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mercoledì 31 marzo 2010

PDivaga-elezioni

Commenti sul dopo voto da 2 giovani speranze del PD: il sindaco Matteo Renzi di Firenze ed il portavoce Andrea Botta del Circolo PD di Tradate.

martedì 30 marzo 2010

PD Lombardia: una rosa di 22 consiglieri

I consiglieri PD eletti sono in totale 22 (21 consiglieri + Filippo Penati). In pratica, è il secondo partito per rappresentanza politica nel Consiglio regionale della Lombardia, e nel gruppo sono rappresentate TUTTE le province. Maurizio Martina, Segretario regionale del PD, con 12.962 preferenze è risultato il più votato.
La nostra provincia sarà rappresentata da Stefano Tosi (6.680 voti) e Alessandro Alfieri (6.190): visto l'andazzo generale, almeno una cosa positiva l'essere riusciti a mantenere 2 eletti in Regione...
Ecco l'elenco completo della squadra: Filippo Penati, Alessandro Alfieri, Agostino Alloni, Mario Barboni, Carlo Borghetti, Enrico Brambilla, Arianna Cavicchioli, Giuseppe Civati, Angelo Costanzo, Gianbattista Ferrari, Luca Gaffuri, GianAntonio Girelli, Maurizio Martina, Franco Mirabelli, Giovanni Pavesi, Fabio Pizzul, Francesco Prina, Fabrizio Santantonio, Carlo Spreafico, Stefano Tosi, Sara Valmaggi, Giuseppe Villani.
Buon lavoro per l'alternativa, e che lo sia davvero!

Fourmigoni

4 vittorie su 4: il governatore di (C)Lombardia cala il poker. Però corre voce che potrebbe lasciare prima della scadenza del nuovo mandato per puntare più in alto... O sarà un altro bluff?

Enrisiko Letta

A meno che non ti sia capitata la carta degli obiettivi che recita: "Devi perdere le regioni più importanti e popolose e conservare quelle già certe", non so proprio come si faccia a cantare vittoria...

