Il fatto che molte piccole imprese in Italia tendono a rimanere sotto i 15 dipendenti è conseguenza del loro timore per lo Statuto dei lavoratori, che contiene delle norme più vincolanti? Se fosse così, lo Statuto potrebbe rappresentare un freno alla crescita delle aziende, del Paese, dell’occupazione e alcune correzioni sembrerebbero così giustificabili.
domenica 30 novembre 2014
Il governo mantiene la stabilità
La Legge di Stabilità passa con la fiducia alla Camera. Ennesima fiducia ed ennesima vittoria di Renzi, che mantiene la maggioranza e mette un altro tassello del suo progetto. Tra i provvedimenti significativi inseriti: la conferma del bonus bebè di 80 euro, l'incremento del fondo per le non autosufficienze, il taglio di 75 milioni di euro per le risorse destinate ai Patronati, quota pari al 55% delle maggiori somme riscosse a titolo definitivo dei tributi statali riconosciuta ai Comuni che contribuiscono all'accertamento dell'evasione, aliquota Iva del 4% sugli e-book, rifinanziamento per la legge Sabatini (per le imprese che investono per rinnovare i propri macchinari), detrazione del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica, sgravi contributivi per i datori di lavoro che hanno assunto lavoratori in mobilità licenziati da imprese con meno di 15 dipendenti, 'Fondo per la buona scuola', con una dotazione di un miliardo destinato alle assunzioni, incremento di 400 mln per le risorse destinate agli ammortizzatori sociali (in vista anche del sistema di tutele crescenti del Job's Act), introduzione di una serie di misure per alleggerire il patto di stabilità dei Comunii. Una legge che nelle intenzioni del governo dovrebbe portare l'Italia fuori dalla stagnazione e alleggerire il deficit, e che sembra, al momento, convincere in parte anche l'Europa.
sabato 29 novembre 2014
La costellazione magica
Grillo si dichiara "stanchino" e si "circonda" anche lui di una sorta di "cerchio magico": ecco quindi un direttorio di 5 deputati, votati ed eletti in una lista bloccata e che avranno potere decisionale per le sorti di ciò che ormai è sempre più partito e meno movimento. Anzi, meno.
venerdì 28 novembre 2014
Una serata da spendere sulla spending review
Interessante iniziativa questa sera - venerdì 28 novembre - alle ore 21.00 presso la sede PD di Malnate (via Volta 15). L'incontro verterà sul tema della legge di stabilità attualmente in discussione in Parlamento e, in particolare, sul delicato argomento della spending review, con specifico riferimento agli effetti sugli enti locali. Relatore sarà Paolo Balduzzi, ricercatore di Scienza delle Finanze all'Università Cattolica di Milano, che ha collaborato negli scorsi mesi con il commissario straordinario per la spending review Carlo Cottarelli.
giovedì 27 novembre 2014
La decrescita triste del M5S
Avevano annunciato che avrebbero scardinato il sistema, che avrebbero vinto loro. In effetti il movimento di Grillo aveva dato la speranza di un cambiamento. Invece, mentre il Paese era in piena emergenza, abbiamo assistito al deprimente spettacolo di continue discussioni su scontrini, surreali denunce, annunci di fantomatici complotti e strampalate fesserie, imbarazzanti alleanze politiche. E a tutto questo continuano a seguire espulsioni e delusioni elettorali, conseguenza di una politica senza proposte concrete. I 5 Stelle stanno perdendo colpi e pezzi: fautori della decrescita felice, si stanno avviando lentamente ad un triste declino.
Arcisate-Stabio: una scommessa persa in partenza
Mentre in questi giorni viene inaugurata in Svizzera la linea ferroviaria Mendrisio-Stabio, dalla parte italiana arriva l'imbarazzante notizia dello stop definitivo al cantiere in Valceresio: ci vorranno 6 mesi per rifare l'appalto e iniziare i lavori per portare a termine (tra altri 2 anni) il collegamento tra Arcisate e Stabio. Vengono in mente (con sarcasmo misto ad amarezza) le parole dell'allora assessore regionale ai trasporti Raffaele Cattaneo, che si permise di scommettere una cena con gli svizzeri sul fatto che anche le scadenze sul nostro territorio sarebbero state rispettate. Chissà se Cattaneo pagherà la scommessa: di certo non ha pagato l'inefficienza, visto che oggi è Presidente del Consiglio Regionale.
mercoledì 26 novembre 2014
Berlusconi tra i 2 Mattei
L'ex-Cavaliere apre a favore di Salvini candidato premier del centrodestra. Ma intanto garantisce di tenere fede al patto del Nazareno stipulato con Renzi. E tutto questo mentre il suo partito implode e si disgrega. La tattica quindi è di tenere i piedi in più scarpe, ma il rischio è che nel frattempo qualcuno le scarpe te le faccia.
martedì 25 novembre 2014
Nemmeno con un fiore
Una donna ‘lapidata’ con petali di fiore da un gruppo di uomini: è questa l’immagine-simbolo, forte e spiazzante, della nuova campagna United Colors of Benetton, realizzata a supporto di UN Women (l’agenzia delle Nazioni Unite per promuovere l’eguaglianza tra i sessi e l’emancipazione femminile) in occasione della Giornata internazionale dell’Onu contro la violenza sulle donne che si celebra ogni 25 novembre. Nel 2013, solo in Italia, una donna è stata uccisa ogni due giorni.
