sabato 28 maggio 2016

Scegli di sostenere il PD

Abbiamo abolito il finanziamento pubblico ai partiti. Lo dicevano tutti, noi l'abbiamo fatto.
Adesso sono i cittadini a scegliere, con il 2xmille.
‪Con il codice M20 infatti puoi sostenere il PD nella tua dichiarazione dei redditi.

mercoledì 11 maggio 2016

Più diritti e più civili

Un momento effettivamente storico, come hanno titolato i giornali stranieri: approvato il DDL sulle unioni civili. Un giorno di festa, in particolare per quelle coppie che vedevano negate il loro diritti a legalizzare il loro legame d'amore, ma anche per quella parte d'Italia solidale )la maggioranza, per fortuna) che vuole avvicinarsi alle più moderne democrazie e farne parte, volgendo le spalle conservatorismo, bigottismo ed ipocrisia. Ora guardiamo al futuro e ci allontaniamo da un medioevo retrogrado e cupo.

mercoledì 27 aprile 2016

Non è ancora la festa della pacificazione

Le contestazioni e le polemiche che continuano a innescarsi alla celebrazione del 25 aprile dimostrano purtroppo che ancora non è la festa che tutti vorrebbero: di liberazione, ma dalla violenza, un'occasione di riappacificazione e non di ulteriori divisioni, che oggi, a distanza di decenni e decenni, non hanno più alcun senso. Deve diventare una festa di partecipazione di tutti e di libertà : quella di essere italiani, democratici ed europei. Noi speriamo che un domani possiamo assistere ad una celebrazione con queste prerogative. Per il momento diciamo grazie alle donne e agli uomini che ci hanno resi liberi, a chi continua a tramandare il valore della democrazia, e a chi (come i Giovani Democratici a Milano, che hanno fatto da cordone protettivo alla Brigata Ebraica) si è sentito in linea con questi principi.

lunedì 18 aprile 2016

Una questione di quorum

Il referendum sulle trivelle è stato un flop. C'era da aspettarselo, e per una svariata serie di motivi:
- una ormai significativa disaffezione al voto: è la settima volta su otto che negli ultimi vent'anni un referendum non raggiunge il quorum necessario
- il quesito era troppo tecnico perché i cittadini comprendessero completamente le ragioni dei due fronti
- e infine, il fatto che ci sia stato chi ha speculato sul referendum, facendo propaganda spicciola come un voto contro al governo, ha contribuito a far sì che molti decidessero proprio di non andare a votare.
Rimane alla fine evidente che si sia persa l'occasione per aprire un dibattito serio su un argomento delicato e importante come il futuro della politica energetica in Italia e nello stesso tempo si sia data un'ulteriore mazzata al già debilitato istituto referendario (per non parlare della spesa di circa 300 milioni di euro -che si poteva abbassare magari accorpando il voto del referendum alle prossime amministrative-).
Per risollevare i prossimi referendum una strada potrebbe essere quella di eliminare il quorum dagli abrogativi, magari rendendo più selettiva l'ammissibilità degli stessi. Perché anche se, nei referendum abrogativi, l'astensione è considerata una scelta legittimasconsolante per chi è andato al seggio vedere che alla fine il proprio voto è come se non ci sia stato.

sabato 16 aprile 2016

Come affondare un referendum

Sul referendum di domani 17 aprile, ci sono stati parecchi interventi che ne hanno minato il senso e pure la legittimità del referendum stesso. Intanto chiamarlo "no-triv" è già un po' fuorviante: qui trovate un dossier esauriente sul tema vero e proprio del voto di domani. Così come è stato sbagliato da parte del Presidente del Consiglio l'invito all'astensione: legittimo quanto si vuole, ma personalmente credo si debba votare sempre e comunque. Ciò che però lascia basiti e amareggiati è che ci sia chi voglia trasformare una decisione che può influire sulle scelte e politiche economiche e energetiche del Paese in un voto contro il governo, rischiando quindi di creare un danno all'istituzione del referendum. Insomma, per i soliti interessi di bottega, si è persa l'occasione per istituire un dibattito serio su un problema concreto e oltretutto piuttosto complesso, su cui molti italiani avrebbero avuto bisogno di una corretta e approfondita informazione.

sabato 5 marzo 2016

La stampella zoppa

La vicenda dell'ormai ex-ministra Guidi non stupisce più di tanto. Aveva lasciato semmai sorpresi il fatto che le fosse stato affidato quell'incarico, nonostante gli evidenti conflitti di interesse a cui andava inesorabilmente incontro. Ed è già buona che il problema sia emerso in tutta la sua gravità solo ora. D'altra parte, però, la nomina della Guidi deve essere stata una "conditio sine qua non" perché nascesse questo governo, probabilmente imposto dall'allora centrodestra in era Patto del Nazareno. E così si continua ad andare avanti, ma a volte con provvedimenti zoppi (vedi il caso delle adozioni per le unioni civili), perché il sostegno al governo viene dato da forze e personaggi che rimangono incerti (e anche contrari) su temi e riforme che potrebbero rilanciare l'Italia.

