venerdì 9 gennaio 2015

Vie di fuga per l'evasione

Non c'è bisogno di inserire soglie di impunibilità per chi evade: esistono dei buchi nella giustizia che già consentono ai colpevoli di farla franca. Piuttosto, visto che si vuole mettere mano alla riforma della giustizia, rivediamo le norme su prescrizione e decadenza, per evitare che si ripetano simili oscenità.

giovedì 8 gennaio 2015

La manina-ammissione

Matteo Renzi si assume la responsabilità della manomissione (o maninammissione) dell’articolo 19 bis del decreto fiscale a favore dei grandi evasori (Berlusconi compreso). Il mistero che aleggiava in questi giorni sull'autore del decreto è finalmente svelato. Resta da capire il perché di questo atto, che appare sostanzialmente indecente quanto demenziale. Non certo (e solo) perché favorisce Berlusconi, ma dà oggettivamente una via di fuga agli evasori, in particolare nei grandi gruppi. E ancora meno si capisce perché si debba attendere il 20 febbraio per rimediare al grossolano errore: se si è ammesso lo sbaglio, si corregga subito.

mercoledì 7 gennaio 2015

La violenza dell'intolleranza

C'è solo sgomento di fronte a una tale barbarie. Ma anche rabbia: perché questa barbarie non si può più tollerare.

martedì 6 gennaio 2015

Caro 2015

Con il nuovo anno arrivano i primi rincari: dall'acqua alle autostrade, dalle multe ai fondi pensione, dalla birra alle sigarette elettroniche, dall'Iva sul pellet ai contributi previdenziali della gestione separata Inps. Ci si consola (ma appena) con le novità positive della dichiarazione del 730 precompilata, online entro il 15 aprile, degli 80 euro per i bebè nati quest'anno (per redditi Isee sotto i 25 mila euro), degli sconti sui neoassunti (Irap e contributi), dell'Iva sugli ebook scesa al 4% e con la conferma degli ecobonus. E sarà proprio dura rilanciare i consumi senza un piano contro il disagio, che qualcuno ha attuato con successo e che magari dovremmo seguire.

lunedì 5 gennaio 2015

Fatto e crollato

Cronaca di una classica opera pubblica italiana: mesi di lavoro per portar a termine un viadotto e meno di una settimana dall'apertura per doverlo chiudere per un crollo.

IgnoRenza e traspaRenza

Sulla sconcertante vicenda dell'immorale norma del 3% inserita nel decreto fiscale (che consentirebbe di sfuggire a quelli “bravi a evadere”, mentre vengono colpiti comportamenti di rilevanza minore, al di là dei sospetti sulle ricadute politiche) il dubbio è se sia stata tentata una furbata (salvando appunto Berlusconi) o invece nessuno se ne sia reso conto. Furbizia o ignoranza, quindi. E in un caso o nell'altro, c'è comunque da preoccuparsi. Tenendo conto che non è la prima volta che accade una cosa simile. E soprattutto che poi alla fine si ignora quando, come e chi sia stato ad inserire o a togliere norme nei decreti. Sarebbe quindi il caso di passare dall'ignoRenza alla traspaRenza. Anche perché "è finito il tempo degli errori che non hanno mai un padre". O vale solo per i viadotti e i vigili?

Tsi può fare?

Per le elezioni in Grecia del 25 gennaio i sondaggi vedono in vantaggio la sinistra radicale di Alexis Tsipras, da sempre molto critico con l'euro e la politica economica della UE nei confronti del suo Paese. Anche se il leader della sinistra ellenica ha annunciato di avere come obiettivo primario la rinegoziazione del debito pubblico della sua nazione, i timori per una sua vittoria sono forti, perché minaccerebbe un'uscita dall'euro della Grecia, con il rischio di un effetto domino ad altri Paesi dell'Eurozona. Sempre che ciò "tsia" possibile. E indolore.