Il canone per una Rai in bolletta
L'Italia primeggia in Europa per un'evasione che è attorno ai 600 milioni per il pagamento del canone TV che risulta tra l'altro tra i più bassi del continente. Per questo il governo ha deciso di destinare il pagamento del canone Rai sulla bolletta elettrica dal gennaio 2015. In questo modo, oltre a rivitalizzare l'azienda TV di Stato, si riuscirà a fare pagare tutti, ma a meno, perché l'evasione recuperata sarà restituita interamente ai cittadini, abbassando fortemente il canone: dai circa 115 euro attuali ai probabili 60-65.
Update: dietrofront del governo, slitta quindi il canone Rai in bolletta (infatti mi sembrava una buona idea...)
No tasse al non profit
E' quanto chiede don Gino Rigoldi, cappellano del carcere minorile Beccaria di Milano, a Matteo Renzi. Il terzo settore, che interviene spesso dove il pubblico non fa o non riesce, si trova già in difficoltà a causa della grave crisi economica (ma anche culturale e sociale), e la nuova legge di Stabilità, se da una parte sembra offrire qualche opportunità agli enti non profit, dall'altra (soprattutto con l'aumento della tassazione sulle Fondazioni) rischia di penalizzare fortemente il settore, con una diminuzione di risorse.
lunedì 24 novembre 2014
Bisogna vincere, ma anche convincere
Come leggere i risultati delle elezioni regionali in Emilia-Romagna e in Calabria? Intanto che ci sono 2 vincitori: l'astensione e il PD. Perché se è vero che più della metà degli elettori aventi diritto non è andato a votare, è significativo il fatto che i democratici sono riusciti comunque a primeggiare, in particolare in Emilia-Romagna, dove la maggior parte di chi si è astenuto è senz'altro di area centrosinistra: una situazione conseguenza senza dubbio dello scontro PD-sindacati degli ultimi giorni, oltre che le inchieste che avevano portato alle dimissioni di Errani da governatore e allo scioglimento della giunta regionale. Per Renzi comunque l'astensione è un problema secondario, perché quel che conta è vincere (e nelle ultime 5 elezioni regionali il PD lo ha sempre fatto). Però la partecipazione è il fulcro della democrazia: la prossima sfida deve essere riportare alle urne gli elettori, ridando credibilità alla politica. E questo potrà avvenire dando atto alle riforme annunciate e cambiando davvero verso all'Italia. Perché vincere non basta: occorre anche convincere.
Riguardo alle altre forze politiche, assistiamo allo sgretolamento del centrodestra, Forza Italia in particolare (in piena implosione), mentre consideriamo eccessivi, se non ingiustificati, i toni trionfalistici della Lega: a livello di percentuale è salita senz'altro in Emilia-Romagna, ma questo per via della forte astensione. In realtà, in termini di voti, la Lega ne ha persi oltre 50.000 rispetto alle precedenti regionali. In Calabria poi la Lega non era nemmeno presente. E di certo non può preoccupare più di tanto una politica che si basa solo sulla protesta e sull'odio: Salvini potrà essere senz'altro un buon comprimario, ma di certo non un aspirante a governare il Paese. A patto però che il PD sia in grado di proporre soluzioni per affrontare la grave crisi, a partire innanzitutto dalla questione lavoro. Il vero competitor della Lega è invece il M5S: la battaglia futura di Grillo sarà infatti contendere a Salvini i voti della rabbia. E non siamo completamente d'accordo con chi parla di crollo dei grillini. E' vero che non hanno sfondato nemmeno loro, rimanendo addirittura senza un seggio in Calabria, però in Emilia-Romagna sono l'unica forza che ha guadagnato voti e seggi. E bisogna tenere presente che a livello locale i 5 Stelle non hanno mai brillato, a differenza delle elezioni politiche nazionali ed europee. A sinistra ci si aspettava invece un travaso di voti proveniente dalle correnti "antirenziane" del PD e dagli ultrà dei sindacati: invece questo non sembra essere avvenuto, forse per la mancanza di un leader carismatico, oltre che di proposte concrete.
Dalla Russia con amore
Prima della caduta del muro di Berlino, durante la guerra fredda, dalla Russia arrivavano in Occidente fondi per i partiti "comunisti". Oggi con il reazionario Putin (ex-capo comunque del Kgb, la polizia politica sovietica) i finanziamenti invece vanno alle forze di estrema destra che puntano a indebolire l'Europa.
E' plausibile quindi ipotizzare che il tifo sconsiderato per Putin da parte della Lega e del suo segretario possa non essere solo per motivi "affettivi"?
domenica 23 novembre 2014
PMI, povere medie imprese
Lo stato di salute delle PMI negli ultimi anni è piuttosto negativo: una piccola-media impresa su cinque di quelle esistenti prima della Grande recessione non è sopravvissuta alla lunga crisi. Tra le altre e le nuove nate sul mercato, un quarto sono ad alto rischio d’insolvenza. Ma chi ce la farà a sopravvivere, ne uscirà rafforzata. Il problema sta a capire se ci saranno sopravvissuti.
sabato 22 novembre 2014
Ahibook
Brutte notizie per gli ebook: quando, dopo l'approvazione dell'emendamento, sembrava fatta per la riduzione dell'Iva dal 22 al 4% (la stessa aliquota dei libri cartacei), arriva invece il no dell'Unione Europea, che considererebbe l'applicazione della nuova aliquota come una violazione delle regole UE e applicherebbe addirittura una procedura di infrazione contro l’Italia.
Ci sono diritti e diritti
Quelli intoccabili di chi amministra e governa e si vota le leggi a favore per conservarsi i vitalizi, e quelli di lavoratori e dipendenti, che si sono visti tagliare o bloccare gli stipendi o addirittura trovarsi nella condizione di esodati, nonostante gli fosse stato garantito il traguardo della pensione.