domenica 21 febbraio 2016

#ventiquattro

In occasione della Direzione Nazionale PD, presentata la campagna di comunicazione dei 2 anni (24 mesi) del governo Renzi.

mercoledì 17 febbraio 2016

NUOVO SEGRETARIO AL CIRCOLO PD DI VEDANO OLONA

Andrea Calò, 25 anni, consigliere comunale e studente universitario, è il nuovo segretario del Circolo PD di Vedano Olona: nella riunione di mercoledì 10 febbraio scorso presso la sede del Circolo in via Don Minzoni 4, è stato eletto, all'unanimità, dall'assemblea degli iscritti PD di Vedano Olona, in sostituzione di Roberto Adamoli. A Roberto va il ringraziamento per l'attività svolta in questi anni e i risultati conseguiti, ad Andrea un grande in bocca al lupo per le future sfide, tenendo conto che è stato anche appena riconfermato nella carica di segretario provinciale dei GD di Varese.

mercoledì 29 luglio 2015

La coscienza del PD

Mi chiedo cosa abbiano in testa i parlamentari del mio Partito: perché 2-3 anni fa questo non sarebbe accaduto.

sabato 18 luglio 2015

Tiro incrociato su Crocetta

La presunta frase intercettata del medico amico del governatore Crocetta sembra un vero e proprio giallo degno del grande romanziere Leonardo Sciascia. L'unica cosa certa è il sostegno a Lucia Borsellino, figlia del grande magistrato assassinato dalla mafia. Attenzione a non essere involontari complici di un assassinio mediatico. E comunque, occorrono regole chiare e soprattutto estrema trasparenza nella divulgazione di atti dei procedimenti giudiziari.

venerdì 17 luglio 2015

Black in back

"Noi non siamo razzisti, sono loro che sono neri": è più o meno questa la sintesi dei casi di Treviso e Roma, dove i cittadini residenti si sono rivoltati contro l'insediamento nella loro zona di migranti. Una situazione che rischia di sfociare in gravi disordini sociali, grazie anche a biechi individui come Salvini, Meloni e la destra razzista di Forza Nuova e Casa Pound (alle cui spalle si muovono magari personaggi implicati con Mafia Capitale), che hanno alimentato il fuoco del razzismo soffiando sulla rabbia e il disagio e portarsi a casa un pugno di voti. Di certo la situazione inizia a gravare e non poco, non solo in Italia. Ma se davvero vogliamo aiutarli a casa loro (lo slogan più trito e ritrito) allora lasciamo che si gestiscano da soli, senza creare intrallazzi e guerre per sfruttare le ricchezze di quei Paesi.

giovedì 16 luglio 2015

Referendum con mutuo

I cittadini lombardi dovranno sostenere il pagamento del mutuo per il referendum inutile proposto da Maroni: oltre ai 30 milioni di euro già previsti, ne serviranno infatti altri 19 in più solo per adeguare il sistema informatico alla consultazione elettronica voluta dal Movimento 5 Stelle (che ha votato a favore insieme alla Lega).

mercoledì 15 luglio 2015

Una cultura forte a Varese

Secondo i dati dell'Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio a Varese il sistema produttivo legato ai settori della cultura e della creatività pesa di più della media nazionale: le 5.441 imprese, pari al 7,7% del totale di quelle iscritte al Registro tenuto dall’ente camerale, hanno infatti un’incidenza maggiore rispetto al valore italiano, pari al 7,3%. E per ogni euro prodotto in questo ambito, se ne attivano 1,7 in altri settori.

martedì 14 luglio 2015

Oxi per oxi

Come avevamo previsto, il referendum greco che tanto aveva esaltato anche qui in Italia gli euroscettici (o euroscemi, così da fare da contrapposizione agli europirla) si è dissolto nel nulla e dopo il loro "oxi", per Tsipras e il suo Paese è arrivato il NO forte (quasi da rappresaglia) dell'Eurogruppo alla richiesta di ristrutturazione del debito greco, con invece l'imposizione di un accordo assai duro. Tsipras e il suo partito non hanno responsabilità della tragica situazione in cui versa Atene: chi li ha preceduti negli scorsi 20 anni hanno causato il disastro (un po' come qui in Italia, per intenderci). Ma comunque un inizio di riforme si poteva fare per rendere malleabili Bruxelles, Bce e Fmi anziché andare al muro contro muro, con il rischio di giocarsi tutto. Di contro occorre dire che la visione di questa Europa austera e delle contrapposizioni, è di certo limitata, e la mancanza di solidarietà e progettualità di crescita rischia di fare saltare il sogno degli Stati Uniti d'Europa, a favore, oltretutto, dell'insorgere dei nazionalismi più estremi.

sabato 11 luglio 2015

In pochi per il 2 per mille

Solo lo 0,04% dei contribuenti italiani nella dichiarazione dei redditi ha scelto di partecipare all'erogazione del finanziamento dei partiti, attraverso il 2 per mille. Anche in questo caso vince quindi ancora più fortemente l'astensionismo. Nella classifica dei contributi girati ai partiti è in testa nettamente il PD, con quasi 200mila euro incassati.