domenica 4 gennaio 2015

Quel 3% assurdo al 100%

Sulla vicenda del decreto fiscale c'è proprio da chiedersi: ma chi l'ha voluto e scritto? Perché al di là che sia o meno una norma salva-Silvio, ma approvare una soglia del 3% dell'evasione rispetto all'imponibile, al di sotto della quale il reato non sarebbe più punibile penalmente, è assurdo e deleterio, e va contro tutti gli annunci di lotta all'evasione lanciati nelle ultime settimane. In un Paese come il nostro in cui l'evasione è la maggiore piaga, non ha proprio alcun senso ed è immorale fornire scappatoie, in particolare ai grandi gruppi, per i quali il 3% del fatturato non rappresenta certo cifre irrisorie.

sabato 3 gennaio 2015

Con LUI non hanno proprio niente a che fare

Beppe Grillo e Matteo Salvini sfruttano l’immagine di Pertini in una maniera indecorosa. Penso, per come e quanto lo ho conosciuto, che se Pertini fosse vivo disprezzerebbe quei due personaggi. Un precetto che è stato infatti al centro della sua vita: il vero uomo politico è quello che ha degli ideali e che li persegue prescindendo dagli interessi di bottega. A me pare che, esattamente al contrario, sia Grillo sia Salvini strumentalizzino tutto, compreso Pertini, per interessi di bottega che prevalgono sugli ideali. Forse perchè di ideali non c’è traccia”.
Così Umberto Voltolina, presidente della Fondazione Pertini e cognato dell’ex presidente della Repubblica, sul fatto che in queste ultime settimane sia stata evocata in modo indegno la figura di Sandro Pertini dal MoVimento 5 Stelle e dalla Lega.

Per una scuola da Nobel

Daniele Manni da Racale, un docente di informatica di Lecce, finalista nel mondo al Premio Nobel per l'insegnamento, chiede al premier Renzi di passare dalla teoria alla pratica, ovvero che gli annunci sulla scuola fatti dal governo diventino quest'anno azioni concrete, agendo e creando risultati e non solo annunciando cambiamento e innovazione. Partendo magari da maggiori investimenti e da stipendi più dignitosi ai nostri docenti, che risultano essere i peggio pagati.

C'è gente che va curata

E non sono certo i gay, ma chi ne è ossessionato e sostiene derive oscurantiste al di fuori della storia e della scienza. E purtroppo queste persone rappresentano la nostra Regione e una vetrina importante per l'Italia come l'Expo. Che vergogna.

venerdì 2 gennaio 2015

Vigili e presenti

Il caso dei vigili di Roma (ma anche dei macchinisti della metro) assenti in massa per malattia all'ultimo dell'anno, apre un'ulteriore polemica sulla questione del Jobs Act legato ai dipendenti pubblici. E' vero che nel pubblico impiego purtroppo a volte siamo di fronte a situazioni clamorose di incresciosa negligenza, però non è il caso di generalizzare e prendere così il pretesto per applicare norme che andrebbero poi a penalizzare tutti i lavoratori, compresi quelli che il loro dovere lo fanno fino in fondo. Piuttosto, chi deve controllare, vigili con attenzione e separi le mele marce da quelle sane: questo le attuali leggi già lo consentono.

Giustizia a due velocità

A Padova il sindaco leghista decide una speciale 'sanatoria' per le ammende nei tratti dove sono in funzione autovelox fissi con il limitea 90km/h, permettendo così a chi ha suv e fuoriserie di sfrecciare impunemente (e con un danno erariale di svariati milioni per le casse del Comune). Nello stesso tempo, pugno di ferro con i senzatetto trovati a dormire, al freddo, sui marciapiedi. E' proprio il caso di dire che vige la legge del più forte.

giovedì 1 gennaio 2015

Un 2015 all'altra metà del cielo

Questo inizio anno lo apriamo con gli auguri di Samantha Cristoforetti, la prima astronauta italiana nello spazio, con l'augurio a nostra volta che il 2015 sia un anno positivo per le donne: che possano trovare la giusta considerazione, con le medesime opportunità date agli uomini; che non siano più vittime di violenze e discriminazioni; che abbiano tutto lo spazio e la considerazione che meritano; che siano di guida per tutti noi.
Come una stella polare.

P.S.: e a proposito di auguri alle donne, speriamo vivamente che Greta e Vanessa tornino presto a casa.

Il 2014 del PD

Il racconto dell'anno appena trascorso attraverso i momenti e le fasi più importanti.