Nel Regno Unito i Conservatori (Tories) di David Cameron sono in grande vantaggio sui Laburisti (Labour) di Ed Milliband (che forse darà le dimissioni) e vicini alla maggioranza assoluta; anche gli indipendentisti scozzesi sono andati benissimo, male invece i Liberali, mentre Farage (l'alleato di Grillo al Parlamento Europeo) non è stato eletto: risultati che hanno sovvertito i sondaggi, i cui dati prevedevano un confronto più equilibrato tra Tories e Labour (addirittura un testa a testa).
venerdì 8 maggio 2015
VicTory
giovedì 7 maggio 2015
Dal consumo di suolo a quello dell'acqua
Purtroppo la cementificazione eccessiva e incontrollata non cancella solo terreni verdi e agricoli, ma va a compromettere anche le superfici di mari, fiumi e laghi.
Ticket di Maroni: purtroppo a zero stanno solo le chiacchiere
Resi noti dall’assessore regionale alla salute Mario Mantovani, che ha risposto ad una interrogazione in Aula del PD, i dati per le esenzioni derivate dall'iniziativa "zero ticket", voluta da Maroni e per la quale sono stati spesi ben 300mila euro di propaganda. Purtroppo le promesse non sono state mantenute: dovevano essere 800mila lombardi che avrebbero usufruito di questa misura, invece lo è stato solo per 75mila; inoltre, i cittadini della nostra regione avrebbero dovuto pagare 40 milioni in meno e invece hanno pagato 6,7 milioni in più.
mercoledì 6 maggio 2015
Attenti a scuola
Dopo le manifestazioni di ieri contro la riforma della scuola proposta dal governo, il PD ha deciso di avviare una serie di incontri con le organizzazioni rappresentative del mondo della scuola per ascoltarne ragioni e proposte. Ai dubbi di chi critica e contesta verranno perciò fornite risposte. E magari anche dato ascolto per migliorare il provvedimento e il mondo della scuola.
In tensione sulle pensioni
La decisione della Consulta sull’adeguamento delle pensioni che obbliga il governo al rimborso, farà salire la spesa pubblica di diversi miliardi (c'è chi parla addirittura di 13 o 16). Una situazione che rischia di fare saltare i conti del governo, a iniziare dal rispetto del Patto con l'Europa. Si dovrà senz'altro trovare una via d'uscita, rispettando però i diritti acquisiti anche delle pensioni con importi minimi: ai tempi del governo Monti, quando fu deciso il blocco, per quella motivazione infatti furono escluse da questa indegna norma, vigliaccamente, solo le pensioni d'oro.
Pulp & fiction
In Campania, dove a breve verrà prodotto lo sceneggiato su Angelo Vassallo, il "sindaco pescatore" di Pollica assassinato nel 2010, si assiste alla presentazione di una raccapricciante lista regionale PD, un'orrida ammucchiata che vede candidati fascisti, indagati, ex berlusconiani a sostegno di De Luca, contestato vincitore delle primarie, che tra l'altro rischia la sospensione dopo la condanna di primo grado nel caso fosse eletto governatore. E sicuramente è anche per cose come queste che Pippo se ne va.
