Come cambia il punto di vista quando ci si trova a guardare da un'altra posizione: in questo caso,
Roberto Maroni che
contro l'arrivo degli immigrati invocava
il blocco del trattato di Schengen per la libera circolazione in Europa,
contesta piuttosto provocatoriamente le restrizioni e l’inasprimento degli obblighi burocratici a carico dei frontalieri italiani attuati
dal governo ticinese a guida leghista (quella ticinese).