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venerdì 2 marzo 2018

VOTO: ISTRUZIONI PER L'USO E PER L'UTILE


Si vota solo domenica 4 marzo, per Politiche e Regionali. I seggi sono aperti dalle ore 7 alle 23.
Presentarsi muniti di documento di identità e tessera elettorale.
Se si smarrisce la tessera elettorale o se dovesse essere completa, rivolgersi agli uffici comunali, aperti per l'occasione:
- sabato 3 marzo dalle ore 9 alle 18
- domenica 4 marzo dalle ore 7 alle 23
- per il voto a Camera e Senato (scheda rosa e scheda gialla), barrare SOLO il simbolo PD
- per il voto alle Regionali (scheda verde) oltre a barrare il simbolo PD, si può dare la preferenza segnando il nome di un candidato, che può essere doppia se si rispetta l'alternanza di genere (maschio e femmina).
Buon Voto!

Prima i soldi!

Dopo i diamanti della Tanzania e i 40 milioni di rimborsi elettorali presi truffaldinamente, la Lega sembra ricascata in una losca vicenda in cui i soldi pubblici, anzichè per il bene comune, sarebbero stati usati per gli affari propri. In pratica, secondo le accuse dell'avvocato di Umberto Bossi e diverse testimonianze, "LA LEGA FACEVA ASSUMERE I DIPENDENTI DALLE REGIONI" e "SEGRETARI PROVINCIALI LEGA AVEVANO CONTRATTI CON REGIONE".
La conclusione è che alla Lega interessano soldi e poltrone, e non certo gli italiani (nè del Nord nè tanto meno del Sud).
Con il voto del 4 marzo possiamo mettere fine a questo schifo, sia in Lombardia (una regione in continuo declino a causa di malgoverni scellerati di Lega e centrodestra con clientelismi, corruzione, sprechi e inefficienze) votando per Giorgio Gori Presidente, che a livello nazionale, votando il programma concreto del PD e ponendo così fine alle assurde ambizioni di diventare premier del segretario della Lega, un individuo che non ha mai lavorato e si fa anche dare del fannullone in Europa; per non parlare del fatto che il giornale di partito La Padania e l'emittente Radio Padania hanno chiuso con lui come direttore, mentre come segretario di partito ha lasciato a casa i dipendenti della sede di via Bellerio.
Dio ce ne scampi, altro che Vangelo...

giovedì 1 marzo 2018

Votiamo e voltiamo

Siamo allo sprint finale di questa campagna elettorale! Il nostro voto per i candidati del PD e Giorgio Gori Presidente potrà fare prendere una nuova direzione alla Lombardia, lasciando alle spalle 25 anni di inefficienze, clientelismi, infiltrazioni mafiose, disservizi, sprechi, corruzione. Votiamo e voltiamo per sempre pagina: fare meglio si può, facciamolo tutti insieme.

Per votare alle Elezioni Regionali (scheda verde)
- barra il simbolo del PD
- scrivi a fianco la preferenza per il candidato alla Regione (fino a due, ma in questo caso maschio e femmina)
- in automatico il voto andrà anche a Giorgio Gori.

mercoledì 28 febbraio 2018

In Lombardia cambiamo binario!

