Lo ha
ammesso lo stesso Renzi: per il PD
i ballottaggi di ieri sono stati una sconfitta. In particolare brucia
la perdita di Venezia, dopo 21 anni di governo di centrosinistra. E dire che il candidato era
Felice Casson, vicino alle posizioni della minoranza Dem e non certo un renziano: almeno non si potrà dire che si è perso perché sono mancati i voti degli elettori di sinistra. Si è perso semmai perché
il PD si è presentato appunto diviso in 2 nette fazioni, con una che ha danneggiato l'altra. Si è perso anche per
le vicende che hanno coinvolto esponenti PD nel malaffare (ed è successo anche a Venezia, con
lo scandalo Mose). E anche per le immagini delle città italiane con gli immigrati che dormono per strada, che hanno certamente influito sull'esito elettorale e su cui la destra ha speculato vergognosamente, con il rischio di trascinare la popolazione italiana
verso una pericolosa deriva. Occorrerrà riflettere e pensare anche a formare una nuova classe dirigente, perché Renzi da solo ormai non basta più.
In Lombardia, nonostante tutto,
il vento ha soffiato però in controcorrente (
clicca e vedi immagine sotto): abbiamo
conquistato Mantova, l'ultimo
capoluogo di provincia in mano al centrodestra e vinto importanti ballottaggi (
Lecco e Segrate su tutti). Rimane un po' di amaro in bocca in provincia di Varese per
la perdita di Saronno, ma in compenso si è
vinto a Somma, che alla fine fa il totale (come diceva
il principe della risata).