sabato 4 luglio 2009

Il valore della cultura in Italia

Il prestigioso premio letterario "Strega" ha visto vincitore in questa edizione lo scrittore Tiziano Scarpa, che ha vinto per un voto!
La cosa che comunque deve destare motivo di riflessione (e sconcerto), è l'ammontare del premio: un assegno di euro 5.000,00.
Cifra dignitosa, per carità, ma davvero un'inezia se paragonata a quella di 500.000,00 euro concessi al vincitore di stupidi ed osceni reality show come il "Grande Fratello".
Questo è un altro aspetto della decadenza che sta attraversando il nostro Paese.

venerdì 3 luglio 2009

Se i capi non si fanno capire

"Basta leaderismo plebiscitario", ha dichiarato oggi Massimo D'Alema (nella foto), sostenendo che le sconfitte politiche ad oggi subite dal PD "non è colpa degli apparati".
Sarà, ma poi ci lamentiamo se la gente non ci capisce e finisce per non votarci.
Invece di usare un linguaggio politichese, parlare magari di problemi come l'occupazione, il sostegno alle piccole imprese, la famiglia e il carovita: sono termini meno altisonanti, però sono queste cose che la gente vuole sentire.

In attesa del G8, godiamoci il GSotto

Mentre sono in fermento i preparativi del G8 a L'Aquila, che vedrà presenti i "grandi della Terra", nel Sud-Ovest della Sardegna, tra il Sulcis ed il Medio Campidano, si svolgerà dal 2 al 6 luglio il "Gsott8", una manifestazione che "si contrappone al G8 dei ricchi, ne constata il suo fallimento, e pone l'attenzione su uno sviluppo sostenibile che può venire solo dal basso".
Un'alternativa che nasce direttamente dalla gente, per discutere e trovare soluzioni non solo per la crisi economica, ma anche quella alimentare, ambientale e di civilizzazione, che stanno attanagliando il nostro pianeta.

(fonte: SardegnaBlogosfere)

Grande fratello o piccolo Papi?

Nel suo ultimo numero, in un articolo dedicato all'Italia ed alla sua situazione, il Time scrive: "La politica italiana sembra sempre di più un reality show, e Berlusconi non soltanto è il campione in carica dei reality show, ne è anche il produttore esecutivo".

Per la democrazia una Saronno amaretta

Alle elezioni comunali di Saronno la popolazione aveva scelto come Sindaco Luciano Porro (nella foto), a capo di una lista di centro-sinistra.
La maggioranza del consiglio comunale però era andata al centrodestra.
La città avrebbe potuto essere governata comunque, con un'apertura al dialogo ed un senso di responsabilità nei confronti della cittadinanza.
Si è scelta però la via dei personalismi e dell'egoismo, nonostante gli sforzi del neo-Sindaco.
Alcuni consiglieri del PdL in verità avevano intenzione di collaborare, ma la Lega Nord ha dettato agli alleati un ultimatum.
Per cui ora, dopo il commissariamento, si dovrà tornare al voto, alla faccia della democrazia e del buon senso.
D'altra parte comanda la Lega. A Saronno, ma anche qui a Vedano Olona, dove il PdL sembra succube e si limita quasi a fare da contorno.
Ed il termine "Lega della libertà" coniato da Giovanni Barbesino appare quanto mai azzeccato.

(fonte: VareseNews)

Avete voluto la bicicletta?

ATTENZIONE! La nuova norma inserita nella legge sulla sicurezza prevede che, in caso di infrazioni alla guida di una bicicletta, se il ciclista indisciplinato è automunito, scatterà la decurtazione dei punti dalla patente.
Si rischiano però discriminazioni tra chi è in possesso di patente e chi no: infatti, se chi infrange le regole è un minorenne o non ha la patente di guida, non succede nulla, nessuna sanzione.
Insomma, l'ennesima legge-pasticcio (tanto per cambiare...)

Via Craxi

Magari una tangenziale...

