Per la più grande esposizione dedicata al cibo, alla diversità e alla sostenibilità dell'alimentazione che parte domani, gli studenti della Lombardia vengono invitati dall'assessore all'Istruzione, Valentina Aprea, ad andare da Mc Donald's e rifocillarsi con l'Happy meal, perché "sarà offerto gratuitamente il gelato". Un'iniziativa proprio insostenibile.
lunedì 27 aprile 2015
La Provincia sconfessa Maroni
Nell'ultimo Consiglio Provinciale su una mozione presentata dall'opposizione di centrodestra (Lega e Forza Italia) sul “Referendum per l’autonomia regionale”, passa all'unanimità un emendamento della maggioranza (gruppi “Civici e Democratici” e “Insieme per una provincia civica”) che propone di cancellare ogni riferimento all'inutile referendum consultivo voluto da Maroni per favorire invece la via della trattativa tra Stato e Regione. Sprecare 30 milioni di euro a quanto pare non piace (quasi) a nessuno.
Il trasformismo spacca
Nelle Marche giunta regionale di centrosinistra a pezzi, con 5 assessori del PD dimessisi dopo avere sfiduciato il proprio presidente Gian Mario Spacca, che si candiderà per il terzo mandato con una lista di centrodestra sostenuta da Ncd e Forza Italia. Una vera involuzione.
sabato 25 aprile 2015
70 libertà abbiamo...
... E' grazie a chi 70 anni fa ha combattuto e sacrificato la propria vita per combattere il regime e l'occupazione nazifascista: per questo è giusto celebrare questa giornata e ricordarci che (usando le parole del Presidente Mattarella) la democrazia e la libertà non sono conquiste definitive, ma vanno difese ogni giorno.
P.S.: tutta la nostra solidarietà alla Brigata Ebraica, che ha tutto il diritto di sfilare in questo giorno.
venerdì 24 aprile 2015
Errori mortali
Il tragico episodio che ha visto l'uccisione del cooperante italiano Giovani Lo Porto in un raid di un drone americano viene chiamato in gergo "danno collaterale". Sono già accaduti in passato episodi del genere (pensiamo a Nicola Calipari, morto 10 anni fa in Iraq), e per questo servono alcune riflessioni:
- rivedere le modalità per le incursioni con i droni, perché non si può rischiare la vita di ostaggi o di civili innocenti se non si è sicuri del bersaglio;
- Obama si è assunto ogni responsabilità e promette risarcimenti alle famiglie delle vittime, ma dovrà spiegare come mai la notizia è stata data solo ora, 3 mesi dopo l'accaduto, senza alcun rispetto per la famiglia e l'Italia;
- infine, siamo sempre sicuri che la strada dell'intervento armato, con uomini o droni, sia la migliore? Chiediamocelo, visto che adesso vogliamo farne uso per contrastare i barconi degli scafisti. Perché è dal 2001 che la guerra al terrorismo continua e la minaccia sembra allargarsi sempre di più.
giovedì 23 aprile 2015
Un declino dichiarato
Un'analisi effettuata sui redditi nelle principali aree europee indica, a partire dal 2000, un netto declino dell’Italia, con la Lombardia scivolata dall’8° al 15° posto. E di conseguenza anche la nostra provincia ha subito una contrazione sensibile dei redditi: dalle dichiarazioni relative all’anno d’imposta 2013 emerge che, complice anche l'inflazione, ciascun contribuente varesino in 5 anni ha perso un reddito medio di 1.390 euro.
Un sì al divorzio breve
E' stata approvata la norma sul divorzio breve: non saranno più necessari 3 anni per dirsi addio, come previsto dalla riforma della legge Fortuna-Baslini, ma solo 6 mesi, se la separazione è consensuale, e al massimo un anno se si decide di ricorrere al giudice. E tutto questo comporterà, oltre a semplificare il percorso delle coppie che vogliono farsi una nuova vita, anche una riduzione degli oneri finanziari e burocratici a carico delle coppie che affrontano separazione e divorzio. Una norma che però scontenta i cattolici, che vedono un attacco alla famiglia, sostenendo che i tre anni erano un tempo che consentiva alla coppia quantomeno di riflettere sulla propria decisione e magari ritornarci indietro. I dati parlano però solo di un 1% di coppie che ad oggi aveva cambiato idea.
