Non ci sono solo Bossi e la Lega a volere la secessione. Gruppi e movimenti secessionisti continuano a suddividersi e moltiplicarsi a livello esponenziale, creando insiemi e sottoinsiemi che confluiscono e si scindono contemporaneamente uno nell'altro, ognuno indicando vie e soluzioni differenti, con una perfetta disunità d'intenti, in piena coerenza all'obiettivo perseguito. E alla fine il risultato di tutte queste operazioni è uno ZERO assoluto, perché puoi fare tutti i calcoli che vuoi, ma non andare contro la storia.
mercoledì 7 dicembre 2011
Secessioni algebriche
Avevamo tanto governato (2)
Mentre l'Italia era allo sbando, travolta dalla crisi economica (che per il fallito governo Berlusconi-Bossi non c'era) quali erano i provvedimenti presi da Pdl e Lega?
5 aprile 2011: "La Camera vota: Ruby era la nipote di Mubarak ed erano telefonate di Stato quelle di Berlusconi. 314 voti a favore: Pdl-Lega-Responsabili e i due Libdem"
14 settembre 2011: "Anche il Senato stabilisce che Ruby è la nipote di Mubarak. A favore 151 senatori: Pdl, Lega e partiti minori della maggioranza"
martedì 6 dicembre 2011
Uscire dall'emergenza con le proposte PD
Il testo definitivo della manovra è stato presentato. Le misure, come anticipato in questi giorni, saranno dure, in particolare per i ceti medio-bassi, e per le famiglie sarà una vera batosta.
In Parlamento però si può ancora intervenire, seppur con difficoltà.
Il Partito Democratico è già riuscito ad imporre alcuni temi, come
- tassazione dei capitali scudati
- tracciabilità nei pagamenti
- abbassamento di un anno dei contributi previsti per le pensioni di anzianità (prima la manovra prevedeva 43 e 42)
- copertura fino alla pensione dei lavoratori in mobilità.
Ora, pur garantendo responsabilmente il proprio sostegno per evitare il fallimento, lavorerà per cercare di portare più equità nell’intervento deciso dal governo di emergenza presieduto da Mario Monti.
I temi da affrontare saranno essenzialmente 4:
1. Pensioni. Innalzare l’ammontare della pensione che sarà rivalutata in base al costo della vita; rallentare l’applicazione della riforma sulle pensioni di anzianità e tenere in debito conto la situazione dei lavoratori che hanno cominciato l’attività da giovanissimi e dei lavoratori anziani che hanno perso il lavoro.
2. Casa. Innalzare la soglia di esenzione per l’Ici sulla prima casa, in modo da favorire i meno abbienti.
3. Evasione. Misure più concrete di lotta all’evasione fiscale.
4. Investimenti. Uno spazio nel patto di stabilità interno per permettere ai comuni di fare alcuni lavori, per esempio la messa in sicurezza e l’adeguamento ambientale ed energetico delle scuole.
Miglioramenti possibili, poiché le risorse per effettuarli si possono reperire con interventi strutturali e una tantum:
- irrobustire il prelievo sui capitali scudati (ora è appena l’1,5 per cento)
- stringere il più rapidamente un accordo con la Svizzera per la tassazione dei capitali italiani nelle banche elvetiche, seguendo l’esempio di Usa e Germania
- vendere le frequenze TV invece di regalarle
- reintrodurre almeno una o due delle misure contro l’evasione fiscale approvate dal governo Prodi e abolite subito dal fallito governo Berlusconi-Bossi, un esecutivo incapace e inadeguato che ci ha portato al rischio di restare senza stipendi, senza pensioni e con le imprese e le famiglie al collasso.
AAA rischiasi
I rating di Francia e Germania sono messi sotto osservazione: tripla A a rischio.
Anche per Merkel e Sarkozy non c'è più tanto da ridere. Speriamo bene, per l'euro e per noi.
Senza protezione
Stavolta è toccato ai magazzini della Protezione Civile, da cui sono stati rubati decespugliatori e motoseghe: a Vedano Olona continuano i furti. E quest'ultimo, poi, solleva maggiore indignazione.
Nel programma elettorale dell'attuale giunta la sicurezza era al primo punto, e anche per questo motivo sono state istituite le "ronde". Però ad avere il controllo del territorio sembrano essere i ladri.
Un vero fallimento: forse il problema della sicurezza è più complesso di quanto credeva chi aveva lanciato facili promesse.
Sputin
Di poco, proprio per uno sputo, "l'amico" Putin riesce a mantenere la maggioranza.
L'effetto Silvio è iniziato...
Sotto sotto la Lega vota con il PD
A sorpresa passa un ordine del giorno presentato dal PD che chiede l’abolizione dei quattro sottosegretari d'oro nominati da Formigoni.
Una scelta che farà risparmiare alla Regione Lombardia uno spreco enorme e inutile e che ha visto, nel voto segreto, 14 franchi tiratori, in maggioranza nelle fila del Carroccio.
Avevamo tanto governato (1)
Governo Berlusconi-Bossi, 16 febbraio 2011: "Tenuti in ordine i conti, ora pensiamo alla crescita"
lunedì 5 dicembre 2011
Colpire le evasioni e non le pensioni
L'intervento del Capogruppo PD Dario Franceschini alla Camera dopo la presentazione della manovra da parte del Presidente del Consiglio Mario Monti.