Orroregionali 2010

Inutile e stupido rifiutare l'idea: è stata una bella scoppola e basta!
Il PD è riuscito a conservare al Nord solo la Liguria, le regioni del Centro-Italia e al Sud Puglia (grazie a Vendola) e Basilicata. Piemonte e Lazio perse d'un soffio, ma perse (ed erano nostre).
Qui trovate la mappa dei risultati.
In pratica il PD ha perso qualcosa, il PdL tutto sommato ha limitato i danni (tenendo conto di alcune difficoltà avute prime del voto), la Lega ha raddoppiato i suoi voti, la sinistra è scomparsa quasi del tutto al Nord, l'UdC esce ridimensionata e, soprattutto, esplode l'astensionismo. Il Movimento di Grillo ha avuto invece un buon exploit in Piemonte e Emilia-Romagna.
Anche in Lombardia il dato non è affatto esaltante e, di conseguenza, pure in provincia di Varese.
Sentire in TV ieri sera Stefano Fassina giustificare la sconfitta (ma anche no) affermando che "3 mesi sono stati pochi per organizzare le liste e spiegare agli italiani il programma del Partito" fa pensare che allora forse era meglio rinviare il Congresso e concentrasi su queste elezioni, visto che adesso abbiamo davanti 3 anni senza competizioni davanti (anche se qualcosa mi dice che nel giro di un paio d'anni potremmo essere di nuovo a votare in Lombardia).
Oltre a questo, la colpa che si può imputare al gruppo dirigente è di non aver risolto in tempi utili e con soluzioni nuove ed ottimali alcune situazioni spinose (Calabria e Campania), di essersi fossilizzati troppo sulle alleanze (con Di Pietro e UdC), dell'immobilità nel Lazio (dove ci siamo accodati alla Bonino dopo che si era già proposta lei), di aver fatto pasticci in Puglia (e per fortuna lì c'è andata bene).
Poi è mancato il coinvolgimento della società civile, intesa anche come "Popolo Viola" o (perché no) il Movimento di Grillo: quanto meno avremmo dovuto provare a dialogare ed ascoltarli, invece che tenere le distanze.
In Lombardia poi non siamo riusciti a trovare un altro candidato, tranne che Penati. Persona degnissima e politico capace, però veniva da una sconfitta (Provinciali di Milano del 2009) e non rappresentava certo una "faccia nuova".
Di sicuro, chi dice che il PD per vincere deve comportarsi da forza di "sinistra" si deve rimangiare tutto, guardando i risultati della sinistra radicale: letteralmente scomparsa. Il fatto è che l'Italia è soprattutto un Paese di centrodestra: se vuoi vincere hai bisogno dei voti dei moderati. Soprattutto in Lombardia.
Certo, il voto uscito dalle urne spiazza comunque: non ci si aspettava una debacle della destra, ma quanto meno un ridimensionamento. In Francia, ad esempio, c'è stata una reazione drastica dell'elettorato contro il governo. Una cosa quasi normale che accade in ogni Paese travolto dalla crisi economica. Da noi, invece, il governo è quasi stato premiato. E l'astensionismo alla fine forse ha influito più contro di noi. Contenti gli italiani... L'importante è che non si risveglino dall'incantesimo quando ormai è troppo tardi.
Vincitore della competizione, comunque, la Lega. Il perché è semplice: non per la capacità di stare vicino alla gente e di farsi capire, ma perché riesce a coglierne l'individualismo più esasperato e le paure più recondite. E nemmeno per le proposte avanzate. Delle cose promesse in questi anni, infatti, cosa sono stati capaci di mantenere? Le tasse aumentano; i clandestini arrivano ugualmente, tranne i 4 poveri diavoli sui barconi dall'Africa; il federalismo tanto decantato vede i comuni senza risorse. E vedrete che alla fine il federalismo della Lega non sarà altro che un sistema per far pagare meno tasse (soprattutto ai ricchi ed ai più furbi) a scapito della riduzione dei servizi sociali. Come sta accadendo con le "ronde" o "osservatori della sicurezza" che dir si voglia: taglio le risorse alle forze dell'ordine e poi faccio pattugliare le strade (gratis) dai cittadini. I deboli saranno così lasciati indietro, o maggiormente sfruttati.
E sentire Umberto Bossi annunciare le riforme, come se non fosse stato finora una sua responsabilità (visto che lui è solo il ministro delle... riforme), lascia davvero sconcertati. Ancora di più poi il fatto che un Cota guidi una regione importante come il Piemonte o un Renzo Bossi (entrato nel guinness dei primati per essere stato bocciato 3 volte alla maturità) sia stato eletto consigliere regionale. Ma si sa, questo è il "nuovo" che avanza, e quindi tutto rimarrà come prima: il lavoro che viene a mancare, le imprese lasciate sole ad affrontare la crisi, i giovani sempre più precari, il welfare obsoleto, l’aria irrespirabile, il territorio cementificato, i Comuni che affogano nei tagli e nei vincoli romani...E come se l'orrore non fosse abbastanza, abbiamo sentito il leader della Lega annunciare la sua eventuale candidatura a sindaco di Milano: pensate, il capoluogo della Lombardia, che già ora viene criticato per essere un passo indietro (ed anche di più) rispetto ad altre metropoli europee, e che aspira a rilanciarsi anche grazie all'Expo nel futuro, così rischierebbe di precipitare in una sorta di medioevo prossimo venturo.

lunedì 29 marzo 2010

Regionali 2010: i risultati a Vedano Olona

I primi dati che arrivano via via dalle diverse regioni non sembrano al momento favorevoli al Centrosinistra, in particolare in Lombardia, dove ha ri-ri-rivinto Formigoni (contenti i lombardi...). Aspettiamo comunque i risultati definitivi dalle altre regioni per fare un quadro completo.
Quelli di Vedano Olona comunque già ci sono. Eccoli in sintesi:
- hanno votato in 3.815 su 6.103 aventi diritto (quindi calo dell'affluenza anche qui)
- Lista per Formigoni 2.286 voti (61,53%), con Lega Nord e Pdl rispettivamente a 1.133 voti (34,18%) e 983 voti (29,66%)
- Lista per Penati Alternativa Lombarda a 1.042 voti (28,04%), con il PD che prende 673 voti (20,30%)
- giusto per curiosità: per la lista del Presidente UdC 168 voti e Movimento 5 Stelle (Beppe Grillo), che era la vera novità, 128. Per la lista dei Consiglieri, UdC 108 e Movimento 5 Stelle 96 voti.