martedì 5 maggio 2015
Consiglio comunale di Vedano Olona: una mozione priva di autonomia
In Consiglio Comunale a Vedano è arrivata la discussione sul referendum consultivo per l'autonomia della Lombardia, votato di recente in Regione. A presentare la mozione il gruppo di opposizione "Per Vedano". Una scelta davvero poco opportuna, per diverse motivazioni:
- la prima è la totale mancanza di utilità nel portare in un Consiglio Comunale la discussione su questo tema: il Consiglio regionale lo ha già votato, per cui, se e quando sarà ufficializzato, l'Amministrazione Comunale osserverà comunque tutte le procedure per informare e agevolare i cittadini, senza bisogno di richiedere "un impegno a sindaco e giunta";
- il secondo motivo è la politicizzazione di questa mozione, a firma Lega, che sta infatti presentando lo stesso documento (copioincollato come in questo caso) in tanti consigli comunali e provinciali al solo scopo di apporre una bandierina ideologica. E sinceramente, lascia perplessi che una lista che dice di essere civica si sia prestata a questo gioco;
- nel merito, poi, il referendum in questione è un bluff che per di più verrebbe a costare 30 Mln di Euro dei cittadini lombardi: un vero e proprio spreco. Il referendum di fatto sarebbe solo consultivo, una modalità che la Costituzione non prevede, con tempi lunghi ed efficacia zero. E a ribadire questo concetto, la Lega stessa in Consiglio Provinciale e perfino il segretario nazionale della Lega, Matteo Salvini, che ha definito una buffonata il referendum anti-euro proposto da Grillo proprio perché solo consultivo: quindi, lo stesso criterio vale per il referendum proposto da Maroni;
- infine, sull'autonomia a statuto speciale, la Lega, quando aveva ministri al governo centrale (ai tempi del lancio del famoso "federalismo fiscale"), era nettamente contraria (se non ostile): da qui si comprende benissimo come la richiesta che parte dalla Lombardia sia solo una messinscena propagandistica.
La mozione è stata giustamente respinta, visto che, oltre che fuori luogo e strumentale, appariva totalmente inutile: come il referendum. Le Regioni e gli enti locali hanno senz'altro diritto a gestire con maggiore autonomia le risorse prodotte sul territorio, ma l'iter da intraprendere è un altro: la via Costituzionale. E con il passaggio ad un Senato federale (composto da consiglieri regionali e sindaci) è ottimistico ipotizzare che si andrà verso un riordinamento delle autonomie regionali.
Nell'ordine del giorno del Consiglio Comunale c'era comunque un punto davvero importante: il primo bilancio consuntivo della giunta Citterio. E ci pare che i nuovi amministratori se la siano cavata piuttosto bene, nonostante le difficoltà di una gestione presa in corsa, un disavanzo di circa 600mila euro e un incremento del patto di stabilità di 200mila euro lasciati in eredità dalla precedente amministrazione. Un applauso e avanti così.
lunedì 4 maggio 2015
Ecce Italicum
Passa l'Italicum, la riforma elettorale voluta fortemente da Matteo Renzi. Anzi, forzatamente, visto il passaggio all'approvazione è stato un vero atto di forza nei confronti dell'opposizione (anche interna al Partito). E questo è il vero punto debole di questa riforma, fatta a colpi di fiducia e maggioranza e non condivisa dall'intero Parlamento, come dovrebbe essere per un provvedimento costituzionale. Certo, lascia perplessi le motivazioni quasi inesistenti di alcuni oppositori. Se la minoranza Dem aveva delle richieste e delle eccezioni legittime e condivise, lo stesso non si può dire per Forza Italia (che addirittura l'aveva votata in Senato quando il patto del Nazareno era in auge) e per la Lega (in cui milita tra l'altro il padre del "porcellum", la peggiore legge elettorale mai vista). Ricordiamoci poi che queste due forze politiche, quando erano al governo, avevano fatto passare il famigerato "porcellum" proprio nel modo che oggi contestano a Renzi. Anche il M5S contesta il provvedimento del governo, ponendo però delle motivazioni plausibili (e anche condivisibili), come, ad esempio, le preferenze. E curiosamente c'è da dire che l'Italicum andrebbe a favorire maggiormente il movimento di Grillo, visto che la riforma prevede di premiare il partito e non la coalizione: per i 5 Stelle, che non vogliono allearsi con nessuno, è sicuramente un vantaggio. La legge non è perfetta e desta diverse perplessità (oltre alla mancanza delle preferenze, la pluricandidatura dei capilista -nominati dai partiti-, la rappresentanza democratica, la diversità delle norme tra Camera e Senato), però va detto che nel corso di questi mesi in Commissione diverse modifiche erano state apportate, e comunque qualcosa andava fatto, visto che il "porcellum" era stato giudicato incostituzionale. Ora invece si potrà votare e chi vince potrà governare, grazie al premio di maggioranza che otterrà o raggiungendo il limite del 40% dei voti oppure vincendo il ballottaggio tra i due partiti che prenderanno più voti. Non ci saranno più quindi aggregazioni vaste (in particolare BASTA LARGHE INTESE!), con piccoli partiti della maggioranza che (come è accaduto in passato) potrebbero mettere sotto scacco i governi in carica.
