Il PD si autofinanzia con una campagna totalmente innovativa di crowdfunding all’americana: cene da 1.000 euro a persona. Tra i commensali nomi noti dell'economia e della finanza, ma anche esponenti delle piccole e medie imprese.
Sono lontani i tempi delle riffe e delle collette al dopolavoro...
giovedì 6 novembre 2014
Party Democratico
Fatevi coinvolgere
Gli amici del PD di Turate organizzano, a partire da stasera, "Siamo tutti coinvolti - Curare il presente per sostenere il futuro": un ciclo di incontri dedicati al mondo del lavoro e dell'economia, alla politica, ad Expo, al welfare e alle pari opportunità. Gli incontri si terranno a Turate alle ore 21.00 presso la Casa Militare Umberto I in piazza Volta, ed avranno dei relatori d'eccezione come Francesco Verga (Presidente Confindustria di Como), Ferruccio De Bortoli (direttore Corriere della Sera), Stefano Boeri (architetto ed ex-assessore del Comune di Milano) e Marina Terragni (giornalista editorialista di Io Donna).
Regioni, spreconi e Maroni
Nell’elenco dei tanti soldi buttati dagli enti regionali di tutta Italia (tra schiere di dirigenti, spese pre elettorali e assunzioni clientelari) non potevano certo mancare i 30 milioni di euro fatti stanziare da Maroni per l'inutile referendum sull'autonomia della Lombardia.
Ancora in carica
Respinta la mozione di sfiducia contro Alfano, nonostante sia palese come abbia mentito al Paese e al Parlamento sulla carica effettuata dai celerini contro gli operai Ast, e che perciò ci siano dei responsabili di un grave errore. Ma, come accaduto per il caso Shalabayeva durante il mandato di Letta, anche in questa occasione il peggior ministro dell'Interno che si ricordi (peggio anche di Maroni) viene salvato per tenere in piedi il governo, come conseguenza delle famigerate larghe intese.
E mi spiace che il PD abbia posto una motivazione assurda per votare contro: "la mozione costituisce un attacco alle forze di Polizia e getta discredito sulla professionalità e l'indipendenza delle forze dell'ordine". Come fosse un attacco alla polizia e non l'accusa fondata all'incapacità e alla spudoratezza di un ministro: altro che dietrologia!
mercoledì 5 novembre 2014
Quando ci sono in ballo le larghe intese
A Varese, giunta della città (ma anche della Provincia) possono cambiare aspetto con un giro di "valzer" delle segreterie dei partiti.
E poi ditemi se non avevo ragione.
Fine termine
Alle elezioni del midterm, i repubblicani strappano 7 seggi e conquistano, dopo la Camera, anche il Senato. Per Obama e i democratici una vera disfatta. Persa anche la partita dei governatori. Ora il presidente USA, senza la maggioranza al Congresso, si ritrova ad essere, negli ultimi 2 anni del suo mandato, "anatra zoppa", con un'impopolarità sempre crescente, nonostante la situazione economica e dell'occupazione siano nettamente migliorate. Una situazione creatasi forse al fatto che ormai Obama è "un presidente che non può ricandidarsi – avendo già fatto due mandati – che affronta gli ultimi due anni in carica in uno scenario politico nazionale e internazionale che non è già più il suo e non lo considera più davvero un interlocutore, perché proiettato nella definizione e nell’attesa di chi gli succederà: gli elettori non lo trovano più così affascinante, i politici locali non considerano più davvero importanti i suoi endorsement (anzi, alcuni gli chiedono con gentilezza di stare alla larga), i leader internazionali non subiscono la sua influenza, i media non si fanno più la guerra per avere interviste e accesso alla Casa Bianca: è un presidente che se ne sta andando".
Per adesso è sufficiente
La doccia gelata l'avevano subita loro, i malati di Sla e le loro famiglie, quando il Fondo per la non autosufficienza era stato tagliato nella prima versione della legge di Stabilità a 250 milioni di euro. Ora, dopo un lungo sit-in di protesta, hanno ottenuto dal governo un impegno ad un ripristino del Fondo a 400 milioni. Ma si può e deve fare ancora di più.
martedì 4 novembre 2014
Forze amate
4 novembre, Giorno dell'Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate. Una celebrazione in cui onoriamo i nostri caduti di tutte le guerre, e ringraziamo quegli uomini che oggi mettono la loro vita, il loro impegno, il loro sacrificio, per difendere la Patria e le nostre case ma anche per portare pace e soccorso in Paesi lontani sconvolti da conflitti e tragedie. E che ci fanno tenere a mente valori che altrimenti andrebbero perduti. (E ovviamente, un pensiero di vicinanza va ai nostri marò ancora bloccati in India).