Se guardiamo le elezioni Europee di giugno del 2009, Lega e soprattutto PdL hanno avuto una flessione (il Pdl era a 1.440 voti e la Lega a 1.279). Il PD invece rispetto alle Europee ha limitato i danni (da 717 agli attuali 673).
Se invece prendiamo come riferimento le Regionali del 2005, il PD sembra subire una flessione più netta, anche se allora come Partito non c'era. Però, l'allora "Uniti nell'Ulivo", da cui nacque poi il PD, prese 1.067 voti. Certo, il raffronto non è proprio corretto. Il Centrosinistra però ottenne un risultato migliore nel suo complesso, con 1.648 voti.
Il Centrodestra invece prese per la lista del presidente 2.424 voti (però aveva in coalizione UdC, che portò 64 voti), mentre la Lega arrivò a 924 voti e Forza Italia + Alleanza Nazionale (dalla cui fusione è nato il Pdl) conquistarono complessivamente 1.072 voti. Quindi, in teoria, il Pdl avrebbe subito una flessione anche rispetto alle Regionali del 2005. Chissà, forse avrà influito, sui suoi elettori, la posizione remissiva del Pdl vedanese in giunta comunale nei confronti della Lega...
Per il PD di sicuro a Vedano Olona, ma probabilmente anche nel resto della Provincia, avrà pesato il ritiro di Giuseppe Adamoli, che nel 2005 era stato capace di portare alla "base" oltre 12.000 voti (e tanti di questi presi a Vedano Olona).

Sempre loro, sempre peggio

Al di là dei voti che prenderanno, per loro le regole sono ZERO.

domenica 28 marzo 2010

Campagna elettorale: i conti in tasca ai candidati

Quanto costa una campagna elettorale? Probabilmente se lo chiedono in molti avendo visto il dispendio di energia e materiali in questi ultimi 2 mesi: spot TV, manifesti, megacene, teatri affittati per convention e addirittura cantanti ingaggiati...
Intanto cominciamo a dire che la legge stabilisce che il limite dei costi in una campagna elettorale regionale deve essere di euro 38.400.
Il "Sole 24 Ore" poi ha svolto un'interessante inchiesta, e per vostra curiosità potete visionare i costi affrontati dai candidati presidente della Lombardia: Formigoni ha speso 10 volte più di Filippo Penati (1 milione e mezzo di euro contro 140.000), mentre il più "sobrio" è stato Gianmario Invernizzi (Forza Nuova), che ha investito sulla propria candidatura 5.000 euro.
Vedremo alla fine come i soldi spesi saranno tradotti in voti presi.

sabato 27 marzo 2010

Un voto tassativo

«Abbiamo capito perché questo governo si è voluto definire "del fare". E cioè per permettere di "fare" aumentare le tariffe e la pressione fiscale». Così Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, presidenti rispettivamente di Adusbef e Federconsumatori, commentano i previsti rincari che porteranno maggiori spese annuali per 761 euro a famiglia.
Un argomento su cui meditare in cabina elettorale: mandiamo una letterina al governo...

L'appello al voto di Pierluigi Bersani

Manifesta idiozia

Negli spazi preposti al Parco Spech tutti i manifesti strappati via. Rimasti solamente un paio della Lega e tanti (nuovi) di Cattaneo, la persona che i pendolari lombardi devono ringraziare principalmente per tutti i disagi che subiscono quando utilizzano il treno. Come dire: esserci per prepotenza.

Votate giusto, votate democratico

Il primo invito è di andare a votare: astenersi è comunque sbagliato. Facciamo valere il nostro diritto di voto. Oltretutto, queste elezioni decideranno l'amministrazione della nostra Regione e quindi ci riguardano MOLTO da vicino.
Poi, alcune istruzioni di voto:
- giorni e orari: domenica 28 marzo, dalle ore 8.00 alle ore 22.00, e lunedì 29 marzo, dalle ore 7.00 alle ore 15.00 - Scuole Elementari
- ricordatevi di andare al seggio muniti di un documento di riconoscimento e la tessera elettorale personale. Se avete smarrito quest'ultima, potete chiedere il duplicato rivolgendovi agli uffici comunali, aperti sabato 27 dalle ore 9.00 alle ore 19.00 e domenica 28 e lunedì 29 per tutta la durata delle operazioni di voto, quindi fino alle 15.00 di lunedì 29 marzo
- riceverete una SOLA scheda di colore verde (vedi immagine facsimile)
- per votare:
1) potete farlo tracciando solo un segno nel rettangolo di una delle liste provinciali (il PD ne ha una propria). Il voto così espresso sarà attribuito comunque anche a favore della lista regionale collegata (il PD è collegato con la lista PENATI);
2) potete anche tracciare il segno SOLO sulla lista regionale o sul suo capolista (lista PENATI). Il voto sarà valido per la lista regionale, mentre saranno escluse le liste provinciali
3) potete esprimere un voto disgiunto, cioè tracciare un segno nel rettangolo di una delle liste provinciali ed un altro segno sul simbolo di una lista regionale (anche se non collegata alla lista provinciale scelta) oppure sul nome del capolista. Il voto varrà per la lista provinciale e per la lista regionale anche se non collegate fra di loro
4) infine (opzione consigliata) potete esprimere il vostro voto di preferenza alla carica di consigliere, scrivendo, nella riga tracciata a destra del simbolo della lista provinciale (simbolo PD), il cognome del candidato scelto. Anche in questo caso può valere il voto disgiunto (punto 3)

