Studenti universitari che
dichiarano un reddito minimo per accedere alle borse di studio e poi si scoprono
titolari di fiammanti Ferrari;
falsi bisognosi, in grado di
movimentare anche cifre di 100mila euro, che chiedono
contributi per integrare le rette delle mense e degli asili nido e per farsi aiutare con l'affitto. Speriamo che questi deplorevoli comportamenti spariscano con il chiudersi di
un'epoca davvero vergognosa: il nuovo corso della politica, guidato dal PD che uscirà dalle
Primarie dell'8 dicembre, dovrà pensare soprattutto a questo.