una precisazione: la riforma è già sbagliata nel nome, perché per federalismo "si intende un gruppo o un corpo di membri che sono raggruppati (dal latino: foedus, "patto") da un capo rappresentativo di governo, che può essere identificato in un monarca o in una divinità, o in un'assemblea generale o parlamentare". Per fare un esempio, più stati o regioni che decidono di raggrupparsi in una federazione (come è avvenuto negli USA o in Svizzera), e non il contrario. Quella che è stata approvata alla Camera è più una sorta di "autonomismo".
Non si pensi poi che questa legge porti chissà quali grandi rivoluzioni: per il momento è solo a livello municipale, quindi sono proprio briciole. Sarà quello regionale la vera rivoluzione. Sperando, però, che non sia una riforma pasticciata e frettolosa come questa, fatta approvare solo per compiacere la Lega, che doveva portare a casa un risultato (seppure minimo) presso i suoi elettori.
Il federalismo di Bossi e Calderoli però avrà comunque conseguenze negative sulla vita dei cittadini e presenta gravi incongruenze:
- I COMUNI SARANNO Più DEBOLI E DOVRANNO AUMENTARE TASSE e TARIFFE
- A PAGARE SARANNO LAVORATORI E PENSIONATI, IMPRESE E COMMERCIANTI
- La soluzione sugli affitti NON AIUTA le famiglie e avvantaggia i redditi elevati
- RIDUCE L’AUTONOMIA COMUNALE e DERESPONSABILIZZA GLI AMMINISTRATORI
- Nega il principio: “vedo, pago, voto”.
Una riforma, quindi, osteggiata da tutti, imprese e amministratori pubblici in primis, ma che Berlusconi ha voluto fare passare comunque in cambio dell'appoggio leghista.
Il PD, pur credendo nella riforma, quale strumento per rendere l'Italia uno Stato ancor più moderno ed efficiente, aveva già sollevato obiezioni su come era stata impostata, e per questo il Segretario Bersani aveva proposto un dialogo alla Lega, impegnandosi a portare avanti il processo federalista (o autonomista). In Commissione bicamerale i rappresentanti del Gruppo PD avevano inoltre elaborato dei documenti interessanti che analizzavano, attraverso i suoi punti cruciali, la legge in fase di studio. Tra questi, va menzionato senz'altro l'importante contributo del deputato Antonio Misiani, con una sintetica analisi sulla legge, che ne individua i punti critici e salienti.
Antonio Misiani sarà nostro ospite a Vedano Olona l'11 marzo (Sala Consiliare di Villa Aliverti, ore 21.00), nell'incontro "Facciamo i conti con il Federalismo", proprio per illustrare luci (poche) ed ombre (purtroppo molte) della riforma approvata alla Camera, e per indicare invece quali potevano essere i correttivi per attuare una legge equilibrata ed appropriata, ciò che avrebbe potuto essere un VERO FEDERALISMO. Insieme a lui, Giorgio Merletti (Presidente di Confartigianato Varese e Lombardia), Paolo Balduzzi (Ricercatore in Scienza delle Finanze Università Cattolica di Milano), Luciano Porro (Sindaco di Saronno).

mercoledì 2 marzo 2011

Il ministro dell'involuzione economica

Come altro si può chiamare un ministro che decide, con un decreto legislativo, di stoppare un settore produttivo in espansione come quello delle energie rinnovabili, bruciando risorse e posti di lavoro? Altro che sviluppo!
Ovvia, quindi, la massiccia protesta. Anche da componenti del governo. E anche noi siamo pronti a fare la nostra parte con gli amici del 55%.

No alla "pedaggiomontana"

I sindaci dell’hinterland varesino sono giustamente contrariati e preoccupati per l'ipotesi di pedaggio per la Pedemontana (a causa del blocco finanziario da parte del ministero). Se infatti dovesse accadere, la grande massa degli automobilisti non utilizzerà la tratta e le auto si riverseranno sulla viabilità ordinaria dei comuni, con gravi problemi di traffico e smog.
Il PD, tramite il deputato Daniele Marantelli, aveva già paventato questo timore nel 2009. E a quanto pare aveva ragione.
La Lega, invece, protesta ora, ma arriva, come al solito, in ritardo a difendere il territorio, quando tutto può essere già compromesso.
Noi ci auguriamo che alla fine l'introduzione al pedaggio non ci sia. Anche perché, anziché 1.000 monetine, si dovrebbero consegnare 30 denari a chi aveva promesso che non ci sarebbe stato nessun pedaggio, tradendo così la fiducia dei varesini.

Una proposta da buttare

E' quella di tale Alessio Butti, in quota Pdl nella Commissione di Vigilanza Rai, sui "giornalisti a targhe alterne". Che però riguarda solo le serate di martedì ed il giovedì, e non, per esempio, quelle in fascia oraria "TGMinzolini" o "Porta-Porta ossequio" di Vespa.
Come la chiamiamo questa assurdità? Lodo Santoro?

martedì 1 marzo 2011

Lombardia: sì all'Unità d'Italia

Con 51 voti favorevoli e 16 contrari, è stata approvata in Consiglio Regionale la legge sui festeggiamenti dell’Unità d’Italia, oltre ad un emendamento che prevede che ad ogni seduta del Consiglio regionale del 2011 sarà eseguito l’inno di Mameli.
La Lega alla fine ha ceduto (e d'altra parte, essendo minoranza, altro non poteva fare), ma cerca di nascondere il proprio fallimento vantando l'ottenimento di una norma che di fatto era già prevista dallo Statuto: istituzione della bandiera e della Festa della Lombardia. Per quest'ultima celebrazione i leghisti indicano come data il 29 maggio, ricorrenza della battaglia di Legnano: chissà però che ne penseranno i comaschi ed i pavesi, che a Legnano erano alleati del Barbarossa. E tra l'altro furono proprio Como e Pavia (insieme a Lodi) a chiamare in Italia l'imperatore tedesco, chiedendo aiuto contro la prepotenza di Milano.
Se si studiasse la storia, si eviterebbe di dire stupidate. E d'altra parte, chi non conosce la storia della propria terra, non può certo rappresentarla.
Viva l'Italia, dunque. E viva la Lombardia tricolore.