Regione Lombardia sceglie il garante dell'infanzia: una figura istituzionale che ricopre
un incarico delicato ("
promuovere, garantire e vigilare sulla piena attuazione dei diritti e degli interessi individuali e collettivi delle persone minori di età") e dovrebbe
stare al di sopra delle parti, rimanendo
fuori dalla mischia delle polemiche politiche, ma che invece
la maggioranza di Maroni ha preferito dare ad un uomo di partito (che oltretutto fa uso di
toni discutibili) rispondendo così alle
consuete logiche di spartizione delle cadreghe.