Ricordiamo anche i nomi dei 6 candidati alla carica di consigliere della lista provinciale di Varese per il PD:
- Stefano Tosi
- Alessandro Alfieri
- Augusto Airoldi
- Beatrice Bova
- Walter Picco Bellazzi
- Laura Prati

In ogni caso, per aiutarvi, guardate l'immagine in alto. E PARTECIPATE!

venerdì 26 marzo 2010

L'appello al voto di Filippo Penati

Non abbiamo perso tempo con liste e firme: le nostre sono sempre state regolari.
I programmi a cui ci siamo dedicati non sono quelli televisivi, ma fatti di punti concreti.
Siamo stati a contatto con la gente, non in TV o in compagnia di vip ed elite.
Sobrietà, lavoro, trasparenza, innovazione, ambiente, meritocrazia e rispetto delle regole sono i punti cardini della nostra politica.
Questi e altri i motivi per votare Filippo Penati.
Perché c'è bisogno di ALTERNATIVA. Perché è tempo di cambiare.

Raccomand-elezioni

Come blogger, segnalo 2 colleghi che sono candidati consiglieri per il PD fuori dal nostro territorio: Pippo Civati (Monza e Brianza) e Marcello Saponaro (provincia di Bergamo).
Tutti e 2 sono consiglieri uscenti, e nella scorsa legislatura hanno lavorato molto bene.
Per questo, ai brianzoli ed ai bergamaschi che capiteranno su questo blog, li raccomando caldamente.
L'importante, comunque, è che il voto sia PD.

Dissuasori occulti

Nell'ultimo Consiglio Comunale a Vedano Olona, l'assessore Loris Chiurato, all'interrogazione dei gruppi di minoranza sulla sicurezza stradale del paese, ha dichiarato che purtroppo la nostra Polizia Locale non può disporre di un "dissuasore della velocità" fisso, e pertanto deve dividerne uno mobile con altri comuni circostanti.
Pienamente d'accordo con lui: sono strumenti sofisticati ed hanno un costo non indifferente. Ci chiediamo però, quante di queste attrezzature si sarebbe potuto acquistare con i soldi utilizzati dalla Regione Lombardia per la realizzazione di questo spot dedicato alla Polizia Locale, e che va in onda sulle TV locali molto ma molto frequentemente (e gli spazi sulle TV si pagano...). E' giusto dare visibilità ad un servizio importante come quello della Polizia Locale, anche se a noi sembra che serva più a dare visibilità a Stefano Maullu, assessore regionale Protezione civile, prevenzione e Polizia Locale, presente negli spot e spesso (molto spesso) come ospite nelle trasmissioni televisive. Ma in momenti di crisi come questi, non sarebbe il caso di dare più importanza alla sostanza che non all'immagine? E lo dice un pubblicitario...
Con Filippo Penati Presidente, di sicuro la cultura della sobrietà e la lotta agli sprechi annunciate nel suo programma faranno in modo che le priorità siano ben diverse da quelle che sono state le scellerate scelte di questi ultimi 5 anni.

Abusive

Più che le affissioni (in questo caso) parole come "serietà" - "coerenza" - "sicurezza" - "legalità". Ma d'altra parte le regole sono fatte per essere rispettate dagli altri.

Foto scattate a Vedano Olona, Parco Spech, dagli "Osservatori Vedanesi della Democrazia".

giovedì 25 marzo 2010

Aumentano le tasse, diminuiscono occupazione, consumi e figli

Hanno ragione Pierluigi Bersani e Filippo Penati (nel video) a dire che il centrodestra (Pdl + Lega) è il partito delle tasse. Il federalismo fiscale tanto decantato e che doveva ridurre le imposte rimane solo una chimera, e le tasse invece aumentano.
In compenso, la crisi continua: le vendite al dettaglio dei prodotti alimentari sono diminuite a gennaio dell'1% rispetto a dicembre e del 3,3% rispetto allo stesso periodo del 2009; sempre nel 2009 sono stati persi 380.000 posti di lavoro; più della metà delle famiglie italiane non ha figli, per cause cause principalmente di tipo economico. Addirittura c'è chi è così in difficoltà che non ha i soldi per provvedere nemmeno per quando i propri figli muoiono!
Ma dove siamo!? E' possibile andare avanti così? No, è tempo di cambiare! Con l'elezione di Filippo Penati a Presidente della Regione Lombardia, si comincerà a ridurre le tasse, dal taglio dell'Irpef per le famiglie e dell'Irap per gli artigiani.
E il lavoro, la trasparenza, la sobrietà, saranno al primo posto.

