La manovra del governo Mario Monti ha molto deluso: niente patrimoniale, poche misure per la lotta all'evasione, nessuna asta per le frequenze televisive, stop alle liberalizzazioni (quella dei farmaci avrebbe potuto essere un forte segnale). Salva per il momento anche la "casta" (con tagli alle Province e costi della politica rimandati).
Nonostante gli ultimi correttivi apportati, tasse e tagli colpiscono ancora le fasce medio-basse: per le famiglie sarà una vera batosta, perché ci sarà un aggravio di 1.130 euro oltre ai 2.000 e passa a causa delle misure del fallito governo Berlusconi-Bossi (quelli che oggi hanno la faccia tosta di urlare "basta tasse").
Se non saranno create a breve misure per il rilancio dell'economia, il rischio è di andare spediti verso la recessione e un'alta soglia di povertà.
Il PD dovrà dare il massimo impegno per avanzare proposte e dimostrare di essere vera alternativa di governo. Altrimenti... Pietà, meglio non pensarci!
giovedì 15 dicembre 2011
Monti di pietà
mercoledì 14 dicembre 2011
Il lato oscuro
E' latente, viscido, insidioso, ma sempre pronto a emergere, scatenarsi, sfociare in violenza. In questi giorni ne abbiamo avuto la prova, con 2 gravi episodi, a Torino e a Firenze, quest'ultimo purtroppo conclusosi con la morte di 3 persone.
Il razzismo c'è eccome, qui in Italia. Magari non appare conclamato, ma gli si sta concedendo troppo spazio e condiscendenza. Invece ogni minimo atto di avversione verso il diverso deve essere soppresso, senza alcuna giustificazione, da qualunque parte venga e verso chiunque sia indirizzato. E non sono la paura o la convivenza forzata a creare il razzismo, ma l'odio e l'ignoranza insiti in noi.
Bella domanda!
"E' vero che per fare questa manovra non servivano dei professori. Ma perché non le avete fatte voi queste cose?": così Mario Monti rispondendo alle critiche della Lega, durante l'intervento in Commissione.
Già, perché il punto è proprio questo: se siamo arrivati a questa situazione drammatica la responsabilità è di chi c'era prima, del fallito governo Berlusconi-Bossi che in 3 anni ha fatto solo danni. Ricordiamocene.
Taxi power
Ce l'aveva fatta contro Bill Gates, ma anche Mario Monti si è dovuto arrendere ad un potere più forte: la lobby dei taxisti. Vedremo se il premier-tecnico la spunterà con la liberalizzazione dei farmaci.
Avevamo tanto governato (5)
La Lega, da 15 giorni all'opposizione, contesta "le tasse", dopo essere stata per 8 anni anni nel fallito governo Berlusconi-Bossi: l'esecutivo che più di ogni altro ha portato le imposte a un livello record.
Una protesta quindi ipocrita, vuota e fatta solo di urla e ululati, fastidiosa e insopportabile come può esserlo il raglio di tanti somari.
Eppure prima i leghisti se ne stavano mansueti: forse perché nessuno parlava di tagliare le province o gli stipendi dei parlamentari, a cui la Lega (da vera casta) tiene proprio tanto.
Il Pil sullo stomaco
Grazie a Pietro ho scoperto uno studio della redazione de "LaVoce.info" che comparava gli stipendi percepiti dai nostri parlamentari e quelli dei colleghi europei, commisurandoli al Pil pro capite dei cittadini dei singoli Stati.
Credo che "LaVoce" abbia impiegato molto ma molto meno dei 4-5 mesi ipotizzati dalla "commissione Giovannini"!
Ad ogni modo, come si può vedere nel grafico, i nostri parlamentari non solo sono i più pagati d'Europa, ma rispetto al benessere economico del Paese ricevono una contribuzione TRIPLA di ciò che dovrebbe essere se fosse applicata la tanto declamata EQUITA'.
Altri confronti poi sono stati realizzati (sempre in meno di 4 mesi...), e anche in quei casi i dati sono impietosi.
Per questo lasciano davvero sgomenti le dichiarazioni sconcertanti e le giustificazioni puerili dei nostri politici, perché a difendere posizioni così privilegiate ci vuole un bel pelo (o Pil) sullo stomaco.
Qui non è questione di antipolitica o di dare l'esempio, ma di giustizia e rispetto, verso i cittadini e se stessi: sacrifici o non sacrifici, i tagli vanno fatti. E non solo ai politici (statali, ma anche regionali e provinciali), ma a tutti gli incarichi pubblici pagati oltre decenza: il discorso quindi vale anche per funzionari, dirigenti e amministratori pubblici, magistrati e quant'altro.
martedì 13 dicembre 2011
CRS: Carta Regionale degli sprechi
La Carta Regionale dei Servizi, tanto osannata da Formigoni, in dieci anni è costata ai lombardi oltre un miliardo di euro, peraltro senza i risultati promessi.
Si parlerà anche di questo domani, alle ore 17.00, con i consiglieri regionali del Gruppo PD Lombardo, nella diretta web dedicata a sanità, tagli e bilancio regionale.
L'impero del San Raffaele
Il San Raffaele era un vero impero d'affari, dalle piantagioni del Sud America alla mega struttura in Lombardia, passando per la lussuosa clinica di Olbia. E come Carlo V, anche Don Verzé poteva dire che sul "suo impero non tramontava mai il sole". Eppure, non sono poche le zone oscure che emergono, e alcune di queste sembrano essere all'ombra del Pirellone.
