domenica 4 dicembre 2011

Ci voleva una donna di valore

Per accorgersi che in Italia così proprio non si va da nessuna parte.

In media stat supertax

La classe media di nuovo tartassata: pare che la manovra finanziaria del governo Monti verta soprattutto su questa strada.
Ci auguriamo non si riduca solo a questo, altrimenti dove sta l'equità? E soprattutto, occorrono misure per la crescita.

sabato 3 dicembre 2011

Artigiano, razza in estinzione

La Cgia di Mestre lancia l'allarme: nell'Italia del 2020 c'è il rischio di un mancato ricambio dei mestieri manuali dell'artigianato per oltre 385mila posti di lavoro.
Figure professionali come falegnami, elettricisti, piastrellisti, pellettieri, stuccatori, sarti saranno sempre più introvabili. E oltre a procurare disagi ai cittadini, tutto ciò comporterà notevoli ricadute sulla produttività e sull'export. Per non parlare della perdita di un patrimonio ricco di valori e tradizione.
Un problema che secondo Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia, è innanzitutto culturale: «Bisogna rivalutare il lavoro manuale e le attività imprenditoriali che offrono queste opportunità. Per molti genitori far intraprendere un mestiere al proprio figlio in un'azienda artigiana è l'ultimo dei pensieri. Si arriva a questa decisione solo se il giovane è reduce da un fallimento scolastico».

Stelluti rompe con il PD di Busto Arsizio

Carlo Stelluti, candidato sindaco e poi capogruppo in Consiglio comunale per il PD, annuncia l'addio dal PD bustocco: «Mi è stato chiesto di rimanere e di fare il capogruppo: le cose però non sono andate come volevo a causa di una serie di questioni sulle quali mi trovavo puntualmente in minoranza.
Mi sono state imposte delle regole anche su come esprimersi pubblicamente.
Il PD a Busto ha deciso di essere minoranza ma non opposizione
».
Una brutta vicenda e un vero peccato, che lasciano soprattutto sconcertati gli elettori PD.
Carlo Stelluti ha comunque precisato che: «Sono e sarò un democratico, ma non farò più parte del PD di Busto. La mia provenienza politica e le mie idee sono in piena sintonia coi principi del PD: qualsiasi sezione del Partito Democratico tra Milano e la Brianza mi accoglierà a braccia aperte».

Malauscita

Cosa è più scandaloso: l'ammontare spaventoso della liquidazione o il fatto che sia stata data a chi non si è certo comportato in maniera limpida e corretta portando una società-gioiello pubblica allo sfascio economico e morale? E adesso chiediamo sacrifici. Nel nome dell'equità.

Gli stati e lo stato della cultura

Oggi e domani a Roma (Officine Marconi), gli Stati generali della Cultura.
Un appuntamento organizzato dal PD dopo i lavori di oltre 70 assemblee svoltesi in tutta Italia, nel corso del quale professionisti e operatori della cultura e dello spettacolo, esperti, studiosi, associazioni e forze sociali si confronteranno sulle prospettive del settore affinché l’Italia torni ad essere fabbrica di cultura, laboratorio di innovazione e creatività.
Tra i partecipanti: il ministro dei Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi e il sottosegretario, Roberto Cecchi. Interverranno, inoltre, Walter Veltroni, Stefano Fassina, i parlamentari del PD delle commissioni Cultura di Camera e Senato.
L'incontro si chiuderà domenica 4 dicembre con l’intervento del segretario, Pier Luigi Bersani.
Qui il programma.

venerdì 2 dicembre 2011

E' tutto un programma!

"Il programma del governo Monti non è il programma del PD e, se il PD voterà qualcosa che è diverso dal suo programma, non vuol dire che cambia programma": Stefano Fassina, responsabile economia e lavoro del PD (nella foto).

I baschi non riconoscono la Padania

L'atto d'amore della Lega, all'indomani delle elezioni spagnole, verso il movimento indipendentista basco (che ha ottenuto un eccellente risultato), non è affatto ricambiato: «La Padania è un territorio immaginario nella valle del Po e solo la Lega ci vede un passato glorioso di radici celtiche, di druidi e forse anche uno gnomo... Ma quando sono al governo i leghisti abbandonano la cravatta verde e i costumi di Asterix e Obelix».
I baschi sono separatisti, ma non certo dalla realtà.

