La dimostrazione che, se alle forze dell'ordine vengono date le risorse, sono in grado di offrire sicurezza ed efficienza.
O vale solo per alcuni?
lunedì 7 settembre 2009
Senza bisogno delle ronde
domenica 6 settembre 2009
VareseNews in festa
E' partita ieri (in località Schiranna) la sesta edizione di "Anche io", la festa di VareseNews, che avrà come tema "la grossa crisi".
La kermesse (vedi programma) durerà lo spazio di questo week-end e prevede musica, divertimento, giochi per bambini e dibattiti interessanti.
Come quello di ieri sull'immigrazione, che ha visto dialogare Sandy Cane, sindaco leghista di Viggiù, e il parlamentare del Partito Democratico Jean Leonard Touadi, entrambi di colore, pure se su opposte barricate politiche.
Oggi alle ore 18.00, un altro dibattito dal titolo "POLITICA, ECONOMIA, INTERESSI E AFFARI. UNA PARTITA GIOCATA SOLO A META' CAMPO?", che prevede una nutrita schiera di relatori: Giuseppe Adamoli consigliere regionale Pd; Mario Agostinelli consigliere regionale Sinistra Democratica; Massimo Buscemi assessore regionale alla Protezione civile; Raffaele Cattaneo assessore regionale alle Infrastrutture; Luca Ferrazzi assessore regionale all'Agricoltura; Luciana Ruffinelli consigliere regionale Lega Nord, Stefano Tosi consigliere regionale Pd. Moderatore il giornalista Marco Alfieri, autore del libro "La peste di Milano".
sabato 5 settembre 2009
D'Alema: alleanze e alternativa per un PD di governo
L'intervento del 2 settembre di Massimo D'Alema alla Festa nazionale del PD a Genova porta degli spunti significativi per la eventuale linea futura del PD, quanto meno perché D'Alema è anche sponsor di Pierluigi Bersani alla carica di segretario del PD.
2 sono i punti principali evidenziati dall'ex-premier: il PD "deve essere perno di un'alternativa di maggioranza e cambiare rinunciando all’idea dell'autosufficienza, ma semmai poggiando su una collaborazione democratica coerente, coinvolgente e ampia".
Quindi proporsi agli elettori come vera alternativa di governo e cercare alleanze.
E non a caso a fianco di D'Alema (con Enrico Mentana in veste di conduttore del dibattito) vi erano Bruno Tabacci (UDC) e Grazia Francescato (Sinistra e Libertà), esponenti di 2 forze politiche con cui il PD ha avviato un dialogo in vista anche delle elezioni regionali.
E a proposito di Bruno Tabacci: l'idea di istituire "un comitato nazionale di liberazione" da Berlusconi è da quotare in toto. Noi ci stiamo di sicuro!
venerdì 4 settembre 2009
Videomonarchy
Proiettato ieri in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia (con un successo di pubblico tale che tanta gente che avrebbe voluto entrare è rimasta fuori dalla sala già piena: altro che fantasiosi sondaggi...), esce oggi nelle sale cinematografiche italiane il film-documentario "Videocracy", in cui il regista Erik Gandini ha ricostruito lo strapotere di 30 anni di tv commerciale berlusconiana, e di come abbiano influito sulla politica, la cultura e la vita sociale del Paese.
Un film che aveva fatto rumore ancora prima di uscire, visto che il suo trailer (vedi video) aveva ricevuto il rifiuto di essere trasmesso sia dalla Rai che da Mediaset.
Probabilmente sono l'informazione e la democrazia la vera kryptonite per "Superman".
Un uomo chiamato cavillo
Se la Consulta boccerà il Lodo Alfano, ci penserà lui, come dice Maurizio Gasparri.
E come scrive Giuseppe Adamoli sul suo blog: ma il Parlamento non conta più niente?