Renzi ha raggiunto quindi il risultato che si era prefissato: ora è la sua volta buona. Speriamo lo sia anche per l'Italia.
domenica 3 maggio 2015
C'è la Festa, c'è anche l'unità?
Si chiude oggi la Festa Nazionale de l'Unità di Bologna (che quest'anno ha festeggiato il 70° anniversario), con l'intervento del segretario Matteo Renzi. Anche se in questo momento è difficile parlare di unità nel Partito...
venerdì 1 maggio 2015
Lo spirito di Expo, il cuore dei milanesi
Davanti alla violenza bestiale e senza senso dei black-block, la migliore risposta l'hanno data i milanesi, subito scesi in strada a pulire e riordinare: un gesto che incarna la voglia e la determinazione di una città e un Paese che vogliono rilanciarsi senza arrendersi davanti ad ogni tipo di difficoltà. Grazie anche a loro la giornata inaugurale di Expo risulterà meno amara. Meglio pronti alla vita che al caos.
Una Repubblica fondata sulla famiglia
Con il tasso di disoccupazione sempre in salita e un welfare insufficiente verso chi ha perso il lavoro o addirittura non lo ha mai trovato, il primo sostegno per un terzo degli italiani è la famiglia. E dire questo il Primo Maggio, festa del lavoro, non è certo il massimo.
giovedì 30 aprile 2015
Expo meal
Per la più grande esposizione dedicata al cibo, alla diversità e alla sostenibilità dell'alimentazione che parte domani, gli studenti della Lombardia vengono invitati dall'assessore all'Istruzione, Valentina Aprea, ad andare da Mc Donald's e rifocillarsi con l'Happy meal, perché "sarà offerto gratuitamente il gelato". Un'iniziativa proprio insostenibile.
lunedì 27 aprile 2015
La Provincia sconfessa Maroni
Nell'ultimo Consiglio Provinciale su una mozione presentata dall'opposizione di centrodestra (Lega e Forza Italia) sul “Referendum per l’autonomia regionale”, passa all'unanimità un emendamento della maggioranza (gruppi “Civici e Democratici” e “Insieme per una provincia civica”) che propone di cancellare ogni riferimento all'inutile referendum consultivo voluto da Maroni per favorire invece la via della trattativa tra Stato e Regione. Sprecare 30 milioni di euro a quanto pare non piace (quasi) a nessuno.
Il trasformismo spacca
Nelle Marche giunta regionale di centrosinistra a pezzi, con 5 assessori del PD dimessisi dopo avere sfiduciato il proprio presidente Gian Mario Spacca, che si candiderà per il terzo mandato con una lista di centrodestra sostenuta da Ncd e Forza Italia. Una vera involuzione.
sabato 25 aprile 2015
70 libertà abbiamo...
... E' grazie a chi 70 anni fa ha combattuto e sacrificato la propria vita per combattere il regime e l'occupazione nazifascista: per questo è giusto celebrare questa giornata e ricordarci che (usando le parole del Presidente Mattarella) la democrazia e la libertà non sono conquiste definitive, ma vanno difese ogni giorno.
P.S.: tutta la nostra solidarietà alla Brigata Ebraica, che ha tutto il diritto di sfilare in questo giorno.