Blocco o apertura: non è solo una questione mentale
Può sembrare un paradosso, ma uno studio di alcuni ricercatori universitari sostiene che aprire le frontiere, oltre ad evitare le stragi in mare e colpire il traffico degli scafisti, porterebbe anche benefici all'economia, con un maggiore controllo dei flussi migratori, con una migliore circolazione dei migranti tra Paesi. Inoltre, se si introducessero i visti a pagamento, ci sarebbe una nuova fonte di entrata nelle casse degli Stati europei. E si eviterebbe oltretutto il costo pubblico elevato per il dispiegamento di mezzi e uomini per fermare i migranti che fino ad oggi non sembra avere ottenuto risultati. Anzi, a chi invoca i blocchi navali, si dovrebbe ricordare cosa successe quando fu attuato dall'Italia circa una ventina di anni fa (e c'era un governo di centrosinistra). Di certo, tutti (o quasi) saranno d'accordo che la soluzione migliore sia quella che ogni uomo debba avere la possibilità di crescere e vivere in pace nella terra in cui è nato, senza essere costretto a fuggire.
mercoledì 22 aprile 2015
Portare al minimo le disuguaglianze
La proposta di Tito Boeri, neo presidente dell'Inps, di creare un salario minimo a favore dei disoccupati over 55 ha sollevato un dibattito aperto e interessante. E c'è chi addirittura propone una misura universalistica di sostegno al reddito dei poveri assoluti, allargando di fatto la fascia dei soggetti da sostenere. Di certo, se il salario minimo fosse stato introdotto in Italia (anche solo del valore alla metà del salario di un lavoratore medio) avrebbe contenuto significativamente l’aumento delle diseguaglianze di questi ultimi anni colpiti dalla crisi.
La Terra è di tutti, il cibo è per tutti
Oggi si celebra l'Earth Day, la giornata della Terra, un'iniziativa a favore dell'ambiente e della sostenibilità del nostro sempre più sofferente pianeta, e che quest'anno lancia anche la campagna "Cibo per tutti", riprendendo l'appello lanciato da Papa Francesco a tutta l’umanità "per un impegno alla mobilitazione, per rimuovere le cause della fame e le fonti di una disuguaglianza sempre più profonda, per porre un freno alle derive di un sistema finanziario fuori controllo, per rispondere alla domanda di giustizia ed alla necessità di perseguire il bene comune".
(E a proposito di cibo e sostenibilità, segnaliamo la legge sul commercio equo-solidale approvata all'unanimità in Regione Lombardia, con l'interessante novità di promuovere oltre ai prodotti in arrivo dal Terzo mondo anche quelli della filiera corta lombarda di qualità).
martedì 21 aprile 2015
Una goccia dal mare
A fare notizia sono i barconi, ma la gran quantità dei migranti arriva via terra (e anche via cielo): giusto per fare capire che l'immigrazione è un tema molto complesso e occorre occuparsene seriamente e non a chiacchiere e slogan.
(cliccare sull'immagine per ingrandirla)
Jobs misfact
Come era facile da prevedere, ecco le prime falle del Jobs act: assumere con agevolazioni, ma licenziando.
lunedì 20 aprile 2015
Garanti della spartizione
Regione Lombardia sceglie il garante dell'infanzia: una figura istituzionale che ricopre un incarico delicato ("promuovere, garantire e vigilare sulla piena attuazione dei diritti e degli interessi individuali e collettivi delle persone minori di età") e dovrebbe stare al di sopra delle parti, rimanendo fuori dalla mischia delle polemiche politiche, ma che invece la maggioranza di Maroni ha preferito dare ad un uomo di partito (che oltretutto fa uso di toni discutibili) rispondendo così alle consuete logiche di spartizione delle cadreghe.
Enrico vai sereno
Enrico Letta annuncia le dimissioni dal Parlamento. Andrà a Parigi ad insegnare, ma non lascerà la politica e il PD, pur rinunciando al vitalizio da parlamentare: l'ultimo nobile gesto di un politico che, piaccia o non piaccia, ha sempre preferito fare che apparire, mettendosi ogni volta al servizio del Paese e delle istituzioni, in particolare quando accettò l'incarico pesante di formare e guidare un governo nel difficile periodo del dopo elezioni 2013, quando tutto appariva confuso, con tante incognite sul futuro dell'Italia e della democrazia.
domenica 19 aprile 2015
Mare mostrum
Il Mediterraneo ingoia altri 700 disperati in fuga da fame, guerre e violenze: una mostruosità. Il vero mostro però non è il mare: sono la spietatezza dei trafficanti di esseri umani; l'indifferenza della UE e degli organismi internazionali, immobili davanti a queste tragedie; l'odio cieco che fa dire sciocchezze.