Dialetti e chiacchiere
Questo articolo del "Corriere", che riprende una inchiesta della rivista "Io, Donna", dimostra come istituire il dialetto nelle scuole e negli uffici pubblici, non solo sia superfluo ed inutile, ma comporta anche grossi sprechi a suon di finanziamenti: in Friuli, dove è stata condotta l'inchiesta e dove da dieci anni la parlata locale è riconosciuta dalla legge 482, milioni di euro spesi per divulgare il dialetto con scarsi risultati (secondo la provincia di Udine, «le ultime statistiche denunciano un calo preoccupante di locutori, soprattutto tra i giovani»).
Il dialetto è sicuramente un importante patrimonio della cultura locale, di cui ognuno ha tutti i diritti di andare fiero (e se si vuole, la si può chiamare anche lingua). E' giusto preservarlo, ma va bene come parlata per la famiglia e gli amici: per lavorare e affrontare il mondo occorre ben altro. Imporlo, quindi, sembra davvero eccessivo. E se poi qualcuno preferisce rinchiudersi nel cantuccio di casa, faccia pure, ma lasci liberi gli altri di vivere ed evolversi.
Benigni for secretary
"Berlusconi si è un po' incattivito, ha venduto Kakà e ha comprato Feltri. Costa di meno, ma sulle punizioni non sbaglia."
Questa e altre le battute di uno scatenato Roberto Benigni, ieri sera sul palco alla Festa nazionale del PD a Genova.
Presenti tra il pubblico anche Dario Franceschini e Pierluigi Bersani: "Abbiamo fatto l'accordo unitario su Benigni. Noi ci ritiriamo e lui fa il segretario".
giovedì 3 settembre 2009
E Il vicepresidente dei deputati della Lega Nord in Parlamento elogia le proposte del PD di Varese!
Il genero dell'europarlamentare leghista Francesco Speroni ha presentato oggi un'interrogazione parlamentare al Ministro dell’Ambiente, in cui elogia l'iniziativa di "bike sharing" del Comune di Varese.
Cosa che ci fa estremamente piacere, visto che "Gimme bike" era partita su proposta del consigliere PD Elisabetta Cacioppo.
Dario il precario
Visto l'imminente Congresso, Dario Franceschini sarà salito sul terrazzo insieme ai precari di Benevento per difendere anche il suo posto di segretario del PD?
Chi la spara più grossa...
Sembra di assistere al duetto del film "Il grande dittatore" tra "Hynkel" e "Napoloni" (e su quest'ultimo cognome Chaplin sembra essere stato quasi premonitore): uno minaccia di fermare l'Europa, l'altro a quanto pare vuole smembrare la Svizzera.
L'Italia del lavoro in una situazione precaria
E' arrivato settembre, e come avevamo previsto, sono iniziate le difficoltà nel mondo del lavoro. Si parte con il pianeta SCUOLA, dove si segnalano contestazioni clamorose come quella di Salerno (vedi video) o dei precari di Milano.
Ma per il precariato, la situazione è critica in tutta Italia (vedi mappa completa delle manifestazioni di protesta).
Ed ancora non sono esplose le difficili situazioni che esistono anche nelle Poste, nel corpo dei vigili del fuoco, nella sanità.
Certo, non si può imputare a questo governo la totale responsabilità del momento attuale. Il deprimente spettacolo a cui assistiamo oggi non è altro che la ricaduta di errori perpetratisi negli ultimi 15-20 anni. E' certo, però, che le misure adottate oggi non solo non risolvono o quanto meno migliorano le condizioni, ma semmai complicano davvero tutto, anche in prospettiva futura.
La scelta della politica dei tagli non è certo la soluzione ideale: oltre che sui posti di lavoro, questi tagli si ripercuotono anche sulla qualità e sulla tipologia di insegnamento che verrà fatta.
Con poche risorse non si potranno pagare le supplenze, non ci saranno soldi per le varie attività e alla fine chi ci rimetterà saranno gli studenti.