Internet per i giovani. E per l'Italia
L'ultimo rapporto Censis illustra che il 50% degli italiani naviga quotidianamente, un dato che sale al 90% tra i giovani. La qualità della connessione nel nostro Paese però è ancora sotto la media europea. Un gap che pesa sia sul piano sociale che economico.
Per questo, se il governo Monti ha davvero a cuore i giovani e il futuro dell'Italia, deve dare la priorità ad un'agenda digitale, che si occupi di potenziare l'Italia su Ict e banda Larga.
Il boss del San Raffaele
La vicenda di Don Verzé e del San Raffaele è la perfetta commistione tra movimento religioso, politica, business e malaffare che ha caratterizzato in questi anni la Lombardia di Formigoni.
Che agitazione!
Primi effetti della manovra del governo Monti: Cisl e Uil in sciopero, precedendo addirittura la Cgil!
Lo smemorato di via Bellerio
Il Maroni della Lega all'opposizione non si ricorda del Maroni della Lega al governo (quello fallito Berlusconi-Bossi). Di lui, ministro dell'Interno, però si rammentano bene le forze dell'ordine, lasciate senza risorse grazie ai tagli del suo governo (sempre quello fallito Berlusconi-Bossi).
C'è da piangere
L'ennesima manovra lacrime e sangue (da 30 MILIARDI!), con luci (alcune) e ombre (di più).
Bene il ritorno dell'Ici, il ridimensionamento delle Province e delle Authority, la tassa sui capitali scudati (che avrebbe potuto essere ancora più alta), il sistema contributivo per le pensioni (con il riequilibrio delle aliquote per le diverse categorie), la tassa sui beni di lusso, le misure per la crescita (tra cui la deduzione Irap sui costi del lavoro e alcune interessanti liberalizzazioni, anche se molto va ancora fatto), l'estensione dell'imposta di bollo dai conti correnti alle attività finanziarie (se riguardano però cifre e redditi consistenti).
Male, invece, la stretta sulle pensioni (in particolare la deindicizzazione rispetto all'adeguamento dell'inflazione), l'aumento dell'Iva (che potrebbe causare un calo dei consumi), la conferma dei tagli per gli enti locali (che colpiranno sanità, servizi sociali e trasporti), l'assenza di una patrimoniale (tipo sul modello francese) e le misure per l'evasione, che appaiono piuttosto blande, così come (per ora) i tagli ai costi della politica.
Erano stati annunciati rigore, crescita ed equità: ci ritroviamo con molto rigore, un po' di crescita, ma equità quasi nulla.
Certo, rispetto al recente passato del fallito governo Berlusconi-Bossi (tra i principali responsabili della drammatica situazione in cui ci troviamo) un passo avanti c'è sicuramente stato. Ma occorrono senza dubbio degli aggiustamenti: Pier Luigi Bersani e il PD lavoreranno per questo.
domenica 4 dicembre 2011
Blateramento padano
"Miglio diceva...": a volte l'originale è più ridicolo della satira di cui viene fatto bersaglio. E' il caso di Umberto Bossi, più esilarante del "Forrest padano" di Maurizio Crozza.
Lo si è visto in azione oggi a Vicenza, dove è andato in scena il ritorno del "parlamento padano" (non nella sede ufficiale però, perché occupata da una cena aziendale...).
Più che parlamento, possiamo chiamarlo "blateramento padano", visti gli argomenti trattati, e soprattutto per COME sono stati trattati.
Fa specie poi sentire Cota e Zaia (governatori di Piemonte -non regolarmente- e Veneto) che contestano i tagli agli enti locali proposti dal governo Monti, mentre invece se ne stavano zitti zitti quando gli stessi tagli erano attuati dal fallito governo Berlusconi-Bossi.
E Calderoli che si lamenta perché è stato cancellato il ministero delle riforme? Ma di grazia, in oltre 3 anni di governo, quali riforme sono uscite da quella sede?
E anche sul ritorno dell'Ici: ebbene, nella riforma del federalismo farlocco pensato dalla Lega era prevista l'introduzione di una tassa chiamata Imu, che altro non era che la vecchia Ici che adesso ripropone Monti.
Insomma, come al solito, molta ipocrisia, sperando di farla ancora franca, visto che in questa drammatica situazione ci hanno messo loro stando al governo.
Perché più che verso la secessione ci hanno portato in piena recessione, con una politica fallimentare e inadeguata, complici di leggi ad personam per salvare il loro padrone dai tribunali. Sono le stesse persone infatti che hanno votato in Parlamento che Ruby era la nipote di Mubarak, che hanno fatto negare l'arresto a politici collusi con mafia e camorra, che hanno fatto del nepotismo le basi del loro partito e hanno trasformato il Nord in una brutta copia del Sud clientelare. E hanno abbandonato lavoratori e piccole aziende, pensando solo ad occupare poltrone e sperperare risorse.
La smettano di blaterare, e soprattutto di farlo in nome del Nord: perché non lo rappresentano affatto.