
Gli studenti ieri
sono scesi in piazza. Protesta sacrosanta, anche se in alcune occasioni è sfociata in episodi vandalici. Ma la rabbia ci sta tutta:
salviamo le banche e chiudiamo le scuole. Con i tagli nell'ultima manovra,
le scuole sono a pezzi, non solo per la didattica ma anche per quanto riguarda le strutture. Meno risorse, meno qualità. Ma
università più care, visto che
per laurearsi in Italia si spende di più rispetto al resto d'Europa. Con
un divario di costi del 30% in più tra Nord e Sud, ma non tra ceti sociali: nel nostro sistema infatti, può accadere che
il figlio del gioielliere paghi meno del figlio dell'operaio. Un paradosso che rende questa scuola ancora più sbagliata a da rifare.