(nella foto: le Frecce tricolori oggi a Roma, mentre volano in occasione delle celebrazioni del IV novembre, "entrando" nell'arcobaleno)
lunedì 3 novembre 2014
L'Italia si ricicla bene
Quasi metà del nostro Paese ha raggiunto in anticipo l'obiettivo europeo di riciclo previsto dall'Unione europea per il 2020: sette Regioni (Piemonte, Lombardia, Trentino, Veneto, Friuli, Marche e Sardegna) hanno già raggiunto il 50% di riciclo e altre tre Regioni (Emilia Romagna, Valle D'Aosta e Umbria) appaiono vicine al traguardo (sono oltre il 46%). Nel campo della raccolta differenziata poi non mancano delle sorprese: la Campania, con il 44% (nonostante Napoli ferma al 21%) batte la Toscana al 42%. Forse in questo tema qualcosa sta cambiando.
Un segnale di malessere
Nel Prosperity Index, l'indice basato sul benessere nazionale realizzato dal Legatum Institute, l'Italia risulta al livello dei Paesi in via di sviluppo alla 37esima posizione, alle spalle di Costa Rica e Kuwait (ma davanti a Israele). E insieme alla Grecia, siamo l'unico Paese europeo fuori dai primi trenta, con caratteristiche più simili a quelle dei Paesi dell'Est che a quelli dell'Europa continentale o del Sud. Le cause sono da ricercare nel costante declino di quattro categorie chiave: economia, governo, libertà personali ed educazione.
domenica 2 novembre 2014
Case senza Stato di diritto
Quartieri in cui vige la legge della giungla, si potrebbe dire: dove esci di casa e al ritorno te la trovi occupata.
Una situazione pesante quella che si sta creando a Milano negli alloggi Aler, conseguenza di una decadenza dell'Ente regionale che "ha chiuso il 2013 con un buco di 60 milioni in cassa e 90 milioni di arretrati con i fornitori. Vuol dire bloccare le manutenzioni, le ristrutturazioni dei palazzi, e anche quelle interne delle case: per questo molti alloggi non possono essere assegnati a nuovi inquilini (in lista d’attesa ci sono oltre 20 mila famiglie). Così restano vuoti, e diventano «preda» degli abusivi. Il rosso profondo dei bilanci Aler è stato ereditato dalle passate gestioni, quelle che a metà anni 2000 avevano costituito una piccola società partecipata con l’obiettivo di andare a ristrutturare gli stabili storici di Tripoli, negli anni in cui Gheddafi veniva ospitato a Roma con «amazzoni» e tende beduine". Cause, errori e sperperi che arrivano quindi da tempi lontani (e neanche tanto): ve li ricordate?
Rigurgiti da nausea
Da Duno a Dachau, gli atti ignobili di chi ha nostalgia per odiose dittature e nessun rispetto per martiri ed eroi.
sabato 1 novembre 2014
L'indipendenza può attendere
In Friuli il web referendum per l’indipendenza, che si è chiuso alla mezzanotte del 31 ottobre dopo un mese di consultazioni sul sito www.plebiscitofriulano.eu, ha totalizzato solo 6.700 voti, meno dell’1 per cento dei friulani. Sarebbe ora di smetterla con queste iniziative balorde. E lo diciamo in particolare a Maroni, che per una cosa simile vorrebbe buttare via 30 milioni di euro qui in Lombardia.
Il primo atto di Gentiloni
«I primi due colloqui da ministro, sono stati con i due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone per rinnovargli la continuità dell’impegno», ha affermato il neoministro degli Esteri Paolo Gentiloni. Ecco ministro: li riporti a casa e si guadagnerà il rispetto di chi ha visto con diffidenza la sua nomina.
Una politica ad ampio respiro
L'intervista a VareseNews a Samuele Astuti, Segretario Provinciale del PD, sull'attuale situazione politica: dalla Leopolda alla frattura interna del PD, dalla politica del fiato corto a quella con il coraggio del cambiamento, dalle soluzioni per la disoccupazione al ruolo del sindacato, dalle beghe da Quarta Repubblica alle opportunità della nuova Provincia.