Differenze di giudizio, anzi di giudice.

- Per il processo "Mills" il giudice Gandus viene ricusata, per "inimicizia verso il premier"
- Invece il giudice Mazzella può verificare la costituzionalità del "lodo Alfano" in piena autonomia e senza problema alcuno.

giovedì 2 luglio 2009

Giù al Nord

Se parli di pericolo "mafia" qui nella nostra provincia a qualche amministratore del centrodestra, a riguardo ti fa un sorrisino ironico. Se poi è leghista, ti aggiunge magari un "Qui siamo mica nel Meridione". Salvo poi ritrovarsela in casa propria a comandare.
Perché la "mafia", la "'ndrangheta", la "camorra" non sono più solo fenomeni del Sud Italia, ormai da anni. Anche queste organizzazioni criminali si sono globalizzate, e infiltrano i loro tentacoli nelle attività industriali, commerciali e finanziarie anche qui in Lombardia, anche qui a Varese. In particolare nel settore edile, dove in vista c'è un banchetto allettante come le grandi opere dell'Expo. Il PD, sia in Regione che in Comune a Milano, ha presentato, attraverso i suoi consiglieri, proposte per la tutela della sicurezza dei cantieri e la trasparenza degli appalti delle opere dell’Expo, ma dalla maggioranza non è ancora venuto alcun riscontro. Anzi, a Milano l'istituzione di una apposita commissione antimafia è fallita.
Come dice giustamente Giuseppe Adamoli, bisogna allora continuare a parlare di questi pericoli che rischiano di minare la nostra società: minimizzare e abbassare la guardia significa essere complici.
E ben vengano iniziative come quella organizzata dal Circolo PD di Tradate.
E' su questi temi, grandi e difficili, che il PD deve battersi.

(nella foto: la copertina del libro "Polo Nord. La nuova terra dei padrini del Sud", presentato dal Circolo PD di Tradate, in occasione dell'incontro "Cosa Nostra a Casa Nostra" del 26 giugno 2009)

Più veline per tutti!

Chissà se Antonio Albanese con il suo personaggio "Cetto La Qualunque" avrebbe mai immaginato di diventare un precursore della leadership politica...

Ma il governo è sicuro sul DDL sicurezza?

Non citeremo fonti della nostra parte politica. Ci limitiamo a dire: carissimi esponenti della maggioranza, ma se dal Vaticano e dalle forze dell'ordine arrivano denunce e critiche ai punti del DDL Sicurezza appena approvato, siete così sicuri di essere nel giusto?

mercoledì 1 luglio 2009

L'Italia scordò

Erano giovani e forti. E già tanti di loro sono morti. Sono i soldati italiani partiti per le missioni di pace e rimasti contaminati dall'uranio impoverito dei proiettili trattati (nella foto), che sono stati causa di tumori.
Questi soldati, che hanno servito fedelmente la Patria facendo il loro dovere, non sono stati avvertiti del pericolo che correvano: una piccola dimenticanza da parte delle nostre autorità. Così come ora ci si è dimenticati di loro.
Per fortuna ci sono inchieste come questa che ci ricordano il loro sacrificio e possono fare in modo che quei poveri ragazzi ottengano giustizia.

E Malpensa continua a precipitare (insieme a tutto il resto)