Allarmi e raccomandazioni dell'Agenzia della Sicurezza per le Ferrovie che vengono ignorati; perdite di milioni di euro per disservizi, rirardi e treni soppressi, ma bonus elargiti comunque ad personam, ma solo ad alcuni dipendenti “indicati” dai vertici dell’azienda (la campagna "prima i nostri", tanto per intenderci: nepotismo e clientelisnmo allo stato puro): questa è la gestione disastrosa di Trenord, a cui il Pirellone il 10 gennaio 2015 ha prolungato senza gara – tramite una “scrittura privata” – il contratto di servizio fino al 31 dicembre 2020 per complessivi 2,55 miliardi di euro. E come funziona il rapporto tra Trenord e Regione? In maniera inconcepibile: Trenord si controlla da sola, comunica poi a Regione Lombardia (sua proprietaria) se ha rispettato o meno gli obblighi previsti dal contratto di servizio, e infine il Pirellone, in base alle informazioni ricevute da Trenord, multa la società per eventuali inadempienze. Ci si trova così che i pendolari sono affidati ad una società inefficiente con enormi problemi di gestione per i quali non riesce ad assicurare gli standard previsti di quel Contratto di servizio che aveva ottenuto senza gara.
Con Giorgio Gori Presidente si farà senz'altro meglio. Il programma di coalizione infatti prevede:
- un cambio di passo sulla gestione del servizio ferroviario regionale, attraverso una gara europea, per ottenere un ammodernamento del materiale rotabile, una migliore qualità del servizio e un controllo dei costi. Nel nuovo contratto di servizio sarà richiesto un potenziamento delle linee cadenzate, la loro estensione ai collegamenti con i principali capoluoghi di provincia della fascia pedemontana e l’introduzione di collegamenti espressi tra Milano e Varese e Milano e Bergamo
- un potenziamento dei collegamenti ferroviari regionali ed interregionali, a partire dal rafforzamento dello snodo di Milano, dei collegamenti con gli aeroporti e delle linee ferroviarie dell’area prealpina, orobica e lariana, raddoppiando le linee dove necessario, potenziando le stazioni di incrocio tra le linee e minimizzando le interruzioni di linea.

martedì 27 febbraio 2018

Mai più spreconi a casa nostra

Domani mattina, mercoledì 28 febbraio, ci sarà la firma del Patto di Autonomia tra il governo e le regioni di Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. Quest'ultima senza la necessità di fare referendum, perché, come stabilisce la Costituzione, il processo poteva essere avviato anche senza consultazione popolare. Diciamo pure che il referendum si è dimostrato inutile e dispendioso. E se in Veneto la spesa è stata "solo" di 10 milioni di euro, in Lombardia si è arrivati a 50 milioni di euro, grazie anche allo spreco per l'acquisto di finti tablet. Ma poco importa: le risorse sono state recuperate con vari tagli ai servizi, tra cui le ore di sostegno a scuola per i bambini disabili. Constatare, come comunque già si prevedeva, che lo stesso risultato era raggiungibile senza costose e farlocche propagande, fa risultare la vicenda come una beffa e suscitare parecchia rabbia. E se quel referendum è stata la prova generale di come potrebbe agire in autonomia la Lombardia guidata ancora da Lega e centrodestra, ci spinge ancor di più a convincerci che con Giorgio Gori Presidente in Lombardia si farà senz'altro meglio, senza più sprechi e inutili personalismi, ma con criterio e senso del bene comune.

lunedì 26 febbraio 2018

A Varese tutto pronto per Gori

Giorgio Gori è pronto a tornare a Varese, in vista del rush finale: il candidato Presidente del centrosinistra per le elezioni regionali sarà presente il 27 febbraio alle ore 21 a una serata pubblica al collegio De Filippi in via Brambilla 15, per illustrare il proprio programma. Tocca a noi essere pronti a sostenerlo perché in Lombardia si possa fare, meglio.

venerdì 23 febbraio 2018

Dare forza alle fasce deboli

In Italia si stimano circa 4,5 milioni di disabili e 2,5 milioni di anziani non autosufficienti. Un numero considerevole di persone che necessitano di concrete misure di sostegno. Il PD ha già provveduto con diversi interventi con i governi Renzi e Gentiloni:
- approvata la legge sul Dopo di Noi
- approvata la legge sull'autismo
- introdotto il reddito di inclusione per le persone in difficoltà, prima misura della storia repubblicana contro la povertà
- aggiornato dopo quasi vent'anni il nomenclatore e i LEA, livelli essenziali di assistenza
- aumentato il Fondo per la non autosufficienza, massacrato negli anni della crisi.
Ma tanto ancora c'è da fare, e lo si propone nel programma elettorale: - realizzare un piano di accessibilità universale per garantire qualità della vita adesso
- rendere concreto l'inserimento sul lavoro delle persone con disturbi allo spettro autistico
- incentivi fiscali alle famiglie che necessitano del sostegno di badanti o di ricovero in case di cura per migliorare la qualità della vita
- rispettare in modo rigoroso il limite dell'aggiornamento triennale dei LEA per prendersi cura in modo più efficace di chi vive una situazione di difficoltà
- investimento di due miliardi di euro per rafforzare l'indennità di accompagnamento, graduando l'aumento sulla base del bisogno dei singoli.
Questo perché per il PD non esistono cittadini di serie B, e di sicuro viene prestata maggiore attenzione alle fasce deboli. Un atteggiamento ben diverso da quello della Lega, che al governo in Regione Lombardia, per finanziare un referendum inutile quanto dispendioso, ha tagliato le risorse per le ore di sostegno a scuola per gli studenti disabili.

