domenica 10 giugno 2012

Si riparte

A Roma torna in servizio la fermata del bus di via Plebiscito (di fronte a Palazzo Grazioli), soppressa nel periodo del fallito governo Berlusconi-Bossi.

sabato 9 giugno 2012

L'eccellenza di Formigoni

Il Gruppo regionale PD lancia un nuovo blog: Eccellente, per mostrare come vengono spesi dalla giunta Formigoni i soldi dei cittadini lombardi. Giusto per capire che più che "eccellenza" in Lombardia c'è un'eccedenza: di sprechi.

Motore inceppato

Ne avevamo parlato qualche mese fa: una start-up tutta italiana che osava sfidare un colosso come Google lanciando in Rete un nuovo motore di ricerca. Ecco, purtroppo l'impresa potrebbe morire proprio sul nascere. Peccato.

Banche nel pallone

Le banche di Madrid chiedono aiuto all'Europa: un prestito di 40 miliardi per coprire i loro buchi. Tutto giusto, si dirà: c'è la crisi, e bisogna sostenere le imprese. Il fatto è che parecchi dei soldi che sono stati spesi e hanno procurato il debito sono serviti per finanziare gli acquisti folli dei club di calcio. E sinceramente è davvero assurdo (e scandaloso) che si usino come garanzia dei calciatori, seppure campioni. Se la finanza si regge su questi principi, il futuro è sempre più nero.

venerdì 8 giugno 2012

Un percorso su 3 punti

E' quello che ha proposto il segretario Pier Luigi Bersani nella relazione esposta oggi in Direzione Nazionale:
1) NUOVA LEGGE ELETTORALE (doppio turno di collegio) senza liste bloccate e massima attenzione alla governabilità e quindi alla possibilità dei cittadini di pronunciarsi utilmente sull’indirizzo di governo. Quanto al semipresidenzialismo proposto dal Pdl non è percorribile in questo scorcio di legislatura.
2) PATTO DEI DEMOCRATICI E DEI PROGRESSISTI PER L’ITALIA, cioè una Carta di intenti PER LA RICOSTRUZIONE E IL CAMBIAMENTO proposta non solo ai Partiti di un centrosinistra di Governo ma anche ad Associazioni, Movimenti, Liste Civiche, Sindaci e Amministratori, Singole personalità che si riconoscono nel campo democratico e progressista.
3) PRIMARIE APERTE per la scelta del candidato dei Progressisti e dei Democratici italiani alla guida del Paese, con Bersani stesso candidato.
“Facciamo questo percorso con fiducia e sicurezza. La strada che abbiamo compiuto assieme dal Lingotto ad oggi ha avuto inciampi, problemi, difficoltà. Ma ci siamo. Siamo il principale Partito del Paese; siamo un Partito centrale, ma non nella geometria politica; siamo centrali nel rapporto fra politica e Paese. E’ questa la responsabilità da prenderci per essere davvero utili all’Italia".

Nomine familiari

Le hanno inventate in Sicilia: un ex deputato dell'Mpa non può insediarsi nella società della Regione perché incompatibile (è già dirigente comunale) e al suo posto va la sua fidanzata. Tutto in famiglia: quella della casta.

The work must go on

Non ci si deve fermare.
Nemmeno di fronte alla morte.

Crisi di memoria

La crescita non si vede e la produzione industriale è sempre più giù, e tutti attaccano Monti. Ma come dice Massimo Franco oggi sul Corriere "ci si dimentica che la maggioranza anomala formatasi allora non è la causa ma la conseguenza del fallimento della coalizione di centrodestra".

giovedì 7 giugno 2012

Società a responsabilità limitata

Nelle zone terremotate pare che vi siano aziende che impongono ai propri dipendenti di firmare una liberatoria per scaricare ogni responsabilità in caso di danni a seguito di crolli dei posti di lavoro. Non è certo un bel modo per ripartire e ricostruire: quando si assume un lavoratore, ci si assume anche la responsabilità per la sua salvaguardia.

Un fotovoltaico da grid

A chi sentenziava che il fotovoltaico non è economicamente vantaggioso, un rapporto del gruppo Bloomberg dimostra invece che in Italia è stata raggiunta la grid parity: non solo il costo di un kWh prodotto con il sole è uguale o inferiore a quello prodotto dal termoelettrico, ma una famiglia media riesce ad ottenere almeno il 5% di ritorno dell’investimento utilizzando l’energia autoprodotta dall’impianto fotovoltaico invece di quella comprata dalla rete.
La green economy è il futuro, soprattutto per i nostri giovani.

mercoledì 6 giugno 2012

Lombardia sfiduciata

Respinta oggi la mozione di sfiducia del PD contro Formigoni dal voto di Pdl e Lega (che però, fuori dai banchi del Consiglio regionale, ne chiede le dimissioni da Commissario Straordinario dell'Expo).
Le vicende giudiziarie che vedono figurare il nome e la persona di Formigoni sono ritenute "gossip". E d'altra parte per gli esponenti della maggioranza, fare le vacanze in barca non è un reato, anche se pagate da chi potrebbe trarne favori. Tenendo oltretutto conto delle ripetute contraddizioni del governatore, che ancora non è riuscito a supportare le prorie tesi con documenti alla mano.
Ma il nodo della questione non è comunque questo: Formigoni va sfiduciato anche e soprattutto perché il suo nome e la sua carica dividono i lombardi, perché la gestione della Lombardia è ferma, perché ormai la sua giunta non è più rappresentativa, perché 20 anni di suo potere hanno logorato la regione. E la cosa grave, visti i continui risvolti dall'evolversi delle inchieste, è che si rischia che quello che dovevano fare i politici potrebbero finire per farlo, per l'ennesima volta, i magistrati.
Oggi non era in gioco la fiducia per Formigoni: era la politica che doveva guadagnare quella dei cittadini. E anche a Roma non va certo meglio.
Noi continueremo a ripeterlo: Formigoni, libera la sedia. Prima che te la tolgano di sotto.

AgCombine

Come denuncia Guido Scorza, le ultime nomine dei membri dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e per il Garante privacy sono state una vera "vergogna tripartisan", visto che Pdl-PD e Terzo Polo si sono limitati a spartirsi le poltrone, senza alcuna trasparenza e senza tenere conto dei curricula inviati.

Crisi mistiche

Dopo la crisi economica, politica e morale che attanagliano il nostro Paese, ecco che vacillano anche le due fedi degli italiani: la Chiesa, tra corvi e intrighi finanziari; il calcio, con l'inchiesta sulle scommesse.
Non c'è proprio più religione.

martedì 5 giugno 2012

Dritti fino al 2013

Dopo l'uscita di Fassina che auspicava il voto anticipato a questo autunno, Pierluigi Bersani ribadisce il pieno appoggio al governo: "Fino al 2013, senza se e senza ma".
E senza Maya.

Dalle barzellette sporche a Italia pulita

Una trovata che fa più ridere di tutte le battute sconce che ci ha raccontato in questi anni. E il fatto che esista già con questo nome un'azienda distributrice di carta igienica è più che significativo.