Abbiamo ancora negli occhi le immagini della Lega Nord, con i suoi capi in testa, quando andava a fare manifestazioni "in difesa di Malpensa".
Ora a Malpensa i leghisti non si vedono più. A dire la verità in questo aeroporto si fa sempre più fatica anche a vedere turisti e viaggiatori (vedi foto). La speranza è che gli sforzi di Lufthansa vengano premiati, ma devono essere liberalizzati gli slot. E liberalizzata la rotta su Roma.
Al momento però, ci troviamo di fronte ad un crollo che pesa sui lavoratori dell'aeroporto (tanti sono stati lasciati a casa), sull'indotto locale delle piccole e medie imprese e sulle strutture ricettive, come ha denunciato, all'assemblea annuale di Federalberghi Varese, il suo presidente Guido Brovelli.
Che ha voluto sottolineare come «la totale mancanza di servizi di collegamento, sia stradale sia ferroviario, tra la città capoluogo e l’aeroporto di Malpensa assume ora ancor maggior rilevanza e genera imbarazzo», e che questo rischia di estromettere il nostro territorio dai benefici di Expo 2015.
Già: imbarazzo. E' questa la sensazione che proviamo nel vedere come è gestito in tutti questi anni il marketing del territorio nella nostra provincia, e non solo per quanto riguarda Malpensa.
Intanto assistiamo alla creazione dell'ennesima struttura per il Turismo: di questo passo ci saranno più uffici dedicati che non turisti. Alla faccia poi delle semplificazioni e dei tagli degli enti inutili.
Servirebbero fatti, azioni mirate se si vuole incentivare il turismo: ad esempio creare collegamenti e infrastrutture, in primis quelle che collegherebbero appunto Malpensa al capoluogo.
Oppure, iniziative commerciali e legate alla piccola imprenditoria legata al territorio, come attivare una rete di ostelli e bed&breakfast: esempi sono visibili in zone come la Baviera, che con il nostro territorio ha un'assonanza incredibile, in particolare il nord della nostra provincia.
O anche creazione di eventi di grande impatto, in grado di generare interesse anche a livello internazionale e nello stesso tempo valorizzare il patrimonio culturale della provincia.
Al momento invece registriamo iniziative eccentriche e goliardiche che non portano nessun ritorno economico né di immagine, o altre organizzate e gestite in maniera tale che coprono gli ospiti di acqua piovana e Varese di ridicolo.
E pensare che dopo il flop del mondiale del ciclismo si sperava che i nostri amministratori avessero imparato la lezione...
Ci auguriamo una vera e propria svolta: e che magari sia il PD a darla!

Resistere contro la crisi con ogni mezzo. Anche su Facebook.

Avevano già provato a farsi sentire, con lettere e convegni. Ora sono sbarcati anche su internet, con un blog e la creazione di un gruppo su Facebook.
Stiamo parlando del gruppo di piccoli imprenditori di "Impresecheresistono Lombardia", associazione che cerca di raccontare la crisi a chi fa finta che non ci sia, e che intende combattere una lotta di resistenza in un mondo, dalle banche alla politica, che non fa nulla per cercare di salvarli.
Chiedono solo lavoro e rispetto. E di essere ascoltati e sostenuti. Facciamolo subito: è dalle piccole e medie imprese che dipende il futuro dell'economia dell'Italia.

(fonte: VareseNews)

A Bari non si bara!

Altro che gossip! I magistrati di Bari, oltre che su escort e cocaina, vanno avanti con le indagini nell'inchiesta sugli appalti della sanità.
Il presidente della Regione, Nichi Vendola (nella foto), ha chiesto e ottenuto da tutti gli assessori regionali di rimettere il mandato nelle sue mani. Poco prima la giunta aveva sollevato dall'incarico la manager dell'Asl di bari Lea Cosentino, il cui nome compare nelle indagini.
Chi sollevava accuse di complotti, ora sarà servito.
Non sappiamo che sviluppi avrà l'inchiesta, né se e quanti componenti della giunta sono effettivamente coinvolti. Di certo va apprezzato il gesto di responsabilità di Nichi Vendola, che ben si distingue dal suo predecessore e da chi in questo momento, come l'Utilizzatore Finale, occupa posizioni di vertice.
Intanto il PD, dopo i casi Abruzzo, Campania ed ora Puglia (sempre comunque con il beneficio del dubbio), dovrà in futuro stare più attento nella scelta dei candidati per le liste: forse è meglio "pescare" tra persone capaci di distinguersi nella società civile che non tra chi ha sempre vissuto e fatto carriera nei meandri di un partito.