Prevenuti contro il preservativo

Lo spot che vedete è del 2008, nella campagna promossa da Livia Turco, ministro della Sanità del governo Prodi, sulla prevenzione dell'Aids. Lo riproponiamo, non solo perché ieri era la giornata mondiale contro l'Aids, ma anche perché potrebbe passare alla storia, visto che viene citato il termine "preservativo", una parola che oggi è tabù. Per dire: prevenzione? Sì, ma per i preservativi.

A Malnate il PDt, piano democratico del territorio

Il Circolo PD di Malnate dà l'avvio a un ciclo di incontri dedicati all'informazione e all’approfondimento. Stasera alle ore 21.00, alla sala consiliare in Via Matteotti, si parte con Pgt e territorio.
Scopo della serata sarà infatti quello di informare i cittadini circa l’approccio del PD verso il territorio e gli strumenti che lo regolano, e partendo dalla situazione di Malnate lo sguardo verrà ampliato verso il provinciale.
I relatori saranno il sindaco di Malnate, Samuele Astuti, e Beatrice Bova, responsabile provinciale PD territorio ed ambiente. A coordinare e moderare il dibattito, Marco Viscardi, segretario del Circolo di Malnate.

giovedì 1 dicembre 2011

Chiediamo equità e responsabilità

Intervista a Pier Luigi Bersani sul difficile momento politico ed economico dell'Italia, in previsione delle misure che saranno adottate dal governo Monti:
"Conosciamo bene i problemi e le emergenze del Paese, sono due anni che diciamo che il Paese sarebbe finito nei guai. E' il momento dello sforzo collettivo e della responsabilità, noi chiediamo una cosa: l'equità, chi ha di più deve dare di più.
Bisogna cercare di fare in modo che le misure, che non saranno indolori, siano il meno possibile recessive e che, quindi, abbiano un occhio alle esigenze dei consumi, dei redditi e delle situazioni più difficili dei ceti popolari più ampi.
Noi siamo pronti a sostenere questo governo anche se non farà il 100% di quel che faremmo noi. E credo che ciò debba essere condiviso da tutti: non ho apprezzato certe affermazioni, condizionamenti che sono arrivati dalla destra
".

Lombardia inquinata

Tira una brutta aria in Lombardia. Per lo smog del traffico, che sembra senza rimedio. Anche perché si continuano a costruire strade, autostrade, superstrade, consumando incessantemente territorio. Ma l'inquinamento non è solo ambientale, è anche morale, con notizie di corruzioni e tangenti, che scopri essere collegate, guarda caso, alle tangenziali (e forse si chiamano così per quello), ma anche allo smaltimento illegale di rifiuti tossici (come l'amianto, di cui abbiamo appena parlato), sepolti sotto i nostri piedi, e pronti ad esplodere come una bomba ecologica con infiltrazioni nelle falde del terreno. Infiltrazioni (e pesanti) anche di malavita organizzata. Un po' come al Sud, e se lì è Gomorra, da noi è Sodoma, perché grazie alla conduzione politica affaristica e senza controlli della giunta Formigoni, continuiamo, metaforicamente parlando, a prendercela in quel posto.

Napolitanno 2011

"Ha dimostrato negli ultimi 12 mesi una sorprendente velocità nel rimanere collegato alla realtà": con questa motivazione il Presidente Giorgio Napolitano è stato eletto uomo "Wired" del 2011.

La mamma dei cretini

Per un giornalista del giornale "Libero da nessuno", la ricetta contro la bassa natalità è togliere i libri alle donne: secondo lui, più sono ignoranti e più fanno figli. E cita uno studio che associa alta scolarizzazione delle donne a diminuzione dei matrimoni.
Forse il sagace giornalista non ha pensato che ad un'alta scolarizzazione delle donne corrisponde una loro maggiore carriera lavorativa e quindi spesso sono costrette a scegliere tra avere e crescere un figlio e il loro impegnativo incarico, considerato che purtroppo nel nostro Paese i servizi per l'infanzia sono rari e che, oltretutto, molte aziende tendono a discriminare le donne proprio perché un domani possono procreare.
A noi piuttosto viene il dubbio che chi sostiene una teoria tanto assurda appartiene ad una categoria che, purtroppo, non andrà mai in estinzione. Libri o non libri letti dalla propria mamma.

Casta e castigati

La "casta" che gode di privilegi e favori.
La "casta" che contesta o rifiuta i tagli della politica.
Tanto poi a pagare e ad essere castigati sono sempre gli stessi.
Davvero brutti segnali.