Senza trascurare poi il fattore sicurezza, che con l'accorpamento del numero degli allievi nelle classi viene sempre meno, come denunciato dal Codacons.
Sarebbe poi da capire come, nonostante i grossi tagli portati a scuola, sanità , servizi, i conti pubblici siano AUMENTATI del doppio: qualcosa non torna, ed è da questioni come queste che gradiremmo avere delle risposte, che non su frequentazioni o meno di minorenni.
E anche nel privato le cose non si prospettano meglio: zone considerate isole felici dal punto di vista occupazionale registrano già da mesi un preoccupante declino.
Di contro, però, si registrano clamorose anomalie, come PROFESSIONI che non trovano più addetti: incredibile a dirsi, ma si fatica a trovare falegnami, meccanici, parrucchieri, elettricisti.
Posti di lavoro che le piccole imprese cercano disperatamente, non riuscendo a colmare il fabbisogno.
A fronte di queste situazioni, forse sarebbe opportuno rivedere la strategia: limitare (se non bloccare) determinati indirizzi scolastici con più attente selezioni e potenziare massicciamente gli istituti di formazione professionale, per alzarne ulteriormente il livello qualitativo e incentivare iscrizioni, in modo da ricavare quelle figure professionali di cui siamo carenti.
Oltre a questo, dai dati di Confartigianato, si evince che il 90% dei contratti di apprendistato nelle medio e piccole imprese si trasforma in contratti a tempo indeterminato.
Ciò significa che converrebbe quindi sviluppare ed offrire agevolazioni a questo ramo della nostra economia, anziché puntare la maggior parte degli aiuti sulla grande industria.
mercoledì 2 settembre 2009
Una buona idea per il risparmio energetico
Da ieri è stata messa la bando la tradizionale lampadina a incandescenza. Infatti, a partire da questo primo settembre, negozianti e commercianti residenti all’interno dell’Unione Europea non possono più acquistare lampadine incandescenti con una potenza superiore a 75 watt (nei negozi si continuerà a trovarle ancora per un po di tempo, perché resteranno in vendita fino all’esaurimento delle scorte).
Questo comporterà maggiore spazio al risparmio energetico: è stato calcolato infatti che la sostituzione di quel tipo di lampade per uso domestico porterà a un risparmio di 46 miliardi di euro in elettricità e 239 mln di tonnellate di CO2 in un anno. Inoltre, secondo uno studio del centro di ricerca Philips, a livello mondiale porterà a un risparmio pari alla produzione di 228 centrali elettriche o a 685 milioni di barili di petrolio in un anno.
Questo dimostra come la migliore fonte di energia sia proprio la riduzione del nostro fabbisogno di energia, utilizzando la conservazione o utilizzando in maniera più efficiente l’energia.
Il futuro sarà quindi quello di passare al concetto di "negawatt", termine coniato dal guru ambientalista USA Amory Lovins.
martedì 1 settembre 2009
Emergency colpita dal lutto
Insieme al marito Gino Strada, aveva fondato 15 anni fa l'organizzazione umanitaria Emergency, di cui era presidente. E' morta oggi, dopo 2 anni di malattia.
Grazie per il tuo impegno, Teresa Sarti.
Cambio di opinione a telecomando
Berlusconi sulle televisioni italiane: «Sull'immigrazione occorre più rigore, non aprire l’Italia a chiunque» (vedi qui, qui e qui).
Sulla SUA televisione tunisina: «La politica del governo italiano è tesa ad “aumentare le possibilità di entrare legalmente in Italia” e garantire, ai migranti, “casa, lavoro, scuola per i figli e l’apertura di tutti i nostri ospedali per le loro necessità”, perché “pure gli italiani sono stati emigranti, e quindi devono aprire il loro cuore a chi oggi viene in Italia» (vedi qui).
A quanto pare le parole del nostro premier sono più leggere dell'etere...