mercoledì 24 marzo 2010

La metà di Formigoni, il doppio nell'efficacia

E' la promessa di Filippo Penati, candidato Presidente di Regione Lombardia per il PD: la sua giunta sarà la metà di quella del governatore uscente (speriamo per sempre) Formigoni, perché sarà composta da 7 assessori, di cui 3 donne, contro i 18 membri dell'attuale giunta di Formigoni (16 assessori e 2 sottosegretari). Una scelta che sarà poi basata sulle competenze e non certo da motivi clientelari e partitocratici, come accaduto in questi ultimi 15 anni. Il voto per Penati quindi varrà il doppio.
E' tempo di cambiare.

lunedì 22 marzo 2010

A Malnate, per conoscere i candidati PD ed affrontare i problemi

Domani sera, alle ore 21.00, a Malnate presso l'Aula Magna della Scuole Medie, il Circolo di Malnate del PD organizza un incontro-dibattito con i 6 candidati consiglieri per la nostra Provincia delle prossime elezioni regionali del 28/29 marzo 2010.
La serata sarà completata da alcuni intermezzi musicali ed un piccolo buffet finale.
Per ogni ulteriore informazione potete mandare una e-mail a info@pdmalnate.it o telefonare al 3276153833.

venerdì 19 marzo 2010

Le risposte di Alessandro ALFIERI

In attesa di domani, Alessandro ALFIERI (sito) invia le sue risposte alle nostre domande:

1) Prima domanda: candidato alle elezioni regionali... Chi glielo ha fatto fare?
Ho deciso di candidarmi per affrontare questioni, problemi e sfide concrete: il lavoro autonomo e quello dei precari, soprattutto giovani; la mobilità e il trasporto pubblico locale; il sostegno alla famiglia nelle sue fase più delicate e quindi più asili nido e servizi per gli anziani; più attenzione all’ambiente e incentivi per le energie rinnovabili.

2) Il suo programma in 3 punti
- più attenzione al mondo del lavoro: più risorse per gli ammortizzatori sociali ed estensione delle protezioni anche a chi ora non ne ha diritto; rimodulazione dell’Irap per i piccoli imprenditori; bandi regionali mirati alle esigenze delle imprese che innovano;
- più servizi per l’infanzia e gli anziani:
venti milioni di euro all'anno per i prossimi cinque anni, per realizzare insieme a Comuni e Province nuovi asili nido e un fondo regionale per garantire una soglia più alta per la detrazione fiscale delle rette degli asili nido; integrazioni per le rette nelle case di cura e più risorse per l’assistenza domiciliare;
- più trasporto pubblico:
più treni, più manutenzione ma soprattutto maggiore puntualità; introduzione del biglietto unico.

3) Qual è l’aspetto più significativo che ha caratterizzato la Lombardia in questi 5 anni?
Credo che l'aspetto che ha caratterizzato maggiormente la nostra regione sia quello demografico. Negli ultimi anni registriamo 650.000 cittadini stranieri in più in Lombardia. Il governo regionale non ha saputo e voluto capire i profondi cambiamenti che l'immigrazione ha portato nella società lombarda. La politica invece deve saper cogliere questa sfida e avere l'ambizione di guidare i processi di cambiamento e di integrazione. Contemporaneamente è cresciuto il numero di ultrasessantacinquenni sul totale della popolazione. Si vive di più: è una bella notizia, ma i nostri anziani bisogna anche farli vivere meglio.

4) La Lombardia che vorrei...
Una Regione capace di valorizzare le proprie potenzialità. Quindi... Moderna, innovatrice, capace di integrare e di accogliere, aperta all'Europa, pronta ad investire sulle sue capacità e le sue energie.

5) Il PD in una parola
Rinnovamento

6) Se fosse eletta, la prima questione che affronterebbe
Il lavoro, soprattutto per i più giovani.

7) E l'ultima?
Il limite di doppio mandato per il Presidente di Regione.


A) Se fosse un animale, cosa vorrebbe essere
Un cavallo

B) La sua maggiore virtù
La capacità di ascoltare

C) Il suo peggiore vizio
Arrivare in ritardo, ma sto migliorando

D) Libro preferito
La Versione di Barney di Mordecai Richler

E) Film preferito
Amici Miei

F) Canzone preferita
Tanta musica anni 80, ma non una in particolare

G) Piatto preferito
Lasagne

H) Il personaggio politico
Obama

Hanno risposto anche: Laura Prati e Walter Picco Bellazzi