Letta auspica che il suo governo possa durare fino al 2018: però se non si saranno portate a termine le riforme entro 18 mesi (il 18 c'entra sempre) lui potrebbe lasciare. Dai, facciamo anche prima...
venerdì 7 giugno 2013
giovedì 6 giugno 2013
Partirà la staffetta?
L'ILO (International Labour Organization), dice no alla proposta della staffetta generazionale per il lavoro avanzata dal governo: la vera soluzione non è di fare prendere ai lavoratori giovani il posto di quelli più anziani ma semmai di produrre maggiori sforzi per incentivare la trasformazione dei contratti a tempo determinato in posti di lavoro fisso.
Tutto ciò che è oro non si tocca
Una sentenza della Corte Costituzionale blocca i prelievi di natura fiscale che toccano le pensioni d'oro.
L'agenda di Confindustria
Si basa su 5 punti:
- semplificazioni e della sburocratizzazione
- tagliare i costi per le imprese, agendo sul costo del lavoro e con "un fisco più leggero"
- ridare liquidità all'economia, pagando i debiti della Pubblica amministrazione e sostenendo l'accesso al credito delle Piccole e medie imprese
- correggere la riforma del mercato del lavoro, con sgravi fiscali per giovani, donne e Sud
- detassare gli investimenti in ricerca e innovazione.
Occorre che il governo recepisca il messaggio, perché la situazione è tragica: tra il 2007 e il 2012 sono cessate 55mila imprese, con una contrazione di oltre otto punti percentuali e oltre il 15% del potenziale manifatturiero italiano distrutto.
La storia: chi la scrive e chi non l'ha mai letta
Le farneticanti affermazioni di Ignazio La Russa sulla querelle della cittadinanza onoraria di Varese a Benito Mussolini.
Saggi e seggi
Letta ha scelto i componenti della commissione per le riforme costituzionali: saranno 35 "saggi". Però pensavo che a proporre, decidere e stabilire leggi e riforme fossero i parlamentari eletti che siedono ai seggi di Camera e Senato. Altrimenti, che ci stanno a fare?
mercoledì 5 giugno 2013
Resistanbul
I manifestanti di Gezi Park (a Istanbul) cantano «Bella Ciao». L'inno partigiano italiano diventa canzone simbolo della protesta di queste ore in Turchia.
Chi ha vinto la campagna elettorale
Ancora una volta la comunicazione: è il titolo e il tema dell'incontro/seminario che si terrà stasera a Varese alle 21.00 presso il Collegio De Filippi (Via Brambilla 15). Organizzato dal PD di Varese, vedrà in qualità di relatore il Dott. Alberto Negri, semiologo dell’Università Cattolica di Milano, esperto e consulente per la comunicazione politica.
Borghezio fuori
Mario Borghezio espulso dal gruppo europarlamentare degli euroscettici (tra le cui fila sedeva) per le sue posizioni razziste e gli insulti al ministro Cecile Kyenge.
Fuori quindi dall'Europa, ma fuori anche dalla storia chi non capisce che l'integrazione non si può fermare, e che la società multiculturale è il futuro.
(comunque, c'è chi è anche più fuori di Borghezio...)
Da Equitalia alla brace
I comuni sono sicuri che per la riscossione di tasse e sanzioni sia meglio abbandonare Equitalia e passare ai gabellieri privati?
Epifani pronto a tutto
L'intervento in sintesi del Segretario-reggente Guglielmo Epifani, alla sua prima Direzione nazionale del PD:
"Si doveva andare al voto l'anno scorso, a primavera. Abbiamo poi commesso errori in campagna elettorale e arrivati a questo punto, inevitabile governo larghe intese. Quindi sostegno leale a Letta, ma pronti a tutto se il Cavaliere fa saltare il tavolo.
Temi economici: responsabilità verso chi è colpito dalla crisi, che persiste ed è sempre più grave. No all'abolizione totale dell'Imu e all'aumento dell'IVA.
Per quanto riguarda il finanziamento pubblico ai partiti: il ddl va corretto, prevedendo un tetto per le donazioni e modificando il sistema del 2 per mille.
Sulle riforme istituzionali non dobbiamo essere tifosi, ma guardare con calma e obiettività, senza fretta. Per la legge elettorale sentiremo però iscritti (referendum tra i Circoli?).
No rinvio del Congresso, da fare entro l'anno. Separare ruolo di segretario e candidato premier.
Infine, presentata la nuova segreteria (reggente anche questa): Roberta Agostini, Enzo Amendola, Fausto Raciti, Cecilia Carmassi, Matteo Colaninno, Alfredo D'Attorre, Antonio Funicello, Luca Lotti, Andrea Manciulli Katiuscia Marini, Alessia Mosca, Pina Picierno, Deborah Serracchiani, Simone Valiante, Davide Zoggia.
E buon lavoro!
martedì 4 giugno 2013
C'eravamo tanto legati
Dai, ammettiamolo: a vedere questa foto di Bossi e Maroni così vicini, agli esordi della Lega, e leggere adesso questa intervista del "senatur" in cui dà del traditore all'amico di tante battaglie, ti viene un po' di malinconia addosso. E anche un certo magone.
La caprioletta
Era il 2008, e il PD, per bocca del suo segretario Walter Veltroni, sul presidenzialismo la pensava come potete vedere nel video: "siamo contrarissimi".
Da allora il Partito, o una sua buona parte (tra cui anche "Uolter"), su questo tema ha compiuto una giravolta, o per meglio dire, una capriola. Anzi, una caprio-Letta.
Due poltrone per uno
Si candida in due liste avversarie (con Fratelli d'Italia, per Alemanno; e con la lista Marchini, per Marchini).
E viene eletto in tutte e due!
L'onda dell'evasione
Secondo la Corte dei Conti nelle scorse legislature (il fallito governo Berlusconi-Lega e quello tecnico di Monti) poco è stato fatto per arginare l'evasione fiscale, un vero tsunami che si è abbatuto sui conti del nostro Paese: «l’azione legislativa è stata orientata a rimuovere alcune delle più efficaci misure antivasione adottate nel biennio 2006-2007 (epoca Prodi-Padoa Schioppa, ndr) come l’elenco clienti-fornitori. Poi, a partire dal 2010, sotto l’incalzare della crisi e della difficoltà della finanza pubblica si è registrata una inversione di tendenza con ricadute negative, con ondivaghe e contraddittorie strategie».