Ci si ritrova in piazza


Domani, dalle ore 10.00 alle ore 12.00, banchetto Circolo PD Vedano Olona in piazzetta della Pace. Sarà l'occasione per rivedersi, discutere delle imminenti elezioni e ritirare materiale per capire come votare, approfondire programmi, conoscere i candidati per Regionali, Camera e Senato: alcuni di loro addirittura di prsona. Saranno infatti presenti Paolo Bertochhi (candidato al Consiglio Regionale) e Martina Cao (candidata alla Camera dei Deputati).
Vi aspettiamo per il rush finale!

martedì 20 febbraio 2018

Un tris vincente

3 schede.
3 voti.
1 solo simbolo.
Scegli il futuro.
Scegli Partito Democratico.

sabato 17 febbraio 2018

Per una politica del fare in Lombardia

Una serata ricca di contenuti, quella di ieri venerdì 16 febbraio in Villa Aliverti, in cui si è discusso di temi vitali come la sanità, la mobilità, il welfare, le infrastrutture e i trasporti. Tematiche che nei 5 anni di giunta leghista targata Maroni sono state condotte in Lombardia senza capacità decisionale e senza programmazione. Ciò ha portato a dei veri paradossi, come ci hanno illustrato Samuele Astuti e Margherita Silvestrini, candidati per il PD al Consiglio Regionale. Ospedali con attività di servizio sotto lo standard richiesto che non vengono chiusi e nemmeno potenziati, ma lasciati come sono, con deroghe su deroghe (ovvero, il problema non lo affronto né tanto menmo lo risolvo, ma continuo a rimandarlo). Nei trasporti, invece, non si potenzia la rete ferroviaria per l'imminente arrivo di AlpTransit, che porterà dall'Europa, via Svizzera, un incremento notevole del traffico merci, e come conseguenza al centro intermodale Hupac di Busto Arsizio, tutte le merci trasborderanno su camion, che invaderanno le strade della nostra provincia. Non parliamo poi della Pedemontana, vero emblema del fallimento di una ipotetica autonomia a guida Lega e centrodestra. Tutto ciò perché i governi regionali di centrodestra degli ultimi anni in Lombardia poco o niente hanno deciso e fatto. E di certo, guardando l'esperienza di immobilismo per 10 anni da sindaco a Varese, anche Fontana, candidato presidente della Lega e del centrodestra, pare orientato sulla stessa strada.
In Lombardia invece tanto e meglio si può e si deve fare: nei trasporti
1. Alptransit. Oltre all'infrastruttura è necessario pensare ai territori e alle comunità locali: è decisivo, pertanto, che le opere di compensazione vengano concluse entro tempi certi e che venga garantita adeguata assistenza agli enti locali interessati per lo sviluppo di piani di emergenza e di interventi di messa in sicurezza rispetto al transito dei cargo e del trasporto merci delicato;
2. Frontalieri. Favorire forme di trasporto collettivo per diminuire il traffico in entrata e in uscita dalla Svizzera;
​ 3. Politiche premianti per incentivare l'utilizzo dei trasporti pubblici e la mobilità sostenibile;
​ 4. Ristrutturare il debito di Pedemontana S.p.A., pensando a un nuovo modello di business. Portare a compimento le compensazioni ambientali già concordate;
​ 5. Pianificare la crescita dell'aeroporto di Malpensa sulla base del transito di passeggeri e merci, in maniera tale da gestire i processi di sviluppo dell'infrastruttura.