5 euro l'ora
Si chiamava Francesco Pinna (nella foto), uno studente lavoratore di vent'anni di Trieste. E' morto ieri, nel crollo di un'impalcatura all'interno del Palatrieste, dove si sarebbe dovuto svolgere il concerto di Jovanotti. Era lì, a lavorare per una delle tante cooperative a cui vengono subappaltati i lavori di allestimento dei concerti. La sua paga: 5 euro l'ora. Il mondo del lavoro sta subendo riforme per quanto riguarda l'allungamento dell'età pensionabile, ma il vero problema è l'entrata al lavoro, non l'uscita. I giovani non riescono a trovare spazio e sono inoltre sfruttati e sottopagati. E' lì che bisogna intervenire: facilitare l'ingresso del lavoro ai giovani, dare loro una giusta contribuzione, in modo tale che portino le loro energie fresche per ravvivare i diversi settori, che abbiano le risorse per farsi una famiglia e fare crescere natalità e consumi. E' assurdo pretendere che queste cose le possano fare gli anziani. E ancora più assurdo è negare il futuro ai nostri giovani. Perché c'è anche da chiedersi: se Francesco non fosse tragicamente morto, con le attuali leggi e l'attuale sistema, sarebbe riuscito a farsi una famiglia? Avrebbe visto comunque la pensione? Più che sulla flessibilità bisogna quindi intervenire sulla sicurezza del lavoro: intesa più che garanzia del posto fisso, anche come garanzia di rispetto e salvaguardia per la salute e la vita di chi lavora.
lunedì 12 dicembre 2011
Costi della politica tagliati in Lombardia
Grazie all'impegno del PD e delle opposizioni, in Regione Lombardia è stata approvata la legge che taglia i costi della politica.
Un insieme di misure (cancellazione del vitalizio e abolizione del trattamento di fine mandato, abolizione delle indennità di missione per viaggi extra regione, aggiornamento delle retribuzioni sui parametri Istat e non dei parlamentari) che comporterà un risparmio annuo di più di 1 milione di euro.
Risparmio che avrebbe potuto essere maggiore se Pdl e Lega non avessero votato contro gli emendamenti PD che chiedevano l'innalzamento a 65 anni per l'accesso al vecchio vitalizio e l’introduzione di un contributo di solidarietà del 10% sui vitalizi percepiti dagli ex consiglieri, oltre all’emendamento di Sel, sostenuto dai Democratici, che chiedeva di anticipare il metodo contributivo dal 2012.
Le imprese del Nord licenziano la Lega
"La Lega ha devastato la nostra immagine nel mondo": queste le parole di Roberto Zuccato (nella foto), presidente di Confindustria di Vicenza, proprio la città dove settimana scorsa si è tenuto il fantomatico "parlamento padano". E' l'epilogo di una presa di posizione iniziata lo scorso maggio con la marcia di protesta di 2.000 imprenditori a Treviso. Ormai le imprese del Nord hanno capito che dalla Lega possono venire solo vuoti proclami e non certo idee e proposte per affrontare la crisi, di cui tra l'altro, la Lega, con il fallito governo Berlusconi-Bossi, è stata piuttosto uno dei principali artefici.
Tocca quindi al PD assumersi l'impegno di fornire le soluzioni che le aziende invocano. Ci proveranno subito i ragazzi di Prossima Italia a gennaio, qui a Varese: perché la "questione settentrionale" è reale e palese.
Ecco perché serve una legge contro l'omofobia
Ad evitare che uno Scilipoti qualsiasi apra bocca (ma forse un divieto contro le idiozie sarebbe ancora più opportuno).
L'Italia dei raccomandati
La potete leggere nel libro "Scurriculum": una galleria di un sistema ignobile di spintarelle e raccomandazioni che premia "gli amici e i figli di" anche se mediocri, "infettando la società italiana e rendendola sempre più debole e incapace di stare al passo di un mondo che cambia a velocità immensamente superiore alla nostra".
Qui un'anticipazione.
Avevamo tanto governato (4)
Sull'obbligo di tracciabilità dei pagamenti mediante l'utilizzo della carta di credito sopra la soglia dei 1.000 euro, il Pdl si oppone con diverse motivazioni:
"difficoltà più alle categorie deboli e anziane, con poca dimestichezza con la tecnologia (carte di credito, pin e codici vari)"
"ancora si potrebbe ricordare che solo pagando in contanti un acquisto si riesce ad ottenere quel piccolo sconto che con la carta di credito va in tasca alle banche". E poi ovviamente "il diritto alla privacy".
Forse si sono dimenticati che uno dei vanti del fallito governo Berlusconi-Bossi è stata una certa "social card", presentata dal finanziere creativo Tremonti e dal flaccido Sacconi come "strumento innovativo" e indirizzata ai cittadini meno abbienti, per la maggior parte anziani.
Ricordiamo che la "social card" era valida per spese fino a 40 EURO AL MESE (cifra ben più bassa di 1.000)!
Allora però le difficoltà per gli anziani, la loro privacy e il risparmio delle commissioni pagate a "Mastercard" non contavano: eppure i costi calcolati per le social card erano di una certa portata, quando sarebbe stato più semplice ed economico accreditare il misero importo su pensioni o busta paga. E la beffa finale era poi che tante di quelle card, al momento di pagare, risultavano vuote perché non ricaricate.
Eh sì, proprio il governo del "fare": disastri. E soprattutto raccontare balle.
