In un momento come questo, in cui ancora una volta,
con gli scandali di Roma, personaggi politici hanno offerto uno squallido spettacolo, non si sarebbe dovuto in alcun modo
rinviare la discussione su una materia delicata come il conflitto di interessi, oramai
considerato da oltre 20 anni lo spartiacque tra la palude del malaffare e la politica trasparente. Sarebbe dovuta essere la prima risposta e la prima riforma da offrire al Paese e il suo rinvio entra in netto contrasto con gli
annunci di inasprimento contro la corruzione fatti in questi giorni. Oltre ad innescare un ulteriore scontro
all'interno di un PD già dilaniato.