Per quanto rigaurda sanità e welfare:
1. Revisione dei decreti attuativi emanati dalla Regione per rimettere la persona al centro, e non le strutture;
​ 2. Maggiore sinergia tra pubblico e privato per ridurre le liste d'attesa, con anche la previsione di meccanismi sanzionatori per coloro che non disdicono per tempo le prenotazioni;
​ 3. Riprogrammazione della rete ospedaliera regionale, tenendo conto del grado di specializzazione delle strutture e considerando anche la diffusione territoriale delle patologie;
​ 4. Rafforzare l'importanza della medicina territoriale nella gestione delle cronicità e fragilità dei pazienti, evitando inutili disagi alle famiglie con la presa in casa della persona in cura o un suo allontanamento nella struttura sanitaria più prossima.
Proposte presenti nel programma di coalizione di Giorgio Gori, che hanno l'obiettivo preciso di mettere la persona al centro. Un aspetto, come sottolineato da Rosalba Folino, assessore del comune di Besnate e candidata alla Camera per il PD, che in questi anni il Partito Democratico ha fatto il punto cardine del mandato dei suoi governi, Renzi prime e Gentiloni successivamente, con una serie rilevante di leggi e riforme attuate.

mercoledì 14 febbraio 2018

Una Lombardia che mette la persona al centro

Venerdì 16 febbraio, alle ore 21.00, in Sala Consiliare di Villa Aliverti a Vedano Olona, in vista delle Elezioni Regionali del 4 marzo, il nostro Circolo organizza un incontro con Samuele Astuti (sindaco di Malnate) e Margherita Silvestrini (consigliere comunale di Gallarate), candidati entrambi dal PD per il Consiglio Regionale.
Protagonista del dibattito sarà la centralità della persona, discutendo su temi cruciali per la vita dei cittadini lombardi come sanità, welfare, trasporti, infrastrutture, mobilità. Partecipare significherà comprendere che con le proposte e la BUONA POLITICA dei nostri candidati in Lombardia si può FARE MEGLIO E DAVVERO.

venerdì 9 febbraio 2018

Un programma per fare meglio in Lombardia

Autonomia e rapporti con l'Europa, lavoro e sviluppo, governo del territorio e infrastrutture, trasporti e mobilità, edilizia, tutela dell'ambiente, gestione rifiuti, efficienza energetica, welfare e sicurezza, politiche sociali e famiglia, migrazioni e integrazione, diritto allo studio, politiche giovanili, contrasto alle mafie... Questi e tanti altri punti cruciali nel programma di Giorgio Gori Presidente per fare meglio per la nostra Lombardia.

martedì 6 febbraio 2018

100 TAPPE: GIORGIO GORI INCONTRA L'ALTO VERBANO 

Questa sera, martedì 6 febbraio, ore 21.00, presso la Colonia Elioterapica a Germignaga, via Bodmer 20, il candidato alla presidenza della Regione Lombardia Giorgio Gori incontra i cittadini per costruire insieme il futuro della nostra regione.
  Un evento aperto a tutti, nel quale si parlerà del progetto di una Lombardia proiettata verso il futuro e capace di valorizzare le imprese locali, di una Lombardia più giusta e più bella.
La tappa di Germignaga è parte del tour Gori100tappe, un lungo viaggio attraverso la Regione e i suoi territori.
  Ascoltare il candidato Presidente dal vivo è un'occasione da non perdere: non venite da soli, invitate chi conoscete e sapete che è ancora indeciso, disilluso o convinto a non votare.

giovedì 1 febbraio 2018

Tablet bocciati!

Tablet (che non sono tablet) inutili, da un referendum inutile. Ci sarebbe da ridere, se non fosse che dietro c'è una spesa di oltre 20 milioni di euro di soldi pubblici, che hanno determinato qui in Lombardia tra l'altro il taglio alle ore di assistenza agli studenti disabili. Si può e si deve fare meglio con Gori Presidente, per evitare in futuro figuracce e sprechi simili.